 |
| Legge finanziaria per il 2007.
INCONTRO CON LE
RAPPRESENTANZE DELLE
ASSOCIAZIONI SINDACALI, ECONOMICHE,
SOCIALI E DI CATEGORIA DELLA
PROVINCIA DI LIVORNO.
Venerdì 17 Novembre 2006, alle ore 17,30 ( presso la Sala della CNA provinciale ( Livorno, via Martin Luther King n.15 ).
Programma dei lavori
ore 17,30 introduzioni
del sen. Marco Filippi
e del Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi
ore 18 – ore 19,20 dibattito
ore 19,20 Intervento del segretario della Federazione DS Marco Ruggeri
ore 19,30 conclusioni
del sen. Enrico Morando, Presidente della Commissione bilancio
coordina Roberto Brilli ( dipartimento economico Fed. DS )
La manovra economica generale del Governo e, in modo particolare, il disegno di legge per la finanziaria 2007 sono oramai da settimane al centro dell’attenzione del Parlamento, del Paese e delle sue articolazioni politiche, economiche e sociali.
Il nostro partito, per convinzione e per coerenza con il ruolo che svolge nella maggioranza parlamentare che sostiene il Governo, ha espresso complessivamente un giudizio positivo sulla manovra economica che, sempre a nostro avviso, è finalizzata a tre obiettivi fondamentali: il risanamento dei conti pubblici, l’equità sociale e la ripresa dello sviluppo economico.
Questo giudizio, però, non ci porta a nessuna forma di appiattimento o, peggio ancora, di sottovalutazione della esigenza di ascoltare osservazioni, critiche e proposte che provengono dal Paese, dai cittadini e, in modo particolare, dalle associazioni e dalle organizzazioni economiche, sindacali, sociali e di categoria le quali rappresentano il tessuto vivo e dinamico della società che produce e lavora.
La valorizzazione dell’impianto macroeconomico della finanziaria non è affatto in contraddizione con la necessità di introdurre modifiche, correzioni e miglioramenti alle proposte inizialmente formulate.
Del resto questo è già avvenuto e continuerà ad avvenire anche nelle prossime settimane; anche perché il governo della cosa pubblica, a tutti i livelli, non può che basarsi sul metodo di un vero ascolto e di una effettiva concertazione tra tutti i soggetti interessati.
Il questa ottica la Federazione livornese DS ha ritenuto utile promuovere un incontro pubblico con le rappresentanze delle associazioni sindacali, economiche, sociali e di categoria della provincia di Livorno al fine di esaminare insieme le principali questioni afferenti la manovra economica in discussione e le modifiche ritenute necessarie.
Ciclo proprio. 14.11.06 .Federazione livornese dei Democratici di sinistra |
|
|
 |
 |
| Resoconto dell’incontro pubblico
del 17 Novembre.
Tema fondamentale emerso dal dibattito:
Una manovra economica per la crescita economica.
Il ruolo insostituibile della piccola impresa artigiana, commerciale, turistica, agricola e di servizio per lo sviluppo economico e per creare nuova occupazione.
L’iniziativa non è stata assolutamente pensata in termini propagandistici. La Federazione livornese DS, quando ha deciso di promuovere un Incontro con le Associazioni economiche, sindacali, sociali e di categoria della provincia di Livorno sulla manovra del Governo, sapeva molto bene che almeno dall’articolato e variegato fronte delle piccole imprese e degli ordini professionali sarebbero venute molte osservazioni critiche al disegno di legge per la Finanziaria 2007.
Lo scopo dell’iniziativa, per i DS, era appunto questo. Lo ha detto chiaramente, in apertura dei lavori, Roberto Brilli, responsabile del dipartimento economico, il quale ha affermato: “ Per convinzione e per coerenza noi appoggiamo l’impianto fondamentale della Finanziaria; senza appiattimenti, però, poiché riconosciamo la necessità di correzioni, modifiche e miglioramenti; da qui il confronto con le categorie sociali “.
E il confronto c’è stato davvero.
L’introduzione generale l’ ha svolta il senatore livornese Marco Filippi che in 20 minuti si è soffermato sui tre obiettivi centrali che si intende perseguire: il risanamento dei conti pubblici, l’equità sociale e la ripresa dello sviluppo economico.
A quest’ultimo proposito, in quanto membro della Commissione trasporti, ha evidenziato l’impegno serio per trovare risorse e definire norme che aiutino gli investimenti in settori decisivi dell’economia nazionale con evidenti riflessi su quella locale. E li ha elencati: infrastrutture stradali e ferroviarie, porti, servizi avanzati.
Subito dopo è iniziato il dibattito:
Il primo a parlare è stato Roberto Tinagli, Presidente provinciale della Confesercenti e di Impresa futura. Il quale, prima di tutto ha denunciato, la mancanza, almeno nella fase iniziale, di una concertazione tra il Governo e il mondo delle piccole imprese a differenza di quanto è stato fatto nei rapporti con i sindacati e con la Confindustria.
Dopo ha enunciato osservazioni e proposte delle piccole imprese.
