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Questa pagina contiene riferimenti utili (nel bene o nel male) su temi che mi interessano. L'ordine è per data di inserimento; a fianco è indicata (se disponibile) la data del riferimento. Alla notizia principale, che può essere anche un video, un'immagine o una registrazione, si arriva cliccando sul titolo. Oltre alla notizia principale nel testo della segnalazione ci possono essere altri riferimenti: lo scopo è quello di faciltare la comprensione della notizia e agevolarne l'approfondimento critico; la speranza è che rappresentino un valore aggiunto. Dovendo fare - anche per motivi di tempo - una selezione, la priorità è innanzitutto alle notize importanti ma poco visibili (se non addirittura occultate), poi a quelle di autori qualificati o relative ad argomenti controversi o controcorrente. Per quanto possibile cerco di dare le informazioni e
astenermi da considerazioni personali (la mia valutazione è
facilmente comprensibile). |
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La pagina con le segnalazioni del mese corrente ha il nome generico: segnalazioni.html e a fine mese viene copiata in una pagina con un nome del tipo: segnalazioniAAAA_MM.html. E' possibile quindi che arrivando su questa pagina da un motore di ricera o da un link non si trovi quello che ci si aspetta, in quanto il link o il motore di ricerca non sono stati ancora aggiornati. In questo caso cliccare il popdown “mesi precedenti” qui a fianco e andare al mese che la contiene o cercare nella pagina tutte le segnalazioni, che contiene i soli titoli di tutte le segnalazioni. L'uso di diversi colori di sfondo delle segnalazioni si
propone sia di
"vivacizzare" e rendere più leggibile la pagina
che di realizzare una "categorizzazione" delle segnalazioni. ALLARMANTE
AUTOREVOLE
DEPRIMENTE
DRAMMATICO
INCREDIBILE
INFORMATIVO
IGNOBILE
PROBLEMATICO
SCHIZOFRENICO
COINVOLGENTE
HUMOUR
FASCISMO
ATTENZIONE
OCCULTATA
EVVIVA
COMUNICAZIONE
SCHEDA
IMPORTANTE
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quando |
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| aprile 2011 | ||
| 2011-04-30 ITALIA 2011-04-30 |
Mobilitiamoci contro la partecipazione dell'Italia alla guerra imperialista! - di Fosco Giannini su l'Ernesto
Il sommario e tre passaggi: In nome della Costituzione, mobilitiamoci contro la partecipazione dell'Italia alla guerra imperialista! Giovedi 28 aprile 2011: i “Tornado” italiani decollano dalla base area di Trapani Birgi e si dirigono a Misurata per sganciare bombe e missili su sconosciuti “obiettivi militari”. E’ la missione di guerra con la quale il governo italiano dichiara la resa totale al progetto di aggressione armata degli Usa, della Francia e della NATO contro la Libia. Il premio Nobel per la pace Obama ha piegato e subordinato a sé, alla sua determinata volontà di guerra imperialista, sia Berlusconi che la quasi totalità del Parlamento italiano, passando per lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, peraltro grande amico storico degli USA. … L’egemonia dell’imperialismo umanitario è tanto forte da infiltrarsi anche all’interno di coscienze di grande spessore intellettuale come quelle di Rossana Rossanda, che parteggia così apertamente per gli insorti, al punto di evocare “brigate internazionali” da schierare al loro fianco. E il cedimento di coscienze strutturate come quella della Rossanda ci danno la misura di quanti pacifisti possono essere stati trascinati nel dubbio e nella passività dalla seduzione ideologica dell’imperialismo umanitario. … Ma il compito di delineare un progetto di alternativa credibile non possiamo ( specie noi comunisti) non porcelo, pena la vittoria strategica del berlusconismo e il consolidamento del suo regime di guerra, autoritario, antioperaio e anticostituzionale; pena la consunzione finale delle stesse forze comuniste e di sinistra. … | |
| 2011-04-30 ITALIA 2011-04-26 |
Primo maggio, vince la P2 - di Maurizio Chierici su il Fatto Quotidiano
![]() … L’emarginazione della Cgil, sindacato più importante, è il dogma primario. “Necessaria una rottura seguendo le linee già esistenti dei gruppi minoritari Cisl e maggioritari Uil, per agevolare la fusione coi sindacati autonomi”. Non é semplice, ma la ricetta Gelli semplifica: “Acquisire con strumenti finanziari i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all’interno delle tre Confederazioni”. E con quali disponibilità? Il maestro non si scompone. La disponibilità necessaria per politici, stampa e sindacati prevede cifre non superiori ai 30 e 40 miliardi (17-18 milioni di euro) sufficienti a permettere a uomini ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al controllo. Primario e indispensabile presupposto, la costituzione di un club di natura rotariana ove siano rappresentati i migliori livelli… “In vista della scissione della Confederazione Trilaterale, e successiva integrazione con gli autonomi, sembra preferibile la costituzione di un vero (unico) sindacato che agiti la bandiera della libertà e del lavoro”. … Più avanti l'articolo cita il sindaco di Firenze Matteo Renzi sulle cui indecenti dichiarazioni (a cui peraltro ci ha abituato) la Repubblica di Firenze aveva ieri questi due articoli che si commentano da soli:
Impossibile sintetizzare tutte le polemiche e le contraddizioni connesse con questo primo maggio; un'idea la si può avere dall'articolo di Giorgio Cremaschi su Liberazione di ieri: «Buon Primo Maggio, compagne e compagni!», in particolare da questo passaggio: Il Primo Maggio si scenda dunque in piazza e si scioperi, dove si vuole impedire ai lavoratori di fare festa. Troviamoci a Bologna dove la Cgil locale ha avuto il coraggio di dire a Cisl e Uil basta con l’ipocrisia, non possiamo festeggiare assieme. Andiamo a Milano, dove si svolgerà la may-day, una delle più importanti manifestazioni del lavoro precario nel nostro paese. Andiamo ovunque si possa affermare e, se necessario urlare, la rabbia di un mondo del lavoro che da solo sta pagando tutti i costi della crisi. | |
| 2011-04-30 ITALIA 2011-04-30 |
Blitz alla celebrazione di sinistra la polizia ferma dodici neofascisti - di Sandro De Riccardis su Repubblica
Sommario:Gli estremisti di destra tentano un blitz allo spazio Guicciardini dove erano già comparse insulti e croci celtiche e dove era in programma il ricordo di Gaetano Amoroso ucciso nel '76 Il Corriere ne riferisce sotto il titolo oltremodo riduttivo: “Scritte offensive contro gli antifascisti”. Ma già leggendo la cronaca di Repubblica e soprattutto guardando le immagini delle gallerie fotografiche richiamate dalla pagina si comprende l'entità della provocazione squadrista. Da RadioPopolare si è appreso che il questore ha ammesso lo sbaglio commesso nella gestione dell'ordine pubblico, ma Luciano Muhlbauer sul suo sito mette in guardia dalle «sviste del Questore» e di quant'altro ci possiamo aspettare in quest'ultimo periodo di campagna elettorale (“PROVOCAZIONI NEOFASCISTE, 1° MAGGIO E NON SOLO: IL CENTRODESTRA IN DIFFICOLTÀ CERCA L’INCIDENTE – OCCHI APERTI E I NERVI SALDI!”. | |
| 2011-04-30 ITALIA 2011-04-29 |
Il caso Osnato scuote Palazzo Marino - di Elisabetta Soglio sul Corriere
![]() Sommario e un passaggio: Inchiesta Aler, il consigliere indagato: sono sereno. Il Pd: si sospenda. La Moratti: se ha sbagliato paghi La Procura ha infatti prorogato le indagini che finora hanno ipotizzato i reati di turbativa d'asta e corruzione nei confronti dello stesso Osnato, in qualità di direttore dell'area gestionale dell'Aler. Con lui sono indagati il direttore generale dell'Aler, Domenico Ippolito; l'avvocato Irene Comizzoli che guida l'ufficio legale e appalti dell'ente; Anna Bubbico, responsabile dell'ufficio di segreteria del presidente Loris Zaffra; due amministratori di centinaia di alloggi dell'ente, Antonio De Luca (marito di Anna Bubbico) e Luca Bellisomo. Il giorno prima, sempre sul Corriere, ne aveva riferito Luigi Ferrarella in: “Case popolari, tangenti sugli appalti Indagati Osnato e il direttore dell'Aler”. Impegnativo tenere dietro alle indagini di cui sono oggetto i candidati alle amministrative nelle liste della destra.
In una mail i Viking Juve chiedono di votare Marco Clemente. Capo del gruppo ultras è Loris Grancini considerato vicino ai clan di Cosa nostra e della 'ndrangheta. Secondo la polizia, nel 2008, il candidato del Pdl incontrò il boss Salvatore Barbaro per chiedergli di attivarsi sulla comunità calabrese per votare il partito azzurro alle politiche del 2008 Paradossalmente (ma è un paradosso che si ripete non da ieri) sembra addirittura che queste notizie giochino a favore degli inquisiti: su repubblica di oggi Franco Vanni, nel riferire delle polemiche tra la sindaca uscente Moratti e il candidadto Pisapia in “aa href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/04/30/news/scontro_sulla_giustizia_tra_la_moratti_e_pisapia-15550563/">Scontro sulla giustizia tra la Moratti e Pisapia”, dice tra l'altro: Gli attacchi della Moratti a Pisapia sul garantismo seguono i sondaggi che indicano l'effetto turbo che ha avuto sui consensi del Pdl il "caso Lassini": l'ex sindaco di Turbigo, in corsa per le Comunali, che si è assunto la responsabilità dei manifesti "Via le Br dalle procure" apparsi in città, rivendicando "il diritto di usare toni forti contro certi magistrati". L'operazione ha scaldato il popolo berlusconiano, facendo balzare la Moratti al 46 per cento nelle previsioni Swg, contro il 43 di Pisapia. Ora nell'associazione "Dalla parte della democrazia", di cui Lassini è presidente, c'è chi capitalizza: "Valiamo cinque punti". E prepara iniziative pubbliche per mantenere e rintuzzare il consenso ottenuto con la campagna antitoghe. | |
| 2011-04-30 ITALIA 2011-04-29 |
Norme anti immigrati quello scudo demolito a colpi di sentenza - di Vladimiro Polchi su Repubblica
Un breve articolo che riassume le date di pronunciamenti della giurisprudenza in merito all'aggravante di “clandestinità”, recentemente bocciata dalla Corte di Giustizia europea, ed anche alcuni dati sui rimpatri. | |
| 2011-04-29 ITALIA 2011-04-28 |
Precisazioni da Palazzo Chigi - sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri
![]() Precisazioni da Palazzo Chigi 28 Aprile 2011 In merito a quanto riportano erroneamente alcune agenzie di stampa, il Presidente Silvio Berlusconi si è ben guardato dall’esprimere un pronostico sullo scudetto al Milan anche per evidenti ragioni scaramantiche. ![]() dalla “RELIGIONE DI STATO” alla “SUPERSTIZIONE DI STATO” ! | |
| 2011-04-29 GRECIA 2011-04-28 |
Grecia: gli impiegati pubblici lavoreranno 2,5 ore di più a settimana - sul Corriere
Occhiello e sommario: LE RIFORME STRUTTURALI PER AFFRONTARE LA CRISI Il nuovo disegno di legge che sarà approvato entro l'estate punta anche a tagliare 200 mila posti di lavoro C'è una relazione di causa ed effetto tra questa segnalazione e la precedente | |
| 2011-04-28 GLOBO 2011-04-28 |
Il ritorno dei titoli a rischio / 3. Banche ombra da 16mila miliardi di dollari - di Nicola Borzi su il Sole 24 Ore
![]() Un articolo breve ma molto chiaro e istruttivo – trascrivo la chiusa per incuriosirvi: … Vi siete persi? Siete in buona compagnia. Lo stesso Fondo monetario internazionale – non un nome qualsiasi – ha appreso solo a luglio 2010 che le stime sullo shadow banking Usa andavano riviste al rialzo. Un suo economista, Manmohan Singh, e un consulente, James Aitken, avevano scoperto una tecnica (la rehypothecation) usata in silenzio dalle banche ombra: l'utilizzo per più volte dello stesso denaro come collaterale per emettere titoli da vendere. Per l'ingegneria finanziaria è la moltiplicazione degli zecchini nel campo dei miracoli. | |
| 2011-04-28 ITALIA 2011-04-28 |
La guerra ci costa cento milioni di euro al mese - di Manlio Dinucci su il Manifesto
I primi dati, solamente parziali, danno un'idea di quanto costa all'Italia la guerra in Libia. A partire da un confronto con i costi altrui, da quelli relativi agli Stati uniti e alla Gran Bretagna, che sono tra i più resocontati. Il segretario della U.S. Air Force, Michael Donley, calcola che dieci giorni di guerra aerea, dal 19 al 28 marzo, con impiego di 50 cacciabombardieri e 40 aerei di appoggio, sono costati agli Stati uniti circa 550 milioni di dollari (375 milioni di euro). Da quando, il 31 marzo, è iniziata l'operazione Nato «Unified Protector» ed è diminuito l'impegno statunitense, il costo è calato a circa 40 milioni di dollari (27 milioni di euro) mensili. Si aggiunge quello, non quantificato ancora che riguarda le forze navali. La Gran Bretagna ha speso per la guerra 100 milioni di euro in un mese. All'Italia, secondo stime per difetto, l'impiego di 12 aerei è costato oltre 45 milioni di euro in un mese. Con l'accresciuto impegno, tale cifra forse raddoppierà. Dipenderà da quanti missili spareranno i Tornado: uno Storm Shadow costa oltre 250mila euro. E tenere cinque navi da guerra di fronte alle coste libiche costa oltre 10 milioni di euro al mese. Si arriva così a circa 100 milioni di euro mensili. L'equivalente, in denaro pubblico, dei salari annui lordi di 4mila insegnanti. | |
| 2011-04-28 ITALIA 2011-04-28 |
La Corte di Giustizia boccia il reato di inottemperanza all’allontanamento (14, co 5 ter) - di Fulvio Vassallo Paleologo su Melting Pot
Due passaggi dell'istruttivo articolo del prof. Paleologo: … Secondo la Corte " ... gli stati membri non possono introdurre, al fine di ovviare all’insuccesso delle misure coercitive adottate per procedere all’allontanamento coattivo.... una pena detentiva, come quella prevista dall’art. 14, comma 5 ter del d.lgs 286/98, solo perchè un cittadino di un paese terzo, dopo che gli stato notificato un ordine di lasciare il territorio di uno stato membro e che il termine impartito con tale ordine è scaduto, permane in maniera irregolare nel territorio nazionale." Appare al riguardo particolarmente importante l’affermazione secondo la quale"... se è vero che la legislazione penale e le norme di procedura penale rientrano, in linea di principio, nella competenza degli stati membri, su tale ambito giuridico può nondimeno incidere il diritto dell’Unione". … Ne vedremo delle ancora belle, cioè decideranno ancora pessime cose, come i rimpatri sommari in Tunisia e le tendopoli/CIE o le navi prigione. Occorre organizzare per ciascuna regione comitati di difesa legale intesi come reti d’urgenza, in collegamento con i movimenti antirazzisti. In Sicilia ci stiamo provando, quello che conta alla fine è la risposta diffusa sul territorio che saremo capaci di dare, anche per battere il senso comune della "gente", che dopo questa sentenza dei giudici di Lussemburgo, si sentirà defraudata della politica del "rigore", meglio della imbecillità, come certifica adesso anche la Corte UE, adottata da questo governo in materia di immigrazione, e mai abbastanza contrastata dalle opposizioni. In calce all'articolo il testo della sentenza (13 pagine): "Sentenza della Corte di Giustizia Europea C-61/11/PPU del 28 aprile 2011". Su il Fatto Quotidiano, in: “L’Europa boccia il reato di clandestinità”, si ricorda che: La sentenza della Corte di giustizia della Ue si riferisce in particolare al caso dell’algerino Hassen El Dridi, condannato nel 2010 a un anno di reclusione dal tribunale di Trento per non aver rispettato un ordine di espulsione. Dopo il ricorso presentato da El Dridi, la Corte di appello di Trento ha chiesto alla Corte Ue di chiarire se la normativa italiana fosse in contrasto con quella europea sui rimpatri. | |
| 2011-04-28 CANADA 2011-04-27 |
OGM, tracce di erbicidi e pesticidi in donne e feti - di Nicoletta De Cillis sul sito della Fondazione Diritti Genetici
![]() Il sommario e un passaggio: Studio canadese documenta per la prima volta la presenza nel corpo umano di erbicidi e insetticidi, causata dal consumo di Ogm Poiché gli individui selezionati non sono mai entrati in contatto diretto con gli erbicidi, la loro presenza nel corpo umano è stata attribuita all’alimentazione, lasciando ipotizzare un identico rischio di esposizione per la maggioranza della popolazione, a causa della forte presenza nella dieta canadese di cibo OGM. Rimane aperta, però, la questione della discrepanza nella presenza e nei livelli della proteina Bt nelle donne incinte (1,5 nanogrammi per millilitro) rispetto alle altre (0.13 nanogrammi per millilitro). Nella pagina i riferimenti ad altri articoli. L'eloquente immagine a fianco è dall'articolo odierno su 'Bourg Socialisme Avenir': “Une première scientifique : résidus de pesticides issus d’aliments transgéniques dans le sang des femmes. | |
