pagina iniziale
Segnalazioni
Cliccare su uno dei riquadri sottostanti (una o due volte) per leggere il corrispondente testo informativo  -  cliccare di nuovo per farlo scomparire.
Il testo non si visualizza se nel browser utilizzato non sono attivati i JavaScript
.

contenuti

Questa pagina contiene riferimenti utili (nel bene o nel male) su temi che mi interessano.

L'ordine è per data di inserimento; a fianco è indicata (se disponibile) la data del riferimento.

Alla notizia principale, che può essere anche un video, un'immagine o una registrazione, si arriva cliccando sul titolo.

Oltre alla notizia principale nel testo della segnalazione ci possono essere altri riferimenti: lo scopo è quello di faciltare la comprensione della notizia e agevolarne l'approfondimento critico; la speranza è che rappresentino un valore aggiunto.

Dovendo fare - anche per motivi di tempo - una selezione, la priorità è innanzitutto alle notize importanti ma poco visibili (se non addirittura occultate), poi a quelle di autori qualificati o relative ad argomenti controversi o controcorrente.

Per quanto possibile cerco di dare le informazioni e astenermi da considerazioni personali (la mia valutazione è facilmente comprensibile).
Ma, per quelle notizie che gridano vendetta, ogni tanto faccio un'eccezione; peraltro chiaramente evidenziata tipograficamente.

note

La pagina con le segnalazioni del mese corrente ha il nome generico: segnalazioni.html e a fine mese viene copiata in una pagina con un nome del tipo: segnalazioniAAAA_MM.html.

E' possibile quindi che arrivando su questa pagina da un motore di ricera o da un link non si trovi quello che ci si aspetta, in quanto il link o il motore di ricerca non sono stati ancora aggiornati.

In questo caso cliccare il popdown “mesi precedenti” qui a fianco e andare al mese che la contiene o cercare nella pagina tutte le segnalazioni, che contiene i soli titoli di tutte le segnalazioni.

L'uso di diversi colori di sfondo delle segnalazioni si propone sia di "vivacizzare" e rendere più leggibile la pagina che di realizzare una "categorizzazione" delle segnalazioni.

Legenda dei colori:
ALLARMANTE
AUTOREVOLE
DEPRIMENTE
DRAMMATICO
INCREDIBILE
INFORMATIVO
IGNOBILE
PROBLEMATICO
SCHIZOFRENICO
COINVOLGENTE
HUMOUR
FASCISMO
ATTENZIONE
OCCULTATA
EVVIVA
COMUNICAZIONE
SCHEDA
IMPORTANTE
mesi precedenti
Indice delle segnalazioni

  
inserita
dove
quando

segnalazione
aprile 2010
2010-04-30
ITALIA
2010-04-29
"Un Congresso di svolta moderata" - di Giorgio Cremaschi sul sito della Rete 28 Aprile
«Tanti segnali fanno temere che nel Congresso della Cgil, la prossima settimana, si verifichi una profonda svolta moderata nei contenuti e nella vita interna dell’organizzazione.
Nel confronto nei luoghi di lavoro e anche nei primi congressi territoriali, la maggioranza aveva attenuato le differenze per acquisire consensi. Anzi, una delle scelte di fondo nella campagna congressuale della mozione 1 è stato quello di denunciare la mancanza di reali differenze politiche tra le due mozioni e, di conseguenza, l’incomprensibilità delle diverse posizioni. Ora le cose vengono sempre più brutalmente chiarite.
Sempre più veloce è il riavvicinamento a Cisl e a Uil. Il 1° Maggio a Rosarno, che giustamente il congresso della Fiom ha criticato per l’ambiguità dei contenuti, è un modo per tacere le differenze sull’arbitrato, sulla Bossi-Fini, sulle politiche discriminatorie del Governo, che Cisl e Uil nei fatti sostengono.
In secondo luogo la politica contrattuale della Cgil è stata pubblicamente annunciata da Guglielmo Epifani con brutale chiarezza al congresso della Fiom. Si è detto che la Cgil è per il rientro nell’accordo separato e che, alla verifica di esso, tra due anni, questo verrà fatto.
Infine, il valore simbolico degli inviti alla Presidente della Confindustria e al Ministro del Welfare. Nessuno può negare il significato politico e non di pura cortesia di questo fatto. Questo è il segno evidente di una maggioranza che si vuole riappacificare, che mette la sordina ai presidi davanti a Montecitorio sull’arbitrato, mentre si prepara ad applaudire, come è avvenuto al Congresso della Flai, chi ha varato quella legge.
A tutto questo si aggiunge un clima di irrigidimento nella vita democratica interna dell’organizzazione, una spinta alla centralizzazione che viene anche confermata da alcune modifiche richieste per lo Statuto. Una Cgil più centralistica, più intollerante verso il dissenso e, soprattutto, più disposta all’unità con Cisl e Uil che a quella interna con la propria minoranza.
Salvo sorprese, questo è quanto si annuncia nel Congresso della prossima settimana. Sta alla minoranza organizzarsi per rispondere e continuare nella propria iniziativa.»
2010-04-30
PALESTINA
2010-04-30
"Gas nei tunnel, Hamas accusa il Cairo" - di Michele Giorgio su il Manifesto
«Quattro giovani palestinesi sono morti mercoledì avvelenati come topi negli oscuri e angusti budelli sotterranei tra Gaza e l'Egitto attraverso i quali passa un po' di tutto. Erano semplici manovali che si guadagnavano il pane sotto terra, portando dentro la Striscia quanto serve alla popolazione per sopportare il durissimo assedio israeliano che dura da tre anni. Altri dieci palestinesi, impegnati in quel momento nei tunnel, sono riusciti miracolosamente a salvarsi, ha riferito ieri il dottor Muawiya Hassanin, responsabile dei servizi di emergenza sanitaria.
Il movimento islamico Hamas, che controlla Gaza, non ha dubbi. Quella morte orrenda, un «eccidio a sangue freddo» lo ha definito un suo portavoce Sami Abu Zuhri, è stata causata da una sostanza venefica pompata dalle guardie di frontiera egiziane per rendere impraticabili le gallerie. … »

Ne riferiva ieri BBC News in: “Four Palestinians die in Gaza-Egypt 'tunnel collapse'” [ “Quattro palestinesi muoiono nel 'crollo di un tunnel' a Gaza-Egitto” ], dove il virgolettato lascia intendere che si riporta una delle versioni – l'articolo riferisce anche sui vari modi usati dall'Egitto per scoraggiare l'impiego di gallerie sotterranee.
L'articolo, in versione testuale, è anche in questa pagina del sito 'diritti globali'.
2010-04-30
FRANCIA
2010-04-27
"Francia, si ipotizza una legge per i prestiti tossici erogati agli enti locali" - su Valori
Il sommario e un passaggio:
Potrebbe essere necessaria una legge ad hoc per imporre alle banche di coprire i costi collegati ai prestiti tossici che esse hanno concesso in passato ad una serie di enti locali...
« … La quantità complessiva di prestiti tossici che sono stati erogati agli enti locali francesi è stato stimato in alcune centinaia di milioni di euro, ma secondo alcuni potrebbe raggiungere anche le migliaia. Lo stesso Cahuzac ha spiegato che «non se ne conosce ancora l’ammontare esatto, ma credo di poter dire che la situazione sia peggiore di quanto previsto inizialmente». … »

A Milano, modestamente, siamo competitivi con l'intera Francia in fatto di «prestiti tossici erogati agli enti locali» – leggere, sul Corriere del 17 marzo scorso: “Caso derivati, a giudizio quattro banche e due funzionari del Comune di Milano” che ha come occhiello e sommario:
COINVOLTE JP MORGAN, DEUTSCHE BANK, UBS E DEPFA BANK. IL PROCESSO INIZIER. IL 6 MAGGIO
Prima caso al mondo: truffa di 100 milioni commessa da istituti di credito ai danni di enti pubblici
2010-04-30
USA
2010-04-26
"Wall Street? E’ “gonfiata” del 35%!" - su Valori
Sommario e testo integrale:
E’ l’ipotesi emersa dopo le rivelazioni di David Rosenberg, analista finanziario presso la società Gluskin Sheff di Toronto
«Inondato di stimoli pubblici e di rinnovata fiducia il mercato azionario statunitense segna da tempo una netta ripresa. Ma i dati aritmetici degli indici potrebbero essere di per sé fuorvianti e non tutta la crescita del comparto potrebbe dirsi inequivocabilmente solida.
E’ l’ipotesi emersa dopo le rivelazioni di David Rosenberg, analista finanziario presso la società Gluskin Sheff di Toronto. Secondo i suoi calcoli resi pubblici in questi giorni, infatti, il mercato azionario Usa misurato sul campione dell’indice di riferimento S&P 500 sarebbe infatti sopravvalutato del 35%. A generare la corsa al rialzo ci sono senza dubbio i bassi tassi di interesse (leggasi gli irrisori costi del credito) e un’inflazione contenuta, ma non si può escludere che una simile sopravvalutazione del reale prezzo delle azioni sia, in buona sostanza, un chiaro sintomo di bolla speculativa.
La notizia dell’analisi di Rosenberg, ripresa tra gli altri dagli analisti del collaudato team del “guru della crisi” Nouriel Roubini, riaccende infatti il dibattito sui rischi di alimentazione delle bolle da parte degli interventi pubblici. Instillando fiducia eccessiva nella ripresa, le iniezioni di denaro pubblico e le politiche anticicliche sui tassi rischierebbero, secondo questa ipotesi, di indurre gli operatori a comprare anche quando non sarebbe realmente conveniente. Negli scorsi mesi, il settimanale britannico The Economist si era sbilanciato a tal punto da stimare in un 50% la sopravvalutazione complessiva del mercato azionario di Wall Street.»
David Rosenberg è 'Chief Economist & Strategist' della Gluskin Sheff; la sua analisi, di poco più di una settimana fa, è stata ripresa da vari siti:La cosa preoccupante è che il sito Phil's Favorites il 4 marzo scorso, riprendendo 'The Pragmatic Capitalist', si chiedeva: “IS THE STOCK MARKET 26% OVERVALUED?” – e la fonte era sempre una "morning note" (nota del mattino) di David Rosenberg.
Sembrerebbe quindi che le quotazioni dei titoli si siano ulteriormente sopravvalutate di un ulteriore 9% in meno di due mesi!
AUGURI !

