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Segnalazioni
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contenuti

Questa pagina contiene riferimenti utili (nel bene o nel male) su temi che mi interessano.

L'ordine è per data di inserimento; a fianco è indicata (se disponibile) la data del riferimento.

Alla notizia principale, che può essere anche un video, un'immagine o una registrazione, si arriva cliccando sul titolo.

Oltre alla notizia principale nel testo della segnalazione ci possono essere altri riferimenti: lo scopo è quello di faciltare la comprensione della notizia e agevolarne l'approfondimento critico; la speranza è che rappresentino un valore aggiunto.

Dovendo fare - anche per motivi di tempo - una selezione, la priorità è innanzitutto alle notize importanti ma poco visibili (se non addirittura occultate), poi a quelle di autori qualificati o relative ad argomenti controversi o controcorrente.

Per quanto possibile cerco di dare le informazioni e astenermi da considerazioni personali (la mia valutazione è facilmente comprensibile).
Ma, per quelle notizie che gridano vendetta, ogni tanto faccio un'eccezione; peraltro chiaramente evidenziata tipograficamente.

note

La pagina con le segnalazioni del mese corrente ha il nome generico: segnalazioni.html e a fine mese viene copiata in una pagina con un nome del tipo: segnalazioniAAAA_MM.html.

E' possibile quindi che arrivando su questa pagina da un motore di ricera o da un link non si trovi quello che ci si aspetta, in quanto il link o il motore di ricerca non sono stati ancora aggiornati.

In questo caso cliccare il popdown “mesi precedenti” qui a fianco e andare al mese che la contiene o cercare nella pagina tutte le segnalazioni, che contiene i soli titoli di tutte le segnalazioni.

L'uso di diversi colori di sfondo delle segnalazioni si propone sia di "vivacizzare" e rendere più leggibile la pagina che di realizzare una "categorizzazione" delle segnalazioni.

Legenda dei colori:
ALLARMANTE
AUTOREVOLE
DEPRIMENTE
DRAMMATICO
INCREDIBILE
INFORMATIVO
IGNOBILE
PROBLEMATICO
SCHIZOFRENICO
COINVOLGENTE
HUMOUR
FASCISMO
ATTENZIONE
OCCULTATA
EVVIVA
COMUNICAZIONE
SCHEDA
IMPORTANTE
mesi precedenti
Indice delle segnalazioni

  
inserita
dove
quando

segnalazione
luglio 2011
2011-07-31
ISRAELE
2011-07-30
Kabbalah e coltelli Assassinato in Israele il rabbi più misterioso - di Aldo Baquis su La Stampa

L'inizio, un passaggio e la chiusa di quello che sembra l'unico articolo in italiano sul fatto.


Rabbi Elazar Abuhatzeira

Baba Sali

La comunità ortodossa ebraica in Israele è rimasta ieri sconvolta da un brutale fatto di sangue maturato a Beer Sheva, nella regione meridionale del Neghev, all’interno di una «corte rabbinica» di cabbalisti dotata di notevole peso finanziario e tradizionalmente avvolta nel mistero.
Alla mezzanotte di giovedì il leader carismatico dei cabbalisti, il rabbino Elazar Abu Hatzera, 63 anni, è stato aggredito di sorpresa da un seguace in una stanza interna del collegio rabbinico e pugnalato quattro volte al cuore con un coltello da cucina, per ragioni per ora ignote.

«Per noi – ha esclamato uno dei discepoli – questo episodio equivale alla uccisione di Yitzhak Rabin», il premier laburista assassinato da uno zelota nel 1995. …

«Baba Elazar sentiva di avere i giorni contati», ha rivelato, e lo scorso settembre gli aveva consegnato un orologio prezioso, appartenuto a un suo congiunto. «Tanto non mi resta più di un anno di vita», aveva detto sospirando.
Sulle motivazioni dell’aggressore si sono sentite ieri versioni contrastanti: secondo alcuni sarebbe un uomo di 42 anni sofferente di infermità mentale, mentre altri lo identificano in un uomo di 62 anni, di identico nome, che in passato si era aspramente scontrato con il rabbino Elazar per il controllo di una comunità religiosa di Beer Sheva. …

E proprio il rabbino Yashyahu Pinto – un personaggio dinamico, spesso in volo fra Tel Aviv e New York – conosce ora una dose di popolarità anche negli ambienti della grande finanza e fra importanti esponenti del mondo industriale. Gli stessi che, in situazioni di alta imponderabilità, non esitano a comporre il suo numero di telefono.


Altri articoli su siti esteri:

Altri articoli meno recenti (e meno edificanti) sul sant'uomo.


Il fatto che le corrispondenze di Aldo Baquis da Israele raccontino senza soggezioni i fatti di cui viene a conoscenza – imperdibile il pezzo del 19 febbraio scorso: E Ben Gurion ordinò “Sposate donne arabe” – ha dato luogo più volte ad attacchi da parte dell'inqualificabile sito ultrasionista 'Informazione Corretta'.
Come si può vedere in questa loro pagina del dicembre 2008.   E dire che già nell'aprile 2008 si era invocato l'intervento della Federazione Nazionale della Stampa a sua tutela, come riferiva qui 'resistenze.org'.

2011-07-31
GLOBO
2011-07-22
Wesley Clark: Libia nel mirino da 10 anni - di luogocomune2 su YouTube

Didascalia:

In una intervista a Democracy Now, il gen. Wesley Clark racconta come l'attacco alla Libia fosse già stato previsto dai vertici militari USA subito dopo l'11 settembre.

Un video di appena 1'39" – in inglese ma sottotitolato in italiano – che merita di essere ascoltato.
Trascrivo uno dei sottotitoli:

… questo memorandum spiega come faremo fuori 7 nazioni in 5 anni.

Questo video è in apertura della pagina “Intervista al tenore Joe Fallisi sulla questione libica” sul sito Luogocomune, che riprende l'intervista realizzata da Federico Dal Cortivo su European Phoenix.

2011-07-31
ITALIA
2011-07-28
VIDEO E FOTO DELLA MARCIA GIAGLIONE-CHIOMONTE DI SABATO 30 luglio - da una mail dei NOTAV

Trascrivo, da una mail dei NOTAV, una serie di riferimenti ad articoli, foto e video sulla marcia di ieri.

  • Dai sassi ai fiori, svolta No Tav - Massimo Numa, Maurizio Tropeano - La Stampa, 31 luglio
    Sommario e inizio:
    Dai sassi ai fiori, svolta No Tav
    Nei giorni scorsi pietre, bulloni, attacchi notturni all’area del cantiere Tav di Chiomonte. Ieri fiori ai cancelli, pochi insulti e una sola pietra che ha distrutto il vetro di un blindato dei carabinieri. Lancio subito bloccato dai No Tav. Dopo due settimane di alta tensione e violenza ieri una marcia pacifica di migliaia di persone (diecimila per gli organizzatori, quattromila per la Questura) ha attraversato i boschi tra Giaglione e Chiomonte. «Oggi dobbiamo fare i bravi ragazzi», urla una signora dai capelli bianchi ad un gruppo di ragazzi di fronte al sito archeologico. …
  • NO TAV, TORNA IL MOVIMENTO IN PIU' DI 10MILA IN MARCIA - sul blog dei Giovani Comunisti Lecco da Liberazione, 31 luglio
    «Siamo in diecimila grazie a Maroni e al Pd e a tutti quelli che hanno gufato contro la manifestazione». Il movimento è tornato, è di nuovo in marcia. Si sfila così lanciando messaggi a chi, come il Pd, ha voluto invitare i sindaci a restare a casa. Ma la soddisfazione dei leader del corteo No Tav che si sta snodando nei boschi fra Giaglione e Chiomonte per protestare contro la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità è più che palpabile. Il corteo è del tutto pacifico ed ha attraversato il sottopassaggio dell’autostrada, primo possibile punto di contatto con le forze dell’ordine, per raggiungere poi la zona del torrente Clarea, dove si trova la cosidetta «baita». Una piccola parte del gruppo – riferiscono le agenzie – si è fermata alla casetta, il luogo simbolo della «Libera Repubblica della Maddalena». E i valligiani sfilano con le famiglie intere, con tanto di nonne, mamme e bambini a carico. …
  • No Tav, l'attesa degli agenti nel cantiere - galleria (8 foto) - La Stampa, 30 luglio
  • Militanti davanti ai cancelli per evitare scontri - galleria (7 foto) - La Stampa, 30 luglio
  • No Tav, parte la marcia - galleria (12 foto) - Repubblica, 30 luglio
  • La banda musicale dei NoTav - video (0'54") - Repubblica, 30 luglio
    Didascalia:
    A Giaglione la marcia verso Chiomonte per protestare contro il treno ad altà velocità: "No Tav, fuori le truppe" è lo striscione che apre il corteo. Perino: "Ringraziamo il ministro Maroni per aver gufato contro questa manifestazione: saremo più del previsto. Non toccheremo le reti del cantiere, non ci interessano". Chiusa in via precauzionale l'autostrada A 32 in direzione Torino. Al via anche una delegazione di terremotati dell'Aquila (di alessandro contaldo)
  • Fiori sulla rete e silenzio alla marcia dei "No Tav" - Diego Longhin, Erica Di Blasi - Repubblica, 30 luglio
    Sommario:
    Diecimila persone secondo gli organizzatori hanno sfilato da Giaglione a Chiomonte senza incidenti. Ma nella notte torna in azione l'ala dura. Il ministro Maroni: "Abbiamo già in mente nuove misure, a settembre decideremo come e quando applicarle"
  • Val Susa, la marcia pacifica dei No Tav - il Fatto Quotidiano, 30 luglio
    Sommario:
    E' partito nel primo pomeriggio il corteo che da Giaglione ha raggiunto la zona di Chiomonte dove è in corso l’allestimento del cantiere dell'alta velocità. Solo in nottata, scoppia qualche petardo e una decina di persone batte contro i guardrail
  • Val Susa, i No Tav sfilano senza incidenti - il Fatto Quotidiano, 30 luglio
    Sommario:
    Perino: "Così è stato deciso all'assemblea di ieri e tutti hanno rispettato la decisione della maggioranza"
  • Marcia NoTAV Giaglione-Chiomonte (inizio corteo) - davideoliviero - YouTube (1'08"), 30 luglio
  • TG R del 30-LUG-2011 ore 1400.mpg - lucianodavi - YouTube (3'34"), 30 luglio
  • TG 4 del 30-LUG-2011 ore 1900.mpg - lucianodavi - YouTube (1'30"), 30 luglio
  • TG R del 30-LUG-2011 ore 1930.mpg - lucianodavi - YouTube (2'46"), 30 luglio
  • TG 5 del 30-LUG-2011 ore 2000.mpg - lucianodavi - YouTube (1'27"), 30 luglio
  • TG 2 del 30-LUG-2011 ore 2030.mpg - lucianodavi - YouTube (1'43"), 30 luglio
2011-07-29
ISRAELE
2011-07-28
Politiche razziste nei supermercati israeliani? - di Danny Adeno Abebe su InfoPal da Ynet

Sommario e inizio:


Rami Levy

A causa dell'amicizia tra una cassiera ebrea e un arabo (*) addetto agli imballaggi nel negozio a Gush Etzion, gli impiegati palestinesi sono stati costretti a firmate un contratto che vieta loro di rivolgere la parola alle impiegate ebree. Rami Levy, proprietario della catena di negozi, respinge le accuse.

L'amicizia tra una cassiera ebrea e un lavoratore arabo addetto agli imballaggi nel supermercato di Gush Etzion è stata la causa del trasferimento di 13 impiegati arabi verso altre filiali sparse nel paese.

Negli ultimi 8 anni, Moussa, residente di al-Khalil (Hebron), ha lavorato come addetto agli imballaggi nel negozio Rami Levy a Gush Etzion.

B., ebrea osservante dell'insediamento israeliano di Kiryat Arba, lavorava nello stesso negozio come cassiera.

Con il trascorrere del tempo, i due sono diventati molto amici, ma hanno preferito mantenere discrezione sul rapporto di amicizia per timore delle reazioni delle rispettive famiglie. Tutto procedeva normalmente fino a che uno smartphone non ha svelato l'amicizia, provocando clamore.

E' iniziato tutto quando Moussa ha chiesto a B. di prestargli circa 1.320 dollari per potersi comprare un iPhone. :…

Questo articolo è apparso oggi su Ynet sotto il titolo: “Supermarket adopts racist policy?” [ “Supermercato adotta politiche razziste?” ]


È interessante notare che già il 5 novembre scorso su Haaretz era apparso un ampio e gustoso articolo sul supermercato di Levy (nella foto a fianco) che anticipava questa situazione: “Grocery aisles of love”, che si può tradurre come: “Le corsie dell'amore della drogheria”.
In cui si spiegava chiaramente che il supermercato attirava molti clienti, sia coloni che palestinesi, a ragione dei per i prezzi bassi ma anche per la possibilità di socializzazione.
Cosa che aveva suscitato molta preoccupazione e risentimento nei piccoli commercianti a rischio di chiusura, che si erano rivolti anche ai rabbini come pure negli ultra-ortodossi che avevano iniziato paventare la possibilità di “storie d'amore” tra ragazze ebree ed arabi; cosa puntualmente verificatasi.

Nella chiusa si riferiscono le parole del rabbino Baruch Efrati di Efrat dopo aver visto che un ragazzo aveva scritto sulla sua kippah: gli arabi stanno insozzando questo posto con le loro facce.

“Puoi andare allo Yad Vashem e trovare scritti di Hitler e Goebbels che usano le stesse parole che tu stai usando contro gli arabi, ma rivolte a noi,” ha scritto. “Io sono sconvolto dal fatto che tu dici che loro stanno insozzando questo posto. Come puoi dire una cosa del genere di una cosa che è stata creata da Dio? Il tuo nazionalismo è diventato un ostacolo, e si è tramutato in odio.”

2011-07-29
ITALIA
2011-07-28
La Corte di giustizia dà torto a Mediaset: «Gli incentivi ai decoder aiuti di Stato» - sul Corriere

MILANO - Altra tegola su Mediaset, alle prese anche con la crisi di Endemol. La Corte di giustizia dell'Unione europea ha ribadito che Mediaset dovrà rimborsare lo Stato per gli aiuti erogati negli anni scorsi per l'acquisto dei decoder. La Corte ha quindi respinto il ricorso presentato dall'azienda televisiva dopo la sentenza dell'anno scorso. E ha perciò confermato che i contributi italiani per l'acquisto dei decoder digitali terrestri nel 2004 e 2005 «costituiscono aiuti di Stato incompatibili con il mercato comune. Le emittenti radiotelevisive che hanno beneficiato indirettamente degli aiuti di Stato sono tenute a rimborsare le somme corrispondenti ai vantaggi in tal modo ottenuti». Mediaset dovrà rimborsare non solo i milioni di euro del contributo dello Stato, ma anche i vantaggi economici conseguenti all'aumento dello share causato dall'operazione.…

Nell'articolo si informa anche del comunicato di Mediaset sull'importo da restituire.

Su il Fatto Quotidiano ne ha riferito Alessio Pisanò on: L’Alta corte Ue boccia il ricorso di Mediaset “Recuperare incentivi per i decoder digitali” in cui si dice tra l'altro che:

Adesso le autorità nazionali dovranno mettere mano al portafogli e calcolare loro stesse la cifra da recuperare, visto che &ldquuo;il diritto dell’Unione non impone alla Commissione di fissare l’importo esatto dell’aiuto da restituire”. E qui sorge un altro problema, visto che l’Italia non è esattamente un campione di velocità nel recupero fondi. È recentemente successo con gli aiuti stanziati dall’Italia per le alluvioni e disastri naturali del 2002 che secondo l’Ue erano illegittimi e troppo alti. Condannato al recupero di tali aiuti, il governo nazionale si è fatta ulteriormente sanzionare dall’Alta Corte per il ritardo del recupero stesso, accumulando sanzioni su sanzioni.

2011-07-29
ITALIA
2011-07-25
Stop Export. Verso la guerra delle risorse? - di Giulietto Chiesa su Megachip

Piccolo ma significativo esempio di come le notizie importanti non vengono date o, quando vengono date, sono nascoste in modo che non si vedano. Per esempio non mi risulta che alcun giornale italiano, per non parlare dei telegiornali, abbia dato rilievo alle cose che seguono.   Recentemente il WTO, l’Organizzazione Mondiale del Commercio – uno dei tre membri della sacra autorità del Consenso Washingtoniano, insieme al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale – ha pubblicato un rapporto speciale il cui titolo tecnico è apparentemente anodino e concerne le restrizioni alle esportazioni. Da questo emerge che ben 30 nuove restrizioni sono sorte, in diversi paesi, che impediscono o limitano l’esportazione di determinate materie prime. E si tratta di materie prime in quasi tutti i casi cruciali: generi alimentari, carbone, minerali di ferro, terre rare. …

In calce si rimanda all'articolo: “Quel sottile trait d'union tra le Terre Rare, l'industria Elettronica, la Cina e la guerra in Afghanistan” pubblicato il 29 ottobre 2010 sul blog 'solo dettagli…'.

2011-07-29
USA
2011-07-14
Minnesota in default, addio birre - su La Stampa

Anche se in ritardo di due settimane inserisco questa notizia, che ho scoperto da poco ma merita di essere tenuta a mente: La Stampa infatti riesce a surclassare tutti i concorrenti (che poi mi sembra siano solo Corriere e Messaggero) in fatto di occultamento e minimizzazione di una notizia importante.
La gravità la si comprende facilmente leggendo gli altri articoli citati.

Nel 2010 in Minnesota sono stati venuti 110 litri di birra pro capite

La sospensione delle attività del governo del Minnesota, a causa del mancato accordo sul bilancio dello stato, sta portando a conseguenze impensate sulla vita dei cittadini. Non solo il parlamento del Minnesota, i parchi dello Stato e le piste per le corse di cavalli hanno chiuso i battenti: adesso i 'Minnesotans' dovranno dire addio anche all'happy hour.
Sì, perché con la chiusura del Department of Public Safety, l'agenzia statale che, tra le altre attività, rinnova le licenze che permettono l'acquisto all'ingrosso di bevande alcoliche, oltre 300 bar e riveditori di alcol non possono più acquistare birre, vino e liquori da vendere ai loro clienti. …


  • Economia USA: il Minnesota è fallito” - Forexinfo, 14 luglio
    … Sarà ora interessante seguire gli sviluppi della situazione in Minnesota, anche se la notizia sta avendo "stranamente", una copertura mediatica molto limitata, dato che per i 5 milioni di abitanti di questo stato la gran parte dei servizi pubblici sono sospesi e la totalità di dipendenti pubblici statali sono stati licenziati in tronco. Restano in servizio solo i servizi di base garantiti dal bilancio federale ma è certo che il rischio di rivolte sociali è molto alto, specie in un paese come gli USA in cui uscire per strada e sparare non è poi una cosa così strana. …
  • Usa, default sovrano per il Minnesota Cade una"stella" dell'american dream” - Corriere, 13 luglio
    Sommario: Oltre 24mila dipendenti pubblici a casa, parchi pubblici chiusi e stop alla realizzazione di infrastrutture.
  • Minnesota Stato fallito” - Il Tempo, 13 luglio
    … Anche l'elezione del democratico Dayton, lo scorso anno, non è servita: la maggioranza che aveva nel parlamentino di Minneapolis non era sufficiente a far passare le leggi senza la collaborazione dell'opposizione. I repubblicani hanno preferito fare ostruzionismo e boicottare ogni legge di risanamento. Così come sta avvenendo a Washington in questi giorni. Un tiro alla fune senza vincitori. Non c'è stata via d'uscita se non dichiarare fallimento. E oggi è l'ex governatore del Minnesota, Tim Pawlenty, che vuole sfidare Obama il prossimo anno, è lui ad attaccare il presidente sulla sua politica economica. …
  • Usa, lo Stato del Minnesota fallito, ma veramente!” - mattino online (Svizzera), 13 luglio
    C’è un paragone assai curioso da fare fra la situazione degli Usa sul piano federale e quella proprio del Minnesota: George W. Bush ha preso in mano lo Stato con un debito di 5.700 miliardi di dollari e in 8 anni l'ha portato ad oltre 10mila miliardi, lasciando a Mister Obama una situazione economico-finanziaria disastrosa. Dopo la seconda crisi economica del 2008, il debito federale è giunto a toccare quota 14mila miliardi di dollari, pari all’intero Prodotto interno lordo.
    I Repubblicani ciarlatani, anziché tentare una collaborazione per trovare la quadra in una soluzione di crack finanziario (aggravata dalla scarsa operatività del Presidente "abbronzato"…), stanno solo vedendo come fare per mettere in difficoltà il presidente Obama in vista delle elezioni del Novembre 2012. …
  • Il Minnesota è fallito. A quando il resto degli Usa?” - Luca Troiano - blog GeoPoliticaMente, 13 luglio
    Con i dati delle previsioni di bilancio del Minnesota dal 2001 al 2010.
  • Usa: il fallimento dello Stato del Minnesota” - Julie News, 12 luglio
    La gestione dei Repubblicani, che guidano lo Stato da un ventennio, fatta di tagli alle tasse per i ricchi e tagli al welfare, è stata comunque troppo dispendiosa, e quindi ha mandato ko le finanze statali. Anche l'elezione di un governatore democratico all'ultima elezione, non è servita: la maggioranza che aveva nel Parlamento statale non era sufficiente a far passare le leggi senza la collaborazione dell'opposizione. Ma i Repubblicani hanno preferito fare ostruzionismo e boicottare ogni legge di risanamento; ed ora la situazione è il fallimento, al quale al momento non c'è soluzione. …
2011-07-29
ITALIA
2011-07-28
Balcani, alta tensione in Kosovo - sul Corriere

Occhiello e sommario:

UN GRUPPO DI GIOVANI DELLA MINORANZA SERBA HA DATO FUOCO A UN CHECK-POINT DI FRONTIERA
Condanna immediata della Ue, riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite


Solo per segnalare due mail relative a questa notizia ricevute oggi dal CNJ (Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia), che trascrivo:

29-lug-2011 14.58
A margine di un "pezzo" sulle tensioni e gli incidenti in atto in questi giorni sulla linea di demarcazione amministrativa del Kosovo, la redazione del Corriere della Sera online ha posto una significativa mappa della regione. In essa la Serbia è ridotta alla sua sola porzione centrale, con l'amputazione non solo del Kosovo ma anche di tutta la provincia settentrionale della Vojvodina. Non è chiaro se i redattori del Corriere - che si pongono così come vera e propria avanguardia del giornalismo guerrafondaio del nostro paese - auspichino che la Vojvodina diventi l'ennesima repubblichetta delle banane, colonia di UE e NATO dello spazio jugoslavo, oppure se intendano annetterla direttamente alla Grande Ungheria, per realizzare un altro tassello del progetto nazista di spartizione "etnica" dei Balcani.

29-lug-2011 18.38
A seguito delle proteste di oggi, rivolte anche direttamente alla redazione del Corriere della Sera, la mappa che appariva sulla pagina segnalata è stata modificata.

2011-07-28
ITALIA
2011-07-27
Dens dolens 22 – Dirigenti CGIL e massoneria - di Mowa sul blog Iskra

Segnalo un ulteriore intervento dal sito amico Iskra (i precedenti li avevo segnalati qui e qui) che insiste nel ribadire che ogni contiguità tra Cgil e massoneria è inaccettabile – tanto più nel delicato settore della Funzione Pubblica.
Il pezzo cita due precedenti esemplari (in positivo!) – il primo dell'estate scorsa, l'altro del '94 – di cui dò i referimenti:

  • SANITA':FP CGIL, FUORI LA MASSONERIA DA OSPEDALI E AZIENDE - Fp-Cgil Sicilia, 9 settembre 2010

    PALERMO, 8 SET - "Fuori la massoneria dalla sanità. L'assessore regionale Massimo Russo deve rendere pubblici i nomi di chi fa parte di logge massoniche e riveste, nello stesso tempo, ruoli dirigenziali nel sistema sanitario regionale". Lo dicono la Fp Cgil e la Fp Cgil medici che oggi hanno indetto una conferenza stampa su 'Il peso della massoneria nella sanita' siciliana" dopo le denunce fatte dal direttore del Policlinico di Messina Giuseppe Pecoraro. …

  • Preside e massone: dimissioni polemiche dalla CGIL - Felice Cavallaro - 16 febbraio 1994
    Il sommario e due passaggi:

    Il caso di Gianni Puglisi, segretario nazionale della CGIL scuola, preside del Magistero a Palermo, e iscritto alla massoneria e' finito sul tavolo di Trentin

    … Tuttavia, una questione di compatibilita' si pone per i garanti nazionali della Cgil che rinviano il caso, cioe' "processo" e relativa "sentenza", alla segreteria d' ateneo del sindacato universitario. Come dire, gli stessi "nemici" locali di Puglisi: "Una scelta pilatesca". Lui capisce che vogliono farlo fuori, prende carta e penna, firma "una indignata lettera di dimissioni" ed e' come se volesse affacciarsi dalle finestre di Magistero gridando: "Si' , son massone e galantuomo". …

    Non a caso scrive a Trentin e spedisce in copia al Gran maestro del Grande Oriente d' Italia, l' avvocato Virgilio Gaito: "Sarebbe opportuno, per non dire necessario, che ciascuno di coloro che hanno titolo e responsabilita' nel governo della massoneria italiana desse un segnale chiaro e forte di dissociazione da ogni forma corrotta e deviata, in maniera da restituire a tutti serenita' e rispetto. Il prezzo, diversamente, sara' quello di provocare l' allontanamento dei piu' ...". Chissa', forse alla fine Puglisi lascera' Cgil e massoneria. …


Mi sono preso la briga di andare a verificare se la supposizione di Cavallaro («Chissa', forse alla fine Puglisi lascera' Cgil e massoneria.») si fosse rivelata esatta – non senza aver prima messo a fuoco chi è Gianni Puglisi.
Di seguito quello che ho trovato.

