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Questa pagina contiene riferimenti utili (nel bene o nel male) su temi che mi interessano. L'ordine è per data di inserimento; a fianco è indicata (se disponibile) la data del riferimento. Alla notizia principale, che può essere anche un video, un'immagine o una registrazione, si arriva cliccando sul titolo. Oltre alla notizia principale nel testo della segnalazione ci possono essere altri riferimenti: lo scopo è quello di faciltare la comprensione della notizia e agevolarne l'approfondimento critico; la speranza è che rappresentino un valore aggiunto. Dovendo fare - anche per motivi di tempo - una selezione, la priorità è innanzitutto alle notize importanti ma poco visibili (se non addirittura occultate), poi a quelle di autori qualificati o relative ad argomenti controversi o controcorrente. Per quanto possibile cerco di dare le informazioni e
astenermi da considerazioni personali (la mia valutazione è
facilmente comprensibile). |
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La pagina con le segnalazioni del mese corrente ha il nome generico: segnalazioni.html e a fine mese viene copiata in una pagina con un nome del tipo: segnalazioniAAAA_MM.html. E' possibile quindi che arrivando su questa pagina da un motore di ricera o da un link non si trovi quello che ci si aspetta, in quanto il link o il motore di ricerca non sono stati ancora aggiornati. In questo caso cliccare il popdown “mesi precedenti” qui a fianco e andare al mese che la contiene o cercare nella pagina tutte le segnalazioni, che contiene i soli titoli di tutte le segnalazioni. L'uso di diversi colori di sfondo delle segnalazioni si
propone sia di
"vivacizzare" e rendere più leggibile la pagina
che di realizzare una "categorizzazione" delle segnalazioni. ALLARMANTE
AUTOREVOLE
DEPRIMENTE
DRAMMATICO
INCREDIBILE
INFORMATIVO
IGNOBILE
PROBLEMATICO
SCHIZOFRENICO
COINVOLGENTE
HUMOUR
FASCISMO
ATTENZIONE
OCCULTATA
EVVIVA
COMUNICAZIONE
SCHEDA
IMPORTANTE
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|---|---|---|
| febbraio 2012 | ||
| 2012-02-29 ITALIA 2012-02-28 |
Caianiello condannato a 5 anni per un'estorsione sull'urbanistica - su La Provincia di Varese
![]() GALLARATE - Nino Caianiello e Piermichele Miano condannati a 5 anni di carcere in primo grado. La sentenza è stata pronunciata pochi minuti prima delle 19 di ieri dal presidente del collegio Adet Toni Novik (Piera Bossi e Alessandra Simion a latere) dopo una camera di consiglio di un'ora e mezza circa. La vicenda è quella relativa all'area ex Maino di Gallarate, oggi sede dell'ipermercato Esselunga. A puntare il dito contro Cainiello fu, il 19 maggio 2005, Leonida Paggiaro, imprenditore gallaratese, che su quell'area avrebbe dovuto realizzare l'ipermercato poi, in realtà, costruito dalle imprese di proprietà della moglie e delle figlie di Paggiaro che, con un colpo di mano, l'hanno estromesso da tutti gli affari di famiglia. Stando a quanto dichiarato da Paggiaro «Miano mi disse che per veder completato l'iter relativo al progetto avrei dovuto versare del denaro a Cainiello. Mi disse: a Gallarate non si muove foglia che lui non voglia, o paghi o non se fa niente». Miano, quindi, avrebbe agito come emissario dell'ex presidente di Amsc nonché noto esponente provinciale del Pdl. L'accusa iniziale fu di concussione; la condanna di ieri, invece, indica Cainiello e Miano responsabili in primo grado di estorsione: adottando l'ipotesi già avanzata dal tribunale del Riesame di Milano nel 2005 in base alla quale qualora non si fosse trattato di concussione in quanto Cainiello non era un pubblico ufficiale all'epoca dei fatti ma un influente uomo politico, le prove configuravano comunque un reato di estorsione. La sentenza di ieri si riferisce ad una mazzetta da 250mila euro versata da Paggiaro a Miano che prese i soldi per conto dell'ex presidente Amsc. … Più brevemente Il Giorno di oggi in: “Cinque anni per estorsione: condannati ex Pdl e architetto”. Delle ripercussioni di questa condanna all'interno del partito riferisce oggi Alessandro Da Rold su Linkiesta in: “Il Mullah del Pdl (condannato) appoggia la preferita di Berlusconi a Varese”. Lara Comi, europarlamentare del Pdl, tra gli esponenti politici più ascoltati dall'ex presidente del Consiglio Silvio Berlsconi, rischia di perdere la battaglia per il congresso provinciale di Varese. Sperava di essere candidata unica, ma un manipolo di ex Forza Italia e Alleanza Nazionale ha candidato Giuseppe Taldone. E intanto lo sponsor principale della Comi, Nino Caianiello, detto anche Il Mullah, ex coordinatore provinciale pidiellino e nel direttivo provinciale, è stato condannato martedì a cinque anni per estorsione. C’è il Mullah, c’è il Cavaliere e c’è la bella damigella sostenuta dagli altri cavalieri del regno di Lombardia che aspira al ducato di Varese. Contro di lei, però, si oppone un manipolo di dissidenti, capaci a tutto pur di spodestarla. Sembra un racconto dei fratelli Grimm, ma è solo la metafora fiabesca del congresso provinciale del Popolo della Libertà a Varese previsto per domenica 4 marzo. … | |
| 2012-02-28 MALTA 2012-02-27 |
Lockerbie documentary demolishes Maltese key witness’s testimony [ Un documentario su Lockerbie demolisce la testimonianza del teste chiave maltese ] - di Matthew Vella su Malta Today Traduco il sommario e l'inizio dell'articolo. Al teste chiave Tony Gauci e a suo fratello Paul sono stati pagati 3 milioni di dollari per confermare la loro testimonianza che Abdelbaset al-Megrahi aveva acquistato gli abiti al negozio Mary’s House. Un documentario trasmesso sulla BBC scozzese e su Al Jazeera ha seriamente messo in dubbio la veridicità della testimonianza del negoziante maltese Tony Gauci, il teste chiave che aveva identificato il libanese accusato della bomba sul volo Pan Am 103 caduto sulla città scozzese di Lockerbie il 21 dicembre 1988. Il documentario, girato a Malta e in Scozia, è apparso in contemporanea alla pubblicazione del libro di John Ashton 'Megrahi: voi siete la mia giuria', pubblicato lunedì, che afferma che il Crown Office, la polizia scozzese e gli scienziati del ministero della difesa britannico hanno omesso di rivelare numerose prove che hanno compromesso la causa contro il 59enne Abdelbaset al-Megrahi. Il documentario fornisce un giudizio sconvolgente della testimonianza di Tony Gauci, il teste chiave che ha accreditato l'accusa per Megrahi identificandolo come l'uomo che aveva acquisatto i vestiti al suo negozio Mary's House. I frammenti dei vestiti sono stati successivamente trovati avvolti attorno frammenti della bomba tra i rottami dell'aereo, e ricollegavano a Malta. … La Wikipedia in inglese ha le pagine su Abdelbaset al-Megrahi e su Tony Gauci mentre quella in italiano sul Volo Pan Am 103 non menziona Gauci (e scrive il nome Megrahi come 'Abd el-Basset Ali al-Megrahi'). Questa notizia è stata ripresa in giornata dal blog AANGIRFAN col post: “BBC: LOCKERBIE EVIDENCE DEMOLISHED” che ripropone alcuni elementi dell'indagine ed ha in calce i riferimenti a precedenti articoli. | |
| 2012-02-28 MEDIO ORIENTE 2012-02-27 |
HAMAS ORA ATTACCA FRONTALMENTE ASSAD - su NENA-News
![]() Per la prima volta in pubblico i leader del movimento islamico palestinese si schierano contro Damasco che pure li ha protetti per anni. Pragmatismo o opportunismo? Roma, 25 febbraio 2012, Nena News (nella foto il leader di Hamas Meshaal e il presidente siriano Assad) – Mancava solo la presa di posizione pubblica. E’ arrivata ieri. I leader del movimento islamico Hamas si sono schierati apertamente contro il regime del presidente siriano Bashar Assad che perde uno dei suoi pochi alleati sunniti nel mondo islamico. Una mossa, avvenuta non a caso mentre era in corso a Tunisi la riunione degli «Amici della Siria», forse prelude ad un raffreddamento dei rapporti anche con l’Iran – che pure qualche settimana fa aveva ricevuto come un capo di stato il premier di Hamas, Ismail Haniyeh – e con il movimento sciita libanese Hezbollah alleato di Tehran e Damasco. … Altri articoli italiani ed esteri degli ultimi giorni:
Notare infine che già il 21 agosto scorso Haaretz informava che l'Iran aveva tagliato i fondi ad Hamas per il mancato sostegno ad Assad – “Iran cuts Hamas funding for failing to show support for Assad”.
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| 2012-02-28 ITALIA 2012-02-27 |
Berlusconi: non sarò mai più premier - di Marcello Foa
Trascrivo un passaggio della lunga e abbastanza ipocrita e immodesta introduzione (probabilmente funzionale a conferire “genuinità” all'intervista) e una risposta che trovo molto istruttiva. Nel resto dell'intervista le solite risposte stereotipate e la sottolineatura dell'importanza di realizzare la «riforma dell’architettura istituzionale dello Stato, che riguarda il Parlamento, il numero dei deputati, il Senato delle Regioni, la Corte costituzionale, i poteri del premier e del Consiglio dei ministri, fino all’introduzione di una nuova legge elettorale e alla riforma della giustizia». … Negli ultimi giorni ho notato che Silvio Berlusconi , dopo un lungo, inusuale silenzio mediatico, aveva ripreso a concedere interviste, ma solo a testate non italiane. Due per la precisione: il «Financial Times» e l’agenzia spagnola EFE. Mi sono detto: e se la terza fosse il «Corriere del Ticino »? Poi ho pensato: non facile… In queste circostanze contano i rapporti personali, ma – nella mia lunga esperienza giornalistica in Italia – non mi sono mai occupato di politica nazionale, non sono mai stato ad Arcore e al «Giornale» ero notoriamente montanelliano. E invece è bastata una telefonata, una di quelle telefonate improbabili, a convincerlo. Ha risposto venerdì a tarda sera, poche ore prima della sentenza del processo Mills. Ho trovato un Berlusconi dai toni inediti, calibrati, da premier, proprio ora che premier non è più, e portato più al ragionamento che alle battute. Un Berlusconi , per molti versi, sorprendente. È proprio sicuro che Monti sia così popolare tra gli italiani e gli elettori di centrodestra? | |
| 2012-02-28 ITALIA 2012-02-27 |
Pubblicità contro il decreto Monti - di Antonio Giaimo su La Stampa
L'occhiello il sommario e l'inizio. PINEROLO, I COMMERCIANTI SPENGONO LE VETRINE E COMPRANO UNA PAGINA SUI GIORNALI «Le liberalizzazioni sono un regalo solo per la grande distribuzione» «La liberalizzazione degli orari va a beneficio esclusivamente dei grandi centri commerciali». È corale la protesta dei commercianti di Pinerolo, che non hanno voluto limitarsi a mugugnare nei loro negozi sui cambiamenti che porterà il decreto Salva Italia. | |
| 2012-02-28 ITALIA 2012-02-28 |
La carriera del primario che operava i manichini - di Gian Antonio Stella sul Corriere
![]() ![]() … Detto questo, il modo in cui Giacomo Frati si è ritrovato alla guida di un'Unità Programmatica di (teorica) avanguardia al Policlinico di Roma appare sempre più sbalorditivo. Ricordate? Ne parlammo due settimane fa, dopo l'apertura di un'inchiesta giudiziaria. Riassumendo, il giovanotto riesce in una manciata di anni (ricercatore a 28, professore associato a 31, in cattedra a 36) a diventare ordinario nella stessa facoltà di medicina in cui il padre, il potentissimo rettore Luigi, è stato per una vita il preside e ha già piazzato la moglie Luciana Rita Angeletti (laurea in lettere, storia della medicina) e la figlia Paola, laureata in legge e accasata a Medicina Legale. …
Nella pagina anche il rimando ad un chiaro video (6'37") di Sabrina Giannini dalla trasmissione Report intitolato: “Cuore di papà”. Del padre, il rettore della Sapienza Luigi Frati, parlava questa segnalazione dello scorso settembre in occasione dello scandalo suscitato dal 'quiz sulla grattachecca'. Ma già a maggio 2010 era comparso il suo nome in questa segnalazione che trattava di tutt'altro (me la prendevo per un debolissimo intervento di Cesare Salvi di cui citavo frequentazioni dell'Opus Dei). | |
| 2012-02-28 ITALIA 2012-02-28 |
ULTIMI AGGIORNAMENTI SULLA RESISTENZA NOTAV (scheda)
![]() Trascrivo da una mail di NOTAV i riferimenti a video e articoli seguiti alla caduta di Luca Abbà dal traliccio. FOTO E FILMATI DAI MEDIA TG R del 27-FEB-2012 ore 1400 TG 5 del 27-FEB-2012 ore 1300 TG R del 27-FEB-2012 ore 1930 TG 3 del 27-FEB-2012 ore 1900 TG LA 7 del 27-FEB-2012 ore 1900 http://www.veoh.com/watch/v28707115hBAaNAyC http://www.veoh.com/watch/v28700780pBCRx9XR Il video della Polizia di Stato che mostra l'arrampicata sul traliccio di Luca Abbà intervista: Alberto Perino Il leader del movimento NoTav racconta i tragici attimi della caduta di Abbà dal traliccio Scontri tra attivisti No Tav e agenti di polizia dopo la forzatura del blocco autostradale a Salbertrand alle 2 di notte tra lunedì 27 e martedì 28 febbraio 27 febbr 12 Luca Mercalli cadoinpiedi.it ALCUNI ARTICOLI RASSEGNA STAMPA 27 febbraio 2012 Repubblica : 27 febbraio 2012 Repubblica : 27 febbr 12 Repubblica : 28 febbraio 2012 Repubblica : NoTav, fuoco alle gomme all'arrivo della polizia 28 febbraio 2012 Repubblica : | |
| 2012-02-27 ITALIA 2012-02-26 |
Sciopero generale, un appello per generalizzare la lotta - di Fabio Sebastiani su 'Il Minatore Rosso'
“Una mobilitazione permanente fino al ritiro delle manovre di Monti e di qualunque delegazione sindacale dal tavolo di confronto con il Governo che ha il solo compito di affossare art.18 e ammortizzatori sociali”. E’ il senso politico di un appello firmato finora da una cinquantina di Rsu della Cgil lanciato in vista della manifestazione della Fiom del 9 marzo. L’obiettivo, quindi, è quello di generalizzare la mobilitazione per fare in modo che l’attacco ai diritti trovi lo sbarramento frontale dei lavoratori e delle lavoratrici. Anche perché il rischio è che l’eccessiva focalizzazione dell’attenzione sulla Fiom faccia passare il messaggio di una “vertenza metalmeccanica”. In realtà l’attacco ai diritti e al welfare, sostengono i lavoratori, riguarda tutti i settori. Semmai, il punto è dover registrare la lentezza con la quale la Cgil si sta rendendo conto dei nodi veri sul tavolo del confronto con il Governo. “Il governo Monti – si legge nell’Appello - aprirà la strada alla cancellazione dell’articolo 18, preparerà la strada allo smantellamento del contratto nazionale (già attaccato dall’accordo del 28 giugno e dall’articolo 8 dell’ultima finanziaria di Berlusconi), procederà all’eliminazione degli ammortizzatori sociali come cassa integrazione (ordinaria straordinaria in deroga) e mobilità…e già si parla di introduzione della mobilità nel pubblico impiego!Per le adesioni all'appello: adesioni@scioperogenerale.org | |
| 2012-02-27 MEDIO ORIENTE 2012-02-25 |
Israele sfida l'Iran - di Michael Warschawsky su Alternative Information Center
I chiari piani di Netanyahu e Barak di attaccare l'Iran preoccupano persino la classe dirigente israeliana. Michael Warschawski spiega il perchè. Il giornalista israeliano Yoel Marcus non è di sinistra, ed è usato spesso come un canale per i politici che non vogliono esprimere apertamente le proprie opinioni. L'articolo di Marcus pubblicato su Haaretz il 17 febbraio scorso riflette senza dubbio lo stato d'animo dei movimenti israeliani di centro e dei gruppi di sicurezza, profondamente preoccupati delle possibili pazzie che potrebbe fare la coppia Barak-Netanyahu nei confronti dell'Iran. Di seguito sono state scelte delle dichiarazioni che testimoniano il livello di panico che è dilagato tra molti membri delle istituzioni politiche e persino militari alla luce degli intrighi avviati della coppia che governa di Israele. "La bella coppia di Bibi e Barak agisce come Rambo, con Sylvester Stallone come protagonista. Veri uomini {...}. A differenza del film, in cui il regista definisce lo script e sa come raggiungere un lieto fine, viviamo in una realtà in cui esistono numerosi punti interrogativi. Se da un lato il governo israeliano, come Rambo, continua con le minacce, non è tuttavia chiaro se si conosce la fine di tale avventura. Non possiamo porre fine alla trance nucleare dell'Iran, ma solo ritardarla al prezzo di trasformare Israele in un bersaglio di vendetta iraniana per le generazioni a venire {...}. Pertanto, quando leggo i bollenti articoli e le grida di battaglia dei politici per colpire l'Iran, non so se ridere o piangere. Questo è una missione troppo grande per noi. {...} E' ovvio che Israele deve pensarci due volte prima di prendere azioni suicide contro l'Iran". Più avanti nell'articolo Marcus propone le "otto domande da fare a Rambo", cioè a Ehud Barak. Tra queste: "E' possibile che un attacco faccia solo ritardare lo sviluppo della bomba e ci porti in una guerra a lungo termine con l'Iran? Siamo preparati per una trasformazione delle istituzioni ebraiche e delle delegazioni israeliane di tutto il mondo in un bersaglio di vendetta? Capiscono il reale significato del lancio di decine di missili al giorno verso Tel Aviv dall'Iran e dai suoi alleati, con un conseguente abbandono di massa della città, uno stop del turismo e la fuga da Israele?". Marcus conclude:"Un attacco contro il pazzo Iran è una cosa troppo grande per noi e non farebbe altro che provocare sofferenza alle generazioni future". Sacrosante parole. Ma non è l'Iran ad essere pazzo, ma l'uomo che vive in un attico di Tel Aviv. Nei suoi deliri folli di grandezza, Barak è disposto a portare su di noi, tutti i disastri elencati da Marcus. Secondo i sondaggi, nelle future elezioni Barak non riceverà voti sufficienti per entrare alla Knesset, ma fino ad allora rischia di mettere in pericolo tutti noi. Per questo deve essere rimosso dal potere, e subito. L'articolo citato di Yoel Marcus è: “Striking Iran's nuclear program is out of Israel's league”.
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| 2012-02-27 PALESTINA 2012-02-25 |
GIOVANE PALESTINESE UCCISO ALLE PORTE DI GERUSALEMME, TENSIONE A HEBRON - di Michele Giorgio su NENA-News
![]() Gerusalemme, 25 feb 2012, Nena News (nella foto di Maannews, il vano tentativo di salvare Talat Ramia) – Un giovane ucciso a Kalandia. Le due città sante della Palestina in fiamme. I territori palestinesi e l’occupazione israeoliana tornano in primo piano. Talat Ramia, 25 anni, colpito ieri in pieno petto da un proiettile sparato dai soldati al valico di Kalandia, tra Ramallah e Gerusalemme, si è spento in ospedale. I medici hanno fatto il possibile per rianimarlo ma non sono riusciti a salvarlo. Scontri seguiti a quelli violenti, con 35 palestinesi (e alcuni poliziotti israeliani) feriti, divampati sulla spianata della moschea di al Aqsa a Gerusalemme al termine della preghiera islamica. A Hebron, la città dei Patriarchi, soldati e guardie di frontiera hanno disperso con una pioggia di lacrimogeni e granate assordanti, due cortei organizzati in occasione della giornata di lotta per la riapertura di Shuhada street, la più importante via di comunicazione all’interno della città vecchia di Hebron, chiusa dall’esercito israeliano nel 2000. Causa dell’impennata di tensione a Gerusalemme, sono i ripetuti proclami dell’ala più estrema del Likud, il partito del premier israeliano Netanyahu, e della destra ultranazionalista sull’imminenza di «perlustrazioni» nel recinto di al Aqsa e della moschea della Roccia, in vista della ricostruzione del tempio ebraico in quel sito. Proclami, perlustrazioni e «passeggiate» della destra non sono una novità nella storia recente della Spianata di al Aqsa. E le conseguenze di queste provocazioni sono state sempre gravi. Nel 1990 l’annuncio da parte di Gershon Solomon, leader dei “Fedeli del Monte del Tempio”, della posa della prima pietra del nuovo Tempio, provocò proteste che la polizia spense nel sangue: una ventina i palestinesi uccisi. Nel settembre 2000 la «passeggiata» tra le due moschee dell’ex primo ministro israeliano Ariel Sharon, all’epoca capo dell’opposizione, con il suo drammatico bilancio di morti e feriti, innescò la seconda Intifada palestinese. Ora un dirigente del Likud, Moshe Feiglin, una icona del movimento dei coloni, chiede che Israele prenda il pieno controllo della spianata di al Aqsa amministrata dal Waqf islamico. … Questi alcuni riferimenti su fatti e luoghi menzionati nell'articolo.