La cosa diventa poi oltremodo allarmante scoprendo che 3 giorni fa, tale Joe Weisenthal sul sito 'Business Insider' ha questa pagina:
David Rosenberg: The Stars Are Aligning For "Something Really Big To Happen"
[ “David Rosenberg: Le stelle si stanno allineando per ''Qualcosa di veramente grosso sta per accadere''” ]
2010-04-29
PALESTINA
2010-04-28
"Israeli forces kill unarmed demonstrator in Gazan ‘buffer zone’"
[ "Le forze armate israeliane uccidono un dimostrante disarmato nella ‘zona cuscinetto’ di Gaza" ]
- sul sito dell'ISM


Nel video a fianco – di 3'23", girato alla 15:19 del 28 aprile – si vedono alcune scene prima dello sparo ed il ragazzo che viene trasportato a braccia sanguinante.

Traduco alcuni passaggi dall'articolo sul sito dell'Internation Solidarity Movement.
«Ahmad Sliman Salem Dib, di 19 anni, è morto dissanguato alle 16:30 di oggi dopo un intervento chirurgico d'urgenza. Dib era stato colpito ad una gamba da un cecchino israeliano durante una manifestazione non violenta, con oltre 200 partecipanti, che marciavano contro la zona cuscinetto imposta da Israele nei pressi di Nahal Oz, all'incrocio con la zona est di Gaza City. Dib è stato trasportato d'urgenza con un'ambulanza all'ospedale di Shifaa a Gaza City mentre sanguinava abbondantemente. La ferita è stata fatale perché il proiettile ha reciso l'arteria femorale, mandato in frantumi il femore e danneggiato i muscoli ed altri tessuti circostanti.
Dimostrazioni popolari sono tenute costantemente per protestare contro l'arbitraria decisione di Israele di istituire una zona cuscinetto di 300 metri come area inibita ai palestinesi e dove è praticata un politica di "sparare per uccidere". Le persone sono state regolarmente bersaglio di colpi di armi da fuoco fino a 2 chilometri dal confine.
L'attivista britannico dell'ISM e testimone oculare Adie Mormech ha dichiarato: “Noi eravamo a fianco di un raggruppamento di giovani dietro un grosso masso, molti dei quali cantavano ed agitavano bandiere, a circa 50 metri dal confine. Sebbene alcuni degli uomini stessero tirando pietre prese da terra, non ne abbiamo visto nessuna raggiungere la recinzione, tanto meno superarla. Improvvisamente, alla nostra sinistra , di fronte al masso dove 10 persone si erano radunate a circa 30 metri dal confine, c'è stato un solo colpo senza nessun preavviso, ed un giovane è stato portato via. Ho potuto vedere che il colpo aveva portato via una vasta zona della gamba in alto, con grande perdita di sangue. È stato portato per 100m col sangue che colava dalla gamba prima che un'ambulanza in attesa lo portasse via” … »
Nella parte finale dell'articolo si citano altri episodi e i nomi di palestinesi e di un'attivista dell'ISM colpiti recentemente con munizioni regolari.
All'uccisione di Amhed Dib fa riferimento l'articolo di Michele Giorgio sul Manifesto di oggi “«Basta tasse», il Fplp lancia rivolta anti-Hamas”:
«Le contestazioni avvengono mentre Gaza piange l'uccisione di Ahmed Dib, un giovane di 21 anni, ferito mortalmente ieri mattina non lontano da Shujaiyeh dal fuoco delle postazioni militari israeliane mentre, assieme ai volontari dell'International solidarity movement, prendeva parte ad una manifestazione a ridosso della «zona cuscinetto» imposta dallo Stato ebraico, l'area agricola lungo il confine, larga fino a 300 metri, dove i palestinesi non possono più entrare. La protesta però non si ferma e oggi è prevista una nuova manifestazione nel distretto di Rafah, a sud di Gaza.»
Sul sito di 'Arutz Sheva - Israel National News' l'episodio è riportato da Gil Ronen sotto il titolo: “Arab Shot, Reported Killed in Gaza Riot” [ “Colpito arabo, a quanto si riferisce durante disordini a Gaza” ]. Il resto dell'articolo è pieno di "si dice" e "per come riferiscono" – si ricorda anche come un mesa fa un ragazzo dato per morto era poi stato rivisto vivo.
Ho appreso di questo episodio dall'ultima newsletter di Mazin Qumsiyeh che si può leggere qui.
2010-04-29
ITALIA
2010-04-29
E il pool che arrestò Provenzano mette fine alla «pax mafiosa» - Giovanni Bianconi sul Corriere

Renato Cortese
L'altro ieri segnalavo qui dell'arresto e degli applausi al boss Tegano, azzardandomi ad ipotizzare cosa potesse intravedersi dietro le prime notizie della cronaca e dei commenti (mi chiedevo: «Non abbiamo già visto questo film?»).
Degli articoli apparsi ieri ed elencati di seguito alcuni si limitano ad aggiungere informazioni o commenti di circostanza agli applausi.
Questo di Bianconi, però, già dal titolo sottolinea le implicazioni che si potevano cogliere nel grido "uomo di pace" – un aspetto che è stato rilevato anche da Ruotolo nel suo pezzo.
  • Il boss è in manette. La folla: uomo di pace” - Guido Ruotolo - La Stampa
    «È facile la suggestione: il dirigente della Mobile reggina è quel Renato Cortese che ha catturato nel 2006, Bernardo Provenzano. Ricordate Palermo in festa, sotto la questura, con i fischi che accolsero il Corleonese? È come se Reggio dovesse ancora intraprendere la strada palermitana. …
    Ecco perché quegli applausi di ieri colpiscono,fanno paura. È come se Reggio avesse mandato un messaggio alla Nazione: qui i mafiosi vengono ingiustamente vessati dallo Stato,»
  • Quell'applauso al boss, eroe per i bambini” - Attilio Bolzoni - la Repubblica
    «Il «caso Reggio» è una bomba, pronta ad esplodere non solo in Calabria ma nel resto del Paese. E quegli applausi al boss (e soprattutto quelle grida: «Lui è un uomo di pace») sono l'avviso di qualcosa che potrebbe accadere. …
    Uomo di pace significa uomo che non vuole la guerra non solo dentro le 'ndrine, ma non vuole la guerra fuori. Non vuole la guerra contro lo Stato, contro i liberi giornalisti, contro quell'altra Reggio che timidamente dà segnali di risveglio.»
  • Catturato il boss. La folla lo applaude” - Carlo Macrì - Corriere
  • Dove il boss è un modello” - Raffaele Cantone - Il Mattino
  • La pace non odora di sangue” - Mimmo Cangemi - La Stampa
  • Gratteri: «Erano lì per affetto al compare che aiuta tutti»” - Massimo Martinelli - Il Messaggero
2010-04-29
ITALIA
2010-04-27
"Napolitano alle toghe: fate autocritica" - su La Stampa
«La vera forza del magistrato dovrebbe essere quella dell’equilibrio. Non dovrebbe cedere alle lusinghe dei media, nè sentirsi investito «di missioni improprie ed esorbitanti». E soprattutto non dovrebbe avere atteggiamenti «impropriamente protagonistici e personalistici». Perchè così facendo mette in discussione l’imparzialità di tutte le toghe. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, coglie l’occasione dell’incontro con i magistrati tirocinanti al Quirinale, per invitare di nuovo politica e magistratura a non pestarsi i piedi e a stemperare i toni. «In tutti - avverte - deve prevalere senso della misura, rispetto e responsabilità istituzionale». … »
Sul sito del Quirinale si può leggere il testo integrale del “Intervento del Presidente Napolitano all'incontro con i nuovi Magistrati in tirocinio” in cui si trovano le frasi riprese da La Stampa e l'unico passaggio in cui compare la parola "critica" che – come la stampa ha prontamente decifrato – è da intendersi come "autocritica":
«Innanzitutto - l'ho rappresentato al CSM lo scorso 9 giugno - il problema della crisi di fiducia insorta nel paese sia per il funzionamento insoddisfacente dell'amministrazione della giustizia sia per l'incrinarsi dell'immagine e del prestigio della magistratura.
Occorre adoperarsi per recuperare l'apprezzamento e il sostegno dei cittadini e a tal fine la magistratura non può sottrarsi a una seria riflessione critica su se stessa, ma deve proporsi le necessarie autocorrezioni, rifuggendo da visioni autoreferenziali.
E' un percorso non facile, al quale può darsi positivo inizio se si stemperano le esasperazioni e le contrapposizioni polemiche che da anni caratterizzano il nodo, "delicato e critico", dei rapporti tra politica e giustizia.»