  • DOPO 150 ANNI PER RESTARE INSIEME” - Grande Oriente d'Italia, 12 marzo 2011
    Il programma della manifestazione tenutasi a Palermo, in cui compare Giovanni Puglisi Presidente Società Siciliana per la Storia Patria/span>.
  • Giovanni Antonino Puglisi” - Wikipedia
    … Già segretario nazionale della Cgil Università, poi vicino al Partito Socialista Italiano, negli anni novanta passa a Forza Italia. Nel 2004 è stato assessore alla cultura del Comune di Palermo, nella giunta di centrodestra guidata da Diego Cammarata, dalla quale si è dimesso dopo circa un anno. …
  • Giovanni Puglisi - Magnifico Rettore” - IULM
  • Giovanni Puglisi - Rettore IULM Milano” - CRUI
  • Bicentenario del G.O.I. - Programma” - 2005
    L'iniziativa del 16 settembre 2005: “La Massoneria all’ombra del tricolore. Dall’unità d’Italia alla grande guerra” è moderata da Gianni Puglisi - IULM Milano.
  • La massoneria sceglie il Gran maestro anche Puglisi fa campagna elettorale” - Repubblica, 6 marzo 2004
    Gianni Puglisi, rettore dell' Università Iulm di Milano e assessore alla Cultura al Comune di Palermo, scende in campo nella campagna elettorale della massoneria per l' elezione del Gran maestro del Grande Oriente d' Italia, che vede contrapposti l' attuale venerabile Gustavo Raffi e il suo avversario Giuseppe Saverio Mitidieri. Puglisi, al pari di altri intellettuali, si è schierato per il primo e ha sottoscritto un manifesto pubblicato sul sito grandeoriente.it. …
    Proprio ieri Gianni Puglisi è stato nominato dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, presidente della Commissione nazionale per l' Unesco. L' assessore, che finora aveva ricoperto la carica di segretario dello stesso organismo, succede a Tullia Carrettoni Romagnoli.
  • PETRARCA, ERASMO, VOLTAIRE di GIANNI PUGLISI” - 'Il Maglietto - Note Massoniche', 18 marzo 2011
    In calce si informa l'articolo è: Tratto da HIRAM - N. 4 - 1981

Come si vede Felice Cavallaro ha sbagliato la previsione: Puglisi non si è affatto dimesso dalla massoneria, anzi… una volta espulso dalla Cgil gli sarà stato più agevole approdare a Forza Italia.
L'espulsione, ancorché tardiva, di un simile “infiltrato” è stata quindi quanto mai opportuna.

2011-07-27
GLOBO
2011-07-26
La bancarotta USA e il baratto Cina-Iran - di Domenico Moro su Marx21

L'inizio e la chiusa:

Negli ultimi giorni si sono verificati due fatti che, se messi in collegamento, sono rivelatori della situazione paradossale e grave che il mondo sta vivendo. Negli Usa il presidente Obama e i repubblicani non hanno trovato un accordo sull’innalzamento del debito pubblico ed il rischio è quello di un default, di una bancarotta “tecnica”. In pratica, se non verrà innalzato il livello della possibilità di indebitamento, il governo Usa non potrà pagare, ad esempio, gli stipendi dei lavoratori pubblici, né le pensioni di guerra. Quasi contemporaneamente è stata diffusa la notizia che la Cina e l’Iran stanno studiando un sistema di baratto per consentire alla prima di continuare ad importare dal secondo petrolio e altre importanti materie prime, come il cromo. Perché un tale ritorno all’antico baratto nell’epoca del trionfo del mercato globale e dei mercati finanziari internazionali? …

… La verità è che i mercati liberi non esistono altro che nella testa di qualche ideologo neoliberista. Viceversa, i mercati internazionali (e anche quelli nazionali) sono il terreno dell’esercizio della forza di direzione dei monopolisti economici e dei monopolisti politici, cioè degli Stati.

2011-07-27
ISRAELE
2011-07-27
Jenin, Raid israeliano al Freedom Theatre - di Marta Fortunato sul blog 'free palestine'

Sommario e inizio:

La scorsa notte militari sono penetrati nel campo profughi della città palestinese e hanno arrestato due membri dello staff del teatro, minacciando con le armi le altre persone presenti. Oscuri i motivi degli arresti.

Sono ormai passati quasi quattro mesi da quando Juliano Mer Khamis è stato assassinato. E la sua morte è ancora avvolta nel mistero, gli assassini non sono stati identificati e gli attori non si sentono più sicuri all’interno del campo. Tuttavia vogliono portare avanti il progetto nato con l’ebrea Arna Mer durante la prima Intifada e fatto rivivere dal figlio Juliano Mer dopo la seconda Intifada. …


La foto, che mostra i danneggiamenti al Freedom Theatre, accompagna l'articolo di Adam Horowitz su Mondoweiss: “Jenin Freedom Theatre raided in the middle of the night by Israeli military”.

2011-07-27
NUOVA ZELANDA
2011-07-19
Report: Israeli killed in New Zealand earthquake was Mossad agent
[ Report: L'israeliano ucciso nel terremoto in Nuova Zelanda era un agente del Mossad ]
- di Sefi Krupsky su Haaretz

Riassumo i termini di questa storia di cui in Europa è apparsa qualche traccia sul Guardian e di cui si sono occupati più diffusamente solo in Nuova Zelanda e in Israele.

Il 22 febbraio scorso, nel terremoto di Cristchurch, il 23enne israeliano Ofer Benyamin Mizrahi è rimasto ucciso in un firgoncino, sepolto dalle macerie.  Gli altri tre “escursionisti”, suoi compatrioti, che erano con lui – Michal Friedman, Liron Sadeh e Guy Yurdan – si sono invece salvati e hanno lasciato precipitosamente il paese.
Alcuni articoli di Fred Tulett sul 'Southland Times' hanno sollevato il caso, riferendo che il SIS (New Zealand Security Intelligence Service) insospettito ha iniziato a indagare ritenendo che i quattro fossero in realtà agenti del Mossad che cercavano di carpire, nell'immediatezza del terremoto, informazioni riservate dai database di stato.
I sospetti nascono dal comportamento senza precedenti di Israele il giorno del terremoto: il primo ministro neozelandese John Key, che è ebreo, ha parlato quattro volte con Benjamin Netanyahu; il ministro per la Difesa Matan Vilnai si è attivato e l'ambasciatore Shemi Tzur ha accompagnato i tre susperstiti all'aeroporto.
Mizrahi aveva almeno due, o forse cinque passaporti; inoltre una squadra di salvataggio israeliana ha provato ad entrare nella zona recintata del terremoto ma, con loro disappunto, questo è stato impedito in quanto sprovvisti delle necessarie autorizzazioni – successivamente un'unità di identificazione vittime inviata dal governo israeliano è rimasta a collaborare per 10 giorni.
Tutte queste illazioni sono poi state smentite ufficialmente, anche se in maniera poco convincente.

Di seguito una serie di riferimenti in ordine cronologico decrescente.

2011-07-27
EGITTO
2011-07-26
Al Cairo transizione pilotata - di Manlio Dinucci su il Manifesto

… Viene così allevata una nuova classe dirigente egiziana, che il New York Times definisce «gli imprenditori della rivoluzione». Una «rivoluzione» pilotata da Washington, il cui obiettivo è dare un volto «democratico» a un paese in cui il potere continui a poggiare sui vertici delle forze armate. Quella casta militare finanziata, armata e addestrata dagli Usa, vera detentrice del potere durante il regime di Mubarak, che si è presentata come garante della «ordinata e pacifica transizione», richiesta da Obama quando il dittatore Mubarak, dopo oltre trent'anni di onorato servizio agli Usa, è stato rovesciato dalla sollevazione popolare. Con i miliardi di dollari ricevuti da Washington e un bilancio tenuto segreto al parlamento, essa ha creato una propria base economica, comprendente catene di hotel, magazzini di prodotti elettronici, industrie automobilistiche e molte altre attività. Su questa casta militare-economica punta Washington per l'«ordinata e pacifica transizione» che lasci intatti i pilastri del dominio statunitense sul paese. …


Nell'eventualità l'articolo venisse rimosso dal sito de il Manifesto, lo si può leggere anche su:

Meno male che Dinucci c'è…
2011-07-27
ITALIA
2011-07-26
RC Auto e Federalismo Fiscale - su Assicuriamoci Bene

E’ entrato in vigore il Decreto Legislativo N. 68/2011, Art. 17 – Federalismo Fiscale che ha consentito alle Province di aumentare o diminuire le aliquote d’imposta sulla garanzia RC Auto, ad esclusione dei ciclomotori e dei natanti, in misura non superiore a 3,5 punti percentuale. …

Ecco l’elenco delle province che hanno modificato l’aliquota: Alessandria, Ancona, Arezzo, Belluno, Benevento, Bologna, Catanzaro, Chieti, Cosenza, Cremona, Ferrara, Forlì Cesena, La Spezia, L’Aquila, Lecce, Milano, Perugia, Pesaro Urbino, Pistoia, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Savona, Teramo, Treviso, Venezia, Verbano Cusio Ossola, Verona, Vibo Valentia …

Genova Oggi Notizie ha oggi un articolo (“Genova - Rincaro Rc auto per nuove strade, scuole e trasporto pubblico”) che riporta le sofferte dichiarazioni del presidente Alessandro Repetto, che ha presentato il provvvedimento.

Qui a fianco la riproduzione della mail che ho ricevuto io.

La metto in rete così come altri blogger stanno facendo – ad esempio:

2011-07-27
ITALIA
2011-07-27
Stracquadanio: Napolitano si crede onnipotente - di Tommaso Cinquemani su Affaritaliani

"Napolitano si intesta ogni volta l'indirizzo politico del Paese, compito che non gli appartiene. La sua è una forma di presidenzialismo strisciante". Giorgio Stracquadanio, deputato pasionario del Pdl, con una intervista ad Affaritaliani.it attacca la lettera di Napoletano inviata a Berlusconi riguardo l'apertura delle sedi distaccate di alcuni ministeri a Monza. "Abbiamo un Presidente che ha esteso il potere di controfirma anche dove non è previsto. Si sta assumendo delle prerogative che non ha". E sul federalismo fiscale afferma: "Il Capo dello Stato esprime il punto di vista sostanzialmente del Partito Democratico, contrario a questo tipo di riforma".

Dell'invio della lettera informava ieri questa "Nota" sul sito del Quirinale (che da tempo Napolitano utilizza un po' come un suo blog personale): 'Lettera del Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio'.

Le polemiche che sono seguite occupano buona parte della rassegna stampa della Camera:


Premesso che l'ennesima buffonata eversiva andava bloccata più efficacemente prima e non con una Nota a cose fatte – osservo che dover riconoscere che perfino uno come Giorgio Clelio Straquadanio (già una scorsa alla Wikipedia dà una chiara idea della persona; o anche, su Skytg24 del 15 giugno: “Stracquadanio anthology: le sortite shock del deputato Pdl”) faccia considerazioni del tutto condivisibili è un'ulteriore misura del degrado del quadro politico.
La mia sintesi:

Straquadanio la padella – Napolitano la brace
2011-07-25
ITALIA
2011-07-25
Mischiare Massoneria e Cristianesimo è possibile, ma (a volte) esplosivo - di Marco Ventura sul Corriere

Ben più inquietante questo breve articolo a pagina 28 del Corriere che, se non intendo male, ribalta il luogo comune che vuole Massoneria e Cristianesimo acerrimi nemici per arrivare addirittura a vederli come sinergici.

Tra le etichette che lui stesso si è dato, l'associazione tra cristianesimo e massoneria esemplifica la miscela esplosiva dell'attentatore di Oslo. Due matrici essenziali della libertà civile della Norvegia, e dell'intero continente, sono state trasformate in ideologia politica, smontate e rimontate ad uso del fanatismo.
Cristianesimo e massoneria hanno alle spalle secoli di conflitti e confronti. Dallo scontro tra massoni e cristiani sono emerse più nitide le due identità, i due sistemi di valori; il libero pensiero e la verità rivelata. Dall'incontro sono scauriti elementi fondamentali della storia europea; la coesistenza tra una fede secolare e una fede religiosa; la possibilità di articolare diversamente i medesimi elementi costitutivi: la fratellanza, la liturgia, l'entità suprema. In virtù di questo incontrotanti hanno fuso le identità, facendosi cristiani e massoni insieme.

Per caso Ventura sta associando, quasi equiparando, Cristianesimo e Massoneria per “salvarli” entrambi?
Noto anche che nel suo articolo dello scorso 3 giugno (“Wilders va assolto in tribunale ma il suo antislamismo offende”) in occasione del processo a Geert Wilders, fondatore del Partito per la Libertà olandese, per incitamento all'odio anti-musulmano aveva modo di darci il suo parere sul verdetto – peraltro già anticipato dal titolo:

L'auspicabile assoluzione di Wilders non risolverà tuttavia i nostri guai con i fondamentalisti pro o anti Islam. …

2011-07-25
ITALIA
2011-07-25
Attacchi a Oslo, il Tg1: “Tutta colpa dei videogiochi” - su blitz quotidiano

Il video del Tg1 delle 20 del 24 luglio, messo ieri su YouTube da LazarusCRY: Vergognoso servizio del TG1 contro i videogames, è stato giustamente notato e ripreso da molti blog.
In questo breve pezzo lo si menziona insieme con dichiarazioni consimili dell'on. Binetti.

Sempre blitz quotidiano ha oggi anche questo pezzo: Borghezio fan di Breivik: “Ha idee condivisibili”.

2011-07-25
NORVEGIA
2011-07-24
I mille volti di Breivik il carnefice "Azione atroce, ma necessaria" - di Francesco Semprini su La Stampa

Notavo qui, all'indomani delle stragi in Norvegia, l' «estrema discrezione dei mezzi di informazione italiana nel riferire dell'appartenenza alla massoneria di Breivik» – un eufemismo in luogo di: reticenza.
Ed infatti da tre giorni tutti i media sono impegnati ad affibiare all'attentatore un'etichetta – in questo caso quella di “fondamentalista cristiano”.   Un metodo oramai usatissimo, quello di etichettare semplicisticamente, buono a dare la sensazione di aver "capito tutto" anche se in realtà non si sa quasi niente.

Dato però che la cosa non può essere del tutto ignorata ecco che la si menziona ma, con accorgimenti degni dei prestigiatori, cercando di far sì che scivoli inosservata.   Questo il sommario e il passaggio in cui l'inviato ad Oslo de La Stampa ne fa menzione.

Ariano, fondamentalista, massone. Ha confessato, non si pente. Aveva pianificato tutto da mesi
… Una persona a tratti confusa, che univa passioni talvolta contrastanti, come in un grande calderone destinato a esplodere. Il killer indicava tra i propri interessi il body-building come la massoneria, l'odio per la società multiculturale e multirazziale e la passione per il filosofo inglese John Stuart Mill, del quale amava ricordare la massima: «Una persona con una fede ha la forza di 100 mila che hanno solo interessi». Anche la sua militanza ideologica e politica è decisamente composita. È un membro di terzo livello (su dieci) della loggia massonica norvegese di San Giovanni Olaus il cui motto è «E tenebris ad lucem», dalle tenebre alla luce. …

Beh… abbinare, in qualità di interessi, la massoneria con il body-building è veramente ardimentoso dato che per accedere alla massoneria occorre prestare un impegnativo giuramento – ricalcato nella sostanza da mafia, 'ndranghtea ecc. – che non è richiesto per il body-building.
Questa una parte, ampiamente citata in rete, dal "Giuramento dell’Apprendista Principiante Massone":

Mi incateno sotto una pena per cui, possa la mia gola essere tagliata, la mia lingua sradicata dalla sua radice, possa io essere seppellito nella ruvida sabbia del mare dove l'acqua è bassa e bersagliato dal riflusso della marea e da doppie correnti per le ventiquattro ore del giorno, se io dovessi mai consapevolmente o volontariamente violare il giuramento solenne come apprendista principiante. Perciò aiutami Dio."

Ricordo che le modalità dell'uccisione di Roberto Calvi, ritrovato impiccato sotto il ponte dei Frati Neri a Londra, sono ritenute un esempio delle parole: «bersagliato dal riflusso della marea e da doppie correnti per le ventiquattro ore del giorno».

2011-07-25
ITALIA
2011-07-23
Un"giovane comunista" in carriera... israeliana - su Contropiano

ALLA SEGRETERIA NAZIONALE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
ALL’ESECUTIVO NAZIONALE DEI GIOVANI COMUNISTI

In riferimento alla partecipazione del Portavoce nazionale delle Giovani Comuniste e dei Giovani Comunisti, Simone Oggionni, ad un viaggio in Israele organizzato dall’ambasciata israeliana in Italia, noi militanti dei Giovani Comunisti e del Partito della Rifondazione Comunista ci permettiamo di fare le seguenti riflessioni: …

Fatte queste considerazioni, siamo qui a chiedere le immediate dimissioni del portavoce nazionale delle Giovani Comuniste e dei Giovani Comunisti, Simone Oggionni, responsabile con molta leggerezza di essersi fatto portavoce di posizioni non coincidenti con quelle del partito tutto, partito da sempre accanto al popolo palestinese e contro l’occupazione israeliana e che tante mobilitazioni a fianco della lotta palestinese sta producendo nei territori in questo periodo, per esempio per La Freedom Flotilla 2 e la campagna di boicottaggio Bds. …

Seguono le firme di una trentina di circoli PRC o dei "Giovani Comunisti" e i riferimenti di altri siti che ne chiedono le dimissioni:
  1. Giovani Comuniste/i Bergamo http://www.prcbergamo.it/giovanicomunisti/?p=674
  2. I compagni di Falce e Martello http://www.marxismo.net/giovani-comunisti/sul-viaggio-di-simone-oggionni-in-israele

Di precedenti critiche a questa visita riferiva il 12 luglio 'The Alternative Information Center' in: “Dall'Italia giovani politici in visita in Israele. La protesta degli italiani in Cisgiordania”.

Successivamente, il 18 luglio, lo stesso sito pubblicava la risposta di Simone Oggionni in: “La risposta dei Giovani Comunisti all'appello degli Italiani in Terra Santa”, da cui estraggo due passaggi per commentarli (vano commentare la vuota retorica che abbonda nel resto della lettera):

La pace giusta può determinarsi soltanto a condizione che nasca finalmente, a fianco di Israele, lo Stato palestinese ed è questo il motivo per cui abbiamo aderito alla petizione internazionale presso le Nazione Unite. “Due popoli due Stati” è da sempre il nostro punto di riferimento ed intorno a questo obiettivo abbiamo da sempre espresso una posizione che non lascia spazio ad alcuna opacità.

Veniamo al viaggio e alla sua natura. Esso è stato concepito dai giovani del Bene’ Berith e da singoli che fanno capo all’Ugei ed è stato organizzato di concerto con l'Ambasciata dello Stato d'Israele in Italia. Non quindi un viaggio promosso dal Governo israeliano: ed è questo tutt’altro che un dettaglio.

Commento i due passaggi.
Se è vero che la soluzione “Due popoli due Stati” (cito dalle pagine 240 e seguente del libro di Ghada Karmi 'Sposata a un altro uomo') «riscuote un largo sostegno tra i palestinesi e a livello mondiale» è anche vero che questo miraggio è stato uno dei tanti utilizzati nel corso della "Road Map" o del "processo di pace" – tant'è vero che, a giudizio della Karmi, ora:

I più ansiosi della soluzione due-Stati erano gli stessi israeliani (a condizione che lo Stato palestinese non fosse nulla più che un insieme di enclave), e le potenze occidentali che volevano salvare un progetto che avevano poco saggiamente appoggiato dall'inizio e che ora non potevano abbandonare.   A questi andavano aggiunti gli Stati arabi filo-occidentali il cui problema principale era quello di conservarsi una vita tranquilla, libera da pressioni occidentali, per bilanciare da una parte Israele e dall'altra la rabbia della loro popolazione per questo atteggiamento.»

Mi domando se Oggionni è al corrente di tutto questo e, soprattutto, quale di queste motivazioni fa sue.

Tralasciando il penoso “distinguo” tra l'Ambasciata israeliana in Italia e il governo di Israele, voglio sottolineare l'incauta citazione del Bene’ Berith (di cui fino ad oggi ignoravo l'esistenza) e che è un vero proprio boomerang – solo due citazioni al riguardo:

  1. Sul sito 'The Jewish Encyclopedia', di proprietà della The Kopelman Foundation, la voce BENE BERITH rimanda alla voce B'NAI B'RITH MESSENGER.
    Come è noto la B'nai B'rith è la massoneria ebraica.
  2. Il Benè Berith è tra gli organizzatori, e vi ha partecipato nella persona del suo presidente Sandro Di Castro, dell'iniziativa tenutasi il 10 gennaio 2009 a Roma che si può seguire su RadioRadicale: “Sosteniamo Israele, sosteniamo la pace - Serata a sostegno dello Stato di Israele”.
    Si tratta di una delle tante ignobili iniziative di solidarietà ad Israele nel corso della criminale Operazione Piombo fuso.
Ma Oggionni, la direzione di Rifondazione Comunista e il suo segretario Paolo Ferrero si rendono conto di quello che fanno ?

Chi volesse farsi un'idea delle posizioni politiche del 28enne segretario dei Giovani Comunisti può leggere, sul sito di 'essere comunisti' in data 28 novembre 2009: Comitato pol. nazionale PRC - 28 Novembre 2009 - Intervento di Simone Oggionni – se non sbaglio un incondizionato appoggio alla linea del segretario.

Oppure può andare sul suo sito REBLAB.it.

La pagina CHI SIAMO lascia capire che in realtà è solo lui; costringe però a indovinare per cosa sta REBLAB: LAB probabilmente sta per LABoratorio; il REB potrebbe suggerire qualcosa come REBellion, considerando anche il post del 5 giugno scorso, che è accompagnato dall'immagine a fianco: “E’ nata Alternativa Ribelle: i Giovani Comunisti e la Fgci sono uniti”.
Oppure quello del 24 maggio (“Puerta del Sol da oggi è anche casa nostra”) che inizia così:

Abbiamo scelto di andare a Madrid tra gli indignados di Puerta del Sol perché da qui, nelle cronache girate in rete, abbiamo intravisto qualcosa di grande e che ci riguarda da vicino. …

Infine, per sottolinearne le tendenze autolesioniste e nella speranza di affrettarne la conclusione della carriera politica nell'ambito dei partiti che conservano falce e martello nel simbolo segnalo un passaggio dal: Conoscici meglio (Presentazione a cura di: Simone Oggionni) dal sito 'ateRgroup – noti per lo spettacolo'.

Infanzia: All'età di due anni e mezzo accede agli studi asileschi in viale Piave.
Dopo tre anni, stanco dell'immaturità delle maestre, scende in campo: scuola privata Facchetti. Impara l'Inglese, Internet, l'Impresa. A undici anni torna al popolo: scuola media statale Tommaso Grossi. E' il periodo della scoperta del socialismo, di Engels ed Ottaviano Del Turco.

2011-07-24
ITALIA
2011-07-23
Casta, Polverini in elicottero per la festa del peperocino - di Carlo Tecce su il Fatto Quotidiano

Qui sotto la didascalia di un eccellente servizio video (3'11") – di grande efficacia nel mostrare l'arroganza dei politici messi abilmente in tensione dal giornalista.
In difesa del quale interviene oggi il direttore Antonio Padellaro con il pezzo: “Polverini e Rositani ”.

