BENVENUTI A ELVA
VALLE MAIRA |
|
|
 |
|
 |
| DOMENICA 6 MAGGIO
ELVA A spass per lou viol - 1° appuntamento
Comune di Elva / Valle Maira
Descrizione: Percorrere un tratto dell’antico sentiero verso borgata Serre che grande fatiche era costato agli abitanti di Elva per aprirsi un accesso più rapido verso il fondovalle sconfiggendo il totale isolamento.
Tempo di percorrenza: 4 h A/R - Ritrovo: h 09,00 inizio vallone di Elva s.s. per Acceglio
Difficoltà: facile - Dislivello: 326 m. - Pranzo al sacco.
******
Domenica 3 giugno
ELVA A spass per lou viol - 2° appuntamento
Comune di Elva / Valle Maira
Descrizione: Passeggiata tra le borgate Serre e Goria attraverso il bosco incantato di larici al profumo di viole e rododendri per giungere al Colle di San Giovanni.
Tempo di percorrenza: 4 h A/R - Ritrovo: h 09,00 Borgata Serre/Elva
Difficoltà: facile - Dislivello: 227 m. - Pranzo al sacco.
******
DOMENICA 8 LUGLIO
ELVA A spass per lou viol - 3° appuntamento
Comune di Elva / Valle Maira
Descrizione: Passeggiata tra le borgate del comune alla scoperta della storia e dell'architettura locale.
Tempo di percorrenza: 4 h A/R - Ritrovo: h 09,00 Borgata Serre/Elva
Difficoltà: facile - Pranzo al sacco.
******
DOMENICA 22 LUGLIO
Lago Camoscere q. 2644 m.
Comune di Elva / Valle Maira
Descrizione: splendido lago situato in un anfiteatro glaciale contornato da guglie rocciose.
Tempo di percorrenza: 5 h A/R - Ritrovo: h 09,00 Borgata Serre/Elva q. 1637 m.
Difficoltà: facile - Dislivello: 360 m. - Pranzo al sacco.
******
DOMENICA 5 AGOSTO
ELVA A spass per lou viol - 4° appuntamento
Comune di Elva / Valle Maira
Descrizione: Rilassante passeggiata tra le borgate del comune, alla scoperta della storia e dell'architettura locale.
Tempo di percorrenza: 4 h A/R - Ritrovo: h 09,00 Borgata Serre/Elva
Difficoltà: facile - Pranzo al sacco.
******
DOMENICA 2 SETTEMBRE
ELVA A spass per lou viol - 5° appuntamento
Comune di Elva / Valle Maira
Descrizione: Durante questo appuntamento si propone una passeggiata tra le borgata di Castes, Grange, Viani, Laurenti e Garnieri q. 1830 e infine Chiosso sup. alla scoperta dell’ architettura alpina immersa nel verde dei magnifici larici.
Tempo di percorrenza: 4/5 h A/R - Ritrovo: h 09,00 Borgata Serre/Elva
Difficoltà: facile - Pranzo al sacco.
******
DOMENICA 7 OTTOBRE
ELVA A spass per lou viol - 6° appuntamento
Comune di Elva / Valle Maira
Descrizione: Passeggiata tra le borgate Lischia Brione e Mulino tra storia e architettura locale.
Tempo di percorrenza: 3 h A/R - Ritrovo: h 09,00 Borgata Serre/Elva
Difficoltà: facile - Pranzo al sacco.
******
NOTE :
Le escursioni sono condotte da accompagnatore naturalistico, Istruttore di Nordic Walking (ANWI).
Costo di ogni singola giornata a persona: 4 € - Gratuito fino a 10 anni.
In caso di maltempo le escursioni saranno annullate.
Su richiesta di un numero congruo di persone le escursioni possono essere organizzate in date diverse da quelle sopra indicate.
Il tempo di percorrenza è da considerarsi indicativo e comprende escursione andata e ritorno, soste, spiegazioni, eventuali visite e pranzo.
E’ tassativo l’utilizzo di scarponi da montagna o calzature adeguate ad escursioni in quota.