Di seguito i riferimenti ai variegati commenti e interviste apparse ieri 28 aprile a seguito del discorso, che ho tratto dalla rassegna stampa del sito 19luglio1992.com.
C'è l'ultra-ortodosso Breda che inizia col negare le accuse di cerchiobottismo – un tipico esempio di “excusatio non petita” – per passare ad estrarre un po' di virgolettati dal testo del discorso, quasi a fare da “evidenziatore” per i più pigri o sprovveduti; c'è Felice Casson che inizia a farla subito l'autocritica (tanto ora non è più magistrato!); c'è Giuseppe Di Lello che l'esercizio di cerchiobottismo lo fa convintamente ed ha parole buone e sagge per tutti e loda Csm ed Anm.
E poi c'è Travaglio (che già dal titolo fa capire tutto) che scrive quello che buona parte della nazione intuisce anche senza conoscere i dettagli.
FACCIO NOTARE LA PLASTICA POSA DI NAPOLITANO, DI NETTO STAMPO BIBLICO, NELLA FOTO CHE ACCOMPAGNA L'ARTICOLO DE LA STAMPA
2010-04-29
ITALIA
2010-04-26
"Giustizia: un ''grande fratello'' per i computer di pm e giudici" - di Rino Giacalone su Antimafia Duemila
Trascrivo integralmente
Giovedì scorso una sgradita sorpresa per magistrati e giudici del Palazzo di Giustizia di Trapani. I loro computer erano in tilt come lo erano, e lo avrebbero presto scoperto, anche quelli dei quasi tutti i Palazzi di Giustizia della Sicilia. E questo perchè il ministero di via Arenula ha deciso di «ammodernare» i suoi apparati. In che modo? Portando sotto la gestione di un solo server e di una sola società, gruppo Telecom, il controllo dei computer dell’amministrazione giudiziaria. L’operazione di «traslazione», così viene chiamata, del controllo remoto, dal server locale a quello centrale, ha però bloccato i pc dei diversi uffici.
L’accaduto ha portato a scoprire che la decisione del ministero non piace tanto all’interno del mondo giudiziario. Intanto c’è di mezzo l’efficienza del servizio, come si è capito già dal suo avvio, con i pc inutilizzabili per molte ore, fino a ieri alcuni magistrati hanno confermato che si è molto rallentato il lavoro dei pc collegati alla rete del ministero della Giustizia, alcuni magistrati, e non sono pochi, hanno deciso di acquistare personal computer per potere lavorare con maggiore autonomia. Ma non solo per questa ragione.
La circostanza che a livello «remoto» qualcuno possa immettersi, senza essere visto, nei pc di procure e tribunali, non suscita un gran chè di entusiasmo. Anche prima esisteva il controllo «remoto», ossia qualcuno che per manutenzione poteva immettersi nella rete, ma a poterlo fare erano soggetti di ditte incaricate,operanti presso ogni Tribunale, che dunque lavoravano in loco e potevano godere di rapporti di fiducia perchè pm e giudici ne avevano conoscenza personale. Personale poi risultato indispensabile in questi giorni, è toccato a loro mettere riparo ai danni che avevano fermato i computer. Personale che paradossalmente per via delle nuove procedure rischia il posto di lavoro. I nuovi tecnici saranno virtuali.
In nome dell’ammodernamento è spuntato una specie di «grande fratello», occhi che possono guardare dentro i computer di pm e giudici. «Finiremo – dice un pm – che sul computer dell’ufficio terremo l’indispensabile e ci porteremo per lavorare un nostro personale pc, in assenza di garanzie certe sulla inviolabilità dei computer».
Ultima curiosità. La «traslazione» dai server locali a quello centrale (che non si sa nemmeno dove si trovi) è cominciata interessando gli uffici giudiziari siciliani e toscani, guarda caso quelli oggi più esposti nella lotta alla criminalità e agli «intrecci» pericolosi con la politica.

Non so se abbia a che vedere con questa notizia, ma cercando riferimenti, ho trovato questo articolo di Giuseppe D'Avanzo da la Repubblica del 12 gennaio 2009 che pure evoca il "Grande Fratello": “Gli occhi del governo su polizia e pm” – l'occhiello è:
IL CASO. Protocollo d'intesa tra Brunetta e Alfano, il progetto partirà nei prossimi giorni
Sarà creata una centrale al ministero per indagini e processi, al momento senza regolamenti
2010-04-28
ITALIA
2010-04-22
'Anche quest’intervista sarà illegale' - di Beatrice Borromeo su Il Fatto Quotidiano
Una breve e gustosa intervista telefonica (da cui il titolo) a Gian Antonio Stella, che mostra i paradossi del decreto legge – l'ennesima forma di attacco alle intercettazioni – che avrebbe dovuto essere discusso oggi ma è stato rinviato a martedì prossimo.
Non si contano le condanne a questo decreto legge, oramai correntemente definito “ad daddarium”.
Segnalo solo la presa di posizione dell'ordine dei giornalisti (“Decreto anti-intercettazioni: la protesta dell’Ordine”) e l'odierno Comunicato del Comitato di redazione del Sole 24 Ore, ripreso dalla rassegna stampa della Camera (!).
Sempre da 'Il Fatto Quotidiano' trascrivo un passaggio da questa intervista del 24 scorso di Antonella Mascali a Piero Campagna, il fratello carabiniere di Graziella Campagna intitolata: 'Non mi riconosco in uno Stato che tutela i criminali'.
«Piero Campagna non pensa solo a Graziella. La sua coscienza civile lo porta a esprimere il suo sdegno senza mezzi termini: "Se non ci fossero le intercettazioni molte verità non si scoprirebbero. Come cittadino italiano sono indignato, anzi di più. Non mi riconosco in questo Stato. E’ vergognoso che un governo possa proporre una legge simile. Invece di tutelare i cittadini, tutela i criminali". Campagna parla anche da appuntato dei carabinieri: "Senza intercettazioni, rese di fatto impossibili con la nuova legge, le forze di polizia sono inchiodate. Naturalmente faremo lo stesso il nostro dovere, ma da carabiniere le dico che l’80% dei crimini li scopriamo con le intercettazioni. Sono uno strumento fondamentale a favore dei cittadini e della loro sicurezza".
Se all’epoca dell’omicidio di sua sorella ci fosse stata la legge targata Pdl, Piero Campagna avrebbe rischiato il carcere perché la registrazione che ha contribuito a mandare in galera gli assassini di Graziella l’ha fatta da privato cittadino.»
2010-04-28
EUROPA
2010-04-22
ISRAELE NON DEVE ENTRARE ALL'OCSE - appello della Associazione di Amicizia Italo-Palestinese
ISRAELE NON DEVE ENTRARE ALL'OCSE

Il prossimo maggio ci sarà il voto all'OCSE sulla candidatura di Israele. Ci vuole un solo voto negativo per bloccare il suo ingresso, e dobbiamo fare di tutto per garantire che l'Israele, già dimostratosi un potere oppressivo di occupazione e colonizzazione con un sistema di discriminazione razziale istituzionalizzata, che commette crimini di guerra come documentato nel rapporto Goldstone dell'ONU, non entri a far parte dell'OCSE.

In Europa e in tutto il mondo c'è una campagna svolta a bloccare l'ingresso di Israele.

Di seguito è riportata la lettera, in italiano, indirizzata ai ministri Frattini e Tremonti, insieme all'ambasciatore italiano all'OCSE.

Basta copiare e incollare il testo, aggiungere la firma e inviarlo agli indirizzi e-mail indicati nelle lettere.

Una prima riunione dove si deciderà in linea di massima la questione si svolgerà l'11 maggio. Il voto finale sarà durante il consiglio dell'OCSE, presieduta da Frattini, il 28/29 maggio.

Ricordatevi - ci vuole un solo voto negativo.  Facciamo di tutto perché ci sia.

Il testo della lettera da inviare è nel seguito della pagina indicata.

La lettera, in formato .doc è anche in questa pagina del sito 'Forum Palestina' ed in questa pagina della Rete-ECO (Ebrei Contro l'Occupazione).
2010-04-27
PALESTINA
2010-04-23
"Bil’in Ends Its Fifth Conference, Soldiers Attack The Weekly Protest Injuring A Dozen Civilians"
"Terminata a Bil'in la sua quinta Conferenza, militari attaccano la protesta settimanale ferendo una dozzina di civili"
- di Ghassan Bannoura su IMEMC News

Imad Rizka ferito seriamente durante la protesta settimanale del venerdì a Bil'in – foto di Hamdi Abu Rahmah www.bilin-ffj.org
Traduco qualche passaggio:
«Le proteste di questo venerdì hanno segbato la fine della "Quinta Conferenza Internazionale di Bil'in per la Resistenza popolare Palestinese", iniziata mercoledì 21 aprile con una nutrita serie di relatori che comprendeva politici, dirigenti di Comitati Popolari, attivisti israeliani e attivisti della solidarietà internazionale. …
Durante le dimostrazioni si sono registrati gravi ferimenti e diversi partecipanti sono stati arrestati. Alle manifestazioni erano presenti politici locali, tra cui Mustafa Barghouti e dirigenti della solidarietà internzaionale come Luisa Morgantini. …
Imad Rizka, di 37 anni di Yaffa, colpito alla fronte da un lacrimogeno ha riportato diverse gravi ferite. …
Sono stati feriti anche: un dimostrante italiano, colpito alla schiena da un lacrimogeno; un dimostrante italiano colpito ad un braccio da un'arma di nuovo tipo; un attivista israeliano; Um Samarra, 45 anni di Bil'in, colpito ad una gamba da un lacrimogeno; Haitham al-Khatib, cameraman, ferito leggermente; una donna palestinesa di Betlemme, ferita ad una gamba ed un giornalista palestinese di nome Abbas al-Momni.»