| 2011-04-28 FRANCIA 2011-04-26 |
France Telecom: nuovo suicidio - di Anna Maria Merlo su il Manifesto
Ci sono state due manifestazioni, oggi, per ricordare Rémy L., 57 anni, una nel centro di Bordeaux, di fronte alla sede locale di France Telecom dove lavorava da circa un anno e un’altra a Mérignac, nel parcheggio degli uffici della società di telecom, dove aveva avuto l’ultimo posto fisso e dove si è ucciso, martedi’ alle 7 del mattino, immolandosi con il fuoco. Stéphane Richard, l’ad di France Telecom dal marzo 2010, ha promesso “un’inchiesta minuziosa e trasparente” sulle ragioni del suicidio di Rémy. “Se verranno messe in evidenza delle responsabilità dell’impresa – ha precisato – ne trarro’ tutte le conseguenze, in particolare per cio’ che concerne il riconoscimento di questo dramma come incidente sul lavoro”. Rémy L. era sposato, aveva 4 figli. Dal 2000 al 2007 aveva lavorato nella sede di France Telecom di Mérignac, non lontano da Bordeaux. Era militante della Cfdt. Ma nel 2007 il suo posto di controllore di gestione era stato soppresso. Rémy, che deve tener conto della vita di famiglia, rifiuta di essere trasferito lontano. In tre anni, sarà spostato varie volte di luogo di lavoro, obbligato a cambiare missione. L’ultimo posto era a Bordeaux, dove lavorava nella prevenzione “sicurezza-igiene-ambiente”. L’aveva chiesto lui, sembrava contento, dicono i colleghi del sindacato, che sottolineano pero’ che era “deluso”: con il nuovo ad, che aveva sostituito Didier Lombard spinto alle dimissioni in seguito all’ondata di suicidi degli anni 2008-2010, erano stati firmati degli accordi nazionali per prevenire i rischi psico-sociali dei dipendenti, ma poi, nella realtà, erano di difficile applicazione. Per tre anni, Rémy era stato preso nel turbine del management feroce di Lombard, “aveva cambiato servizio, mestiere, passando da contabile a commerciale”. Poi nell’ultimo anno di era occupato di seguire impiegati come lui, che avevano sofferto per i metodi cinici della direzione dell’azienda. Sul terreno, aveva constatato che, malgrado le promesse, i dipendenti erano sottoposti alle stesse cadenze di prima, agli stessi sistemi di controllo. Rémy non ha lasciato nessuna spiegazione scritta del suo gesto. Ma il luogo scelto per il drammatico suicidio parla da solo: il parcheggio dell’ultimo posto di lavoro fisso che aveva avuto. Secondo la psichiatra Brigitte Font Le Bret, che ha seguito molti dipendenti di France Telecom in situazione di sofferenza sul lavoro, la scelta del luogo ha voluto dire “agli altri che il suo atto aveva un legame con il lavoro”. La psichiatra si è interessata in particolare alla sofferenza sul lavoro dei dipendenti di France Telecom di più di 50 anni, travolti dai metodi di management brutali introdotti da Didier Lombard e che proseguono in parte con Richard. Molti erano tecnici di una tecnologia che sta scomparendo (le centraline, le reti di telefoni fissi) e sono stati trasferiti nel settore commerciale, a vendere telefonini, quindi si sono sentiti devalorizzati e inadatti. In più, questa fascia di età, oltre ad essere stata vittima dei cambiamenti di gestione, ha avuto la brutta sorpresa della riforma delle pensioni di Sarkozy dell’autunno 2010, che allunga gli anni di lavoro. L'ANSA ha ricordato che «35 dipendenti si sono uccisi tra il 2008 e il 2009 e altri 23 nel 2010». Altri articoli:
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| 2011-04-27 ITALIA 2011-04-26 |
Derna-Camp delta e ritorno, grazie all'amnistia Usa - di Manlio Dinucci su l'Ernesto da il Manifesto
Si parla del jihadista Abu Sufian bin Qumu – qualche passaggio: ![]() … Ma dalle celle di Guantanamo sono passati anche personaggi di diverso tipo. Emblematica è la storia del libico Abu Sufian Ibrahim Ahmed Hamuda bin Qumu. Nato a Derna nel 1959, si arruolò nell'esercito come carrista, ma fu in seguito condannato a 10 anni per assassinio e traffico di droga. Fuggito nel 1993, andò in Egitto e quindi in Afghanistan. … … Appena due anni dopo, nel 2007, Qumu è trasferito da Guantanamo in Libia, dove l'anno seguente viene amnistiato e liberato. Oggi, riporta il New York Times, egli costituisce «una figura di spicco nella lotta dei ribelli libici per rovesciare Gheddafi», a capo di «una banda di combattenti nota come Brigata Derna», dal nome della città natale di Qumu dove è nato il Gruppo combattente islamico libico (di cui lo stesso Qumu ha fatto parte). «L'ex-nemico e prigioniero degli Stati uniti è ora un alleato», commenta il New York Times. Non c'è da stupirsi: il caso Qumu è emblematico di come, sotto la copertura della lotta al terrorismo, Washington recluti e manovri gruppi terroristici a seconda degli interessi del momento. Dimenticando però il vecchio detto che chi semina vento raccoglie tempesta. La foto di bin Qumu accompagna l'articolo di Rod Nordland e Scott Shane: “Former Guantanamo prisoner now leader of NATO-backed Libyan rebels” apparso ieri sul sito 'Red Ant Liberation Army News'. | |
| 2011-04-27 ITALIA 2011-04-26 |
Bombardamenti italiani in Libia: nuovo strappo alla Costituzione - di Alessandro Marescotti su Peacelink
![]() Il sommario e qualche passaggio: Grave l'appoggio di Napolitano, Berlusconi e PD a un'operazione che viola sia la risoluzione ONU sia l'articolo 11 della Costituzione Italiana … E' incredibile leggere dichiarazioni come quella di Marina Sereni (PD): "La scelta annunciata dal Presidente del Consiglio di partecipare ai bombardamenti di obiettivi militari in Libia è la conseguenza obbligata della nostra appartenenza alla Nato ed è coerente con il ruolo geostrategico dell'Italia nell'area". … … Scopo dell'ONU è quello di far cessare il fuoco, non far vincere una delle due parti in conflitto in Libia. … E' nostro compito testimoniare e rivendicare quei valori di pace e democrazia per i quali è stata scritta la nostra Costituzione, oggi calpestata. Oggi, sempre su Peacelink, un 'Appello ai parlamentari' dal titolo: "Noi non bombardiamo", con questo sommario: Nessuna risoluzione ONU impone all'Italia di bombardare. La risoluzione ONU prevede solo la no-fly zone. L'Italia prevede, nella seconda parte dell'articolo 11 della Costituzione, delle "limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni". La Costituzione prevede quindi la partecipazione ad organismi sovranazionali per scopi di pace, non certo per fare la guerra. Non mi sembra che si siano levate molte voci su questo fatto gravissimo. Flavio Lotti: “L’Italia deve aiutare il popolo libico a liberarsi dalla doppia morsa di Gheddafi e della guerra. Perché non attivare subito la missione europea EUFOR Libia?” | |
| 2011-04-26 ITALIA 2011-04-24 |
Libia, arrivano i Predatori super-armati - di Manlio Dinucci su l'Ernesto da il Manifesto
![]() … La testata termobarica Agm-114N Metal Augmented Charge, usata per la prima volta in Iraq nel 2005, quando colpisce l’obiettivo diffonde una nube di polvere d’alluminio che provoca una seconda esplosione. Questa produce una pressione tale da creare un vuoto d’aria, che provoca la morte per asfissia di chiunque si trovi nell’area, anche all’interno di edifici o rifugi. L’organizzazione Human Rights Watch la definisce un’arma «particolarmente brutale», poiché «rende praticamente impossibile ai civili trovare rifugio». Così viene realizzato lo scopo fondamentale enunciato nella risoluzione del Consiglio di sicurezza: la «protezione dei civili». | |
| 2011-04-26 ITALIA 2011-04-26 |
NAPOLITANO, SI' AI RAID IN LIBIA "SONO UNA SCELTA NATURALE" - AGI (11:46)
![]() C o m u n i c a t o Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Leader libico della Rivoluzione, S.E. il Colonnello Muammar El Gheddafi, intrattenendolo successivamente a colazione. Era presente all'incontro il Ministro degli Affari Esteri, on. Franco Frattini. Roma, 10 giugno 2009(AGI) - Roma, 26 apr. - "L'ulteriore impegno dell'Italia in Libia costituisce il naturale sviluppo della scelta compiuta dall'Italia a marzo, secondo la linea fissata nel Consiglio supremo di difesa da me presieduto e quindi confortata da ampio consenso in Parlamento". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Sentiamo di non poter restare indifferenti di fronte al rischio che vengano brutalmente soffocati movimenti comunque caratterizzati da una profonda carica liberatoria", ha spiegato il Capo dello Stato incontrando gli esponenti delle associazioni partigiane, combattentische e d'arma nella loro sede di Roma, dietro Castel Sant'Angelo. "Non potevamo restare indifferenti alla sanguinaria reazione del Colonnello Gheddafi in Libia".
Ecco che succede a fidarsi dei “miglioristi” ! (per non dire dell'art. 11 della Costituzione di cui si riempiva la bocca ieri) | |
| 2011-04-26 ITALIA 2011-04-23 |
La celebrazione del 25 aprile 2011 – Il discorso di Napolitano (scheda)
![]() Un 25 aprile caratterizzato da un terribile discorso del Presidente della Repubblica (spero ci sia qualcuno che autorevolmente lo analizzi e lo critichi) da cui è assente l'essenza della celebrazione – l'antifascismo – accompagnato dall'abituale, irrituale intromissione sulle “riforme”. La destra, con perfetto coordinamento, raccoglie il suggerimento e con la massima disinvoltura inizia ad appropriarsi della ricorrenza con un'acrobatica operazione di “rovescismo”.
L'immagine di La Russa che contempla il ritratto di Mussolini l'ho trovata nella pagina, del 24 aprile 2010, del sito 'Crescentino Democratica': “25 Aprile: La nostalgia del Ministro della Difesa” che ne riporta le parole pronunciate il 23 dicembre 2009 a Livorno in occasione della visita alla caserma Vannucci della Brigata Folgore. | |
| 2011-04-26 ITALIA 2011-04-23 |
'Indignati verso chi chiede commissione parlamentare su uso collaboratori giustizia' - di Giovanna Maggiani Chelli su Antimafiaduemila
I familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, indignati davanti a chi chiede una commissione parlamentare d’inchiesta sull’uso dei collaboratori di giustizia, che tanto preziosi sono stati per mandare in galera tutto il gotha di “cosa nostra”, tutti rei della strage di via dei Georgofili del 27 Maggio 1993, chiedono con urgenza e a gran voce, una COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA per accertare la presenza di mafiosi in Parlamento.Ovvero per stabilire se la guerra in atto a livello politico contro i collaboratori di giustizia , arma insostituibile per contrastare la mafia, sia dovuta al fatto che la mafia abbia messo in Parlamento i suoi uomini migliori ,affinché il “papello” di Riina potesse arrivare nel tempo giusto al suo compimento. Infatti uno dei punti cardine dell’elenco di richieste di Riina presentate allo Stato nel 1993 , mentre in Italia cambiavano gli assetti politici, era smantellare la legge sui collaboratori di giustizia, operazione per la quale il capo di “cosa nostra” era disposto a “giocarsi i denti”. Considerando altresì l’appello del luglio 2002 dal carcere dell’Aquila da parte di Leoluca Bagarella, il quale in video conferenza con la corte di Assise di Trapani, ha detto rivolgendosi ai politici in Parlamento: “le promesse non sono state mantenute”, riteniamo cosa buona e giusta chiedere a quanti sono in buona fede una commissione parlamentare d’inchiesta che tiri eventualmente la coperta dei mafiosi che hanno occupato scranni in Parlamento in nome e per conto della mafia stessa. Cordiali saluti Giovanna Maggiani Chelli Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili Non sono riuscito a trovare a quando risalga la richiesta di "commissione parlamentare d’inchiesta sull’uso dei collaboratori di giustizia" a cui fa riferimento questo comunicato, che è anche sul sito dell'Associazione tra i familiari delle Vittime di Via dei Georgofili.
Nel corso dell'infruttuosa ricerca ho però scoperto che una commissione con un titolo molto simile era stata proposta nella XIII Legislatura (2006-2001): Giulio Maceratini e Francesco Servello) ha firmato – unico dell'Ulivo – Guido Calvi> !
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| 2011-04-25 ITALIA 2011-04-23 |
Cara CGIL, questa volta non sciopero - Lettera di un militante in cerca di alternativa - di Danilo Lollobrigida su Megachip
![]() Cara CGIL, sono un tuo iscritto e rappresentante sindacale da quasi 30 anni. Sono delegato RSU nell’azienda in cui lavoro, sono da tempo componente di direttivi territoriali di categoria e anche RLS. Sono un tuo appassionato militante, che mette il cuore e la mente nell’impegno di rappresentare i lavoratori nella maniera più onesta ed efficace possibile. Ho sempre creduto nei tuoi valori e porto con orgoglio il tuo distintivo e la tua bandiera. In questi anni ho partecipato a tutti gli scioperi e a quasi tutte le manifestazioni che hai indetto. È stato un grande impegno, che ho svolto con entusiasmo e determinazione, convinto che fossero tutte battaglie utili e necessarie per il bene dei lavoratori. Venerdì 6 maggio vi sarà un nuovo sciopero generale indetto da te, con manifestazioni provinciali in tutta Italia. Ma, questa volta, non sarò in piazza e non sosterrò lo sciopero. Ho tre gravi motivi di dissenso che mi portano a questa scelta. … Seguono i tre motivi di dissenso – qualche passaggio da ognuno dei tre:
Ora io dico: il signor Lollobrigida è padronissimo di dissentire da questa come da altre scelte delle CGIL (anche se non si capisce come queste critiche così radicali non lo trattengano dal far parte di direttivi territoriali di categoria), di addebitare alla CGIL l'azione dei governi degli ultimi venti anni ed anche di quelli Craxi, di mettere insieme Robert Kennedy ed Enrico Berlinguer, di credere che solo la “decrescita” rappresenti la salvezza e di andarlo a raccontare a Megachip. Però che Megachip gli dia spazio, che usi nel sottotitolo la parola “alternativa”, che è il nome del movimento lanciato da Giulietto Chiesa peraltro richiamato dall'immagine che accompagna l'articolo – tutto questo è grave e molto più che ambiguo. C'è comunque da ringraziare sia Lollobrigida che Chiesa per aver fatto chiarezza su un punto: decrescita e sciopero generale sono incompatibili. REGOLATEVI ! | |
| 2011-04-24 ITALIA 2011-04-24 |
La lucciola-coraggio non sarà espulsa - di Marcello Zinola su Il Secolo XIX
![]() Genova - Due volte sfuggita agli sfruttatori, per scelta propria. Due volte autrice di una denuncia contro gli aguzzini e l’organizzazione che la sfruttava. Inserita in un programma di recupero con lavoro e integrazione e collaboratrice degli inquirenti. Punita per questo motivo dalla “banda” che è riuscita a scovarla una seconda volta, sottoponendola a una violenza di gruppo e ad un’aggressione durissima. Ma lei ha detto ancora no. E ha ripreso la sua battaglia. Ma per la burocrazia, per Tessy, ex prostituta, una delle tante nigeriane vendute e “importate” in Italia e in Europa, non aveva diritto a “emergere” e a essere regolarizzata. A mettere fine a un assurdo dei diritti umani, ancora prima che del “diritto”, è stata la prima sezione del Tar della Liguria che, nei giorni scorsi, ha annullato i provvedimenti di diniego alla regolarizzazione rilasciati dalla Questura di Genova. Rimettendo Tessy in gioco con una speranza. Un caso limite nel centinaio di situazioni sulle quali il Tar si sta pronunciando, tutte riguardanti il no alla concessione del soggiorno. | |
| 2011-04-24 ITALIA 2011-04-22 |
Un partito unico PD-SEL? - sul sito della Federazione di Genova di Rifondazione Comunista
Nella pagina sono trascritti di seguito l'intervista di Matteo Bartocci a Franco Giordano sul Manifesto del 21 aprile: «Un partito con il Pd» e l'editoriale di Dino Greco uscito l'indomani su Liberazione, che nella versione cartacea ha come titolo: Derive & approdi (fatali). | |
| 2011-04-24 ITALIA 2011-04-23 |
Relazione al Convegno del 16 aprile 2011, redatta dal Gruppo di lavoro del Coordinamento No Hub - sul blog NO HUB
![]() Del Convegno ha riferito il Manifesto del 19 aprile in: “CONVEGNO – «No all’Hub militare di Pisa», anche per l’ambiente e la qualità della vita”. La relazione (un pdf di 16 pagine) introduce sinteticamente alla questione e mostra l'importanza di opporsi al progetto.