Il Presidente della Regione Lazio Renata Polverini arriva a Rieti per la festa del peperoncino con l’elicottero. Ma guai a farglielo notare, anche se i soldi spesi per il tragitto Roma-Rieti in un aereo della protezione civile sono soldi pubblici. E dire che qualche giorno fa la stessa Polverini al Palazzo delle Regione aveva detto basta: “basta ai privilegi spropositati, ai soldi spesi male, ai trattamenti speciali” per la casta. Ma quando si tratta di arrivare in tempo al Palazzo Papale di Rieti, per onorare il padron della Festa del peperoncino Guglielmo Rositani, consigliere del cda Rai, le cose cambiano.

Questo video e l'intervista precedente mi sembrano un segnale significativo del nervosismo di un'intera classe politica, che avverte il montare dell'ostilità popolare.

Post Scriptum del 2011-07-27

Interpretavo questa segnalazione e la precedente come un segno del nervosismo di esponenti della maggioranza e dell'opposizione di fronte alla crescente ostilità popolare.   Uno stato d'animo che il Fatto Quotidiano contribuisce efficacemente a favorire, peraltro attingendo agli innumerevoli argomenti forniti proprio da maggioranza e opposizione.
Scopro ora che il 23 luglio Luca Telese lo diceva molto esplicitamente in: “D’Alema, Bossi e B. la Casta fuori di testa”.

2011-07-24
ITALIA
2011-07-22
Pd, il giorno dei sospetti. E D’Alema attacca: “Voi del Fatto siete tecnicamente fascisti” - di Luca Telese su il Fatto Quotidiano

Massimo D’Alema, nel Transatlantico di Montecitorio, solo poco prima del voto sull’onorevole Papa. Massimo D’Alema, nel Transatlantico di Montecitorio, palpebre spalancate, tono indignato, mi guarda fisso e dice: “Voi de Il Fatto siete tecnicamente fascisti…”. Che cosa succede perché il Lìder maximo sia così indispettito? Mentre gli chiedo perché sia così arrabbiato fa un gesto plateale. Si toglie gli occhiali da presbite, li infila nel taschino con un gesto ampio del braccio, mi dice con tono di sfida: “Sa, quando ero ragazzo, di solito, dopo che facevo questo gesto, l’interlocutore che si trovava al posto dove lei è ora, poco dopo si ritrovava con il naso sanguinante”. :…

Ma solo dopo pochi minuti la notizia del rifiuto all’arresto per il senatore Tedesco infrangeva l’idillio e squadernava il vaso di Pandora. Tedesco è stato aiutato, oltre che dalla Lega (anche) da qualche compagno di partito? L’errore nel voto denunciato in aula dal senatore Nicola Latorre era davvero un errore tecnico, come spiegava a caldo l’interessato? La notizia di un accordo fra lo stesso Latorre e il vice capogruppo del Pdl Gaetano Quagliariello per anticipare il voto era il segnale rivelatore di un accordo trasversale? Tutte queste domande, ieri, hanno preso a turbinare con una furia devastante dopo le accuse lanciate a caldo da Arturo Parisi: “Mi auguro che Latorre possa dare una spiegazione che dimostri che non c’è stato nessun patto”. …

La lettera di D'Alema a il Fatto era l'oggetto di questa segnalazione.

2011-07-24
ITALIA
2011-07-24
Nasce una nuova rivista - di Andrea Catone, Luigi Marino e Maurizio Musolino su l'Ernesto

Nasce oggi una nuova iniziativa editoriale, MarxVentuno. Fare di questi tempi una rivista non è cosa facile, tanti sono i problemi a partire dalle compatibilità economiche e dalle difficoltà di distribuzione. Eppure, nonostante queste considerazioni, siamo qui con una rivista che si propone di approfondire - attraverso le lenti dei nostri grandi maestri, da Marx a Lenin a Gramsci - lo studio e la conoscenza del nostro Paese, della sua struttura di classe, delle forze politiche, che sono il riflesso, la nomenclatura delle classi. Uno studio che non sia fine a sé, ma sappia tradursi in indicazioni utili all’elaborazione del programma politico. In ciò, guardando alla grande scuola politica del PCI nei suoi anni migliori, quando insegnò ai suoi militanti a saper intervenire quotidianamente e sistematicamente – e non solo saltuariamente o in occasione delle competizioni elettorali - in ogni piega della società, praticando una linea di massa. …

2011-07-24
USA
2011-07-24
Il vero rischio debito è quello di Obama - di Vladimiro Giacché su Marx21

L'inizio, qualche passaggio e la chiusa.

Il 30 giugno le agenzie hanno battuto la notizia dell’ennesima minaccia di Standard & Poor’s di abbassare il rating del debito di uno Stato addirittura a “D”: selective default, ossia insolvenza su alcune obbligazioni. Però, per una volta, non si trattava dell’Europa, ma degli Stati Uniti. Non era mai successo. Il motivo? La minaccia dei repubblicani di bloccare la legge per elevare il limite massimo di debito consentito oltre i 14,3 trilioni di dollari attuali. Siccome il debito Usa presto supererà quella soglia, in assenza della legge un’obbligazione a breve termine in scadenza il 4 agosto, del valore di 30 miliardi, non potrà essere ripagata. …

Il premio Nobel Krugman l’ha contestata: “Il tentativo di giungere al pareggio di bilancio in tempi di crisi economica è una ricetta per peggiorare la crisi. Tagli alle spese effettuati oggi non riporterebbero l’economia ‘su basi più solide’: ridurrebbero la crescita e aumenterebbero la disoccupazione”. …

Al termine dello studio, gli autori insistono sul fatto che i problemi dell’occupazione negli Stati Uniti non possono essere considerati un “fallimento del mercato”, ma il risultato di un funzionamento più efficace dei mercati a livello mondiale. E quindi “ritenere che i mercati siano di per sé in grado di risolvere questi problemi non è una buona idea”. …

Da questo punto di vista, i tagli alla spesa non soltanto aggravano la crisi, come dice Krugman, ma ipotecano la crescita futura. Negli Stati Uniti e non solo.

2011-07-24
ITALIA
2011-07-20
Comunisti, insieme per l’opposizione di classe e l’alternativa di sistema - su Comunisti Uniti

Ricostruire e rifondare il partito comunista – Rilanciare la sinistra anticapitalista – Costruire un vasto fronte di resistenza alla crisi – Basta politiche governiste

Sabato 2 luglio si sono riuniti a Roma, provenienti da diverse regioni del paese, compagni e compagne dei circoli critici e autoconvocati del PRC, di alcune sezioni del PdCI, dei Comunisti Uniti e di alcune associazioni della diaspora comunista. L’incontro aveva lo scopo di riprendere e dare seguito al confronto unitario iniziato con l’assemblea di Livorno dello scorso gennaio. …


Questo dei Comunisti Uniti è, insieme con quello promosso dall'Associazione Marx21, il più consistente tentativo in Italia di ricostituire il Partito Comunista.

2011-07-23
NORVEGIA
2011-07-23
Le mutevoli piste di Oslo - di Miguel Martinez su Kelebek Blog

Cito esplictamente questo articolo (già menzionato qui) perché dopo aver sbeffeggiato Guido Olimpio prosegue esprimendo perplessità sul grande risalto dato dal Mail al fatto che Anders Behring Breivik sia massone – diverse pagine del sito hanno una grande foto di Breivik che indossa il grembiulino.

Alla luce delle analisi precedenti questo aspetto, di cui peraltro sono già state trovate numerose tracce in rete, non appare una chiave di lettura particolarmente significativa.
Ma, come era prevedibile, ha già innescato congetture e schermaglie ideologiche tra blogger, che poco hanno a vedere con i fatti.
Di seguito, in ordine cronologico decrescente, un elenco di riferimenti connessi a questo aspetto.   Il sito 'Solid Principles' sembra preoccupato dell'associazione di Breivik alla "destra cristiana", Infowars è uno dei siti di Alex Jones.


Voglio far notare infine l'estrema discrezione dei mezzi di informazione italiana nel riferire dell'appartenenza alla massoneria di Breivik.
Come pure che la foto a fianco mostra più grembiulino di quelle del Mail.

2011-07-23
NORVEGIA
2011-07-23
OSLO: TUTTO QUELLO CHE GIA' SAPETE - di Gianluca Freda sul suo blog

Questo l'inizio di un organico pezzo con numerosi riferimenti a fonti disparate.
Non sono in grado di valutarlo ma è senz'altro un'analisi istruttiva – anche perché incentrata su basi ben più concrete delle vignette anti-islamiche danesi, e cioè sugli interessi economici.

Tutto quello che avreste voluto sapere sugli attentati in Norvegia, ma avete evitato di chiedere, un po’ perché ci arrivavate anche da soli, un po’ perché è sempre la solita solfa.

Sui motivi del doppio attentato terroristico in Norvegia, il cui tragico bilancio è finora di un centinaio di morti, l’unica cosa che bisogna tenere presente è che – come sempre – tali motivi vanno ricercati in direzione diversa, se non del tutto opposta, a quelli insinuati dai giornali e dalle TV di regime dell’occidente. A chiarire la situazione, forse sono utili alcune notizie uscite in sordina nei giorni e negli anni scorsi. Fare due più due non è difficile.

2011-07-23
ITALIA
2011-07-23
Sono sempre loro. - sul blog 'Non leggerlo questo blog'

Trascrivo integralmente il post del benemerito titolare di questo blog (che ho scoperto solo oggi) che ci documenta brillantemente sulla fine dell'articolo della Nirenstein citato nella segnalazione precedente.
Leggere di seguito la mia nota su che fine ha fatto l'articolo dell'Annunziata.

Attentato di Oslo, Norvegia. Il Giornale di oggi. Imperdibile. Peggio dei titoli apparsi sul Foglio, e su Libero. Il Giornale di oggi è uscito con due prime pagine diverse, in tempi diversi. La prima, titolo: "Sono sempre loro - Ci attaccano", completata da un violento editoriale della giornalista e deputata Pdl Fiamma Nirenstein, contro Islam e Al Qaida.
Poi si sono accorti che l'attentatore era "norvegese, di estrema destra, cattolico e anti-islamico". Biondo, alto e con gli occhi azzurri. Fiamma Nirenstein è andata a nascondersi, riscrivendo in fretta e furia l'editoriale - "Molte piste, ma non tutte, portano a un attacco da parte del terrorismo di stampo islamico" - mentre Alessandro Sallusti e Vittorio Feltri correvano ai ripari con questa nuova prima pagina ...


[clicca sulle immagini per ingrandire - e non è la prima volta]

Non diversa da quella della Nirenstein la sorte dell'articolo di Lucia Annunziata sulla prima pagina de La Stampa di stamane (“Addio al mito del Paese perfetto”).
La versione in rete (“Addio al mito del paese perfetto”) è stata infatti pesantemente censurata – ahimé, proprio delle parti più suggestive.
Presumibilmente perché un po' troppo suggestive e, chissà, sospettabili di aver ricalcato troppo pedissequamente tesi di Guido Olimpio.

Casomai scomparisse la versione in rete leggetelo su questa versione pdf che ho salvato oggi.

Post Scriptum del 2011-07-29

E poiché al peggio non c'è mai fine ecco che cosa è seguito alle molteplici occasioni perse di tacere.

  1. Quelle comunità così moderne e così vulnerabili” - Pier Luigi Battista - Corriere, 24 luglio
    La tragedia norvegese sta facendo esplodere, anche, una grottesca e mediocre guerra delle attribuzioni contrapposte. Alla smania frettolosa, compiaciuta e spaventosamente disinformata con cui i cantori dello scontro di civiltà hanno subito gridato al terrore di marca islamista si replica con altrettanta sicumera sulla pista della cospirazione nazista: con obbligatoria venatura di fondamentalismo bianco-razzial-cristiano, perfetta antitesi di un' immaginaria pista musulmana. Prima ancora di accertare i fatti, scoppia la febbre dell' identificazione del Nemico, della ricerca di spiegazioni rassicuranti, di semplificazioni che diano ordine a ciò che appare privo di senso, una logica all' orgia di sangue e di morte che ha sconvolto in poche ore una nazione passabilmente tranquilla come la Norvegia. Ma l' inferno norvegese rischia di diventare il paradiso di ogni dietrologia e di ogni più dozzinale complottismo. …
    Per cercare di neutralizzare la figuraccia di chi aveva attribuito la strage agli islamici e al tempo stesso zittire preventivamente i “complottisti” Battisti cerca di squalificare entrambi gli schieramenti… solo in quanto contrapposti e suggerire nella chiusa la sua chiave interpretativa («gesto di un folle») – immemore della sua raccomandazione iniziale sull'accertare i fatti.
  2. Se il multiculturalismo arriva al fallimento” - Fiamma Nirenstein - il Giornale, 26 luglio
    Non l'avesse mai fatto Pier Luigi Battista di bacchettare la Nirenstein pur senza nominarla!   Si becca a sua volta una stizzita reprimenda, insieme con Bernardo Valli, colpevoli di pensarla diversamenta da Merkel, Cameron e Frattini.
    DELIRANTE E SURREALE !
  3. Oslo: i commenti del giorno dopo” - Informazione Corretta, 24 luglio
    L'inqualificabile 'Informazione Corretta' (IC) riesce a surclassare la Nirenstein e premette ai commenti ai pezzi di Maurizio Belpietro, Magdi Cristiano Allam, Pierluigi Battista questa memorabile rivendicazione del fatto che se la realtà non corrisponde alla visione di IC è la realtà che deve adeguarsi – questo l'inizio:
    La rivendicazione islamista delle stragi norvegesi ha indirizzato i commenti dei quotidiani di ieri verso l'unica pista possibile. Credibile, per altro, come hanno confermato tutti i commenti. Anche IC si è comportata nello stesso modo.
    Ma, dopo i TG dell'una, a differenza dei giornali, avremmo potuto fare marcia indietro, ne abbiamo discusso, per decidere dopo una attenta disamina, che era più corretto, sì corretto, lasciare le cose come stavano.
    Abbiamo aggiunto un breve commento, titolandolo 'ultim'ora'.
    E abbiamo fatto bene, perchè, come spiega molto bene Ugo Volli nella cartolina di oggi, [ Cari amici, su Oslo la penso così” ] la dinamica di quell'attentato è simile a tutti gli altri, di matrice islamica, che hanno insanguinato il pianeta per realizzare il folle progetto del dominio islamico del mondo.
    La strage, compiuta da Anders Behring Breivik, è diretta conseguenza della politica seguita da gran parte degli stati occidentali, di rinunciare alla difesa della civiltà giudaico-cristiana di fronte all'avanzata di quella musulmana. Che si propone, affermandolo chiaramente, quale prossimo potere sostitutivo. …
2011-07-23
ITALIA
2011-07-23
SOMARI O BURATTINI ? (scheda)

Perfino il Manifesto in edicola oggi era a conoscenza del fatto che all'esplosione ad Oslo era seguita la strage nell'isola di Utoya – e quindi della complessità della vicenda.
Questo però non ha fermato numerosi giornalisti (o altro) nostrani dal proporre la loro versione, i direttori dei quotidiani dal mandare in pagine gli articoli e la rassegna stampa della Camera dall'ignorarli pietosamente.

Ne propongo di seguito una selezione – si salvano i due di Repubblica, gli altri sono in ordine di crescente bestialità – insieme con l'interrogativo (retorico):

SOMARI O BURATTINI ?

  • La pista islamica e quella interna” - Renzo Guolo - Repubblica
  • Estrema destra o Jihad islamica il cuore di tenebra della Norvegia” - Carlo Bonini - Repubblica
    … Ed è un fatto che a coltivare il dubbio sulla “certezza” della matrice islamica (per altro accreditata anche dalle più recenti analisi di intelligence che, in marzo, avevano segnalato un innalzamento del rischio per il Paese) erano stati già nel tardo pomeriggio alcune “incongruenze” rispetto ai protocolli di sangue normalmente impiegati da Al Qaeda. …
  • Un pericolo, anzi due” - Avvenire
    Se la pista islamica sarà confermata (ma c'è anche l'ipotesi altrettanto forte del gesto di un estremista di destra locale), si avrà la dimostrazione che l'allarme terrorismo fondamentalista non può ancora essere abbassato. …
    Restiamo quindi in attesa di un festoso articolo sull'Avvenire di domani sulla buona notizia che l'allarme terrorismo fondamentalista può essere abbassato.
  • Fuoco di follia nel gelido Nord” - Alberto Negri - il Sole 24 Ore
    Non disponendo di notizie, prudentemente, ci si affida alle chiacchiere.
    … Non si può quindi escludere che la stessa Norvegia sia entrata nel mirino di gruppi radicali e del terrorismo come al-Qaida che hanno organizzato qui una sorta di 11 settembre artico. …
  • Frontiere del nuovo terrore” - Ennio Di Nolfo - il Messaggero
    … Anche se nella notte si è concretizzata l'ipotesi di un intreccio tra terroristi islamici e gruppi dell'estrema destra norvegesi. …
    Neanche le ultime notizie sulla matrice di destra, che candidamente ammette di conoscere, lo inducono a desistere dalle suggestioni su Al Qaeda.
  • Addio al mito del Paese perfetto” - Lucia Annunziata - La Stampa
    … Ma questo violento risveglio è davvero una sorpresa? Nulla avviene in realtà mai all'improvviso, e neanche questo attacco del terrorismo all'estremo Nord d'Europa, arriva di punto in bianco. …
    Quello che invece arriva di punto in bianco – senza alcuna giustificazione fattuale ma basata solo su suggestioni – sono alcune perentorie deduzioni:
    Il terrorismo aveva già inviato i suoi segnali alla Norvegia l'anno scorso. Nel luglio del 2010 vennero arrestati ad Oslo re uomini legati ad Al Qaeda. … I tre arrestati esattamente un anno fa in Norvegia erano, ad esempio, secondo le dichiarazioni della polizia norvegese «un cinese uighuro di 39 anni, un iracheno di 37, e un uzbeko di 31».
    La varietà etnica dei gruppi è oggi, secondo gli esperti, la vera novità del terrorismo tradizionalmente formatosi all'ombra di comunità omogenee (pakistani, iracheni, afghani). …
  • L'Incubo della Pista Interna” - Guido Olimpio - Corriere
    Titolazione freudiana quella dell'articolo oerchè questa strage di Oslo rimarrà un incubo per Olimpio che deve fare oggi una precipitosa retromarcia.
    Infatti ieri alle 17:43 (quindi poco più di 2 ore dopo l'esplosione, in quanto la Norvegia ho il nostro stesso fuso orario e adotta l'ora solare) appariva sul sito del Corriere: “Norvegia da tempo nel mirino qaedista” – questo sommario e inizio:
    I paesi scandinavi ancora obiettivo di primo piano dopo la vicenda delle vignette sataniche danesi
    MILANO - La Norvegia, insieme a Danimarca e Svezia, è da tempo nel mirino del terrorismo qaedista. Proprio un anno fa, la polizia, in collaborazione con l'Fbi, ha arrestato una micro cellula - composta da tre elementi - che stava preparando un attacco a Oslo. A guidarlo un appartenente alla minoranza musulmana cinese degli uiguri che rispondeva agli ordini di due operativi di Al Qaeda nascosti nell'area tribale pachistana. Uno di loro è stato poi eliminato da un raid dei droni americani. Il modus operandi della cellula rispondeva alla nuova tattica dei seguaci di Osama: nucleo misto, formato da persone che vivono da tempo in Europa e «radiocomandato» dall'esterno.  …
    Su questo articolo vedere anche, del controverso Miguel Martinez: “Le mutevoli piste di Oslo”.
  • SONO SEMPRE LORO CI ATTACCANO” - Fiamma Nirenstein - il Giornale
    Sommario e inizio:
    Oslo come in guerra. Un'autobomba davanti ai palazzi del governo e un assalto armato al convegno del partito laburista. Almeno trenta vittime. La prima vendetta di Al Qaida dopo la morte di Bin Laden?
    Non ha nessuna importanza se sia stato a causa delle vignette su Maometto riprese anche in Norvegia nel 2006 dal giornale danese che per primo le pubblicò o a causa della presenza di un piccolo contingente in Afghanistan e uno ancora minore in Libia che peraltro se ne andrà il primo agosto, oppure perché al Qaida si è offesa per gli arresti domiciliari del mullah Krekar, sospettato di connnivenza con Al Qaida…
    Ovviamente sarebbe vano aspettarsi qualcosa di diverso dall'ultrasionista e fascista (conscia) Nirenstein, o pensare che il ricordo della strage compiuta dal suo connazionale Baruch Goldstein (29 musulmani in preghiera uccisi e 125 feriti) avrebbero dovuto suggerire di moderare i toni.
    Ma… il tempo è galantuomo, e questa volta è stato rapidissimo per la Nirenstein e la Annunziata – leggere la segnalazione successiva.
Leggere la segnalazione successiva per scoprire che fine hanno fatto gli articoli della Nirenstein e dell'Annunziata !
2011-07-23
NORVEGIA
2011-07-23
«Ci buttavamo in mare ma sparava e sparava. Voleva ucciderci tutti» - di Viviana Mazza sul Corriere

Occhiello: In diretta I messaggi drammatici dei giovani braccati dal cecchino.

La foto dei giovani che fuggono a nuoto è tratta dalla galleria del Corriere: Fuga a nuoto dall'isola dell'orrore, che ha pure un'intera pagina di video: 'Norvegia sotto attacco: video e immagini'.

In serata si è appreso che l'arrestato ha confessato (Affaritaliani – “Norvegia/ Breivik ha confessato strage Utoya, a Oslo era autobomba”):

Anders Behrin Breivik, il 32enne norvegese arrestato per la sparatoria di Utoya, ha ammesso la strage sull'isola norvegese durante un meeting di giovani sostenitori del Labour. Lo ha riferito la polizia in conferenza stampa, aggiungendo che, nel peggiore dei casi, i morti del duplice attacco terroristico di venerdi' potranno essere 98. La polizia non puo' ancora confermare ne' escludere che il 32 enne abbia agito da solo. L'arrestato si e' immediatamente arreso quando gli e' stato intimato dagli agenti. La sparatoria di Utoya (85 morti accertati al momento) e' durata quasi un'ora e mezzo. La polizia non ha esploso colpi durante l'arresto. C'e' anche la conferma che l'esplosione che ha causato sette morti nel centro di Oslo e' stata causata da un'autobomba.

Ricordo che l'esplosone nel centro di Oslo è avvenuta alle 15:26 e la sparatoria, durata un'ora e mezza, è iniziata dopo 1-2 ore.
Esiste già una voce della Wikipedia (in inglese e in tedesco) su Anders Behring Breivik.

2011-07-22
ITALIA
2011-07-18
Nove impegni per la crescita - su il Sole 24 Ore

Questo l'inizio dell'articolo, che è sormontato dal pretenzioso occhiello:
IL MANIFESTO DEL SOLE 24 ORE

«Vede, Governatore, le cose in Italia si possono fare solo quando la casa brucia!»: fu questa l'accorata esclamazione con cui Giuliano Amato – allora presidente del Consiglio – accolse l'allora Governatore della Banca d'Italia Carlo Azeglio Ciampi quando questi andò a Palazzo Chigi in quelle ore roventi della crisi del settembre 1992. Il Governo Amato varò la famosa manovra da 90mila miliardi che permise all'economia italiana di passare, bruciacchiata ma non vinta, attraverso le fiamme dei mercati. Giulio Tremonti ha ottenuto ieri il sì del Parlamento su misure quadriennali da 48 miliardi di euro in questi giorni altrettanto roventi. Saranno sufficienti? …

Seguono i nove punti di cui riporto solo l'inizio:

  1. Riduzione della tassazione sul lavoro che porti a un alleggerimento dell'Irap …
  2. L'innalzamento dell'età pensionabile obbligatorio per tutti a 70 anni, …
  3. L'Europa adotti eurobond (titoli di debito europeo) per sostenere i Paesi in difficoltà, …
  4. Scossa forte sulle privatizzazioni a cominciare dalla Rai e dalle aziende di public utility …
  5. Un piano di liberalizzazione di licenze e orari per tutte le attività del …
  6. Definire un patto di stabilità interno effettivamente non derogabile sui parametri dei costi standard per la spesa sanitaria.
  7. Aumento delle rette universitarie. …
  8. Trasparenza della pubblica amministrazione:una forte iniziativa con l'adozione di una legge per la libertà d'informazione …
  9. Riduzione dei costi della politica: adeguamento immediato delle indennità dei parlamentari …

Di seguito alcune reazioni all'articolo:

  • 16 luglio – l'articolo si guadagna il titolo della stringatissima RASSEGNA STAMPA D'AUTORE di Lettera 43 fatta da Fabiana Giacomotti (La manovra della casta dimentica i poveri) che segnala anche come sia stato ripreso da Repubblica, da parte di Adriano Sofri, e da il Fatto Quotidiano ma ignorato da Corriere e La Stampa.
  • 17 luglio – il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano prende carta e penna e scrive una Lettera del Presidente Napolitano al direttore de "Il Sole 24 Ore" che si può leggere nell'elenco degli interventi e delle interviste sul sito del Quirinale.
  • 18 luglio – su il Sole Guido De Franceschi informa dei commenti dei lettori all'articolo, a cominciare da Napolitano, in: "Nove impegni per la crescita", apprezzamenti ma anche critiche da parte dei lettori.
  • 19 luglio – su il Sole Riccardo Ferrazza e Nicoletta Picchio in: «Ora una spinta alla crescita». Sui Nove impegni molte convergenze tra imprese e sindacati accennano alle reazioni dei lettori e introducono 20 interventi di esponenti di: CONFINDUSTRIA, CGIL, CISL, UIL, UGL, CONFAPI, CONFSAL, CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI, CONFCOPERATIVE, LEGACOOP, AGCI, CONFCOMMERCIO, ABI, CONFESERCENTI, ASSONIME, ANIA, COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA, CNA.
  • 20 luglio – il Sole ha l'articolo di Renato Brunetta: «Sulla trasparenza la riforma c'è» che torna sull'argomento dopo aver definito la lettera di Napolitano un ulteriore forte contributo al tentativo di riportare la dialettica politica tra maggioranza e opposizione al confronto sulle concrete opzioni che il Paese ha di fronte per dare sostanza a un programma il cui titolo "rigore e sviluppo" non è respinto, in linea di principio, da nessuna forza politica.