Interessante notare che | |
| 2012-02-26 ITALIA 2012-02-26 |
‘il manifesto’, tramonto di un esperimento politico - di Hans-Jürgen Schlamp su il Fatto Quotidiano da Der Spiegel
Il Fatto ha in data odierna la traduzione di Francesco e Michele per 'italiadallestero.info' dell'articolo; “Untergang des roten Kampfblatts”, apparso il 15 febbraio sul settimanale tedesco. Da leggere più che altro per vedere come ci rappresentano all'estero; e badando a non prendere tutto per oro colato, come ad esempio questo passaggio. La tiratura raggiunse in brevissimo tempo le 45.000 copie al giorno, un vero record per l’Italia. Conteneva pochissimi annunci pubblicitari e per mancanza di fondi non era abbonato a nessuna agenzia stampa: i redattori dovevano ricercare tutto da soli e decidere i temi da trattare. E gli riuscì così bene che il fedele giornale di partito del PCI, “L’Unità”, si trovò a dover mettere in guardia i suoi lettori dai critici impertinenti: “Diffidate del nuovo giornale! Vuole solo distruggere ciò che la sinistra italiana ha ottenuto al prezzo di dure battaglie”. Se infatti il richiamo della reazione de l'Unità è quanto mai appropriato, è del tutto sbagliato rappresentare il Manifesto come la culla dell'Eurocomunismo – un errore ripetuto nel sommario, non tradotto, dell'articolo originale: «Leitmedium der Eurokommunisten» [ «l'organo guida degli eurocomunisti» ]. L'atto di nascita ufficiale dell'eurocomunismo viene di solito considerato l'incontro del 1977 fra Enrico Berlinguer (PCI), Santiago Carrillo (PCE) e Georges Marchais, tenutosi a Madrid, dove fu teorizzata la cosiddetta "nuova via". Il Fatto del 10 febbraio aveva invece, di Luca Telese, la cronaca di una drammatica riunione di redazione in: “Il Manifesto non si rassegna”. Andando più indietro, sempre su il Fatto Quotidiano, il 28 aprile scorso era apparso di Chiara Paolin: “Manifesto, in bilico da 40 anni Ma sempre comunisti”. Dall'articolo della Rossanda menzionato della segnalazione precedente parrebbe che ad essere “in bilico” oramai non sia solo il Manifesto ma anche l'etichetta di comunisti. | |
| 2012-02-26 ITALIA 2012-02-21 |
Il comunismo di Rossana Rossanda e la crisi del Manifesto - di Emiliano Alessandroni su Marx21
Una risposta all'articolo di Rossana Rossanda apparso su il Manifesto del 18 febbraio: “Un esame di noi stessi”, da cui estraggo il vistoso catenaccio e i passaggi che fanno riferimento al comunismo. Se non possiamo più dirci comunisti allora che cosa siamo? … Né funziona che tanti amici si rallegrino che al posto d'un faccendiere impresentabile sia venuto un onesto e distinto liberista. Onesto personalmente, s'intende. L'onestà sociale non si sa più bene che cosa sia, e non importa più alla stampa salvo che a noi. Che siamo non solo un pezzo della sinistra, ma addirittura comunisti. Anzi, più che comunisti, nel senso che il comunismo dei "socialismi reali" non ci andava né su né giù. Per questo fummo esclusi dal Pci, ma per non essersi posti le nostre domande sui socialismi reali i partiti comunisti non esistono praticamente più. … Non è infatti per nulla ovvio che cosa sia oggi un giornale di sinistra, tanto meno uno che, sempre secondo Parlato, dovrebbe ancora definirsi comunista. Nel senso che dicevamo sopra, un comunismo che poco ha a che vedere con i "socialismi reali", ma che realizzi un cambiamento del vivere e del produrre e che facendolo realizzi un più di libertà politica. … Non è facile essere comunisti oggi, a più di trenta anni dal 1989. E appunto sarebbe nostro compito chiarire che cosa intenderemmo nel dirci comunisti ancora, o perché non si possa dirlo più. … La Cina ha un governo che si dice comunista ma un sistema produttivo capitalista spinto. Cuba non sembra più affatto socialista. … E questi alcuni passi dalla risposta di Alessandroni che, voglio notare, sviluppa chiaramente e logicamente le sue argomentazioni a differenza della Rossanda che passa liberamente da un argomento all'altro, forse per catturare il lettore o forse per frastornarlo. … Ma tali riflessioni di considerevole portata teorica vengono oggi facilmente liquidate come retaggi di un passato con cui non vale più la pena misurarsi. Così facendo, il materialismo storico è stato abbandonato e al suo posto ha preso piede, all'interno della sinistra italiana, una sorta di moralismo piccolo-borghese, radical chic, a cui ben prima dei processi di emancipazione sta a cuore la presentabilità pubblica e la conciliabilità delle proprie posizioni con l'etica occidentale, sia essa o meno un'etica prevalentemente americanizzata. È in questo suo progressivo avvicinamento ad una generale forma di moralismo piccolo-borghese che la Rossanda dovrebbe cercare le responsabilità soggettive per le quali «il manifesto non è riuscito a suscitare più interesse ma meno». Contrariamente al materialismo storico la cui propensione è quella di misurarsi con le contraddizioni oggettive e calarsi in esse, il moralismo mantiene piuttosto un atteggiamento da “anima bella“ assestando un colpo al cerchio e uno alla botte, sottraendosi al conflitto reale in corso e mantenendo una posizione morale intatta. … Ma a questo punto risulta legittimo domandarsi: vi è qualcosa che riesce a salvarsi dalla tendenza onnicomprensiva della denuncia? La risposta è sì: si salva la propria idea di comunismo, che rimane irrealizzata e, come tale, perennemente sicura e al riparo dagli spargimenti di sangue che impregnano la realtà concreta. Ma questa idea di comunismo non soltanto non ha nulla a che vedere con quella di Marx, per il quale il comunismo «non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi», bensì «il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti», ossia un'istanza concreta che, come ricorda Engels, «non muove da princìpi ma da fatti». … Questi i referimenti agli articoli di Alessandroni citati nel suo pezzo:
Quanto alla patente di onestà che la Rossanda regala a Monti – «un onesto e distinto liberista. Onesto personalmente, s'intende.» – va notato che già gliene aveva rilasciata una (perentoriamente quanto disinvoltamente e, alla luce di conflitti d'interesse e altro di tanti suoi ministri, immeritatamente) il 20 gennaio scorso polemizzando, o forse fingendo di polemizzare, con Alberto Asor Rosa (“E VIVA MONTI”) in questi termini: Il governo Monti non è né tecnico né oggettivo, è onesto e di parte. Meglio di parte che corrotto? Sì, se non fosse per il fatto che … L'articolo della Rossanda è stato segnalato il 20 febbraio da Stefano Azzarà sul suo blog 'MATERIALISMO STORICO' senza commenti ma sotto il titolo: “L'autocritica di Rossana Rossanda”. Il Manifesto del 21 febbraio pubblica l'intervento di Giorgio Ruffolo: “Le nuove ragioni della sinistra” che mi pare sia la "prova del nove" dell'analisi di Alessandroni. … Pur condividendo alcuni dei suoi argomenti e comprendendo i sentimenti da cui nasce quella frustazione, vorrei fare qualche brevissimo commento critico che a mio parere può giustificare qualche speranza. … In attesa che qualcuno con ben altra competenza e autorevolezza metta in fila tutte le posizioni della Rossanda che hanno avvantaggiato “il re di Prussia” mi limito a riprendere – da Dagospia del 10 maggio 2004 – l'ultimo capitolo ('LA PIETRA TOMBALE', pag. 170-185) del libro di Giovanni Fasanella e Alberto Franceschini CHE COSA SONO LE BR. ![]() Perché si stupisce? Fu proprio la Rossanda a indicare le radici delle Br nell'«album di famiglia» della sinistra italiana. E la ricostruzione di Moretti le dà ragione. Se è così convinto di quello che dice, come spiega allora l'avallo della Rossanda all'operazione di Moretti? No, me lo dica lei. È sicuro di quello che dice? Ma il Sandro D'Alessandro di Anabasi è la stessa persona che frequentava Simioni? Non potrebbe trattarsi di un caso di omonimia? | |
| 2012-02-25 SIRIA 2012-02-10 |
Brigate internazionali in azione in Siria a fianco degli insorti - di Guido Olimpio sul Corriere
![]() Mahdi Al Harati, capo del contingente libico in Siria Forze speciali I ribelli anti Assad hanno l'appoggio delle forze speciali del Qatar saudite e occidentali WASHINGTON – La «legione» libica che combatte al fianco dei ribelli siriani ricorda i suoi «martiri». Sulla stampa di Bengasi è infatti apparsa la notizia della morte di tre jihadisti partiti dalla città nord africana. I fratelli Talal e Ahmed Faitouri, insieme al loro amico Ahmed Aqouri, sono stati uccisi a Homs. Chi li conosceva ha raccontato che avevano lasciato la Libia in dicembre per entrare, via Libano, nel territorio siriano. Interessante la data. Perché è proprio allora che il patto tra le due rivoluzioni entra in una nuova fase. In quei giorni, il presidente del Consiglio nazionale siriano Burhan Ghalioun incontra a Tripoli i nuovi dirigenti. E scatta il piano che porta diverse centinaia di volontari in Siria, sparpagliati tra Homs, Idlib e Rastan.LA MISSIONE - La missione è coordinata dall’ex qaedista Abdelhakeem Belhaj, figura di spicco della nuova Libia, e dal suo vice Mahdi Al Harati. Quest’ultimo è un personaggio dalla storia singolare. Residente da 20 anni a Dublino (Irlanda), Al Harati è tornato in Libia per combattere Gheddafi e in poco tempo è diventato uno dei leader della Brigata Tripoli, composta da esuli provenienti da Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti. … Un'ulteriore conferma viene proprio oggi da GlobalResearch che riprende Itar-Tass in: “Russian Secret Services: U.S., NATO, GCC Arm Syrian Rebels Through Iraq, Lebanon And Turkey”. Segnalo questo articolo (“vecchio” di due settimane) sia per l'importanza della notizia che per correggere l'errore di datazione di questa segnalazione. Quindi si ribadisce che ci sono delle «brigate internazionali» – un'oltraggio alle Brigate internazionali per antonomasia chiamare così dei mercenari al servizio dell'imperialismo – costituite da jihadisti che combattono a fianco degli “insorti” (per cui fanno il tifo gli Usa e tutti gli stati alseguito). Evidentemente anche del jihadismo esistono due specie: quello “cattivo” e quello “buono”. | |
| 2012-02-25 GERMANIA 2012-02-24 |
SE LA MERKEL CHIEDE PERDONO PER I CRIMINI DEI NEONAZISTI - di Paolo Lepri sul Corriere
È ancora accesa, e non deve spegnersi, quella candela «per la speranza e per il futuro» che due giovani donne di origine turca, i cui genitori sono stati uccisi dalla cellula neonazista scoperta quasi per caso nei mesi scorsi, hanno portato fuori dalla Konzerthaus di Berlino, in una giornata che la Germania ha dedicato, solennemente, alle dieci vittime di quelli che furono chiamati «gli omicidi del kebab». Poco prima Angela Merkel aveva chiesto perdono. Esiste una voce della Wikipedia sul gruppo terroristico NSU – Nationalsozialistischer Untergrund. Altri articoli sugli omicidi che, come spiega più avanti l'articolo, sono stati «capiti» soltanto dopo il suicidio dei due assassini e il ritrovamento dell'arma.
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| 2012-02-25 ITALIA 2012-02-24 |
In aula arriva l'urlo liberatorio: ho il vitalizio! - di Paola Zanca su il Fatto Quotidiano
![]() Cinque anni di mandato parlamentare è il minimo per ottenere l'indennità a vita. Ma i deputati che sono entrati in Parlamento per la prima volta nel 2006 e hanno terminato solo due anni dopo, con la caduta del governo Prodi, ora scoprono che se rieletti nel 2008 hanno maturato i requisiti grazie alla somma della minilegislatura con quella attuale … Per un parlamentare che festeggia a scoppio ritardato, c’è n’è uno, invece, che arriva pronto all’appuntamento. | |
| 2012-02-25 ITALIA 2012-02-25 |
Il pm Di Matteo in aula: “Sulla trattativa qualcuno nelle istituzioni mente” - di Giuseppe Pipitone su il Fatto Quotidiano
L'ex ministro dell'Interno Mancino depone in aula a Palermo, ma su quello che accadde nel 1992-1993 le versioni dei politici dell'epoca non quadrano. Spunta un documento inedito della Dia che già prima delle stragi metteva in guardia dal "cedere" ai mafiosi sul 41 bis Ci sono delle evidenti incompatibilità tra le dichiarazioni che Nicola Mancino, Claudio Martelli e Vincenzo Scotti hanno reso in merito a ciò che accadde nel biennio 92-93, il periodo in cui si sarebbe sviluppata la cosiddetta trattativa tra lo Stato e Cosa Nostra. All’epoca dei fatti tutti e tre gli uomini politici erano ministri della Repubblica. Adesso qualcuno rischia un’incriminazione per falsa testimonianza. … Nella pagina anche un video (3'59") di Silvia Bellotti (Mancino: "Mai saputo di trattativa Stato Mafia") in cui Mancino, senza eccessivo imbarazzo e suscitando una reazione del pm Ingroia, menziona che il prefetto Parisi lo informò che «alcuni funzionari avevano distratto somme dai Servizi e che lui era riuscito a risolvere il problema attraverso il versamento da parte di questi funzionari… una sorta di “qiete”...». | |
| 2012-02-25 ITALIA 2012-02-22 |
Addio a tutti i reati più piccoli saranno archiviati senza processo - di Liana Milella su Repubblica
ROMA - Piccoli reati addio. Archiviati dal giudice senza arrivare al processo. Niente più primo, secondo, terzo grado. Un decreto per dire che non hanno né il peso né il valore per meritare ore di dibattimento. Proprio perché sono piccoli e occasionali reati. Perché hanno un valore economico modesto. Perché possono essere "perdonati". Alla Camera stanno per approvare un nuovo articolo del codice di procedura penale, il 530bis, il "proscioglimento per particolare tenuità del fatto". Il relatore, il pd Lanfranco Tenaglia, fa l'esempio del furto della mela: "Se la rubo in un supermercato è un furto, ma il danno per il proprietario è tenue. Ma se la rubo alla vecchietta che ne ha comprate tre, quel fatto non sarà tenue". La Lega lo ha già battezzato legge "svuota-processi" dopo quella svuota-carceri. Ribatte la pd Donatella Ferranti: "È un articolo rivoluzionario, una pietra miliare sulla via della depenalizzazione". Basta leggere il testo: "Il giudice pronuncia sentenza di proscioglimento quando, per le modalità della condotta, la sua occasionalità e l'esiguità delle sue conseguenze dannose o pericolose, il fatto è di particolare tenuità". Chi commette reati di frequente è fuori. Fuori rapine, omicidi, sequestri, violenze sessuali. Il giudice archivia e avvisa la parte offesa che può utilizzare il decreto per rivalersi in sede civile. … In forma testuale l'articolo lo si può leggere qui. | |
| 2012-02-25 ITALIA 2012-02-25 |
«Non luogo a procedere» - video sul Corriere
![]() In appena 57 secondi di video si fa a tempo a vedere entrare la presidente dei giudici della decima sezione penale del tribunale di Milano Francesca Vitale, ascoltare la lettura della brevissima sentenza di prescrizione e vedere lo scambio di sorrisi tra gli avvocati della difesa di Berlusconi. Altri articoli odierni.
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| 2012-02-25 ITALIA 2012-02-24 |
PERCHÈ I SERVIZI SEGRETI PER LICENZIARE GLI OPERAI? - su settegiorni
Sul sito di settegiorni l'articolo è visibile a pagamento ma lo si può leggere qui sul sito dello SLAI COBAS TRENTINO ALTO ADIGE. … Potrebbe essere un passo in avanti se all’lvri si sostituissero nella gestione delle portinerie i lavoratori illegittimaménte, secondo il Tribunale, licenziati dalla stessa Di Marzo – sostiene Renato Parimbelli, dello Slai Cobas. Non sembra un caso che questi avvenimenti siano concomitanti alla quinta udienza del processo microspia contro Angela di Marzo, il fratello e Lorenzo Fabbrizzi, capo del personale di Innova Service, accusati di aver installato una microspia nell’ufficio di Giuseppe Sala, ex direttore generale di Palazzo Marino e amministratore delegato di Expo 2015. Da questa udienza è emerso che la Di Marzo – responsabile della Innova Service – lavora presso un corpo Nato a Solbiate Olona, comando multinazionale utilizzato per interventi in aree di crisi. I Cobas giustamente si domandano: «Come mai questi personaggi da servizi segreti ad Arese per licenziare? e soprattutto, chi li ha messi lì?». Questo l'inizio dell'articolo del 7 febbraio, sempre sul sito dello SLAI COBAS, intitolato: “LAVORO CON I VERTICI DELLA NATO” Nei giorni scorsi, al palazzo di giustizia di Milano presso la IV penale, giudice dott.ssa De Cristofaro, si è tenuta la quarta udienza del processo contro Angela Di Marzo, responsabile di Innova Service, la società di servizi che l’11 febbraio 2010 ha licenziato all’Alfa Romeo di Arese 70 operai, Lorenzo Fabbrizzi, capo del personale di Innova Service e Giuseppe Angelo Di Marzo, fratello di Angela e capo del personale all’Alfa Romeo di Arese con un’altra società della sorella (DM e ora ISMI) con la quale dal 2007 ad oggi sta gestendo la guardianìa alla portineria Est della stessa Alfa Romeo. Fabbrizzi , la Di Marzo e il fratello, chiamati nel settembre 2009 dal comune di Milano a verificare la presenza di cimici in alcuni uffici, sono accusati di aver invece installato una microspia nell’ufficio di Giuseppe Sala, ex direttore generale di Palazzo Marino e oggi amministratore delegato di Expo 2015. Il PM dott. Civardi ha chiesto ad Angela Di Marzo di esporre le sue qualità e competenze lavorative. La Di Marzo ha così risposto: “Ho delle qualifiche istituzionali delle quali non posso fornire alcuna informazione”. | |
| 2012-02-25 ITALIA 2012-02-24 |
Aldrovandi, stampa alla sbarra - di Paolo Boldrini su l'Espresso
Dal direttore del quotidiano La Nuova Ferrara riceviamo e volentieri pubblichiamo: Caro direttore, è sempre bello tornare nella propria città. Non sarà così, però, il primo marzo: in Tribunale a Mantova, con alcuni colleghi, sono imputato in un processo per diffamazione. Dove sta la notizia? Il fatto è che siamo alla sbarra per aver dato voce a Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi. Una donna coraggiosa che, grazie al suo blog, ha fatto emergere la verità sulla morte del figlio di 18 anni: non per un'overdose, ma per le conseguenze di un fermo di polizia. Quattro poliziotti sono stati condannati in primo e secondo grado. Ma questa è una guerra che non finisce mai, perché dall'altra parte della barricata c'è una pm, Mariaemanuela Guerra, che ci ha mitragliato di querele ogni volta che la Moretti parlava dell'inchiesta e dei suoi lati oscuri. Ne ho collezionato un pacco, che conservo sulla scrivania. Alla Guerra, prima titolare delle indagini, è stato rimproverato da più parti di non essere andata sul luogo in cui morì Federico il 25 settembre 2005 fidandosi della versione dei poliziotti. Poi abbandonò l'inchiesta, che in mano ad un altro pm, Nicola Proto, subì un'accelerazione decisiva. Nella motivazione della sentenza d'appello di Bologna, il giudice Luca Ghedini scrive tra l'altro: «...Le indagini preliminari? Iniziate nella sostanza vari mesi dopo i fatti e in seguito alla sostituzione del primo pm (la Guerra)». … | |
| 2012-02-24 ITALIA 2012-02-24 |
LA VIOLENZA SOTTOTRACCIA - di Giovanni Bianconi sul Corriere
![]() Se il capo della polizia decide di utilizzare parole forti come quelle che ha pronunciato durante la sua audizione alla Camera a proposito dei pericoli che possono derivare dalla violenza degli anarco-insurrezionalisti, non è il caso di sottovalutare il segnale che ha voluto lanciare. Non per essere allarmisti, ma per meglio misurarsi con la realtà che ha descritto, e che di tanto in tanto si manifesta con qualche messaggio esplosivo o fuoco di piazza. Per attrezzarsi con gli strumenti di comprensione adeguati di fronte a ciò che è accaduto e può accadere. Per non stupirsi alla prossima manifestazione che dovesse sfociare in tumulti o in scene di guerriglia urbana, come fossero fulmini a ciel sereno. Perché il cielo, dice il responsabile tecnico della sicurezza in Italia, non è sereno. Non aspettatevi niente dalla seconda metà dell'articolo, che continua a sottilizzare sul nulla, non dà un briciolo di notizia ma continua a ribadire la professione di fede sintetizzabile in quattro parole: “se lo dice lui…” Il fatto che un giornalista esperto e capace come Bianconi si riduca ad argomentare (si fa per dire) con il passaggio che ho evidenziato in grassetto – e che qualsiasi decente “complottista” si vergognerebbe di pensare – dà l'idea di come vada fatta sentire forte "La voce del padrone". Il tutto in bella evidenza sulla prima del Corriere e registrato nella rassegna stampa della Camera. Sulle rabdomantiche e indimostrabili intuizioni di Manganelli vedere questa segnalazione di ieri. | |
| 2012-02-23 ITALIA 2012-02-23 |
Il governo rivuole 600 milioni da Alemanno - di Ernesto Menicucci sul Corriere
![]() ROMA - Rientrare dai soldi anticipati, in un modo o nell'altro. E farlo nel più breve tempo possibile, «entro il 31 dicembre 2012». Il governo batte cassa con Roma Capitale: il tempo del prestito sine die è finito, è l'ora del recupero crediti. Il tema è quello della valorizzazione delle caserme, operazione che serve a compensare i 600 milioni (più interessi) prestati da Palazzo Chigi al Comune per il rientro dal buco di bilancio (12,4 miliardi, secondo il sindaco «ereditati dalle giunte di centrosinistra»). A giugno 2010, tra Ministero della Difesa - c'era Ignazio La Russa - e il Campidoglio venne firmato un protocollo d'intesa, nel quale venivano elencati alcuni beni: i primi quattro della lista sono la caserma di via Guido Reni, la «Direzione magazzini del commissariato» a via del Porto fluviale, i «Magazzini A.M.» di via Papareschi e il Forte Boccea. Questi quattro immobili, ora, «sono restituiti all'Agenzia del demanio» per «essere alienati entro il 31 dicembre 2012». Il ricavato della vendita va allo Stato, per coprire l'anticipo dato a Roma Capitale. Se l'alienazione non riesce, il Demanio può destinare gli edifici ad usi governativi. E fino a qui, il Comune c'entra poco. Dove entra in ballo Roma Capitale è più avanti. La norma che è allo studio, e che dovrebbe essere approvata dal Cdm dopodomani, dice chiaramente: «Qualora le somme rinvenienti dalla vendita siano insufficienti a rimborsare l'anticipazione concessa, inclusi gli interessi maturati, Roma Capitale cede allo Stato - per la restante parte e fino alla concorrenza dell'importo anticipato - immobili di proprietà comunale condotti in locazione passiva da amministrazioni statali, o idonei ad essere destinati ad uso governativo ovvero utilizzati per attività istituzionali da Roma Capitale stessa». Tradotto: se non basta la vendita e valorizzazione delle quattro caserme in questione, il Campidoglio dovrà cedere i suoi «tesori»: in teoria, anche i palazzi oggi sedi istituzionali, da Palazzo Senatorio all'Anagrafe, tanto per fare gli esempi più importanti. In questo caso, il governo prevede una piccola clausola di salvataggio: «Per questi ultimi lo Stato, dal 1 gennaio 2013, si impegna a sottoscrivere un contratto di locazione a canone ricognitorio». E così il Comune passerebbe da proprietario ad affittuario. La certificazione della caduta in disgrazia. Nel fotogramma a fianco la famosa scena della vendita della fontana di Trevi, dal film Totòtruffa 62. Post Scriptum del 2012-02-28
Un breve trafiletto a pagina 2 della cronaca di Roma del Corriere informa dello scampato pericolo per Alemanno in: “Caserme, il Campidoglio non cederà i gioelli” – l'occhiello spiega il motivo: Dal governo no all'emendamento. | |
| 2012-02-23 GLOBO 2012-02-22 |
Banca Mondiale, Bill Gates favorito sfiderà Geithner e Hillary Clinton - di Federico Rampini su Repubblica
NEW YORK- Quando Mario Monti riceverà Bill Gates domani pomeriggio a Palazzo Chigi, potrebbe avere di fronte il prossimo presidente della Banca mondiale. Il nome di Gates da ieri è schizzato in vetta al toto-nomine per la guida della World Bank, dopo l'annuncio che non si ricandiderà per un secondo mandato l'attuale presidente Robert Zoellick. Tocca all'Amministrazione Obama, in base alla tradizione, designare anche il prossimo presidente (Zoellick era stato insediato da George Bush). Il fondatore della Microsoft ha molte carte in regola. … | |
| 2012-02-23 ITALIA 2012-02-22 |
La Rai, la Fiat e il risarcimento milionario - di Milena Gabanelli sul Corriere
Questa (da primaonline) l'ANSA del 20 febbraio. (ANSA) - TORINO, 20 FEB - Il tribunale civile di Torino ha condannato la Rai e il giornalista Corrado Formigli a risarcire con cinque milioni di euro Fiat Group Automobiles. La sentenza si riferisce a un servizio trasmesso da “Annozero” il 2 dicembre 2010 in cui era stata criticata una vettura prodotta dalla casa torinese, la Alfa Mito, in un modo che il giudice Maura Sabbione ha definito “denigratorio”. Fra i convenuti c’era anche Michele Santoro, il quale, però, secondo il magistrato non ha responsabilità. Nel corso della causa civile il giudice ha composto un collegio super partes di periti di cui ha fatto parte anche l’attuale ministro Francesco Profumo, all’epoca rettore del Politecnico di Torino. Fiat Group è stata patrocinata dagli avvocati Michele Briamonte e Marco Carbonaro, mentre le controparti dell’azienda erano assistite dagli avvocati Natalia Ferro e Annamaria Simonotti. (ANSA). E questo il passaggio della lettera relativo al «collegio super partes di periti». … Il primo: la perizia affidata dal tribunale ad un collegio di esperti composto dal professor Francesco Profumo, dal professor Federico Cheli e dal professor Salvatore Vicari. Profumo, oggi ministro, al momento del conferimento dell' incarico era rettore del Politecnico di Torino. La difesa di Formigli ha obiettato che il Politecnico di Torino viene finanziato dalla Fiat (nel 2011 Fiat e Politecnico hanno rinnovato fino al 2014 l' accordo di collaborazione che ha permesso, alla fine degli anni Novanta, di istituire il corso di laurea in ingegneria dell' autoveicolo). Dal curriculum del professor Cheli emerge che: «Da anni è responsabile di una serie di contratti di ricerca tra il Politecnico di Milano e, tra le altre, le società Pirelli Pneumatici, Bridgestone, Centro Ricerche Fiat, Ferrari Auto, Fiat Auto». Salvatore Vicari, docente alla Bocconi, è stato nel consiglio d' amministrazione della Valdani-Vicari & Associati. Dentro la Valdani-Vicari troviamo l' ex direttore generale di Teksid France (gruppo siderurgico fondato da Fiat). Dalla Valdani Vicari invece proviene l' attuale tax senior specialist di Fiat Services. È possibile domandarsi se nella loro valutazione ci sia imparzialità? Secondo aspetto: la quantificazione del danno. … | |
| 2012-02-23 ITALIA 2012-02-22 |
Sicurezza, Manganelli: “Salto di qualità degli anarchici, ora parlano di uccidere” - su il Fatto Quotidiano
![]() Il capo della polizia lancia l'allarme in audizione alla Camera: "Il fenomeno dell'anarco insurrezionalismo è stato colpevolmente trascurato in questi anni perché non ha fatto ancora il morto". Intanto D'Alema, presidente del Copasir dice: "L'Italia è minacciata anche dal terrorismo internazionale e dall'eversione interna" L’area anarco-insurrezionalista “è pronta a fare il salto di qualità, è pronta all’assassinio”. L’Italia è minacciata anche “dal terrorismo internazionale e dall’eversione interna”. Due allarmi gravi. Il primo del capo della polizia, Antonio Manganelli, in un’audizione davanti alla commissione Affari costituzionali della Camera. Il secondo del presidente del Copasir Massimo D’Alema. … Se a questo si aggiunge che la Val di Susa “è storicamente terreno tradizionale di espressioni antagoniste, dove sono nati e vissuti esponenti di Prima Linea e dove ancora oggi c’è la presenza piuttosto stabile di personaggi di spicco dell’area anarchica radicale” non è difficile prevedere che il “dissenso rispetto a chi prevede la realizzazione dell’alta velocità, nato con le prime opere di cantierizzazione, sia destinato a continuare”. Prova della radicalizzazione dello scontro è l’aumento del numero delle manifestazioni: “Lo scorso anno abbiamo battuto ogni record di manifestazioni pubbliche: quelle regolarmente preavvisate, discusse in sede di Comitati provinciali di ordine pubblico e oggetto di ordinanza del questore sono state 10.461, oltre il 40% in più rispetto al 2008 e al 2009, il 10% in più rispetto al 2010?.. … In calce alla pagina in rete – preceduti dall'indicazione Ti potrebbero interessare anche – i riferimenti ad altri articoli, vecchi di mesi o di anni uno solo dei quali ha a che vedere con la Tav; di fianco, sotto la dicitura Articoli correlati, il riferimento all'articolo “Colpi di mazza e vernice contro la sede della Uil”. Altri articoli:
Notizie davvero allarmanti: quando si evocano (coralmente) i fantomatici anarco-insurrezionalisti, si fanno analisi legate al “territorio” rispolverando perfino Prima Linea e sommandole al «record di manifestazioni pubbliche» c'è da aspettarsi di tutto. Da parte di chi parla così. | |
| 2012-02-23 ITALIA 2012-02-21 |
Caselli e i No Tav «C'è un clima d'odio vogliono zittirmi» - di Giovanni Bianconi sul Corriere
L' intervista | Il procuratore di Torino che ha ottenuto l' arresto di alcuni esponenti del movimento: non la do vinta ai violenti, gli incontri si faranno in luoghi sicuri Il magistrato annulla la presentazione del libro L' appuntamento era fissato per ieri alle 18, libreria Feltrinelli di piazza Duomo a Milano, presentazione del libro del procuratore di Torino Gian Carlo Caselli Assalto alla giustizia, con Armando Spataro e Nando dalla Chiesa. Da giorni però il tam tam trasmesso soprattutto via computer faceva sospettare che dentro e fuori non ci sarebbero stati solo gli interessati al dibattito, ma anche i contestatori del magistrato accusato di voler criminalizzare il movimento No Tav con i recenti arresti per gli scontri dell' estate scorsa in Val di Susa: «Andiamo a esprimergli il nostro punto di vista a proposito di "assalti" e di "giustizia"». Risultato: presentazione annullata «per evitare problemi di ordine pubblico». Era già successo a Torino, per un altro incontro con Caselli relatore. … Che effetto le fa trovare tra i più accesi detrattori dell'inchiesta persone con cui in passato s'è trovato d'accordo, o addirittura amici di vecchia data come l'ex giudice Livio Pepino?