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| 2011-04-24 ITALIA 2011-04-24 |
In memoria di una Utopia concreta - sul sito di ISM Italia
![]() In memoria di una Utopia concreta Il ritorno di Vittorio a Bulciago, il ritorno di Vik Utopia tra noi, sia un momento di raccoglimento e di riflessione. Un lungo e interminabile minuto di silenzio, rotto o interrotto da parole di verità, di condivisione e di commozione, come quelle di Ibrahim Nasrallah, che ha scritto per Vittorio, “Hanno ucciso tutti”, una poesia scandita tre volte dalle parole Per te sia buono il mattino. Non la leggiamo perché sarebbe assai difficile non farsi travolgere dalla sua intensità. Vittorio aveva compiuto un atto autentico di “eresia”, separandosi da questo stato di cose, da questa società, che anche in questa occasione è stata capace di urlare tutto il suo cinismo e di mostrare tutta la sua ipocrisia. Un atto di “eresia” che conteneva in sé, per la sua radicalità, anche questo esito tragico. Una scelta compiuta serenamente e all'inizio quasi in silenzio. Ma quando è giunto il momento della parola necessaria, Vittorio ha scritto i 19 articoli pubblicati da il Manifesto durante l'operazione Piombo fuso, raccolti successivamente in Gaza Restiamo umani. Gaza. Restiamo umani rimarrà il nostro breviario laico. E un filo rosso unisce Gaza Restiamo umani con La pulizia etnica della Palestina, del quale costituisce una specie di postfazione, e con il rapporto Goldstone, del quale costituisce una sorta di anticipazione. Vittorio è stato un non-eroe, mite e positivo, che ha percorso ogni angolo della Striscia di Gaza con la sua umanità, densa e intensa. Non è stato un “cooperante” come qualcuno ha scritto, e anche il termine “pacifista” sembra riduttivo. I tre comandamenti delle minoranze etiche che, di fronte alla miseria della politica e della cultura, devono necessariamente esprimere una radicalità, devono collocarsi “quasi ai margini”, “luogo difficile da frequentare, soglia scabrosa che richiede una rigorosa e continua vigilanza morale”. Dopo la morte di Rachel Corrie, l'ISM fu attraversato da una riflessione lacerante su uno dei presupposti della sua azione, che in ogni uomo esista una scintilla di umanità, capace di impedirgli di uccidere, come nel caso di Rachel, usando la pala del suo bulldozer. La morte di Vittorio ci ha messo, tutti e tutte, in una crisi altrettanto lacerante. Vittorio è morto nel segno di quei valori che hanno caratterizzato una delle poche pagine della nostra storia delle quali possiamo non vergognarci, la resistenza contro il fascismo e contro il nazismo, pagina della quale evidente è il nesso con la lotta di resistenza del popolo palestinese. Come ha scritto il poeta, Per te, caro ViK, sia buono il mattino. Altri articoli di questi giorni:
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| 2011-04-23 ITALIA 2011-04-23 |
Milano, Letizia Moratti regala una scuola alla Lega nord - di Gianni Barbacetto su il Fatto Quotidiano
Sommario: L'edificio di Quarto Oggiaro è stato assegnato alla Guardia nazionale padana. Insorgono le associazioni di quartiere: "Non sapevamo niente della gara d'appalto". La verità è che il sindaco si deve guadagnare il sostegno del Carroccio nella difficile campagna elettorale in corso Una scarna nota dell’ufficio stampa del Comune di Milano comunica che l’edificio di via Lessona 65, nel quartiere milanese di Quarto Oggiaro, è stato assegnato alla Guardia Nazionale Padana. È una ex scuola elementare, da anni inutilizzata. … Qualche altro articolo sulla Guardia Nazionale Padana ed il suo presidente Renzo Oropesa:
Un censimento sulle varie organizzazioni (più o omeno para-militari) “padane”. Sommario: il sociale della Lega Viaggio nel non profit in camicia verde. In cui si legge per il consiflio di zona 'Centro storico e Centrale-Bicocca' Renzo Oropesa è il quinto dei votati con 12 voti. Sulla Guardia Nazionale Padana erano queste Segnalazioni dell'ottobre 2008, giugno 2009 e gennaio 2010. | |
| 2011-04-22 ITALIA 2011-04-22 |
GIOCO A TRE Il trenino dello scaricabarile - di Gianni Barbacetto e Antonella Mascali su il Fatto Quotidiano
Una sintetica ma documentata ricostruzione delle vicende per cui «si celebreranno i due processi sul caso Ruby, quello a Silvio Berlusconi (concussione e prostituzione minorile) e quello a Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora (induzione e favoreggiamento, anche minorile)». Una ricostruzione che, dopo aver rilevato quello che non quadra nelle posizioni difensive delle varie parti, ne cerca una spiegazione facendo ricorso alla “dietrologia”: Ma qual'è la spiegazione di tutta la vicenda che Minetti adombra al telefono (“Io la mia idea ce l'ho su sta cosa, su sta storia”)? Non lo sappiamo. Anche se gira un'interpretazione: Che Lele Mora sia stato l'apprensdista stregone che ha innescato lo scandalo Ruby: consigliando a Katia Pasquino, l'amica che aveva ospitato Karima a casa sua, di andare a denunciarla per furto. Da lì è iniziato tutto: il fermo in questura il 27 maggio 2010, le telefonate notturne del presidente, l'avvio delle indagini, la scoperta del bunga-bunga. Mora, che era rimasto senza soldi e nei guai fino al collo per il fallimento della sua società (Lm Management), torna in scena: riprende i rapporti (anche economici) con Berlusconi, mentre si propone come colui che può “gestire” la ragazza, per disinnescare quella mina vagante. Si offre come pompiere di un incendio da lui stesso scatenato? Poi il vento prende a soffiare troppo forte e nessuno riesce più a fermare le fiamme. È solo una spiegazione troppo dietrologica? Dietrologica, ma… logica ! | |
| 2011-04-22 ITALIA 2011-04-22 |
Mezze verità, menzogne e fango ascesa e caduta del figlio di don Vito - di Attilio Bolzoni su Repubblica
![]() Sommario: E ora è caccia al manovratore che ha ispirato tre anni di rivelazioni. Si parla di Massimo Ciancimino, arrestato ieri perché accusato di avere consegnato ai magistrati un falso documento in cui si fa il nome dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro (vedere questa segnalazione). Il Corriere di oggi ha, tra l'altro, il breve articolo che spiega: “Così la scientifica ha svelato il falso”. | |
| 2011-04-22 ITALIA 2011-04-21 |
Detenuto muore in cella. Ecco il video choc sulle condizioni del carcere di Bologna - di Giulia Zaccariello su il Fatto Quotidiano
Sommario e inizio: Il caso riaccende le polemiche alla Dozza. I sindacati: "Sovraffollamento, il personale è poco, impossibile evitare tragedie come questa. La droga? E' ormai troppo diffusa, noi non abbiamo mezzi per contrastarne l'ingresso" Un detenuto italiano di circa 40 anni, recluso nel reparto penale del carcere bolognese della Dozza, è morto questa mattina per arresto cardiaco. Il personale di polizia penitenziaria in servizio nella sezione detentiva – informa il Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria- è intervenuto immediatamente, ma non c’è stato nulla da fare. Il video associato (di ieri, 10'0") è su YouTube: “Nell'inferno del carcere Dozza”. Altri articoli:
Oggi Repubblica ha questo articolo: “Cronaca di una settimana di morti nelle carceri Tre sono morti, altrettanti tentano il suicidio” in cui si menzionano – oltre a Marzio Berti, 40 anni, detenuto nel carcere Dozza a Bologna – anche del suicidio o del tentativo di: W. D. 34 anni nigeriano a Sollicciano, Fabio Tranchina 40 anni a Palermo, un detenuto italiano di 30 anni a Voghera, Franco Livraga 65 anni a Torino, Houssein Tahiri 31 anni a Trieste. | |
| 2011-04-21 BIELORUSSIA 2011-04-18 |
Per i governi occidentali le vittime innocenti del terrorismo in Bielorussia non meritano neppure un telegramma di cordoglio! - su l'Ernesto
“Non capisco come paesi, che si proclamano democratici e civili, non abbiano sentito il dovere di esprimere le loro condoglianze con il popolo della Bielorussia, così gravemente colpito”, ha dichiarato il presidente Aleksander Lukashenko nel commentare la completa assenza di manifestazioni di cordoglio da parte di numerosi paesi occidentali, dopo il terribile attentato alla metropolitana di Minsk, a poca distanza dal palazzo di governo, che ha provocato la morte di 12 civili innocenti. “Non hanno sentito il dovere di esprimere cordoglio neppure a un popolo, come il bielorusso, che, nella lotta coraggiosa contro il fascismo, ha avuto così tante sofferenze. Un popolo, senza il quale, la bestia del fascismo non sarebbe mai stata sconfitta”. “Il comportamento di certi governi e ambasciatori di fronte ai tragici avvenimenti di Minsk è la cartina di tornasole dei loro reali sentimenti nei confronti della Bielorussia. Che vergogna!”, ha concluso Lukashenko. Su Repubblica dell'11 aprile scorso: Attentato nel metrò di Minsk "Almeno 12 morti e 100 feriti", con foto e video. | |
| 2011-04-21 ITALIA 2011-04-18 |
«Direttore a 87 anni? Sì. E orienterò la politica» - di Fabrizio Roncone sul Corriere
![]() Intervista ad Emanuele Macaluso che tra poco andrà alla direzione de 'il Riformista'. Macaluso, ex pci, guiderà «Il Riformista»: sarà una faticaccia, volevo sfilarmi ma si sono impuntati Ero contro la fondazione del Pd, ma ora c' è. Non giocherò allo sfascio nè ne inseguirò le fortune Il Riformista La svolta ![]() Alcuni articoli (recenti e non, in ordine cronologico decrescente) sul Riformista, gli avvicendamenti nei giornali ed alcune persone citate negli articoli:
Una volta usciti dal cavallo di Troia i “miglioristi” impazzano… Post Scriptum del 2011-04-23
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| 2011-04-21/a> ITALIA 2011-04-21 |
Ciancimino jr tra rivelazioni e menzogne - di Lirio Abbate su l'Espresso
Sommario: Si presenta come un angelo vendicatore. Ma l'ordine di fermo conferma i sospetti su molte delle sue dichiarazioni. Ecco chi è il figlio di don Vito Inoltre:
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| 2011-04-21 ITALIA 2011-04-21 |
Le verità scottanti di Tranchina - di Vincenzo Marannano sul Giornale di Sicilia
![]() Altri articoli di questi giorni:
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| 2011-04-21 ITALIA 2011-04-21 |
Un fax targato Publitalia tra i misteri del delitto Rostagno - di Rino Giacalone su il Fatto Quotidiano
… Oggi si scopre che quel fax arrivava a Trapani spedito da Publitalia, società con la quale Cardella (oggi vive in Nicaragua dove fa l'ambasciatore di quel Paese presso i Paesi Arabi) non aveva nulla a che fare. Il suo manager Dell'Utri invece anni dopo risultò in contatti con la mafia trapanese, con Vincenzo Virga in particolare, da lui inviato a recuperare in nero uno strano credito dell'imprensitore Vincenzo Garaffa (Dell'Utri e Virga sono imputati entrambi per estorsione mafiosa). … | |
| 2011-04-21 ITALIA 2011-04-20 |
Il «grillino» che vale il 5% «Punto sui non elettori » - di Armando Stella sul Corriere
![]() Occhiello, sommario e una selezione delle peggiori risposte: MATTIA CALISE - IL 20ENNE «AGO DELLA BILANCIA» «Ballottaggio? Preferisco non scegliere» A chi si rivolge, Calise? È politica o antipolitica? A chi toglierà consensi, allora: a destra o a sinistra? Annoto la cifra sparata dal Corriere (5%) per verificarla il 16 maggio e segnalo qualche altro articolo di questi giorni:
![]() Qualche considerazione:
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| 2011-04-21 ITALIA 2011-04-20 |
Napoli, da Bassolino a Lettieri: la sinistra sostiene il candidato del Pdl - di Vincenzo Iurillo su il Fatto Quotidiano
Sommario e inizio: Pubblicato sui quotidiani napoletani un appello firmato da intellettuali, ex dirigenti ed assessori del Pd e del centrosinistra per sostenere l’industriale alle elezioni comunali: “Le primarie ci hanno scioccati, Lettieri può rappresentare la vittoria di un nuovo civismo”. Ma dietro ci sarebbe Velardi, il campaign manager di Lettieri: anche lui ex bassoliniano Da Antonio Bassolino a Gianni Lettieri il passo è breve. Lo spazio di una pagina. Una pagina di un quotidiano. Stamane alcuni giornali napoletani hanno pubblicato l’appello di un nutrito gruppo di professionisti di centrosinistra, tra cui molti bassoliniani, che invitano a votare il candidato sindaco di Napoli del Pdl, Lettieri. L’appello è lanciato da persone che fino a poco tempo fa ricoprivano incarichi di rilievo in partiti, amministrazioni ed enti pubblici controllati dal Pd e dai suoi alleati. E dietro al manifesto, accusa il candidato sindaco del Pd Mario Morcone, c’è la regia di Claudio Velardi, lo stratega della campagna elettorale di Lettieri: anche lui un ex bassoliniano, assessore con Bassolino sindaco e assessore c on Bassolino presidente della giunta regionale. … Sempre ieri, sul Corriere del Mezzogiorno, ne riferiva Simona Brandolini in: “Da sinistra venti firme «eccellenti» per Lettieri. Morcone: sono trasformisti” con l'elenco dei firmatari e rispolverando (vivaddio!) la parola appropriata – “trasformismo”. CHI SONO - Ecco il trasformismo che ritorna. Ma a chi si riferisce il prefetto? Oggi (anche su questo giornale) viene pubblicato un appello, sottoscritto da venti uomini di sinistra che si continuano a definire di sinistra, in appoggio a Gianni Lettieri. Nell’ordine Alfredo Balsamo, Gaetano Cola, Andrea De Cesare, Ciro De Luca, Pino De Majo, Alfonso Erra, Vito Grassi, Alberto Irace, Paolo Jannelli, Felice Laudadio, Maurizio Marino, Antonio Napoli, Carla Napoli, Alessandro Nardi, Alessandro Pulcrano, Gerardo Ragone, Carlo Rondine, Italo Talia. Effettivamente una fetta importante di classe dirigente di area moderato-riformista, compresi un ex assessore della giunta Bassolino, Antonio Napoli, e un ex assessore dell’esecutivo Iervolino, Felice Laudadio. Lo spin doctor dell’ex leader degli industriali, Claudio Velardi, a sua volta ex assessore regionale bassoliniano, li definirebbe «realisti» , il simbolo del trasversalismo del progetto Lettieri. … In realtà i firmatari non sono venti ma 18, come si può verificare contandoli e come riferito anche su Repubblica in: “Napoli: lettera di 18 esponenti centrosinistra, con Lettieri per un nuovo civismo”. Come non dedurre che 'a sinistra' ci si preoccupa di contenere lo “sgretolamento” della destra ? Morcone ha puntato il dito su Claudio Velardi, in passato (?) «uno dei consiglieri più stretti dell'allora presidente del Consiglio dei ministri Massimo D'Alema». Come non chiedersi se c'è un collegamento tra questa iniziativa e il recente passaggio al gruppo misto dell'ex(?)-dalemiano Nicola Rossi (vedere questa segnalazione) ? Segnalo tre siti relativi al candidato del Pd Mario Morcone, partendo dalla voce della Wikipedia:
Del candidato del Pdl Gianni Lettieri non esiste una voce della Wikipedia, lo si trova però (cercando in un motore di ricerca con le parole: Gianni Lettieri Wikipedia) in quella del deputato del Partito Democratico-Ulivo ed attualmente sindaco di Salerno per la terza volta Vincenzo De Luca – ahimé nella sezione Procedimenti giudiziari: Nel dicembre 2008 Vincenzo De Luca, con altri 46 imputati, viene rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali, in qualche modo legata all'inchiesta Sea Park del 2005. Nell'aprile 2009 il rinvio viene confermato per De Luca ad altri 13 imputati (tra cui il già sindaco di Salerno, Mario De Biase, ed il presidente dell'Unione Industriali di Napoli, Gianni Lettieri). Segnalo anche per Lettieri tre siti, il terzo lo scelgo “a gusto mio”:
Infine, come aiutino a "leggere tra righe" e capire perché mi ha attirato quest'ultima notizia che solo il sito 'Il Denaro' ha riportato con grande tempestività, elenco le Segnalazioni in cui compariva questo sito: giugno 2009, ottobre 2009, aprile 2010. | |
| 2011-04-20 ITALIA 2011-04-20 |
Venezia, Galan boccia Sgarbi «Non ha i titoli per il ruolo» - di Sara D'Ascenzo su Repubblica
Per ribadire l'idea (espressa nella segnalazione precedente) dello “sgretolamento” del sostegno a Berlusconi segnalo lo sgretolamento del sostegno al suo difensore Vittorio Sgarbi, che arriva dal suo stesso schieramento. Il sommario è: Soprintendente sarà un interno. Il critico: «Traditori». | |
| 2011-04-20 ITALIA 2011-04-18 |
La Craxi: «Berlusconi ti voglio bene, ma devi fare un passo indietro» - di Arturo Celletti sul Corriere
Una sorprendente intervista esclusiva di Stefania Craxi («Sottosegretaria di Stato agli Esteri dal 12 maggio 2008») ad "A" che ha fatto scalpore ed ha suscitato veementi reazioni – notare Sgarbi e Facci allineati nell'uso della parola tradimento. Per chi volesse godersi lo spettacolo dello sgretolamento del sostegno a Berlusconi alcuni degli articoli che hanno seguito questa “storica” intervista.
