Casella di testo: Campania
 

 

Lavoro di ricerca a cura di

Leonardo Givoli

Ylenia Potalivo

CARTA D'IDENTITÀ

Confini:

nord: Lazio, Molise e Puglia

est: Puglia e Basilicata

sud: Mar Tirreno

ovest: Mar Tirreno e Lazio

Estensione: 13 595 kmq

Popolazione: 5 785 352 abitanti

Capoluogo di regione: Napoli

Capoluoghi di provincia: Caserta, Benevento, Avellino e Salerno

 

Aspetto fisico

Nel territorio della Campania si distinguono tre grandi sezioni: una fascia litoranea, per lo più pianeggiante, ma che comprende anche rilievi di origine vulcanica; una parte interna montuosa, frammentata da massicci separati da bacini interni o da pianori; una parte insulare costituita dall'Arcipelago Campano.

 

Il rilievo

La catena principale è costituita dall'Appennino Campano. Tale catena si articola in una serie di massicci di natura calcarea, intervallati da ampie conche e da gruppi collinari: a nord, al confine con il Molise si estendono i monti del Matese (Monte Mileto, 2050 m) e del Sannio; al centro i Monti Picentini e i Lettari; più a sud si trovano i monti Alburni e il massiccio del cilento.

Alcuni rilievi di origine vulcanica costituiscono l'Antiappennino Campano come il Vesuvio (1279 m), vulcano ancora attivo.

Le maggiori pianure si trovano in corrispondenza della valle del Volturno e nella Piana del sele. La pianura intorno al Golfo di Napoli, resa molto fertile dalle ceneri vulcaniche, è una delle pianure agricole più produttive d'Italia.

 

L'idrografia

La regione è ricca di fiumi. I più importanti sono il Gagliano, al confine con il Lazio; il Volturno, ricco d'acqua per l'apporto di numerosi affluenti; l'Ofanto, che ha la sorgente in Campania, segna il confine con la Basilicata e sfocia nel Mar Adriatico.

La Campania si affaccia sul Mar Tirreno e le sue coste sono segante dai quattro grandi golfi di Gaeta, di Napoli, di Salerno e di Policastro. Le isole dell'Arcipelago Campano sono parti emergenti del prolungamento dei sistemi montuosi dell'Antiappennino.

 

Zone naturali protette

In Campania si estendono due parchi nazionali, otto riserve naturali, sei parchi naturali regionali e numerose oasi.

Il Parco Nazionale del Vesuvio è nato per favorire il turismo e il lavoro. La fauna è rappresentata da ghiri, topi quercini, volpi, faine, donnole, da alcuni rettili, come i biacchi e i cervini, e da uccelli in prevalenza migratori.

Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Daino occupa la parte meridionale della provincia di Salerno. Il territorio è rimasto isolato per secoli e conserva ambienti naturali di grande pregio. La vegetazione è a macchia, con pini e con la particolare primula di Palinuro, simbolo del parco. La fauna conta soprattutto cinghiali e, più rari, lupi, istrici e lontre.

Il Parco Naturale Regionale dei campi Flegrei conta diversi crateri vulcanici alcuni dei quali sono occupati da laghi. Il Cratere degli Astroni è il punto più interessante del parco, perché il suoi fondo è ricoperto da una rigogliosa foresta, residuo della selva che un tempo si estendeva su tutti i Campi Flegrei.

La Riserva Marina di Punta Campanella tutela il mare e il tratto di costa rocciosa di Punta campanella. Lungo la costa si aprono spettacolari grotte e sui fondali si estendono vaste praterie di posidonia oceanica.

 

Attività economiche

L'economia della Campania è caratterizzata da difficoltà e problemi quali la disoccupazione e il lavoro nero, la criminalità organizzata, che non hanno consentito di sfruttare pienamente le enormi potenzialità del territorio.

 

 

SETTORE PRIMARIO

L'agricoltura dispone di una fascia costiera i cui terreni, di natura alluvionale e vulcanica, sono particolarmente fertili. Frutteti, vigneti, ma soprattutto ortaggi hanno resa famosa quest'area. Nonostante i suoi primati, l'agricoltura campana non riesce a garantire un lavoro e un reddito sufficiente agli abitanti della regione; nel settore primario trovano spesso impiego molti immigrati clandestini, spesso obbligati a lavorare “in nero” o in condizioni di sfruttamento. Il peso economico del settore è limitato anche dalla struttura delle aziende, spesso troppo piccole e non in grado di sostenere i costi della commercializzazione. Degno di nota è pure l'allevamento di suini, bovini e bufale dal cui latte si ricavano le mozzarelle. La pesca è praticata soprattutto a Torre del Greco, a Torre Annunziata e a Pozzuoli.

 

SETTORE SECONDARIO

Il settore industriale riveste un ruolo importante per la grande varietà produttiva. Le attività si concentrano soprattutto sulla costa (Salerno, Napoli). Moderni sono gli impianti di trasformazione dei prodotti agricoli (pasta, conserve, succhi di frutta). A Napoli esistono rinomate attività artigianali, quelle dei guanti, della lavorazione del corallo, delle conchiglie e della tartaruga. Sono attivi diversi cantieri navali, stabilimenti automobilistici e raffinerie di petrolio. Il sistema industriale della regione è composto da grandi imprese finanziate dallo stato.

 

SETTORE TERZIARIO

Il commercio è uno dei comparti più sviluppati del terziario. Esso conta su consistenti movimenti di merci: si esportano soprattutto prodotti ortofrutticoli e si importano manufatti e generi di consumo.

Assai sviluppato è il turismo, da quello balneare a quello culturale che sfrutta l'enorme patrimonio storico e archeologico della regione.

 

Aspetto politico

La Campania è una regione a statuto ordinario. Le sue province sono 5 ed i capoluoghi sono Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Salerno.

 

Curiosità:

Napoli è stata fondata dai Greci. È un importante centro amministrativo, economico e culturale. Nella città sorgono importanti monumenti e musei che conservano i più preziosi reperti in Italia di arte antica. E testimonianze archeologiche dei dintorni come quelle di Ercolano e Pompei.

Capri è la più famosa tra le isole del Golfo di Napoli, è nota per le sue bellezze naturali e meta di numerosi turisti.

Ischia e la più grande delle isole del Golfo di Napoli ed è meta di turismo balneare e termale.