E infine, si legge oggi sul Corriere (Napolitano e il nuovo Guardasigilli «Non sono pronti, hanno altri problemi») questa indicazione di Napolitano sulla scelta del successore di Alfano:

«Mi sembra - ha aggiunto - che non siano pronti loro, che abbiano altri problemi. L'unica cosa che ho raccomandato è di evitare l'effetto domino che si creerebbe prendendo qualcuno dal governo per nominarlo Guardasigilli. Sarebbe meglio prendere dal Parlamento».

Per le altre uscite irrituali di Napolitano di questo mese vedere qui e qui.

E figuriamoci se ci fosse il presidenzialismo… !
Post Scriptum del 2011-07-31

Mi accorgo che anche il n° 4 della rivista 'Gramsci oggi' dedica a questa iniziativa del presidente della Repubblica un articolo di Tiziano Tussi intitolato: “CHE IL VERO MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE SIA GIORGIO NAPOLITANO?”.
Che inizia con l'interrogativo:

Per quale motivo il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha scritto una piccola letterina al Sole 24 ore di domenica 17 luglio?
2011-07-22
ISRAELE
2011-07-18
B'Tselem: 'Israele ha arrestato 835 bambini palestinesi in 5 anni' - su InfoPal

An-Nasira (Nazareth) - InfoPal.
L'organizzazione israeliana per i diritti umani "B'Tselem" ha reso pubblico un documento nel quale sono stati raccolti i dati sugli arresti ai danni di minori palestinesi negli ultimi 5 anni.
"Sono oltre 800 i bambini palestinesi arrestati da Israele con il pretesto di aver lanciato pietre".
Il rapporto di B'Tselem è stato divulgato da fonti d'informazione israeliane.
Qui si legge che "835 bambini palestinesi sono stati processati in un tribunale militare di Israele con l'accusa di aver scagliato sassi contro i militari dell'occupazione israeliana".
Il periodo di riferimento di dati e testimonianze va dal 2005 al 2010. …

Tre giorni dopo, sempre su InfoPal, è però apparsa la risposta del ministero dei Prigionieri: “'Non 835, ma 3mila i bambini palestinesi arrestati da Israele in 5 anni'. Il ministero dei Prigionieri risponde a B'Tselem”, da cui trascrivo un passaggio.

La chiarificazione fatta da al-Ashqar non contiene però un rimprovero al lavoro svolto dall'organizzazione israeliana. Egli infatti ha anche specificato: "Pur ribadendo che il dato di B'Tselem sugli arresti dei minori palestinesi è errato, il lavoro svolto da quest'organizzazione resta valido per svelare la politica dell'aggressione israeliana, per condannarla e per agire in sede penale contro i responsabili".

E' sulla base di dati aggiornati e veritieri che al-Ashqar ha chiesto alle realtà per i diritti umani di arrestare la corsa degli arresti contro i minori palestinesi.
"Tutte le convenzioni internazionali vengono violate, è ora di portare i responsabili israeliani davanti a un tribunale penale internazionale".

Sulla Wikipedia: B'Tselem – il sito dell'organizzazione è all'indirizzo: btselem.org.

Post Scriptum del 2011-07-24

Sul sito di B'tselem nella pagina (in inglese): “No Minor Matter – Violation of the Rights of Palestinian Minors Arrested by Israel on Suspicion of Stone-Throwing” c'è una presentazione del rapporto (73 pagine, scaricabile qui), il chiarissimo istogramma a fianco e un breve video che raccoglie le semplici testimonianze di quattro giovanissimi palestinesi a suo tempo arrestati e detenuti.

2011-07-22
FRANCIA
2011-07-20
Uno strano convegno riunisce “opposizione” siriana e intellettuali sionisti - su l'Ernesto da Avante

Un convegno svoltosi a Parigi ha riunito membri dell' “opposizione” siriana e alcune delle figure più in vista di intellettuali e politici francesi che non nascondono la loro simpatia per Israele e per la causa sionista.
L'iniziativa che ha avuto luogo, il 4 luglio, in un cinema di Saint German des Prés , è stata organizzata dal filosofo e amico di Israele,Bernard-Henry Lévy, dalla rivista “La Régle du Jeu”, dall'associazione “France-Syrie Démocratie” e dall'organizzazione “Per il cambiamento democratico in Siria”.
Nel gruppo di personalità francesi invitate spiccavano Bernard Kouchner, ex ministro degli Affari Esteri, Dominique Sopo, presidente di “SOS Razzismo”, il filosofo André Glucksmann, e anche alcuni rappresentanti di centro-sinistra come Francois Bayrou, il socialista Laurent Fabius, il presidente della Camera di Parigi, Bertrand Delanoe e il portavoce dei verdi, Cécile Duflot. &hellip:

2011-07-21
ITALIA
2011-07-20
Dens dolens 21 - Quesiti per la CGIL - di Mowa sul blog Iskra

Segnalo questo nuovo intervento sul sito amico Iskra (il precedente l'avevo segnalato qui) che ritorna sull'inaccettabile contiguità tra la Cgil di Milano e la società Umanitaria.
Direi che rappresenta un ulteriore riprova – in sedicesimo – dell'auto-sdoganamento della massoneria come pure della “strategia della gradualità” rilevata da Chomsky di cui dicevo nella segnalazione precedente.

Viene riportato, e criticato, un passaggio dall'articolo di Roberto Bonghi apparso nella cronaca di Milano del 19 dicembre 2009 de il Giornale e intitolato Quelle logge iniziatiche che videro Milano capitale di "fratellanza", ripreso alle pagine 34 e 35 del numero 22-2009/1-2010 di 'erasmo notizie – Bollettino d'Informazione del Grande Oriente d'Italia'.
Trascrivo di seguito il passaggio, che si vede riprodotto a fianco.

 

Tra Ottocento e Novecento la Massoneria è al centro della vita economica della città. La Banca Commerciale Italiana, fondata a Milano dal “fratello” Giuseppe Toeplitz, si inserisce in una vasta ragnatela finanziaria costituita da logge europee e americane. Parallelamente, e in nome di quel progresso sociale da sempre auspicato dai “liberi muratori”, la Massoneria milanese dà un contributo determinante alla nascita della Camera del Lavoro. Tuttora esponenti della CGIL e membri del Grande Oriente d’Italia siedono fianco a fianco nel consiglio di amministrazione della Società Umanitaria, il lascito più importante di quella stagione di fervore massonico."


2011-07-21
ITALIA
2011-07-20
10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) - sul sito di Democrazia Radical Popolare

… Noi di DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE chiediamo che Pierluigi Bersani convochi la Direzione nazionale del Partito e proponga che il candidato del PD alle primarie di Coalizione sia o Nichi Vendola o Matteo Renzi (che sia la stessa Direzione nazionale, votando sui due, a decidere chi proporre, salvo il diritto del “perdente” di presentarsi comunque come contendente alle successive primarie: una metodologia del genere è il sale della DEMOCRAZIA, cari compagni del PD) con cinque Vice: Ignazio Marino, Emma Bonino, Antonio Di Pietro, Enrico Letta e uno tra Nichi Vendola e Matteo Renzi. …

Per il momento nella (lunghissima) pagina, dopo l'Avvertenza, la PREMESSA e l'INTRODUZIONE ci sono solo le prime 3 serie.
Il passaggio trascritto è dall'INTRODUZIONE che prosegue proponendo un'IPOTESI A e un'IPOTESI B di “GOVERNO LUCE”, da contrapporre all'attuale “GOVERNO OMBRA” (provare a decifrare il significato dei concetti qui).

La parte più interessante dell'INTRODUZIONE sono i nomi dei politici che vengono proposti come ministri/vice-ministri/presidenti della Repubblica/senatori a vita, prospettate più avanti – li elenco in ordine alfabetico:
Giuliano Amato, Rita Bernardini, Tito Boeri, Emma Bonino, Marco Cappato, Alessandro Cecchi Paone, Sergio Chiamparino, Giuseppe Civati, Paola Concia, Bobo Craxi, Antonio Di Pietro, Massimo D’Alema, Umberto Eco, Stefano Fassina, Claudio Fava, Anna Finocchiaro, Grazia Francescato, Dario Franceschini, Giulio Giorello, Linda Lanzillotta, Enrico Letta, Vladimir Luxuria, Ignazio Marino, Riccardo Nencini, Marco Pannella, Romano Prodi, Matteo Renzi, Debora Serracchiani, Vittorio Sgarbi, Walter Veltroni, Nichi Vendola, Gustavo Zagrebelsky.


Il sito 'Democrazia Radical Popolare – Un Sito e un Movimento a cura di Gioele Magaldi' è stato creato nell'agosto 2010, affiancando il sito del 'Grande Oriente d'Italia Democratico – Un Sito e un Movimento a cura di Gioele Magaldi' creato nel febbraio 2010.
Come si vede Gioele Magaldi, Gran Maestro del Grande Oriente Democratico, fa le cose… in grande – altro che Fantacalcio!

Notare che in questa pagina del Grande Oriente Democratico: “Massoneria di Popolo (Parte I)“ c'è questo passaggio relativo alle "10 Serie di Proposte":

Le ormai attesissime 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) sono talmente entrate a far parte dell’immaginario collettivo degli osservatori politici più accorti che, nelle ultime ore, non pochi cittadini ci hanno segnalato una frase detta da Pier Luigi Bersani ieri sera (5 maggio 2011) ad ANNOZERO: “10 sottotitoli di riforme come programma del PD…“.
Il buon Bersani è un attento lettore di “Democrazia Radical Popolare”?
Non saprei. Domandatelo a lui.

Qualche considerazione:

  • Abbiamo assistito allo “sdoganamento” (palese) dei fascisti, si sta scoprendo sempre di più sulla “trattativa” dello Stato con la mafia, registriamo ora anche queste forti accelerazioni nell'auto-sdoganamento della massoneria, che intende proporsi come qualcosa di accettabile e normale all'opinione pubblica – un'operazione, peraltro, in corso di graduale realizzazione da almeno mezzo secolo.
  • È davvero arduo cogliere gli elementi di differenza tra questo Oriente, sedicente “democratico”, e il G.O.I. di Gustavo Raffi a cui dichiaratamente intende contrapporsi.
    Se infatti si può comprendere che entrambi usino lo stesso (insopportabile) linguaggio involuto, fumoso e allusivo – una necessità per dire e non dire al tempo stesso – come pure che entrambi si proclamino apoditticamente nel giusto, riesce più difficile capire come possano entrambi dare fiducia alle medesime persone; ad esempio, a pagina 4 delle "COMUNICAZIONE DEL GRAN BIBLIOTECARIO BERNARDINO FIORAVANTI ALLA GRAN LOGGIA DEL GRANDE ORIENTE D’ ITALIA RIMINI 13 – 15 APRILE 2007" si possono vedere le foto di Gustavo Raffi con Vittorio Sgarbi e con Alessandro Cecchi Paone.
  • In definitiva, anche se le liste di ministri da Fantacalcio di Magaldi non si realizzeranno mai e solo i destinatari coglieranno i criptici messaggi, l'auto-sdoganamento avrà fatto passi avanti.
    Al riguardo trascrivo, per la seconda volta in questo mese, uno dei punti dell'articolo apparso l'anno scorso su diversi siti: “Noam Chomsky e le 10 strategie di manipolazione mediatica” – il punto 3. che inizia così:

    3. La strategia della gradualità.
    Per fare in modo che si accetti una notizia inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per anni consecutivi. …

2011-07-20
ISRAELE
2011-07-20
LA DIGNITE’ SEQUESTRATA, I PACIFISTI DEPORTATI… - sul sito della Freedom Flotilla Italia

Nella pagina questa bella vignetta di Apicella.
Da cui deduco che l'impressione che la “grande stampa” censurasse la notizia (vedere il commento di questa segnalazione) non era sbagliato.

2011-07-20
ITALIA
2011-07-18
Sentenza Fiat Pomigliano: può saltare l’accordo del 28 giugno e sarebbe una buona notizia per i lavoratori - di Giorgio Cremaschi sul sito Rete 28 Aprile

Come al solito la grande stampa e la grande tv, hanno inizialmente fatto propaganda per la Fiat, spiegando che la Fiom aveva perso e che le ragioni dell’azienda erano state accolte. In particolare il giornale di famiglia, La Stampa, ha addirittura taciuto nei titoli la condanna per antisindacalità della Fiat. Poi, con un imbarazzo ben visibile, gli stessi giornali han dovuto dare notizia dei malumori e delle minacce di Marchionne contro la sentenza. Sentenza che è sicuramente contraddittoria, ma che comunque rappresenta un ostacolo enorme per la linea Fiat di distruzione dei diritti sindacali. …

Arduo cercare di sintetizzare quanto già stato scritto sulla sentenza della causa FIOM-Fiat – questo articolo è però senz'altro utile a valutarne la portata e a capire le linee di lotta disponibili.

2011-07-20
EUROPA
2011-07-14
QUELLA MIOPE POLITICA DELLE MISURE DI AUSTERITÀ - di Luciano Gallino su Repubblica

Le drastiche misure di austerità che i governi europei, incluso il nostro, stanno infliggendo ai loro cittadini non riguardano soltanto l' economia. Pongono questioni cruciali per il futuro della democrazia nella Ue. Prima questione: le organizzazioni cui i governi mostrano di avere ceduto la sovranità economica, quali il Fmi, la Bce, la Commissione europea e le agenzie di valutazione, non godono di alcuna legittimazione politica. Inoltre si sono mostrate incapaci sia di capire le cause reali della crisi, sia di predisporre interventi efficaci per rimediarvi. Come si spiega allora l' atteggiamento di supina deferenza che verso di loro mostrano i governi? …

Un articolo, oltremodo istruttivo e conciso, sui nodi e le contraddizioni evidenziati dalla crisi.
Trascrivo qualche passaggio utile a demolire uno dei tanti miti spacciati dalla propaganda, quello delle agenzie di rating.

Un paio di cose dovrebbero considerare i governi Ue e i media, prima di genuflettersi dinanzi ai giudizi delle agenzie di valutazione. Anzitutto, come proprio esse si affannano a spiegare ogni volta che qualcuno vuol fargli causa perché grazie alle loro valutazioni ha perso molti soldi, i loro cocktail di lettere e segni sono semplici opinioni. Perciò possono essere giuste o sbagliate - lo dicono loro - e in forza del Primo Emendamento della Costituzione americana che tutela la libertà di parola, nessuno può prendersela se un' agenzia esprime un' opinione rivelatasi sbagliata. In secondo luogo, le agenzie di valutazione sono state- cito da una poderosa indagine sulla crisi presentata al Congresso Usa a gennaio 2011 - «ingranaggi essenziali nella ruota della distruzione finanziaria... I titoli connessi a un' ipoteca che furono al cuore della crisi non avrebbero potuto venire commercializzati e venduti senza il sigillo della loro approvazione». Sigillo consistente nella tripla A, il voto più alto che si possa dare alla solvibilità di un debitore. Prima della crisi tale voto veniva distribuito dalle agenzie a velocità supersonica. In sette anni, si legge nello stesso rapporto, la sola Moody' s lo attribuì a quasi 45.000 titoli ipotecari, in seguito malamente svalutati.
2011-07-20
ITALIA
2011-07-13
"È colpa nostra, dobbiamo pagare" - di Maurizio Molinari e Paolo Mastrolilli su La Stampa

Il sommario e il passaggio in cui si dichiara come si è pervenuti allo scoop:

Nel rapporto investigativo finale redatto dalle forze armate Usa un mese dopo l’incidente, di cui La Stampa è entrata in possesso, emerge l'ammissione di responsabilità per il disastro della funivia in cui morirono 20 persone

Il documento, di cui «La Stampa» è entrata in possesso nel rispetto delle leggi federali, porta la data del 10 marzo 1998.

L'articolo è affiancato, sul sito de La Stampa, da altre due pagine:

Lo scoop pare sia di livello mondiale, dal momento che ricercando con parole inglesi si trova solo un rimaneggiamento su 'Worldcrunch' in: “EXCLUSIVE: CLASSIFIED DOCUMENTS SHOW U.S. FULL RESPONSIBILITY FOR 1998 ITALY SKI GONDOLA DISASTER

Stranamente l'articolo è stato ripreso, il giorno stesso e citando esplicitamente La Stampa, soltanto da due testate – in rete non se ne trovano tracce né sul Corriere né su Repubblica.


Ancora più sorprendente del silenzio del resto dell “grande stampa” (italiana e mondiale) è trovare che i firmatari dell'articolo siano Maurizio Molinari e Paolo Mastrolilli.
Sui quali così si esprimeva Gianni Minà in: L'abitudine a mentire e nascondere dell'informazione del nostro tempo” (Latinoamerica n. 92, n. 3, lug/set 2005).

Spesso questo immane sforzo di supporto alle strategie e alle azioni del governo di Washington raggiunge toni grotteschi. Ho tenuto da parte una “terza pagina” del Corriere della Sera di giovedì 6 ottobre dedicata a un libro di Paolo Mastrolilli e Maurizio Molinari, L'Italia vista dalla Cia, edito da Laterza. Su sette colonne il titolo è «Grazie, Cia, hai dato una mano all'Italia», e poi il sottotitolo rincara «Benefica per la democrazia l'azione dei sevizi segreti Usa». Non conosco Mastrolilli ma ho ben presente Molinari, corrispondente dagli Stati Uniti de La Stampa, come il collega, e non posso dimenticare il suo sforzo indefesso, al tempo del G8 di Genova, nella difesa dello sconsiderato agire delle nostre forze dell'ordine e nel tentativo di sostenere acriticamente le grottesche tesi nordamericane sugli interventi che i paesi del G8 stavano per prendere, in teoria per lenire la sofferenza dei più poveri. Molinari, che già qualche tempo fa è stato incorretto in un articolo sulla Baraldini, dove le attribuiva reati mai commessi o dai quali è stata assolta dalla giustizia nordamericana (Silvia non ha mai partecipato a nessun assalto armato nella sua vita), ha la debolezza, spesso, di prendere per buona, acriticamente, qualunque informazione venga data da un'agenzia o da un ministero nordamericano. E' una malattia di cui soffrono in molti.

Sulle motivazioni di tanto zelo (e tanta “abilità”) a ritrovare il documento si possono fare solo illazioni…

2011-07-19
GLOBO
2011-07-19
I robot killer dell'impero - di Manlio Dinucci su il Manifesto

Trascrivo solo la conclusione, di questo conciso quanto allarmante articolo, invitando a leggerlo tutto – e a riflettere su cosa hanno in mente gli Stati Uniti e i suoi alleati e cosa ci riserva il futuro.

… Nel quadro del programma «Futuro sistema di combattimento» (200 miliardi di dollari), il Pentagono prevede di rimpiazzare entro il 2015 un terzo dei veicoli corazzati con equipaggio, sostituendoli con robot da combattimento. Esperimenti analoghi vengono effettuati dalla marina. Sta dunque cambiando il modo di fare la guerra: gli Stati uniti e le altre maggiori potenze usano la superiorità tecnologica per imporre il loro dominio con un'armata di droni e robot da combattimento, che riducono i rischi per i militari. Ma la guerra robotizzata facilita l'estensione delle operazioni militari e accresce il numero di vittime civili. C'è da chiedersi a questo punto chi siano veramente i robot. Non le macchine, ma coloro che seguono la via della guerra (promovendola, giustificandola o accettandola supinamente). Camminano come automi verso il precipizio.

2011-07-19
ITALIA
2011-07-17
Quando (quasi) nessuno si accorge di 21 nazisti in libertà - di Franco Giustolisi su Liberazione

… Ma ora si scopre, e l'ho scoperto io, scrivendolo nella prefazione della riedizione del mio Armadio della vergogna, che ci sono in tranquilla, assoluta, indisturbata libertà, 21 ergastolani. Tanti erano alla fine dello scorso anno, poi qualcuno è morto trattandosi di vecchietti, ma meglio sarebbe dire vecchiacci, intorno alla novantina. Sono nazisti, cari compagni, che con l'ausilio dei fascisti di Salò hanno torturato, violentato, stuprato, ucciso umanità inerme e innocente, giocando addirittura con la morte. Raccontano le cronache che per lo meno in due occasioni, a Monchio, in provincia di Modena, e a Stazzema, in provincia di Lucca, scagliarono in aria i corpicini di due piccolissimi e ne fecero bersaglio. …

L'articolo in forma testuale, sul sito di Liberazione, appare col titolo E' il paese delle meraviglie, il nostro – ma quello riportato è il titolo sulla versione cartacea.

2011-07-19
ITALIA
2011-07-20
ANCHE VAURO IN PIAZZA DOMANI PER GLI ATTIVISTI DELLA DIGNITE’. IL SENATORE PEDICA (IDV) INTERVIENE NELL’AULA DI PALAZZO MADAMA. - sul sito della Freedom Flotilla Italia

Queste le iniziative (di cui sono a conoscenza) di domani 20 luglio per protestare contro il sequestro degli attivisti a bordo della nave francese Dignité.

ROMA – ambasciata di Israele – Via Michele Mercati, alle 18.00

MILANO – piazza Duomo / via Mercanti, alle ore 17:30

Sempre sul sito Freedom Flotilla Italia:

2011-07-19
MEDITERRANEO
2011-07-19
Marina israeliana abborda battello fermati gli attivisti diretti a Gaza - su Repubblica

GERUSALEMME - Giunta a poche miglia dalla costa della Striscia di Gaza, ma ancora in acque internazionali, la "Dignité - Al Karama", yacht facente parte della Freedom Flotilla 2 con a bordo 17 passeggeri, ha trovato ad attenderla, come previsto, il blocco navale israeliano. La piccola imbarcazione, l'unica a essere riuscita a compiere il tragitto con il suo carico di aiuti umanitari per i palestinesi, è stata affiancata in mattinata da unità della marina militare dello Stato ebraico, decise a impedirle di proseguire, ha riferito un organizzatore della Freedom Flotilla 2. Secondo la radio pubblica israeliana, lo yacht è stato intercettato a circa 50-60 miglia marittime (circa 110 chilometri) dalla costa di Gaza. Al Jazeera riferisce che militari israeliani sono saliti a bordo e hanno assunto il controllo dell'imbarcazione, per scortarla nel porto israeliano di Ashdod. L'abbordaggio, dice l'emittente, è avvenuto senza incidenti. …

Altri riferimenti odierni a questa notizia che si è appresa in mattinata.