“QUANDO LA NAVE AFFONDA, I TOPI SCAPPANO” Se pensate che abbia esagerato a parlare di “sgretolamento” leggete di Alberto D'Argenio su Repubblica dello stesso giorno: Ma la Lega avverte il Cavaliere “Se si perde a Milano, salta tutto” con questo inizio: ROMA – «Speriamo di perdere Milano». La battuta circolava la settimana scorsa tra i deputati leghisti. Erano i giorni in cui la Camera era bloccata per votare la prescrizione breve a beneficio di Silvio Berlusconi e la frustrazione delle camicie verdi saliva oltre il livello di guardia. Non che la Lega non ce la metterà tutta per fare il pieno di voti all`ombra della Madonnina, ma la battuta nasconde una verità che il Cavaliere ieri ha in parte svelato. Anche per il Carroccio il voto di maggio è qualcosa di più di una tornata amministrativa: una sconfittanel capoluogo lombardo potrebbe spingere i lumbard ad accorciare la vita al governo. … | |
| 2011-04-20 USA 2011-04-19 |
Lee Farkas Convicted In $3 Billion Mortgage Fraud Case [ Lee Farkas riconosciuto colpevole nella frode sui mutui da 3 miliardi di dollari ] - di Matthew Barakat su Huffington Post ![]() Traduco: Una giuria ha riconosciuto colpevole di tutti i 14 capi d'accusa l'azionista di maggioranza di quella che è stata una delle più grandi compagnie nazionali di mutui nel processo per una frode di 3 miliardi di dollari che i funzionari hanno detto essere uno dei più importanti procedimenti scaturiti dalla crisi finanziaria nazionale. La giuria ha emesso il suo verdetto nella serata di martedì dopo un'intera giornata di camera di consiglio. L'accusa ha sostenuto che Lee Farkas, come presidente della Taylor Bean & Whitaker, di base in Florida, ha diretto uno schema fraudolento di proporzioni sbaloditive. Farkas ha testimoniato in sua difesa al processo ed ha dichiarato di non aver fatto nulla di sbagliato. Maggiori dettagli e rimandi ad altri articoli in questa pagina di oggi della BBC: “Former bank boss Lee Farkas guilty of fraud in US”. Questo sì che è un “processo breve” ! | |
| 2011-04-20 ITALIA 2011-04-19 |
Senatore Nicola Rossi da Pd a misto - ANSA
![]() ROMA, 19 APR - Il senatore Nicola Rossi, con una lettera alla presidenza del Senato, ha comunicato di cessare di far parte del gruppo parlamentare del Partito democratico e di aderire al gruppo Misto. Ora i senatori del Pd sono 106 mentre il gruppo Misto sale a 21. A fine gennaio l'economista, che e' stato stretto collaboratore di D'Alema, aveva annunciato l' intenzione di dimettersi dalla carica di senatore perche' ''non si riconosceva in questa politica''. Ma l'Aula respinse la richiesta di dimissioni. L'ANSA è delle 13:55 ma fino a sera la notizia veniva ripresa senza ulteriori dettagli. Uno dei primi commenti (molto elogiativo verso Rossi) è venuto dal sito 'la rosa rossa online – il quotidiano della sinistra riformista' (direttore responsabile: Raimondo Schiavone, comitato editoriale: Antonello Cabras, Vannino Chiti, Alessandro Aramu, Franco Mannoni, Romina Mura) in: “Rossi lascia il gruppo Pd al Senato a approda al Misto”. Buona parte del pezzo ha ampi stralci di un altro articolo su Rossi apparso il 3 febbraio scorso su 'il Fatto Quotidiano' sotto il titolo: “Nicola Rossi è diverso”; l'articolo è una vera e propria “sviolinata” (leggere verso la fine: «Nicola Rossi sarebbe un ottimo Presidente del Consiglio.») e la cosa non meraviglia visto che lo firma PierGiorgio Gawronski che, se da una parte è stato membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico fino al 2009, è pur sempre «nipote di Jas Gawronski, europarlamentare di Forza Italia» (vedere sulla Wikipedia). Nulla di strano che Gawronski straveda per Rossi; un po' più strano che lo scriva sul Fatto, il cui vicedirettore Marco Travaglio il 9 gennaio 2007 su l'Unità (rubrica: "Uliwood party") sotto il titolo “Dialoghi riformisti” rivolgeva la sua penna affilata verso Nicola Rossi e, guarda caso, l'occasione era simile perché allora Rossi aveva lasciato i DS per dirigersi verso il PD. Scopriremo prossimamente il senso di questo cambio di gruppo di Nicola Rossi, che non è nuovo a iniziative per smuovere la scena politica (anche se al momento è anche fin troppo agitata). Segnalo tre articoli sulla "Tavola dei Volenteresi" di cui era tra i promotori:
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| 2011-04-19 ITALIA 2011-04-15 |
G8 di Genova, “a Bolzaneto ci furono episodi di tortura per motivi abbietti” - di Mimmo Lombezzi su il Fatto Quotidiano
![]() Sommario e inizio: Le motivazioni della sentenza che ha confermato la colpevolezza degli agenti, raccontano l'inferno della caserma: "Insulti, percosse, uso di sostanze urticanti. E costrizione a pronunciare frasi inneggianti al nazismo e al fascismo. E' il massimo del disonore di cui può macchiarsi la condotta di un pubblico ufficiale" Definizione del concetto di “tortura”, più l’aggravante dei “motivi abbietti”. Dieci anni dopo, le motivazioni della condanna in appello contro gli imputati della “macelleria messicana” del G8 di Genova del 2001, non risarciranno le vittime di tre giorni di “sospensione della democrazia”, ma daranno un contributo fondamentale al ripristino di uno stato di diritto. … Su Repubblica ne riferisce Massimo Calandri in: G8, violenze alla Bolzaneto "Vessati e torturati in caserma". Scorrendo l'ultima trentina di pagine della sentenza (il P.Q.M.) si vede come le forti "condanne morali" non si sostanzino poi in corrispondenti pene detentive: molti dei reati sono prescritti e per molti imputati sono stati applicati i benefici di legge – restano almeno le condanne al risarcimento dei danni a lunghe liste di parti civili. | |
| 2011-04-19 GLOBO 2011-03-03 |
Gli automi dell'informazione - di Ignacio Ramonet* su Le Monde Diplomatique
Sommario: Identificare, in base ai termini immessi nei motori di ricerca, ciò che il pubblico vorrebbe leggere; e quindi arruolando masse di redattori per produrlo: questo il principio delle «fabbriche di contenuti» che si moltiplicano su Internet. La nota ricorda che Ramonet è l'ex direttore di Le Monde diplomatique e che il testo di quest’articolo è tratto dal suo libro L’Explosion du journalisme. Des médias de masse à la masse de médias, Galilée, Parigi, in libreria dal 3 marzo 2011. ![]() Un'interessante articolo sugli strumenti tecnologici utilizzati in grande stile sulla rete ed il loro utilizzo commerciale («articoli su richiesta», «content farms» ovvero «fabbriche di contenuti», «economia del clic»). A me il criterio di sfornare articoli in base a 'ciò che il pubblico vorrebbe leggere' fa venire in mente il meccanismo che ha dato origine al “morbo della mucca pazza”. | |
| 2011-04-19 ITALIA 2011-04-19 |
Brignano e i politici senza vergogna - di Marco Lillo su il Fatto Quotidiano
L'inizio un passaggio e la chiusa per cercare di sintetizzare il senso di un articolo che ben fotografa lo stato (catalettico?) dell'Italia di oggi:
![]() Mezzanotte di domenica 17 aprile al Palalottomatica di Roma, Enrico Brignano ha appena concluso il suo spettacolo Sono romano ma non è colpa mia. Tre ore di applausi e risate per il nuovo re di Roma che, primo e unico caso nella storia, è riuscito a riempire per undici serate di seguito la struttura da 6 mila posti che fa tremare le gambe anche alle rockstar. Lo spettacolo scorre leggero sul filo dell’autobiografia ironica. Dalla nascita nella borgata abusiva di Dragona tra marrane e lucertole, al primo bacio sulla ruota dell’Eur. Il passaggio che manda in delirio il Palalottomatica è però l’invettiva violenta e insolita per un comico come Brignano contro tutti i politici. … … Dopo avere assistito all’invettiva piena di insulti contro i politici che comprano le case degli enti, cosa fanno Polverini e Santini? Alzano i tacchi indignate per provare che non fanno parte della masnada descritta dal comico? No. Renata e Fabiana restano al loro posto e ridono.. … … Brignano, che le aveva incontrate in camerino prima dello spettacolo, non fa sconti: “Hanno pagato il biglietto come tutti e sono state gentili, ma non ho tolto una parola della parte dello spettacolo sui politici”. Alla fine però nessuno nota il contrasto tra l’invettiva del comico e la passerella dei politici. Tutti applaudono felici. Sembravano cittadini, ma sono solo spettatori. | |
| 2011-04-19 ITALIA 2011-04-19 |
Montezemolo pensa alla politica ma è imputato a Capri per abuso edilizio - di Mino Iurillo su il Fatto Quotidiano
![]() Sommario: L'ex presidente di Confindustria è accusato di violazioni urbanistiche, falso e deturpamento di bellezze naturali per i presunti abusi edilizi nei lavori di ristrutturazione di Villa Caprile ad Anacapri. Ieri è iniziato il processo | |
| 2011-04-18 ITALIA 2011-04-18 |
Parmalat, assolte le banche estere erano accusate di aggiotaggio - su Repubblica
Sommario: Morgan Stanley, Bank of America, CitiGroup e Deutsche Bank non furono complici di Calisto Tanzi nel diffondere false informazioni al mercato sui "bond". Scagionati anche i manager. Doccia fredda per la pubblica accusa e per i 30 mila risparmiatori che si erano costituiti parte civile ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Il pm Eugenio Fusco Le foto sono dalle gallerie di foto di Repubblica (“Parmalat, l'esultanza per le assoluzioni”) e del Corriere (“La gioia degli avvocati delle banche”). “Un'immagine vale più di 1000 parole” | |
| 2011-04-18 ITALIA 2011-04-18 |
Detenuto trovato morto in cella a Mammagialla - di Simona Deligia su Viterbo News 24
Detenuto muore inspiegabilmente nel penitenziario viterbese di Mammagialla.Si tratta di un senegalese di 30 anni (Dioune Sergigme Shoiibou), che è stato trovato dagli agenti di custodia riverso sul letto della sua cella a Mammagialla intorno alle 18,30 di sabato pomeriggio. Subito è intervenuto il personale sanitario della casa circondariale, che ha comunque tentato di rianimare il giovane. Per il 30enne, tuttavia, non c'è stato nulla da fare e il decesso è stato dichiarato dal medico legale alle ore 19,30. Adesso, sono in corso le indagini e, vista la giovane età del detenuto, l'autorità giudiziaria ha già dato il via libera per l'esecuzione dell'esame autoptico sulla salma per risalire alla causa della morte. Sull'episodio è intervenuto il garante dei detenuti Angiolo Marroni. 'Secondo le informazioni a disposizione - dice in una nota - il senegalese era stato arrestato il 4 febbraio e condannato a sei mesi di carcere, con fine pena fissato al prossimo 2 agosto. Era arrivato a Viterbo il 27 marzo, proveniente dal carcere di Regina Coeli, dove era recluso nella III sezione'. Ne riferisce il Corriere in: “Detenuto trentenne trovato morto in cella era stato operato al cervello in gennaio” che riferisce di un'altra dichiarazione del garante: «Quale che sia il responso dell'autopsia - afferma il garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni - è l'ennesima giovane vita finita in un carcere. Quello che mi chiedo è se una persona in quelle condizioni di salute dovesse stare in carcere considerando la lieve pena che era stata inflitta. Mi chiedo come un uomo così malato non sia stato trattenuto nel centro clinico di Regina Coeli dove avrebbe avuto le cure più adeguate alla sua condizioni». È la stessa domanda che si fa chiunque abbia un po' di umanità. | |
| 2011-04-18 FINLANDIA 2011-04-18 |
Finlandia, trionfa la destra euroscettica "E ora bloccheremo il fondo salva-stati" - di Andrea Tarquini su Repubblica
![]() Timo Soini, leader dei "Veri finlandesi" Sommario e inizio: I "Veri finlandesi", che contestano gli aiuti a Grecia e Portogallo, balzano al 19%, al livello di conservatori e socialdemocratici. Sprofonda il partito della premier Kiviniemi Clamorosa svolta a destra nella prospera Finlandia. Nel paese chiamato da anni "Nokia republic" ricordando le sue eccellenze globali, l'ultradestra antieuropea trionfa nelle elezioni legislative svoltesi oggi. La giovane premier centrista Mari Kiviniemi, la "piccola Merkel finnica", è la grande sconfitta. I "Veri finlandesi", (Perus suomalaiset) la dinamica, giovanile destra radicale guidata da Timo Soini, balzano dal 4 per cento delle elezioni politiche del 2007 al 19%. Gli euroscettici tallonano da vicino i socialdemocratici all'opposizione (che scendono al 19,1%) e i conservatori nazionali del ministro delle Finanze uscente Jyrkki Katainen, finora alleati della Kiviniemi, che si fermano al 20,4% dei consensi. I centristi della premier uscente crollano al 15,8%, diventano quindi appena la quarta forza politica. … Sul Corriere: “Finlandia: i nazionalisti terzo partito”. L'articolo di Vassilev della segnalazione precedente ha un paragrafo intitolato: La diffusione del populismo di destra – questa notizia mostra che il fenomeno non è limitato ai paesi dell'Est (e in Italia con la Lega lo sappiamo da un pezzo). | |
| 2011-04-18 EUROPA 2011-04-11 |
IL TRAGICO FALLIMENTO DEL POST-COMUNISMO NELL’EUROPA DELL’EST - di Rossen Vassilev su Come don Chisciotte da Global Research
L'introduzione dell'articolo: ![]() Poco prima del giorno di natale dello scorso anno, un disperato ingegnere della TV pubblica che protestava per le controverse misure economiche prese dal governo, si è gettato dal balcone del parlamento rumeno durante un discorso del primo ministro. A quanto pare l’uomo, sopravvissuto al tentato suicidio, prima di buttarsi ha urlato: “Avete strappato il pane dalle bocche dei nostri bambini! Avete ucciso il loro futuro!” L’uomo, in seguito identificato come Adrian Sobaru di 41 anni, indossava una maglietta con la scritta: “Avete ucciso il nostro futuro” e il suo giovane figlio, autistico, ha recentemente perso ogni sussidio pubblico a causa dei recenti tagli al bilancio operati dal governo. Il tentativo di suicidio è stato trasmesso in diretta dalla TV pubblica rumena durante il discorso del primo ministro Emil Boc, in seguito a un fallito voto di sfiducia nei confronti del suo governo conservatore. Le misure di austerità fiscale e salariale per le quali il signor Sobaru protestava includevano tagli salariali del 25% nei confronti dei dipendenti pubblici e pesanti tagli ai sussidi pubblici per genitori con figli disabili, che lui aveva ricevuto fino a poco prima. Secondo la locale agenzia stampa Agerpres, le urla disperate dell’uomo nel parlamento ricordavano drammaticamente quelle sentite durante la rivoluzione anticomunista che fece crollare il regime autocratico e pro-occidentale di Nicolae Ceausescu. L'episodio estremo è solo lo spunto per un'ampia panoramica, corredata di dati economici e politici, sui paesi ex-sovietici per giungere a chiedersi, verso la fine: «È possibile tracciare uno scenario futuro simile a quello della Tunisia, Egitto e addirittura della Libia?». «Subito dopo il crollo del comunismo, i paesi del passato blocco sovietico e altri stati ex-comunisti della regione sono diventati neoliberisti (e un discreto numero di essi sono anche stati smembrati a livello territoriale) …» .L'articolo originale è dell'8 marzo: “The Tragic Failure of "Post-Communism" in Eastern Europe”. Da una rapida ricerca mi sembra di poter dire che la “grande stampa” italiana ne ha tratto occasione solo per gallerie fotografiche con le spettacolari immagini del salto nel vuoto, evitando qualsiasi analisi o contestualizzazione:
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| 2011-04-17 ITALIA 2011-04-17 |
«Prima che crolli tutto molliamo l'euro e facciamo blocchi navali» - di Antonio Castro su Libero
![]() Occhiello: Intervista a Ida Magli. L'antropologa Ida Magli che una volta aveva ospitalità su testate “di sinistra” da alcuni anni si è “buttata a destra” e normalmente produce interventi del genere. Fin qui niente di preoccupante o di scandaloso. Il guaio è che, ahimé, lo si trova nella rassegna stampa del Ministero della Difesa ! | |
| 2011-04-17 ITALIA 2011-04-16 |
Il fratello in cella e le toghe «amiche»: se parlo non si salva nessuno - di Giovanni Bianconi sul Corriere
Occhiello e sommario: LE INTERCETTAZIONI L' INQUIETUDINE DI LUCIANO LO GIUDICE DOPO L' ARRESTO. E INDICA UN VICE DI GRASSO E UN SOSTITUTO ALLA PROCURA GENERALE La replica Tirati in ballo il sostituto procuratore generale Mollace, e il pm della Dna Cisterna Non indagati, smentiscono ogni contiguità Il biglietto Il magistrato Cisterna: «Ho ricevuto un telegramma da Lo Giudice, e ne ho subito riferito al mio capo» … Le indagini della squadra mobile di Reggio e della Procura di Catanzaro hanno identificato «zio Ciccio» nel sostituto procuratore generale reggino Francesco Mollace, e «l' avvocato di Roma» in uno dei vice-procuratori nazionali antimafia, Alberto Cisterna. … Altri articoli:
Una storia da seguire … | |
| 2011-04-17 ITALIA 2011-04-17 |
Tnt commissariata per mafia - di Lionello Mancini su il Sole 24 ore