Di seguito un elenco di altre notizie o video tra gli innumerevoli di cui si ha notizia:
E mentre nell'indifferenza internazionale Israele continua nella sua azione barbare e vili, cosa arriva all'attenzione del pubblico italiano e viene sollecitamente registrato nella rassegna stampa della Camera?
L'articolo dell'ultra-sionista Fiamma Nirenstein (con casa a Gilo, Gerusalemme, ma pagata dal popolo italiano): “Il cartone choc di Hamas: bara col soldato israeliano” !
Il cartone della durata di 3 minuti è in realtà solo il pretesto per dedicare il resto dell'articolo a denunciare generiche atrocità di Hamas o lamentarsi che sia stata ripristinata la pena di morte per i collaborazionisti – ancorché soggetta alla ratifica del presidente – quando l'articolo di Haaretz è l'ennesima conferma che i militari israeliani possono uccidere impunemente civili incolpevoli.
2010-04-27
ITALIA
2010-04-27
"Reggio: siglato gemellaggio Italia-Svizzera" - di Grazia Candido su strill.it
«In Riva allo Stretto suggellato il gemellaggio Italia –Svizzera. Presso l’E-hotel di Reggio Calabria, questa mattina, il console svizzero per la Calabria Renato Vitetta insieme al rappresentante per l’Italia Enrico Bernasconi, al vice direttore Italia responsabile Centro-Sud Piccarda Frulli, al vice sindaco Giuseppe Raffa e all’assessore comunale al Turismo e allo Spettacolo Enzo Sidari, hanno ripercorso con video ed immagini le bellezze della terra dei Cantoni festeggiando il centenario della linea del Bernina. A portare le loro emozioni e le sensazioni suscitate da “panorami mozzafiato tra montagne imponenti, ghiacciai, valli e cime alpine”, gli studenti del Convitto nazionale “Campanella” di ritorno da un viaggio studio in Svizzera. … »
CONSOLE SVIZZERO PER LA CALABRIA ?!
Ricercando sui siti calabresi per la segnalazione precedente mi sono imbattuto in questa notizia di oggi che mi ha fatto venire il dubbio che, zitto zitto, la Calabria, regione a statuto ordinario, abbia surclassato in “federalismo” la Lega tanto da indurre la Svizzera a designare un «console svizzero per la Calabria» e di permettersi di siglare gemellaggi con la Svizzera a nome dell'Italia.
Incuriosito ho iniziato a ricercare informazioni su Renato Vitetta, di cui purtroppo non si hanno tracce nella Wikipedia ed ho estratto i riferimenti che seguono.
  • Avv. Renato Giorgio VITETTA - STUDIO LEGALE VITETTA & PARTNERS - sull'Albo nazionale avvocati
  • Clan Iamonte, otto ergastoli” - Gazzetta del Sud, 9 aprile 2004
    È citato un Renato Vitetta tra gli intervenuti dopo le arringhe dei pg (non sono in grado di dire se si tratti di un omonimo).
  • CONSOLATO SVIZZERO A REGGIO” - RC News, 11 settembre 2007
    «La confederazione svizzera ha deciso di istituire a Reggio Calabria, un punto ufficiale di rappresentanza, dopo la chiusura del consolato generale di Napoli, competente anche per la regione Calabria. Il consolato onorario avrà sede in via Panella, dove si sono già sistemati alcuni uffici. Console onorario sarà l’avvocato Renato Vitetta, 45enne, nato a Lucerna in Svizzera, di origini reggine. Sono circa 750 i cittadini svizzeri residenti in Calabria: 130 a Reggio, 300 nella provincia di Cosenza, 280 a Catanzaro.»
  • Nuovo Console onorario in Calabria” - Gazzetta svizzera, dicembre 2007
    A pagina 3, in taglio basso, l'articolo con foto che inizia così:
    «La Confederazione Elvetica, in seguito alla ristrutturazione della rete di rappresentanze svizzere all’Estero, da parte del Dipartimento Federale degli Affari Esteri, ha per la prima volta nella sua storia deciso di aprire una sede ufficiale diretta con l’istituzione di un Consolato di Svizzera in Calabria. La nuova sede del suddetto ufficio consolare è a Reggio Calabria, in Via Tenente Panella 4, … Le Autorità italiane competenti si sono altresì espresse favorevolmente, rendendo la decisione valida a tutti gli effetti tramite la promulgazione dell’exequatur in data 31 Maggio 2007.
    L’Avv. Renato Vitetta, neo designato Console Onorario di Svizzera per la Regione Calabria, è stato ufficialmente presentato nella sua veste consolare dall’Ambasciatore di Svizzera in Italia Avv. Bruno Spinner, presente unitamente alla propria consorte … »
  • Svizzera, cosi' vicina” - AREA locale, 9 aprile 2008
    «Il Console Onorario di Svizzera per la Regione Calabria, Renato Vitetta, ha fatto visita stamattina al Comune di Crotone. …Il Console onorario Renato Vitetta, 45enne, è nato a Lucerna in Svizzera, ma è di origini reggine. … »
  • Il Console onorario di Reggio Calabria premiato per il grande lavoro svolto” - Gazzetta svizzera, agosto settembre 2008
    L'articolo, con foto del Console, è a pagina 7 in alto e informa, tra l'altro che:
    «Hanno onorato la Cerimonia con la loro presenza anche l’Ambasciatore della Repubblica dell’Afghanistan S.E. Mohammad Musa Maroofi e Sua Altezza Reale Madame India d’Afghanistan.»
  • GUARDIA DI FINANZA: VISITA DEL CONSOLE ONORARIO DI SVIZZERA PER LA REGIONE CALABRIA AL COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI REGGIO CALABRIA.” - Luigi Palamara - Melito online, 24 ottobre 2008
  • La Mecca degli avvocati” - Marco Guzzetti - l'Espresso, 16 settembre 2009
    « … La praticante Mariastella sbarca in Calabria, accolta in studio da Renato Vitetta, specialista di diritto amministrativo, console onorario per la Svizzera e procuratore sportivo con licenza Fifa, anche se, precisa, "nessun calciatore sotto contratto, è solo una passione". Insieme a due colleghe, l'aspirante avvocato divide un piccolo appartamento dalle parti del Tribunale. Le granite dei baretti sul lungomare sono l'unica concessione mondana che Mariastella concede ai suoi ritmi. Ha tempi contingentati, alterna pratica legale calabrese a impegno politico lombardo. Che impressione ha lasciato ai suoi mentori? "Ragazza molto preparata, seria, affidabile", ricordano all'unisono Scrivo e Vitetta "di una precisione teutonica. Anzi svizzera".»
    L'articolo racconta come il Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini sia arrivata al Console onorario Vitetta dopo una “triangolazione” con l'avvocato cassazionista Pasquale Scrivo (che si professa «"di estrema sinistra"» ma non aveva posti liberi) e il suo collega Maurizio Tripepi che suggerisce la destinazione finale.
  • Visita del Console Onorario della Confederazione Elvetica Vitetta al Sindaco di Cosenza Perugini” - Comunicato sul sito del Comune, 7 dicembre 2009
  • Operazione Bollettopoli. Tutti rinviati a giudizio i 18 indagati” - Fabio Papalia - Newz.it, 10 dicembre 2009
    Anche in questo caso non sono in grado di dire se il Renato Vitetta, elencato tra i difensori degli imputati sia un omonimo.
2010-04-27
ITALIA
2010-04-25
'NDRANGHETA: APPLAUSI AL BOSS TEGANO - AGI
«(AGI) - Reggio Calabria, 27 apr. - Prima i timidi applausi di un gruppo di persone radunate davanti alla Questura, poi la frase pronunciata da una donna: "Tegano uomo di pace" a cui il boss ha risposto con un cenno di saluto. E' successo stamani a Reggio Calabria, mentre Giovanni Tegano, 70 anni, il boss latitante condannato all'ergastolo arrestato ieri, lasciava gli uffici della Polizia per essere tradotto in carcere insieme ai suoi fiancheggiatori. Diverse decine i "fans" che lo attendevano davanti alla Questura. Tegano, inserito nell'elenco dei 30 latitanti piu' pericolosi, era ricercato dal 1993.
Stamani i giornali locali, per evidenziarne la caratura criminale, lo definiscono "il Riina calabrese".»
L'AGI, successivamente, riferisce, in “'NDRANGHETA: PROCURATORE, APPLAUSO A BOSS SPETTACOLO SCONCERTANTE, che:
«(AGI) - Reggio Calabria, 27 apr. - "E' stato uno spettacolo che ci auguriamo di non vedere piu' in avvenire". Il Procuratore della Repubblica del tribunale di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, esprime amarezza per l'applauso fatto al boss Giovanni Tegano, mentre questi usciva in manette dalla Questura per essere tradotto in carcere. "Intanto - aggiunge - non ci sono state scene di giubilo, ma di solidarieta' da parte dei familiari che, in quanto tali, appare comprensibile il loro comportamento. Se invece c'erano persone che familiari non sono, allora il gesto assume altri connotati. Riteniamo che lo Stato stia dimostrando con i fatti - arresti, processi, interventi - la sua presenza e noi stiamo operando con estrema serenita' e serieta'. Speriamo - ha concluso Giuseppe Pignatone - che le tante persone perbene che ci sono a Reggio Calabria prendano coraggio e decidano di far sentire la loro voce e non soltanto quella dei parenti e degli amici dei latitanti".»

La notizia dell'arresto, il fiume di congratulazioni da ogni livello delle istituzioni ed il “dettaglio” della solidarietà all'arrestato espressa davanti la Questura di Reggio Calabria si sono, tra ieri sera ed oggi, intrecciate – di seguito una serie di riferimenti con anche siti calabresi che forniscono ulteriori dettagli (con valenze da osservare con attenzione…):Il Ministero dell'Interno ha una pagina con l'Elenco dei latitanti di massima pericolosità e la Wikipedia ha una pagina con l'Elenco dei trenta latitanti più pericolosi d'Italia ed una su Giovanni Tegano.
Ricapitolando:
  • Tegano, che a Reggio Calabria è nato ed “esercita”, viene arrestato in località Perretti di Reggio Calabria
  • ampia copertura mediatica (ovviamente) con filmato dell'arrivo in caserma ed applausi in sottofondo (vedi riferimento SKY)
  • fiume di congratulazioni a cominciare dal Presidente della Repubblica
Non abbiamo già visto questo film?
E non sono già stati sollevati dubbi sulla sceneggiatura?
Leggere su Repubblica del 5 novembre 2009: “"Provenzano tradì Riina" Le nuove carte di Ciancimino jr”.
SARÀ PER QUESTO CHE “I GIORNALI LOCALI” LO DEFINISCONO IL RIINA CALABRESE ?
2010-04-26
ITALIA
2010-04-25
"Quella strana cotta di Fini per il pm irresponsabile" - di Angelo Miele su l'Avanti
«Il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, nella allocuzione sulla Costituzione recentemente tenuta davanti agli studenti del liceo romano “Giulio Cesare”, dopo un'ulteriore frecciata a Berlusconi, pur senza nominarlo (“in linea generale un leader non insegue le inclinazioni di un popolo, bensì lo guida, poi saranno i posteri a stabilire chi è stato un vero statista o un populista”), ha affermato con sicumera: “Va bene la separazione delle carriere purché i pubblici ministeri non siano alla dipendenza dell'Esecutivo”. … »
Un virulento quanto confuso attacco a Fini e ai "comunisti" Violante e D'Alema – quest'ultimo d'altra parte accusato (con argomentazioni sul punto 122 del progetto della Bicamerale che, confesso, non sono riuscito a seguire, ma che potrebbero avere anche qualche fondamento) di aver tentato di «elevare al rango costituzionale l'ordine giudiziario fascista».
Insomma ci vuole il controllo dell'Esecutivo; l'unico vantaggio della separazione delle carriere – testuali parole di Mieli – è che «eviterebbe, inoltre, che chi ha fatto il pubblico ministero per tutta la carriera vada ad occupare un seggio in Cassazione, per il quale è richiesta ben altra professionalità e forma mentis».
Pur di accumulare (sgangherate) argomentazioni si arriva pure a citare una frase di Giovanni Falcone e più avanti si manifesta il desiderio di un pubblico ministero eletto dal popolo come negli USA – l'idea della Lega – un concetto esplicitato più chiaramente in questo articolo del 29 marzo scorso: “Processo penale, meglio quello Usa”.
La conclusione è un domanda retorica ed un'intimazione:
«Solo in Italia, presidente Fini, è necessario il pubblico ministero indipendente? E perché? Lo chiarisca!»