  • Israel Navy Boarding Al-Karama” - idfnadesk - YouTube
    Il brevissimo video (32") dell'abbordaggio messo in rete dall'IDF (Israel Defence Force) – traduco l'inizio e un passaggio della didascalia in quanto serve a comprendere il commento che appare sul sito Freedom Flotilla Italia e che lo riprende.
    La Marina di Israele ha abbordato pacificamente la Al-Karama dopo che ha dichiarato la sua riluttanza al porto israeliano di Ashrod. Poco dopo le forze navali israeliane ha iniziato a trainare la Al-Karama al porto di Ashrod. …
    La Marina israeliana è decisa nel suo impegno di far rispettare legalmente il blocco alla Striscia di Gaza. …
  • IDF, la follia di chi non ha più il senso della realtà e della legalità.” - Freedom Flotilla Italia

    PACIFICAMENTE ? essere prelevati da militari in assetto di guerra ,  in acque internazionali,  da una barca civile umanitaria…….può mai essere un atto definito pacifico?  Pacifico solo perchè non li hanno massacrati come fecero lo scorso anno, con i nove attivisti della Mavi Marmara?
    VERGOGNA ISRAELE, E VERGOGNA COMUNITA’ EUROPEA, USA, ONU E TUTTI COLORO CHE SI ERGONO A DIFESA DELLA LEGALITA’ INTERNAZIONALE E CHE PERMETTONO ATTI DI GUERRA NEL MEDITERRANEO CONTRO CIVILI.  

    VOGLIAMO NOTIZIE DEI NOSTRI COMPAGNI SEQUESTRATI IN MARE! SUBITO!

  • Marina Israele abborda nave attivisti” - Corriere, ore 12:41
    (ANSA) - GERUSALEMME - La marina militare israeliana ha abbordato lo yacht francese Dignity Al-Karame, con a bordo 17 attivisti filo-palestinesi diretti a Gaza. I militari hanno preso controllo dell'imbarcazione. Un portavoce delle forze armate israeliane, nel darne notizia, ha detto all'ANSA che i passeggeri del battello non hanno opposto resistenza. La nave e' ora trainata nel porto israeliano di Ashdod dove dovrebbe giungere tra alcune ore e dove gli attivisti saranno interrogati.
  • Israele ferma nave attivisti pro-Gaza” - Corriere, ore 10:39
    (ANSA) - GERUSALEMME - Unità della marina militare israeliana hanno affiancato stamane il battello di attivisti filopalestinesi 'Dignity Al-Karama' che sta cercando di forzare il blocco navale israeliano della Striscia di Gaza, secondo quanto ha riferito la radio pubblica israeliana. Stando all'emittente il battello si trova a una distanza di circa 50-60 km dalla costa di Gaza. La marina appare decisa a impedire al battello di raggiungere la sua destinazione.
  • A Gaza la Freedom flottilla 2 La Marina israeliana la abborda” - Rai Giornaleradio
    Secondo i media israeliani, lo yacht era a 50 miglia da Gaza quando è stato intercettato dalle unità della Marina. …
  • La nave francese Dignité abbordata dalla Marina israeliana” - InfoPal
    La nave francese, con cittadini israeliani e internazionali a bordo, è stata intercettata verso le 10 ora locale di questa mattna, a circa 50 miglia dalla costa di Gaza. Le navi da guerra israeliane hanno chiesto ai passeggeri quale fosse la loro destinazione e se portavano armi, e questi hanno risposto "Gaza", e che erano completamente disarmati.
    Alle 12 ora locale è stata abbordata in modo non aggressivo. …

Alle 19:30 sulla pagina iniziale del Corriere della sera (e neanche in quella degli esteri) non c'è un richiamo a questa notizia !

2011-07-19
ITALIA
2011-07-18
“Ammazzavo le sentenze sbagliate” - di Francesco La Licata su La Stampa

Il sommario e alcuni catenacci di questo colloquio telefonico con Corrado Carnevale.

Il giudice Corrado Carnevale è stato reintegrato dal Csm: rimarrà in Cassazione fino a 83 anni

L'accusa  Molti colleghi lo consideravano un «ammazzasentenze». Per la Procura di Palermo era addirittura colluso.

Il ritorno  Condannato in Appello è stato pienamente assolto dalla Cassazione
Ha diritto a recuperare gli «anni perduti»

Il magistrato dell'Alta Corte
Nel 1985 divenne Presidente di sezione in Cassazione
«Senza incidenti di percorso sarei diventato primi Presidente – ribadisce – Non avevo concorrenti»

La vicinanza al «Divo»
Nel 1993 alcuni magistrati si mobilitarono per investire il Csm di un'accusa nei confronti di Carnevale riguardante lo spostamento di un processo. Alcuni testimoni raccontano che tutto fu bloccato da un intervento di Andreotti, che disse: «Carnevale non si tocca».

I rapporti burrascosi con Falcone
Quando falcone divenne direttore degli affari penali alla Giustizia, si inventò la «rotazione» delle assegnazioni, un monitoraggio della Cassazione per impedire che tutti i ricorsi per mafia finissero alla sezione di carnevale. Lui, intercettato, definì Falcone «un cretino».

2011-07-19
ITALIA
2011-07-19
Il mistero dei 400 missili spariti dalla Maddalena - di Alberto Pinna sul Corriere

TEMPIO PAUSANIA - Missili, razzi anticarro e katiuscia, kalashnikov e munizioni: ne erano piene le gallerie-bunker della Marina militare scavate nell'isola di Santo Stefano, arcipelago della Maddalena. Tanti da armare un esercito. Partite dall'ex Unione Sovietica, destinazione i Balcani in guerra, nel 1994 le armi furono intercettate su una nave nel Canale d'Otranto e sequestrate. Devono essere distrutte, aveva ordinato il tribunale di Torino. Invece due mesi fa missili, razzi e kalashnikov sono stati portati via dal bunker, consegnati dalla Marina all'Esercito, sbarcati nel Lazio, spariti nel nulla. E la magistratura di Tempio, che aveva cominciato a squarciare il mistero - finiti in Libia e in Afghanistan? - è da qualche giorno davanti al muro del segreto di Stato: la presidenza del Consiglio ha imposto l'alt a ogni accertamento sulla destinazione finale delle armi. …

Su 'La Nuova Sardegna' del 15 luglio Pier Giorgio Pinna riferiva ampiamente di un'interrogazione dell'on. Elio Lannutti ai ministri Frattini e La Russa in: “Armi sulla Tirrenia, il caso torna in Senato”.

Questo l'inizio dell'articolo: “Segreto di Stato sull'arsenale di Zhukov” apparso oggi su 'La Nuova Sardegna':

TEMPIO. La «destinazione finale delle armi confiscate e custodite nelle riservette di Santo Stefano è assoggettata al vincolo del segreto di Stato». Poche righe, quelle inviate dallo stato maggiore della Marina Militare, per bloccare l'inchiesta avviata dalla procura della Repubblica di Tempio nel giugno scorso, quando quattro container dell'Esercito italiano, nei quali erano stipati fucili mitragliatori, missili terra-aria e munizioni, furono trasferiti dai bunker sotterranei di Santo Stefano, utilizando traghetti Saremar e Tirrenia sulle tratte La Maddalena-Palau e Olbia-Civitavecchia. Riccardo Rossi, il sostituto procuratore della Repubblica che aveva aperto l'indagine dopo le rivelazioni della "Nuova Sardegna", non commenta il provvedimento emanato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Il segreto di Stato inibisce qualunque azione giudiziaria, azzera quanto finora accertato dalla magistratura sulle modalità del trasporto di materiale bellico, avvenuto utilizzando navi di linea stracariche di ignari passeggeri, e annulla le reticenti e sempre più vaghe risposte ottenute dai vertici della Marina Militare che, nell'affidare quel micidiale carico di materiale bellico ad uno spedizioniere internazionale di Reggio Emilia, si trincerò inizialmente dietro un decreto legge proposto dall'esecutivo nell'agosto del 2009, ma mai convertito in legge. …

2011-07-19
ITALIA
2011-07-19
Corone di Stato per una strage di Stato - di Salvatore Borsellino sul sito 19luglio1992 da il Fatto Quotidiano

Siamo ormai a pochi giorni dal diciannovesimo anniversario della strage di via D’Amelio, dell’assassinio di Paolo Borsellino, degli uomini – qualcuno di loro era poco più che un ragazzo – e dell’unica donna che facevano parte della sua scorta.

La prima donna, agente di polizia, ad essere uccisa in un agguato di mafia. Non voglio però chiamarli soltanto con questo nome, “agenti di scorta”. Ho ancora vivo il ricordo della madre di uno di loro ad un incontro a cui partecipavo insieme a lei, che, quando un giornalista le chiese il nome di suo figlio, scoppiò a piangere e disse: “Io sono la madre di un ragazzo che si chiamava “scorta”. Perché queste mamme non avevano, non hanno, spesso neppure la consolazione, se così possiamo chiamarla, di sentire nominare i figli che hanno perso con il loro nome di battesimo. I loro figli sono soltanto “gli agenti della scorta”.

Eppure questi uomini, questa donna, un nome lo hanno e sono nomi che dovrebbero essere impressi a fuoco nella nostra mente, nel nostro cuore. Si chiamavano, si chiamano, Agostino Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Eddie Walter Cosina e io ricordo ancora quando mia mamma fece giurare a me, a Rita, ad Adele, i fratelli di Paolo, che non avremmo mai pronunciato il nome di Paolo, quando fossimo stati chiamati a parlare di lui, senza nominare uno per uno questi eroi. …

Una nuova forte e netta denuncia della "strage di Stato" da parte di Salvatore Borsellino; da leggere anche per il riferimento all'attualità: l'articolo di Davide Milosa del 14 luglio L’ultima del governo “affievolire il 41 bis” “Palazzo Chigi teme le parole dei Graviano”.


Altri articoli di questi giorni:

2011-07-18
GRAN BRETAGNA
2011-07-18
Londra, morto il giornalista Hoare la talpa dentro "News of the World" - su La Stampa

Sul Corriere: “Morto un giornalista di News of the World”.

Esiste già una voce della Wikipedia aggiornata ad oggi su Sean Hoare.


Dò per scontato che chi legge sia informato sullo scandalo che ha portato alla chiusura di 'News of the Wolrd', l'arresto di Rebecca Brooks, le scuse di Rupert Murdoch, le dimissioni del capo di Scotland Yard, ecc. ecc.

Qui voglio solo ricordare due articoli che parlano del (defunto) rivale di Murdoch, Robert Maxwell.

  • TV E SATELLITI I PRIMI OBIETTIVI DELL' ESPANSIONE” - Repubblica, 1 luglio 1988
    Londra Sia Robert Maxwell che il suo rivale di sempre, il baronetto australiano ma con cittadinanza americana Rupert Murdoch, stanno preparandosi in forze allo sbarco sul continente europeo. La tecnica è quasi sempre la stessa: prima si fanno conoscere sui mercati finanziari, raccolgono quattrini attraverso il collocamento dei propri titoli presso le borse del Continente, e poi danno il via alla penetrazione. Così ha fatto Maxwell, che la settimana scorsa ha piazzato i titoli della Mcc alle Borse di Anversa e Bruxelles, così ha fatto Murdoch: dal 30 maggio scorso le azioni della sua holding, la News Corporation Ltd, sono quotate a Parigi. Sin qui i punti in comune. Dove Murdoch e Maxwell divergono è sui metodi di approccio al mercato europeo: Maxwell punta ad una presenza diretta, con l' acquisto di aziende, il lancio di nuove iniziative sia nelle telecomunicazioni che nella carta stampata, l' alleanza con gruppi locali, le acquisizioni. Murdoch invece pensa quasi esclusivamente a coprire l' Europa continentale con le immagini trasmesse dai potenti satelliti per telecomunicazioni che verranno immessi in orbita a partire da novembre. …
  • 2011-07-18
    ITALIA
    2011-07-18
    Roulette e poker on line legali Libera: "Aumenteranno le dipendenze" - di Valeria Pini su Repubblica

    Sommario:

    In vigore da oggi la legge che autorizza il gioco con soldi veri e l'associazione di don Ciotti lancia l'allarme: "Un pericolo soprattutto per i giovani". In Italia 700.000 "vittime" del tavolo verde e il web moltiplica le occasioni. L'esperienza dell'ambulatorio del Policlinico Gemelli

    Dell'entrata in vigore della legge aveva riferito, su Repubblica dello scorso 20 giugno, Claudio Zecchin in: “Arriva la svolta per i grinder online”.

    Su un lodevole quanto isolato tentativo di porre un argine allo scandalo dello “Stato biscazziere” vedere questa segnalazione del mese scorso.


    Non sono riuscito a trovare alcun riferimento alla legge entrata in vigore oggi (evidentemente è un vergognoso segreto che va ben salvaguardato).
    Ma in compenso ho scoperto l'esilarante senatore (Pdl) Raffaele Lauro che, da coscenzioso componente della Commissione antimafia, tuona regolarmente contro il gioco d'azzardo, la droga, ecc. – come si può vedere da i riferimenti che seguono.

    Un bell'esempio di “Senatore di lotta e di governo” !
    2011-07-18
    ITALIA
    2011-07-18
    Si spara il braccio destro di don Verzè - di Luigi Ferrarella sul Corriere

    MILANO - Il vice di don Verzè all'ospedale San Raffaele di Milano, Mario Cal, si è sparato nel suo studio nello stesso ospedale ed è morto dopo il ricovero d'urgenza nel reparto di rianimazione. …

    I principali articoli della mattinata sulla notizia:

    • «Era molto preoccupato per il S. Raffaele» - Corriere
    • San Raffaele: si è tolto la vita Mario Cal, il vice di Don Verzè” - il Sole 24 Ore
      … È di pochi giorni fa la notizia del cambiamento del Cda della Fondazione Monte Tabor che gestisce l'azienda ospedaliera. Al San Raffaele finisce l'era di don Verzè. Il nuovo Cda della Fondazione Monte Tabor, che gestisce economicamente la struttura di via Olgettina alle porte del capoluogo lombardo, dovrebbe rappresentare un momento di svolta per le sorti dell'ospedale. Così potrebbe leggersi la mossa del 92enne fondatore Don Luigi Verzè che sembra aver fatto un passo indietro, lasciando tutto (la gestione, le deleghe operative ma anche la patata bollente del salvataggio) nelle mani del rinnovato consiglio di amministrazione e del vicepresidente, Giuseppe Profiti, presidente dell'ospedale Bambin Gesù di Roma. In pratica, si fa avanti il Vaticano.
      Don Verzè resterà alla presidenza, mentre come consiglieri vengono confermati i nomi circolati in questi giorni: cioè il preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università Vita-Salute San Raffaele Massimo Clementi, l'ex-ministro e giurista Giovanni Maria Flick, il presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi, l'imprenditore Vittorio Malacalza e il docente dell'università Bocconi Maurizio Pini. Non è passata, invece, la linea di Don Verzè, che puntava all'ingresso di almeno due dei suoi fedelissimi nel consiglio di amministrazione. Come direttore generale, secondo le indiscrezioni, dovrebbe invece fare il suo ritorno Renato Botti, che aveva lasciato il San Raffaele per contrasti con Mario Cal, braccio destro di Don Verzè in procinto di abbandonare l'ospedale. …
    • Milano, suicida il vice di don Verzè un colpo di pistola nel San Raffaele” - Repubblica
      L'uscita di scena. Originario di Treviso, Cal aveva per anni affiancato il fondatore dell'ospedale milanese. Storico braccio destro di don Verzè e vicepresidente della Fondazione San Raffaele, solo venerdì scorso era stata sancita la sua uscita di scena con l'elezione di un nuovo cda per la fondazione e la nomina a vicepresidente di Giuseppe Profiti, presidente del Bambin Gesù di Roma, cui sono passate le deleghe operative per la gestione del gruppo ospedaliero. …
    • San Raffaele, suicida il braccio destro di don Verzé” - Reuters
      … Cal era stato sentito come testimone dal pm Luigi Orsi nell'ambito del fascicolo di inchiesta, al momento senza indagati, aperto sulle difficoltà economiche dell'ospedale milanese.
      Il gruppo ospedaliero, indebitato per circa 900 milioni di euro, è alle prese con un nuovo piano industriale, una ristrutturazione finanziaria, e una contemporanea riorganizzazione aziendale con una probabile apertura a nuovi soci. …

    Di seguito i riferimenti ad alcune pagine in cui è citato Mario Cal (un nome che ho scoperto solo per questo tragico epilogo).

    • Case di cura e di truffa - Giorgio Sturlese Tosi - l'Espresso, 10 giugno 2008
      Sommario:
      Lo scandalo della clinica Santa Rita, i rimborsi gonfiati del San Raffaele. Indagini anticipate un anno fa da L'espresso con un'inchiesta di copertina sul volto oscuro della sanità lombarda
    • Un ospedale come Dio comanda - sul sito del San Raffaele, 4 luglio 2002
      Trascrivo un passaggio:

      Un manager, questo è don Verzé. Dotato, come tutti i veri manager, di uno spiccato gusto per il rischio. E per le mosse azzardate. Non è un caso che don Verzé sia un appassionato giocatore di briscola e tresette. Come tutti i giocatori un po' ribaldo. Al San Raffaele è divenuta leggenda una vittoria a briscola per undici a zero contro il suo vice Mario Cal. I due stavano facendo un volo intercontinentale e giocavano seduti uno di fronte all'altro. Il sole stava tramontando e il finestrino era diventato un vero e proprio specchio dove don Luigi poteva leggere le carte dell'avversario. Che ha iniziato a perdere una mano dietro l'altra. Mario Cal era disperato. Don Verzé rideva come un pazzo. Finchè Cal ha capito. Da quel momento mai più partite vicino a un finestrino.
      Una disinvoltura quella del don Verzé imprenditore che l'ha portato a operazioni edilizie audaci, come la realizzazione di varianti in corso d'opera prima ancora che tutte le licenze burocratiche fossero accordate.

    • San Raffaele Connection” - Gianfrancesco Turano - Corriere, 28 novembre 1994
    • Corruzione, arresti al San Raffaele” - Gianluca Di Feo - Corriere, 13 novembre 1994
      Sommario: Sviluppi dell' inchiesta sull' ufficio Imposte Dirette: in manette Mariscotti Vincenzo e Cal Mario, il direttore amministrativo e il vicepresidente della Fondazione creata da don Verze' Luigi per la gestione del grande ospedale milanese
    • MILANO, MANETTE NELLA SUPERCLINICA” - Piero Colaprico, Luca Fazzo - Repubblica, 13 novembre 1994
    Post Scriptum del 2011-07-24

    Il giorno stesso Gianluca Di Feo su l'Espresso ha: San Raffaele, ombre dal 1994 mentre Filippo Ceccarelli, sul suo blog su Repubblica, in: “La terribile profezia della pistola” ricorda « ciò che raccontò don Luigi Verzè a un giornalista di Wired nel febbraio del 2009».
    Si tratta di un'intervista fatta da Gianluca Nicoletti (“La fine della morte”).
    Da cui noto, oltre alla risposta segnalata da Ceccarelli, quest'altra non meno significativa:

    Il crocifisso è quello che gli ha regalato più di mezzo secolo fa l'allora cardinale di Milano Ildefonso Schuster. È una teca cruciforme d'argento massiccio che contiene il crocifisso pettorale di Carlo Borromeo, lo stesso su cui il santo pregava ogni giorno durante la peste di Milano. Verzé chiede di sollevare quel reliquario di santità cardinalizia stratificata, pesantissimo; sotto c'è incollato un ritaglio ingiallito del Corriere della Sera: «È la foto di Vittorio Emanuele III di Savoia mentre bacia questa croce. Schuster quando me lo ha regalato ha detto: "Vedi, questo è l'unico crocifisso che è stato baciato da un re massone!"».

    2011-07-17
    CINA
    2011-06-29
    Il massacro di Tienanmen è stato un mito - di Deirdre Griswold da Workers World


    La mia traduzione dell'articolo di Deirdre Griswold: Tiananmen Square ‘massacre’ was a myth.

    Questo articolo è stato segnalato, tra l'altro, sul blog di Domenico Losurdo il 3 luglio scorso: Una lettura alternativa dei fatti di piazza Tienanmen.

    2011-07-17
    GRECIA
    2011-07-17
    LA DIGNITE’ VERSO GAZA - sul sito della Freedom Flotilla Italia

    Sommario:

    ULTIMORA 17.7 h. 10.00: alcune ore fa la Dignité ha superato l’isola di Cipro e punta dritto verso Gaza

    La barca francese “Dignité / Karama” (Dignità) ha lasciato l’isola greca di Kastellorizo intorno alle 20:30 ora locale ieri, Sabato 16 Luglio, 2011, in direzione sud. I dieci passeggeri a bordo rappresentano ora tutta la Freedom Flotilla 2, essendo le altre navi rimaste bloccate in diversi porti greci da ostacoli burocratici, sabotaggi, improvvisi impedimenti e ritiro delle bandiere.


    Segnalo anche gli ultimi inserimenti sul sito della Freedom Flotilla Italia:

    2011-07-17
    PALESTINA
    2011-07-15
    Catena di raid israeliani contro Gaza. Feriti 4 palestinesi, 2 sono bambini - su InfoPal

    Gaza - InfoPal. Ieri sera, F-16 israeliani hanno attaccato la Striscia di Gaza lanciando una catena di raid a breve distanza l'uno dall'altro. …

    Inoltre, sempre su InfoPal, è stata pubblicata ieri una traduzione, ridotta del “Report settimanale del Pchr sulle violazioni israeliane”.
    La versione integrale del rapporto è sul sito del Pchr in: “Weekly Report On Israeli Human Rights Violations in the Occupied Palestinian Territory (07– 13 July 2011)”.

    2011-07-16
    ITALIA
    2011-07-15
    Poliziotto condannato a 10 anni "Uccise un clochard in Centrale" - su Repubblica
    Sommario:

    L'agente era accusato di aver picchiato un senzatetto a settembre 2008, negli uffici Polfer della stazione di Milano, fino ad ammazzarlo. Un altro collega condannato a 3 anni per falso

    Il Manifesto ha oggi, a firma di Luca Fazio: “Uccise un barbone, agente condannato”, che chiude ricordando che:

    I due agenti erano stati arrestati nell'aprile del 2009 per omicidio volontario, un arresto che non aveva destato molto scalpore. E dire che la Stazione Centrale è uno dei luoghi simbolo delle tante «operazioni sicurezza» che negli anni sono state sbandierate dal centrodestra.


    Neanche la condanna sembra aver destato molto scalpore.

    2011-07-16
    ITALIA
    2011-07-14
    Blame Silvio’s antics for Italy’s bond market fall
    [ La caduta del mercato obbligazionario in Italia è colpa delle buffonate di Silvio ]
    - di Paola Sapienza e Luigi Zingales sul Financial Times

    Sul sito del Financial Times l'articolo è visibile solo agli abbonati – lo si può però leggere in questa pagina del sito Spazioforum.
    Traduco l'inizio:

    Perché il costo per garantire le obbligazioni italiane è cresciuto così rapidamente da venerdì scorso? Molti, specie in Italia, pensano sia il risultato di un panico irrazionale, causato da perfidi speculatori che cospirano contro l'Italia. Non siamo d'accordo. È una crisi di fiducia molto razionale che ha cambiato la visione del mercato delle obblicazioni. La parola credito deriva dal latino credere, che significa aver fiducia. Evidenzia l'importanza della fiducia in tutte le relazioni di prestito, in quanto la perdita che il prestatore deve affrontare prolungando il credito ad un debitore disonesto è molto maggiore di ogni potenziale guadagno ottenibile prestando ad un debitore onesto. Ne risulta che seri dubbi sull'onestà di un debitore fa sì che i prestatori si affettino ad uscirne. Gli investitori istituzionali sono già rimasti scottati dalla Grecia. Hanno erroneamente avuto fiducia nei suoi conti. Ora lo stanno pagando caramente. La domanda che hanno in testa è se l'Italia è in effetti più simile alla Grecia di quanto avessero creduto. Dopo tutto, secondo i sondaggi effettuati da Eurobarometer, greci e italiani, insieme con i portoghesi, condividono lo spiacevole privilegio di essere i popoli meno affidabili d'Europa. …

    Un commento all'articolo lo si può leggere sul blog del giornalista de il Sole 24 Ore, Luca De Biase in: “Un uomo non è mai solo al comando. Il caso B. e la crisi del debito italiano - Sapienza e Zingales” – questa la sua sintesi:

    Sapienza e Zingales ricordano che il credito si fa a chi si "crede" sia solvente. Se il debitore è poco credibile diventa rischioso e il tasso d'interesse sale. E la tesi di Sapienza e Zingales è che l'Italia è poco credibile perché il primo ministro - e in buona parte anche il suo governo - è poco credibile.