Nei prossimi mesi, le sei filiali del colosso olandese infiltrate dalla 'ndrangheta (Milano Mega, Milano est, Milano Duomo, Lainate, Pero, Zibido San Giacomo) opereranno perciò sotto tutela del tribunale che, al termine del periodo, valuterà se procedere alla confisca dei beni oppure se restituire alla casa madre le sedi bonificate. Tnt conta in Italia oltre 130 filiali (19 in Lombardia), cui fanno capo 1.200 Tnt Point (227). … | |
| 2011-04-17 ITALIA 2011-04-15 |
Il no di 60 penalisti al processo breve - di D. St. su il Sole 24 Ore
… Tra i molti che hanno criticato l'ancoraggio della prescrizione «alla qualità personale dell'imputato e non più all'oggettività del reato» ci fu anche Giuseppe Frigo, attualmente giudice costituzionale eletto dal Parlamento in quota Pdl, e con lui tanti (Marinucci, Padovan, Pulitanò e altri) segnalarono l'incostituzionalità di una disciplina «che mescola irrazionalmente gli atti interruttivi della prescrizione, espressione del persistente interesse punitivo dello Stato, con le qualità personali dell'agente (incensurato, recidivo, delinquente abituale ecc)». … | |
| 2011-04-17 ITALIA 2011-04-16 |
Guerra sul caso D'Addario il pm Scelsi lascia l'incarico - di Lello Parise su Repubblica
![]() ![]() Sommario e inizio: Attriti con il procuratore capo Laudati: troppi ritardi nell'inchiesta sulle escort procurate da Tarantini al presidente del Consiglio Berlusconi. I titolari del primo fascicolo legato alle notti allegre del Cavaliere, ancora aspettano di leggere l'ultima informativa della guardia di finanza L'inchiesta è ferma al palo e il pm Giuseppe "Pino" Scelsi fa la valigia per lasciare la procura di Bari. Le indagini sono quelle che riguardano il caso D'Addario, una delle escort "made in Puglia" procurate al premier Silvio Berlusconi dall'imprenditore Gianpaolo Tarantini. Indagini che dalla fine del 2008 ormai vanno per le lunghe: i titolari del primo fascicolo legato alle notti allegre del Cavaliere, ancora aspettano di leggere l'ultima informativa della guardia di finanza. Qualcosa non va, evidentemente. Ma Scelsi, la toga che aveva acceso la miccia giudiziaria e a cui "Gianpi" spiegava in un interrogatorio la regola del gioco secondo cui "prostituzione e cocaina sono gli ingredienti per ottenere successo nella società", adesso chiede di essere trasferito, sempre come sostituto, alla procura generale. … Altri articoli recenti (è già abbastanza istruttivo notare quali sono le testate che si schierano e per chi):
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| 2011-04-17 ITALIA 2011-04-15 |
Israele. Cavalli : “Israele bombarda e Regione Lombardia patrocina” - di Giulio Cavalli sul sito dell'IdV Lombardia
Nella seconda metà del 2011 si svolgerà a Milano un maxi evento culturale e scientifico della durata di dieci giorni dedicato a Israele grazie al patrocinio e all’investimento di 2,5 milioni di euro di Regione Lombardia. “Abbiamo depositato un’interrogazione – dice il consigliere regionale dell’Italia dei Valori Giulio Cavalli - per avere chiarimenti sulla collaborazione economica da parte della Regione e per comprendere le motivazioni di uso di denaro pubblico”. “Se l’obiettivo è, come afferma l’ambasciatore d’Israele Gideon Meir, dare un’immagine del suo paese diversa da quella di Stato interessato ad una situazione di conflitto, – continua Cavalli – Israele potrebbe cogliere l’occasione per spiegare, solo per fare qualche esempio, l’uccisione di più di 50 palestinesi nella striscia di Gaza dall’inizio dell’anno e l’emanazione ininterrotta di leggi razziali da parte di Israele condannate dalla comunità internazionale”. “Personalmente, farò il possibile per evitare che Formigoni e la sua giunta utilizzino denaro pubblico per finanziare un evento in collaborazione con uno Stato che continua, nel silenzio colpevole della politica, a non volere dare risposte su uccisioni e bombardamenti di civili inermi.” “Israele bombarda – conclude Cavalli - e Regione Lombardia patrocina un padiglione di 900 metri quadrati di plexiglas illuminato anche di notte, nonché dieci giorni di eventi che di “lombardo” hanno ben poco. Penso non vi possa essere cultura senza il rispetto dei diritti umani che Israele ogni giorno calpesta con buona pace di Formigoni e della sua illuminata giunta regionale”. Gruppo Italia dei Valori Consiglio regionale della Lombardia Al momento sono ancora vaghi la data esatta e dettagli dell'evento (si sa che «prevede un investimento di 2,5 milioni di euro» ma non è detto a carico di chi); l'annuncio è avvenuto il 30 novembre scorso:
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| 2011-04-16 ITALIA 2011-04-15 |
Repressione anticomunista in Lituania: incriminato per le sue opinioni il presidente del FPS - su l'Ernesto da Solidarieté Internationale PCF
Il sommario e l'inizio di questa traduzione del comunicato del Fronte popolare socialista della Lituania apparso nella pagina: “Chasse aux sorcières en Lituanie : solidarité avec le président du Front populaire socialiste lituanien, Algirdas Paleckis accusé de défendre les « crimes de l’URSS » !”. Repressione anticomunista in Lituania: incriminato per le sue opinioni il presidente del Fronte Popolare Socialista - Comunicato del Fronte Popolare Socialista
Il 12 aprile si è aperto il processo antidemocratico e di natura totalitaria contro il presidente del solo partito anticapitalista in Lituania: il Fronte Popolare Socialista. Algirdas Paleckis sarà giudicato sulla base dell'articolo del codice penale che recita: «Art. 170. Approvazione pubblica dei crimini internazionali, dei crimini dell'URSS o della Germania nazista contro la Repubblica di Lituania o contro i suoi abitanti, negazione o minimizzazione flagrante di tali crimini. Ogni persona che ha pubblicamente approvato i crimini di genocidio, o altri crimini contro l'Umanità o crimini di guerra che sono stati riconosciuti dalla legislazione della Repubblica di Lituania e dell'Unione Europea o da verdetti emessi da tribunali Lituani o internazionali, che ha negato o minimizzato in maniera evidente, e se ciò è stato fatto in modo minaccioso, ingiurioso od offensivo, la cui conseguenza è stata il turbamento dell'ordine pubblico; e ugualmente ogni persona che ha pubblicamente approvato l'aggressione dell'URSS o della Germania nazista contro la Repubblica di Lituania, i crimini genocidi o altri crimini contro l'Umanità o crimini di guerra compiuti dall'URSS o dalla Germania nazista sul territorio della Repubblica di Lituania o contro gli abitanti della Repubblica di Lituania, o altri crimini gravi o molto gravi contro la Repubblica di Lituania o contro gli abitanti della Repubblica di Lituania durante gli anni 1990-1991 commessi da coloro che hanno condotto l'aggressione contro la Repubblica di Lituania o da coloro che vi sono stati implicati, che ha negato o minimizzato in maniera evidente, e se ciò è stato fatto in modo minaccioso, ingiurioso od offensivo, la cui conseguenza è stata il turbamento dell'ordine pubblico: è passibile di un'ammenda o della privazione della libertà, mediante gli arresti domiciliari e l'incarcerazione fino a due anni di prigione. La responsabilità delle azioni previste dall'articolo grava anche su persone morali». Da una parte, si tratta chiaramente di una legge per la quale ci è voluto un po' di tempo perché venisse utilizzata con un'interpretazione capziosa di dichiarazioni di oppositori politici, come i comunisti e i socialisti, allo scopo di neutralizzarli. La ragione invocata per l'apertura del processo contro Algirdas Paleckis è stata la sua dichiarazione pubblica a un programma radiofonico a proposito degli avvenimenti del 13 gennaio 1991: … Algirdas Paleckis è il figlio dell'europarlamentare Justas Vincas Paleckis, uno dei firmatari del Act of the Re-Establishment of the State of Lithuania (11 marzo 1990). | |
| 2011-04-15 ITALIA 2011-04-15 |
A Melfi la fiom si arrende a Marchionne - di Salvatore Cannavò su il Fatto Quotidiano
Sommario e inizio di un articolo che non mi pare abbia altri riscontri in rete oggi. 11 delegati su 18 chiedono al sindacato di accettare le richieste del Lingotto. La Camusso incontra la Marcegaglia, si tratta sul nuovo modello contrattuale Segnali distensivi tra Cgil e Confindustria, mentre la Fiom soffre per gli scricchiolii interni. È una giornata movimentata nelle relazioni sindacali quella di ieri: l’incontro di Susanna Camusso con Emma Marcegaglia; l’accelerazione impressa da Fiat e Fim, Uilm, Fismic alla vertenza sulla ex Bertone; la lettera con cui 11 delegati Fiom su 18 hanno chiesto al sindacato di Maurizio Landini di firmare l’accordo in azienda sui ritmi di lavoro e le pause tanto contestato nei mesi scorsi. | |
| 2011-04-15 ITALIA 2011-04-15 |
Onida: non è incostituzionale ma non contribuirà a sveltire le cause penali - di Mario Coffaro su Il Messaggero
Un'intervista al prof. Valerio Onida, giudice costituzionale dal 1996 al 2005 e presidente della Corte Costituzionale dal settembre 2004 al gennaio 2005. Tre domande su «le nuove norme approvate dalla Camera» (eufemismo per la legge salva-Silvio) di cui solo la terza tocca il punto di incostituzionalità: Sulle nuove norme potrebbe proporsi una censura di costituzionalità? «Occorre leggere prima il testo definitivo della legge. Certo non c'è analogia con i dubbi che la Corte costituzionale ha accolto bocciando parzialmente le norme della legge ex Cirielli. In quel caso la norma riduceva la prescrizione ma escludendo i procedimenti in corso in cui era stato dichiarato aperto il dibattimento, e ciò è stato ritenuto illegittimo dalla Corte. Invece con queste nuove norme l'ulteriore taglio della prescrizione regalato agli imputati incensurati andrà a premiare tutti gli imputati per i quali non sia intervenuta la sentenza di primo grado». Si resta col dubbio tra l'ipotesi che il titolo sia una forzatura – se non un falso – dal momento che Onida si cautela dicendo: «Occorre leggere prima il testo definitivo della legge.» o che il giornalista decodifichi correttamente quello che Onida pensa (anche senza aver letto il testo definitivo!) ma non osa dire chiaramente. | |
| 2011-04-15 GLOBO 2011-04-15 |
Articoli sul rapimento e l'uccisione di Vittorio Arrigoni (scheda)
![]() Alcuni articoli (di vario segno) sul rapimento e sull'uccisione di Vittorio Arrigoni.
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| 2011-04-15 ITALIA 2011-04-15 |
In morte di Vittorio Arrigoni - di Alfredo Tradardi via mail
Trascrivo questa mail spedita da Alfredo Tradardi alle 5 di stamattina. Sono stato chiamato poco fa dagli Stati Uniti, da un giornalista della CNN con il quale avevo avuto un lungo colloquio in precedenza, che mi ha comunicato il ritrovamento del corpo di Vittorio Arrigoni.
La notizia è stata confermata da Haaretz e successivamente dall'ANSA. Haaretz: “Hamas: Abducted pro-Palestinian activist found dead in Gaza Four suspects have reportedly been arrested in the alleged kidnapping and subsequent murder of Italian Vittorio Arrigoni, an activist in the International Solidarity Movement. By News Agencies”. ANSA “Trovato a Gaza il corpo di Arrigoni Lo ha reso noto la sicurezza di Hamas. Era stato rapito ieri 15 aprile, 03:16 Trovato a Gaza il corpo di Arrigoni (ANSA)- GAZA, 15 APR -Il corpo di Vittorio Arrigoni, volontario e attivista italiano rapito ieri mattina, e' stato trovato nella notte in una casa a Gaza. Lo hanno annunciato fonti della sicurezza di Hamas, aggiungendo che due uomini sono stati arrestati. Il giovane era stato sequestrato da un gruppuscolo salafita ultra-estremista. I rapitori lo avevano mostrato in un video finito su Youtube, minacciando di ucciderlo entro le 17 di oggi (le 16 in Italia), se Hamas non avesse liberato detenuti salafiti.” Avevamo scritto in precedenza: “La notizia del "rapimento" di Vittorio Arrigoni a Gaza da parte di un gruppo salafita è stata confermata da contatti avuti a Gaza. A Gaza si stanno muovendo governo, partiti e società civile per ottenerne la liberazione. E' d'obbligo la massima cautela. E allo stesso il massimo di ottimismo.” Seguendo il poeta palestinese Mahmoud Darwish avevamo “coltivato la speranza”. Vittorio Arrigoni è stato un non-eroe, mite e positivo, che ha percorso ogni luogo della Striscia di Gaza con la sua umanità densa e intensa. Gaza. Restiamo umani deve diventare il breviario di ogni attivista per i diritti umani. Il suo nome si iscrive nel solco dei martiri palestinesi e degli internazionali come Rachel Corrie e Tom Hurndall, come i nove attivisti turchi uccisi dall'esercito israeliano sulla Mavi Marmara il 31 maggio 2010, tra i quali il giovanissimo Furkan Dogan. A noi tutte/i il compito di non lasciar cadere la eredità umana, morale, culturale e politica di Vittorio. La responsabilità morale e politica della sua morte è del governo israeliano e dei suoi complici non solo occidentali, tra i quali brilla per cinismo e servilismo il governo italiano. Siamo colpiti, non tanto e non solo come attivisti dell'International Solidarity Movement, ma come donne e uomini di coscienza che sono dalla parte dei mondi offesi e dei popoli oppressi. Dalla parte dei diritti umani. Ora dobbiamo unirci al dolore dei genitori e dei familiari. Il silenzio deve caratterizzare il nostro cordoglio. La determinazione a proseguire il nostro dovere. Alfredo Tradardi ISM-Italia | |
| 2011-04-14 ITALIA 2011-04-14 |
La procura: smantellare la Bat-casa Moratti jr verso il patteggiamento - di Walter Galbiati e Franco Vanni su Repubblica
Occhiello:
Milano, l'immobile dovrà tornare un capannone. Il sindaco: “Mio figlio lo donerà a un'associazione di giovani” Su Repubblica una galleria di foto intitolata: La Bat-casa del figlio della Moratti.Altri articoli:
Per singolare coincidenza la Moratti proprio oggi fa registrare sue sorprendenti dichiarazioni relative ai referendum – ne riferisce Teresa Monestiroli su Repubblica in: Moratti antinuclearista a sorpresa "Voto per il sì a tutti i referendum", con questo sommario: Il sindaco di Milano: "Credo fermamente nella fusione fredda". E il capogruppo pdl a Palazzo Marino prende le distanze: "Non è la linea del partito". Pisapia: "Solo una mossa strumentale" | |
| 2011-04-14 ITALIA 2011-04-14 |
Firme false per la lista di Formigoni sotto inchiesta dieci consiglieri pdl - su Repubblica
Circa 770 firme che sono servite a presentare la lista 'Per la Lombardia' di Roberto Formigoni, che ha partecipato alle elezioni regionali lombarde del marzo dello scorso anno, "sono palesemente false". La Procura di Milano è certa di aver acquisito, dopo mesi di indagini nate anche a seguito di un esposto dei Radicali, la "prova granitica" dei falsi. Anche per molte firme della lista del Pdl relativa alla circoscrizione provinciale milanese. Sul registro degli indagati sono finiti una decina di consiglieri del Pdl di diverse province e comuni della Lombardia, tra cui quattro consiglieri della Provincia di Milano (Massimo Turci, Barbara Calzavara e altri). L'accusa per tutti è di falso ideologico perché gli indagati, a cui spettava il compito di autenticatori, hanno dato l'avallo alle firme ritenute false dagli inquirenti. … | |
| 2011-04-14 ITALIA 2011-04-14 |
L'ultima battaglia alla Camera approvata il salva-Silvio e il governo si ferma a quota 314 - di Liana Milella su Repubblica
Sommario:
In bilico il processo Mills e altri 15mila. Anm: Stato sconfitto Altri articoli:
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| 2011-04-14 PALESTINA 2011-04-14 |
Gaza: rapito Vittorio Arrigoni, forse da salafiti anti Hamas - su Forum Palestina
![]() Vittorio Arrigoni, è stato rapito oggi a Gaza da un gruppo islamico salafita che, in un filmato su You Tube, minaccia di ucciderlo se entro 30 ore, a partire dalle ore 11 locali di stamane (le 10 in Italia), il governo di Hamas non libererà detenuti salafiti. Bendato e con evidenti segni di violenza sul lato destro del volto. Così appare Vittorio Arrigoni, sequestrato stamattina da tre miliziani armati a Gaza City. In un video postato su Youtube da "ThisisGazaVoice", Vittorio, con indosso una maglia nera, sembra avere le mani legate dietro la schiena, mentre qualcuno gli tiene la testa per i capelli. Sul viso, tracce di sangue che partono da sotto la benda nera che gli copre gli occhi. Una musica copre il sonoro del video, mentre in sovrimpressione appare una scritta in inglese che recita: «Il popolo di Gaza si dispiace per quello che questi bigotti hanno fatto a Vittorio. Siamo sicuri che sarà presto libero e salvo». Al termine del filmato scorrono scritte in arabo con la data di oggi. Vittorio è un generoso volontario che da anni testimonia delle violenze israeliane contro la popolazione di gaza. Era lì durante l'operazione "Piombo fuso" e le sue corripondenze con giornali e radio di sinistra sono state spesso l'unica voce fuori dal coro - insieme ovviamente a Michele Giorgio da Gerusalemme - di servilismo nei confronti dell'esercità israeliano.
