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| VITA NASCOSTA DI UN TORRENTE |
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| Nelle spumeggianti acque dei torrenti di montagna, come in quelle dei fiumi di pianura, vivono molti pesci ben conosciuti; le rive dei corsi d'acqua sono abitate da un gran numero di uccelli colorati; gli ambienti di palude ancora,sono abitati da anfibi.
Tutti questi inquilini delle zone umide, ovvero strettamente legate alla presenza dell'acqua, sono individuabili per dimensioni, colore e suoni. In quest'ambiente vivono però anche altri organismi molto più piccoli e decisamente meno appariscenti, ma importantissimi dal punto di vista biologico ed ecologico: i macroinvertebrati, insostituibili anelli della catena alimentare ed ottimi indicatori della purezza dell'acqua. |
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| Un'aula in mezzo al verde, in una piccola oasi lungo il torrente Maira, un tempo discarica, ricca di invertebrati, avifauna e vegetazione.
Acquaquiz. |
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| Dal giornale il DRAGO Ottobre 2006:
A LEZIONE LUNGO IL MAIRA
Progetto didattico “ Vita nascosta di un torrente “
A seguito dell’adesione di numerose insegnanti elementari dell’Istituto Comprensivo di Verzuolo al progetto didattico “Vita nascosta di un torrente - lungo il Maira”, ideato e realizzato dall’accompagnatore naturalistico dronerese Enzo Resta, il 17 ottobre scorso presso il torrente Maira in località Via Vecchia dei Tetti si è svolta una lezione direttamente sul territorio (preceduta da una videoconferenza preliminare nei locali della scuola) che è servita ad approfondire la conoscenza della macrofauna (organismi invertebrati) e toccare con mano la vita lungo il torrente.
Come sempre la parte sul campo è quella che ha maggiormente interessato i bambini, che hanno partecipato, con molto entusiasmo e coinvolgimento, 49 bambini delle classi 2^ di Lagnasco e 2^ e 3^ di Villanovetta accompagnati dalle loro insegnanti.
L’iniziativa è stata possibile grazie all’interessamento dell’Amministrazione Comunale di Dronero che ha stanziato la cifra necessaria per la pulizia del tratto di fiume e per l’acquisto del materiale didattico.
Visto il successo delle lezioni, che si ripetono dal 2004, l’accompagnatore dronerese sta cercando di trasformare la sua esperienza in un progetto per la realizzazione di una piccola oasi naturalistica lungo le sponde del fiume (recuperando tra l’altro la zona dell’ex discarica ) dove i ragazzi possano entrare in contatto con la natura per conoscerla e rispettarla .
Per l’originalità e la valenza positiva del progetto, speriamo in un ulteriore interessamento dell’Amministrazione comunale. |
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| Cosa sono i licheni ? dove vivono ? Morfologia e anatomia dei licheni. Struttura, classificazione, habitat e riproduzione. Gli aspetti ecologici. Usi economici. I licheni come indicatori ambientali. |
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| RISERVA NATURALE DEI CICIU DI VILLAR |
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| Passeggiando nella Riserva Naturale dei Cicui di Villar San Costanzo, per conoscere la storia geologica di queste cusiose formazioni in pietra; alla scoperta della particolare vegetazione; fauna e flora; conoscere le specie di uccelli selvatici con l'utilizzo di particolari strumenti.
Compilazione schede didattiche e ciciuquiz. |
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| SPELEO SCUOLA " BUIO PESTO " |
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| Come nasce una grotta; Carsismo in Italia, Una montagna di calcare; il lavoro certosino dell'acqua. La grotta inizia la sua formazione; si sviluppa e raggiunge il suo massimo splendore; La speleologia e gli speleologi.
Le grotte del cuneese.