    Non posso fare a meno di notare che:

    1. Questo il sommario e l'attacco di una altro articolo di Zingales, apparso il 3 luglio 2009 su l'Espresso, sotto il titolo: “Quanto conta la fiducia”:
      Il peso dell'immagine di un popolo e di chi lo governa nei rapporti economici tra i paesi

      Praticamente ogni transazione economica, scrisse il premio Nobel per l'economia Kenneth Arrow, ha in se stessa un elemento di fiducia". Quando depositiamo i nostri soldi in banca, acquistiamo delle azioni, compriamo dei beni sul Web dobbiamo avere della fiducia. Fiducia che i nostri depositi ci saranno restituiti, che la società in cui investiamo non sia una frode, e che il prodotto comprato corrisponda a quello che abbiamo ordinato. …

      Come si vede si tratta della stessa solfa.
      Una vera jattura che gli investitori in fuga dai bond italiani non l'abbiano letto o, peggio ancora, non ne abbiano tenuto conto !
    2. Surreale la visione proposta dagli Autori: gli investitori istituzionali che si interrogano se hanno a che fare con «debitori onesti» o «debitori disonesti» – il tutto ad uso dei lettori del Financial Times!
    3. Insopportabile lo stile (spocchioso) di questi articoli di Zingales (una caratteristica che ritrovo in molti articoli dell'Economist); così come il ricorso a spiegazioni estremamente semplicistiche, lasciando intendere che questo sia dovuto alla necessità di spiegare argomenti complicatissimi a degli sprovveduti.
      Al riguardo trascrivo da questo illuminante articolo apparso l'anno scorso su diversi siti: “Noam Chomsky e le 10 strategie di manipolazione mediatica” il punto 5.

      Rivolgersi al pubblico come a dei bambini.
      La maggior parte delle pubblicità diretta al grande pubblico utilizza discorsi, argomenti, personaggi ed intonazioni particolarmente infantili, incarnanti la debolezza, come se lo spettatore fosse un bambino piccolo o un deficiente mentale. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tende ad adottare un tono infantilizzato. Perché? "Se uno si rivolge ad una persona, come se avesse 12 anni o meno, poi, a causa della suggestione, questo tenderà con una certa probabilità ad una risposta o reazione priva di un senso critico, come una persona di 12 anni o più giovane".

    4. Dalla voce della Wikipedia su Luigi Zingales si apprende che è professore all'Università di Chicago e membro del "Committee on Capital Markets Regulation", ma anche che «siede come amministratore indipendente nel consiglio di amministrazione di Telecom Italia».
    Guarda un po' da che pulpito vengono i discorsi sulla “fiducia” !
    2011-07-14
    ITALIA
    2011-07-14
    Villa trasformata in resort di lusso Zeffirelli condannato per abuso d’ufficio - di Vincenzo Iurillo su il Fatto Quotidiano
    Il regista ed ex senatore di Forza italia è stato condannato questa mattina a nove mesi con l’accusa di aver acquisito illegittimamente due particelle demaniali della scogliera di Arienzo sottostante la villa

    Iurillo aveva già scritto sulla vicenda il 24 aprile scorso un articolo su il Fatto, ripreso dal sito 'malitalia.it': “Quando Zeffirelli aggiunse la scogliera di Positano alla sua villa”.

    2011-07-14
    USA
    2011-07-14
    Cos’è “il tetto del debito” ? - di Agostino Loffredi su 'il Journal'

    Cos’è il “tetto del debito” pubblico?
    Per ottenere liquidità gli Stati emettono titoli di debito, ovvero obbligazioni e buoni del Tesoro. Negli Stati Uniti, fin dal 1917, la cifra massima del debito che si può contrarre è fissata dal Congresso ed è appunto il tetto del debito pubblico, oltre il quale il governo federale non ha il diritto di emettere obbligazioni.
    L’attuale limite era stato fissato a febbraio 2010 in 14.294.000 miliardi ed è stato raggiunto il 16 maggio. Il segretario al Tesoro, Timothy Geithner, è riuscito a rimediarvi temporaneamente intervenendo sulle pensioni dei dipendenti federali.
    Ma il problema è stato solo rinviato, ora si ha liquidità sufficiente soltanto per arrivare al prossimo 2 agosto. Entro questa data democratici e repubblicani dovranno trovare un accordo sull’innalzamento del tetto del debito pubblico. …

    Una breve scheda che prova a spiegare, in maniera abbastanza neutra e con riferimenti a recenti articoli, la battagliaa (alquanto surreale) in corso da tempo negli Stati Uniti tra Democratici e Repubblicani e che vede impegnato in prima persona il presidente Omaba.

    Tra gli innumerevoli articoli sull'argomento (di cui non sono affatto esperto) segnalo questo del 30 giugno scorso dal sito, molto controcorrente, MoviSol: “Gli Stati Uniti impegnati in una battaglia impossibile per pareggiare il bilancio”.
    Vedere sulla Wikipedia per la legge Glass-Steagall Act di cui si auspica la reintroduzione in chiusura dell'articolo.


    Qui sotto due recenti vignette statuninesi che possono dare un'idea di come è percepita la questione dal grande pubblico.

    L'elefante è il simbolo del GOP (Grand Old Party), i Repubblicani.
    L'asinello dei Democratici.
    La didascalia dice: Dopo mesi di discussioni sul bilancio alla fine si è trovato l'accordo sulla formulazione piano di ristrutturazione del debito.
    I cartelli dicono: TAGLIATE IL SUO SALARIO.
    2011-07-14
    ITALIA
    2011-07-14
    Manovra: via libera del Senato alla fiducia. Tremonti: o si va avanti o si va a fondo - su il Sole 24 Ore

    Passa la fiducia al Senato sulla manovra con 161 voti favorevoli, 135 contrari e 3 astenuti: Ora il provvedimento approda alla Camera per un percorso sprint che dovrebbe portare domani all'ok definitivo. E da Zagabria è arrivato anche il commento soddisfatto del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. «Manovra già alla Camera? È un miracolo». …

    Tremonti: in Costituzione il pareggio di bilancio
    Il titolare dell'Economia sottolinea però che il lavoro non finisce qui: serve «un duro e responsabile lavoro comune». E Tremonti individua già un primo obiettivo da raggiungere. «Dobbiamo introdurre maggioranza e opposizione la regola d'oro del pareggio di bilancio nella Costituzione». Il perché è presto detto e Tremonti lo spiega senza troppi giri di parole. «Senza il pareggio di bilancio il debito pubblico divorerebbe il futuro nostro e dei nostri figli». …


    Spero che qualcuno commenti (più autorevolmente di quanto possa fare io):

    Voglio però almeno far notare che le parole di Tremonti sulla necessità di «un duro e responsabile lavoro comune» – una frase che è stata largamente ripresa – possono essere intese come un'implicita ammissione che la politica praticata finora da Berlusconi e il governo, con l'appoggio di Tremonti e tanti altri, sia stata in realtà «un allegro e irresponsabile gingillamento di una parte».

    Qui sotto l'odierna vignetta di Giannelli sul Corriere.

    2011-07-14
    PALESTINA
    2011-07-11
    La guerra di Israele contro i bambini palestinesi: 30 minori arrestati tra giugno e luglio - su InfoPal

    Betlemme - InfoPal. Trenta minori palesitnesi residenti nel villaggi di Housan (Betlemme) sono stati arrestati dalle forze d'occupazione israeliane tra giugno e luglio 2011.
    L’accusa contro i minori arrestati è “lancio di pietre contro i militari”.
    Gran parte di essi si trova nei centri penitenziari di Etzion e ‘Ofer.
    Un avvocato del ministero per gli Affari dei prigionieri palestinesi, Hussain ash-Shaykh, ha avuto modo di incontrare questi ragazzi.
    “Tutti sono stati portati via nel corso di assalti condotti nella notte contro le rispettive abiazioni.
    Si riportano aggressioni a persone e beni materiali all’interno delle case.
    I bambini hanno raccontato di essere stati picchiati dai soldati israeliani, sottoposti a minacce e costretti a firmare dichiarazioni di cui ignoravano i contenuti.
    Alcuni di essi portano sul corpo i segni evidenti delle violenze inflitte loro dalle forze d'occupazione di Israele”.


    Trascrivo di seguito il contenuto di una mail, inoltratami oggi, che può dare un'idea di quanto siano diffusi e sproporzionati questi comportamenti.

    La testimonianza di Milena, al workcamp di Zaatar "Stay Human" a Nablus.

    Elisabetta

    Qua c'e' un mondo a parte, qualche giorno fa sono stata a Hebron che e' una delle citta' piu' difficili e pesanti della Palestina, griglie di filo spinato sulle strade percorse dai palestinesi, perche' i coloni buttano massi e immondizia di ogni genere (...il cielo e' oltre) finestre murate nelle case dei palestinesi per lo stesso motivo, apartheid contro bimbi di 5 o 6 anni a cui ho assistito personalmente... I militari israeliani del check point di fronte a una fermata con casottino del bus, dove stavamo giocando con dei bambini palestinesi, hanno detto ai bambini che non potevano stare li' (e noi ovviamente siamo usciti con loro) perche' una ragazza ebrea che era in piedi fuori dal casottino ad apettare il bus  doveva sedersi e non lo faceva se gli arabi (bimbi di 5 anni!) erano li'!!! poi la gente si stupisce se si fanno saltare in aria quando hanno 17 anni!
    Ma questa e' solo una delle tante barbarie...

    Questa mattina in un campo profughi NON a Nablus ma un po' piu' a nord, l'esercito israeliano e' entrato ed e' stato accolto a pietrate dai palestinesi: l'esercito ha sparato e ha ferito un ragazzo palestinese ad una gamba, probabilmente colpendolo alla femorale, poco dopo e' morto dissanguato... aveva 21 anni. La prossima settimana andremo a visitare la sua famiglia.

    Oggi abbiamo iniziato il centro estivo a Nablus, i bambini di Nablus hanno voglia di vivere e di giocare, come tutti i bambini del mondo, hanno occhi bellissimi... e il padre o i fratelli morti o in carcere...

    Milena


    Sull'argomento segnalo due relazioni di qualche anno fa dell'avvocato Dario Rossi, dell'associazione 'Giuristi Democratici':

    2011-07-12
    GLOBO
    2011-07-12
    Il salasso della «war on terror» - di Manlio Dinucci su Come Don Chisciotte da il Manifesto

    Qual è il costo economico della «guerra al terrore», che gli Stati uniti hanno lanciato dieci anni fa? Lo ha calcolato l'Istituto di studi internazionali della Brown University (New York). L'invasione dell'Afghanistan nel 2001 e dell'Iraq nel 2003, e la successiva estensione delle operazioni belliche al Pakistan, comportano un costo di circa 4.000 miliardi di dollari. Per avere un'idea di che cosa rappresenti tale cifra, basti pensare che equivale a quanto l'Afghanistan realizza, come prodotto interno lordo, in quasi tre secoli e l'Iraq in oltre mezzo secolo. …

    La guerra ha invece rimpinguato le casse dei contrattisti del Pentagono: la Halliburton è passata in quattro anni da meno di mezzo miliardo a 6 miliardi di dollari di contratti, mentre la Lockheed Martin è arrivata a 29 miliardi in un anno. Grossi affari anche per le compagnie militari private: nel 2003 erano impegnati nella guerra in Iraq più contrattisti che militari. I costi umani, per gli Stati uniti, vengono quantificati in oltre 6mila morti in combattimento e oltre mezzo milione di invalidi. I civili uccisi in azioni belliche ammontano a 125mila in Iraq, 50mila in Pakistan e Afghanistan. Ma sono stime largamente per difetto: vi sono centinaia di migliaia di feriti e circa 8 milioni di rifugiati che continuano a morire. …


    Sul sito della Brown University c'è questa pagina del 29 giugno intitolata: “Estimated cost of post-9/11 wars: 225,000 lives, up to $4 trillion”, ed il riferimento al sito costsofwar.org.

    2011-07-12
    ITALIA
    2011-07-11
    No all’unità nazionale, la crisi la devono pagare i ricchi - di Giorgio Cremaschi sul sito Rete 28 Aprile

    … Bisogna allora essere chiari, anche di fronte alle dichiarazioni del Presidente della Repubblica. Non accettiamo alcuna coesione o unità nazionale di fronte a una crisi che è provocata dalla finanza e dalla speculazione internazionale e nella quale per salvare le banche e i ricchi si distruggono lo stato sociale, il salario, i diritti. Non stiamo nella stessa barca. Non accettiamo la medicina greca, così come non l’accettano i lavoratori di quel paese. …

    Bisogna tagliare drasticamente le spese militari e i costi dei politici. Ci vuole un’altra politica economica che ripristini il controllo pubblico sui mercati e sulla finanza, in Italia come in Europa. Bisogna seriamente pensare a nazionalizzare le banche e a controllare la finanza. Per questo non c’è nessuna unità nazionale con i ricchi e gli speculatori da costruire, ma c’è un grande movimento di lotta che cambi le cose e faccia pagare la crisi a chi l’ha provocata.

    Più chiaro di così non è possibile

    2011-07-12
    ITALIA
    2011-07-12
    Dens dolens 20 – Quando la TV è salutare alla mente! - di Mowa sul blog Iskra

    Sul sito amico Iskra si prende spunto da una puntata del programma "LA GRANDE STORIA" e sulla catalogazione con tre S: Soldi, Sesso e Segreti per ricordare il ruolo della massoneria delineato nella trasmissione e – tornando al tempo presente – per sollevare questo semplice interrogativo.

    “Cosa ci fanno tre sindacalisti della CGIL come Vigolo Giampaolo, Rosati Onorio e Gorla Graziano, (gli ultimi due facenti parte della segreteria generale della Camera del Lavoro Metropolitana - CDLM), nel Collegio dei Delegati della Società Umanitaria, famosa istituzione massonica milanese fondata dal Gran Maestro Prospero Moisè Loria?” (vedi immagine qui sotto) 

    E’ stato forse abolito l’articolo 3 dello Statuto CGIL che preclude l’iscrizione a questo sindacato a chi svolga, sia, aiuti o faccia parte di associazioni segrete, in quanto antitetiche alla democrazia?


    La Wikipedia su Prospero Moisè Loria, fondatore della Società Umanitaria, pudicamente omette di ricordare che era massone ma in rete se ne trovano inconfutabili tracce, insieme con più recenti collegamenti della Società Umanitaria con la massoneria.

    • Il 5 per mille AIUTIAMO CHI AIUTA.” - Grande Oriente d'Italia, 26 aprile 2010

      Fratelli del Grande Oriente d'Italia di ogni circoscrizione sono impegnati in realtà associative che operano nel campo del volontariato, dell'assistenza, della utilità sociale. Tutti noi ne conosciamo qualcuna, ne apprezziamo il lavoro, ma spesso ignoriamo le difficoltà economiche e la penuria di mezzi. Vi sollecitiamo a cogliere l'opportunità di aiutarle destinando la quota del 5 per mille dell'imposta che grava sul vostro reddito.
      Segnaliamo alcune di queste realtà, sicuramente non tutte quelle che di fatto operano e ce ne scusiamo. Il nostro elenco è il risultato di indicazioni pervenute in questi giorni e potremo aumentarlo solo attraverso altre comunicazioni.

      … …

      SOCIETA' UMANITARIA
      Via Daverio 7 - Milano - Telefono 02 025796831

      La Società Umanitaria è un'istituzione nata oltre cento anni fa, nel 1893, grazie al lascito di un mecenate mantovano di nome Prospero Moisé Loria, che le assegnò molteplici beni finanziari e un'intera area edilizia situata nel pieno centro di Milano. Lo scopo dell'istituzione, riconosciuta presto come ente morale senza fini di lucro, risiede nel suo statuto, ancora oggi praticamente identico a quello originario del 1893: "mettere i diseredati, senza distinzione, in condizione di rilevarsi da sé medesimi e di operare per l'elevazione professionale, intellettuale e morale dei lavoratori".

    • La Massoneria Lombarda all'unità d'Italia” - GOI Lombardia
      L’Assemblea Generale, convocata a Milano nel locale massonico di Corso Magenta, 29, il 1° aprile 1868, all’unanimità dei Deputati presenti, adottò la proposta di adesione alla Comunione Massonica Nazionale. Prospero Moisé Loria - futuro fondatore e benefattore della Soc. Umanitaria - sottoscrisse l’atto di adesione del Gran Consiglio Simbolico di Milano nel Grande Oriente d’Italia. Proprio questo, oltre ad altro, avvalora la mia tesi dell’allora già decennale appartenenza massonica del Loria, probabilmente da far risalire addirittura durante la sua permanenza in Egitto.
    • L'Umanitaria “orfana di un grande padre” - erasmo, Bollettino del GOI - 30 giugno-15 luglio 2005 (pagg. 2-4)
    • L' addio a Massimo della Campa” - Pierluigi Panza - Corriere, 23 giugno 2005
      Si è spento ieri mattina, all' età di 82 anni, l' avvocato Massimo della Campa, presidente della Società Umanitaria. …
      Una caratteristica quest' ultima che lo aveva spinto ad entrare nella Massoneria diventando poi Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d' Italia. Ma è nella gestione dell' Umanitaria che Massimo della Campa è riuscito a cogliere appieno quello spirito che ha fatto di Milano la capitale italiana dell' impegno verso i bisognosi. …
    • Massoneria, il Grande Oriente si toglie il cappuccio” - Arturo Colombo - Corriere, 23 marzo 2005
      Del grande Carlo Emilio Gadda c' è uno scritto, intitolato La meccanica, che mi ha sempre affascinato, soprattutto là dove descrive una benemerita istituzione milanese, la Società Umanitaria, creata da Prospero Moisè Loria, ricco commerciante mantovano, di famiglia ebrea e convinto massone, che per testamento aveva lasciato una somma notevole per creare nella capitale lombarda una nuova struttura assistenziale ed educativa, capace di aiutare i «diseredati» a «rilevarsi da sé medesimi», cioè a uscire dalla spirale dell' ignoranza, della miseria e del degrado. …

    Per un ulteriore e ancor più inquietante caso di contiguità della Cgil milanese con l'Umanitaria e la massoneria vedere questa mia pagina del novembre 2010: Umanitaria / VENTESIMA STAGIONE.

    Umanitaria contributi concerti 2004-2005

    Se non sbaglio, è l'unica traccia rimasta in rete di una misteriosa sponsorizzazione (in quanto non se n'è mai scoperta la paternità) dei concerti dell'Umanitaria, in cui la "Cgil-Camera del Lavoro metropolitana di Milano" compariva a fianco del "Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia" !

    2011-07-12
    GRECIA
    2011-07-10
    Il deputato? lo contesto a colpi di yogurt e pesce - di Argiris Panagopoulos su Contropiano da il Manifesto

    … Per il governo di Panandreou e il Pasok questi atti di intimidazione politica hanno un unico responsabile: la coalizione di sinistra Syriza e il suo «leader màximo» Alexis Tsipras.
      Per il segretario del Pasok M. Karximakis il leader di Syriza «è il generalissimo del disordine», paragonabile ai picchiatori dell’estrema destra del periodo precedente la dittatura dei colonnelli, mentre l’ex presidente del parlamento, il socialista Aposotolos Kaklamanis, denuncia «cento incappucciati di Syriza» fuori gli uffici di due deputati socialisti di Volos, in Tessaglia.
      Le denunce dei socialisti contro Syriza non vogliono dimostrare i collegamenti, inesistenti, tra le proteste più populiste e apolitiche e la coalizione di sinistra, ma rispecchiano il nervosismo e la paura dei dirigenti del partito di governo, che se non galvanizzano la loro base elettorale contro la sinistra radicale e democratica, rischiano di perdere voti a sinistra.
      Da parte loro Tsipras e i dirigenti di Syriza hanno denunciato ripetutamente in questi giorni gli atti di violenza di ogni genere, difendendo però il diritto dei cittadini di protestare pacificamente nelle strade. Per conto della coalizione di sinistra Tsipras ha esposto una denuncia al Tribunale Supremo contro la polizia, corredata da video e fotografie, sui fatti del fine giugno e le sostanze chimiche utilizzate dalla polizia contro i manifestanti.

    2011-07-12
    ITALIA
    2011-07-12
    Appalti, ex pm Toro patteggia 8 mesi rivelazione segreto ufficio - su Reuters

    PERUGIA (Reuters) - L'ex pm romano Achille Toro e il figlio Camillo oggi hanno patteggiato rispettivamente 8 e 6 mesi di carcere, con sospensione della pena, per rivelazione di segreto d'ufficio davanti al gup di Perugia in relazione agli appalti per il G8. Lo riferiscono fonti giudiziarie.
    La Procura perugina ha invece chiesto di archiviare i reati di favoreggiamento e corruzione per entrambi.
    Secondo i magistrati, tramite il figlio l'ex pm romano informò la "cricca" sulle attività investigative in corso violando il segreto d'ufficio.
    Nell'ambito dello stesso procedimento, lo scorso 19 maggio aveva patteggiato 11 mesi di reclusione per favoreggiamento l'architetto Angelo Zampolini.
    Lo scorso 5 maggio la Procura di Perugia ha chiesto il rinvio a giudizio per 19 persone - tra cui l'ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso - e 11 società nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per il G8
    Secondo i magistrati di Perugia, gli indagati costituivano un "sodalizio stabile che attraverso la messa a disposizione della funzione pubblica dei funzionari a favore dei privati imprenditori, tra cui principalmente Diego Anemone ed il gruppo di imprese a lui riconducibile, consentiva una gestione pilotata e contraria alle regole di imparzialità ed efficienza della pubblica amministrazione".
    "Di fatto - scrivono i magistrati - i pubblici funzionari, violando le regole inerenti la propria funzione, operavano a servizio del privato e consentivano che la gestione degli appalti avvenisse in maniera del tutto antieconomica per le casse pubbliche, a favore degli imprenditori".

    Imperdibile la dichiarazione del difensore raccolta da Libero (in: “G8, ex pm Toro patteggia pena: 8 mesi per rivelazioni d'ufficio”) ma anche su altri siti:

    La difesa - Non è un'ammissione di colpevolezza ma "una scelta processuale" la decisione di patteggiare , ha sottolineato il suo difensore, l'avvocato Roberto Rampioni, al termine dell'udienza di stamani. "Una scelta - ha spiegato il legale - per mettere fine a una vicenda pesante sul piano umano".


    Dal febbraio 2010 questa è la settima segnalazione dedicata ad Achille Toro.
    Il perché di tanto interesse lo si può capire leggendo questa del marzo 2010 o questa del settembre 2010.

    2011-07-11
    ITALIA
    2011-07-08
    D’Alema sulla questione morale “Italianieuropei ed io, nulla da nascondere” - di Massimo D'Alema su il Fatto Quotidiano

    Sommario: La risposta dell'ex premier alle cinque domande poste dal vicedirettore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio.

    L'intervento di D'Alema è in risposta all'articolo del 7 luglio di Marco Travaglio intitolato: “Cinque Dalemmi”.

    Il giorno stesso Travaglio replica in: “E’ troppo chiedere chiarezza sui soldi alla fondazione di D’Alema?” che ha questo sommario:

    La contro-replica del vicedirettore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio che insiste: "D'Alema venga in redazione per un'intervista"

    2011-07-11
    ITALIA
    2011-07-11
    Congresso unitario - di Claudio Grassi sul suo sito

    Ricevo (senza averla richiesta – non è una critica, solo una precisazione) la mail periodica di informazione di Claudio Grassi. Questa odierna, che arriva dopo quasi due settimane dalla precedente, informa del prossimo Congresso di Rifondazione Comunista:

    Il Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista, svoltosi il 9 e 10 luglio, ha avviato positivamente il percorso congressuale. Sono state elette la commissione politica (presidente Paolo Ferrero) e la commissione regolamento (presidente Claudio Grassi). E’ stato votato un importante ordine del giorno critico nei confronti dell’accordo sindacale, è stato presentato e discusso un contributo sul superamento delle correnti e sono stati votati altri ordini del giorno. …

    Più avanti trovo questo passaggio:

    Oltre a ciò un congresso unitario può essere una occasione per far fare un passo in avanti alla nostra proposta politica unitaria contenuta nel documento approvato a larga maggioranza nel precedente comitato politico nazionale.
    Si tratta di confermare la nostra proposta di fronte democratico per battere Berlusconi, quindi una coalizione che veda uniti in questa impresa Pd, Idv, Sel, Fds e Verdi.


    Alla luce di quanto raccolto in questa segnalazione odierna mi chiedo se sono io che non capito nulla o se Claudio Grassi non abbia letto i giornali di ieri e di oggi.

    2011-07-11
    ITALIA
    2011-07-11
    Quel vertice segreto voluto dal cardinal Bertone per la nuova Cosa bianca - di Goffredo De Marchis su Repubblica

    ROMA – Rifare la Democrazia cristiana? Perché no. «La scomparsa ineluttabile e definitiva dell'unità politica dei cattolici era diventata un tabù. Uno stanco ritornello che ha frenato molte iniziative. Ora quel tabù è caduto e su questo siamo tutti d'accordo», racconta Rocco Buttiglione. …

    L'articolo fa seguito a questa pagina apparsa ieri sul sito di Repubblica nella rubrica 'IL MONSIGNORE': Il vertice segreto per la "Cosa bianca".