Il video di rivendicazione, inserito in parecchie delle pagine citate, è su YouTube: &ldquo,Vittorio Arrigoni kidnapped in Gaza”. L'ultimo post, di ieri sul suo blog 'Guerrilla Radio' è: “4 palestinesi morti nei tunnel della sopravvivenza di Gaza.”. Sul sito del Manifesto l'articolo di Michele Giorgio, del 13 settembre 2009, su: “I salafiti di Gaza”. | |
| 2011-04-13 ITALIA 2011-04-13 |
Genchi assolto dal tribunale di Roma "Nessun accesso illegale a banche dati" - di Salvo Palazzolo su Repubblica
![]() Era stato accusato dalla Procura di Roma di aver eseguito numerosi accessi abusivi al sistema informatico Siatel, l'anagrafe dei tributi locali dell'agenzia delle Entrate. Nell'ambito della stessa inchiesta, gli era stato sequestrato anche il suo archivio. Gioacchino Genchi, il consulente informatico di tante procure italiane, è stato assolto dal gup del tribunale di Roma, Marina Finiti, "perché il fatto non sussiste". Era stato lo stesso pubblico ministero, Maria Cristina Palaia, a sollecitare l'assoluzione di Genchi con la formula piena. A Genchi era stato contestato di avere consultato il sistema informatico dell'agenzia delle Entrate per verificare, "senza giustificazioni investigative o consulenziali", le posizioni di 238 persone fisiche e di otto enti e aziende. Alla base delle indagini, il rapporto del direttore dell'Agenzia, Stefano Crociata, e gli accertamenti del Ros dei carabinieri. Il consulente ha invece sostenuto che gli accessi alla banca dati rientravano nelle attività d'indagine che gli erano state delegate dalla magistratura. Il caso più eclatante per cui Genchi era stato chiamato in causa era quello che riguardava il maresciallo del Ros Giorgio Riolo. E' bastato produrre la sentenza di condanna di Riolo per spiegare al giudice che il sottufficiale era una delle talpe su cui la Procura di Palermo aveva indagato per smantellare una rete riservata di infedeli che cercava di carpire i segreti delle indagini antimafia. Nell'ambito di quella indagine, anche grazie alla consulenza di Gioacchino Genchi, è stato condannato l'ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, oggi in carcere per scontare una condanna a sette anni. Dice Genchi: "E' stato dimostrato che il mio caso, alimentato da una amplificazione senza precedenti, era una montatura. Ormai anche i bambini l'hanno capito. Dopo le anticipazioni del presidente del Consiglio, che mi aveva definito il più grande scandalo della Repubblica, il caso Genchi serviva solo a bloccare la mia collaborazione con l'autorità giudiziaria nelle più importanti inchieste che si stavano facendo in Italia. Nonostante tutto, non ho mai perso la mia fiducia nella giustizia. Mi sono presentato davanti al mio giudice e mi sono fatto processare". Di recente, Genchi è stato destituito dalla polizia per alcune sue dichiarazioni e per un intervento dal podio del congresso di Italia dei Valori. L'ormai ex poliziotto ha fatto ricorso al Tar. Post Scriptum del 2011-04-22
Su l'Espresso datato 28 aprile Marco Travaglio in: “Toh, il mostro non ha fatto nulla” ricorda la canèa – a inizio 2009 – su Genchi. “Genchi ha spiato 350 mila persone”, dicevano in coro i politici e la stampa. La Procura di Roma ha indagato ma ha concluso che le accuse erano infondate. Eppure nessuno gli chiede scusa | |
| 2011-04-13 ITALIA 2011-04-13 |
Csm, Brigandì decade da consigliere. Plenum vota incompatibilità - su il Fatto Quotidiano
Da oggi non è più consigliere del Csm il laico della Lega, Matteo Brigandì. Con una decisione senza precedenti – passata con 19 sì, tre no e due astenuti – il Plenum del Csm ha dichiarato la sua decadenza. La ragione: non essersi dimesso per tempo da ruolo di amministratore della Fin Group, mentre la legge stabilisce l’incompatibilità tra l’essere componente di un consiglio di amministrazione di una società commerciale e l’incarico di consigliere del Csm.La votazione è avvenuta a scrutinio segreto dopo che al Csm era stato notificato il ricorso al Tar presentato in prevenzione da Brigandì. A quel punto, Vietti ha proposto di invertire l’ordine del giorno, riprendendo la trattazione del caso Brigandì che stamattina era stata rinviata al 4 maggio. Brigandì era già finito nella bufera dopo la pubblicazione sul Giornale di atti del Csm relativi ad un procedimento disciplinare a carico del pm di Milano, Ilda Boccassini. Sospettato di avere passato un fascicolo riservato al quotidiano, Brigandì era stato sottoposto a procedimento disciplinare e su di lui aveva aperto un fascicolo la Procura di Roma. Con la sua uscita dal Csm e sino a quando il Parlamento in seduta comune non nominerà il suo successore, il gruppo dei laici che fanno riferimento alla maggioranza di Governo scende a 4 consiglieri. Si tratta di una soglia che non consente di far mancare il numero legale alle sedute del Plenum del Csm; un’arma di cui i laici di Pdl e Lega non si sono mai avvalsi in questa consiliatura, a differenza di quanto accaduto in quella precedente. Non ha resistito una settimana il vittimismo de il Giornale che il 7 aprile aveva questo breve pezzo: “L’Ansa «licenzia» Brigandì dal Csm poi fa retromarcia”. | |
| 2011-04-13 ITALIA 2011-04-12 |
Tragedia alla Saras, è morto uno degli operai intossicati - su Rosas press
SARROCH. Non ce l'ha fatta Pierpaolo Pulvirenti, 25 anni, uno dei tre operai rimasti coinvolti nell'incidente all'interno della raffineria Saras. È morto poco prima dell'alba all'ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Questa mattina migliaia di dipendenti si sono uniti in un sit-in di protesta davanti ai cancelli della raffineria. Alcuni di loro hanno portato dei fiori.Ancora in prognosi riservata Gabriele Serrano, di 23 anni che si trova all'ospedale Brotzu. Il terzo operaio, Luigi Catania, 25 anni, caduto da una scala mentre tentava di soccorere i compagni è ricoverato all'ospedale Marino per una frattura alla gamba e trauma cranico. Restano da chiarire le dinamiche dell'incidente simile a quello avvenuto nel maggio del 2009. In quell'occasione furono tre i dipendenti rimasti intossicati che persero la vita. Nella pagina anche un breve video che mostra i lavoratori in sciopero fuori dei cancelli. Su La Stampa di ieri: “Nuova tragedia alla Saras: operaio muore intossicato”, con questo sommario e inizio: Inchiesta sull'incidente costato la vita ad un ragazzo di 23 anni. Grave uno dei due colleghi feriti. La Cgil attacca: "E' inaccettabile". Proclamato uno sciopero di 8 ore CAGLIARI «La Saras è un’azienda pericolosa, perchè non rispetta le norme di sicurezza e i lavoratori addetti alla manutenzione sono permanentemente a rischio. Non è accettabile morire lavorando». La denuncia arriva dal segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, che annuncia che anche nel caso di Pierpaolo Pulvirenti, 23 anni, di Catania, morto dopo ore di agonia in rianimazione, il sindacato chiederà di costituirsi parte civile, come ha fatto per le tre vittime di due anni fa. … Questa tragica notizia arriva nello stesso giorno in cui l'ANSA informa che: “Incidenti lavoro: Saras a processo per morti 2009” CAGLIARI - Il 26 maggio 2009 in una cisterna della raffineria Saras di Sarroch - la stessa dove la scorsa notte è morto un operaio ed altri due sono rimasti feriti in un incidente sul lavoro - morirono per l'esalazione di gas tre operai di una ditta di appalto esterna. Per l'incidente sono stati rinviati a giudizio, e l'udienza con rito abbreviato si terrà lunedì 18 aprile in Tribunale a Cagliari, i vertici della Saras con l'accusa di omicidio colposo. Parte civile sono state ammesse la Fiom e la Cgil, mentre i familiari delle vittime hanno raggiunto un accordo con l'azienda e rinunciato, quindi, a costituirsi in giudizio dopo un risarcimento milionario. Sul banco degli imputati il direttore generale della raffineria, Dario Scafardi, il direttore delle operazioni industriali, Antioco Mario Gregu, il direttore dello stabilimento, Guido Grosso, il responsabile dell'area dove morirono gli operai, Antonello Atzori, e il legale rappresentante della Comesa, la ditta d'appalto con cui lavoravano le vittime, Francesco Ledda. In base alla legge sulla responsabilità amministrativa dovrà presentarsi in aula (anche se non imputato) il legale rappresentante della Saras, Gian Marco Moratti. I cinque rinvii a giudizio risalgono all'ottobre dello scorso anno. A febbraio 2011, invece, la Saras raggiunge l'intesa sui risarcimenti e si impegna a pagare cinque milioni di euro ai parenti degli operai morti: Daniele Melis, di 29 anni, Luigi Solinas, di 27, e Bruno Muntoni, di 58, tutti di Villa San Pietro, investiti dalle esalazioni tossiche mentre lavoravano alla manutenzione di un serbatorio. In cambio del denaro (previsti 300 mila euro ad ogni genitore e figlio e 130 mila per ogni fratello), le famiglie hanno rinunciato a costituirsi parte civile e a chiedere altri risarcimenti. La Saras, una delle più grandi raffinerie del Mediterraneo con 15 milioni di tonnellate lavorate all'anno, pari a circa il 15% della capacità di raffinazione italiana, fa capo alla famiglia Moratti, Gianmarco e Massimo Moratti, rispettivamente presidente e Ad della società. Post Scriptum del 2011-04-14 Trascrivo, da Liberazione di oggi, l'articolo di Fabio Sebastiani: «Alla Saras il gas era stato segnalato prima». Dubbi sulla sconcertante "riproducibilità" degli incidenti mortali alla Sarroch di Saras, di proprietà della famiglia Moratti, sono venuti persino al Consiglio nazionale dei chimici. Il suo presidente Armando Zingales dice senza mezzi termini che la morte dell'operaio Pierpaolo Pulvirenti e il ferimento di altri due operai si potevano evitare. «Questo perchè la legge - spiega Zingales - prescrive che prima di iniziare le operazioni è necessario ed obbligatorio avere il "via libera" da parte del Consulente Chimico». E' sullo stesso punto che mette l'accento Mariano Carboni, segretario regionale della Fiom, nell'intervista al nostro giornale. ««La segnalazione della presenza del gas c'era stata - dice Carboni - e la risposta è stata che la bonifica era stata effettuata». Carboni due anni fa seguiva la provincia di Cagliari e quindi fu testimone diretto dell'altro incidente alla Saras in cui morirono tre lavoratori.Come mai c'è questa reiterazione di incidenti simili? Va detto in premessa che nell'azienda non c'è un clima di grande libertà, spesso la fretta ha la meglio su tutto il resto. Da quello che si è appreso dai racconti dei lavoratori quel che è accaduto l'altro giorno è inquietante. Poco prima della tragedia una squadra di lavoratori che stava intervenendo alla "Dea3" e aveva rilevato la presenza di idrogeno solforato con gli appositi strumenti. Hanno chiamato il resonsabile per sapere se la bonifica era stata fatta. Ed è stato risposto affermativamente. Due ore dopo è andata la squadra di Pulvirenti e c'è stata la fuorisciuta del gas nervino. Evidentemente è stata sottovalutata la segnalazione. E la cosa gravissima è che hanno dato per bonificata la colonna dove è intervenuta la squadra. Che cosa è una colonna? Come viene inquadrato il nodo della sicurezza sul lavoro alla Saras? C'è poi il sistema dei subappalti e quindi ulteriori buchi nel sistema. Quali sono le similitudini con l'incidente del 2009? | |
| 2011-04-13 ITALIA 2011-04-13 |
Sono imputata - di Patrizia Moretti sul blog 'Federico Aldrovandi'
Ora sono imputata io.La dottoressa Maria Emanuela Guerra vuole che io sia condannata per aver fatto riferimento al suo procedimento disciplinare davanti al CSM, per aver detto che era stata assolta. E vuole che io sia condannata per aver detto che il fascicolo delle indagini era vuoto fino al momento in cui ho aperto il blog. Io sono e sarò sempre grata alla magistratura per quanto ha fatto per accertare la verità sulla morte di mio figlio e per ristabilirne la dignità della memoria. Io chiederò al giudice il perché debbo essere ora io condannata per aver detto semplicemente la verità tale e quale riferita dal procuratore capo Minna durante l’udienza preliminare della cosiddetta inchiesta bis,e quella riconosciuta da ben 2 giudici. … Patrizia Moretti è la madre di Federico Aldrovandi – morto la notte del 25 settembre 2005 poco dopo essere stato arrestato dalla polizia – e che, anche attraverso questo blog, è riuscita a non far chiudere il caso e far condannare in primo grado quattro poliziotti per «eccesso colposo» - vedere: Omicidio di Federico Aldrovandi. Il rinvio a giudizio, per diffamazione a mezzo stampa, è a seguito della querela della pm Maria Emanuela Guerra, la prima ad occuparsi del caso Aldrovandi. Altri articoli di questi giorni:
Se non fosse tragico sarebbe comico![]() | |
| 2011-04-11 ITALIA 2011-04-09 |
GAZA: SALE A 17 BILANCIO PALESTINESI UCCISI - su NENA News