Si sosteneva una volta che “i magistrati parlano solo con le sentenze” o, per i magistrati non giudicanti, “solo con gli atti”. Da un po' di tempo a questa parte – a volte con le migliori intenzioni, altre volte per necessità se non per disperazione – questo principio è stato messo in discussione se non addirittura rovesciato (cfr.: qui). Però…
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| 2012-02-22 GLOBO |
Gene Sharp (scheda)
![]() Ad integrazione dell'articolo di Giulietto Chiesa della segnalazione precedente riporto in questa scheda alcuni riferimenti su Gene Sharp o a persone o enti a lui collegabili.
![]() ![]() ![]() E qual'è la casa editrice che ha pubblicato i 3 volumi dell'opera "POLITICA DELL'AZIONE NON VIOLENTA" (i primi due nel 1985 e nel 1986, il terzo nel 1997) ? Abbastanza sorprendentemente la EGA, la casa editrice del Gruppo Abele che ha anche pubblicato un altro suo libro, come ricorda Giovannini nell'articolo citato: Nel frattempo Sharp suggeriva le tecniche per resistere a una fantomatica invasione sovietica dell’Europa in Verso un’Europa inconquistabile (Gruppo Abele 1989, con introduzione di Gianfranco Pasquino, ma l’edizione originale aveva una prefazione dell’ambasciatore anticomunista George F. Kennan, sostenitore del “contenimento” sovietico all’epoca della guerra fredda), teorizzando la nascita di migliaia di “gruppi di resistenza” molto simili alla nostra Gladio. | |
| 2012-02-22 GLOBO 2012-02-18 |
Come si abbattono i regimi - di Giulietto Chiesa su Megachip
Un articolo che parte dalla recente pubblicazione, da parte di Chiarelettere, del libro di Gene Sharp 'COME ABBATTERE UN REGIME' per fare riflessioni e collegamenti – peraltro già in circolazione da tempo ma che è opportuno rinfrescare – sul 'Potere' e i mezzi di manipolazione delle masse. ![]() Il libro risulta tradotto in quasi trenta lingue, sicuramente in arabo, in russo e in cinese. E si capisce il perché, leggendolo. Perché le centrali sovversive guardano già a Mosca e San Pietroburgo, a Pechino e Shanghai. Si capisce anche che contenga qualche contraddizione, come accade a tutti i bestsellers. La tesi centrale del libro è che ogni dittatura può essere abbattuta, “purchè la ribellione nasca dall’interno”. Ovvero: purchè sembri che essa nasca dall’interno. Viene in mente subito la Libia. E, ai giorni nostri, la Siria, o anche la Russia. Infatti Gene Sharp spiega subito che, per nascere dall’interno, se non ci arriva da sola, la ribellione, deve “essere ispirata” da qualcuno. Ecco: il libro di Sharp è un manuale per formare gli “ispiratori”. Per questo – ma Sharp non lo dice – è sufficiente avere molti soldi, a decine e centinaia di milioni. Infatti, queste ribellioni avvengono di regola – così è stato fino ad ora – nei luoghi dove i redditi sono bassi, più bassi, e dove il denaro è l’arma principale per “ispirare”. Senza questo “differenziale” di ricchezza, non c’è ispirazione che tenga. E il primo suggerimento da dare agl’ingenui che non conoscono il Potere è proprio quello di chiedersi: come mai gl’«ispirati» che Gene Sharp cerca sono tutti nei paesi che soffrono di quel differenziale? Non sarà che, ad essere «ispirati», sono gl’intellettuali dei paesi più poveri? Con i proventi di quel differenziale si possono finanziare centinaia e migliaia di borse di studio, di grants per professori universitari, che accorreranno nelle università britanniche, americane, francesi, tedesche, nei think-tank occidentali, dove verranno educati in piena libertà ad amare solo i valori occidentali, e dove vedranno aprirsi autostrade per le loro carriere future. In patria dopo la vittoria, all’estero in caso di sconfitta. L'elenco dei media o delle fondazioni oramai palesemente al servizio di queste manipolazioni che fa Chiesa comprende: 'Giornalisti senza frontiere', Carnegie Endowment for International Peace, Avaaz (vedere questa segnalazione di ieri), Free Europe, Radio Liberty, Deutsche Welle, Al Jazeera, Al Arabiya. Con una notizia poco nota, se non originale, su Sharp (Chiesa lo definisce: profeta delle “rivoluzioni regressive”) e sui suoi collegamenti con Audrius Butkevicius «che divenne poi ministro della difesa della repubblica, e che, quel 15 gennaio 1991, organizzò la sparatoria». «Non posso giustificare il mio operato di fronte ai familiari delle vittime – dice Butkevičius, che allora aveva 31 anni – ma davanti alla storia io posso. Perchè quei morti inflissero un doppio colpo violento contro due cruciali bastioni del potere sovietico, l’esercito e il KGB. Fu così che li screditammo. Lo dico chiaramente: sì, sono stato io a progettare tutto ciò che avvenne. Avevo lavorato a lungo all’Istituto Einstein, insieme al professor Gene Sharp, che allora si occupava di quella che veniva definita la difesa civile. In altri termini si occupava di guerra psicologica. Sì, io progettai il modo con cui porre in situazione difficile l’esercito russo, in una situazione così scomoda da costringere ogni ufficiale russo a vergognarsi. Fu guerra psicologica. In quel conflitto noi non avremmo potuto vincere con l’uso della forza. Questo lo avevamo molto chiaro. Per questo io feci in modo di trasferire la battaglia su un altro piano, quello del confronto psicologico. E vinsi». Di questo libro e dello stesso Gene Sharp parlava, molto criticamente, questa segnalazione del giugno scorso, che rimandava ad un intervento di Andrea Montella sul sito 'Iskra' del novembre 2010. | |
| 2012-02-21 SIRIA 2012-02-18 |
SIRIA: ECCO LE DETTAGLIATE PROVE DI TUTTE LE MENZOGNE DELLA NATO. - di Orwell 2012 su facebook
![]() Ecco le dettagliate prove di come la Nato stia architettando una fantomatica ribellione popolare per muover guerra ed invadere l’ennesimo stato medio-orientale, il tutto all’ombra dell’opinione pubblica, incantata per l’ennesima volta dalla sconcertante disinformazione, orchestrata ad-hoc su scala planetaria. Come prima cosa va detto che tutte le informazioni ufficiali sulla ribellione in Siria hanno essenzialmente un’unica fonte: L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani. … Ma cos’é esattamente questo Osservatorio Siriano? É una sola persona, che vive a Coventry, in Inghilterra, e riceve via telefono dalla Siria le varie informazioni che poi rigira agli organi di stampa. Tutte le informazioni che provengono dalla Siria vengono filtrate da un solo uomo e poi riportate al mondo; chi ci assicura che Rami Abdulraham, questo é il suo nome, non sia controllato da nessuno? Una sola fonte per una intera paese é sintomatica di informazione manipolata. Seguono una dozzina di video (da YouTube) che mostrano clamorosi casi si manipolazione e numerosi riferimenti. L'obbiettivo, mostrato chiaramente dalla cartina a fianco, è di circondare l'Iran per poi attacccarlo. | |
| 2012-02-21 GLOBO 2012-02-18 |
Sostenere il governo USA senza saperlo: il grave esempio di “Avaaz” - su Sinistra.ch
![]() L’associazione non governativa “Avaaz” sta spopolando su internet e nei circoli della sinistra liberal occidentale in nome della difesa dei diritti umani. Pochi conoscono però chi si cela dietro questa organizzazione che di umanitario ha solo l’apparenza e che è stata creata per “coprire a sinistra” gli interessi geopolitici ed economici dei poteri forti occidentali, soprattutto americani. La tattica è molto semplice: si promuovono decina se non centinaia di petizioni su temi umanitari, democratici, anti-corruzione che trovano immediato consenso fra il pubblico di sentimenti progressisti (ad esempio la lotta contro la censura su internet oppure il riconoscimento della Palestina). Fra di essi vi sono anche attacchi ai governi occidentali e contro lo strapotere delle banche, così da convincere questo pubblico particolare della bontà della ONG. Fra tutti questi temi – che poi non sortiranno in gran parte comunque nessun risultato – si inseriscono invece questioni strategiche per i padroni nascosti di “Avaaz” (governi, multinazionali, eserciti) che così potranno più facilmente superare la diffidenza da parte della popolazione genericamente di “sinistra”, che non sospetterà mai che dietro a questi presunti critici degli USA è nascosto proprio il Partito Democratico del presidente Obama e dell’ex-presidente Cliton, attraverso l’organizzazione “MoveOn” che sta alla base di “Avaaz”, e che ha ricevuto un finanziamento di 1,46 millioni di dollari da George Soros per utilizzarla nella battaglia elettorale contro il Partito Repubblicano. … Un eccellente rapporto, con numerosi riferimenti, ognuno dei quali merita di essere approfondito. Tra gli ispiratori o i sostenitori sono menzionati: Obama, Clinton, George Soros, Bill Gates, la Fondazione Rockefeller,il sionismo (è detto nel link Indymedia Barcellona). Obbiettivi – non dichiarati ma riconoscibili – sono: la Bolivia di Evo Morales, l'Iran (anche La Stampa si premurata di cautelarsi già dal settembre 2010 pubblicando: “Sakineh: è se fosse stata una bufala?”), la Siria. Poichè da oltre un anno avevo scoperto dell'esistenza di Avaaz (già l'orribile nome suscitava sospetti ed è stato facilissimo trovare conferme) aggiungo qualche altro riferimento in cui si è parlato di Avaaz, alcuni favorevolmente altri criticamente.
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| 2012-02-21 GRECIA 2012-02-20 |
Dichiarazione dell'Ufficio Stampa: Per le Manifestazioni di Solidarieta al Popolo Greco - sul sito del KKE
![]() Il KKE invia il messaggio a tutti i lavoratori d' Europa : Non c'è bisogno che "diventiate greci" per confortare il popolo della Grecia. Vi invitiamo ad incontrarci nella stessa strada per i diritti attuali della classe operaia e degli strati popolari poveri, per ostacolare e rovesciare il nostro nemico comune, la dittatura dei monopoli, l'UE, i partiti che li servono. Il rovesciamento di questi in ogni paese o gruppo di paesi,la socializzazione dei monopoli, lo svincolamento dall' UE, dalla NATO, con il potere operaio-popolare sarà il contributo più grande alla lotta dei popoli d' Europa e del mondo. Lo slogan più moderno e più contemporaneo, che oggi è più attuale che mai, è: PROLETARI DI TUTTI I PAESI UNITEVI | |
| 2012-02-21 ITALIA 2012-02-20 |
«Nel 2013 un governo politico» - sul Corriere
Un breve video (1'17") con un passaggio dal discorso del presidente del Consiglio Mario Monti in visita ieri a piazza Affari a Milano. Da cui trascrivo questo frammento. ![]() Io confermo che questa sarà una parentesi di breve, brevissima durata e che al più tardi nella primavera dell'anno prossimo ci sarà un ritorno pieno – non dico della democrazia perché siamo nel pieno della democrazia e del rispetto della Costituzione anche oggi – ma un ritorno pieno delle forme consuete, animate dalle forze politiche in prima persona e non attraverso una sorta di intercapedine come è oggi. Ma io sono sinceramente convinto, questo è quello che dico all'estero ma voglio dirlo anche in Italia, che bisogna avere fiducia lo stesso. Per due ragioni, una relativa agli italiani e una relativa ai politici italiani. Le due ragioni vanno cercate sui giornali di oggi perché il video finisce così, ma già questo brevissimo passaggio – parecchio ripreso, ma non nella sua completezza – dice molto.
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| 2012-02-20 ITALIA 2012-02-20 17:55 |
Detenuto 22enne si impicca a San Vittore Aveva denunciato di aver subito violenze - sul Corriere
![]() MILANO - Tragica fine per Alessandro Gallelli, un detenuto di 22 anni accusato di violenza sessuale e molestie ai danni di ragazze minorenni, da quattro mesi in carcere in attesa di giudizio. Il ragazzo si è impiccato sabato pomeriggio, facendo un cappio con la sua felpa. … L'INDAGINE - A quanto riferisce l'Osservatorio permanente sulle morti in carcere, Gallelli «aveva più volte denunciato di aver subito violenze», notizia però smentita dalla direzione del carcere. Peraltro, il ragazzo era detenuto in isolamento. Il pm Giovanni Polizzi ha avviato un'indagine, al momento senza ipotesi di reato, … ISTANZA DI SCARCERAZIONE - «Sono sconcertato per quanto di terribile è successo - ha detto l'avvocato Giuseppe Lauria -. I genitori mi avevano affidato l'incarico di difenderlo e io, fin da subito, avevo presentato istanza di scarcerazione con richiesta di arresti domiciliari, ma era stata respinta. Dopo l'emissione di rigetto, datata metà gennaio, il padre mi aveva revocato il mandato di conferimento, ma questa vicenda mi era rimasta a cuore. Non vi erano, a mio parere, gravi indizi di colpevolezza e Alessandro era incensurato». … LA DIREZIONE DEL CARCERE - I vertici della casa circondariale di San Vittore smentiscono che il ragazzo abbia mai subito violenze in carcere. …IL PROCESSO - Era in corso il processo con rito abbreviato, nell'ambito del quale il 22enne era accusato di violenza sessuale, stalking, atti osceni in luogo pubblico e altri reati dal pubblico ministero Daniela Cento. A breve sarebbe stato affidato a una comunità. … IN CELLA DA SOLO - Da quanto si è saputo, Gallelli avrebbe manifestato comportamenti aggressivi nei confronti degli altri detenuti, mentre dalle visite psichiatriche a cui era sottoposto non erano emersi rischi di comportamenti autolesionistici. … Molto più scarna la notizia data da Repubblica in: “San Vittore, 21enne suicida in cella è il decimo caso in Italia da gennaio”. Che sia il decimo (non sono riuscito a trovare quale fosse il nono, se il conteggio della segnalazione precedente è esatto) sembra confermato da questa pagina – aggiornata in data 20 febbraio – del sito 'Ristretti': “Morire di carcere: dossier 2000 - 2011”. Altri recenti articoli di suicidi nell'ambito carcerario.