    Questo l'elenco delle persone e delle associazioni presenti al «summit» : Pisanu (Pdl), Fioroni (Pd), mons. Mario Toso salesiano, mons. Tarciso Bertone, Acli, il Movimento Cristiano Lavoratori, la Cisl, il mondo delle Cooperative, il Movimento dei Focolari, Rinnovamento dello Spirito, gli Scouts dell'Agesci, la Compagnia delle Opere, rappresentanti del Forum del Terzo Settore, Cesa, Buttiglione e Binetti dell'Udc, Bonanni, Cisl, Pezzotta.

    In conclusione dell'articolo si dà conto del dissenso della Cei sull'iniziativa:

    La Cei non ha gradito, giudicando l'incontro "un'ingerenza vaticana nelle cose di competenza della Chiesa italiana" e il portavoce don Pompili, non nuovo a "tentativi di controllo sulle opinioni dei vescovi e del laicato cattolico", ha invitato il mondo dell'associazionismo, in accordo con il presidente Cei, card. Bagnasco, "a non accogliere altri inviti" e a "non presentarsi ai prossimi incontri". Una nuova spaccatura sulla politica tra Cei e Vaticano, e all'interno della Cei, con i laici, quel popolo di Dio che non è più disposto a celare "pareri e impegno nel sociale", indipendentemente dal parere del vertice. Una spaccatura che investe anche i vescovi italiani. A fronte della volontà della Cei di "parlare con una sola voce", molti pastori sostengono, al contrario, che "la Chiesa non deve mai smettere di discutere soprattutto al livello delle sue gerarchie, dialogando con tutti per costruire il bene comune a partire dal sentire della gente".

    Del fermento nel centrodestra aveva già informato, sul Corriere dell'8 luglio, Roberto Zuccolini in: “Incontri e seminari: il mondo cattolico si organizza” con questo significativo sommario:

    Bonanni: «Il dopo berlusconi sarà il Big Bang, dobbiamo arrivarci preparati»
    2011-07-11
    ITALIA
    2011-07-11
    "C'è bisogno di un impegno di coesione nazionale per affrontare e superare difficili prove" - sul sito del Quirinale

    "Cerchiamo di dare una mano anche dal di fuori di questo Palazzo, a uno sforzo comune anche in questo campo, e che è parte integrante di un impegno che dovrebbe più che mai sprigionarsi in questo momento nel nostro Paese, nella società e nelle Istituzioni: un impegno di coesione nazionale di cui c'è indispensabile bisogno per affrontare e superare le difficili prove che già sono all'ordine del giorno".

    E' quanto affermato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo al Ministero dell'Interno alla cerimonia per i cento anni del Palazzo del Viminale. …

    Sarebbe vano cercare un nesso logico tra i 100 anni del Viminale e la titolazione e l'inizio del comunicato ufficiale, chiaramente rivolti in tutt'altra direzione.
    La chiave di lettura arriva però dalle brevi ma calibrate parole del successivo comunicato del Quirinale (“Indispensabili consultazioni tra maggioranza e opposizione per ricercare le convergenze opportune sulla manovra finanziaria”), che trascrivo:

    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha preso nota con viva soddisfazione degli annunci venuti dall'opposizione nel senso di un impegno a concorrere - con "pochi qualificati emendamenti" - a una "rapidissima approvazione" della necessaria manovra finanziaria.

    Ci si attende che a ciò corrisponda la immediata disponibilità di governo e maggioranza a condurre le consultazioni indispensabili e a ricercare le convergenze opportune.

    Di seguito, in ordine cronologico decrescente, i riferimenti ad alcuni articoli sugli «annunci venuti dall'opposizione» all'origine della «viva soddisfazione» di Napolitano.

    SEMPLICEMENTE IGNOBILE !
    Post Scriptum del 2011-07-12

    Il Manifesto di oggi ha, a pagina 3, il box che potete vedere qui sotto e che trascrivo.

    IL COLLE BUSSA DUE VOLTE

    Con un intervento decisamente irrituale Giorgio Napolitano si è espresso due volte in poche ore sui lavori del senato. Il Quirinale prima ha caldeggiato l'intesa tra maggioranza e opposizione, poi ha apprezzato l'offerta di Pd e Udc e ha invitato il governo ad accettarla.

    (A parte l'aggettivazione ignobile/irrituale, direi che non mi ero sbagliato sulla gravità dell'intervento)

    2011-07-11
    ITALIA
    2011-07-09
    “L’ISRAELE CHE NON TI ASPETTI” NON CONQUISTA MILANO - di Stefanie Westbrook

    Stefanie Westbrook, di U.S. Citizens for Peace and Justice, fa un bilancio dell'iniziativa "Unexpected Israel" e delle azioni di contestazione che ci sono state a Milano.

    Per 10 giorni in Italia, la kermesse Unexpected Israele, volta a presentare “l’altra faccia” del paese. In realtà a porte chiuse si firmavano accordi per rafforzare le relazioni commerciali con l’industria privata e le istituzioni pubbliche italiane.

    Di seguito i link ai siti citati nell'articolo:


    Quest'ultimo video mostra fedelmente come si è svolta l'azione, simbolica, di consegna di frutta e verdura marcia e acqua sporca alla sede milanese dell'Agrexco che c'è stata il 17 giugno scorso e di cui hanno parlato sia Liberazione che il Giornale – vedere nella Rassegna stampa di www.controkermessemilano.it alla data del 18 giugno.

    E mi offre l'occasione (dato che c'ero anche io: nell'immagine di lato sono a fianco di Stephanie Westbrook che regge un cesto di frutta) di sottolineare le capacità inventive (e la malafede) di Enrico Silvestri che nel suo articolo su il Giornale: “Blitz sui terreni di Cascina Merlata e contro Israele” scriveva (il grassetto è mio):

    E come «antipasto», ieri alle 14.30 una decina di attivisti dell’estrema sinistra è entrata negli uffici della Agrexco di via Camillo Hajech 10, travestiti da corrieri. Quindi hanno lasciato un cesto di frutta marcia con un biglietto «Il marcio dell’apartheid israeliano per la frutta marcia», e due bottiglie di acqua sporca con l’etichetta «Acqua della valle del Giordano».

    Come si vede dal video nessuno era travestito (e al citofono abbiamo solo detto: “Consegna!”).

    Se c'è qualcuno che è travestito (da giornalista) è proprio il signor Silvestri.

    2011-07-11
    ISRAELE
    2011-07-10
    IN ISRAELE SI PREVEDE UNO TSUNAMI - di Noam Chomsky su Come Don Chisciotte da Information Clearing House

    In maggio, in una riunione a porte chiuse di molti uomini d’affari israeliani, Idan Ofer, un magnate di una compagnia, ha avvertito: “Faremo presto la fine del Sud Africa. L’impatto delle sanzioni verrà sentito da tutti in Israele.”

    La maggiore preoccupazione dei leader del mondo degli affari era per la sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU che si terrà questo settembre, dove l’Autorità Palestinese ha intenzione di chiedere il riconoscimento di uno stato palestinese.

    Dan Gillerman, ex ambasciatore d’Israele alle Nazioni Unite, ha avvisato i partecipanti che “la mattina successiva alla già anticipata richiesta del riconoscimento di uno stato palestinese, verrà avviato uno spaventoso processo di sud-africanizzazione”, ossia che Israele diventerebbe uno stato paria, soggetto alle sanzioni internazionali. …

    Più di cento nazioni hanno già riconosciuto la Palestina. Victor Kattan ha osservato nel American Journal of International Law che il Regno Unito, la Francia e altri stati europei hanno innalzato la Delegazione Generale Palestinese al grado di “missione diplomatica e ambasciata, uno status generalmente riservato solo alle nazioni”. …

    Segue una concisa ed eloquente elencazione di quanto il pericolo di essere equiparati al Sud Africa sia percepito e di come Israele e Stati Uniti si trovino a fronteggiare con veemenza un fronte ostile sempre più ampio.
    L'Italia è ben protetta da simili tentazioni da un potente cordone sanitario costituito da quasi tutti i mezzi d'informazione, da politici di ogni schieramento e da innumerevoli gruppi di pressione e singoli intellettuali.


    Gli esempi di razzismo di Israele sono innumerevoli, ne segnalo uno recentissimo (in inglese) – è apparso l'altroieri sul sito +927 di Dimi Reider: “A special form for Arab passengers to warn airport of their arrival” [ “Un modulo speciale per passeggeri arabi per informare l'aeroporto del loro arrivo” ].

    Si riferisce che – in aggiunta agli interrogatori e alle perquisizioni (basta un leggero accento “arabo” per renderle più lunghe ed insistenti) – si è aggiunto ultimamente un modulo da inoltrare dieci giorni prima dell'arrivo.
    L'articolo sottolinea le acrobazie verbali per nascondere il razzismo – si parla di "membri di minoranze etniche" per non dire "arabi" e nemmeno "minoranze etniche" – che sono poi vanificate dal fatto che il titolo del modulo in pdf (è in ebraico, dove fidarvi dell'autore) suona come "ModuloMinoranzeEtniche".

    2011-07-10
    GLOBO
    2011-07-06
    DSK has Israel in his heart [ DSK ha Israele nel cuore ] - di Elka Looks su Haaretz

    La mia traduzione di questo breve (e spero ironico) pezzo su Dominique Strauss-Kahn.

    Sebbene i suoi presunti exploit sessuali stiano sollevando un polverone, nel cuore dell'ex capo dell'FMI Dominique Strauss-Kahn non ci sono le donne ma Israele.

    In un'intervista di aprile al quotidiano "Liberation", appena un mese prima di fare notizia per le accuse di tentato stupro (che appaiono sempre più traballanti), DSK disse al quotidiano francese che solo tre cose potevano impedirgli di diventare il prossimo presidente della Francia - i suoi soldi, sua moglie e il suo essere ebreo.

    Il finanziere in disgrazia ricordò un'intervista data anni prima alla "Tribune Juive" (La Tribuna ebraica), in cui diceva "Ogni giorno quando mi sveglio penso a come posso aiutare Israele".


    Colgo l'occasione per far conoscere questa centratissima vignetta di Kevin Siers apparsa il 17 maggio sullo "Charlotte Observer".

    L'oratore dal palco del Fondo Monetario Internazionale (IMF è l'acronimo inglese di FMI) dice a proposito della crisi europea:
    «NOI PRESCRIVIAMO DISCIPLINA, MODERAZIONE E DI STRINGERE LA CINTURA !».

    "TROPPO TARDI." dice l'altro.

    2011-07-10
    FRANCIA
    2011-07-09
    La polizia franco-israeliana all’Hôtel de Ville di Parigi: arresti di massa - sul sito della Freedom Flotilla Italia

    La polizia franco-israeliana è intervenuta numerosa e brutalmente sabato all’l’Hôtel de Ville di Parigi, nel primo pomeriggio, ed ha arrestato più di un centinaio di simpatizzanti della causa palestinese che tenevano una manifestazione pacifica davanti all’edificio.

    I manifestanti, che sono stati anche picchiati, denunciano la collaborazione del governo francese con il terrorismo di Stato israeliano. Una donna è stata ferita dai lacrimogeni lanciati ad altezza d’uomo.

    La manifestazione aveva l’obiettivo di reclamare la liberazione degli oltre cento militanti della missione BienvenuePalestine, di cui 46 francesi, imprigionati da Israele. Il collaborazionismo francese è stato, da questo punto di vista, totale. Il Console generale di Francia a Tel Aviv, che ha visitato i prigionieri sabato, ha eseguito i suoi obblighi legali in maniera sgradevole ed ha anche tentato di rimproverare i nostri compagni, come hanno riferito loro stessi ad uno dei nostri avvocati israeliani.

    Per quanto riguarda l’Hotel de Ville, i militanti sono stati portati nel commissariato dell’11° arrondissement ed in quello del 18° arrondissement. alle 20.00, sono stati tutti rilasciati senza alcuna accusa a carico.

    Nella pagina anche un video (2'33") della manifestazione e del furgone pieno di dimostranti arrestati.

    La manifestazione segue gli arresti e le espulsioni, da parte di Israele, degli attivisti che si sono recati per la missione "Welcome to Palestine" (detta anche 'Fly-tilla').
    Leggerne qui:


    Il tutto nel servile e complice silenzio della “grande stampa” italiana – inserendo in un motore di ricerca le parole (virgolettate) "Welcome to Israel" si hanno 0 (zero) risultati sui siti di Corriere, Repubblica e La Stampa !

    Qui sotto si può vedere come se la cava l'Unità di oggi.

    2011-07-09
    ITALIA
    2011-07-08
    Tav, un progetto europeo in alto mare (non solo per il tunnel in Val di Susa) - di Alessio Pisanò su il Fatto Quotidiano


    Per chi non sapesse niente del progetto TAV e volesse farsene un'idea ma senza addentrarsi nei dati tecnici, dovrebbe essere sufficiente leggere il sommario di questo articolo.
    Soprattutto per capire come andrà a finire.

    La Torino-Lione è un tratto dell'asse ferroviario che dovrebbe arrivare fino all'Ucraina. Ma sui 1.638 chilometri previsti finora ne sono stati realizzati solo 234. E in Italia non è stato ultimato nemmeno il 20 per cento del percorso: sono necessari 20 miliardi di euro, di cui l'Ue non finanzierà più di 671 milioni

    Sembra che il destino dell’Alta velocità in Italia dipenda solo dai cantieri della Val di Susa, ma la situazione è molto più complessa. La famigerata Torino-Lione rappresenta infatti solo una parte del lungo asse che dovrebbe collegare Lione con il confine ucraino, passando attraverso Italia, Slovenia e Ungheria: 1.638 chilometri di strada ferrata, di cui finora ne sono stati completati solo 234. …

    In Italia sono state costruite solo le tratte Torino-Novara, Novara-Milano, Milano-Treviglio e Padova-Venezia. Per il restante 40,8 per cento del totale, il completamento dei lavori è previsto entro il 2013, ma dal momento che mancano sia i progetti che i soldi, si tratta di una data del tutto utopica. Sì perché l’Ue finanzia soprattutto le parti a cavallo dei confini. Nel caso del tratto italiano, Bruxelles non ne finanzierà più di 671 milioni (a causa dei ritardi, ieri l’Ue ha annunciato tagli ai fondi) a fronte dei 20 miliardi previsti per l’opera che saranno a carico delle finanze di Roma. …


    Che le prospettive siano molto incerte appare anche dal resoconto che fa Luca Orlando, su il Sole 24 Ore del 17 giugno, della giornata organizzata dagli imprenditori del Nord Est menzionata nell'articolo (“La Tav ce la facciamo da soli”).

    … La strada dell'Alta velocità ferroviaria in Veneto è tutta in salita e le magre disponibilità dei fondi pubblici non fanno pensare a soluzioni a breve. …

    'La Tav ce la facciamo da soli' è lo slogan della giornata, legato a un progetto proposto da Confindustria e Ance del Veneto che punta a coinvolgere i capitali privati nell'operazione. Impegno ciclopico, considerando che le tratte di binari mancanti, da Treviglio a Padova e da Mestre a Trieste prevedono 15,8 miliardi di investimenti, di cui - ricorda il vicepresidente di Confindustria Cesare Trevisani -, solo 1,4 miliardi già finanziati con risorse pubbliche. …

    2011-07-08
    ITALIA
    2011-07-07
    Intervista a Cremaschi su Libera TV - di Jacopo Venier sul sito Rete 28 Aprile

    Su libera TV Cremaschi replica all'intervista su il Fatto Quotidiano di Susanna Camusso.

    Una lunga e appassionata intervista (17'50") a Giorgio Cremaschi (sempre molto chiaro e netto) che merita però di essere ascoltata se si vogliono cogliere i nodi centrali dello sciagurato accordo tra Confindustria e Cigl-Cisl-Uil.

    Oltre agli altri articoli sul sito della Rete 28 Aprile segnalo questi, recenti, su l'Ernesto:

    2011-07-08
    ITALIA
    2011-07-06
    E il Cavaliere annuncia il ritiro “Nel 2013 lascio, tocca ad Alfano” - di Claudio Tito su Repubblica

    Un'articolo importante di cui lascio ad esegeti più esperti (non mancheranno nei prossimi giorni) l'interpretazione del significato e dei messaggi lanciati.

    Sull'importanza mi limito a segnalare due dati oggettivi:

    • Berlusconi concede l'intervista (o fa partire l'offensiva, come detto nell'articolo) a Repubblica, di De Benedetti, a cui dovrebbe restituire 750 milioni.
    • Queste le tracce abilmente lasciate dall'intervistatore per far capire quanto estemporanea sia stata l'intervista:
      • Esce dalla Sala del Mappamondo alla Camera, dribbla le telecamere ed alcuni parlamentari del Pdl in attesa di un colloquio. Ma davanti al cronista di Repubblica fa partire l'offensiva.
      • Si infila nell'ascensore che porta al tunnel “segreto” tra Montecitorioe Palazzo Chigi.
      • Davanti, la porta del suo studio. Un sospiro ed entra. Si siede su un divano giallo pallido. Un analcolico e qualche tartina al peperone sul tavolo

    Segnalo solo il passaggio:
    Si gira ancora verso Bonaiuti e dice: «Paolo, hai visto MIlanese (collaboratore di Tremonti ndr)? Richiesta di arresto». Spalanca le braccia e non aggiunge altro. Cerca di cambiare discorso.
    aggiungendo che è stato già notata l'analogia tra la vicenda giudiziaria della casa data in uso a Tremonti con quella della casa a Montecarlo di Fini.
    Post Scriptum del 2011-07-08

    Scopro in serata questo articolo di Concita Sannino su l'Espresso da cui risulta, dai verbali di una testimonianza resa il 17 giugno ai magistrati Curcio e Woodcock, che il timore di colpi bassi li aveva già da allora lo stesso Tremonti: E Tremonti disse a Berlusconi "Con me non userete il metodo Boffo"

    2011-07-08
    ITALIA
    2011-07-06
    Lo strano sciopero con indennità dei leghisti - di Giulio Cavalli

    Consiglio paralizzato, cittadini doppiamente beffati. Formigoni, se ci sei batti un colpo

    Uno sciopero con indennità davvero non si era mai visto. E invece lo sta facendo in Consiglio regionale nientedimeno che la Lega Nord, la stessa del famoso slogan "Roma ladrona".
    I suoi eletti si presentano nelle Commissioni, firmano in modo da assicurarsi la diaria e poi se ne vanno, paralizzando l'attività consiliare e bloccando tutti i provvedimenti sull'assestamento di bilancio. Che si sa, di un qualsiasi governo, è il punto politico fondamentale, la traduzione in atti delle linee programmatiche, il termometro dell'alleanza.
    Questa vicenda compone dunque due aspetti. Innanzitutto, la totale mancanza di rispetto dei consiglieri leghisti per i cittadini e i lavoratori, doppiamente beffati. Perché in tanto parlare di riduzione dei costi della politica, qui manca addirittura il prerequisito dell'assunzione di responsabilità nei confronti del ruolo e degli impegni istituzionali. E poi la tenuta di questo centrodestra. Che, dietro la nota pittoresca dei reciproci dispetti e affossamenti, proprio non c'è più.
    Forse è ora che il Presidente Formigoni esca dal centocinquantacinquesimo piano del suo palazzo e ci illumini su quanto sta accadendo alla sua maggioranza.


    Giulio Cavalli, consigliere regionale della Lombardia, eletto con l'Italia dei Valori, «Già a fine Aprile aveva lasciato il suo ruolo di Segretario cittadino milanese dell'IDV» (leggerne qui su AgoraVox) e da una settimana ha aderito a Sinistra Ecologia Libertà:

    Che Cavalli sia «parte attiva» è confermato dal fatto che il sito lombardo di SEL ospita un altro suo articolo, sui temi alla base della sua azione politica, in data 4 luglio: “Nel varesotto la ‘ndrangheta c'è. Ora costruiamo l'antimafia”.


    Di Giulio Cavalli avevo segnalato lo scorso aprile questa netta e apprezzabilissima presa di posizione contro la manifestazione di propaganda "Israele che non ti aspetti".
    Sarà interessante registrare se, in SEL, vorrà e potrà continuare ad esprimerle.

    2011-07-08
    ITALIA
    1995-12-12
    Scoppia la guerra alla Fiom Cgil Rimossa Susanna Camusso (auto) - su Rete 28 Aprile dal Corriere

    Acque agitate nella Fiom, i metalmeccanici della Cgil. La responsabile del settore auto Susanna Camusso e' stata rimossa dall' incarico. Restera' in segreteria ma con un' altra funzione. Al suo posto, nella gestione delle vicende riguardanti il settore auto, cioe' la Fiat, subentrera' la segreteria generale della Fiom, composta da Claudio Sabattini (segretario generale) e Cesare Damiano (vice). All' origine della decisione (proprio alla vigilia del secondo round della trattativa per il contratto integrativo alla Fiat) . secondo quanto ha appreso l' agenzia Ansa . l' ultimo accordo firmato da Susanna Camusso per la mobilita' lunga per circa mille lavoratori dell' Alfa di Arese. Un' intesa considerata priva di validita' dal leader Claudio Sabattini in quanto non approvata dalla Rsu di Arese. L' accordo era stato contestato duramente dalla Fiom della Lombardia e dalla Cgil milanese. Questa mattina Sabattini ha chiesto alla segreteria di accettare la rimozione di Camusso. Nel pomeriggio e' stato il Comitato centrale Fiom a prendere atto della decisione. In realta' l' accordo per Arese . si sottolinea in ambienti della Fiom . e' l' ultimo episodio, di una lunga serie, in cui si evidenzia un dissidio tra Sabattini e Camusso. In precedenza c' erano stati i casi dell' accordo sulla riorganizzazione del lavoro alla Piaggio, quello sui sabati lavorativi alla Fiat di Termoli, poi la definizione della piattaforma per l' integrativo Fiat.

    La Rete 28 Aprile ripropone (un ironico auspicio, immagino) questo articolo di 15 anni fa.

    2011-07-08
    ITALIA
    2011-07-08
    La Tav vista dai pennivendoli -di Fabio Balocco su il Fatto Quotidiano

    Provo un profondo senso di disagio a leggere cosa dicono i sedicenti “organi di informazione” della giornata di domenica a Chiomonte. Non che avessi bisogno di conferme circa il fatto che la maggior parte dei giornalisti sono pennivendoli. Vi porto tre esempi passati, che casualmente riguardano tutti l’alta velocità. …

    Segue un'utile rinfrescata di come i mezzi d'informazione presentano le notizie.
    Da cui si ha la riprova di quanto sia indispensabile leggerle criticamente – anche “tra le righe”.

    2011-07-08
    ITALIA
    2011-07-04
    ''Massacrato dai poliziotti mentre già ero sulla barella'' - video di M. Ravarino su Repubblica

    Questa la didascalia del video:

    La testimonianza di Fabiano Di Berardino della rete Global Project ed esponente del centro sociale bolognese Tpo ferito durante gli scontri in Val di Susa e denunciato a piede libero: "Dicevano 'ti ammazziamo', mi hanno rovesciato addosso dell'urina lasciandomi sotto il sole per tre ore"

    I principali articoli sul caso:

    2011-07-07
    ITALIA
    2011-07-07
    La crisi economica tra realtà e finzione. Intervista a Paul Mattick Jr. - su Senza Soste

    Traduzione di Valerio Bertello dell'intervista di John Clegg e Aaron Benanav apparsa nel giugno scorso su 'The Brooklin Rail' intitolata: “THE ECONOMIC CRISIS IN FACT AND FICTION: PAUL MATTICK”.

    Nell'intervista, che segue l'uscita del suo ultimo libro: “Business as Usual: The Economic Crisis and the Future of Capitalism”, sono tra l'altro esposte critiche sulle idee di Keynes molto differenti dall'apologetica corrente.

    Tra le analisi critiche su Keynes si segnala il libro (del 2006) di Wolfgang Schivelbusch: “3 New Deal” il cui risvolto di copertina inizia così:

    Il New Deal di Franklin Delano Roosevelt è oggi considerato come un ideale democratico, la fiera risposta americana a una crisi economica che spinse la Germania e l’Italia verso la deriva del fascismo e del nazionalsocialismo. In realtà, negli anni Trenta, le tre forme di governo non erano così diverse come si è soliti credere.


    Sul blog Iskra è stata pubblicata oggi questa pagina: “LO STATO ASOCIALE DEL CAPITALE per una critica del neocorporativismo keynesiano” che ripropone un corposo scritto di Gianfranco Pala apparso nel 1992 su “la Contraddizione”.