Un articolo che non avrebbe sfigurato su l'Avanti! diretto da Mussolini (cliccare sull'immagine) e che dà la misura di come stia procedendo speditamente all'indietro nella storia.
Angelo Miele si è candidato alle recenti elezioni regionali del Lazio(“Regionali: ex sindaco Valmontone Miele nella 'Lista civica per Polverini presidente'”) ed è stato eletto – in questo video potete vederlo ringraziare gli elettori.
Come sindaco di Valmontone si ricorda qui che:
«Come Sindaco, Miele ha contribuito a rilanciare economicamente il territorio della Valle del Sacco, favorendo la nascita a Valmontone del Polo Turistico Integrato, con il Factory Outlet più grande d’Europa e un parco giochi tematico che sarà aperto nel 2011.»
.Non tutti però sono stati entusiasti; l'11 maggio 2007 sul sito 'foglio nuovo' l'articolo “Valmontone. Allevatori e contadini contro il sindaco Miele” iniziava così:
«Il sindaco-podestà di Valmontone, ancora una volta ha messo lo zampino nella gestione dell’Università Agraria ed è riuscito a far rinviare le elezioni di un altro anno. La sua idea che è meglio “trattare” con una persona (il commissario) piuttosto che con 17 (presidente e consiglio d’amministrazione dell’Ente) è risultata ancora vincente con il risultato che la democrazia viene per l’ennesima volta calpestata.»
È anche presidente della "Associazione per la Vita e per la Pace"; in questa qualità nel dicembre scorso, in occasione del Concerto che organizzano a Betlemme, ha consegnato una medaglia al sindaco di quella città (“Angelo Miele a Gerusalemme 22 dicembre 2009”).
Chissà che nell'accanimento verso i pubblici ministeri non c'entri anche il processo per "abuso d'ufficio e tentata violenza privata" che lo ha visto coinvolto, come sindaco di Valmontone, quando nel 2000 ha avviato un procedimento disciplinare nei riguardi del Comandante della Polizia Municipale – un procedimento peraltro conclusosi con un'assoluzione, come è detto in 'Cronache cittadine di Colleferro-Valmontone' del 14 novembre 2003 sotto il titolo: "Abuso d'ufficio", assolti Angelo Miele e Luigi Rossi, in cui però c'è un passaggio che lascia perplessi:
«Il fatto all'epoca venne ritenuto particolarmente grave ed aveva suscitato un certo clamore in quanto lo stesso comandante licenziato aveva in precedenza denunciato molti altri cittadini per abusi edilizi.»
2010-04-26
ITALIA
2010-04-26
"Fu strage di operai per l'amianto" Condannati gli ex vertici di Fincantieri - di Salvo Palazzolo su la Repubblica
Il sommario e qualche passaggio:
I tre direttori dello stabilimento di Palermo condannati in tribunale perché ritenuti responsabili di 36 morti per tumore. Un'altra inchiesta della Procura, che sta esaminando altri 100 casi, mette sotto accusa anche i vertici nazionali per la mancata adozione di misure di sicurezza. Maxirisarcimento per l'Inail e le famiglie degli operai
« … Per il tribunale del capoluogo siciliano, le responsabilità sono da attribuire alla gestione degli ex vertici di Fincantieri, che non avrebbero adottato tutte le misure di sicurezza necessarie: il giudice Gianfranco Criscione ha condannato i direttori dello stabilimento palermitano, che si sono alternati fra il 1970 e gli anni Novanta. Sette anni e 6 mesi sono stati inflitti a Luciano Lemetti, 6 anni a Giuseppe Cortesi, 3 anni ad Antonino Cipponeri. …
Altre quattro inchieste, che fanno luce su una cinquantina di morti per tumore, stanno per approdare in giudizio. La Procura avanza contestazioni anche gli ex responsabili nazionali dell'azienda. Secondo la ricostruzione dei pubblici ministeri di Palermo, la Fincantieri avrebbe continuato ad adoperare l'amianto fino al 1999, nonostante un esplicito divieto di legge posto nel 1996. … »
Della notizia, arrivata in tarda serata, ne riferiscono già in rete anche l'ANSA: “Amianto: morirono 37 operai Condannati vertici Fincantieri” e La Stampa: “Amianto killer a Palermo, condannati i dirigenti Fincantieri”.
2010-04-26
ITALIA
2010-04-23
"Joy ha tentato il suicidio" - sul sito di Liberazione
«Abbiamo seguito da subito il caso di Joy Omoruy, la ragazza nigeriana di 28 anni che ha denunciato un tentativo di violenza sessuale da parte di un ispettore di polizia nel Cie di Milano l'estate scorsa. Joy ha tentato il suicidio all'interno del Centro di identificazione ed espulsione di Modena dove è trattenuta da alcuni mesi. A quanto risulta il 17 aprile scorso, la donna ha ingerito un intero flacone di sapone ed è stata ricoverata in ospedale dove le è stata praticata una lavanda gastrica. … »
In calce alla pagina i riferimenti a precedenti articoli sulla vicenda, iniziata con gli arresti nell'estate scorsa a seguito di una protesta al CIE di via Corelli A Milano.
Ne hanno riferito anche – omettendo nel titolo che le “violenze” denunciate erano di tipo sessuale – il Corriere (“Milano: aveva denunciato violenze del Cie, nigeriana tenta suicidio”) e l'AGI (“AVEVA DENUNCIATO VIOLENZE CIE MILANO: NIGERIANA TENTA SUICIDIO”).
Delle proteste al CIE e del conseguente processo si era detta in alcune segnalazioni dei mesi di agosto, settembre e ottobre 2009.
2010-04-26
USA
2010-04-25
"La guerra in Afghanistan e Iraq uccide anche su un fronte nascosto" - di Francesco Marretta su Liberazione
«La guerra in Afghanistan e Iraq uccide anche su un fronte nascosto. Quello della depressione di chi la combatte. Specialmente se sei un soldato yankee.   Ogni giorno, almeno trenta veterani che hanno combattuto per la bandiera a stelle e strisce provano a togliersi la vita. Diciotto ci riescono. Sono dati cui si stenta a credere quelli diffusi dal dipartimento di Stato Usa per i veterani (Veteran Affairs Department).
Sulla base delle stesse notizie, anche la rivista Time ha scritto questo mese che dall'invasione dell'Afghanistan nel 2001 fino all'anno scorso, sono morti più soldati per suicidio che al fronte. Si tratta di un fenomeno raddoppiato dal 2001 al 2006 ed in continuo aumento, (mentre per le altre categorie sociali negli Usa resta costante) tanto da essere diventato un cruccio per i vertici della Difesa. …
L'anno scorso per i soldati di Sua Maestà britannica mandati al fronte è stato istituito il "suicide watch", una campagna di prevenzione al suicidio …
Tra i soldati canadesi la terza causa di morte dopo cancro e incidenti stradali è il suicidio.
Negli Stati Uniti vivono 25 milioni di veterani di guerra, di cui oltre un milione e mezzo sono reduci da Afghanistan e Iraq.   Secondo uno studio del 2007, ripreso dal britannico The Times, i veterani dell'esercito americano riempiono anche le statistiche sui senza tetto. Un homeless su quattro è stato soldato al fronte. … »

La notizia dei 18 suicidi al giorno tra i veterani non è nuova ma trovo quanto mai opportuno che Liberazione la pubblichi il giorno dell'anniversario della Liberazione.
In ordine cronologico decrescente alcuni articoli sull'argomento – la sigla VA sta per 'Veteran Affairs' , il Dipartimento dei veterani dell'amministrazione:
2010-04-26
ITALIA
2010-04-26
25 aprile, Berlusconi in tv "Ora una nuova pagina" Polverini contestata a Roma - su la Repubblica
In questa pagina che riporta, minuto per minuto notizie da tutta Italia relative al 25 Aprile, questo il passaggio che fa fare il titolo:
11:31    Berlusconi: "Costruiamo insieme uno Stato moderno"
Berlusconi non ha partecipato alle celebrazioni, ma ha lanciato un messaggio in tv: "Costruiamo insieme uno Stato moderno e scriviamo una nuova pagina della storia democratica"
QUESTA PAGINA CHE SCRIVE OGGI GIORDANO BRUNO GUERRI È UN ESEMPIO DELLA “NUOVA PAGINA DELLA STORIA DEMOCRATICA” CHE VUOLE SCRIVERE BERLUSCONI ?
Il titolo a tutta pagina sul Giornale di oggi è riservato all'editoriale di Giordano Bruno Guerri: “I FASCISTI DELLA LIBERAZIONE” che ha come occhiello e sommario:
UNA REPUBBLICA FONDATA SULL'ANTIBERLUSCONISMO
A Milano i centri sociali invadono Piazza Duomo: zittiti Podestà e la Moratti, bersagliati i sopravvissuti ai campi nazisti.
A Roma lancio di oggetti contro la Polverini e Zingaretti. Ogni anno la stessa storia: fanno la resistenza con la violenza
2010-04-24
ITALIA
2010-04-20
"Il complotto per fermare De Magistris" - di Antonio Massari su Il Fatto Quotidiano
Il sommario e l'inizio:
La Procura: illecite l’avocazione di Why Not e la revoca di Poseidone
«L’inchiesta è chiusa e l’ipotesi del complotto resta in piedi: l’avocazione di Why Not e la revoca di Poseidone, entrambe sottratte all’ex pm napoletano Luigi De Magistris, erano illecite. De Magistris, quindi, avrebbe dovuto continuare a indagare. Lo scrive la Procura di Salerno nell’atto che chiude l’inchiesta: dodici indagati. Più della metà sono nomi eccellenti: il senatore del Pdl Giancarlo Pittelli, ben sei magistrati di Catanzaro, l’ex sottosegretario di governo Giuseppe Galati (Udc). E a questo punto c’è da chiedersi se a Salerno siano impazziti. Oppure se – al contrario – qualcuno, a partire dai componenti del Csm, debba offrire le proprie scuse per aver punito - nell’ordine - Luigi De Magistris, l’ex capo della Procura salernitana Luigi Apicella e i due pm che avevano iniziato l’inchiesta, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani. Oggi il capo della Procura di Salerno si chiama Franco Roberti, ha diretto per quattro anni la Dda di Napoli, sferrando attacchi durissimi al clan dei Casalesi (e non solo). I pm che hanno concluso l’inchiesta al posto di Nuzzi e Verasani si chiamano Maria Chiara Minerva, Rocco Alfano e Antonio Cantarella

