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Manufatti di
bronzo, in particolare spade, sono state raccolte sul
Piave e ai laghi di Revine (due sono
esposte nel Palazzo Sarcinelli a Conegliano, una daga ed
un pugnale al museo del Cenedese di Vittorio V.).Le
prime sono riferibili all'etą Media (circa XV sec. a.C.)
ed il pugnale di tipo Peschiera da
Colmaggiore, al Bronzo recente (XIII sec. a.C.).
Di questo
periodo si ha un'ampia documentazione d’insediamenti
lungo la fascia pedemontana e non é difficile, infatti,
recuperare dei frammenti fittili di contenitori per uso
domestico quando lavori agricoli o sbancamenti edilizi
vanno ad intaccare il versante sud delle colline di
Conegliano (area Casa Cima), o in localitą Costa e con
continuitą fino a Monticella. In pianura troviamo dei
siti a Bavaroi d’Orsago
(1).
Durante
l'estate del 1997 in occasione dello scavo per
l'interrato di una costruzione in localitą San Felice e
nell’estate 2003 tra Ramera e Saccon
sono stati recuperati vari frammenti di vasi in ceramica
attribuibili all'etą del Bronzo Recente. Tra questi,
alcuni con un caratteristico impasto pił raffinato ed
una forma tipica, ne hanno permesso la datazione.
Attorno a
questi secoli risalgono anche i primi insediamenti in
altura sul Col Castelir di Villa di Villa, sull'omonimo
Col Castelir di Rugolo, sul Pian Castellin di Costa di
Vittorio, a S.Augusta, alla Colombera di Cison e a
Formeniga, per citarne alcuni tra i pił importanti.
Molti altri
siti sono documentati tra Piave e Livenza, nel quartier
del Piave, e dovrebbero testimoniare la pratica della
transumanza dalla pianura verso pascoli di collina o
d'altura.
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Daga Sauerbrun (
Coll. Moret) |
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Spada Sauerbrun
da Revine |
Frammenti fittili
B.zo Recente da San Vendemiano
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Verso la fine dell'Etą del Bronzo, molti abitati di
pianura o di piede di collina furono abbandonati a
favore di una persistente frequentazione solo sulle
sommitą d’alcune alture gią frequentate nel periodo
precedente. ( Col Castelir di Villa e Pian Castellin di
Costa di Vittorio) (2).
Questi siti erano quasi sicuramente difesi da strutture
artificiali che consentivano riparo per persone ed
animali.

Castelir Villa di Villa

Disegno castelliere
E'
proprio con l'etą del Bronzo Finale, (a partire dall'XI
sec. a. C.) che avvengono importanti mutamenti della
situazione sociale ed economica della zona. In questo
periodo sono documentate grandi migrazioni di popoli in
Europa.
Molto
probabilmente, gli Eneti paflagonici dopo la sconfitta
di Troia ad opera dei Greci, "raggiunta la pił interna
insenatura del Mare Adriatico occuparono il territorio
euganeo tra il mare e le Alpi"
(3)
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PALEOLITICO |
INFERIORE |
dalle origini a 100.000 anni fa |
manufatti in pietra scheggiata
con due o tre stacchi (choppers) |
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M EDIO |
da 100.000 a 40.000 anni fa |
manufatti su scheggia di tipo
levallois |
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SUPERIORE |
da 40.000 a 10.000 anni fa |
Aurignaziano
Epigravettiano
Gravettiano |
manufatti
su lame in
selce
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MESOLITICO |
SAUVETERRIANO
dall'8000
CASTELNOVIANO al
4500 a.C. |
Manufatti su
microliti produzione di triangoli,
trapezi e microbulini |
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NEOLITICO |
ANTICO |
dal 4500 a.C. |
Agricoltura,
insediamenti stabili, allevamento, produzione di
contenitori in ceramica, tessitura e primi
commerci |
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MEDIO |
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TARDO |
al 2500 a.C. |
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ENEOLITICO |
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2500 - 1800 a.C. |
Diffusione della
metallurgia, d’utensili, ed armi in rame.
Prevale l’allevamento. |
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ETA’ DEL BRONZO
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ANTICA |
dal 1800 a.C. |
Peggioramento
climatico |
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MEDIA |
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Spostamento di molti villaggi in
altura. (castellieri) |
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RECENTE |
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Commercio di spade a
largo raggio. |
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FI NALE |
al 1000 |
a.C.Allevamento e
transumanza in larga scala. Inserimento dei
VENETI |
[1] ARNOSTI
G., 1988 g, Le testimonianze archeologiche nell'alto
Cenedese dall'Eneolitico all'etą del bronzo finale,
in "Il Quindicinale", Vittorio V.to, a.VII, n.19, p.11-13,
del 8.10.88.
[2]
ARNOSTI G., 1996, L'Etą del Ferro nell'Antico
Cenedese (appunti dalla fine dell'Etą del bronzo
alla romanizzazione), in Quad.n.2 del Circ. vittoriese
di Ric. Stor., Conferenze 1996, pp.48-86.
[3]
Omero, Strabone, Plinio, Livio, in FOGOLARI G., 1975,
La Protostoria delle Venezie, in Popoli e civiltą
dell'Italia antica, Roma. La civiltą paleoveneta, Le
fonti letterarie e il problema delle origini, p.69-75.
Vedi anche PELLEGRINI G.B.-PROSDOCIMI A.L., 1967, La
lingua venetica, 2 vol., PD. L'inserimento dei
Veneti antichi dovrebbe essere avvenuto tra XI e IX a.
C.
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