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| 2012-02-20 ITALIA 2012-02-17 |
Detenuto si suicidia a Opera E' l'ottavo da inizio anno - su Il Giorno
"Nessuno ha avvertito familiari e compagna" Opera, 17 febbraio 2012 - Un detenuto di 58 anni si è impiccato nel carcere di Milano Opera. Lo rende noto Da inizio anno sono 8 i detenuti che si sono tolti la vita - è scritto in una nota - e 21 il totale dei decessi avvenuti nelle carceri (di cui 9 per cause ancora da accertare). Dal 2000 a oggi 700 detenuti si sono uccisi e ammonta a 1.954 il totaledei "morti di carcere". Cifra che supera le 2mila unità, sommando le vittime tra le fila della Polizia Penitenziaria: 85 per suicidio e 6 per "incidenti sul lavoro". Da ricordare - prosegue la nota - anche il suicidio del Provveditore dell'Amministrazione Penitenziaria della Calabria, Paolo Quattrone, e della direttrice del carcere di Sulmona, Armida Miserere. L'ultima vittima è Pino Cobianchi, 58 anni, suicidatosi a Opera. E di questo evento tragico, informa il suo legale Laura Antonelli, non sono stati informati ne' i famigliari né la compagna di Cobianchi. "Sono stata io a darle la notizia - dice l'avvocato - quando invece è un preciso diritto del familiare contemplato dall'ordinamento penitenziario, in questi casi, di essere informati". Cobianchi era condannato all'ergastolo ed all'isolamento diurno per gli omicidi di tre prostitute tutti avvenuti nel 2003 in provincia di Toscana. Più altri scampoli di pena, per una serie di rapine commesse con lo pseudonimo di "Robin Hood" e alcuni furti e incendi. Era stato a lungo recluso al carcere Don Bosco di Pisa, dopo aver peregrinato per 26 anni in varie carceri italiane: nel 79, infatti, era stato condannato a Milano per un delitto commesso l'anno prima al velodromo Vigorelli, dove aveva ucciso un diciottenne di vita che taglieggiava. | |
| 2012-02-19 SIRIA 2012-02-10 |
Homs, un testimone racconta il terrore: sono gruppi armati, non è Damasco - di Silvia Cattori sul suo sito
Il sommario, l'introduzione e solo una domanda e una risposta dell'intervista (ripresa qui da: resistenze.org) che dà una visione completamente diversa da quelle correnti – in particolare riguardo al CNS. Il Siriano di cui ho raccolto la testimonianza vive a Homs, nel quartiere dove è stato ucciso Gilles Jacquier [giornalista francese, inviato di Antenne 2, morto lo scorso 11 gennaio, n.d.t.] e insieme a lui otto simpatizzanti siriani del governo Assad. I colpi di cannone cadevano intorno al suo edificio mentre parlavamo. Paralizzato dalla paura e dall’angoscia di una morte in agguato, parlava a voce bassa, con difficoltà. Crediamo al quadro raccontato con sobrietà da questo uomo, padre di due figli. Crediamo alla sua sincerità. Ciò che lui afferma contraddice quanto affermano le autorità politiche - implicate nel conflitto - e i nostri media che persistono nel negare la realtà; ad attribuire distruzioni ed assassini alle forze armate siriane e affermare, a torto, che torturano bambini, violentano ragazze, uccidono intenzionalmente civili. Ponendo il veto alla risoluzione proposta da Occidente e alleati arabi dei paesi del Golfo, Cina e Russia hanno dimostrato di non essersi lasciate ingannare da questa colossale disinformazione. Ma, dopo che il Consiglio di sicurezza dell’ONU si è riunito, le bande armate in Siria hanno raddoppiato i loro attacchi selvaggi sentendosi evidentemente forti del sostegno della cosiddetta «comunità internazionale». … Silvia Cattori: In un articolo del 4 febbraio, il giornalista della AFP, Khaled Soubeih, afferma che, secondo i militanti anti-regime, «durante la notte, forze del regime hanno bombardato a colpi di mortaio e carri armati diversi quartieri ribelli come Baba Amro, Bab Dreib, Bab Sebaa, Bayada, Wadi Araba, e soprattutto Khaldiyé». Il Consiglio nazionale siriano (CNS) parla di 260 morti e centinaia di feriti. È questo quanto accaduto, secondo lei, nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 febbraio 2012? Risposta: Sparano da ogni parte.. vogliono uccidere.. I loro colpi hanno ucciso 20 militari che si trovavano nel nostro quartiere (Hadara).. Sono loro che sparano e ci bombardano. Li sente? Stanno bombardando il nostro quartiere proprio ora [11,40 di domenica 5 febbraio]. Sparano e uccidono all’impazzata tanto gli alauiti che i sunniti nei quartieri che controllano. | |
| 2012-02-18 ITALIA 2012-02-16 |
Processo Cassata, Fabio Repici: "Adolfo, perdonami, non mi fanno testimoniare" - di Fabio Repici su 19luglio1992
![]() Stamattina è ripreso innanzi al Giudice di pace di Reggio Calabria il processo a carico del Procuratore generale di Messina, Antonio Franco Cassata, imputato di diffamazione in danno della memoria di Adolfo Parmaliana, commessa nel settembre 2009 con la divulgazione di un infame dossier anonimo redatto al fine di tentare di scongiurare la pubblicazione del libro “Io che da morto vi parlo”, biografia di Adolfo realizzata da Alfio Caruso. Il dr. Cassata è l’unico Procuratore generale d’Italia che rivesta il ruolo di imputato; è anche, nella storia giudiziaria del paese, a mia memoria, l’unico magistrato chiamato a rispondere di diffamazione commessa con un dossier anonimo ai danni di una persona deceduta, Adolfo Parmaliana, che anni prima lo aveva denunciato al Consiglio superiore della magistratura. Il decreto di citazione emesso dalla Procura di Reggio Calabria a carico del dr. Cassata porta pure la firma del capo di quell’ufficio, il dr. Giuseppe Pignatone, giusto ieri nominato dal plenum del Csm all’unanimità alla guida della Procura della Repubblica di Roma. Eppure, nonostante ciò, la stampa continua a serbare un ingiustificabile silenzio (ingiustificabile con ragioni confessabili) su questo clamoroso processo. A rendere ancor più grave il silenzio complice della stampa sono le parole di Adolfo Parmaliana, lasciate a tutti i cittadini onesti con la sua ultima lettera. Come se in questo paese non bastasse nemmeno un’ultima denuncia in punto di morte da parte di un eroe civile per smuovere l’attenzione della stampa. L’udienza di oggi, dopo l’astensione del precedente Giudice, amico e frequentatore dell’imputato, si è svolta davanti a un nuovo Giudice, Antonino Scordo. Sono state trattate le questioni preliminari e ammesse le prove richieste dalle parti civili (la moglie, i figli, i genitori e i fratelli di Adolfo Parmaliana), dall’imputato, assistito dall’avv. Armando Veneto e dall’avv. Alberto Gullino, e dal Pubblico ministero. Rispetto ai testimoni indicati dal P.m., in realtà, i difensori del dr. Cassata hanno chiesto l’esclusione di due soli testimoni, uno dei quali è l’estensore di queste righe, la cui audizione, pure, era stata già invocata da Adolfo nella sua ultima lettera. Il Giudice ha accolto l’eccezione della difesa dell’imputato. Eppure, nel capo d’imputazione la Procura di Reggio Calabria ha contestato al dr. Cassata anche l’aggravante di aver agito per motivi abietti di vendetta contro il contenuto dell’ultima lettera di Adolfo. Il quale, dunque, spero mi perdonerà se il Giudice - non sono riuscito a comprendere in base a quale norma - ha deciso che io, dopo essere stato da lui onerato, insieme ad altre quattro persone, di testimoniare, non lo farò, perché così ha chiesto, attraverso i suoi difensori, il dr. Cassata. Il dr. Cassata: cioè uno dei due magistrati a cui si riferiva Adolfo nella sua ultima lettera. Intanto, a rendere ancora più curioso l’andamento del processo, già si sa che il nuovo Giudice a breve non potrà più condurre il processo: l’8 marzo compirà 75 anni e perderà così le funzioni. Prima di quella data, dirigerà la sua ultima udienza in questo processo: l’1 marzo saranno sentiti i primi testimoni. C'è una voce della Wikipedia su Adolfo Parmaliana. In occasione del rinvio a giudizio Fabio Repici è intervenuto, lo scorso 10 dicembre, con il pezzo: “Franco Cassata a giudizio, la rivincita di Adolfo Parmaliana”. Leggere anche, in data 9 dicembre, questa mia segnalazione e la successiva. | |
| 2012-02-18 ITALIA 2012-02-18 |
Lettera alla Cgil e al Tavolo della pace - su il Manifesto
Con questa lettera aperta intendiamo dissociarci nettamente dalla manifestazione indetta dal CNS a Roma per il 19 febbraio e non possiamo condividere le ragioni di quanti aderiscono a quella piattaforma. Ciò perché non vogliamo assolutamente un'altra guerra «umanitaria» che, come è avvenuto in Libia, sotto la pretesa di proteggere i civili ha scatenato la ferocia dei bombardamenti e dell'intervento Nato e ha aggiunto alla guerra civile sul terreno, un altro bagno di sangue molto, molto più grande. Crediamo che grazie al veto di Russia e Cina la minaccia di un «intervento umanitario» solo per il momento sia stata scongiurata. Pensiamo però che sia necessaria una piattaforma di pace alternativa che, a partire dalla cessazione delle violenze da entrambe le parti (governo e bande armate della cosiddetta opposizione), rivendichi un vero negoziato di pace. Ciò perché il massacro dei civili sul terreno in Siria è frutto di una guerra civile tra due entità armate, come dimostrano il rapporto degli osservatori della Lega araba - censurato dal Qatar - e le violenze sui civili, gli attentati terroristici, il cecchinaggio e numerose efferatezze compiute proprio dall'Esercito siriano di liberazione alleato del Cns. Quest'ultimo attribuisce le violenze solo all'esercito governativo e invoca nel volantino e nella piattaforma del 19 febbraio «le dimissioni di Assad e del suo staff» e «la difesa internazionale dei civili secondo lo statuto dell'Onu», il che equivale a chiedere nei fatti il cambio di regime a mano armata e nuovamente quell'intervento militare internazionale che è stato momentaneamente fermato dal veto in Consiglio di sicurezza. Questa strada porta direttamente alla guerra «umanitaria» della Nato contro la Siria e a legittimare l'intervento militare già in atto in Siria con truppe di Turchia, Qatar, Libia, Arabia saudita e di tutte le petro-monarchie del Golfo che stanno da tempo fomentando la guerra, appoggiando con mezzi militari e mediatici l'opposizione armata in Siria. L'esperienza delle cosiddette guerre umanitarie dell'ultimo quindicennio ci ha insegnato che nessuna retorica dei diritti umani o di «contingenti necessità» può mascherare la realtà della guerra con i suoi lutti e le sue devastazioni senza fine. L'unica strada per fermare il massacro di civili è quella di fermare le violenze, non di amplificarle invocando l'intervento occidentale. Invitiamo pertanto tutte le associazioni che ripudiano la guerra a dissociarsi apertamente dal Cns e dalla sua piattaforma. Rete Nowar, Peacelink, Wilpfitalia, Unponteper; Statunitensi contro la guerra firenze; U.S. citizens for peace and justice, Rete disarmiamoli, Contropiano; Associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba di Roma; Associazione amici della Mezzaluna rossa palestinese. La lettera la si trova anche sui siti di Peacelink e di Contropiano. Su il Fatto Quotidiano ne parla oggi Emanuele Giordana in: “Manifestazione contro il massacro siriano Ma è polemica sull’intervento straniero” – questo il sommario e l'inizio. L'appuntamento è fissato per domani. Rilanciato dalla sezione italiana del Consiglio Nazionale Siriano (Cns), l'evento vede contrarie molte associazioni pacifiste che nella richiesta d'intervento anti - Assad vedono il rischio di riprodurre il caso Libia Tutto è cominciato con un messaggio di Flavio Lotti il 10 febbraio scorso che invitava il pacifismo italiano ad aderire a una manifestazione, domenica 19 febbraio a Roma, indetta dalla sezione italiana del Consiglio Nazionale Siriano (Cns), importante gruppo – forse il più noto – dell’opposizione al regime di Assad. Lotti, coordinatore della Tavola della pace, spiegava che la situazione è circondata da un’informazione che spesso diventa “strumento di guerra” ma che se “abbiamo bisogno di capire, riflettere, discutere” è anche necessario “agire”. Alla manifestazione hanno aderito i gruppi più importanti del movimento: Libera, Articolo21, Cgil, Arci, Acli, Beati, Terra del Fuoco e molti altri. … Il caso è nato a seguito della manifestazione indetta per domani 19 febbraio a Roma dal CNS – è sufficiente scorrere sulla Wikipedia l'elenco delle Stati e Organizzazioni che hanno riconosciuto ufficialmente il CNS (Consiglio nazionale siriano) per capire come si sollochi. I gruppi dell'opposizione siriana presenti in Italia hanno indetto per il 19 febbraio una grande manifestazione di protesta a Roma contro il regime di Bashar al-Assad. Lo annuncia il portavoce della Coalizione nazionale a sostegno della rivolta siriana in Italia e membro del Cns, Bilal Breigheche. "A 11 mesi dall'inizio della rivolta siriana contro il regime di Bashar al-Assad - spiega - la conta dei martiri caduti in nome della libertà mostra numeri davvero agghiaccianti con oltre 8mila morti tra cui 500 bambini uccisi. Dobbiamo fermare questa strage e per farlo scenderemo in piazza per dire no al massacro del popolo siriano e per far sentire la nostra voce". Dichiarazione di Dachan Mohamed Nour, membro del Consiglio Nazionale Siriano in Italia: "La manifestazione di Roma del 19 febbraio ha un unico scopo: fermare le violenze del regime e salvare le vite umane della popolazione inerme".
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| 2012-02-18 ITALIA 2012-02-15 |
Le forze dell'ordine pagano, i magistrati no - di Alessandro Sallusti su il Giornale
Il poliziotto Luigi Spaccarotella sta per andare in carcere. La Cassazione ha confermato ieri la condanna a 9 anni per la morte dell'ultrà della Lazio Gabriele Sandri, raggiunto da un colpo esploso dall'agente per fermare un’auto dopo una mega rissa. A Milano, sempre ieri, il vigile urbano che ha sparato a un pregiudicato cileno durante un inseguimento è stato accusato di omicidio volontario e rischia anni di carcere. Sappiamo che gli uomini delle forze dell'ordine sono armati non per sparare ma per impedire che altri sparino. Le pistole servono a dissuadere, intimidire, non certo a uccidere. Talvolta, come nei due casi in questione, la situazione sfugge di mano e capita l'irreparabile. Detto che molti agenti, l'ultimo di recente a Milano, sono morti per eccesso di cautela, è possibile che tra le forze dell'ordine ci sia gente non sempre all'altezza del compito. Noto però come, tra i servitori dello Stato, poliziotti e vigili siano gli unici a pagare, e duramente, di persona. Chi, per esempio i magistrati, rovina la vita dei cittadini non con pallottole ma con inchieste e sentenze palesemente ingiuste la fa sempre franca. Nello Stato, insomma, ci sono figli e figliastri. E a questa anomalia va posto rimedio.
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| 2012-02-18 ITALIA 2012-02-18 |
Visco: «Il 2012 sarà un anno di recessione» - notizia di apertura sulla pagina iniziale del Corriere in rete
MILANO - «Il 2012 sarà un anno di recessione», con il Pil in calo dell'1,5% fatta la media dell'anno, «ma bisogna guardare avanti» perché una stabilizzazione dell' attività produttiva è alla vista già nel secondo semestre e il ritorno alla crescita è possibile nel 2013. Attende la schiarita il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, e alla sua prima uscita pubblica, a Parma dove è in corso il Forex, chiede ai banchieri che lo ascoltano in prima fila di non «asfissiare» le imprese. … Però il sommario della notizia, che (alle 11:45) è in apertura della pagina iniziale del Corriere, dice: L'allarme del governatore della Banca d'Italia, Vincenzo Visco: «Il Pil avrà una caduta dell'1,5%» ![]() Un infortunio non particolarmente grave confondere Vincenzo Visco (che ha avuto a che fare con Banca d'Italia solo per un anno, nel 1968 quando ha vinto una borsa di studio) con l'attuale governatore Ignazio Visco. Certo che se non fosse avvenuto così in vista sulla pagina iniziale sarebbe stato meglio… Cliccare sul dettaglio qui a fianco per visualizzare un'immagine della prima del Corriere salvata alle 11:45. | |
| 2012-02-18 ITALIA 2012-02-18 |
(senza titolo) - vignetta del giorno di Giannelli sul Corriere
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| 2012-02-17 ITALIA 2012-02-12 |
Non comprate quei caccia meglio costruire 185 asili - di Umberto Veronesi su Repubblica
L'inizio e la chiusa dell'articolo che aveva addirittura un richiamo in prima pagina. ![]() IL MONDO della scienza e il mondo civile sono sconcertati di fronte all' indicazione, emersa in questi giorni, di proseguire nel programma di acquisto dei cacciabombardieri F-35, riducendo il numero, nella migliore delle ipotesi, da 131 a 100. Chiunque abbia a cuore il nostro Paese e il suo futuro, su questo punto non può tacere. La decisione di aderire a questo programma militare di nove Stati, il più costoso della storia, che prevede per l' Italia un esborso di 15 miliardi di euro, fu presa nel 2002 (l' accordo fu firmato a Washington dall' attuale ministro della Difesa) e già allora suscitò forti polemiche. … Le priorità vere del nostro Paese non possono essere i cacciabombardieri. Gran parte del mondo sta disarmando, e persino le potenze militari storiche, come gli Stati Uniti riducono gli organici e ritirano le truppe dalle missioni. La guerra è uno strumento barbaro per la risoluzione dei conflitti e barbari sono i suoi strumenti, le armi. Per fortuna, sarà storicamente destinata a sparire, perché la pace è la condizione imprescindibile del progresso economico, sociale, scientifico. Che l' Italia, Paese pacifico per cultura, assuma una posizione antistorica non passerà facilmente sotto silenzio. Science for Peace, il movimento che ho fondato insieme a uomini di scienza e di pensiero, sarà a fianco delle associazioni favorevoli al disarmo, fra cui le associazioni femminili, sempre in prima fila nella difesa dei diritti umani. E il diritto a vivere in pace è il primo.
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| 2012-02-17 SIRIA 2012-02-16 |
Il viatico di Bin Laden: «Figli miei, andatevene a studiare in America» - di Guido Olimpio sul Corriere
L'inizio e la chiusa dell'articolo (in cui evidenzio la frase finale) che riferisce di un'intervista di Julian Thompson sul Sunday Times del 12 febbraio (“Bin Laden told his children: ‘Go to US and live in peace’, visibile solo a pagamento) ma che è stata ripresa da innumerevoli altre testate estere e nazionali. ![]() WASHINGTON – Osama, invecchiando, si era ammorbidito. E sognava per i suoi figli non la «carovana della Jihad» ma studi e vita in Occidente. Sempre che siano disposti a credere quello che scrivono i media occidentali. In realtà Olimpio, e prima di lui il Sunday Times e tutti quelli che hanno ripreso l'intervista, sanno benissimo che il pubblico oramai si “beve” tutto – per i più raffinati ci pensa Dagospia a darla a bere con un titolo lunghissimo che fa sfoggio di ironia: Sempre Olimpio sul Corriere del 12 febbraio aveva iniziato, più discretamente, a far passare la notizia che Al Qaeda è oramai dei nostri – l'articolo “Damasco, assassinato un generale siriano” ha infatti il sommario: L'intelligence americana: Al Qaeda dietro l'omicidio e le stragi dei giorni scorsi Altre tracce, tutte senza l'ombra della minima perplessità, di questo che può essere considerato a tutti gli effetti (e con vera soddisfazione da parte di noi “complottisti”) una sorta coming out:
Post Scriptum del 2012-02-25 Mi accorgo che nel dire: “Olimpio sul Corriere del 12 febbraio aveva iniziato, più discretamente, a far passare la notizia che Al Qaeda è oramai dei nostri” ho senz'altro sbagliato la datazione, almeno di qualche giorno – vedere questa segnalazione di oggi. | |
| 2012-02-17 SIRIA 2012-02-16 |
Finale di partita nel Vicino Oriente - di Thierry Meyssan su Voltaire net
Questo l'inizio del pezzo da cui si comprende chiaramente la visione che ha Thierry Meyssan della situazione in Siria – nel resto dell'interessantissimo articolo viene approfondita l'analisi della situazione e delle reazioni internazionali. Ayman Al-Zawahiri, numero 1 di al-Qa’ida dopo la morte ufficiale di Osama bin Laden ha fatto appello alla jihad a fianco degli occidentali per far cadere il regime baathista siriano.Da undici mesi, le potenze occidentali e del Golfo conducono una campagna di destabilizzazione della Siria. Diverse migliaia di mercenari si sono infiltrati nel paese. Reclutati da mestatori in Arabia Saudita e Qatar in seno alla comunità sunnita estremista, sono venuti a rovesciare "l’usurpatore alauita" Bashar al-Assad per imporre una dittatura di ispirazione wahhabita. Dispongono delle più sofisticate attrezzature militari, compresi sistemi di visione notturna, centrali di comunicazione, e robot per la guerriglia urbana. Sostenuti sottobanco dalle potenze della NATO, hanno inoltre accesso alle informazioni militari essenziali, specie le immagini satellitari dei movimenti delle truppe siriane e le intercettazioni telefoniche. Questa operazione è subdolamente presentata al pubblico occidentale come una rivoluzione politica schiacciata nel sangue da una dittatura spietata. Naturalmente, questa menzogna non è universalmente accettata. La Russia, la Cina e gli Stati americani membri dell’ALBA la respingono. Ognuno ha infatti esperienze storiche che permettono loro di capire velocemente cosa sia in gioco. I russi pensano alla Cecenia, i cinesi allo Xinjiang, e gli americani a Cuba e Nicaragua. In tutti questi casi, al di là delle apparenze ideologiche o religiose, i metodi di destabilizzazione della CIA sono stati gli stessi. La cosa più bizzarra in questa situazione sta nell’osservare i media occidentali mentre si auto-convincono che i salafiti, i wahabiti e i combattenti dell’annessa Al-Qa’ida si siano presi una cotta per la democrazia, mentre questi ultimi non smettono mai di fare appello - sui canali satellitari sauditi e qatarioti - affinché siano sgozzati gli eretici alauiti e gli osservatori della Lega Araba. Poco importa che Abdelhakim Belhaj (numero 2 di Al Qa’ida e attuale governatore militare di Tripoli, in Libia) sia venuto di persona a collocare i suoi uomini nel nord della Siria, e che Ayman Al-Zawahiri (numero 1 di al-Qa’ida dalla morte ufficiale di Osama bin Laden) abbia fatto appello alla jihad in Siria: la stampa occidentale continua comunque il suo sogno romantico di una rivoluzione liberale. La cosa più ridicola sta nel sentire i media occidentali ripetere pedissequamente le accuse quotidiane formulate dal ramo siriano della Fratellanza Musulmana che diffonde dispacci sui crimini del regime e le sue vittime, sotto la firma dell’Osservatorio siriano dei diritti dell’uomo. Di grazia, da quando in qua questa confraternita di golpisti è così interessata ai Diritti umani? … Una denuncia chiara e importante che è stata ripresa da Megachip nella pagina intitolata: “Siria a una svolta? Intanto la Russia c’è” con un commento di Giulietto Chiesa che inizia così: Vi proponiamo un articolo di Thierry Meyssan, pubblicato dal più diffuso quotidiano russo, la «Komsomolskaja Pravda», e ignorato da tutti i media occidentali (e già questo è assai significativo). Il pezzo contiene informazioni sulla Siria che, se verificate, sarebbero sensazionali. La prima indica che Mosca ha deciso non solo di rompere gl'indugi e di mettere mano direttamente alla questione siriana, scendendo in campo non solo diplomaticamente ma anche con l'intervento di consiglieri militari e di altro genere, dalla parte del governo di Damasco. Non solo. Mosca sarebbe riuscita a far mutare posizione alla Turchia e al Libano, i cui territori hanno dato rifugio alle forze militari che, dall'esterno, hanno agito contro il governo di Bashar el-Assad. La seconda cosa che traspare è che l'Amministrazione americana, senza gridarlo ai quattro venti, avrebbe abbandonato i suoi protetti del Consiglio Nazionale Siriano e avrebbe, per così dire, fatto una discreta marcia indietro. I motivi di queste modificazioni di rotta - sempre che esse siano reali- potrebbero essere diversi. Uno dei quali, si potrebbe supporre, è calmare i bollenti spiriti di Israele, che potrebbe approfittare del caos per lanciare l'attacco di sorpresa contro l'Iran. Tuttavia molti sono gl'indizi che la partita siriana non è ancora affatto chiusa, sebbene la Russia sia sicuramente più presente e determinata di quanto non fosse stata fino a due mesi fa. … Non bastava che al-Qaida si fosse materializzata a fianco degli occidentali e della Nato in Libia (nella persona di Abdelhakim Belhadj – vedere questa segnalazione dell'agosto scorso e questa e questa di settembre). Una notizia tanto sorprendente quanto, direi, registrata senza turbamenti o meraviglia dai mezzi di informazione – come provo a mostrare nella successiva segnalazione. | |
| 2012-02-16 ISRAELE 2012-02-14 |
Khader Adnan, appello della moglie: mio marito sta morendo - di Joe Catron su Alternative Information Center
![]() Mentre Khader Adnan entra nel suo 59simo giorno di sciopero della fame, sua moglie Randa lancia un appello alla comunità internazionale per porre fine al suo isolamento e per salvargli la vita. Khader, 33 anni, panettiere, studente di economia all'Università di Birzeit ed attivista della Jihad islamica, è stato arrestato il 17 dicembre durante un raid notturno nella sua casa in Arraba, Jenin. Le forze israeliane lo avevano già arrestato otto volte, e ha passato più di sei anni nelle carceri israeliane, per lo più sotto ordini di detenzione amministrativa. Per questo non è ancora riuscito a completare i propri studi. Khader ha iniziato lo sciopero della fame il giorno stesso dell'arresto per protestare contro la politica di detenzione amministrativa di Israele, contro la brutalità dei suoi carcerieri e per chiedere il proprio rilascio. Le autorità carcerarie hanno risposto con le percosse, lo hanno legato in posizioni dolorose per ore, strappandogli i peli dalla barba, imbrattandogli volto, gettandolo in una "cella di punizione", con luci e rumori forti per impedirgli di dormire e privandolo delle medicine di cui fa uso per la sua malattia gastrica, per problemi al disco e per le lesioni che i soldati gli avevano inflitto. Dopo che le autorità israeliane hanno insultato i membri della sua famiglia, comprese le sue due giovani figlie e la madre anziana - una forma di tortura psicologica utilizzata dalle truppe israeliane per estrarre informazioni ai sospetti palestinesi - Khader ha iniziato uno sciopero della parola, rifiutandosi di parlare con loro. …
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| 2012-02-15 ITALIA 2012-02-13 |
SITUAZIONE RIVOLUZIONARIA IN GRECIA - di Marco Ferrando sul sito del Partito Comunista dei Lavoratori
Il sommario e qualche passaggio. I NOSTRI COMPAGNI DELL'EEK IN PRIMA FILA NEGLI SCONTRI DI MASSA In Grecia si concentrano tutti i sintomi classici di una situazione obiettivamente rivoluzionaria. … Ma questa situazione non durerà a lungo. O sfocerà in una dinamica aperta di rivoluzione, con l'assalto al palazzo del governo e del Parlamento, sviluppando sino in fondo le potenzialità della giornata di ieri. O finirà col ripiegare nella rassegnazione e nell'abbandono, dopo un esaurimento infruttuoso di tante energie popolari. Questo è il bivio. Per questo,il PCL saluta con orgoglio i propri compagni greci. E farà del loro esempio una leva di costruzione del partito della rivoluzione in Italia. Traduco qualche passaggio dalla voce della Wikipedia (in inglese) relativa all'EEK – Workers Revolutionary Party (Greece). Il Workers Revolutionary Party (EEK: Ergatiko Epanastatiko Komma, in greco: …) è un partito politico comunista trotzikista greco, che partecipa alle elezioni indipendentemente, da quando si è statccato dalla coalizione del Fronte della Sinistra Radicale (MERA, MEPA) nella primavera del 2009. … Il partito ha concluso il suo decimo congresso nell'ottobre 2008. Il segretario generale dell'EEK è il noto trotzikista Savvas Mihail, già segretario del Comitato internazionale della Quarta Internazionale. … Qualche osservazione.