Dalla pagina (o anche dal passaggio trascritto) si può accedere alle 23 pagine dell' "AVVISO DELLA CONCLUSIONE DELLE INDAGINI nonchè contestuale INFORMAZIONE DI GARANZIA" emesso dalla Procura di Salerno nei confronti di:
  1. LOMBARDI Mariano
  2. MURONE Salvatore
  3. SALADINO Antonio
  4. PITTELLI Giancarlo
  5. GALATI Giuseppe
  6. MUZZI Maria Grazia
  7. GRECO Pierpaolo
  8. FAVI Dolcino
  9. IANNELLI Enzo
  10. GARBATI Alfredo
  11. DE LORENZO Domenico
  12. CURCIO Salvatore Maria

E a chiarire ulteriormente il fatto che le indagini siano state “scippate” a De Magistris ci pensa Marco Travaglio che, nello stesso giorno, scrive in: “E ora, per favore, chiedete scusa”.
Il 9 aprile scorso si è appreso che Massari è indagato per fuga di notizie in relazione all'inchiesta di Trani (pressioni di Berlusconi sulla Rai e sull'Agcom).
2010-04-23
ITALIA
2010-04-23
"COMUNE RITIRA PATROCINIO A INIZIATIVA ESTREMA DESTRA DEL 1° MAGGIO. E DE CORATO INSULTA I CENTRI SOCIALI"
- sul sito di Luciano Muhlbauer
«Esprimiamo la nostra soddisfazione per la decisone dell’assessore allo Sport del Comune di Milano, Alan Rizzi, di revocare il patrocinio del Comune all’iniziativa dell’estrema destra, prevista al Lido per il 1° Maggio.
Tuttavia, rimane la nostra amarezza perché questa revoca, così come lo spostamento del concerto nazirock dal 24 aprile al 2 maggio, è avvenuto soltanto in seguito alle denunce pubbliche. Se non ci fossero state quelle, tutto sarebbe passato liscio come l’olio.
Quindi, De Corato la smetta con il gioco delle tre carte. Egli, ancora oggi non trova di meglio che accusare i centri sociali, ma è proprio grazie alle denunce nostre e dei centri sociali che il suo collega assessore Rizzi ha potuto essere informato correttamente sulle iniziative al Lido del 1° Maggio.
De Corato, piuttosto, spieghi come mai non ha informato lui stesso il suo collega Rizzi su che cosa succederà domenica primo maggio al Lido di Milano, visto che lui lo sapeva benissimo, essendo la sua area politica protagonista nello sdoganamento dei gruppi militanti dell’estrema destra.»

Che De Corato faccia di tutto per meritarsi l'appellativo di "vicesindaco-sceriffo" è innegabile, ma affermare che «non trova di meglio che accusare i centri sociali» appare temerario se è vero (ma ritengo lo sia) quanto riferisce l'AGI in: “RAMELLI: MILITANTI CENTRO SOCIALE OCCUPANO UFFICI MILANO SPORT” e che trascrivo integralmente:
«(AGI) - Milano, 23 apr. - Alcuni militanti del centro sociale il Cantiere hanno occupato gli uffici della Milano Sport alla piscina Cozzi, in viale Tunisia, per protestare contro le iniziative orginizzate per commemorare Sergio Ramelli. Ferma condanna espressa dal vicesindaco, Riccardo De Corato: "fino a quando - ha chiesto retoricamente - dovremo sopportare che una minoranza di aderenti ai centri sociali tenga periodicamente in ostaggio Milano?".
"Che la questione del patrocinio a un torneo di calcetto in memoria di Sergio Ramelli - ha proseguito De Corato -, che non e' mai stato dato, diventi un casus belli la dice lunga sulla valenza antidemocratica dell'area antagonista, che agisce solo in termini strumentali". Piu' in generale, il vicesindaco ha tuonato contro i centri sociali, sottoliando come a Milano ci siano "una decina di edifici pubblici e privati occupati da decenni dai centri sociali, che fanno il bello e cattivo tempo.
E si permettono pure il lusso di chiamarvi a raccolta vecchi e nuovi terroristi, da Curcio, ospitato al Cox, a Irmgard Moeller, un'ex militante della Banda Baader-Meinhof che ha recentemente pontificato alla Panetteria Okkupata di via Conte Rosso. Ma nessuno - ha concluso - muove foglia". (AGI) cli/Car»
2010-04-23
ITALIA
2010-04-22
"Il ritorno di Pecoraro Scanio. Con la Falchi" - di Pierre de Nolac
A dimostrazione che anche da un Pierre de Nolac si può trarre qualche istruttiva informazione cito questo suo recente articolo (ma penso di non citarlo mai più) da cui scopro – in ritardo – che Alfonso Pecoraro Scanio è «presidente della fondazione UniVerde».
Della "fondazione Univerde" riferiva ieri l'ANSA qui e qui e 'Green City' che riportava questa dichiarazione di Pecoraro Scanio:
«Grazie al solare ci saranno prezzi più bassi per tutti, si potrà rinunciare al petrolio e al nucleare, si potranno evitare guerre che si fanno oltre che per l'acqua e per il petrolio anche per l'uranio».
Sulla pagina iniziale del sito della "Fondazione UniVerde" si notano i rimandi ai video di: Jeremy Rifkin, Pecoraro Scanio, Carlo Rubbio, Gianfranco Amendola.
2010-04-23
ITALIA
2010-04-23
"I 95 di Toaff, miracolo Pdl " - di Pierre de Nolac su Italia Oggi
«C'è un nome capace di unire le diverse anime del Pdl: è quello di Elio Toaff, per tanti anni guida religiosa della comunità ebraica romana. Un uomo che tanti esponenti governativi vorrebbero gratificare con la nomina a senatore a vita da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi, entrambi presenti alle celebrazioni per lo stato di Israele, nella romana villa Miani, sono stati invitati a partecipare alle manifestazioni indette per festeggiare i 95 anni di Toaff nel Museo ebraico di Roma, dove verrà dedicata al rabbino emerito una mostra che sarà inaugurata il prossimo 4 maggio. … »
Chiarito il dubbio che il Pdl sia miracoloso – casomai per raggiungere i 95 anni, come pure si potrebbe intendere dal titolo – resta quello sull'Autore, che pure appare spessissimo nella rassegna stampa della Camera, dato che da informazioni dell'Arma dei Carabinieri Pierre de Nolac era uno storico del secolo scorso.
Al riguardo ho trovato solo questo graffiante articolo di Beatrice Borromeo da Il Fatto Quotidiano del 20 gennaio scorso (a pag. 6 in taglio basso) che rende pan per focaccia alle falsità che aveva scritto su di lei.
2010-04-23
USA
2010-04-23
"Sec, dipendenti per ore su siti porno" - ANSA