E' gradita la prenotazione entro le ore 12.00 del giorno prima telefonando al numero 338-5811520 o via e-mail restaenzo@alice.it
Visitando il sito www.scoprinatura.info alla pagina “ accompagnamenti “ troverete informazioni relative ad altre escursioni. |
|
|
 |
|
 |
|
 |
| Elva, (q. 1637 metri), situata sulla sinistra orografica della Valle Maira, dominata dal massiccio quarzitico del Pelvo (q.3064 metri), si colloca in quello che fù un anfiteatro glaciale ora ricoperto da foreste di larice e da verdi pascoli . l’anfiteatro si chiude in uno strettissimo vallone (l’orrido) che, convoglia le sue acque nel torrente Maira. Sul lato orientale passa una strada scavata nella roccia viva in quasi cento anni.
Elva fondata sulle attività agro-pastorali gode di una ricchezza culturale e artistica che la fanno unica nel suo genere: la chiesa di Santa Maria Assunta con gli affreschi di Hans Clemer; la casa della meridiana oggi sede del museo dei “ cavié “, le numerose passeggiate immerse nella natura, dove si possono incontrare specie arboree e splendida fioritura … |
|
|
 |
|
 |
| Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta |
|
 |
| La ricchezza culturale che fra il quattrocento e cinquecento animava l’area del Marchesato di Saluzzo con la Provenza è all’origine di interessanti contatti tra figure di artisti locali ed itineranti che, portatori di esperienze di diversa origine, trovarono nel Marchesato di Saluzzo un favorevole punto di incontro e di scambio. Inserita in questo contesto anche la valle Maira fa da sfondo ad un prezioso alternarsi di maniere e di culture figurative che, in essa, si manifestarono nel corso del tardo Medioevo attraverso le opere di botteghe itineranti e di artisti tra i più attivi nelle terre del Marchesato, come Pietro da Saluzzo, Giovanni Baleison di Demonte e Tommaso Biasacci di Busca, soggetti a una tradizione figurativa di derivazione lombarda e mediterranea.
E’ in questo clima culturale che va inserita la figura di Hans Clemer, pittore piccardo attivo sullo scadere del quattrocento in Provenza, accanto al cugino Jossè Lieferinxe, e indicato come “ habitatorem civitare Salucie “ nel 1508. |
|
|
 |
|
 |
| Pelvo d'Elva quota 3064 metri |
|
 |
| La montagna domina, da un lato, la Valle Varaita, dall'altro, l'alpestre conca di Elva in Valle Maira. La cima, formata da rocce metamorfiche ( quarziti del Permiano ), molto nota nell'ambiente alpinistico e viene visitata con buona frequenza, sia dalla Valle Maira, sia dalla Valle Varaita di Bellino. La panoramica circolare una tra le più complete dell'arco alpino sudoccidentale. La salita facile ma nell'ultimo tratto non banale, particolarmente per la ripidezza del canale di salita che va affrontato con la necessaria esperienza e prudenza. Pelvo di origini celtiche con il significato di elevata montagna rocciosa a forma piramidale, con fianchi ripidi e vertice appuntito; Elva rispecchia invece il termine provenzale. |
|
|
 |
|
 |
|
 |
| veduta a sinistra il Monte Chersogno q. 3024 m., a destra il Pelvo d'Elva q. 3064 m. |
|
|
 |
|
 |
|
 |
| Alle pendici del monte Chersogno q. 3026 metri, fra massi e aspre rocce, c’è un lago formatosi in tempi molto lontani in un avvallamento naturale di origine glaciale, noto con il nome “ Lago Camoscere “ a quota 2644 metri di altezza. Durante la stagione invernale, quando tutto è gelo e neve, il paesaggio che lo circonda è immerso nel più profondo e misterioso silenzio. A primavera, quando i prati rinverdiscono e rossi fiorellini scorrono a tappeto fra i sassi, il lago diventa verde-azzurro e le acque rispecchiano il cielo nella loro limpidezza e cristallina trasparenza. |
|
|
 |
|
 |
|
 |
| Piccola patria dei "Cavie", ovvero artigiani e commercianti nella lavorazione di capelli e trecce femminili di un tempo.
Le origini del mestiere, ancora del tutto sconosciute, risalgono alla metà dell' 800. Sembra che un giovane elvese emigrato a Parigi come cameriere, avesse proposto ad alcuni americani alla ricerca di lunghe trecce, i capelli delle sorelle che vivevano ancora a Elva. |
|
|
 |
|
 |
| MUSEO DI PELS
il museo dei capelli |
|
 |
| Il mestiere di Caviè, attività prevalentemente occasionale, fu un'occupazione curiosa e prestigiosa che gli uomini di Elva intraprendevano durante la stagione invernale.