Il successivo intervento l’ ha svolto Ottorino Mugnai che, in rappresentanza del Comitato lavoratori ATA, ha spiegato la vertenza in corso per vedere il riconoscimento pieno dell’anzianità di servizio ( negata ieri da Berlusconi quando era al governo e che oggi si spera venga accolta in finanziaria ). Questo riconoscimento avrebbe ricadute positive sugli stipendi e sulle pensioni.
Daniele Giusti, Presidente della CNA provinciale, non ci sta a considerare o ad accettare che le piccole imprese vengano considerate come la causa dell’evasione e dell’elusione fiscale, Le cose non stanno in questo modo. Le piccole imprese sono un motore fondamentale dello sviluppo e creano tanta occupazione.
E’ sbagliato far pagare agli artigiani e ai piccoli imprenditori una contribuzione per gli apprendisti o insistere troppo sulle modifiche ai piani di settore.
Valeria Abate, del Comitato dell’Ulivo ( sede in via Mentana ) ha soffermato invece la propria attenzione sul significato innovativo della manovra con un particolare riferimento alle donne e ai giovani.
E’ stata, quindi la volta, di Aldo Falleni, Presidente provinciale della Confcommercio, il quale ha posto l’accento su una politica fiscale da lui ritenuta punitiva verso il commercio, sottolineando, infine, la necessità, di misure a favore del turismo ( NO alla tassa di soggiorno, eliminazione dell’IVA su determinate attività come quella convegnistica ).
Il Dott. Mariotti, rappresentante provinciale dell’Orine dei medici, ha espresso il proprio malessere in particolare per i provvedimenti Visco-Bersani; invece la valorizzazione degli ordini professionali e del ceto professionale è indispensabile per lo sviluppo del Paese.
Stefano Poleschi, Presidende della Confederazione italiana agricoltori, ha evidenziato le misure positive contenute in finanziaria a favore del settore agroalimentare, ma ha detto che occorre fare meglio e di più.
Il Sindaco Alessandro Cosimi, dopo aver ricordato la recente intesa tra il Governo e le autonomie locali, ha evidenziato il valore generale della manovra economica governativa la quale è indispensabile per offrire una prospettiva di salvezza e crescita al Paese. In questo contesto è necessario procedere verso il federalismo fiscale.
Stefano Tamberi, responsabile della commissione lavoro della Federazione DS, ha affermato che le pur positive misure contro il precariato vanno rafforzate.
Marco Ruggeri, segretario della Federazione livornese DS, ha ringraziato tutti i presenti per il contributo portato sia in termini di apprezzamento verso la manovra economica, sia in termini critici al fine di modificarla e migliorarla. Abbiamo, come DS, promosso una campagna di ascolto in tutto il Paese. E questa campagna serve perché diverse modifiche sono già state introdotte.
Alle 19,30, per le conclusioni ha preso la parola Enrico Morando, Presidente della Commissione bilancio del Senato.
Per 50 minuti ha parlato con grande attenzione da parte dell’uditorio. E’ partito dal DPEF 2007 – 2011 con il quale ci si propone un obiettivo fondamentale e centrale: far uscire l’Italia dal lento e inesorabile declino economico in cui si trova da 10 – 20 anni e far ripartire la ripresa per garantire in particolare alle nuove generazioni una prospettiva di consolidamento e di sviluppo economico.
E’ una responsabilità storica. Da qui le scelte di ridurre il cuneo fiscale, liberalizzare i mercati chiusi ( servizi, energia, professioni ), risanare la finanza pubblica, intervenire in modo adeguato sui più importanti comparti di spesa.
E’ decisivo aumentare il PIL e avere di nuovo un avanzo primario nel bilancio dello Stato.
Il quadro generale della manovra è giusto e necessario; ci sono stati degli errori( richiesta agli operatori dei contributi previdenziali per gli apprendisti, che comunque a oggi sono stati molto ridotti; insufficienza di concertazione con ceto medi produttivo ).Ma modifiche e miglioramenti sono ancora possibili.
Per i DS la piccola impresa ha un ruolo strategico per la crescita del Paese e va pertanto sostenuta. E, senza demagogia, opereremo in questa direzione.
Impresa, lavoro, cultura – ciascuno con la propria autonomia - possono e devono marciare insieme per far crescere di nuovo l’Italia.
Nota informativa aggiuntiva.
L’incontro si è svolto presso la Sala delle conferenze della CNA di Livorno ( via Martin Luther King 15 ).
La platea era piena con alcune decine di persone in piedi.
Erano presenti cittadini, rappresentanti delle associazioni, amministratori locali e il Presidente della Camera di commercio Roberto Nardi.
L’intervento, già preannunciato, di Piero Nocchi, segretario provinciale della CGIL, non si è potuto svolgere perché il dirigente sindacale è stato trattenuto da impegni connessi alle iniziative conseguenti allo sciopero dell’edilizia.
L’Associazione industriali, in via diretta, ha giustificato la propria assenza a causa dello svolgimento in contemporanea di altre proprie iniziative, mentre il Dott. Cesare De Pascalis ( Comitato piccola industria ) ha inviato agli organizzatori una lettera con la quale comunica una suo impegno a Macerata dove presiede un convegno in qualità di vicepresidente del Comitato nazionale della piccola industria . |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
|
 |
|
 |
 |
|
|
|
 |
|
|
 |
|
|
|