Didattica:Speleoquiz, attrezzatura dello speleologo. |
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| SPELEO SCUOLA " BUIO PESTO " |
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| IMPRESA SQ
I giorni 4 e 6 aprile noi, SQ. Pinguini, abbiamo avuto la possibilità di conoscere un mondo interessante ed approfondire le nostre conoscenze su ciò che riguarda IL MAGICO MONDO DELLE GROTTE .
Venerdì 4 aprile Enzo Resta è venuto nella nostra sede e ci ha trasmesso alcune delle nozioni principali per intraprendere una sicura uscita in grotta: tramite filmati e diapositive ci ha mostrato come si formano le grotte, la fauna e la flora tipiche in esse e diverse curiosità al riguardo. Ha anche portato tutta l’attrezzatura obbligatoria per effettuare un’uscita sicura in grotta e ci ha permesso di provarla e imparare quella che è la sua funzione. Alla fine di questa “ lezione “ eravamo pronte e cariche per effettuare la visita in grotta che si sarebbe tenuta due giorni dopo. Puntualmente, domenica 6 aprile eravamo a Bossea con Enzo Resta per effettuare la tanto attesa visita nella grotta. Con lui c’erano altri quattro esperti che avrebbero contribuito ad accompagnarci nella visita. Dopo esserci preparate e dopo aver indossato l’attrezzatura necessaria siamo entrati nella prima parte della grotta ( quella turistica ). Erano più o meno le 10.00. non abbiamo riscontrato particolari difficoltà in questa prima parte, anche perché è la parte agibile al pubblico e gli ostacoli sono minimi. La parte interessante è giunta al momento in cui siamo entrate nella parte non turistica, quella che non è affatto agibile al pubblico. Inizialmente pensavamo che il percorso che avremmo intrapreso non sarebbe stato troppo difficile, ma poi siamo ricreduti. C’erano passaggi stretti,punti in cui siamo passate nell’acqua, nel fango e punti nei quali abbiamo osservato delle concrezioni fantastiche. In alcuni tratti erano fissate delle corde alle pareti per rendere il passaggio più agevole, e dobbiamo dire che ci sono state davvero utili. Eravamo meravigliate, anche se in alcuni momenti si faceva sentire anche la stanchezza. Abbiamo avuto la possibilità di visitare il Lago Loser presente all’interno della grotta e anche questo è stato molto interessante: Enzo ho condotto una piccola barca e noi, poche per volta, abbiamo fatto il giro del lago. Quell’ambiente aveva un fascino tutto suo: sul fondo del lago si vedevano le stalagmiti e sopra le nostre teste si potevano ammirare concrezioni bellissime, tra le quali anche il noto “ Pendolo “. Dopo questa breve “ regata “ siamo tornate indietro e, sulla via del ritorno, abbiamo ancora osservato un laghetto situato in un anfratto della parte turistica. Soddisfatte e affaticate siamo poi uscite dalla grotta verso le ore 16.00, e dopo aver consumato qualche panino, siamo tornate alle nostre case. È stata un’esperienza davvero molto interessante e particolare; la consigliamo a tutti quelli che, come noi, sono affascinati da questo mondo pieno di magia e di silenzio. Cosa aspettate ? questo mondo è lì che vi aspetta, e come ha accolto noi sarà lieto di accogliere anche voi.
SQ. PINGUINI |
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| SE NON FOSSI UN BAMBINO VORREI ESSERE ... |
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| Sono Alberto, un bambino di dieci anni, ma vorrei essere ...
Ciao, sono Ala un falco predatore.
Sono nato in un nido grande, sull'albero della montagna Cimaverde; il nostro pino lo chiamano Puntaverde, perchè è il più alto di tutti ed è un sempreverde.
Come tutti i falchi ho la testa bianca, il corpo marrone e un'apertura alare molto ampia; anche se una caratteristica mi distingue: ho una piccola macchia nera sulla testa.
Mi piace tantissimo volare: non c'è gusto camminare sempre come l'uomo e poi noi falchi vediamo il doppio più lontano di lui!