I Caviè, vagavano per le valli e i borghi di pianura alla ricerca di donne e giovani fanciulle disposte a cedere le loro lunghe chiome in cambio di denaro, di un taglio di stoffa o di un foulard.
I capelli venivano venduti a grossisti, quindi lavorati e preparati per la realizzazione di parrucche destinate alle corti di Francia, Inghilterra e oltre oceano.
L'attività veniva interrotta con la bella stagione per far posto al lavoro dei campi.
Il museo è aperto sabato e domenica nei mesi di luglio e agosto con il seguente orario:
09.00/12,00 - 14,30/18,30
È possibile la visita nei giorni feriali rivolgendosi alla locanda San Pancrazio borgata Serre di Elva ( tel. 0171-997986 ). Vi aspettiamo. |
|
|
 |
|
 |
| LA CASA DELLA MERIDIANA
OSPITA AL SUO INTERNO IL MUSEO DI PELS |
|
 |
| La Casa della Meridiana, recentemente sottoposta ad interventi di restauro che ha portato all'apertura del Museo di Pels e di un piccolo spaccio di prodotti locali, è un esempio di architettura sostanzialmente povera, realizzata esclusivamente con materiali del luogo ( pietra sabbia e legno ).
L'edificio appoggia le sue murature portanti sulla roccia naturale, all'interno della quale è stata scavata la ripida scala di collegamento visibile nella Sala due del Museo.
Dai documenti di archivio risulta che già a metà Settecento la Casa della Meridiana ospitava al suo interno due nuclei familiari autonomi, alla metà del XIX° secolo contavano ben 21 persone. |
|
|
 |
|
 |
| MUSEO DI PELS " Ferres per tirar " |
|
 |
| La donna, seduta su uno sgabello di fronte ai pettini, in un momento della lavorazione. Nelle varie fasi lavorative, però, non erano i pettini a passare tra i capelli, ma i capelli - tenuti saldamente tra le dita dalla donna - a passare tra i pettini che dovevano essere fissati con morsetti metallici o chiodi al tavolo di lavoro. |
|
|
 |
|
 |
|
 |
| Attrezzo con denti lunghi e fitti in acciaio e legno.
Gli attrezzi del mestiere non erano molti ed erano costituiti principalmente da pettini particolari - " las brùstias " ( con denti lunghi ) e " lh¡ fèrres " ( con denti più corti e più fitti - in acciaio e legno ), con denti aguzzi e alti, posti a distanze differenziate a seconda dell'uso che se ne doveva fare. |
|
|
 |
|
 |
| MUSEO DI PELS "La còncha per voltar" |
|
 |
| L'uomo sta lavando le ciocche di capelli, preparate in precedenza dalla donna, dentro una vasca in legno ( la còncha per voltar ) che conteneva acqua calda, sapone e un pò di soda. Le matasse di capelli venivano trattenute tra le dita della mano e passate nell'acqua fino a quando, pulite e sgrassate, rendevano possibile l'individuazione delle radici. |
|
|
 |
|
 |
|
 |
| DAI CAPELLI ALLE PARRUCCHE
La ciocche di capelli naturali lavorati e suddivisi per colore e lunghezza, pronti per essere utilizzati per il confezionamento delle parrucche. |
|
|
 |
|
 |
| PASSEGGIANDO SULLA NEVE 2007
programma escursioni con racchette da neve |
|
 |
| Attraverso la comoda strada innevata si sale dal Colle della Cavallina q.1941, verso il Colle di Sampeyre q. 2284, da cui si gode una vista mozzafiato su tutto il comune di Elva, ancor più in inverno quando la neve imbianca le cime.
Primo appuntamento il:
18 Febbraio 2007
Ritrovo: ore 10.00 al Colle della Cavallina presso rifugio La Sousto del Col.
Tempo di percorrenza: circa 2/3 ore
Difficolta: facile
Dislivello: 343 m. circa
Pranzo al sacco
Possibilità di visita alla Chiesa di Santa Maria Assunta e al Museo di Pels in Borgata Serre.
Secondo appuntamento il:
11 Marzo 2007
Sentiero alternativo rispetto al primo appuntamento, innevamento permettendo.
Ritrovo: ore 10.00 al Colle della Cavallina presso rifugio La Sousto del Col.
