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CODICE DEONTOLOGICO
DEL REFLESSOLOGO |
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Tratto dal Codice di comportamento F.I.R.P.
Premessa
Il reflessologo opera esclusivamente sui piedi.
Rapporti con le figure sanitarie ufficiali
Fermo restando che il reflessologo ha come scopo primario della sua attività il ripristino e il mantenimento dell'equilibrio del benessere dell'uomo, i rapporti con le autorità sanitarie dovranno essere sviluppati mantenendo chiari i reciproci ambiti e
competenze. Nell'ambito della sua professione e nel rispetto delle leggi, il reflessologo dovrà sempre collaborare con enti e autorità locali per concretizzare tutti quei disegni comuni che hanno come finalità la salute pubblica.
Il reflessologo deve contribuire a sviluppare una logica di integrazione con le altre componenti sanitarie basata sul principio che la salute può essere salvaguardata con ottiche e finalità diverse. Il reflessologo deve quindi rinunciare ad atteggiamenti settari, deve attivarsi personalmente e socialmente per conoscere e
conseguentemente collaborare con la medicina ufficiale, deve operare con assiduità cercando di dimostrare con
risultati, aggiornamenti e verifiche, la validità della reflessologia plantare.
Diagnosi-Prognosi
Il reflessologo deve astenersi dal formulare qualsiasi tipo di diagnosi perchè questo atto è di pertinenza della professione medica che, con tale azione, si assume in scienza e coscienza, la responsabilità della salute del cittadino.
Il reflessologo deve astenersi dell'emettere qualsiasi tipo di prognosi, perchè implicherebbe una diagnosi, preventivando tempi e trattamenti opportuni.
Il reflessologo deve inoltre astenersi dal prescrivere farmaci o cure di qualsiasi genere, perchè la prescrizione è anch'essa pertinenza del medico abilitato dallo Stato, che si assume così la responsabilità sia degli oneri per il paziente e per la comunità, sia degli eventuali effetti collaterali che la prescrizione può provocare.
Segreto professionale
Il reflessologo ha il rigoroso dovere morale di osservare il più assoluto segreto professionale su tutto ciò che direttamente o indirettamente viene a conoscere della persona assistita. Nel caso che si instauri un rapporto confidenziale con la persona (fatto di per sé non censurabile), il reflessologo non deve trarre dalla situazione alcun vantaggio personale approfittando della sua posizione.
Igiene e sicurezza
Il luogo in cui il reflessologo esercita la propria attività deve essere organizzato ed attrezzato in modo
ottimale, garantendo alle persone un servizio della massima sicurezza e tranquillità. L'osservanza delle
norme igieniche deve essere rigorosa, sia per gli individui che per l'ambiente. La dotazione di strumenti che potrebbero essere utili, dovrà essere la più completa possibile per garantire la massima funzionalità dell'impegno reflessologico. Il reflessologo deve
evitare di utilizzare qualsiasi strumento medico nell'espletamento della propria attività.
Il reflessologo deve astenersi dall'esercitare attività professionale in sede non appropriata se non in caso di
provata emergenza.
Comportamento
Il reflessologo, anche al di fuori dell'esercizio della sua attività, deve tenere un comportamento etico e morale irreprensibile, tale da non portare discredito alla dignità umana e professionale, alla reflessologia e alla FIRP.
I rapporti normali con quanti chiederanno l'aiuto del reflessologo dovranno essere improntati a cordialità e gestiti con serenità.
Il reflessologo offrirà agli interessati ogni informazione utile ad una maggiore comprensione della
reflessologia.
Entro i limiti della legge il reflessologo porterà sempre soccorso agli individui che abbisognano di assistenza urgente. |
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Cosa deve sapere il Cliente :
La Reflessologia Plantare rientra nei " Servizi ed arti per la Salute " - Il Reflessologo Professionista svolge autonomamente la propria attività dopo aver svolto iter formativo triennale, operando in un ambiente decoroso e igienicamente adatto. Non si effettua diagnosi o attività di tipo sanitario o psicoterapico, non prescrive farmaci e l’attività professionale si esplica aiutando la persona a raggiungere un maggior benessere psicofisico.
La prestazione Reflessologica si svolge osservando le leggi vigenti, le norme deontologiche stabilite dalle Associazioni di categoria;
la prestazione reflessologica non può mai sostituirsi alle terapie mediche – delle quali il Reflessologo sconsiglia sempre l’interruzione – poiché opera in sinergia con esse. | |
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