Sen. Chuck Grassley
Sommario e testo integrale:
Scoperti 31 casi gravi negli ultimi due anni e mezzo
«(ANSA) - NEW YORK, 23 APR - Funzionari della Sec, l'agenzia di controllo sulle attivita' di Wall Street, passavano piu' tempo su siti porno che a vigilare. Lo ha scoperto una commissione di inchiesta del braccio investigativo della stessa agenzia.   L'indagine e' stata commissionata dal senatore repubblicano Chuck Grassley e i risultati sono stati ottenuti dalla Abc.   L'inchiesta ha scoperto 31 casi gravi negli ultimi due anni e mezzo, l'ultimo di appena un mese fa: di questi, 17 erano alti funzionari.»
Il Corriere ha un breve articolo: “Wall Street e la crisi, scandalo Sec: guardavano video porno invece di vigilare” mentre La Stampa ha addirittura un richiamo, dalla pagina iniziale del sito, all'articolo: “Wall Street a luci rosse: guardano film porno anzichè vigilare sulla Borsa”.
TGCOM ha l'articolo: “Commissari Sec pornografi:è bufera” che ripetere il passaggio che hanno tutti:
«L'inchiesta ha scoperto 31 casi gravi negli ultimi due anni e mezzo, l'ultimo di appena un mese fa: di questi, 17 erano alti funzionari, con salari tra i 100.000 e i 222.000 dollari all'anno.»
Eppure…
Eppure, come si capisce anche solo leggendo che l'inchiesta è iniziata da due anni e mezzo, la notizia è datata – ed infatti non compare nei “feed” di Financial Times, Washington Post, New York Times, BBC; addirittura non ha neanche una sezione nel sito statunitense di vignette politiche Daryl Cagle's Political Cartoonist Index, che pure ne ha una cinquantina.
Di seguito, in ordine cronologico crescente, un elenco di articoli esteri per aiutare a valutare la vetustà della notizia:
Noto anche, per non essere meno malpensate di Usa Today, che oggi il “feed” di Reuters ha invece il richiamo all'articolo: “Obama scolds Wall St. for resisting reform” [ “Obama sgrida Wall Street per la sua resistenza alla riforma” ].
2010-04-22
ITALIA
2010-04-22
"25 aprile, il premier e Napolitano a Milano" - di Rita Querzé sul Corriere
«MILANO - Da ieri è ufficiale: Il 24 aprile, alla Scala di Milano per la celebrazione della Liberazione, ci sarà anche Silvio Berlusconi. Grattacapi per il comitato che organizza le celebrazioni. La presenza del presidente del Consiglio invoglia le istituzioni a presenziare. Così a questo punto il problema è la distribuzione dei posti nelle prime file. Ma la grana è anche ben altra. Il mondo del teatro è in fermento per i tagli al Fus, il fondo unico dello spettacolo. E l’occasione rischia di dare ossigeno al fuoco della protesta. … »
In verità più che dagli orchestrali della Scala il fuoco della protesta dovrebbe arrivare da tutta l'Italia o almeno dalla Milano antifascista per questa provocazione ai massimi livelli.
Elenco le informazioni che si desumono dall'articolo e che danno l'idea dell'attacco concentrico al 25 aprile e a quello che simboleggia; mentre chi ancora non l'aveva fatto si affretta a “mettersi al vento”:
  1. Napolitano e Berlusconi saranno insieme alla Scala il 24 aprile a celebrare la Liberazione.
  2. «Decisamente meno frequentata dalle istituzioni sarà la manifestazione del 25 Aprile.»
  3. «Non è ancora chiaro chi rappresenterà il Comune e la Provincia.»
  4. «Da giorni il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha detto che non sarà a Milano.»
  5. «Come l’anno scorso la Uil sarà presente in manifestazione con un documento separato.»
  6. «Antonio Pizzinato, presidente dell’Anpi Lombardia, considera positiva la partecipazione delle massime cariche dello Stato a Milano per il 25 Aprile»
    Quest'ultima sagace dichiarazione di Pizzinato, che si bea alla sola vista delle massime cariche dello Stato dimenticando i recenti comunicati di protesta delle sezioni ANPI, dà la misura della decadenza dei vertici dell'associazione.
2010-04-22
ITALIA
2010-04-22
"MORATTI E PODESTA’ DISERTANO IL 25 APRILE, MA POI CONCEDONO IL PATROCINIO A INIZIATIVE NEOFASCISTE?" - sul sito di Luciano Muhlbauer
«Il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, e il Presidente della Provincia, Guido Podestà, operando uno strappo con la tradizione civile della città, non parteciperanno alla manifestazione del 25 aprile, perché la considerano di parte. In cambio ritengono normalissimo e super partes che gli enti da loro presieduti concedano il patrocinio istituzionale alle iniziative dei gruppi dell’estrema destra nazifascista e revisionista in programma per il 1° Maggio al Lido di Milano.
Infatti, quello che fino a ieri sembrava soltanto un’ipotesi o una richiesta, oggi appare invece come una realtà concreta, almeno stando al materiale di propaganda che viene fatto circolare nei circuiti dell’estrema destra milanese, che parlano esplicitamente di patrocinio e di contributo (vedi allegato). … »
Delle vergognose provocazioni si era già detto in questa segnalazione di qualche giorno fa.
Ma è senz'altro il caso di ripetere e con più forza la denuncia e di diffondere le immagini delle locandine (cliccare sulle immagini per ingrandire).
Notare i nomi delle squadre:
Hammerskins
Lealtà Azione
Casa Paound
Forza Nuova Milano
Lotta Studentesca
Azione Giovani
Azione Universitaria
ANPdI
Cobra
Monza Militante
2010-04-22
ITALIA
2010-04-25
Convegno "MASSONERIA SOCIETÀ DISINFORMAZIONE" - relatori Solange Manfredi, Paolo Franceschetti

Convegno a TERNI
25 aprile 2010
ore 15-20
Massoneria, società e disinformazione
Solange Manfredi e Paolo Franceschetti
Via Giordano Bruno 3
Palazzo di Primavera (zona Corso Tacito)
Terni

Segnalo questo Convegno di sicuro interesse, anche se pochi che ne leggono qui saranno a poca distanza da Terni, nella convinzione che tra non molto possa esserci qualche registrazione disponibile in rete.
Per chi volesse farsi un'idea della chiarezza espositiva e dello humour di Franceschetti rimando a questo suo post del 9 aprile intitolato: “Riflessioni per un mondo migliore.” (lo humour è gia nel sottotitolo che è: Ovvero: Solange si gratta la topa tutto il giorno).
In realtà l'articolo di quel “matto” di Franceschetti è serissimo e merita di essere letto.
Mi è venuta in mente leggendolo una citazione – trovata di recente qui – di Federico II di Prussia (che è anche in tema dato che era massone) che mi pare sia perfettamente calzante.
SE I MIEI SOLDATI COMINCIASSERO A PENSARE, NESSUNO RIMARREBBE NELLE MIE FILE
2010-04-22
ITALIA
2010-04-22
"Milano, Paolo Maldini e la moglie indagati con le accuse di corruzione e spionaggio" - su la Repubblica
«Indagato con l'accusa di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico l'ex capitano rossonero Paolo Maldini. Il suo nome e quello della moglie Adriana Fossa figurano nell'atto di chiusura dell'inchiesta a carico di 43 persone in relazione alle pratiche illecite per ottenere trattamenti fiscali più favorevoli contestate a Luciano Bressi, il funzionario dell'Agenzia delle entrate Milano 1 arrestato lo scorso giugno che si era riciclato commercialista per i vip.
Maldini era stato intercettato dai militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza mentre chiedeva a Bressi se era possibile effettuare una verifica fiscale su Alessandro Paolo Baresi nell'ambito di un'operazione immobiliare in Toscana a cui era intenzionato partecipare. È dunque accusato dal pubblico ministero Paola Pirotta, in concorso con Bressi, di essersi introdotto abusivamente nel sistema informatico dell'Anagrafe tributaria con finalità ben diverse da quelle istituzionali. … »
2010-04-22
ITALIA
2010-04-21
"Caso Carboni, nuovi nomi nell'inchiesta Nel mirino altri politici del centrodestra" - di Francesco Viviano su la Repubblica

«ROMA - L'indagine della Procura di Roma su appalti pubblici e su "favori" fatti e ricevuti da politici e magistrati, si allarga a macchia d'olio, da nord a sud e non coinvolge soltanto il "faccendiere" Flavio Carboni. Con lui sono finiti nel registro degli indagati anche il "magistrato tributarista" Pasquale Lombardi, il consigliere per l'Agenzia per l'Ambiente Arpa di Sanremo, il consigliere provinciale di Iglesias (Sardegna) Pinello Cossu ed il costruttore Arcangelo Martino. Quest'ultimo è noto alle cronache giornalistiche perché fu coinvolto nel "caso" Noemi-Berlusconi. Martino aveva sostenuto, ma fu poi smentito, di essere stato lui a presentare il padre di Noemi al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Raggiunto telefonicamente Arcangelo Martino ha confermato di avere ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Roma. "Ho conosciuto il signor Flavio Carboni nel corso di un convegno della nostra associazione "Diritti e Libertà" durante un convegno, con Pasquale Lombardi, invece, ho ottimi rapporti e ci frequentiamo assiduamente, ma non ho commesso nessun reato e mi stupisco di essere stato indagato". … »

Il giorno prima, sempre di Viviano su Repubblica, era apparso: “Affari con politici e magistrati Carboni sotto accusa a Roma” in cui, oltre a quello di Flavio Carboni, comparivano i nomi di Marcello Dell'Utri, del coordinatore del Pdl Denis Verdini, del magistrato Pasquale Lombardi.

Su l'Unità ne parlava ieri Angela Camuso (l'articolo non è più in linea; rimando ad una trascrizione su Kataweb o al salvataggio della cache di Google che ho fatto) in: “Mattone e capitali off shore Indagine su Berlusconi” – il titolo fa riferimento a informazioni di fonte non specificata come detto ad inizio dell'articolo:

«Marcello Dell’Ultri. Il vecchio faccendiere sempreverde Flavio Carboni. Il giudice tributario Pasquale Lombardi, di origini partenopee. Il capogruppo del Pdl Denis Verdini, recentemente in guai giudiziari per lo scandalo appalti per il G8 e pure, secondo le informazioni raccolte da l’Unità, anche Silvio Berlusconi. Sono solo alcuni dei nomi eccellenti che compaiono in un’indagine per corruzione formalmente aperta dalla procura di Roma lo scorso settembre, fascicolo sulla scrivania del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo in cui sono iscritti in qualità di indagati, al momento, soltanto Flavio Carboni, il giudice Lombardi più altri tre imprenditori: il costruttore Arcangelo Martino; Pinello Cossu, consigliere provinciale di Iglesias e Ignazio Farris, consigliere dell’Arpa di Sanremo. … »

Dell'inaugurazione della sede romana della "Consultants & Lawyers" c'è un servizio con foto in questa pagina del ROMA del 30 ottobre 2009 e – sul sito 'Il Denaro' – nella pagina: “Uno studio forense per l'Europa” che ha come sommario: 'Sede romana per "Consultants & Lawyers": iniziativa di giuristi partenopei'.

Alla possibilità di coinvolgimento di Berlusconi nell'indagine accenna oggi anche Monica Centofante in: “Caso Carboni. Si allarga l’inchiesta” in cui, a proposito del costruttore Arcangelo Martino destinatario di uno dei 5 avvisi di garanzia, si dice:

«Quest’ultimo, ex-assessore socialista del Comune di Napoli, arrestato e poi prosciolto ai tempi di Tangentopoli e noto alle cronache per aver a suo tempo dichiarato, salvo poi essere smentito, di essere stato lui ad aver presentato il padre di Noemi Letizia al Presidente del Consiglio.
Sul coinvolgimento nell’inchiesta romana di Berlusconi, il cui nome è emerso tra le indiscrezioni giornalistiche, il procuratore Ferrara si è affrettato a precisare: “Non sono emersi elementi” di responsabilità, così come per altri componenti del Governo.»

L'indagine è condotta dai pm Rodolfo Sabelli e Ilaria Calò, coordinati dall’aggiunto Giancarlo Capaldo – su quest'ultimo così si esprime, a pag. 486, Giacchino Genchi nel libro di Eduardo Montolli "Il caso Genchi".