    2011-07-07
    ITALIA
    2011-07-07
    "La casa romana di Tremonti è a carico di Milanese" - di Conchita Sannino su Repubblica

    Il sommario e un passaggio:

    I giudici napoletani hanno firmato un mandato d'arresto per l'ex consigliere politico del ministro del Tesoro. L'abitazione costa 8500 euro al mese, ci sono state costose opere di ristrutturazione

    Non solo: nello stesso appartamento, secondo le ricostruzioni della Procura, sarebbero stati eseguiti lavori di ristrutturazione per circa 200mila euro, che però il Milanese non ha mai pagato alla società che se n'è occupata. Come mai? E per quali altre strade sono stati compensati questi lavori per cui non risulta alcuna documentazione? Emerge qui l'altro dato inquietante: a consolidare quell'appartamento pagato da Milanese e in cui vive il ministro è la Edil Ars, di Angelo Proietti. Proprio la stessa società che in molte occasioni ha ottenuto appalti dalla Sogei, società controllata dal dicastero delle Finanze e in passato finita anche nel mirino di alcuni accertamenti della stessa Guardia di Finanza. …

    In serata Rai News 24 informa che: “Richiesta di arresto per il deputato Marco Milanese”.

    In chiusura del pezzo è riportata la patetica dichiarazione del ministro sorpreso con le mani nella marmellata:

    Casa a Roma? La lascio
    "La mia unica abitazione è a Pavia. Non ho mai avuto casa a Roma". Tremonti spiega che, nella Capitale, ha sempre avuto sistemazioni provvisorie. "Poi ho accettato l'offerta fattami dall'on. Milanese, per l'utilizzo temporaneo di parte dell'immobile nella sua piena disponibilita' e utilizzo", afferma in una dichiarazione il ministro dell'Economia. "Apprese oggi le notizie giudiziarie relative all'immobile - aggiunge - gia' da stasera per ovvi motivi di opportunita' cambiero' sistemazione".

    2011-07-06
    ITALIA
    2011-07-05
    Accordo Sindacati-Confindustria: Democrazia irriconoscibile. - di Fausto Bertinotti, Sergio Cofferati, Gianni Ferrara
    sul sito della Federazione della Sinistra da il Manifesto

    Allarma la falla che si è aperta nella società italiana e che incrina alcuni dei principi economico-sociali della nostra democrazia. A provocarla è l’intesa intervenuta tra Confindustria, da una parte e CGIL, CISL e UIL dall’altra. Le maggiori organizzazioni sindacali italiane intenderebbero riavviare così un processo unitario sulla contrattazione, auspicato ed auspicabile. Ma la partenza è preoccupante, la direzione sbagliata. L’intesa sancisce una compressione intollerabile dei diritti dei lavoratori e uno snaturamento della natura stessa del sindacato. …


    «Allarme», «preoccupazione», «timore»… – parole misurate e ponderate per dire quello che, in maniera molto più diretta, fa capire fin dall'attacco Giacomo Russo Spena su Micromega il 2 luglio in: “E su Facebook è assedio alla Camusso”:

    In continuazione compare una nuova scritta sulla bacheca. Lei trattata come un Red Ronnie qualsiasi. La pagina su Facebook di Susanna Camusso è un’escalation di attacchi, critiche e veri e propri insulti: “Venduta” è lo slogan che va per la maggiore con il bottone “mi piace” clickato in ripetizione. …


    DIMMI CON CHI VAI E TI DIRÓ CHI SEI

    Se dopo la segnalazione precedente fossero rimasti dei dubbi sulla volontà della Federazione della Sinistra di “traghettare” i restanti iscritti verso il Pd (in una nobile gara con Vendola e la SEL) il tris di firme di questo articolo toglie ogni dubbio.

    2011-07-06
    ITALIA
    2011-07-04
    Val Susa, in azione i black block. Scontri, feriti e scene già viste - di Maurizio Pagliassotti sul sito della Federazione della Sinistra

    Dopo che alle sparate dei media di regime di domenica e lunedì, era subentrata un aggiustamento di linea – tanto che Repubblica aveva ieri questo video dall'inequivocabile titolo: "No Tav, lacrimogeni sparati ad altezza uomo" – tocca di scoprire le differenti titolazioni date dalla Federazione della Sinistra e da Liberazione al medesimo articolo di Maurizio Pagliassotti.

    La singolarità (ma direi pure: la mostruosità) sta nel fatto che – al medesimo articolo – la Federazione, che pure si dichiaria contraria alla TAV, dà un perentorio titolo che parla di "black block".   Peggio quindi di quanto fatto domenica sui siti dei principali quotidiani (vedere qui) e allineandosi quindi con i titoli di delle prime pagine di lunedì del Corriere e del Messaggero.

    Quanto ai contenuti poi l'articolo, per fumosità ed “equidistanza” non sfigurerebbe su La Stampa (che in passato ha ospitato, rispondendo, un paio di lettere a firma Maurizio Pagliassotti; non dovrebbe essere un omonimo dato che è un cognome molto raro).

    Il maggior riconoscimento allo “sprezzo del pericolo” degli autolesionistici articoli di Pagliassotti c'è stato il 6 maggio 2009, quando ha dato spunto all'articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere: “E la «sinistra» scaricò gli operai” che prende spunto dall'articolo apparso il giorno prima: “E' vero amore ormai tra gli operai italiani e gli imprenditori che li licenziano e li mandano a morire sul posto di lavoro” (disfattismo puro).

    Meraviglia che il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero, la cui ferma condanna appare in chiusura del pezzo – dopo che Pagliassotti si è preso oltre l'80% per le sue ambigue considerazioni – lasci fare, visto che Liberazione è il giornale del partito.

    Meraviglia ancora di più che lasci fare anche il direttore Dino Greco, che inizia così il suo pezzo odierno intitolato “L'Intifada in Valle di Susa continua”

    La copertura politico-mediatica della menzogna è quasi totale. Dal governo all'opposizione (parlamentare, s'intende) viaggia veloce un messaggio univoco: in Valle di Susa è andata in scena una guerriglia indecente, scatenata dai black bloc, resuscitati alla bisogna per accreditare nell'immaginario collettivo, nella realtà virtuale frutto della manipolazione, l'idea di una protesta selvaggia, refrattaria ad ogni regola e legittimità democratica e, per giunta, retriva e antimoderna. …

    Avevo notato gli articoli sulla TAV di Maurizio Pagliassotti su Liberazione già dal gennaio 2010, tanto da scrivere (in questa segnalazione) a proposito di due sue interviste:
    Mi hanno lasciato molto perplesso per la titolazione ed il tono (ma Liberazione sta con i No Tav o col re di Prussia?)

    L'interrogativo va probabilmente aggiornato così:
    “Ma la federazione della Sinistra è più a destra di Maurizio Pagliassotti ?”

    2011-07-04
    ITALIA
    2011-07-04
    Val di Susa - Conferenza stampa dei comitati sulla giornata del 3 luglio - su Global Project

    Il sommario che introduce tre video visibili anche su YouTube:

    Affollata la conferenza stampa per raccontare la verità sulla giornata del 3 luglio.

    Il racconto della giornata, la violenza della polizia, la criminalizzazione per attaccare un territorio intero che resiste.

    Nella conferenza la denuncia del brutale trattamento subito da Fabiano, dai fermati, e la piena solidarietà con chi si trova agli arresti e la richista dell'immediata liberazione di tutti.

    Questi i riferimenti ai 3 video:

    La malafede dei mezzi d'informazione può essere facilmente valutata solo considerando che la questura ha parlato di 7.000 persone quando ce ne saranno state almeno 50.000.

    2011-07-04
    ITALIA
    2011-07-04
    Papa: non lascio la Camera Sì al partito degli onesti - di Fabrizio Roncone sul Corriere

    Questi occhiello e sommario dell'intervista del deputato del Pdl Alfonso Papa la cui scheda sul sito della Camera menziona:  Laurea in giurisprudenza; Magistrato, Direttore generale del Ministero della Giustizia, Professore a contratto di discipline giuridiche.

    Il deputato del Pdl su cui pende la richiesta d'arresto per l'inchiesta P4:
    «Ristabilirò la verità davanti alla giunta delle autorizzazioni»

    «Nessuna ironia nel mio applauso ad Alfano»


    Allo stesso filone (grottesco? sublime?) appartiene l'intervista odierna di AL.C. a Claudio Scajola su Il Secolo XIX intitolata: «A Saso indagato consiglio di fare un passo indietro».

    2011-07-03
    ITALIA
    2011-07-04
    MOBILITAZIONI PER FAR PRESSIONE SUL GOVERNO GRECO - sul sito della Freedom Flotilla Italia

    Queste le iniziative di lunedì 4 luglio per fare pressioni sul governo della Grecia perchè non blocchi le navi della Freedom Flotilla.

    ROMA 4 LUGLIO presidio davanti all’Ambasciata greca in Via Mercadante

    BOLOGNA 4 LUGLIO SIT - IN ORE 17,30 DAVANTI AL CONSOLATO GRECO IN VIA INDIPENDENZA 67

    MILANO 4 LUGLIO ore 17:30 PRESIDIO davanti al consolato greco in Viale Beatrice d’Este, 1 che dà il via all'assedio permanente del consolato, che durerà fino a quando il governo greco non consentirà la partenza di tutte le navi della coalizione.

    NAPOLI 4 LUGLIO ore 18 PRESIDIO in piazza del Gesù in sostegno della FF2

    FIRENZE 4 LUGLIO PRESIDIO ore 17:00 davanti al Consolato di Grecia, in via Cavour 38.

    PALERMO 4 LUGLIO PRESIDIO ore 17:00 - 20:30 PIAZZA GIUSEPPE VERDI

    PARMA 4 LUGLIO PRESIDIO ore 18:00 - 21:00 Piazza GARIBALDI

    BARI 4 LUGLIO PRESIDIO h 19 davanti al consolato greco in Via Giovanni Amendola,

    2011-07-03
    ITALIA
    2011-07-03
    MANIFESTAZIONE NO-TAV DEL 3 LUGLIO 2011 - su Comitato NO TAV - Torino

    Questa l'apertura della pagina iniziale del sito con il rimando ad una pagina di belle immagini.
    Più avanti, nella pagina iniziale una serie di foto sotto l'eloquente intestazione:

    QUI DI SEGUITO ALCUNE FOTO SIGNIFICATIVE DEL METODO USATO

    Esattamente come a Genova giusto 10 anni fa.

    Oggi a Chiomonte si sono sfiorati due mondi inconciliabili: la lotta ventennale contro il TAV determinata ma pacifica delle famiglie che difendono i beni comuni e, in reazione alle provocazioni della polizia, quella idiota e violenta che è fine a se stessa e prescinde dalle ragioni e dai luoghi.
    Come a Genova gli agenti hanno fatto un uso spropositato ed in alcuni casi ingiustificato di lacrimogeni, come a Genova i media ora avranno buon gioco ad enfatizzare solo gli scontri ed oscurare le cifre della manifestazione popolare: un danno enorme per tutte le componenti del movimento NO-TAV; un vantaggio regalato alle lobby di faccendieri, politici corrotti, imprenditori mafiosi.

    Giornali e TV fanno a gara per mostrare le immagini degli scontri violenti; noi vi mostriamo ciò che ha visto chi ha partecipato ai cortei genuini.


    Che le notizie siano fortemente distorte è evidente già confrontando i titoli con i contenuti e le immagini.
    Sembra anche di notare un repentino riallineamento de 'il Fatto Quotidiano' che nei giorni scorsi aveva avuto qualche video e qualche servizio che davano conto delle ragioni, anche legali, di contestazione.

    2011-07-03
    ITALIA
    2011-07-02
    Perchè l’elezione di Cota sarà annullata (ma forse troppo tardi) - di Andrea Carapellucci su Termometro Politico

    … Le incognite e le variabili sono molte: più di quante possano essere qui analizzate. La decisione potrebbe arrivare troppo tardi, nell’imminenza o addirittura dopo le prossime elezioni regionali. Ma è evidente che, dopo la condanna in primo grado di Giovine, il rischio di una conclusione anticipata della legislatura si fa più concreto. Se questo fosse l’esito della vicenda, risulterà doverosa una riflessione: il Piemonte sarà stato governato per anni da una Giunta abusiva. E la giustizia non sarà stata in grado di porre rimedio.

    Questa la conclusione, del tutto condivisibile, sulla vicenda.
    Un ulteriore tassello – questa volta di tipo formale ed in una regione “trainante” (?!) come il Piemonte – allo sfascio morale, politico, civile dell'Italia.

    Di seguito, in ordine cronologico decrescente, i riferimenti ad articoli degli ultimi giorni; poiché la sentenza è ancora al primo grado vengono tralasciate le dichiarazioni politiche (c'è chi chiede le dimissioni, chi una «stagione di confronto», ecc.) e sono riportate le notizie sui fatti.
    Non senza notare esplicitamente che:

    • La copertura, sulla rete, data dal Corriere è minima; l'articolo di Imarisio è un bell'esempio di come scoraggiare il lettore dal capire.
    • Solo 'La Stampa' e 'il Post' menzionano che Michele Giovine è recidivo – cioè che oggigiorno il delitto paga.
    • Paradossalmente la sentenza di primo grado impone il pagamento di provvisionali ai dannggiati; tra l'altro 20mila euro alla ex presidente Mercedes Bresso.   E il danno alla volontà popolare come e quando saranno risarciti?
    • Cota trema: il tribunale annullerà le elezioni?” - Tommaso Caldarelli - Giornalettismo, 2 luglio
      Vengono esaminati i passaggi che dovrebbero portare, in maniera complicata e tardiva, all'invalidazione delle elezioni:
      Il punto è un altro: come può influire questa vicenda sulle elezioni piemontesi? Moltissimo: il Tribunale Amministrativo, infatti, in forza di una legge definita “anacronistica”, pur avendo la competenza ad invalidare i risultati elettorali, non può autonomamente controllare la validità delle firme, sulla quale materia non ha giurisdizione, essendo essa devoluta al giudice ordinario. Questa situazione, però, potrebbe presto cambiare.
    • Firme false, una sentenza scuote il Piemonte” - Marco Imarisio - Corriere, 1 luglio
    • Regione, gli scenari che apre la condanna di Giovine” - Vera Schiavazzi - Repubblica, 30 giugno
      … Ma come incide la sentenza penale torinese sul possibile giudizio del Consiglio di Stato? “Se la Corte Costituzionale risponderà al Consiglio che si deve procedere direttamente, senza attendere gli esiti della querela di falso, allora i giudici amministrativi potranno decidere di tenere conto, nella loro autonomia, di quanto il Tribunale di Torino ha già provato, e cioè che gran parte delle firme dei candidati della lista di Giovine sono false”. Il giudizio amministrativo resterà al Consiglio di Stato o dovrà tornare al Tar del Piemonte? “Resterà al punto nel quale è arrivato, e cioè al Consiglio di Stato. E, siccome i tempi di qualsiasi giudizio in materia elettorale devono essere il più possibile veloci, ci attendiamo che se in ottobre la Corte dovesse stabilire che si deve procedere in sede amministrativa, il pronunciamento definitivo potrebbe arrivare in 20 o 30 giorni al massimo”. Con tre possibili esiti: la conferma della legittimità di Cota, nuove elezioni o la proclamazione di Mercedes Bresso sulla poltrona di presidente.
    • Bresso aveva vinto, condannato il truccatore di firme per Cota” - il Manifesto, 1 luglio
    • Firme false per Cota, Pd: "Non ha vinto le elezioni". Lega: "Avvoltoi" - TorinoToday, 30 giugno
    • Torino: Carossa (Lega), voto piemontesi non è in discussione” - Libero-News.it, 30 giugno
      Torino, 30 giu. - (Adnkronos) - ''I voti che i piemontesi hanno espresso scegliendo Roberto Cota come presidente non sono in discussione, come non e' in discussione la volonta' cristallina di cambiamento che ha relegato ai margini della politica la Bresso''. Cosi' il capogruppo della Lega Nord a Palazzo Lascaris, Mario Carossa che precisa: ''Oggi il tribunale, pur condannando Giovine, ha stabilito che non vi e' una falsita' delle firme ma una irregolarita' nella loro autenticazione''. …
      Questa la chiara e sfrontata posizione della Lega, e del Pdl.
    • Morgando (Pd): Cota non ha vinto le elezioni” - Repubblica, 30 giugno
    • “False le firme dei Pensionati per Cota” Michele Giovine condannato a 2 anni e 8 mesi - Andrea Giambartolomei - il Fatto Quotidiano, 30 giugno
      … “Me l’aspettavo, non c’è niente di nuovo sotto il sole. Non credo che ricorrerò”, ha detto Giovine all’uscita dall’aula andando contro l’opinione del suo difensore Cesare Zaccone, che ha annunciato già il ricorso. …
    • Le condanne per le firme false in Piemonte” - Il Post, 30 giugno
    • Firme false, 2 anni 8 mesi per Giovine” - Elena Masuelli - La Stampa, 30 giugno
      … Con questa sentenza Michele Giovine è riconosciuto recidivo. Nel 2005 era candidato nella lista “Consumatori per Ghigo”, l’80% delle firme risultarono false, ma la depenalizzazione del reato e il ritardo dell’inizio del processo, che portò alla prescrizione, gli consentirono di continuare a sedere a Palazzo Lascaris, anche quando la Corte Costituzionale rielevò al rango di “delitto” il suo comportamento. Generalizzato, secondo la difesa. Stessa storia a Porte, nel pinerolese, dove per le firme false gli fu comminata una multa. …
    • Torino: Bresso su condanna Giovine, elezioni falsate” - Repubblica, 30 giugno
      Torino, 30 giu. - (Adnkronos) - "E' stata riconosciuta la falsita' di una lista determinante per la vittoria delle ultime elezioni regionali. Si e' accertato che le elezioni sono state falsate". Lo ha detto l'ex presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, dopo aver appreso della sentenza di condanna di Michele Giovine e suo padre Carlo per aver falsificato le firme alle scorse elezioni regionali. "Mi auguro che l'intero procedimento giudiziario faccia coincidere il diritto con la realta' politica", ha concluso Bresso.
    2011-07-02
    PALESTINA
    2011-07-01
    VIDEO: AQUILONI PROIBITI AI BAMBINI DI NABI SALEH - su NENA News

    Gerusalemme, 01 luglio 2011, Nena News – “Qui e’ area militare chiusa, via via”, hanno urlato i militari israeliani, lo scorso 24 giugno, ad un gruppo di bambini palestinesi di Nabi Saleh che, accompagnati da insegnanti e alcuni giovani, si preparavano a lanciare gli aquiloni che avevano costruito poco prima. Al mattino si era svolto in questo villaggio tra Gerusalemme e Ramallah, protagonista da oltre un anno di una intensa lotta popolare contro la costruzione del Muro israeliano, un laboratorio per bambini con educatori palestinesi e stranieri per la costruzione, con materiali riciclati, di aquiloni. Una attivita’ che aveva coinvolto un po’ tutti i piccoli del villaggio. Ma quando e’ giunto il momento di testare i risultati di ore passate tra carta, colla e legno, i bambini hanno trovato ai piedi della collinetta vicina al villaggio i soldati israeliani che sbarravano la strada. Proibito passare e, quindi, giocare. I militari non hanno esitato a sparare gas lacrimogeni e proiettili di gomma e, successivamente, a malmenare e arrestare i giovani e gli adulti che accompagnavano i bambini. L’aquilone, si sa, e’ una grave minaccia alle forze di occupazione in Cisgiordania!!

    Da vedere questo video di 5'23", anche per chi è impressionabile: non ci sono scene di sangue, solo l'ordinaria, bestiale prepotenza dei militari che continuano a lanciare lacrimogeni (quanti ne avranno lanciati per ogni aquilone?) ed il coraggio dei palestinesi, grandi e piccoli, e degli internazionali che li appoggiano.

    2011-07-02
    GLOBO
    2011-06-29
    Fiamma Nirenstein eletta presidente del Consiglio Internazionale dei Parlamentari Ebrei - sul sito di Fiamma Nirenstein

    Cari amici, ancora molto lavoro ci aspetta... Ieri a Gerusalemme sono stata eletta all’unanimità presidente dell'International Council of Jewish Parliamentarians, una grande organizzazione che raccoglie parlamentari ebrei di tutto il mondo e di tutti gli schieramenti politici.

    Vi terrò informati presto sulle risoluzioni approvate altermine di tre intense giornate di congresso che ci impegnano a un lavoro duro e diretto per difendere la democrazia, i diritti umani e quindi Israele. Penso che la prima tappa del lavoro sarà una presa di posizione comune per chiedere ai Governi di impegnarsi a riportare al più presto Israeliani e Palestinesi al tavolo delle trattative per colloqui diretti, opponendosi inoltre alla risoluzione per il riconoscimento unilaterale di uno Stato palestinese, che sarà votata dall'Assemblea Generale ONU a settembre.

    Le sfide sono tante, basta pensare in queste ore alla flottiglia dell'odio che minaccia di muovere dalla Grecia verso Gaza. E' sempre il momento dell'attenzione e del confronto per la democrazia, per Israele, e noi continuiamo a lavorare su questa strada. …

    Quale migliore occasione per ricordare – per l'ennesima volta in queste Segnalazioni – le vibranti rivendicazioni di antifascismo della Nirestein contenute nell'articolo apparso il 15 luglio 2003 sulla Jewish World Review: “How I became an 'unconscious fascist'” [ “Come sono diventata una 'inconsapevole fascista'” ] ?

    I dubbi sul fascismo della Nirenstein si sono dissolti, per far posto ad una piena consapevolezza, dal 5 maggio 2008 – giorno in cui ha aderito al Gruppo parlamentare POPOLO DELLA LIBERTA' insieme con fascisti doc come: Riccardo De Corato, Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e Alessandra Mussolini.

    Dal momento che l' International Council of Jewish Parliamentarians opera in cooperazione con la Knesset, il ministero degli Esteri israeliano e il 'World Jewish Congress', questa notizia offre una conferma di prima mano sul consapevole fascismo di Israele e dei suoi emissari infiltrati nei parlamenti mondiali.

    Nota: l'immagine a destra è quella che affianca l'articolo sulla Jewish World Review.

    2011-07-01
    ITALIA
    2011-06-30
    Acqua in Puglia beffa ai referendum - di Checchino Antonini su Liberazione

    Qualche passaggio da un caustico articolo sulla «narrazione, ossia chiacchiere» e sugli atti politici in Regione Puglia di Nichi Vendola, che riprende – rincarando la dose – l'articolo di Michelangelo Borrillo apparso sul Corriere del Mezzogiorno del 27 giugno: «Nessun taglio alle bollette dell'acqua» Vendola «cancella» referendum su tariffe.

    «È indispensabile fare i conti con la realtà per non precipitare nei burroni della demagogia: sull’Acquedotto Pugliese abbiamo deciso di intraprendere la strada dell’efficientamento e su quella proseguiremo. Per questo non abbasseremo le tariffe». …

    Il motivo tecnico lo ha spiegato a quel quotidiano l'assessore alle Opere pubbliche Amati: «In Puglia la remunerazione del capitale investito del 7% è un costo: quello che pagheremo ogni anno fino al 2018 sul bond in sterline pari al 6,92% contratto durante la gestione dell'era Fitto». Ma perché queste cose non sono state spiegate agli utenti prima del referendum? chiede il cronista al Narratore: «Nessuno me le ha chieste». Così alla beffa della legge approvata a 24 ore dalla vittoria referendaria (una ripubblicizzazione che prevede la nomina politica dei vertici e contempla comunque l'ingresso di privati in attività secondarie) si aggiunge quest'altro schiaffo al popolo dell'acqua pubblica e dei beni comuni. La politica è narrazione, ossia chiacchiere, il governo ha bisogno dei piedi per terra. Vendola incassa i complimenti dell'analista economico del Corriere della Sera che fa notare che l'acquedotto sia più affidabile della Fiat e di Wind e come le azioni dell'Aqp siano state promosse da Standard & Poor's, la nota agenzia di rating, proprio grazie ai tagli dei costi e all'aumento tariffario (6% quest' anno, 3,8 nel 2012). …

    Notare anche, e trarre da sé qualche conclusione, che:


    Alla luce di quanto detto negli articoli menzionati è anche interessante valutare la schermaglia di parole che c'è stata in concomitanza (il 28 giugno) tra il consigliere regionale della Lega Davide Boni (Boni: "Vendola sia coerente e abbassi le tariffe") e la collega di SEL Chiara Boni (“Boni pensi a garantire l’acqua pubblica ai lombardi”), di cui è apprezzabile l'abilità nel replicare in tono altisonante ma evitando accuratamente i punti dolenti.