Casella di testo: Molise
 

Lavoro di ricerca a cura di

Amedeo Pace

Giorgia Tedesco

CARTA D'IDENTITÀ

Confini:

nord: Abruzzo, Mar Adriatico

est: mar Adriatico, Puglia

sud: Puglia e Campania

ovest: Lazio

Estensione: 4 438 kmq

Popolazione: 331 500 abitanti

Capoluogo di regione: Campobasso

Capoluoghi di provincia: Isernia

 

Aspetto fisico

Il territorio del Molise è caratterizzato dalla prevalenza delle aree di montagna e di collina (paesaggio appenninico). Digrada dal crinale appenninico al Mar Adriatico (paesaggio costiero). Le aree pianeggianti sono praticamente inesistenti e limitate alla zona costiera.

 

Il rilievo

La parte più decisamente montuosa del Molise è composta nell'Appennino Campano ed è costituita da massicci isolati, che non formano un sistema definito di catene. I Monti della Meta (La Meta, 2241 m) e Le Mainarde sono situati nella parte occidentale della regione, ai confini con le regioni Abruzzo e Lazio; i Monti del Matese si trovano al confine con la Campania. Non esistono vere e proprie pianure, se si esclude la sottile fascia costiera che è bassa e sabbiosa, interrotta dal promontorio di Termoli.

 

L'idrografia

I fiumi Trigno, Biferno e Fortore, a tipico regime torrentizio, in estate si presentano quasi asciutti, mentre in autunno e in inverno, a seguito delle forti piogge, subiscono piene improvvise. In Molise ha origine il Volturno, il cui corso superiore attraversa la parte più interna della provincia di Isernia. I laghi di Guardialfiera e di Occhito sono bacini artificiali; quest'ultimo, lungo oltre 12 km, segna per un tratto il confine con la Puglia.

 

Zone naturali protette

Il Molise è la regione italiana con la percentuale più bassa di superficie protetta. A parte il rilievo delle Mainarde, incluso nel Parco Nazionale d'Abruzzo, sono presenti tre riserve naturali statali e tre oasi gestite da associazioni ambientaliste. La Riserva Naturale Statale di Collemeluccio, tutela un'ormai rara foresta di abete bianco. La Riserva Naturale Statale di Montedimezzo è rivestita di boschi di cerro e faggio. La fauna, comune a queste due riserve, è costituita da donnole, faine, tassi, volpi, lepri, scoiattoli, cinghiali, gatti selvatici. Ad est di Isernia si estende la Riserva Naturale Statale di Pesche con boschi di lecci, querce, faggi e pini neri e domestici. Le tre oasi tutelano boschi e foreste, l'Oasi di Bosco Casale, l'Oasi di Castiglione (o Selva di Castiglione), l' Oasi di Guardiaregia.

 

Attività economiche

L'economia molisana è in fase di crescita. La regione infatti può contare sulle potenzialità offerte dall'ambiente fisico.

 

SETTORE PRIMARIO

L'agricoltura rimane ancora oggi un'attività economica molto significativa, impiegando ben il 12% degli occupati. La scarsa fertilità dei suoli, l'irregolarità dei corsi d'acqua, le condizioni climatiche, a cui si aggiungono la presenza di aziende troppo piccole e lo scarso uso di macchine agricole, non consentono tuttavia rendimenti soddisfacenti all'agricoltura molisana. Si coltivano frumento, fave, patate, olive, meloni, uva e tabacco.

L'allevamento (bovino, ovino e caprino), pur importante nell'economia regionale, non consente margini di sviluppo.

 

SETTORE SECONDARIO

Molto stretto nella regione è il legame tra artigianato e industria. L'artigianato vanta antiche tradizioni nella lavorazione del ferro e del rame battuto, nell' incisione del legno, nella confetteria, nel comparto alimentare (pasta), nel ricamo a tombolo e nella fusione delle campane. L' industria ha ricevuto un notevole impulso con la realizzazione, negli anni 70, a Termoli, di un moderno stabilimento per il montaggio di autoveicoli (FIAT); dal 2000 l'insediamento industriale di Termoli è diventato una dell'unità produttive della Powertrain (una società mista FIAT-General Motors), produttrice di motori e cambi di automobili. Il settore industriale è tuttavia ancora insufficiente. Le are di futuro sviluppo industriale del Molise sono state individuate nel “Basso Biferno” (attorno a Termoli ) nella zona tra Campobasso e Bojano, nella piana tra Isernia  e Venafro.

 

SETTORE TERZIARIO

La maggior parte degli occupati del terziario è impiegata nella pubblica amministrazione: non si può parlare quindi per il Molise di terziario avanzato o di sviluppo nel settore dei servizi. Si tratta, tuttavia, di un ramo di attività con buone prospettive future, soprattutto in relazione al possibile sviluppo del turismo. Il comparto turismo offre infatti notevoli potenzialità sia per quanto riguarda il turismo balneare che per quello montano, di tipo naturalistico e storico-archeologico.

 

Aspetto politico

Il Molise è una regione a statuto ordinario. Le sue province sono 2 ed i capoluoghi sono Campobasso ed Isernia.

 

Curiosità:

Isernia svolge, sin dall' antichità il ruolo di mercato dei prodotti agricoli e di allevamento della zona. Da quando, nel 1970 è divenuta capoluogo di provincia, ha visto dilatarsi il settore terziario.

Vi  sono anche piccole industrie alimentari, tessili, cartiere e della plastica.

Campobasso, capoluogo della regione, è il centro provinciale, situato tra  le valli del Biferno e del Fortore, su di un altopiano calcareo, a circa 800 m d' altitudine.