Sommario e inizio: 17 morti, tra i quali diversi civili, e decine di feriti palestinesi nei raid aerei e nei cannoneggiamenti su Gaza. All'orizzonte resta una nuova ampia offensiva militare israeliana Gerusalemme 09 Aprile 2011, Nena News – Continuano i bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza e sale con il trascorrere delle ore il bilancio delle vittime. Da giovedi’ a oggi sono morti 17 palestinesi tra i quali diversi civili (uccisi ieri a Khan Yunis una madre e la figlia oltre ad un contadino). Decine i feriti. La scorsa notte un comandante militare di Hamas e’ stato ucciso assieme a altri due militanti del movimento islamico da un razzo sparato contro la sua automobile da un elicottero Apache. Mentre questa mattina un palestinese e’ stato ucciso da una raffica sparata da un carro armato israeliano. Tel Aviv giustifica l’escalation con la “necessita’” di dare una risposta al razzo anticarro palestinese che giovedi’ ha colpito uno scuolabus nel sud di Israele (vicino al kibbutz di Sa’ad), ferendo tre persone, tra cui un ragazzo di 16 anni ora in gravi condizioni. Ma e’ da settimane che va avanti un botta-e-risposta tra le due parti. Le Brigate Al Qassam (braccio armato di Hamas) ha rivendicato il lancio del razzo contro lo scuolabus israeliano definendolo una risposta all’uccisione dei tre uomini del gruppo a Khan Younis, lo scorso 1 aprile, da parte dell’aviazione israeliana. … | |
| 2011-04-11 ITALIA 2011-04-11 |
Slot machine, l’azzardo di Dell’Utri Jr - di Marco Lillo su il Fatto Quotidiano
![]() Sommario: Il partner prescelto per le videolottery dal figlio del senatore Pdl per i suoi affari milionari è Francesco Corallo, re dei casinò alle Antille Altri articoli su Marco Dell'Utri o su Francesco Corallo:
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| 2011-04-11 ITALIA 2011-04-11 |
Arrestato il prefetto Carlo Ferrigno - sul Corriere
![]() Occhiello, sommario e inizio: IL SUO NOME ERA SPUNTATO IN UN'INTERCETTAZIONE DEL CASO RUBYÈ l'ex commissario antiracket, sfruttava la sua posizione per ottenere favori sessuali da giovani donne MILANO - È stato prefetto di Napoli, poi commissario nazionale antiracket. Uno dei più alti funzionari di Stato, in prima fila nella lotta alla mafia. L'ex prefetto Carlo Ferrigno, 72 anni, è stato arrestato con l'accusa di millantato credito ed è adesso agli arresti domiciliari. È indagato anche per prostituzione minorile per due casi segnalati nell'inchiesta. Secondo la Procura di Milano, dal 2005 a pochi mesi fa avrebbe fatto avance e ottenuto favori sessuali, promettendo in cambio il suo autorevole intervento nella pubblica amministrazione. … Più avanti si spiega che «L’inchiesta, condotta dal pubblico ministero Stefano Civardi, è nata dalla denuncia del presidente di Sos racket e usura Frediano Manzi», con un rimando all'articolo del Corriere del 17 febbraio 2010: «Ricatti a luci rosse», video-denunce contro l'ex commissario antiracket; di cui è interessante andare a rileggere le dichiarazioni dell'indagato e del suo avvocato: LA DIFESA - «Tutto falso, si tratta di accuse incredibili, in vita mia non ho mai avuto niente a che fare con simili cose, e neanche con la droga. Ho già contattato il mio legale e sono pronto a denunciare per calunnia», risponde l’ex commissario straordinario antiracket Carlo Ferrigno, oggi quasi settantunenne, in pensione. Il legale, Maurizio Messuri, minimizza: «Non mi risulta ci sia un’inchiesta, nel caso dimostreremo la totale infondatezza delle accuse». Nelle video-interviste, alcune donne scandiscono anche i numeri di cellulare dell’ex prefetto: «In molti hanno quei numeri– taglia corto lui– non significa niente». Affaritaliani ha una breve intervista di Floriana Rullo a Frediano Manzi: Arresto Prefetto/ Frediano Manzi, Sos usura e racket ad Affari: "Ferrigno chiedeva sesso in cambio dei fondi. Anche a giornalisti e vip". L'intervista in cui dichiara tra l'altro: "Voglio ricordare che il prefetto Ferrigno è stato nominato direttamente da Berlusconi. In questo caso come associazione anti racket abbiamo avuto il merito di denunciare ciò che tutti sapevano e hanno taciuto. Tutto è partito dal chiacchiericcio che veniva fatto nell'ambiente. Così abbiamo convinto sette persone a fare denuncia". | |
| 2011-04-11 ITALIA 2011-04-08 |
Siena ricca, rossa e immobile il Pd è sempre davanti a tutti ma il terzo polo sogna il colpo - di Alberto Statera su Repubblica
![]() ![]() Qualche passaggio dell'articolo che snocciola nomi e vicende senesi con nello sfondo partiti, Chiesa e massoneria. SIENA - «Un groviglio armonioso». Così, con immagine vagamente esoterica come gli compete, Stefano Bisi, presidente del Collegio dei Venerabili della Toscana - 110 Logge e 3 mila massoni del Grande Oriente d'Italia - definisce Siena, che in maggio va alle urne con altri 27 capoluoghi italiani per eleggere il nuovo sindaco. … Il Nuovo Polo - «attenzione non Terzo» avverte lo storico ex sindaco comunista Pierluigi Piccini, che ha contribuito a metterlo insieme- promette di scardinare quel blocco di potere che vede qui uniti da decenni in un grande abbraccio politica, capitalismo, Chiesa, Opus Dei e massoneria, sotto l'ala benefica del Monte dei Paschi, terzo gruppo bancario d'Italia che si fregia del titolo di più antica banca del mondo. … Come toglierea molti di loro dalla testa che il candidato sindaco berlusconiano Alessandro Nannini, ex pilota automobilistico, fratello della cantante Gianna e continuatore delle pasticcerie paterne, non troppo quotato politicamente, sia stato scelto da Denis Verdini che, nonostante i guai giudiziari della Cricca P3 e della sua ex banchetta fiorentina, qui comanda ancora, per favorire Franco Ceccuzzi, deputato, ex segretario del Pd locale e candidato del centrosinistra? … I partiti, la Chiesa, la massoneria che qui, al tempo stesso, è partito della borghesia, come diceva Gramsci, e del ceto medio impiegatizio commerciale, come sosteneva Croce. Tutti rappresentati tranne i gay, i quali infatti più di una volta hanno pubblicamente protestato: «A Siena siamo più noi dei cattolici, perché la curia ha un posto in fondazione per il signor Alessandro Grifoni e noi no?». Ma oggi la politica è moribonda, la massoneria, che il presidente della regione pd Enrico Rossi ha appena definito un benemerito centro di «spiritualità laica», è scossa dalla guerra in corso contro il Gran Maestro del Goi Gustavo Raffi, e anche la banca non sta tanto bene. … Intanto mi faccio un’esperienza di sei mesi alla Rai di Firenze, dove mi accolgono con due giorni di sciopero audio e video. Per convincersi della fondatezza dell'idea del «groviglio armonioso» può essere sufficiente questo recente annuncio, sul sito del Grande Oriente d'Italia, del convegno svoltosi il 19 marzo scorso a Firenze e intitolato "Etica con Dio, etica senza Dio". Per il ciclo "Incontri con il Grande Oriente d'Italia", ideato dal compianto fratello Guido D'Andrea, il Collegio Circoscrizionale della Toscana ha in programma, per il prossimo 19 marzo a Firenze, un incontro a più voci dal titolo "Etica con Dio, etica senza Dio". L'appuntamento è all'Hotel Astoria (Via del Giglio 9) alle ore 15,30. Intervengono: il filosofo Michele Ciliberto, l'imam di Firenze e presidente dell'Unione Comunità Islamiche in Italia Izzedin Elzir, il pastore della chiesa evangelica valdese di Firenze Pawel Andrzej Gajewski, il responsabile dell'ufficio cultura dell'Arcidiocesi fiorentina Alfredo Jacopozzi, il rabbino capo della comunità ebraica di Firenze Joseph Levi, il presidente del Monte Paschi di Siena e dell'Associazione bancaria italiana Giuseppe Mussari. Il presidente circoscrizionale della Toscana Stefano Bisi introdurrà i lavori che saranno moderati dal bibliotecario del Collegio Francesco Borgognoni. Da non perdere, sempre sul sito del Grande Oriente d'Italia, la titolazione della cronaca fatta da La Nazione all'indomani: «Niente valori etici senza un Dio» Il ‘banchiere’ sorpassa teologi e imam ! Per un altro recente articolo sulla massoneria in Toscana leggere, da il Fatto Quotidiano del 2 settembre scorso, di Daniele Martini: “Guerre di massoneria Le logge si contendono Siena” – è citato anche Stefano Bisi, che è in ottima compagnia: Denis Verdini, Flavio Carboni, Gustavo Raffi, Vincenzo De Bustis, Gioele Magaldi, Enzo Viani, ecc. Andando indietro di qualche anno è da segnalare il libro "La Casta di Siena" di Raffaele Ascheri «insegnante di italiano-storia-geografia nella scuola media Cecco Angiolieri, ha messo a nudo il re uno e trino (Partito democratico, Montepaschi, Chiesa) che governa questa città-Stato opulenta e permalosa» (Giuseppe Salvaggiulo : Ascheri "Ho messo a nudo la casta di Siena" – La Stampa, 11 giugno 2008). Purtroppo Raffaele Ascheri – il suo blog è: 'ERETICO DI SIENA' – è stato recentemente condannato «a versare un risarcimento di oltre 250 mila euro all' arcivescovo di Siena Antonio Buoncristiani, a monsignor Giuseppe Acampa, economo della Curia, e alla stessa Arcidiocesi, che sarebbero stati diffamati da quanto scritto nel libro». Ma la sentenza sembra confermare anzichè fugare i sospetti; leggerne in: “Siena, condannato al risarcimento civile sulla base di una sentenza che non esiste”, di Franca Selvatici su Repubblica del 22 marzo scorso. | |
| 2011-04-11 ITALIA 2011-04-11 |
Processo Mediaset, Berlusconi in aula “Pagai Ruby perché non si prostituisse” - su il Fatto Quotidiano
Cronologia della mattinata che ha visto Berlusconi a palazzo Giustizia per il processo Mediaset, con un video (2'26") di interviste ai sostenitori che presidiano il tribunale. Mi sono chiesto: “e se MARCHIONNE rubasse l'idea e PAGASSE i dipendenti per non SCIOPERARE?” | |
| 2011-04-10 ITALIA 2011-04-10 |
EGF, la super polizia militare europea che ci controllerà tutti - di Gianni Lannes su Terra
Prima parte di un servizio su Eurogendfor, la Forza di gendarmeria europea istituita «grazie alla legge 84 del 14 maggio 2010, votata anche dall'opposizione». Si parlava di Eurogenfor – in termini non meno allarmati di quelli di questo articolo – in questa segnalazione dell'aprile 2010 e in questa del novembre 2010. | |
| 2011-04-10 ITALIA 2011-02-15 |
Indignatevi! - di Stéphane Hessel , Add Editore (scheda)
L'articolo di Carotenuto della Segnalazione precedente esprime, fra l'altro, la convinzione che il libro di Duverger e Ménard «vuole essere la risposta di estrema destra a “Indignez-vous!” (Indignatevi!) di Stéphane Hessel». Le critiche e le prese di posizione che l'hanno accompagnato mi sono sembrate istruttive e illuminanti e le elenco, in ordine cronologico decrescente, premettendo l'inizio della presentazione sul sito dell'editore italiano: ![]() Indignatevi! è un pamphlet liberatorio e corrosivo di Stéphane Hessel, diplomatico francese, ex partigiano, novantatreenne combattivo che ha conquistato con questo testo migliaia di lettori. A ricordarci le cose che non vanno sono gli eventi di una quotidianità fatta di ingiustizie e di orrori come le guerre, le violenze, le stragi. Hessel parte da qui, per indicare a tutti quali sono i motivi per cui combattere e per cui tenere alta l’attenzione. L’indignazione è il primo passo per un vero risveglio delle coscienze, e il grido di Hessel ce lo ricorda con fermezza e convinzione.
Un “caso” editoriale e politico che ha dato luogo a critiche e prese di posizione di diverso segno che mi è parso interessante elencare (in ordine cronologico, con qualche estratto e qualche mio commento). Leggendole, in questa pagina, si potrà constatare che il fronte dei critici accomuna: Pierluigi Battista (Corriere), Francesco Piccolo (l'Unità), Giovanni Robertini (Il Post) e – “in primis” – il "Bureau National de Vigilance Contre l’Antisémitisme". | |
| 2011-04-09 FRANCIA 2011-04-08 |
Robert Ménard e Reporter senza Frontiere, la triste parabola dalla libertà di stampa al fascismo di Le Pen - di Gennaro Carotenuto sul suo sito
Robert Ménard è uno dei fondatori di Reporter Senza Frontiere (Reporters Sans Frontières) L'inizio e un passaggio dell'articolo: ![]() ![]() Colpo definitivo alla credibilità di Reporter senza Frontiere: Robert Ménard, fondatore e padre padrone dell’organizzazione fino al 2008, quando ha scelto di passare ad una ricchissima quanto fantomatica fondazione con sede a Doha, che al momento non ha neanche un sito Internet funzionante, si è schierato con la destra fascista appoggiando la campagna elettorale del Front National francese di Jean-Marie Le Pen e quella presidenziale di sua figlia Marine. … Quella sul coming out fascista di Ménard, che di fronte alle crescenti polemiche in Francia si è già dichiarato vittima di un “processo per eresia” da parte dei benpensanti di sinistra e che sta impostando tutta la propaganda sulla denuncia dell’intolleranza contro di sé e contro il FN, è una notizia di quelle imbarazzanti e di conseguenza i grandi giornali italiani finora la stanno ignorando. L'accusa di Carotenuto di ignorare la notizia non sembra infondata; sembra che l'abbia notata solo Repubblica che il 5 aprile ne riferiva, a firma di Giampiero Martinotti, ma a pagina 53 e sotto la poco chiara (e forse anche schizofrenica) titolazione: “'Reazionario e me ne vanto' la gauche sedotta dalla Le Pen. Di Reporter Senza Frontiere diceva questo articolo di Gianni Minà segnalato nel settembre scorso.