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| 2012-02-15 ITALIA 2012-02-08 |
PROVE DI REQUIEM PER LA ZONA EURO - di Emiliano Brancaccio sul suo sito
Questo il sommario – nel resto del breve pezzo si parla di altri "spread". Mentre gli spread sui tassi vengono tenuti a bada dalla Bce, altri spread segnalano uno scollamento strutturale all’interno della zona euro, che alimenta il pessimismo sulla tenuta della moneta unica. Intanto, il Presidente Monti dichiara che “non siamo nel mezzo, ma verso la soluzione della crisi”. Se ci fosse il vecchio Premier, non avremmo dubbi a classificarla sotto la voce “barzellette”. E infatti qualche giorno dopo Standard & Poor’s, Fitch e anche Moody’s hanno ulteriormente declassato l’Italia. Toni completamente diversi nell'odierno articolo di Isabella Bufacchi su il Sole 24 Ore: “In mezzo a due tempeste”, che inizia così. L'Italia è uscita indenne dalla «tempesta perfetta» che ha travolto i 17 rating sovrani europei di S&P, Moody's e Fitch negli ultimi 30 giorni. Tra il 13 gennaio e il 13 febbraio, il nostro Paese ha perso in tutto cinque gradini e una singola «A», calando alla «BBB+» di S&P e scendendo alla A- di Fitch e Moody's (A3). Nel corso dello stesso mese, tuttavia, un altro calo eclatante ha fatto notizia: i rendimenti dei titoli di Stato italiani in asta e sul secondario sono crollati. I BTp a tre anni sono diminuiti di 126 punti, i quinquennali di 141 punti, i decennali di 107 punti: riduzioni tra il 28% e il 16 per cento. La giornata di ieri è, tra le tante dell'ultimo mese, la più emblematica: a poche ore dal taglio del rating di Moody's, i BTp a tre anni in asta sono stati assegnati al 3,41% contro il 4,83% dell'emissione di gennaio, con una correzione sul costo della raccolta per il Tesoro di 142 centesimi. … | |
| 2012-02-15 ITALIA 2012-02-14 |
«Esselunga ha risparmiato sulla sicurezza» Condannata per la morte di un operaio - sul Corriere
![]() L'azienda ha patteggiato una pena pecuniaria, un anno di carcere a due dirigenti del gruppo MILANO - Esselunga ha risparmiato sulla sicurezza e questo è costato la vita a Claudio Birolini, il 45enne che il 26 ottobre 2009 è rimasto schiacciato dal camion che doveva scaricare nel supermercato di via Washington. Per questa morte la Spa ha patteggiato 223mila euro di pena pecuniaria, mentre il vice presidente con delega alla sicurezza Paolo De Gennis e il responsabile della direzione logistica Aldo Botta un anno di reclusione con la condizionale, così come Filippo Capozi, il legale rappresentante dell’omonima ditta di autotrasporti per il quale lavorava la vittima. LA SENTENZA - Le pene concordate con il pubblico ministero Francesca Celle tengono conto dell’attenuante del risarcimento per un totale di un milione e 360 mila euro versato da Esselunga e Capozi in via stragiudiziale ai famigliari della vittima, che hanno ritirato la loro costituzione come parti civili. I patteggiamenti sono stati accolti dal giudice per l’udienza preliminare Andrea Ghinetti che ha inoltre rinviato a giudizio altri quattro dirigenti Esselunga. Rigettata infine la richiesta presentata dalla Cgil di costituirsi parte civile in qualità di sindacato che tutela i lavoratori.
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| 2012-02-15 ITALIA 2012-02-15 |
Indagato il leghista Pini L’accusa: millantato credito - di Sandra Amurri su il Fatto Quotidiano
Il deputato del Carroccio è accusato di aver ricevuto 15mila euro da un avvocato per un concorso da notaio e di essersi interessato al buon esito dell'esame, rivolgendosi anche a Clemente Mastella prima e Alfonso Papa poi L’onorevole Gianluca Pini della Lega Nord, autore dell’emendamento sulla responsabilità civile dei magistrati, è stato indagato dalla Procura di Forlì per il reato art 346 c. p perché “millantando credito presso gli onorevoli Gino Capotosti e Alfonso Papa, riceveva da una persona identificata (Gfm) candidato partecipante al concorso nazionale di abilitazione alla professione di notaio la somma di euro 15mila con il pretesto di dover remunerare o comunque comperare il favore di taluno dei membri della commissione di abilitazione notarile indetti dal 2006 a tutt’oggi. Somma versata in Forlì tra il 24 dicembre 2007 e il gennaio 2008. Fatto denunciato il 24 gennaio 2012”. …
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| 2012-02-15 ITALIA 2012-02-14 |
Arrestato ex sindaco Gubbio Goracci - ANSA
![]() PERUGIA, 14 FEB - Arrestato dai carabinieri l'ex sindaco di Gubbio Orfeo Goracci, attuale vicepresidente del Consiglio regionale. Eseguite nove ordinanze di custodia cautelare, tra carcere e domiciliari. L'indagine riguarderebbe la vicenda di alcune assunzioni al Comune di Gubbio negli anni scorsi.Nel novembre scorso Goracci venne raggiunto da un avviso di garanzia ma fin da subito si proclamo' estraneo a ogni addebito.Si autosospese dal Prc che ne sollecito'le dimissioni da vicepresidente del consiglio umbro.
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| 2012-02-14 ITALIA 2012-02-14 |
Mani pulite, la resa - di Federico Orlando su Europa
… Di Chiesa ignoravo perfino il nome. A Milano ero da soli quattro mesi, a condirigere il Giornale, dove la proprietà, quasi da subito, mi contestò che il giornale avesse cambiato atteggiamento verso amministratori e partiti: Palazzo Marino, Pirellone, Fiera. «Ma lei – fu la prima telefonata –, crede d’essere a Napoli? Non si può scrivere che al consiglio comunale ci sono i camorristi». Oppure: «Ma se il Giornale deve farci del male, allora meglio chiuderlo». L'articolo di Federico Orlando – condirettore di Europa, organo di stampa ufficiale del Partito Democratico – continua con una panoramica di avvenimenti, nomi, libri e citazioni. | |
| 2012-02-14 GRAN BRETAGNA 2012-02-14 |
Mormons baptise parents of Nazi-hunter Simon Wiesenthal [ I Mormoni battezzano i genitori del cacciatore di nazisti Simon Wiesenthal ] - su BBC News ![]() Sul Daily Mail l'articolo di Mark Duell: “Jewish outrage after Mormon posthumously baptises parents of Nazi hunter Simon Wiesenthal”. Ricordo che Simon Wiesenthal è morto nel 2005 all'età di 96 anni.L'articolo di Duell lo si può leggere in italiano in questa pagina dello spazio facebook "Sionismo: istruzioni per l'uso": “Comunità ebraica oltraggiata: i Mormoni battezzano i genitori di Simon Wiesenthal!”. Abbino questa insolita notizia a carattere religioso con quest'altra, meno recente ma che ho scoperto da poco. Questo l'articolo: “Svezia: è nato il Copimismo, la religione del web”, apparso su Lettera43 il 5 gennaio scorso. ![]() Che la pratica di scaricare film e musica illegalmente abbia molti adepti non è una novità, ma in Svezia è diventata una vera e propria religione riconosciuta: il Copimismo è stato infatti ufficialmente registrato dopo una battaglia durata due anni. Ne ha poi parlato ancora Salvatore Privitera il 28 gennaio sul web magazine 'Lavika' con un'intervista al fondatore Isak Gerson: “Kopimismo, il file-sharing in Svezia è una religione vera”. | |
| 2012-02-14 ITALIA 2012-02-14 |
ECCO COME B. TIENE IN MANO IL PDL: 179 MILIONI DI EURO DI FIEDIUSSIONI - di Marco Palombi su il Fatto Quotidiano
Il sommario e l'inizio dell'articolo in cui si accenna alla notizia di pacchetti di tessere false della segnalazione precedente. Si tratta di garanzie di credito personali amesse dall'ex presidente del Consiglio. Intanto dall'Udc esce un testo di legge che sposa la proposta del Fatto sulla riforma dei partiti. Ma tace sui rimborsi “Io vengo da un partito che non ha mai avuto bisogno di trucchi sui soldi, perché ci sono le fideiussioni di Berlusconi e non abbiamo bisogno dei finanziamenti privati”. Angelino Alfano, domenica sera da Fabio Fazio, ha spiegato in poche parole perché lui non è il segretario di un partito, ma di una società a responsabilità limitata di proprietà del Cavaliere. D’altronde non ci ha investito mica gli spiccioli del salvadanaio, ma la bellezza di 178, 9 milioni di euro in garanzie di credito personali, le quali – è bene che Alfano lo sappia – sono proprio “finanziamenti privati” e funzionarono assai bene già per creare dal nulla (e tenere nel nulla) Forza Italia. È questo il motivo per cui il partito fondato sul predellino non tiene congressi, non elegge i propri dirigenti (a partire dal segretario “politico” Alfano), né i suoi quadri locali: la volontà di Silvio Berlusconi vale quasi 179 milioni di volte più di quella di chiunque altro. Tenendo presente questo, si capisce quale pessimo investimento abbiano fatto i capibastone del PdL e relativi accoliti nello scannarsi per l’acquisto di pacchetti di tessere (parecchie false): il candidato premier, i capi del partito e gli alleati saranno quelli che Berlusconi vorrà, gli altri potranno solo dargli ragione. … Sorprendente (almeno per me) questo passaggio, in cui si evidenzia sintonia tra le proposte del fatto e quelle dell'Udc. ![]() A firmarlo è stato Gianpiero D’Alia, capogruppo dell’Udc in Senato, e il suo testo – presentato insieme a Casini – raccoglie (quasi) tutte le proposte del Fatto. | |
| 2012-02-14 ITALIA 2012-02-14 |
Tessere false, arruolati anche avversari i congressi azzurri finiscono in procura - di Giuliano Foschini e Lello Parise su Repubblica
![]() Congressi con il trucco. Quelli del Pdl. Piovono esposti nelle procure per sedicenti iscritti nelle liste del partito. A fronte di un milione di cittadini che avrebbero aderito al Pdl per eleggere rappresentanti alle assemblee comunali, provinciali e nazionali, c' è chi all' interno dello stesso Pdl denuncia «anomalie» orchestrate da «pochi truffatori». L' accusa è dell' ex sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano: «Non c' è da meravigliarsi che qualcuno ci provi, accade in tutti i partiti. Non deve però accadere che non si accerti come stanno le cose. Io sono onorato di far parte del Pdl, chiedo quindi linea dura contro questi truffatori: vanno espulsi». Il materiale non manca. Da Bari a Savona, da Cosenza a Casapesenna, da Modena a Vicenza fioccano le denunce. C' è l' iscritta del Pd che si trova fedelissima di Berlusconi, la dj leghista con la foto sulla tessera firmata da Alfano. Nei giorni scorsi i carabinieri di Vicenza hanno sequestrato tessere e documenti nella sede di via dell' Umiltà per accertare, per esempio, come mai tutti i cacciatori veneti fossero miracolosamente diventati iscritti al Pdl. A Bari, invece, 139 aderenti risultano residenti in un sottoscala. In mezzo a queste discussione, l' ex ministro Raffaele Fitto appare comunque entusiasta: «Il Pdl sta celebrando in tutta Italia una fortunata stagione congressuale. Ci confermiamo un grande partito capace di discutere e scegliere». | |
| 2012-02-14 |
Comunicazione
Non riesco minimamente a tenere dietro (passabilmente almeno) a tanti temi importanti: crisi economica, Siria, inciuci sulla legge elettorale, sentenza Eternit, legge "svuota-carceri", eccetera. Ripiego su alcune notizie “minori” (qualcuna anche surreale) ma che aiutano ugualmente a capire in che tempi viviamo. | |
| 2012-02-13 ITALIA 2012-02-10 |
TUTTI PAZZI PER MONTI – i titoli del 10 febbraio (scheda)
![]() Di seguito gli osannanti titolazioni su Monti e il suo governo, tratti dalla rassegna stampa della Camera del 10 febbraio. Anche facendo la tara di uno scontato tifo campanilistico – dal momento che sono usciti in concomitanza con il viaggio negli Stati Uniti e l'incontro con Obama del giorno prima – si è molto vicini al limite del ridicolo. Serissima invece è lo sforzo di accreditare l'immagine di un Monti “salvifico”; sforzo ovviamente corale, visto che la fiducia la votano a destra come a "sinistra". I modi possono essere i più vari: dal titolo dell'articolo del direttore del Secolo d'Italia “Finalmente è giunto il messia” segnalato ieri qui all'annuncio odierno dell'uscita, da parte di Affari Italiani, di "Monti uomo del Nord". La prima biografia non autorizzata del premier. Piuttosto si intravede, secondo il profilo da civil servant e da riserva della Repubblica, un logico sbocco nell’eredità del Quirinale, nel fatidico 2013. E c'è anche una strizzata d'occhi alla Lega Nord, adesso per necessità all'opposizione.
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| 2012-02-13 ITALIA 2012-02-12 |
L'apocalisse della democrazia, dal debito sovrano allo stato d'emergenza - di Domenico Moro su Marx21
La nomina del governo Monti e, più in generale, il modo in cui l’Europa sta affrontando la crisi del debito rappresenta un passo avanti nella conclusione del tipo di governo affermatosi a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Più correttamente, si potrebbe dire che la crisi del debito solleva il velo sulla natura reale della democrazia borghese, attiva le potenzialità negative insite nel nostro sistema istituzionale, e conduce agli estremi quelle tendenze autoritarie che sono presenti da molto tempo in Italia, nel resto d’Europa e nel cosiddetto Occidente. … Segue una interessante disanima, a grandi linee, dell'evoluzione del modo di produzione capitalistico a partire dalla fine del XIX secolo (su cui, data la mia ignoranza in materia, non mi esprimo). Trovo invece quanto mai chiare e convincenti le considerazione verso la fine dell'articolo – questo un denso passaggio. Quello che è accaduto con il governo Monti ha una importanza che va al di là del contingente. Sebbene negli ultimi decenni forme di stato d’eccezione come i decreti legge si siano affermate nella pratica corrente, mai si era verificata una accelerazione di questo tipo. Il fatto è che la fase è cambiata. In effetti, il governo dello stato di eccezione è sempre un governo di guerra. E oggi è in atto una guerra vera e propria contro i lavoratori, cui si aggiungono guerre esterne sempre più frequenti e violente, come dimostra la vicenda della Libia. In ogni caso la “lotta di classe democratica” è finita. Il punto è che con essa è finita la tattica e la strategia che i lavoratori e la sinistra avevano definito e seguito per decenni. L’appello continuo alla difesa della Costituzione, allo stesso modo della difesa dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, assomiglia sempre di più alla situazione di una guarnigione che si rinserri nel suo castello, mentre l’esercito nemico è libero di devastare e saccheggiare le campagne intorno. Anzi, mentre il nemico è già all’interno della prima cerchia delle mura e i difensori si rifugiano nel mastio. Questo, ovviamente, non significa che la difesa della Costituzione e dell’articolo 18 debbano essere abbandonate. Tutt’altro. Significa che il contesto è cambiato e non possiamo più continuare a giocare solo in difesa. Significa che limitare al berlusconismo il pericolo per la democrazia in Italia vuol dire avere una visione parziale delle dinamiche in gioco. L’opposizione al < | |
| 2012-02-12 GRAN BRETAGNA 2012-02-11 |
Nathaniel Rothschild loses Daily Mail libel case [ Nathaniel Rothschild perde la causa per diffamazione col Daily Mail ] - su BBC News Traduco il sommario e l'inizio dell'ampio articolo. ![]() Il finanziere Nathaniel Rothschild ha perso la causa per diffamazione contro il Daily Mail seguita ad un resoconto del 2010 che, affermava, lo descriveva come un "burattinaio". Il giornale aveva affermato che aveva organizzato un incontro tra il Commissario europea al Commercio Lord Mandelson e il russo Oleg Deripaska alla vigilia di un importante affare commerciale. Rothschild ha detto che farà ricorso all'Alta Corte. Gli editori del giornale – Associated Newspapers – hanno negato la diffamazione ed hanno sostenuto che le accuse erano giustificate. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Tugendhat. Il 40enne Rothschild aveva richiesto un considerevole risarcimento per quelli che aveva sostenuto essere "prolungati e ingiustificati" attacchi da parte del Daily Mail nel pezzo pubblicato nel 2010. Il giornale aveva detto che Rothschild aveva favorito una relazione che riteneva inoppurtuna in quel momento tra l'oligarca Deripaska e Lord Mandelson. Trionfante il titolo dell'articolo di Michael Seamark sul Daily Mail dell'11 febbraio: “Defeat for Mandelson's billionaire as judge backs the Mail over story of Rothschild and the Russian oligarch” [ “Sconfitta per il miliardario di Mandelson Il giudice dà ragione al Mail sulla storia di Rothschild e dell'oligarca russo” ]. Se non sbaglio non se ne trova traccia in rete sulla “grande stampa” italiana e neanche nei blog. | |
| 2012-02-12 ITALIA 2012-02-11 |
17 febbraio, ora puntuale 17.17 Venerdì (un colpo di dadi...) - di Anonimo su Indymedia Lombardia
Trascrivo (faticosamente) l'inizio e la fine dell'annuncio. • Deleuze & Guattari, cfr. Mille plateaux • corporativizzazione • autoincantamento delle sirene della sequenza identitarismo-legittimismo vittimario e memoriale-risentimento-indignata denuncia-reclamo di risarcimento a mezzo di ritorsione punitiva-“giustizialismo” • ad esempio, un Mario Mieli • la sineddoche che critica le politiche economiche • bojata pazzesca • un film-cult di Chris Marker • prodromi e prolungamenti tracimati • Oggi, sarebbe difficile dire che l'air du Temps, lo “spirito del tempo”, Zeit-Geist, sia solare, o aurorale. • si dà una linea direttrice (in senso foucauldiano): cioè la pensabilità teorico-pratica della radicale trasformazione • sottobasamenti antropologici • il comunismo nel senso marxiano di comune autonomizzazione. • ![]() 17 febbraio, ora puntuale 17,17 Incontro Pubblico La giornata del 15 ottobre a Roma – giornata anche “transnazionale”, “pluri-metropolitana”… - ha fatto emergere, più che in precedenti circostanze, tensioni e contraddizioni, sino a forme - potremmo dire - di psicodramma etico-sociale tra anime e aree svariate, e anche radicalmente diverse e in conflitto, ma che si considerano e dichiarano tutte del Movimento. Questo si è dato prima, nelle controversie della sua preparazione, durante, nei comportamenti contrastanti, dopo, nella ridda di ricostruzioni, interpretazioni, giudizi che ne sono seguiti, e nelle conseguenze trattene. Come cobas scuola di Milano (e Varese), a più titoli implicati, coinvolti, abbiamo già ritenuto di reagire con un testo di spirito “Not in my name!” alla deriva giunta fino alla legittimazione, quando non prescrizione, della delazione. … … … Attorno a questi nodi e snodi, un primo Incontro Pubblico, Venerdì 17 febbraio dalle ore 17.17… Su questi stessi temi, o affini e contigui, che potremo via via definire, arricchire con chi troveremo disponibile, vorremmo avviare un ciclo d'incontri a più voci. [Cominciando a pensarci, abbiamo sinora ipotizzato: Massimo Cappitti, Franco Piperno; compagne e compagni di Napoli, L'Aquila, Pomigliano, Val di Susa, NonostanteMilano, Parigi, su esperienze di lotte e forme di vita; e ancora, proseguendo nel lavoro di “co-ricerca”, Gaspare De Caro, Nicoletta Poidimani, Franco “bifo” Berardi, Renato Curcio, Enzo Modugno, Carlo Amore, Marco Clementi, Paolo Persichetti, Alessandro Scalondro, Giuseppe Aragno, Emilio Mentasti, Detlev Harmann, Valentina Sacchetto [...] “Salvo errori d'omissione”, ci fermiamo qui, per ora, sollecitando proposte e la rosa fiorisca ancora...] Verificate disponibilità e possibilità, definiremo al più presto, e renderemo pubblico, un calendario. Ma anche sull'altro versante i burattinai hanno iniziato il lavoro di inquinamento di coloro che si oppongono al governissimo Monti, al pensiero unico e al capitalismo. Strano che lo facciano usando un linguaggio così prolisso e datato, che non si comprende quanta presa possa avere in tempi di Twitter e SMS. Ancora più strano è l'insistente richiamo al numero 17. Non è bastato indire l'iniziativa per il 17 febbraio – anniversario dell'esecuzione di Giordano Bruno, una ricorrenza che i massoni celebrano sempre vistosamente – si è voluto aggiungere l'insolita sottolineatura dell'orario: 17:17 («La fondazione della Gran Loggia di Londra, successivamente denominata Gran Loggia d'Inghilterra, segnò formalmente o convenzionalmente l'atto di trapasso dall'antica massoneria di mestiere o operativa a quella moderna o speculativa. Il 24 giugno 1717, nella Taverna dell'Oca e della Graticola, quattro logge londinesi, … riporta la voce della Wikipedia sulla Massoneria). In chiusura del comunicato quel «la rosa fiorisca ancora» – una citazione che Google trova solo in questo comunicato dei Cobas e che fa pensare piuttosto ai Rosa Croce («Il simbolo dell'ordine è una croce con al centro una sola rosa rossa»). Sarà che qualcuno ha voluto strafare o c'era il timore che qualche Cobas disattento non cogliesse il messaggio? | |
| 2012-02-12 ITALIA 2012-02-10 |
Finalmente è giunto il messia - di Marcello de Angelis su Il Secolo d'Italia
![]() Mussolini non diceva di essere l’uomo del destino, lo faceva dire ai suoi corifanti. Lo facevano persino i signorotti rinascimentali, considerando che lodarsi da soli fosse di cattivo gusto. Mister B. ha spesso tessuto le proprie lodi ma, essendo uomo di mondo, l’ha sempre buttata in burla. Poi è arrivato Mario Monti e il mondo è cambiato. In un crescendo che non può non destare imbarazzo – almeno in coloro (e fino a ieri erano molti) che rifuggono dal culto della personalità e mantengono un certo prudente equilibrio nel giudicare gli esseri umani – il professore ha presentato se stesso come salvatore dell’Italia, poi dell’Europa e oggi, previo colloquio con il “leader del mondo libero” (che già non è definizione da poco!), addirittura salvatore del mondo. Per ora pare si intenda solo del “mondo economico”, ma per chi segue la scuola secondo cui “l’economia è tutto”, non è poca cosa. Ma non è un obiettivo sufficiente. Monti ha assicurato ieri che il suo passaggio cambierà tutto e tutti. Ha già ricondotto alla “civiltà” il dibattito politico e conquistato la copertina di Time magazine. Dice che più Berlusconi lo appoggia più riguadagna credibilità internazionale, che trasformerà gli italiani e il loro modo di vivere e lavorare. Marchionne, come già tutta la “City” di Londra, andrà a lezione di economia da lui. Inoltre è sobrio, saggio, forte e giusto. Nemmeno Cesare Augusto è stato così incensato da vivo. E ce lo abbiamo da soli due mesi! Come abbiamo fatto a sopravvivere sino ad oggi senza di lui? Un articolo totalmente condivisibile, non c'è che dire… testata e firma a parte, ovviamente. Marcello De Angelis infatti non è solo, dal maggio scorso, il direttore del quotidiano fascista 'Il Secolo d'Italia' – leggere come ne informa una testata amica come il Giornale in questo articolo di Paolo Bracalini del 6 maggio 2011: Al «Secolo d’Italia» arriva De Angelis: «Diranno che sono un ex terrorista».È anche passato dal Fronte della Gioventù a Terza Posizione, colpito da mandati di cattura per associazione sovversiva a banda armata dopo la strage di Bologna è stato latitante in Gran Bretagna; rientrato in Italia ha scontato 3 anni della condanna a 5 anni e sei mesi. I fascisti e i loro burattinai hanno già iniziato il lavoro di inquinamento di coloro che si oppongono al governissimo Monti, al pensiero unico e al capitalismo. | |
| 2012-02-12 ITALIA 2012-02-11 |
PORZÛS: IL PIÙ GRANDE PROCESSO ANTIPARTIGIANO DEL DOPOGUERRA - di Alessandra Kersevan sul sito 'dieci febbraio'
… In realtà la vicenda di Porzûs è stata nel dopoguerra trattata in molti giornali e libri a livello nazionale[2], e nel Friuli-Venezia Giulia non è passato anno senza che fosse ricordata in manifestazioni di varia natura, anzi, in questa regione Porzûs è stato uno dei miti fondanti del ceto politico dominante, in gran parte di origine osovana. Su Porzûs inoltre si è per la prima volta evidenziata quella convergenza destra-sinistra tesa a ricostruire un immaginario condiviso anticomunista. Non è un caso che il film sia stato finanziato dall’allora governo di centro-sinistra, cioè dal ministro della cultura Walter Veltroni, ma apprezzato anche a destra. In sostanza la tesi che passò – la stessa delle forze dominanti in tutti questi sessant’anni, ma con la differenza che veniva fatta propria anche dagli eredi del PCI – era quella della responsabilità dei comunisti friulani, e del PCI più in generale, presentati come asserviti agli interessi jugoslavi – mentre gli osovani risultarono i patriottici difensori dei confini dalle mire jugoslave. … Segue un'ampia e precisa ricostruzione della vicenda, dei personaggi, del contesto storico-politico e delle inchieste e i processi. Un articolo che è anche una risposta alle parole di qualche giorno fa del presidente della Repubblica (sul sito del Quirinale: 'Saluto del Presidente Napolitano in occasione della celebrazione del Giorno del Ricordo'). Si, serve ricordare anche per ripensare a tutti i fatali errori al fine di non ripeterli mai più. In questa prospettiva e con questi sentimenti è mia intenzione, in una prossima già programmata visita in Friuli, rendere omaggio alle vittime dell'eccidio di Porzûs. Un annuncio che è stato così commentato in una mail del CNJ: In merito al desiderio espresso dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di rendere omaggio alla memoria di alcuni collaborazionisti dei repubblichini della Decima Mas giustiziati a Porzûs dai partigiani nel febbraio 1945, crediamo utile contribuire alla conoscenza dei fatti con questa sintesi di Alessandra Kersevan. ![]() Era presente alla cerimonia ed è stato citato ripetutamente da Napolitano nel suo saluto il prof. Raul Pupo (con Napolitano nella foto a fianco). Col prof. Pupo ha più di una volta polemizzato, su 'La Nuova Alabarda', Claudia Cernigoi che peraltro dichiara che il prof, Pupo sicuramente non è uno storico “neofascista”:
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| 2012-02-12 ITALIA 2012-02-10 |
11feb12 - Il dono di ANVGD Trieste al Presidente del Senato - sul sito dell'ANVGD
Durante l'incontro a Trieste tra le Associazioni degli Esuli e il Presidente del Senato, a Renato Schifani l'ANVGD di Trieste ha donato una riproduzione (da essa progettata) della Foiba di Basovizza (vedi foto). A sua volta il Presidente del Senato, ha consegnato ai rappresentanti degli Esuli una splendida targa che riproduce il Palazzo del Senato. Gli Esuli erano accompagnati dal presidente della FederEsuli e ANVGD Trieste, Renzo Codarin, dal presidente e vicepresidente dell'Associazione delle Comunità Istriane, Lorenzo Rovis e Manuele Braico. ![]() Alcuni riferimenti dove documentarsi su mistificazioni, propaganda e falsi storici relativi alle foibe.