Con quelle scatole colorate con le ruote, mi pare che auto sia il loro nome, l'uomo va più veloce, ma dal tubo che c'è dietro, esce del fumo nero che inquina l'aria.
A volte rubo qualche gallina dai pastori e allora si scatena un inferno.
Di solito sfido i miei amici a chi arriva più in alto nel cielo: io giungo fin sopra le nuvole: sono un campione in quello sport, nessuno mi ha finora battuto.
Quando volo, volteggio nell'aria su e giù come una piuma, mi lascio trasportare e danzo col vento, giocando sempre con i miei amici a chi fa le evoluzioni più strabilianti, scendendo in picchiata e risalendo all'improvviso.
Voglio raccontarvi una cosa: una volta, qualche mese fà, è successoun fatto assai triste perchè il mio amico Beccopunta, è stato colpito damun cacciatore all'ala destra.
Così, da quel giorno, non può più volare e può solo guardarci, però, sono sicuro che tra qualche settimana si riprenderà, e tornerà a volteggiare nell'aria con noi, anche se non proprio bene come prima.
Alberto V. |
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| SCOPRINATURA di Enzo Resta |
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| Per ulteriori informazioni inerenti alle attività didattiche in classe e accompagnamenti sul territorio del cuneese:
Info:
cell.338-5811520
e-mail: restaenzo@alice.it - scoprinatura@katamail.co |
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Grande gambero di fiume lungo fino a 15 cm, con chele sviluppate di coloro bruno, oliva o giallastro.
Vive fra i sassi sul fondo dei torrenti dalle acque limpide e si nutre di animali morti e di piccole prede.
Le uova sono prodotte in autunno e la femmina le porta per parecchi mesi sotto la coda fino alla schiusa.
Divenuto in molte zone raro. |
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PLANARIA ( Tricladi )
Non sono macchie scure sulle rocce !!
DOVE VIVONO:
Nelle acque correnti dei torrenti,di giorno si rifugiano dalla luce
stanno nascoste sotto i sassi immersi totalmente o in parte dall'acqua
vivono aderenti ai ciottoli
COME SONO FATTI:
Dal corpo molto appiattito e allungato
per riprodursi dividono il loro corpo
COSA MANGIANO
Predano piccoli invertebrati vivi
spesso anche feriti o morti. |
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| Passeggiata sul territorio e didattica di ORIENTEERING |
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| Passeggiate tra i boschi di MONTEMALE DI CUNEO |
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LA GROTTA DEL DIAVOLO
La grotta del diavolo una sola sala, piuttosto piccola, con concrezioni a stalagmite di grandi dimensioni, che si apre in valle Maira, a Cucchiales, nel comune di Stroppo.
La leggenda narra:
Viveva una volta, tanti anni fa, a Cucchiales, una ragazza che passava tutto il suo tempo davanti allo specchio. L’unico lavoro che le piaceva fare: portare le mucche al pascolo. Lontano da casa e dai rimproveri della mamma, poteva passare il giorno a specchiare. Spesso lasciava le mucche alla guardia del cane e andava in grotta a specchiarsi. Una sera tornarono alla stalla le mucche e il cane. La ragazza non tornò. La cercarono dappertutto per molti giorni, ma mai fu trovata. Si disse che fosse stato il diavolo. Infatti la grotta a Cucchiales porta ancora oggi il nome di " grotta del Diavolo". |
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LE VISITE ALLA GROTTA DEL DIAVOLO SI EFFETTUANO SU COMODO SENTIERO SENZA ALCUNA DIFFICOLTA' E SENZA ATTREZZATURA SPECIFICA.
ACCOMPAGNAMENTI DI GRUPPI SU RICHIESTA. |
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Airone bianco maggiore
Un grande ardeide con spalle e collo angolosi e con un lungo becco a pugnale. Completamente bianco durante tutto l'anno.
Osservato lungo il torrente Maira |
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LA FAUNA ALPINA
gli ungulati e i grandi rapaci
gli abitanti del bosco |
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