Tempo di percorrenza: circa 2/3 ore
Difficolta: facile
Dislivello: 343 m. circa
Pranzo al sacco
Possibilità di visita alla Chiesa di Santa Maria Assunta e al Museo di Pels in Borgata Serre. |
|
|
 |
|
 |
| Escursione naturalistica al Lago delle Camoscere
domenica 26 luglio 2007 |
|
 |
| Comune di Elva / Valle Maira
Descrizione:. Alle pendici del monte Chersogno q. 3026 metri, fra massi e aspre rocce, c’è un lago formatosi in tempi molto lontani in un avvallamento naturale di origine glaciale, noto con il nome “ Lago Camoscere “ a quota 2644 metri di altezza. Durante la stagione invernale, quando tutto è gelo e neve, il paesaggio che lo circonda è immerso nel più profondo e misterioso silenzio. A primavera, quando i prati rinverdiscono e rossi fiorellini scorrono a tappeto fra i sassi, il lago diventa verde-azzurro e le acque rispecchiano il cielo nella loro limpidezza e cristallina trasparenza.
1° Ritrovo: h. 9.30 presso Borgata Serre di Elva
2° Ritrovo: h. 10.00 presso Colle di Sampeyre
Tempo di percorrenza: 3 h
Difficoltà: Poco più di una passeggiata ma estremamente facile e senza ostacoli
Dislivello: m.
Pranzo al sacco |
|
|
 |
|
 |
AGRITURISMO " L'ARTESIN "
Borgata Clari di Elva
tel. 0171-997995
cel. 347-7839416
cel. 349-3605195
Cucina casalinga
Servizio bar
Pernottamenti |
|
Le Borgate di Elva:
Baletti, Baudino, Brioni, Castes, Chiosso inf., Chiosso sup., Clari, Dao, Goria Abelli, Goria inf., Goria sup., Goria Ugo, Serre (capoluogo), Grange Garneri, Grange Laurenti, Grange Viani, Villar, Grangette, Isaia, Lischia, Morelli, Martini, Mattalia, Molini Allione, Reinaud, Rossenchie. |
|
Il percosso che si propone ha una lunghezza totale di circa 30 kilometri e un tempo di percorrenza, per un medio camminatore, di otto ore circa.
E' possibile interrompere in sei punti diversi e rientrare alla borgata Serre.
Nei medesimi punti di uscita è possibile iniziare una parziale percorrenza.
Il sentiero è interamente segnalato, si snoda su antiche mulattiere e tocca o sfiora tutte le borgate di Elva. |
|
| Palazzo comunale costruita a partire dal 1850, si è aggiunta a quella realizzata nel 1765 |
|
| L'orologio a quattro quadranti, donato da Dao Costanzo elvese emigrato a Nizza (FR), posto sul campanile della Parrocchia il 2 settembre 1928. |
|
| Acquasantiera, sec. XV opera dei Fratelli Zabreri |
|
Fonte battesimale
sec. XIV-XV. |
|
| presbiterio, parete sinistra dopo il restauro 1985, affresci fine del sec. XV inizio sec. XVI. |
|
| Quei di Castes e Molini senza sole poverini, vedon l'acqua diroccare e la lascian calare |
|
Questa campana messa intorno al 1644, riporta una scritta in francese in cui si dice che furono gli abitanti della religione riformata calvinista che la fecero fondere a Montpellier.
Calvino aveva molti seguaci che cercavano di penetrare nella popolazione di Elva, ma fu molto difficile perchè l’epidemia del 1630 fece tante vittime che gli abitanti avevano ben altro a cui pensare , ciò nonostante gli eretici penetrarono dal versante del Varaita e fecero il loro quartiere generale a Grange dove si sentivano più sicuri più isolati dota l’accantonamento della frazione.
Fecero costruire una minuscola cappelle e fondere la campana, nel 1660 furono costretti ad andarsene per forte opposizione del popolo che aveva mantenuta la loro religione lasciando la campana sul piccolo campanile della chiesetta. |
|
| " senza l'ombra non diletto, eppur l'ombra è il mio difetto " |
|
| Quei di Goria vanno a messa la si credono di esser santi sulle piazze fanno i briganti |
|
| Colonne rotonde a sostegno del tetto e parte anteriore della casa. |
|
| Borgata Garneri assai notevole per una serie di pitture attribuiti a Giuseppe Gautiere fratello di tre cavalieri, datata 1929. |
|
|