![]() Giugno 1996 Si noti: – livello originario: metri 500– settore di 300 metri cubi contenente salme infoibati ![]() Giugno 1997 Si noti: – livello originario: metri 256– settore di 300 metri cubi contenente salme infoibati Si osservi: in un anno la profondità si è quasi dimezzata, mentre sono quasi raddoppiati i metri cubi di salme di infoibati. ![]() Al riguardo si raccomanda la trasmissione di domani su Rai Uno: “PORTA A PORTA” su FOIBE E LAGER FASCISTI con la partecipazione di LUNEDI’ 13 FEBBRAIO 2012 – ore 23 e 15 | |
| 2012-02-12 ITALIA 2012-02-11 |
«Come ai tempi di De Gasperi» - di Flavio Pompetti su Il Messaggero
Alcuni virgolettati dall'intervista all'ottantottenne Richard Gardner, ambasciatore Usa in Italia dal '77 all'81. ![]() … «Ci conosciamo da lungo tempo, da quando nel '74-'75 Gianni Agnelli mi telefonò per raccomandarmi di incontrare questo giovane professore così capace e competente. Siamo diventati subito amici, e sono stato io ad introdurlo negli Usa al Council fot Foreign Relations». … «Guardi, in tanti anni di frequentazione della politica italiana io non ho visto prima un'accoglienza altrettanto calorosa a Washington di una vostra missione. Certamente non Andreotti. Forse Cossiga, forse ci sarebbe da tornare ai tempi di De Gasperi per fare dei paragoni. Mario Monti è un economista ma ha una profonda conoscenza delle dinamiche politiche, e pochi altri italiani conoscono gli Usa come Giulio Terzi. Io posso solo augurarmi di vedere entrambi coinvolti a lungo in compagini di governo». A questo proposito c'è da notare come tre italiani al momento tengano il nome del vostro Paese e la sua reputazione ad un livello di estrema eccellenza. Si tratta di Mario Monti e del suo ominimo Draghi, dal quale aspettiamo con ansia le prossime mosse, e infine di Sergio Marchionne, il quale ha ribaltato le sorti moribonde della Chrysler. Un risultato enorme quanto era imprevedibile solo un anno fa. Un autentico nuovo miracolo italiano». Sempre nella linea di smaccato sostegno Usa al governo Monti – una "politica del bastone e della carota" in cui il bastone sono le agenzie di rating e lo spread – il giorno prima Pompetti aveva intervistato Joseph LaPalombara che si era limitato a menzionare il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata. Gardner invece, su cui tanto è stato detto, fa un vero e proprio elenco dei buoni e dei cattivi. Sapevamo, aggiunsi per concludere, che non era compito degli Stati Uniti cercare di condizionare gli eventi italiani. Con piena e assoluta ragione, la decisione di come doveva essere governata l'Italia spettava soltanto al popolo italiano. Va da sé che da un diplomatico è normale aspettarsi menzogne, ma almeno recitate meno pedestremente. ![]() Noto anche che Gardner arriva a scomodare De Gasperi dopo aver citato quasi con sufficienza Cossiga (che pure è sulla copertina del suo libro) ma dimentica, forse per opportunità contingente, Romano Prodi che pure ha intervistato con toni scherzosi e di grande familiarità a beneficio del Council of Foreign Relations il 20 settembre 2006: “A Conversation with Romano Prodi”. Non posso fare a meno di trascrivere alcune battute (la traduzione può essere approssimativa perché si tratta di una "rush transcript" probabilmente poco chiara anche all'estensore). PRODI: Beh, divido la risposta in due parti. … GARDNER: Le farmacie, i taxi, i commercialisti… PRODI: Farmacie, i taxi, i notai… GRADNER: I notai. PRODI: … gli avvocati – È andata bene, È andata bene perché tutti sanno che abbiamo bisogno di riforme. Il programma italiano è riforme, riforme, riforme. E il precedente governo, che aveva una maggioranza fantastica, non ha cambiato niente. Beh, ha cambiato solo, come sapete, le leggi in favore del primo ministro e dei suoi amici, si sa. E se io dimostro di guidare il paese in favore della maggiornza della popolazione, i posso andare avanti cinque anni. … GARDNER: Lei è famoso come ciclista. È un po' come andare in bicicletta? PRODI: Eh, sì. GARDNER: Se una rallenta, cade. PRODI: Verissimo. GARDNER: Quindi lei deve pedalare molto forte… Sappiamo come è andata a finire. | |
| 2012-02-11 ITALIA 2012-02-09 |
Il bond sulla morte, ritratto della finanza - di Massimo Calvi su Avvenire
L'inizio e la conclusione. ![]() La notizia è che una banca, la tedesca Deutsche Bank, si è messa a vendere prodotti finanziari per scommettere sulla morte delle persone. Non è uno scherzo. Il fondo si chiama «Db Kompass Life 3» e la sua attività è molto semplice: offre certificati che permettono di guadagnare sui decessi anticipati di 500 cittadini americani dai 72 agli 85 anni. Il campione di vecchietti, ovviamente, si è offerto volontario e ha messo a disposizione degli "investitori" tutte le cartelle cliniche necessarie a valutare i profili di rischio. Considerati i tempi di crisi, per i capitali in cerca di rendimenti può essere un buon affare anche in un’ottica – come direbbero gli esperti della materia – di diversificazione degli investimenti. Se infatti il prodotto "sottostante", cioè la vita dell’anziano in questione, durasse non più di un anno oltre la data di morte prevista, allora si potrebbe ottenere un rendimento del 6%. Al di sotto di questa soglia l’investitore perderebbe la metà della scommessa. 6hellip; Se questa vi sembra una storia già sentita non state sbagliando. La finanza speculativa ha già da tempo oltrepassato "quel" confine, come la crisi sta drammaticamente mettendo in luce. La caduta dell’ultimo velo di ipocrisia per l’iniziativa della banca tedesca può solo aiutarci a prendere coscienza di quanto sia urgente ristabilire il giusto ordine dei valori anche in economia. Riportando gli strumenti al servizio della vita umana, e non il contrario. Si tratta, in effetti, di una storia già sentita: ne aveva parlato, su il Fatto Quotidiano dello scorso 23 aprile, Matteo Cavallito in: “Wall Street, una scommessa con la morte”. Un articolo ripreso pochi giorni dopo da Rocco Cipriano in questa pagina del suo sito, corredndola con la copertina di Business Week che vedete a fianco e che risale a metà luglio 2007, come si vede da queste due pagine sul sito di 'Business Week':
La Wikipedia in inglese ha una pagina sui Death bonds dal 14 settembre 2009. Ritornando all'articolo dell'Avvenire, il Fatto Quotidiano di oggi pubblica la risposta di Furio Colombo ad un lettore che lo interroga sul tema.
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| 2012-02-11 ITALIA 2012-02-10 |
“COMPLOTTO DI MORTE” - di Marco Lillo su il Fatto Quotidiano
![]() La notizia era a tutta pagina sulla prima del Fatto Quotidiano di ieri. Di seguito una selezione degli articoli più significativi apparsi.
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| 2012-02-10 ITALIA 2012-02-06 |
IsraeleItalia, un cavo sottomarino per sviluppare i servizi Internet - di Cla. Ger. su Repubblica (Economia&Finanza)
![]() Israele sceglie l’Italia come "hub" per la connettività Internet. Bezeq International, provider leader per servizi internet e telecomunicazioni nel paese, (conta oltre 2,4 milioni di clienti collegati alla propria rete e un fatturato di 284 milioni di Euro), ha scelto Interoute per espandere la propria rete nel cuore dell'Europa. Dalla landing station di Interoute sita in Bari, "Jonah", un cavo sottomarino di 2.300 km, collega Israele all'Italia e al resto d’Europa grazie alla rete in fibra ottica della società proprietaria della più grande piattaforma per servizi Cloud in Europa. Inoltre, nella scelta di Bezeq hanno influito anche altri fattori meno tecnologici: l'Italia e Interoute hanno offerto maggiori garanzie strategiche. La neutralità politica e le infrastrutture l'hanno fatta preferire ad altre nazioni più vicine geograficamente a Israele come Turchia e Grecia. Queste le voci della Wikipedia su Bezeq (compagnia di stato israeliana fino a metà del 2005, quando il 30% è stato ceduto al gruppo di investimento Saban-Apax ) e Interoute («azienda privata di proprietà della Sandoz Family Foundation e della Emirates International Telecoms (EIT) di Dubai») che contengono anche riferimenti a recenti articoli. Noto (senza spingermi molto oltre perchè sono vicende finanziarie intricate) che il profilo dell'attuale Chairman di interoute, James Kinsella, menziona tra le attività passate la fusione di World Online con Tiscali che aveva dato luogo al più grande fornitore europeo di servizi internet. Sul Corriere dell'8 settembre 2000 ne riferiva Giancarlo Radice in: “Tiscali conquista World Online”. In realtà l'operazione, stando alla descrizione della voce della Wikipedia su World Online, è durata dal settembre al febbraio 2001 ed è terminata ingloriosamente con l'uscita di Kinsella dopo un scontro con il socio Renato Soru (che però si è rifatto nel 2004 divenendo presidente della regione Sardegna). ![]() NOTA La cartina con il percorso del cavo qui a fianco è in questa notizia del sito dall'improbabile denominazione: 'ilvangelo-israele.it'. In pratica di vangelo se ne trova pochissimo ma in compenso si trova tanto su Israele, mondo ebraico e annessi e connessi (anche la ripresa dell'ANSA della segnalazione precedente). Il sito 'ilvangelo-israele.it' è di proprietà di tale Marcello Cicchese che in questa pagina del sito 'EVANGELICI d'ITALIA per ISRAELE' si descrive così: Nato a Roma nel 1938 in una famiglia cattolica, si è convertito a Cristo all’età di diciotto anni. Si è laureato in matematica nell’Università “La Sapienza” di Roma e ha svolto la sua attività di professore universitario quasi interamente a Parma. Sposato con due figli e tre nipoti, attualmente è in pensione. Ha scritto numerosi articoli su diverse riviste evangeliche e tre libri: "Le dieci parole", "Dio ha scelto Israele". "Dalla parte di Israele come discepoli di Cristo". Negli ultimi anni si è interessato in modo particolare al tema di Israele in riferimento alle profezie bibliche e all’attualità politica. Si occupa regolarmente del sito “Notizie su Israele” (www.ilvangelo-israele.it ). | |
| 2012-02-10 ITALIA 2012-02-06 |
Esselunga sceglie il sistema NBO di GSTAT per buoni sconto personalizzati - ANSA
![]() La società israeliana GSTAT ha perfezionato un contratto per una collaborazione strategica con l’azienda milanese Esselunga. ![]() Esselunga si è rivolta a GSTAT per l’implementazione del suo sistema Next Best Offer (NBO), l'esclusivo sistema analitico sviluppato dall'azienda israeliana. Next Best Offer permetterà alla catena di offrire la raccomandazione di marketing personalizzata più pertinente nell'ambito della propria gamma di prodotti a ogni singolo membro del suo programma di fidelizzazione. Ne riferisce con ulteriori dettagli Business Wire (in inglese) in: “Esselunga Has Chosen GSTAT NBO System for Personalized Coupons”. | |
| 2012-02-09 BAHRAIN 2012-02-09 |
BAHRAIN: UNA PRIMAVERA ARABA CHE NON FA NOTIZIA - di Michele Giorgio su NENA-News
![]() Il 14 febbraio di un anno fa migliaia di bahraniti si riunirono in Piazza della Perla per chiedere riforme, democrazia e la fine delle discriminazioni tra sunniti e sciiti. La protesta pacifica venne repressa con l'aiuto delle truppe saudite. Ma la mobilitazione prosegue nell'indifferenza internazionale. Roma, 08 febbraio 2012, Nena News – Fadhila al Mubarak è libera. Erano in 10mila ieri ad aspettare, fuori dal carcere, la famosa artista bahranita rimasta in cella per mesi perchè colpevole di ascoltare in macchina una canzone che invitava la popolazione a sollevarsi contro la famiglia reale degli al Khalifa.Un’accoglienza trionfale che si è trasformata in un giorno di festa dando coraggio e determinazione al movimento per le riforme e la democrazia – in gran parte formato dagli sciiti discriminati dalla minoranza sunnita al potere – che domenica scorsa ha avviato un programma di raduni e sit-in in sfida alla polizia e alle truppe saudite, entrate nel paese poco più di un anno fa per aiutare a reprimere la rivolta contro l’alleato monarca assoluto Hamad al Khalifa. Si avvicina il 14 febbraio, anniversario delle prime proteste contro il re in Piazza della Perla a Manama, disperse con violenza dalle forze di sicurezza grazie all’intervento decisivo dei mezzi corazzati sauditi. Furono giorni di sangue per questo piccolo arcipelago con meno di un milione di abitanti (di fatto un protettorato di Riyadh) che ospita la base della V Flotta americana ed è un alleato fondamentale di Washington nella guerra non dichiarata all’Iran. … C'è una voce della Wikipedia (in inglese) su Fadhila Mubarak. La foto a fianco accompagna l'articolo dell'8 febbraio su 'Gulf Times': “Bahrain frees Canadian and woman jailed over protests” [ “Il Bahrain libera il canadese e la donna imprigionati per le proteste” ] che riferisce della liberazione di un canadese originario del Kuwait – Naser al-Raas, imprigionato per cinque anni e liberato per problemi cardiaci – e della donna, arrestata il 20 marzo scorso perché ascoltava nella sua auto una canzone che inneggiava al rovesciamento del regime. | |
| 2012-02-09 ITALIA 2012-02-09 |
In due per due mesi sulla torre della protesta - di Fabrizio Ravelli su Repubblica
![]() I macchinisti fischiano per solidarietà. Stanislao e Olivero resistono, accampati fra zona giorno e zona notte: hanno scattato delle foto e girato un video per Repubblica.it. E non vogliono scendere: "La nostra è una protesta civile, per questo dà fastidio" DUE MESI, sessanta giorni là sopra al freddo, a guardare la città dall'alto. Dalla notte fra l'8 e il 9 dicembre. Oliviero Cassini se li è fatti tutti, sessanta giorni e sessanta notti di una vita dura, tre sacchi a pelo uno dentro l'altro la notte, un wc chimico, e qualche salviettina per pulirsi alla meno peggio. Peppe e Carmine che erano con lui a un certo punto sono scesi. Carmine per la cattiva salute. Peppe per vedere come andavano le cose là sotto, se qualcosa si muoveva nella loro vertenza. Un altro, Stanislao, è salito qualche giorno fa per non lasciare Oliviero da solo. Nel breve video indicato nella pagina le dichiarazioni di Stanislao Focarelli che ha raggiunto Oliviero Cassini. La nota positiva (per cui coloro di rosso questa notizia) sta nel fatto che da stamattina è tra le prime che appaiono sulla pagina iniziale (nazionale) di Repubblica. Solo un doveroso omaggio alla protesta che ben si può dire eroica o, forse, un segno che qualcosa si sta muovendo? Alcune recenti notizie lo lascerebbero pensare.
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| 2012-02-09 ITALIA 2012-02-08 |
Con Monti, oltre Monti La nuova frontiera dei progressisti europei - di Massimo D'Alema su l'Unità
L'introduzione allo scritto di D'Alema, il sommario e il catenaccio e l'inizio. Anticipiamo l'editoriale di Massimo D'Alema sul prossimo numero della rivista Italianieuropei, in edicola e in libreria a partire dal 14 febbraio. Nello stesso numero, analisi e contributi del presidente dell'advisory board della Fondazione, Giuliano Amato, della vice presidente del Senato, Emma Bonino, della segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso.I compiti dell'Ue Non ha senso una diffidenza verso l'esecutivo, che non è nato da un sussulto della società civile, ma da una lunga operazione politica. Va contrastata una lettura elitaria della crisi. L'editoriale di Massimo D'Alema su Italianieuropei Una pagina nuova si è aperta nella vita politica italiana. Il mutamento è stato rapido e radicale non solo nella realtà delle istituzioni e nei rapporti fra i soggetti politici, ma anche nel senso comune e nello spirito pubblico dei cittadini. Al punto quasi da far dimenticare l’estremo degrado cui si era giunti nel periodo conclusivo del decennio berlusconiano … L'articolo è, ovviamente, sul sito di Italianieuropei e dei Radicali, ma lo segnalava ieri anche Stefano Azzarà sul suo blog 'MATERIALISMO STORICO' sotto il lapidario titolo: «Massimo D'Alema si complimenta con se stesso per il proprio suicidio” Nella pagina Azzarà segnala anche l'istruttivo articolo di Maria Teresa Meli sul Corriere di ieri: “La tela di Bersani con Camusso per curare i «mal di pancia» del Pd” che collega recenti uscite di Carlo De Benedetti, Pier Luigi Bersani, Susanna Camusso, Stefano Fassina, Sergio D'Antoni, Francesco Boccia, Beppe Fioroni e Cesare Damiano. E, come spiega un autorevole esponente del partito, «se Monti va fino in fondo noi gli votiamo tutto, anche la pena di morte». Una battuta, naturalmente, che però la dice lunga sull' atteggiamento che il Pd terrà quando si arriverà al dunque. Qualche osservazione sullo stucchevole peana a Monti; evitando però di addentrarmi nei dettagli dei rosei scenari dipinti che surclassano, in un colpo solo, qualsiasi precedente sviolinata di Sandro Bondi a Berlusconi.
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| 2012-02-08 ITALIA 2012-02-08 |
Riciclaggio, quattro preti indagati I silenzi del Vaticano sui controlli - di Angela Camuso su l'Unità
Il sommario e la prima metà dell'articolo. Quattro preti indagati per il reato di riciclaggio. La procura di Roma sta valutando le operazioni effettuate presso alcune banche italiane a partire dall’autunno del 2010. Stasera il caso al programma «Gli Intoccabili» su La7 Sono quattro i sacerdoti indagati per il reato di riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura di Roma sullo Ior. L’Istituto Opere di Religione, di fatto la banca del Vaticano, è al centro dell’attenzione del pm Rocco Fava e del procuratore aggiunto Nello Rossi per delle operazioni sospette effettuate presso alcune banche italiane dall’autunno del 2010. Altri articoli odierni sull'argomento e una replica all'articolo di fonte vaticana.