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| 2011-04-08 ITALIA 2011-04-07 |
Baudo e Vespa: flop, liti e qualche sputo - di Maria Volpe sul Corriere
![]() Occhiello sommario e inizio: IL PROGRAMMA SULL'UNITA' Il giornalista si è arrabbiato per l'inclusione di Santoro in una galleria dei vip Rai. E in precedenza Pippo aveva sputato su uno degli autori del collega-rivale MILANO – Così è finita l’avventura di «Centocinquanta», programma di Raiuno dedicato all’anniversario dell’Unità d’Italia, nelle mani di Bruno Vespa e Pippo Baudo che mercoledì (quarta e ultima puntata, anche se avrebbero dovuto essere sei, ma gli ascolti insoddisfacenti hanno portato alla chiusura anticipata) si sono scontrati duramente. … Una metafora dell'“Unità d'Italia” di oggi ? (per un'altra vedere qui) | |
| 2011-04-08 ITALIA 2011-04-08 |
Cacciari ad Affaritaliani.it: “Silvio il dittatore sta cadendo. Tremonti il leader vero della destra” - di Daniele Riosa su Affaritaliani
… e Cacciari è il suo profeta – come lo è anche di Montezemolo (vedi questa segnalazione) È quanto mai istruttivo leggere le reazioni in chiave politica alle dimissioni di Cesare Geronzi dalla presidenza delle Generali. Per non parlare dell'impagabile titolo del pezzo di Feltri – di nuovo schieratissimo con Berlusconi – che contrappone quest'ultimo ai ”padroni” !! Notare che il box in calce all'articolo riporta il consiglio di amministrazione di Mediobanca, in cui figura anche Marina Berlusconi). Intervista a Vincenzo Visco. Intervista a Bruno Tabacci. | |
| 2011-04-07 ITALIA 2011-04-07 |
Una storia di pestaggi e di vecchi rancori dietro il suicidio del detenuto Carlo Saturno - di Ivan Cimmarusti su BariSera
BARI – Una storia di pestaggi, denunce insabbiate e rancori che si trascinano da quasi 10 anni. Questi gli ingredienti dietro il suicidio di Carlo Saturno, il giovane che si è impiccato nel carcere di Bari lo scorso 30 marzo, a quanto pare dopo un pestaggio, forse l’ennesimo, che avrebbe subito da parte di alcuni agenti di polizia penitenziaria il giorno precedente il folle gesto. Sul suo decesso la Procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Qualcuno potrebbe averlo indotto al folle gesto, ma chi e per quale motivo? …L'articolo più netto tra quelli che riferiscono oggi sul decesso dopo una settimana di agonia e l'unico che menziona gli esposti inviati « … all’attenzione dell’allora capo del Dipartimento Giustizia Minorile, Rosario Priore, l’ex giudice istruttore che seguì l’inchiesta sulla strage di Ustica. Un uomo tutto d’un pezzo, ci raccontano le cronache, che però a quanto pare non tenne in dovuta considerazione la missiva del 29 giugno 2005, firmata dell’ex direttore dell’istituto minorile di Lecce, Francesco Pallara, con la quale si denunciavano una dozzina di guardie del penitenziario minorile, per violenze e abusi sui giovani detenuti. … » Altri articoli recenti:
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| 2011-04-07 GLOBO 2011-04-04 |
“La situazione è peggiore di Chernobyl data l’alta densità di popolazione” - di Ruben Pascual su resistenze.org da GARA
Questa la presentazione di Eduard Rodríguez-Farré, Radiobiologo del Consiglio Superiore delle Ricerche Scientifiche di Spagna, intervistato sulla situazione di Fukushima:Il medico e direttore del Dipartimento di Farmacologia e Tossicologia dell’Istituto di Ricerche del CSRS di Barcellona e esperto di neurotossicologia Eduard Rodríguez-Farré (Barcellona, 1941) è uno dei maggiori scienziati internazionali in materia di radiazioni nucleari e autore di numerosi studi sugli effetti del disastro nucleare di Chernobyl. Lo abbiamo contattato per cercare di far luce sulla crisi nucleare a Fukushima. Come già anticipato dal titolo, una serie di risposte chiare e nette sull'entità del disastro. Segnalo in particolare la chiusa che fa capire in quali mani ci troviamo: Come ha detto in un suo articolo [Juan Manuel] Eguiagaray, ex Ministro di Felipe González, se vi è stata una moratoria non è stato per motivi ambientali o di salute, ma economici, perché stava portando ad un indebitamento selvaggio. Quindi, l’interesse dell’industria nucleare e delle imprese elettriche è di mantenere in vita una cosa già ammortizzata, per trarne profitti pieni. La frase citata di Juan Manuel Eguiagaray (come si vede dalla voce della Wikipedia Moratoria nuclear) la si trova a pagina 39 del "Cuadernos de Energía Nº 21", scaricabile da questa pagina del sito del Club Español de Energia. | |
| 2011-04-07 ITALIA 2011-04-09 |
Milano 9 aprile 2011 assemblea sul boicottaggio accademico e culturale di Israele - sul sito di ISM Italia
![]() Di seguito un elenco (da una rapida ricerca e in ordine cronologico decrescente) alcuni riferimento sul boicottaggio accademico e culturale di Israele – non senza sottolineare che l'argomento è, come si dice, “sensibile” per eventuali sfumature nelle posizioni vanno valutate attentamente:
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| 2011-04-06 GLOBO 2011-04-04 |
Cosa sono i teorici della decrescita e come lottano contro il marxismo - Domenico Moro su resistenze.org
Serge LatoucheQuesti i titoli dei paragrafi di un articolo che non è possibile riassumere:
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| 2011-04-06 ITALIA 2011-04-06 |
La lettera di Berlusconi al tribunale di Milano - su Repubblica
![]() Come si può vedere non è stato neanche invocato il “legittimo impedimento”. Sempre su Repubblica, la cronaca della prima giornata del processo per il "caso Ruby" è in: “Berlusconi contumace, udienza lampo Bruti: "Intercettazioni in mano alla difesa"”, in cui si legge che:
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| 2011-04-06 LIBIA 2011-04-02 |
Orwell, la Nato e la guerra contro la Libia - di Domenico Losurdo sul suo blog
![]() L'inizio e la chiusa di un articolo che – con una serie di citazioni ed amara ironia – arriva a concludere (ma oramai sono in tanti a dirlo) che oramai “infuria” la neolingua descritta da George Orwell nel suo celebre romanzo “1984. Nel 1949, mentre infuria una guerra fredda che rischia di trasformarsi da un momento all’altro in olocausto nucleare, George Orwell pubblica il suo ultimo e più celebre romanzo: 1984. Se anche il titolo è avveniristico, il bersaglio è chiaramente costituito dall’Unione Sovietica, raffigurata come il «Grande fratello» totalitario, che vanifica la stessa possibilità di comunicazione, stravolgendo il linguaggio e creando una «neo-lingua» (newspeak), nell’ambito della quale ogni concetto si rovescia nel suo contrario. … Non c’è dubbio: assieme a un apparato di distruzione e di morte senza precedenti nella storia oggi infuria la neo-lingua, ovvero il linguaggio dell’Impero. | |
| 2011-04-05 CISGIORDANIA 2011-04-04 |
CISGIORDANIA, JENIN: ASSASSINATO JULIANO MER KHAMIS - su NENA News
![]() Freddato dai 5 colpi l'attore israeliano e direttore del Freedom Theatre, una scuola di teatro per ragazzi palestinesi, nel campo profughi di Jenin. Jenin, 04 Aprile 2011 – Nena News – L’attore e attivista israeliano Juliano Mer Khamis, direttore della scuola di teatro Freedom Theatre a Jenin, è stato ucciso oggi da un uomo armato con il volto coperto che l’ha atteso all’ingresso del campo profughi e lo ha freddato con diversi colpi di arma da fuoco. Juliano era figlio di Arna, ebrea israeliana, iniziatrice e fondatrice di una scuola di teatro nel campo profughi palestinese di Jenin e di un palestinese di Haifa Saliba Khamis. ![]() Nel 2003 aveva prodotto e diretto il suo primo documentario, “I bambini di Arna”, sul lavoro di sua madre volto a creare laboratori di teatro per bambini palestinesi nel campo profughi, durante gli anni ’80. Nel 2006, Juliano, aveva aperto una scuola di teatro per ragazzi e adulti, nel campo profughi di Jenin, chiamato il “Freedom Theatred”. Quando Mer-Khamis e’ stato assassinato era in auto con la tata che si prende cura del figlio, che è rimasta ferita. Il governatore di Jenin ha immediatamente condannato l’accaduto e provveduto a far arrivare il corpo di Juliano alle autorità israeliane, presso il checkpoint più vicino. Zakariya Zubeidi, l’ ex comandante locale delle Brigate dei martiri di Al Aqsa, che con Juliano aveva aperto il Teatro della Liberta’ha ipotizzato il coivolgimento di una “grossa organizzazione” dietro l’assassinio. Repubblica di oggi ha l'articolo di Fabio Scuto: “Jenin, ucciso dagli integralisti il regista del Teatro della pace” che ricorda che «Negli ultimi mesi aveva ricevuto minacce da ambienti islamico – radicali critici verso la sua origine e la sua attività artistica». La Wikipedia su Juliano Mer-Khamis informa che era un «attore, regista e attivista israeliano di padre palestinese e madre israeliana» e che «Suo padre era Saliba Khamis, arabo cristiano, uno dei leader del Partito comunista israeliano negli anni '60». Su YouTube un video di 6'38" con una sequenza dal documentario che racconta la storia del gruppo teatrale fondato dalla madre: “ARNA'S CHILDREN , sottotitoli italiani,sequenza dell'ultimo saluto”. Sulla stampa estera:
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| 2011-04-05 ITALIA 2011-04-05 |
L'ITALIA CHE CAMBIA - vignetta del giorno di Giannelli sul Corriere
![]() La didascalia è: 'DAL SERVIZIO DI LEVA AL SERVIZIO DI LEGA' e si riferisce alla proposta di Bossi di "eserciti regionali", segnalata ieri qui. A Giannelli piace torcere (o meglio ritorcere) slogan o parole di uso comune per colpire chi fa oggetto delle sue graffianti vignette – guardare questa del 17 giugno 2006 (all'indomani dell'arresto di Vittorio Emanuele di Savoia) con il fumetto: “AVANTI SAVOIA!!”. Peccato, però, che limitarsi ad evidenziare con un calembour che la Lega tiene sotto ricatto il governo è estremamente (e irresponsabilmente) riduttivo – un buffetto laddove invece occorrerebbe graffiare. Anche se l'idea di Arco costituzionale è abbandonata da decenni e l'infausto “sdoganamento» del MSI risale alla metà degli anni '90 sarebbe il caso che i partiti che si dicono “democratici” (e difensori della Costituzione) denunciassero con forza, convinzione e costanza il fatto che la Lega è un partito eversivo. Per una vignetta più graffiante sull'uscita della Lega si veda questa di Gianfalco in: “Un esercito in ogni regione per fermare le toghe rosse”. ![]() | |
| 2011-04-04 EUROPA 2011-04-04 |
I nazisti volevano uccidere i nemici anche con sigarette e cioccolato - di Simona Marchetti sul Corriere
![]() MILANO - Caffè, cioccolato, salsicce e persino sigarette avvelenate: questo il piano dei nazisti per uccidere le truppe alleate che stavano liberando l’Europa. A rivelare l’inquietante disegno sono stati 180 documenti dell’MI5 (agenzia per la sicurezza e il controspionaggio del Regno Unito) finora secretati e resi noti per la prima volta domenica, nei quali sono contenuti gli interrogatori di quattro agenti tedeschi, fra cui una donna, inviati in missione ad Ayon, in Francia, nel marzo del 1945, due mesi prima della fine della guerra. … Il pezzo riprende l'articolo che è sul Daily Telegraph di oggi a firma di Duncan Gardham – «Security Correspondent»: “MI5 files: Nazis plotted to kill Allied troops with coffee”. Solo per segnalare che, verso la fine, l'articolo cita «Lord Rothschild, allora capo del controspionaggio inglese». | |
| 2011-04-04 ITALIA 2011-04-04 |
Montezemolo/ Weber (presidente Swg) ad Affaritaliani.it: porta via voti a tutti tranne che alla Lega - su Affaritaliani
![]() Trascrivo integralmente l'intervista a Roberto Weber, presidente della Swg: "Starà in un'area moderata. Però se non c'è più Berlusconi può anche prendersi il Pdl in mano e portarlo a buoni risultati". Fini e Casini? "Sono nati gelosi e quindi lo sono di sicuro". Roberto Weber, presidente di Swg e massimo esperto in Italia di sondaggi, analizza in esclusiva per Affaritaliani.it le strategie di Luca Cordero di Montezemolo, dopo il suo annuncio di voler scendere in politica. "Porta via consensi a tutti tranne che alla Lega". Montezemolo ha scelto il momento buono per scendere in campo? "Penso proprio di sì". Perché? "Ha detto chiaramente quello che vuole fare. E questa gente non parla mai a caso". Con chi si alleerebbe Montezemolo? "Starà in un'area moderata, questo è sicuro". Con il Terzo Polo di Fini e Casini? "In un'area moderata, però se non c'è più Berlusconi può anche prendersi il Pdl in mano e portarlo a buoni risultati". Quanto vale da sola la lista di Montezemolo? "Vale, vale. Non so quanto ma vale tanto". Quindici per cento? "Non dico numeri, però è sicuro che fa la differenza. Sicurissimo". Può essere il futuro presidente del Consiglio? «Non va a portare via voti al Carroccio» – È chiaro il concetto? E adesso, per i lettori di buona volontà, suggerisco di riguardare tutte le segnalazioni precedenti e chiedersi se per caso un sottile filo (nero più che rosso) non le tiene tutte insieme… | |
| 2011-04-04 ITALIA 2011-04-04 |
La lista Ferrari - di Filippo Caleri su Il Tempo
MONTEZEMOLO IN PISTA Ha già la sua squadra Cacciari spiega: «Aspetta solo la data del voto» In calce all'articolo i nomi di Bocchino, Mondello, Della Valle e Veltroni associati ad altrettanti ministeri, rispettivamente: Attuazione programma, Sviluppo economico, Commercio estero, Delega ai servizi segreti. Altri articoli di questi giorni sull'argomento:
Da segnalare infine che ne parla anche Alessandro Gilioli sul suo blog su L'Espresso in: &ldquo,No, la corte a Montezuma no” – ma è solo l'occasione per accostarlo ad un altro annuncio di ingresso in politica apparso su Il Secolo XIX: Lele Mora scende in campo: «Voglio fondare un partito». QUESTA SEGNALAZIONE ALLO SCOPO DI INTRODURRE LA SUCCESSIVA, BEN PIÚ INTERESSANTE | |
| 2011-04-04 ITALIA 2011-04-04 |
La Lega: "Subito gli eserciti regionali" La Russa: "L'esercito non si divide" - su Repubblica
Sommario:
La proposta di legge del Carroccio prevede battaglioni di volontari, mille uomini per Regione, addestrati da Esercito e Carabinieri, pronti a intervenire in caso di calamità ma anche a mobilitarsi per l'ordine pubblico su richiesta dei governatori o del Consiglio dei ministri. Pd: "Pericoloso". Idv: "Ultima follia leghista" Sul Corriere: La Lega: un esercito per ogni Regione La Russa: «Difesa non si parcellizza» col sommario: Il Carroccio presenta una proposta di legge per istituire delle milizie sul modello della Guardia nazionale Usa
L'immagine a destra è invece tratta dal box "Le macroregioni proposte da Miglio" contenuto nella pagina: “Gianfranco Miglio sul sito della 'Lega Nord per l'indipendenza della Padania'. Questo un elenco delle Segnalazioni connesse: dicembre 2008, gennaio 2009, 24 marzo 2009, 26 marzo 2009, aprile 2009, giugno 2009, agosto 2009, gennaio 2010. | |
| 2011-04-04 ITALIA 2011-04-04 |
I nuovi volti del capitalismo mafioso - di Roberto Scarpinato su Antimafiaduemila
Sommario e presentazione dell'articolo:L’evoluzione della specie: dalle mafie tradizionali ai Sistemi criminali Pubblichiamo la relazione del dott. Roberto Scarpinato, Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Caltanissetta presentata a Bruxelles lo scorso 29-30 marzo nell'ambito delle discussioni al Parlamento Europeo "Verso una strategia europea per combattere il crimine organizzato transnazionale". Il programma degli incontri si può leggere qui sul sito di Sonia Alfano. Ne ha riferito anche Donato Didonna su il Fatto Quotidiano il 28 marzo in: “La fuga dei cervelli al servizio del crimine ” | |
| 2011-04-04 ITALIA 2011-04-04 |
«Trattativa stato-mafia nell'interesse del futuro governo Berlusconi» - di Nicola Biondo su l'Unità
Sommario e inizio: Un manoscritto sequestrato al giornalista Sasinini, uomo vicino ai servizi. Il leader di Fi «dice alleiamoci contro Caselli e la sinistra che rompono» E’ l’ennesimo pezzo mancante che riaffiora, un appunto manoscritto inedito dal contenuto clamoroso. Conferma l’esistenza della trattativa Stato-Mafia, sostiene che “il patto” fu stipulato a favore di “un futuro governo” e allarga la geografia fin qui conosciuta dei contatti avvenuti tra lo Stato e Cosa nostra all’indomani della strage di Capaci. Una storia di spie e segreti di stato. … | |
| 2011-04-04 ITALIA 2011-04-03 |
Colpo di Stato - di Luigi Grimaldi su 'Cado in piedi'
![]() Sono stati depositati dai pm i verbali con gli interrogatori ai pentiti e alle istituzioni del biennio stragista. Lo scorso 15 marzo il pm palermitano Nino Di Matteo ha depositato 1.800 pagine di documenti da acquisire al processo Mori e Obinu, incentrati proprio sul dialogo tra mafia e Stato avvenuto a cavallo del biennio '92,'93. Ci sono fatti clamorosi sinora del tutto passati sotto silenzio. Dalle prime indicazioni sul materiale depositato si apprende che l'allora Presidente del Consiglio Azelio Ciampi ha ribadito di aver temuto il colpo di Stato, quando la notte delle bombe di Roma e Milano erano saltate anche le linee telefoniche. Ha precisato però che si trattò di una sua valutazione dovuta alla "eccezionalità oggettiva di quegli avvenimenti e non da notizie precise" in suo possesso. Ciampi ha aggiunto però anche qualcos'altro, un dettaglio inquietante: "Io personalmente ho maturato il convincimento che quelle bombe fossero contro il governo da me presieduto. Ciò perché ho constatato che gli attentati iniziarono, con quello di via Fauro, poco dopo l'insediamento di quell'esecutivo e cessarono pressoché contestualmente al momento in cui, nel dicembre 1993, rassegnai le dimissioni". E in effetti la cadenza degli avvenimenti dell'autunno 1993 fa pensare non solo al tentativo di un colpo di stato, ma, con la concretizzazione delle dimissioni del governo Ciampi al compimento, all'atto finale, di un golpe bianco. Che accadde? … Vengono quindi messi in fila una serie di fatti avvenuti tra il 26 settembre 1993 e il dicembre 1993 in cui Ciampi si dimette e si va alle elezioni anticipate del '94. A vario titolo vengono citati: Oscar Luigi Scalfaro, Gianfranco Miglio, Umberto Bossi, Aldo Michittu e sua moglie Donatella Di Rosa (lady Golpe), il generale Monticone, il generale Quintana, il generale Angioni, il capo di Stato maggiore Canino, Maurizio Broccoletti, Antonio Galati, Salvatore Locci, Riccardo Malpica, Gava, Scotti, Mancino, Vittorio Mele, Mino Martinazzoli, Speroni, Roberto Maroni, Silvio Berlusconi. DA LEGGERE E TENERE A MENTE … | |
| 2011-04-04 ITALIA 2011-04-01 |
La Lega Nord a Ileana Argentin: «stai zitta handicappata del cazzo” - di Gennaro Carotenuto sul suo sito
![]() Trascrivo la chiusa:Eppure non possiamo fermarci. Cominciamo dal gridare l’indegnità di Polledri, ad esigere che sia punito. Cominciamo dal circondare la sua villetta a schiera a Piacenza con i nostri colori fino a quando l’indegno non sia obbligato dai suoi a dimettersi dal parlamento. Cos’altro dovranno fare per capire che non c’è altro di più urgente che fermarli? Il video con un frammento della seduta (2'14") è su Repubblica: “Montecitorio, insultata la deputata disabile” – leggere anche, in questo breve pezzo de l'Unità, la replica dell'on. Ileana Argentin alle scuse di Osvaldo Napoli: “Deputati Pdl e Lega a Ileana Argentin: stop applausi”. | |