In effetti, anche negli altri articoli odierni non sono menzionati elementi di novità – il che lascia supporre che il Vaticano non sbagli nel definirle «riciclate». E forse non sbaglia neanche nel chiedersi «se l’articolo non costituisca una sorta di pubblicità per una trasmissione televisiva serale», dal momento che già nella pagina iniziale del blog della Camuso 'BANDA DELLA MAGLIANA' la prima dichiarazione elogiativa del libro è quella di Enrico Mentana (la successiva è di Paolo Mieli). Fatto sta che il 9 marzo 2010, alla presentazione a Milano del suo libro "Mai ci fu pietà" al Multicenter Mondadori, a fianco dell'autrice c'erano proprio Mentana (approdato quattro mesi dopo alla direzione de LA7) e Mieli. ![]() Quanto al conduttore de 'Gli Intoccabili', Gianluigi Nuzzi, era menzionato in questa segnalazione dello scorso novembre – in cui si ricordava anche che è citato molte volte nel libro di Eduardo Montolli "Il caso Genchi" (qui aggiungo che anche il magistrato Nello Rossi, che conduce le indagini, è citato ripetutamente). Una menzione di una sottile analisi di Nuzzi – autore del fortunatissimo libro VATICANO S.p.A. – su un altro caso vaticano, apparentemente slegato dalla finanza, è in questa segnalazione dell'aprile 2010. Post Scriptum del 2012-02-12 Il 9 febbraio sul blog de l'Espresso 'SETTIMO CIELO' il vaticanista Sandro Magister richiama l'articolo de l'Unità e pubblica la prima dichiarazione della sala stampa vaticana ("A PROPOSITO DI AFFERMAZIONI INFONDATE SU IOR E AIF") e una successiva del 9 febbraio ("ULTERIORE DICHIARAZIONE A PROPOSITO DI AFFERMAZIONI INFONDATE SU IOR E AIF") nella pagina: “Riciclaggio di denari? No, di accuse, dicono in Vaticano” | |
| 2012-02-08 VENEZUELA 2012-02-07 |
Effetto Chávez: l’impatto della rivoluzione bolivarista sulla società - di Maria Luisa Giordano su Carografare il presente
La pagina contiene solo l'immagine che si vede qui sotto (cliccare per ingrandire) che mostra i grafici dell'andamento de 'Il “paniere” dei venezuelani' e de 'La disoccupazione' dall'avvento di Hugo Chávez. Le due cartine, inoltre, visualizzano la percentuale di abitazioni povere e il Coefficiente di Gini nel 2002 (tre anni dopo l'arrivo di Chávez), e nel 2009 (dieci anni dopo il suo arrivo). | |
| 2012-02-08 GRECIA 2012-02-08 |
GRECIA: SONDAGGIO SHOCK, SOCIALISTI 8% SINISTRA RADICALE AL 40% - di Francesco Piobbichi su Controlacrisi
![]() … Il nuovo sondaggio d'opinione condotto dalla Public Issue per conto del quotidiano Kathimerini parla chiaro, conferma il primato di Nea Dimocratia, il partito di centro destra guidato da Antonis Samaras, con il 31% mentre conferma la caduta libera del Pasok, il partito socialista guidato dall'ex premier Giorgos Papandreou con l'8% delle preferenze. Con il 18%, viene Sinistra Democratica, il nuovo partito formato da Fotis Kouvelis, cui segue il Partito Comunista con il 12,5%, Syriza/Synaspimos (altro partito di sinistra) con il 12%. Complessivamente parliamo di circa il 40% dell'elettorato! Il numero di coloro che, in caso di elezioni, si asterrebbero dal voto ha raggiunto il 30%. La stragrande maggioranza degli intervistati, il 91%, si dice insoddisfatta dall'operato del governo di Lucas Papademos. Per quanto riguarda le elezioni, il 58% degli intervistati si e detto convinto che si dovrebbe andare alle elezioni anticipate, contro il 38% che si è dichiarato contrario. … | |
| 2012-02-08 GRECIA 2012-02-08 |
Dallo sciopero forte messaggio per l'intensificazione della lotta della classe lavoratrice contro la nuova ondata di barbare misure anti-popolari - su resistenze.org dal sito del KKE
![]() Martedì 7 febbraio si è svolto in Grecia uno sciopero di massa militante. E' stata una risposta immediata il giorno dopo che il governo ha ufficialmente annunciato una riduzione del 20% dello stipendio base e un taglio del 15% alle pensioni integrative, ulteriore riduzione delle pensioni di base e dell'indennità di disoccupazione, e 150.000 licenziamenti nel settore pubblico. Ad Atene si è svolta una manifestazione che ha coinvolto migliaia di lavoratori, nonostante la pioggia, e in altre 61 città del paese si sono svolte alte concentrazioni nel quadro dello sciopero. Ancora una volta la manifestazione del PAME è stata molto più numerosa rispetto a quella del GSEE e ADEDY. Le forze di classe del PAME in tutto il paese hanno dato una risposta forte nel momento in cui insieme il personale della plutocrazia, il governo del Fronte nero (socialdemocratici, liberali e nazionalisti) e la Troika stanno lavorando incessantemente per la prossima ondata di dure misure che gettano il popolo in miseria. Questo messaggio non può essere cancellato dai limitati incidenti avvenuti davanti al Parlamento durante la mobilitazione del GSEE e ADEDY. Inoltre, lo sciopero è in continuità con la massiccia ed energica risposta del KKE che ha realizzato una concentrazione e mobilitazione sotto la pioggia battente lunedì 6 febbraio nel pomeriggio. Dalla pagina anche il riferimento ad un album di foto della manifestazione. | |
| 2012-02-08 ITALIA 2012-02-09 |
COORDINAMENTO NO DEBITO – PISA ASSEMBLEA CON GIORGIO CREMASCHI - GIOVEDI 9 FEBBRAIO - sul sito del Circolo Agorà di Pisa
![]() contro l'europa delle banche GIOVEDI 9 FEBBRAIO ORE 21 BIBLIOTECA COMUNALE, LUNGARNO G. GALILEI – PISA ASSEMBLEA CON GIORGIO CREMASCHI (Coordinamento Nazionale No Debito) CONTRO L’ATTACCO DEL GOVERNO MONTI A LAVORO, PENSIONI, WELFARE NO ALL’IMU E ALL’AUMENTO DI PREZZI E TARIFFE SI ALLA REQUISIZIONE DELLE CASE SFITTE – SI A NUOVE CASE POPOLARI NO ALL’HUB MILITARE E ALLA BASE USA DI CAMP DARBY NO A UNA UNIVERSITA’ D’ELITE RICOSTRUIRE ANCHE A PISA UNA OPPOSIZIONE POLITICA, SOCIALE, | |
| 2012-02-08 CANADA 2012-02-08 |
Torture, dietrofront di Ottawa - sul Corriere Canadese
![]() «Sì alle informazioni d’intelligence raccolte all’estero mediante abusi» È legittimo utilizzare informazioni d’intelligence estorte con la tortura dalle autorità straniere che usano questa pratica. È questo in sostanza il contenuto di una controversa direttiva mandata dal ministro della Pubblica sicurezza Vic Toews nel dicembre del 2010. Il documento, rimasto finora segreto, è stato ottenuto grazie all’Access to Information Act e mette in luce un repentino cambiamento di Ottawa sulla questione: fino all’anno precedente l’opinione del governo era totalmente diversa. Questi alcuni siti (ai quattro angoli della terra) che hanno dato la “ripugnante” notizia.
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| 2012-02-08 EUROPA 2012-02-08 |
La Tobin Tax di Eurolandia costerebbe alla Gran Bretagna 22 miliardi di euro - di Matteo Cavallito su il Fatto Quotidiano
![]() Trascrivo solo la conclusione di un breve ma quanto mai istruttivo articolo che ha, all'inizio, il riferimento allo studio di 16 pagine della Ernst&Young intitolato: 'Outlook for Financial Services'. La Wikipedia ha una voce sulla Tobin tax e su James Tobin.… In Gran Bretagna, inoltre, una tassa applicata sulle sole transazioni in euro produrrebbe una contrazione per queste genere di attività, bruciando, secondo le stime, circa 4.500 posti di lavoro nell’industria finanziaria (che nel Regno Unito impiega 200 mila persone). In futuro, ipotizza comunque E&Y, la perdita iniziale di impieghi dovrebbe essere assorbita dall’intero comparto. E in caso di ripensamento da parte di Londra? Una tassa applicata all’intera Unione europea – che non si limitasse dunque alle sole transazioni nella moneta unica – genererebbe ricavi per 53 miliardi (37 escludendo le operazioni valutarie), 41 dei quali provenienti dal Regno Unito (28 nel secondo caso). Una quota largamente maggioritaria, che deriva ovviamente dall’enorme peso relativo della piazza britannica. A Londra si scambia il 30 per cento delle azioni quotate in Europa, ma la percentuale sale a 84 per i bond e a 81 per gli scambi valutari. Aggiungendo i derivati, si arriva ad un ammontare di operazioni pari al 77 per cento dell’intero mercato europeo.Qualche termine di confronto sulle cifre dei “costi” sbandierati dal rapporto, in attesa che qualcuno più esperto di economia ne faccia di più incisive.
Come è ovvio i fattori che giocano vanno ben oltre i 22 miliardi di euro e i 4.500 posti di lavoro e riguardano le guerre economiche in corso. | |
| 2012-02-07 IRAN 2012-02-04 |
ISRAELE ATTACCHERA' L'IRAN? (scheda)
Questi gli articoli sulla rassegna stampa del ministero della Difesa del giorno 4 febbraio riguardanti Israele e Iran.
E questi alcuni articoli dalla stampa internazionale.
UN FILM GIÀ VISTO ? ![]() | |
| 2012-02-07 GRAN BRETAGNA 2012-02-07 |
Le neuroscienze per trasformare i soldati in macchine da guerra - di Andrea Malaguti su La Stampa
![]() … La tDCS è una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva. Una sorta di blando elettrochoc del terzo millennio ottenuto attraverso l’applicazione di elettrodi sullo scalpo. Sperimentata sui soldati alla viglia di nuove missioni in medioriente ha prodotto risultati sorprendenti. Vince Clark, professore di neuroscienze cognitive all’Università del New Messico, racconta che i militari sottoposti al trattamento durante le esercitazioni sono stati capaci di individuare cecchini, mine antiuomo, bombe e obiettivi strategici con una rapidità doppia rispetto a quella dei colleghi. «E’ bastata una minima stimolazione cerebrale. Per me è stato choccante. Mi fa male pensare che i mie studi possano essere usati per scopi militari, perché ho sempre voluto trasformare il mondo in un posto migliore. Ma che cosa dovrei fare: smettere con la ricerca?». Chi è padrone del bene e del male? … Ma lo sviluppo ritenuto più interessante è quello legato all’uso del Brain-Machine-Interfaces (BMIs), un dispositivo che cosente di connettere direttamente il cervello con sistemi di combattimento come i droni. «E’ vero. E’ possibile. Lo sarà sempre di più. Ma a quel punto il confine tra l’uomo e la macchina sarà indefinibile. E se il drone dovesse scaricare una bomba su un obiettivo sbagliato, o magari su una festa di matrimonio, di chi sarebbe la colpa di quei morti? Dell’uomo o della macchina?», sussurra Clark. E se lo domanda con lo stesso tono pieno di vergogna di uno che ammette di essere alcolizzato. ![]() La tDCS (Transcranial direct-current stimulation) è una forma di neurostimolazione che usa una bassa corrente continua applicata all'area cerebrale di interesse direttamente con elettrodi. Altri recenti articoli su tDCS e BMI:
La principale differenza con Josef Mengele è che la Royal Society ha un Ufficio Stampa. | |
| 2012-02-07 ITALIA 2012-02-04 |
Accordo Nato: Sigonella sarà «capitale mondiale dei droni» - di Antonio Mazzeo su il Manifesto
Per future «guerre preventive» in Medio Oriente, Africa, Est Europa, gli Usa e la Nato varano uno dei più costosi programmi nella storia dell'alleanza. Solo 13 paesi contribuiranno, Francia e Gran Bretagna restano ai margini, Spagna e Polonia si tirano fuori. L'Italia al centro del progetto. Altro che rinunciare agli F35... «È un buon accordo, un grande accordo, un accordo ben fatto». Non nasconde la sua soddisfazione il segretario della difesa Leon Panetta: la Nato si doterà entro il 2017 di un nuovo sistema di sorveglianza terrestre, l'AGS (Alliance Ground Surveillance) e il suo centro di comando e di controllo verrà installato nella base siciliana di Sigonella. La lunga ed estenuante trattativa tra i partner ha visto però ridurre progressivamente a 13 il numero di paesi che contribuiranno a quello che si preannuncia come uno dei più costosi programmi della storia dell'Alleanza atlantica. Oltre a Stati uniti e Italia, Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Germania, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Romania, Slovacchia e Slovenia. Un contributo operativo specifico verrà comunque da Francia e Gran Bretagna che metteranno a disposizione i propri sistemi French Heron Tp (coprodotti con Israele) e Uk Sentinel. Restano fuori Spagna e Polonia, candidatesi inizialmente con l'Italia per ospitare l'AGS con i cinque velivoli senza pilota del tipo "Global Hawk" che la Nato acquisterà dalla statunitense Northrop Grumman. … | |
| 2012-02-07 ITALIA 2012-02-04 |
La diplomazia armata di Monti - di Manlio Dinucci su il Manifesto
![]() Per future «guerre preventive» in Medio Oriente, Africa, Est Europa, gli Usa e la Nato varano uno dei più costosi programmi nella storia dell'alleanza. Solo 13 paesi contribuiranno, Francia e Gran Bretagna restano ai margini, Spagna e Polonia si tirano fuori. L'Italia al centro del progetto. Altro che rinunciare agli F35... … In Libia, dopo il «successo dell'operazione condotta dalla Nato», l’Italia «continuerà a sostenere molto attivamente la nuova dirigenza», soprattutto formando le sue «forze di sicurezza». E, il 20 febbraio, ospiterà a Napoli il vertice ministeriale del Dialogo 5+5 e il Foromed per «il rilancio del dialogo e della cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo». Dialogo che l’Italia ha condotto in modo esemplare, sganciando sulla Libia un migliaio di bombe. Ma già si preparano altre «operazioni»: in Siria, avverte Terzi, «la situazione non è più sostenibile». Questa è la «diplomazia della sicurezza», con cui il governo Monti intende «tutelare all'estero i nostri interessi politici, economici e finanziari». Nonostante le minori risorse disponibili, chiarisce al Senato il ministro della difesa Giampaolo Di Paola, «non può essere sacrificata la capacità operativa del nostro strumento militare a tutela della sicurezza e dell'ordine internazionale». Sono quindi necessarie «forze armate sì ridotte, ma più moderne, meglio addestrate e meglio equipaggiate». … Immediata la conferma: PdL e Pd si schierano compatti col governo, mentre l’IdV assume qualche posizione critica e la Lega fa alcuni distinguo. Il sen. Tempestini (Pd) chiede il «rafforzamento della credibilità internazionale del Paese», e preannuncia un decreto-legge per rendere permanente il finanziamento delle «missioni». Già lo aveva chiesto invano il sen Scanu (Pd) al governo Berlusconi, perché «ci preme costruire la credibilità dell'Italia» e perché «le Forze armate sono un ambito di straordinaria importanza del nostro Paese». «Che tristezza – aveva esclamato – sentir dire che non dobbiamo più mantenere certi impegni nel teatro internazionale perché sono finiti i soldi». Ora non sarà più triste: li troverà il governo Monti tagliando ancora di più le spese sociali. | |
| 2012-02-07 ITALIA 2012-02-04 |
Il Montino. Vademecum dei disastri di Supermario - di Domenico Moro su Marx21
L'inizio e la conclusione del chiaro e conciso intervento. Prima parte. La Fiscalità Contrariamente a quanto era stato propagandato dalla maggior parte dei mass media, il governo Monti ha operato sulla fiscalità in modo iniquo. Le imposte, infatti, sono state aumentate ai lavoratori salariati e diminuite alle imprese. Qui di seguito procediamo ad una analisi molto sintetica delle modifiche apportate da Monti alla fiscalità italiana. … Rimanendo, però, ora alla sola questione delle entrare, il primo principio da tenere presente è che la crisi del debito non può essere fatta pagare a chi ha sempre pagato e perde capacità d’acquisto da vent’anni. Essa va fatta pagare a chi si è arricchito da sempre, e in modo maggiore negli ultimi anni di forte crescita dei profitti, che per le banche e non poche grandi imprese industriali non si è ridotta neanche dopo lo scoppio della crisi dei mutui. Il secondo punto di una proposta di nuova ed equa fiscalità è che va ristabilita la progressività dell’imposizione fiscale e la centralità delle imposte dirette su quelle indirette. Quindi, da una parte: a) vanno ridotte le aliquote delle accise e dell’Iva; Dall’altra parte, vanno: a) aggiunti almeno altri due/tre scaglioni di reddito all’Irpef, che portino l’aliquota massima almeno al 50%, come nel Regno Unito; | |
| 2012-02-07 ITALIA 2012-02-07 |
Mafia e Salemi: e Sgarbi se ne va - di Giuseppe Lo Bianco su il Fatto Quotidiano
![]() … E ora che gli ispettori del Viminale propongono lo scioglimento per mafia del consiglio comunale, Sgarbi mette in scena l'ultimo atto: strepita, minaccia di resistere denunciando gli ispettori, si dimette, ma nomina Pino Giammarinaro, il suo mentore vice-sindaco, tutto nello spazio di un pomeriggio. E, alla fine, si arrende e se ne va, ringraziando gli ispettori: “Mi hanno mostrato cose di cui non mi ero accorto, mi sentivo in pericolo e me ne torno al nord”. È finita così com'era iniziata, e cioè in farsa: a Salemi cala il sipario sull'opera dei pupi, uno sèpettacolo durato tre anni che ha condotto spesso la cittadina siciliana sulle pagine dei giornali nazionali per gli effetti speciali del critico d'arte, impegnato a nominare assessori al Nulla e a vendere le case a un euro, realizzando persino un museo della mafia senza accorgersi che Cosa Nostra, in quella zona, non era ancora roba da museo: dietro le quinte luccicanti delle iniziative roboanti c'era, a tirare i fili amministrativi, “Pino Terremoto” Giammarinaro, andreottiano di antica fede, sorvegliato speciale, in grado di tenere in pugno la sanità trapanese governando nomine e alleanze politiche persino dagli arresti domiciliari. … Altri articoli recenti:
![]() Questa mia segnalazione del maggio 2011 era affiancata dalla foto di Sgarbi con Giammarinaro che vedete in alto e che era a corredo dell'articolo di Salvo Palazzolo su Repubblica del 17 maggio 2011 intitolato: “Infiltrazioni mafiose al Comune di Salemi” Maxisequestro al politico sponsor di Sgarbi. Questa mia segnalazione del maggio 2010 (che ha parecchi altri significativi collegamenti di Sgarbi e Oliviero Toscani) era affiancata una foto di Sgarbi con Napolitano, in occasione della visita per le celebrazioni del 150° anniversario dello Sbarco dei Mille. Infine una curiosità: il municipio di Salemi si trova in Piazza Dittatura. | |
| 2012-02-07 ITALIA 2012-02-07 |
“Scientology? Organizzazione credibile Al pari di psicologi e aziende ospedaliere” - di Luigi Franco su il Fatto Quotidiano
Lo ha sostenuto, rispondendo a un'interrogazione in consiglio provinciale a Milano, il vicepresidente Maerna. La polemica era nata dal patrocinio concesso dalla Provincia al convegno "Il volto sconosciuto della psichiatria", organizzato dall'associazione fondata da Ron Hubbard Per molti è una setta da cui tenersi alla larga. Non per il vice presidente della Provincia di Milano Novo Umberto Maerna. Che considera Scientology un’organizzazione con la stessa dignità dell’ordine degli psicologi o di un’azienda ospedaliera. Così il patrocinio di palazzo Isimbardi può finire a una mostra finanziata dall’Associazione internazionale degli Scientologist. E fa niente se il messaggio di video e pannelli esposti si riduce a un attacco alla psichiatria ufficiale, definita “industria di morte” e “scienza fasulla”. Pochi giorni fa Maerna (Pdl), che oltre a essere il vice di Guido Podestà in giunta è anche assessore alla Cultura, ha risposto in Consiglio provinciale a un’interrogazione urgente presentata da Massimo Gatti, capogruppo della lista Altra Provincia-Prc-Pdci, dopo un articolo de ilfattoquotidiano.it. La domanda era una: che cosa ha portato l’amministrazione a concedere il patrocinio a un’associazione legata a Scientology? Del patrocinio della Provincia alla mostra e delle proteste del consigliere Massimo Gatti, per questa e altre discutibili iniziative di Maerna, aveva già riferito lo stesso Franco il 9 dicembre scorso in: “La mostra di Scientology? Il patrocinio è della Provincia di Milano”. Sul sito ccdu.org:
Interessante notare che la mostra è segnalata anche su diversi altri siti (segno che gli addetti stampa hanno lavorato bene: addirittura sul sito di Viterbo: latuavoce.it). Parecchi dei quali, direi, nettamente orientati a destra, ad esempio: nsoe.info. Alquanto singolare però che lo faccia, nella pagina: Il volto sconosciuto della psichiatria Milano 3/11 dicembre 2011, anche il sito 'ExpoMilano2015' che si supporrebbe dovrebbe interessarsi di altro; ma forse l'attenzione è nel fatto che l'Expo2015 si avvia a diventare uno psicodramma. ![]() Ma probabilmente di legami (inconsci ?) con la sfera psichica ce ne devono essere più di quanto si pensi se il numero il numero del gennaio 2001 della rivista 'Spirali IL NUOVO RINASCIMENTO' ospitava un suo articolo, che affiancava quelli del fondatore di Spirali, Armando Verdiglione («Nel 1986 viene condannato a quattro anni e due mesi di reclusione per truffa, tentata estorsione e circonvenzione di incapace, condanna che passa in giudicato nel marzo del 1989.»), Cesare Cadeo («Laureato in scienze politiche presso la Pro Deo University di New York … In seguito ha condotto la trasmissione di cucina Mezzogiorno di cuoco, con Lorenzo Battistello, nonché numerose telepromozioni e televendite»), Giulio Savelli, ecc. | |
| 2012-02-07 ITALIA 2012-02-03 |
(senza titolo) - vignetta del giorno di Giannelli sul Corriere
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| 2012-02-06 ITALIA 2012-02-02 |
Dieci domande a Formigoni - di Gianni Barbacetto su il Fatto Quotidiano
![]() Roberto Formigoni è presidente a sua insaputa di una giunta che si sfoglia come un carciofo. Gli stanno arrestando a uno a uno i suoi assessori ed ex assessori (Piergianni Prosperini, Franco Nicoli Cristiani, Massimo Ponzoni), ma lui non si accorge di nulla, non vede alcun problema, non accetta alcuna responsabilità. È in cella anche il suo amico ciellino Piero Daccò, per i magheggi del San Raffaele. Sotto processo sono stati o andranno uomini a lui vicinissimi (da Marco Giulio Mazarino De Petro ad Alberto Perego), eppure “il Celeste” non muove un sopracciglio. Noi proviamo a rivolgergli dieci domande, invitandolo a risponderci, se sa e se può. … Seguono le 10 brevi domande, piene di nomi, società e importi transitati su conti esteri. Che Formigoni sia sotto attacco da più parti è incontrovertibile.
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| 2012-02-06 ITALIA 2012-02-03 |
Le ricette immaginarie - di Luciano Gallino su Repubblica
Un breve articolo per sottolineare il grande divario tra le affermazioni di principio delle diverse parti – governo, imprenditori, sindacati – e i passi concreti intrapresi per raggiungere gli scopi che tutti auspicano. Ma soprattutto per ricordare, nella chiusa, che queste dispute ideologiche non fanno avvicinare all'obbiettivo. Per creare occupazione la ricetta è un'altra: decidere come si fa a crearla davvero, e farlo. | |
| 2012-02-05 ITALIA 2012-02-02 |
"No ai milioni dell'Eternit" Si ricuce lo strappo di Casale - di Silvana Mossano su La Stampa
![]() CASALE MONFERRATO Per passare dalla sofferenza e dall’indignazione collettiva al sollievo e alla gioia corale di un’intera città è bastata una sola piccolissima parola: «no». E’ il «no» con cui il sindaco Giorgio Demezzi, respinge i 18,3 milioni di euro offerti dal magnate Stephan Schmidheiny al Comune di Casale. Una proposta che pretendeva, come tornaconto, la revoca della costituzione di parte civile nel processo Eternit in cui lo svizzero, insieme al barone belga Louis de Cartier, è accusato di disastro doloso ambientale permanente da cui deriva la morte di migliaia di persone. Non solo, ma vi era associata anche la pretesa, non trattabile, che il Comune non partecipasse a nessuna futura azione penale o civile nei confronti di Schmidheiny, di suoi antenati o eredi, di suoi manager o di qualsiasi società a lui riconducibile. Il Comune si sarebbe negato per sempre la possibilità di costituirsi in giudizio a fianco di altri cittadini sventurati che, purtroppo, ancora si ammaleranno. La decisione è stata resa nota ieri con queste parole: «La giunta di Casale Monferrato ha messo la parola fine ai sofferti dibattiti delle ultime settimane». Novanta giorni di dolore, tensione, contrapposizioni. Dall’8 novembre scorso, la comunità casalese ha vissuto sentimenti di lacerazione e stordimento, ed è passata dall’incredulità, alla rabbia, alla preghiera: «Sindaco, non firmi quel patto scellerato con l’uomo che ha causato questa strage». …
Della precedente decisione del comune si diceva in questa segnalazione dello scorso novembre. | |
| 2012-02-05 ITALIA 2012-02-02 |
Brescia: archiviato caso della morte Saydou Gadiaga nella "cella di sicurezza" della caserma - su Osservatorio repressione
![]() Il decesso di Saidou Gadiaga, detto El Hadji, il 37enne senegalese morto nella caserma dei carabinieri di Piazza Tebaldo Brusato a Brescia il 12 dicembre 2010 a causa di un attacco d’asma non soccorso in tempo, non ha colpevoli. Saidou era stato trattenuto perchè non in regola con il permesso di soggiorno. Un falso reato, smontato poco dopo dalla Corte di Giustizia europea. | |
| 2012-02-05 ITALIA 2012-02-03 |
Adro, la sezione della Lega condannata per razzismo - sul Corriere
Il comune franciacortino di Adro ancora al centro delle polemiche. Dopo gli attacchi del sindaco leghista al presidente della Repubblica per aver omaggiato del cavalierato l'imprenditore che nell'aprile 201o pagò i 10mila euro di rette arretrate della mensa dell'asilo, adesso è la stessa sezione della Lega Nord ad essere condannata per razzismo nei confronti di una sindacalista. Quando sulla vetrina della sede della Lega Nord di Adro è stato affisso per alcuni giorni un volantino che esordiva dicendo «Cara la me romana sono tutti bravi a fare i culattoni con il culo degli altri», Vittoria Romana Gandossi (esponente dello Spi Cgil di Brescia, conosciuta con l'epiteto di nonna-anticarroccio), ha subito molestie di stampo razzista e ritorsione. Lo ha stabilito il giudice del tribunale civile di Brescia Maria Grazia Cassia, secondo il quale tuttavia il danno è contenuto, perché tali insulti sono stati scritti per conto della sede "locale" della Lega «da un segretario che difende le ragioni della stessa nella forma sgrammaticata di cui alla missiva». … Su BSnews si può leggere il comunicato stampa dei ricorrenti (Camera del lavoro di Brescia, Fondazione Piccini e Asgi) in: “Cgil, "Il manifesto di Adro contro la nostra volontaria è razzista". Il tribunale condanna la Lega Nord“. Il rozzo manifesto leghista lo si può vedere più grande in questa pagina de il Fatto Quotidiano di Elisabetta Reguitti: “La Vittoria Romana di Adro”. La stessa Reguitti, sul Fatto Quotidiano del 6 luglio 2010 aveva raccontato degli interventi di Romana Gandossi a favore di immigrati in difficoltà in: “Adro, una storia tra le storie”. | |
| 2012-02-05 USA 2012-01-06 |
Race questions cloud lawsuit over Jewish cemetery [ Questioni razziali offuscano una lite su un cimitero ebraico ] - di Dave Collins su MBSC
Traduco il breve pezzo. ![]() HARTFORD, Conn. – Una battaglia legale sulla sepoltura di una donna nera in un cimitero ebraico nel Connecticut sta montando con accuse di razzismo. Maria Balban ha fatto causa alla sua congregazione a Colchester, affermando che ha infranto il suo regolamento contrario la sepoltura di non-ebrei allorché ha consntito che Juliet Steer fosse seppellita in una sezione interconfessionale del cimitero nel 2010. Chiede che i resti di Steer venga riesumati e risistemati. Balaban è bianca ed ha uno spazio riservato per lei e suo marito nel cimitero della Congregazione Ahavath Achim. Il legale della congregazione affermano che la lite, vecchia di anni, è futile. Il mese scorso ha messo agli atti un documento della corte che afferma che Balaban ha promosso la causa solo perché la Steer era nera. Balaban dihiara di essere stata espulsa dalla congregazione. Il suo legale nega che sia razzista. Ne ha parlato più ampiamente Julie Wiener il 18 gennaio su 'The Jewish Week' in: “How Jewish Is Your Cemetery? [ “Quanto è ebraico il tuo cimitero?” ]. Su YouTube è visibile, dal 19 gennaio scorso, un'intervista al fratello di Juliet Steer – Paul: Jews don't want blacks in their cemetary [ Gli ebrei non vogliono neri nei loro cimiteri ] che, nella lunga didascalia, fornisce qualche altro particolare. | |
| 2012-02-05 ITALIA 2012-02-04 |
Premiate le uova di struzzo di Lady Alemanno - di Marco Lillo su il Fatto Quotidiano
![]() «Sin dalla mia prima entrata in Agenzia mi sono resa conto che le procedure di informatizzazione avevano eliminato molta polvere. Oggi abbiamo un’Amministrazione che è espressione di eccellenza per l’Italia, un sistema catastale informatizzato, servizi innovativi e accessibili e la rispondenza dei dati alla realtà immobiliare» … Sotto la guida del direttore Alemanno i costi di rappresentanza e comunicazione sono aumentati da 100 mila euro a oltre un milione l’anno. Lady Alemanno, detta anche “Alè-magno”, ha consumato pranzi per migliaia di euro nei migliori ristoranti d’Italia e ha sperperato decine di migliaia di euro per sponsorizzare mostre, convegni ed eventi come il Meeting di Rimini (50 mila euro) dove saliva sul palco come oratrice e si faceva notare a spese nostre. Per non parlare dei gioielli e delle celeberrime uova di struzzo donate a non meglio precisate autorità straniere. … Il premier aveva promesso di approfondire il dossier nella conferenza di fine anno tra una risatina e l’altra. Invece non ha fatto nulla e ha confermato al suo posto un simile campione dello spreco. È stata aperta solo un’inchiesta dal servizio Audit dell’Agenzia del Territorio. Per scoprire chi ha passato le carte al Fatto, però. Non certo per capire chi andava a cena a Venezia con Gabriella Alemanno e altri commensali illustri al ristorante Fiore pagando 850 euro. A quella cena c’era anche il capo del servizio Audit. Ma a Monti questo (forse) non interessa. I precedenti articoli su il Fatto Quotidiano.
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| 2012-02-04 ITALIA 2012-02-02 |
Il Berlusconi sobrio - di Giorgio Cremaschi sul sito della Rete 28 Aprile
Il miglior commento all'uscita di Monti sulla monotonia del posto fisso. Se l’avesse detto Berlusconi! Se il vecchio Presidente del Consiglio o magari Brunetta avessero vantato la bellezza della precarietà, si sarebbe scatenato lo scandalo, giustamente. Certo queste frasi dimostrano che Monti e il suo governo sono in larga parte persone sopravvalutate, com’è sopravvalutata la Bocconi e com’è sopravvalutato un certo mondo culturale e intellettuale che non è mai stato in grado di spiegare davvero nulla del nostro paese e della sua crisi. Ma resta il fatto che frasi di questo genere sono un segno politico chiaro. Se dopo averle dette Monti è ancora lì al suo posto a salvare l’Italia, vuol dire che il degrado dell’epoca di Berlusconi sta ancora continuando. | |
| 2012-02-04 ITALIA 2012-02-03 |
Posto fisso monotono? Chiedetelo alla Fornero La figlia del ministro del Welfare ne ha due - su TGCOM24
Silvia Deaglio fa la ricercatrice ed è diventata professore associato alla facoltà di Medicina dell'Università di Torino: lo stesso ateneo dove insegnano mamma e papà 16:22 - “Il lavoro fisso? Che monotonia”. Infelice dichiarazione quella del premier Mario Monti che ritorna come un boomerang sul governo e i suoi membri. Insomma, facile dispensare buoni consigli, peccato però che a dare il cattivo esempio siano proprio loro, i super tecnici, anzi, i modelli d’integrità ai quali il popolo italiano dovrebbe ispirarsi. Da ultimo spiccano i due posti fissi della figlia di Elsa Fornero, il ministro del Welfare. Lei si chiama Silvia Deaglio è ricercatrice in genetica medica e già da qualche anno è diventata Professore associato alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino, lo stesso ateneo dove insegnano economia entrambi i genitori. Però, bella coincidenza. A pensar male si fa peccato, ma se a questa informazione se ne aggiunge anche un'altra di pari livello, allora due conti bisognerà pur farli. Silvia, infatti, fa anche la ricercatrice presso la HuGeF, cioè fondazione che ha come mission la ricerca di eccellenza e la formazione avanzata nel campo della genetica. E anche in questo caso il ruolo della mammma, neo ministro, sembra essere determinante: la Fornero è stata vicepresidente dell’istituzione creata e finanziata dalla Compagnia di San Paolo dal 2008 al 2010. Insomma, due indizi una prova la fanno. La notizia del doppio posto fisso è stata rilanciata sul web dal Popolo Viola e sulla rete è già un caso. Quando si tratta di pontificare, eccoli tutti in prima fila: dopo il 'genio' viceministro al Welfare, Michel Martone, e la scivolata del presidente del Consiglio, ci mancava pure la figlia del responsabile del Lavoro. Bisognerà chiederle se davvero si annoia così tanto. Potrebbe raccontarlo lei a Mario Monti. Di Silvia Deaglio, figlia dell'economista Mario Deaglio e di Elsa Fornero (dal 16 novembre 2011 Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, con delega anche alle Pari Opportunità) aveva parlato già il 7 dicembre il sito 'Lo Spiffero' in: “Sopra la banca la famiglia Deaglio campa”. ![]() Alcuni articoli seguiti al clamoroso boomerang mediatico di Mario Monti che, ospite due giorni fa della trasmissione Matrix, ha voluto strafare e se n'è uscito con la dichiarazione che il posto fisso è monotono – su YouTube (2'30"): Mario Monti ''Il posto fisso per tutta la vita che monotonia'' .
Post Scriptum del 2012-04-12 Merita davvero di essere letta l'intervista (impetosa, direi) fatta da Nino Luca a Silvia Deaglio, apparsa sul Corriere il 10 febbraio sotto il titolo: Silvia Deaglio: «Per me parla il curriculum». | |
| 2012-02-04 ITALIA 2012-02-04 |
Satira su Twitter, Alemanno si arrabbia - di B.Arg. sul Corriere
Occhiello e sommario di un breve (quanto sconfortante) articolo che parla dell'ironico account di Twitter: «Aiemanno». ![]() e la rete: «occupati dell'emergenza non del fake» Finto account: «Abbandonate la città, io sono a Milano» | |
| 2012-02-04 ITALIA 2012-02-03 |
Truffa al concorso per poliziotti Si fa sostituire dal suo prof - di Rinaldo Frignani sul Corriere
![]() Al test di cultura generale nell'hangar dell'aeroporto di Guidonia intervengono i carabinieri. Prende il posto del candidato, lo scopre un altro ex allievo ROMA - Si erano persi di vista dopo la fine del liceo, concluso l'esame di maturità non si erano più incontrati. Il primo professore, l'altro un suo alunno. Il destino ha però riservato loro una sorpresa: si sono ritrovati lunedì scorso all'aeroporto militare di Guidonia al concorso per diventare poliziotto. Ma quella che doveva essere davvero una rimpatriata inattesa è diventata una trappola per l'insegnante. L'ex alunno voleva andare a salutarlo, ma si è improvvisamente bloccato: all'appello dei candidati l'ha sentito rispondere ad un altro nome. Quello di un concorrente che in realtà nell'hangar affollato di aspiranti agenti non c'era proprio. … Lascio a chi legge di valutare quale dei seguenti aspetti del caso sia il più folle e quale il più emblematico della situazione in Italia:
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| 2012-02-03 EUROPA 2012-02-01 |
Non si cura la crisi con l'austerità - di Paul Krugman su Repubblica
L'inizio e la conclusione. La settimana scorsa un think tank britannico, il National Institute of Economic and Social Research, ha pubblicato un grafico sorprendente nel quale si mettono a confronto l'attuale recessione, quelle del passato e le avvenute riprese. Si è così scoperto che in base a un parametro importante - le variazioni del Pil reale da quando è iniziata la recessione - la situazione in Gran Bretagna è oggi decisamente peggiore rispetto alla Grande Depressione. Allora, solo quattro anni dopo l'inizio della Depressione, il Pil britannico era tornato ai suoi massimi livelli precedenti, mentre ora, a quattro anni dall'inizio della Grande Recessione, la Gran Bretagna è assai lontana dall'aver recuperato il terreno perduto. La situazione inglese, del resto, non è l'unica. Anche l'Italia sta andando molto peggio rispetto agli anni Trenta e la Spagna è palesemente in linea di dirittura verso una recessione double dip: ben tre su cinque dei Paesi importanti dal punto di vista economico in Europa sono entrati a far parte del club "peggio oggi di allora". È vero, si deve tener conto di caveat e di complicazioni, naturalmente, e nondimeno ci troviamo davanti a uno sconcertante fallimento della politica. … Mezzo secolo fa qualsiasi economista - o, per quel che conta, qualsiasi studente di economia non ancora laureato che si fosse letto il libro di testo Economics di Paul Samuelson - avrebbe potuto assicurarvi che l'austerità in piena depressioneè una pessima idea. Ma policy maker, grandi esperti e - mi duole dirlo - molti economisti hanno deciso, in buona parte per ragioni prettamente politiche, di dimenticare ciò che erano soliti sapere. E milioni di lavoratori adesso pagano il conto della loro premeditata amnesia. Questi due recenti interventi di Krugman apparsi su Repubblica:
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| 2012-02-03 ITALIA 2012-02-01 |
Rbs, Fred Goodwin degradato L'ex ad non sarà più baronetto - di Enrico Franceschini su Repubblica
![]() LONDRA - E' entrato a far parte di un club esclusivo ma poco gratificante: ne sono stati membri Benito Mussolini, il dittatore rumeno Ceausescu e quello africano Mugabe. Anche loro hanno perso il titolo di baronetto, assegnato dalla casa reale britannica quando il giudizio della storia era positivo o perlomeno non ancora negativo nei confronti dei suddetti, ritirato quando le cose sono cambiate. E' la stessa sorte toccata ora a Fred Goodwin, ex-amministratore delegato della Royal Bank of Scotland, disonorato ieri dalla decisione di ritirargli la "knighthood", il titolo che aveva ricevuto nel 2004 dalla regina Elisabetta per "gli alti servigi resi al settore bancario". Quei servigi sono diventati un clamoroso disservizio, quando nel 2008 ha guidato sventatamente la sua banca sull'orlo del fallimento, costringendo lo Stato a salvarla nazionalizzandola, a un costo di 45 miliardi di sterline sui contribuenti. Goodwin non è certo l'unico banchiere chiamato a rispondere della crisi finanziaria globale che ha colpito il mondo tre-quattro anni fa, ma il suo comportamento spesso arrogante, unito a bonus milionari e a una pensione a vita principesca hanno suscitato particolare sdegno nell'opinione pubblica. … La Wikipedia in inglese su Fred Goodwin informa che l'11 ottobre 2008 si era dimesso dalla 'Royal Bank of Scotland' (RBS) con decorrenza dal 31 gennaio 2009 – un mese dopo la banca aveva comunicato che le perdite del 2008 ammontavano a 24,1 miliardi di sterlien, la più grande perdita annuale nella storia del Regno Unito. Il Foglio ci ha fatto un titolo ad effetto: “Tagliare la testa al Cavaliere. | |
| 2012-02-03 ITALIA 2012-02-01 |
Governo battuto sulle toghe L'esultanza di Pdl e Carroccio - di D.Mart. sul Corriere
Sommario e inizio. In un emendamento sì alla responsabilità civile. I giudici: ritorsione ROMA - Il boato in aula dopo il voto, che si leva dai banchi della Lega e del Pdl, ha il sapore della rivalsa. E così contro il deputato dell`Idv Federico Palomba, l`ex magistrato che aveva chiesto invano a Fini di non concedere il voto segreto, l`ex maggioranza di centrodestra si leva in piedi e in coro canta un melodico «Volaaa, Colomba volaaa...». Il colpaccio dunque è riuscito a Lega e Pdl che hanno mandato sotto il governo Monti sul terreno minato della giustizia: con un aiutino offerto da almeno 34 deputati del centro sinistra e del Terzo Polo, l`ex maggioranza ha così fatto approvare nella legge comunitaria 2010 l`emendamento del leghista Gianluca Pini finalizzato a introdurre la possibilità per il giudicato di citare direttamente il magistrato che lo giudica. Una vera «bomba» per le toghe che ora rispondono in sede dì responsabilità civile solo in modo indiretto: perché oggi il cittadino cita lo Stato che poi si rivale sul giudice per un massimo di 3o mila euro. Per questo il governo, che pure aveva espresso parere contrario all`emendamento Pini con il ministro Enzo Moavero, ha fatto dire al sottosegretario Antonio Catricalà che la norma verrà modificata al Senato. Per il sindacato dei magistrati, l`Anm, la citazione diretta per responsabilità civile rappresenta una sorta di «Linea Maginot», la cui tenuta giustificherebbe anche un clamoroso sciopero delle toghe: «E una ritorsione contro di noi, martedì prenderemo una decisione sullo stato di agitazione contro questa norma», annuncia il presidente Luca Palamara. … | |
| 2012-02-03 ITALIA 2012-02-01 |
La Cancellieri proroga i braccialetti La collera della Severino: uno spreco - di Liana Milella su Repubblica
![]() ![]() ROMA - L'hanno saputo «del tutto casualmente» al ministero della Giustizia. Da una "soffiata" del Dap. Così, a metà gennaio, il Guardasigilli Paola Severino ha appreso che la collega dell'Interno Annamaria Cancellieri aveva firmato sola soletta la convenzione con Telecom - ben cento milioni di euro - per confermare vari servizi di comunicazione elettronica, tra cui anche quello dei braccialetti da mettere alla caviglia di è agli arresti domiciliari. Sì, proprio loro. Quelli costati, dal 2001 al 2011, 110 milioni di euro per controllare otto detenuti. In via Arenula sono davvero basiti. La querelle Severino-Cancellieri sarebbe rimasta riservata se non fosse spuntato l'ex ministro Nitto Palma che al Senato, durante un'audizione dell'ex commissario di Bologna, le ha chiesto conto del contratto Telecom. Che ha messo in imbarazzo la Severino, impegnata pubblicamente a non confermare la convenzione senza verificare prima l'effettiva utilità dei braccialetti. L'inizio dell'articolo di Donatella Stasio su il Sole 24 Ore dell'1 febbraio dà qualche altra cifra: Erano 400 fino al 2011, saranno 2.000 fino al 2018. Ma costeranno meno: 11 milioni di euro il canone annuo pagato a Telecom dal 2003 al 2011; 9 milioni annui quello che verrà corrisposto da gennaio al 2018. Stiamo parlando dei braccialetti elettronici per il controllo a distanza dei detenuti, che hanno tenuto banco tra novembre e dicembre quando il ministro della Giustizia Paolo Severino fece sapere che potevano essere rilanciati come misura alternativa al carcere, ma solo «previa verifica dei costi e dei benefici», da fare congiuntamente con il ministero dell'Interno. … | |
| 2012-02-03 ITALIA 2012-02-01 |
Oscar Luigi Scalfaro: luci e ombre - di Giuseppe Casarrubea sul suo blog
Tra i diversi interventi che parlano di "luci e ombre" nell'opera di Oscar Luigi Scalfaro – provenienti principalmente dalla destra – questa dello storico Casarrubea è particolarmente misurata e interessante. Di seguito gli articoli e le interviste apparsi il 30 gennaio, all'indomani della notizia. Poichè la suo scomparsa rende possibile la nomina di un senatore a vita molti degli interventi e delle polemiche risentono di questa circostanza (come è chiaramento detto nel primo articolo dell'elenco).
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| 2012-02-03 ITALIA 2012-02-01 |
La strana resurrezione di un partito-fantasma - di Fabio Martini su La Stampa
![]() La conclusione dell'articolo, in cui ipotizza che lo scandalo possa avere ripercussioni nella campagna presidenziale in Francia. … In una delle assemblee chiamate ad approvare il bilancio, Luciano Neri propone che le ingenti somme incassate da un partito oramai defunto vengano devolute ad associazioni di volontariato ma nessuno dei leader della fu-Margherita prende in esame la proposta. In compenso un po’ di fondi sono stati investiti per convegni organizzati in collaborazione col Pde, il partito di cui sono co-presidenti Rutelli e François Bayrou, uno degli sfidanti di Nicolas Sarkozy per l’Eliseo. E poiché il tesoriere del Pde, è sempre lui, Luigi Lusi, chi può escludere che il caso-Margherita abbia qualche riflesso nella corsa per l’Eliseo? Questi gli articoli sul caso di Luigi Lusi degli ultimi giorni.
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| 2012-02-01 ITALIA 2012-02-01 |
Ustica, torna l'ipotesi del depistaggio che porta all'incidente di Ramstein - sul Corriere
![]() ![]() MILANO - Nel giorno in cui si apre il processo d'appello continua a tenere banco l'ipotesi di un clamoroso depistaggio che legherebbe la strage di Ustica all'incidente aereo del 1988 a Ramstein, in Germania, durante l'esibizione delle Frecce Tricolori. La circostanza è emersa grazie alle indagini difensive condotte dall'avvocato Daniele Osnato che assiste i familiari di alcune vittime del disastro del Dc9 e secondo il quale una perizia disposta dall'Aeronautica militare tedesca dopo l'incidente nei cieli di Ramstein proverebbe che il velivolo solista, schiantatosi contro quelli dei due colleghi sarebbe stato sabotato. L'ipotesi del legale è che l'incidente di Ramstein, costato la vita ai militari Ivo Nutarelli, Mario Naldini e Giorgio Alessio, non fu determinato da un errore del pilota «solista» (Nutarelli) ma che il velivolo venne sabotato per impedire al tenente colonnello di testimoniare davanti al giudice istruttore Rosario Priore sulla strage di Ustica. TESTIMONE SCOMODO - Il militare, alzatosi in volo con Naldini la notte dell'incidente del Dc9, per un'esercitazione, lanciò due volte l'allarme generale in prossimità della rotta del velivolo dell'Itavia, prima di atterrare a Grosseto. Su questo anomalo comportamento il giudice avrebbe dovuto interrogare il pilota due settimane dopo la tragedia di Raimstein. Nutarelli, dice il legale, durante l'esibizione nei cieli tedeschi accortosi che qualcosa non andava nella strumentazione di bordo, che avrebbe segnalato altimetrie errate, tentò di frenare tirando giù il carrello e il freno aerodinamico. Il tentativo di frenata emergerebbe dalla perizia tedesca, ma sarebbe stato scoperto dal legale. «Ho saputo da fonti di stampa - commenta Osnato - che l'Aeronautica militare avrebbe fatto una sua perizia su Ramstein. Noi non ne abbiamo mai avuto notizia. Se questo è vero la chiederemo e se non ce la daranno, chiederemo alla magistratura di fare un ordine di esibizione di atti all'Aeronautica». … | |
| 2012-02-01 AUSTRIA 2012-02-01 |
L'odioso valzer di Marine Le Pen fra i nostalgici del Terzo Reich - di Bernard Henry-Lévy sul Corriere
L'occhiello, il sommario e l'inizio. L'intervento Il filosofo francese denuncia il «passo falso» della candidata dell'estrema destra alla presidenza francese Ballo a Vienna con i giovani neonazi nel Giorno della memoria PARIGI - L'evento non ha suscitato lo scalpore che avrebbe dovuto. Eppure, è importante almeno quanto le recenti prestazioni televisive di François Hollande e Nicolas Sarkozy. In poche parole, Marine Le Pen - la terza nella corsa per le presidenziali, colei che tallonava gli altri e minacciava un nuovo 21 aprile 2002 (quando il candidato del Fronte nazionale riuscì a qualificarsi per il secondo turno, ndt) - ha forse demolito, in poche ore, la possibilità di arrivare al secondo turno delle elezioni. Cosa è accaduto? Esiste, a Vienna, una festosa e bella tradizione, unica in Europa, che è quella dei grandi balli leggendari, del genere che si svolgeva ai tempi dell'Impero austroungarico degli Asburgo. Però, fra gli oltre 500 balli che scandiscono la stagione, inaugurata ogni anno il 31 dicembre con il raffinatissimo ballo dell'Imperatore, c'è un evento che stride con il resto e rappresenta anche una vergogna per la città. È un ballo che, ogni volta, deve svolgersi sotto la protezione della polizia, tanto è vilipeso dai democratici o conservatori autentici della società austriaca e che, fra parentesi, ha forse vissuto la sua ultima edizione, poiché sembra che le autorità si siano decise a vietarlo: è il ballo delle «Burschenschaften», corporazioni studentesche nate a metà del XIX secolo, cresciute nell'odio verso la Francia napoleonica e verso gli ebrei da essa emancipati, e che uniscono, ancora oggi, gli adepti nel Paese dell'antisemitismo e del nazismo. … ![]() ![]() ![]()
La Wikipedia in italiano ha una succinta voce sulle Burschenschaften (creata oggi intorno alle 23 da Alextrade2404 – sarà un caso?) che ricalca quella in inglese. Molto più ampia, ovviamente, quella in tedesco con una ricca iconografia. Il (mio) contro-intervento Il filosofo francese di «passi falsi» ne fa più di uno… Provo a spiegare perché qui di seguito.
Forse, a mio modo di vedere e come ho già ipotizzato a dicembre, è in corso lo “sdoganamento” da parte di Israele anche della destra francese. Forse Henry-Lévy non se n'è accorto o mostra di ignorarlo perché è contrario (ma sarebbe strano che si opponga a qualche iniziativa di Israele). Forse… se Henry-Lévy non avesse premesso un cauto «forse» riguardo alle possibilità di Marine Le Pen di arrivare al secondo turno delle elezioni, io non resterei col dubbio che Henry-Lévi più che ai balli dei fascisti abbia interesse ai giochi in corso per le presidenziali in Francia. | |