«Il riferimento è andato subito al magistrato Giancarlo Capaldo, noto per la sua intransigenza e professionalità anche nelle indagini su colletti bianchi e sulla pubblica amministrazione»


Non è la prima volta che, preparando queste "Segnalazioni", incrocio il sito 'Il Denaro': è stato in relazione a due segnalazioni: questa del giugno 2009 e questa dell'ottobre 2009, entrambe incentrate su Giancarlo Elia Valori.
Sarà un caso?

L'immagine a fianco l'ho estratta dalla brochure del Convegno (21-22 novembre 2008) "La Riforma della Giustizia Oggi in Prospettiva del Futuro", organizzato dal Centro studi giuridici per l'integrazione europea "Diritti e Libertà", in cui il detto giudice Pasquale Lombardi compare nella Segreteria.
NON VI PARE CHE LA BILANCIA PENDA DA UNA PARTE ?
Sarà un caso?

2010-04-21
ITALIA
2010-04-20
"Il 36% delle frodi in Italia è legato al conflitto d'interessi" - di Mara Monti su il Sole 24 Ore

Jules Kroll
Occhiello: Truffe. Lo rivela l'agenzia Kroll nel Global Fraud Report
Si riferisce del “Global Fraud Report” recentemente prodotto dalla Kroll Inc., ed in particolare al capitolo scritto da Marianna Vintiadis country manager di Kroll in Italia.
La Kroll è stata fondata nel 1972 da Jules B. Kroll ed è probabilmente la più famosa e accreditata società di investigazioni (forse anche la più cara: il figlio di Roberto Calvi, che l'aveva assoldata cercando di recuperare soldi del padre ha dichiarato – nel libro di Ferruccio Pinotti “Poteri forti” – di aver dovuto sospendere le ricerche per il costo).
Sul sito la Kroll Italia si presenta così:
Kroll, società multinazionale leader nella prevenzione e gestione globale dei rischi, offre un’ampia gamma di servizi: business intelligence, investigazioni, prevenzione e gestione di rischi di natura finanziaria, security aziendale e privata, recupero e analisi di dati elettronici, verifiche pre-assunzione. Con i suoi servizi, Kroll aiuta i suoi clienti a prevenire potenziali rischi e a risolvere problematiche esistenti, consentendo loro di sfruttare al massimo tutte le opportunità.

Il 'Global Fraud Report' di cui parla l'articolo (datato Aprile 2010, 20 pagine in formato pdf) parla dell'Italia a pagina 4.
Questo ed i report precedenti si possono leggere da questa pagina; altro materiale, in inglese ed altre lingue, lo si trova sul sito della casa madre nella pagina 'Kroll Global Fraud Report'.
Notare che sia l'articolo de il Sole che il contributo della Vintiadis fanno riferimento ai conflitti di interesse del management («un problema endemico nel mercato italiano») ma, pudicamente, non ne parlano mai con riferimento alla politica.
Probabilmente però – con qualche maggiorazione di prezzo – la Kroll potrebbero farsi carico anche di questo aspetto per i suoi clienti…
2010-04-21
ITALIA
2010-04-20
"Usa: morta attivista Dorothy Height" - ANSA
«(ANSA) - WASHINGTON, 20 APR - E' morta a 98 anni Dorothy Height, considerata la ''madrina'' del movimento per i diritti civili degli afro-americani d'America. Lo rende noto il Washington Post on line, citando la portavoce del National Council of Negro Women, organizzazione che la Height ha guidato per oltre 40 anni fino al 1997. Nel periodo della lotta contro la segregazione razziale, tra gli anni '50 e '60, Dorothy lavoro' fianco a fianco con Martin Luther King e altri leader del movimento per l'uguaglianza.»
La Wikipedia in inglese ha una pagina su Dorothy Height.
Sia per la distanza geografica che per l'età non credo fosse nota in Italia (me compreso) come all'estero.
Nel ricordo che ne fa BBC News in: &ldquoUS civil rights leader Dorothy Height dies aged 98” si ricorda che era sul palco a fianco di Martin Luther King Jr durante il suo famoso discorso del 1963 “I have a dream” e che George W. Bush, nel conferirle la medaglia del Congresso aveva sottolineato che «aveva incontrato ogni presidente da Dwight D Eisenhower in poi e “ad ogni presidente aveva detto cosa pensasse”.».
Si cita infine una frase che le piaceva ripetere: «Se i tempi non sono maturi, sta a voi farli maturare».
2010-04-21
ITALIA
2010-04-20
"Processi al premier obbiettivo raggiunto: tutti di nuovo bloccati" - di Claudia Fusani su l'Unità
Sommario:
I giudici di Milano: «Il legittimo impedimento viola gli articoli 138 e 3 della carta». Come per il lodo Alfano. Deciderà la Corte. Oggi la maggioranza corregge il testo sulle intercettazioni
Sullo stesso argomento riferisce Roberto Farneti su Liberazione: “Gli impedimenti di Berlusconi? Illegittimi, come il lodo Alfano”.
2010-04-20
ITALIA
2010-04-20
"Emma, centenario con soldi di stato" - di Stefano Sansonetti su Italia Oggi
Occhiello e sommario:
Il gettone spunta tra i 3 mln di euro trovati da Bondi per finanziare 28 tra ricorrenze e celebrazioni
Per la festa di Confindustria c'è anche un Comitato nazionale
I “gettoni” del decreto Bondi citati nell'articolo:
  • «Comitato nazionale per lo studio e la valorizzazione del tesoro di San Gennaro» - 174mila euro
  • Bimillenario della nascita di Vespasiano - 90mila euro
  • celebrazione del centenario della morte di Giuseppe Abba - 60mila euro
  • V centenario della nascita di Luigi Transillo (poeta italiano di ispirazione petrarchesca) - 18mila euro
  • bicentenario della nascita di Camillo Benso conte di Cavour - 228mila euro
  • centenario della nascita di Mario Pannunzio - 222mila euro
  • IV centenario della morte di padre Matteo Ricci - 180mila euro
  • V centenario della morte di Giorgione - 174mila euro
  • «Accantonamento edizioni nazionali» - 485mila euro
Quest'ultimo, informa l'articolo, è «lo stanziamento più corposo» – ma cosa ci sia dietro questa voce generica non è dato di sapere al momento.
2010-04-19
ITALIA
2010-04-19
"I posacenere di Bertolaso" - di Antonello Caporale su la Repubblica
Sintetizzo la lista degli sprechi per il passato G8 snocciolata dall'articolo: per i portacenere (10200 euro), gli accappatoi e gli asciugamani (24mila euro), i portablocchi per cartelle (78163 euro), i fiori (64mila euro), i televisori a nolo (347mila euro).
L'articolo si conclude con questa affermazione:
«Il G8 dell'Aquila, quello luttuoso e povero, è costato 185 milioni di euro. Quello abortito de La Maddalena, sfarzoso e inutile, altri 327 milioni. In tutto 512 milioni di euro.»
2010-04-19
ITALIA
2010-04-19
"Ecco i designati: un Csm più moderato" - di Claudia Fusani su l'Unità
Un articolo denso di nomi, utile per seguire l'elezione dei sedici componenti togati del Consiglio Superiore della Magistratura, indetta per i giorni 4 e 5 luglio prossimi.
2010-04-19
ITALIA
2010-04-19
"La contropartita: la chiusura dell'ospedale" - di Fiorenza Sarzanini sul Corriere
Altri articoli di oggi sulla vicenda dell'arresto all'ospedale di Emercengy di Lashkar dell'infermiere Matteo Dell'Aira, del chirurgo d'urgenza Marco Garatti, veterano dell'Afghanistan e del tecnico della logistica Matteo Pagani:La breve intervista a Gabriele Torsello prosegue con altri generici sospetti non suffragati e affermazioni che anche La Russa potrebbe fare proprie – trovarvi un senso eccede le mie capacità, specie in considerazione del fatto che la Wikipedia su Orsello riporta che:
«Il rilascio avviene dopo 23 giorni di prigionia il 3 novembre 2006 vicino a Kandahar grazie anche alla collaborazione di Emergency con il SISMI.»
2010-04-19
ITALIA
2010-04-19
"Un dolore vero per ridare fiducia" - di Vittorio Messori sul suo sito dal Corriere
Messori insieme al card. Joseph Ratzinger a Bressanone, 1984
«Nessuno si aspetta che il Ministro da cui dipendono i Convitti Nazionali incontri gli “abusati» da qualche insegnante o inserviente, esprimendo “dolore e vergogna». Altrettanto vale per gli armatori di navi, dove la sorte dei minori imbarcati è nota a tutti. Né esprimono pubblica contrizione i responsabili dello sport giovanile, dove spogliatoi e docce attraggono, com’è risaputo, anche una fauna di adulti ben prevedibile. La pedofilia (o pederastia che sia, il limite di età è incerto e varia a seconda di gusti e culture) è presente da sempre, ovunque ci siano uomini e donne. E, spesso, è presente in modo non clandestino, è addirittura lodata e raccomandata da filosofi, come avvenne nell’ antica Grecia e com’ è avvenuto nel Sessantotto europeo e americano. Il leader dei Verdi all’europarlamento, Daniel Cohn-Bendit, il già carismatico capo della contestazione, si è vantato di avere non solo raccomandato ma praticato il sesso con i minori quando era insegnante. Mario Mieli, ideologo e iniziatore del movimento omosessuale in Italia, in un’opera di culto stampata dall’allora austera Einaudi, considerava … »
E dopo questo inizio Vittorio Messori (leggerne la Wikipedia per inquadrarne la lifigura) continua a picchiare duro – oltre che per Daniel Cohn-Bendit (il cui ambiguo rapporto con la pedofilia è riportato nella Wikipedia e, più recentemente, qui) ce n'è anche per: Mario Mieli, Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Michel Foucault, Jack Lang, Jean Jacques Rousseau («apostolo della educazione infantile. In tutti i sensi, visto che scrisse compiaciuto di avere comprato a Venezia una bambina di 10 anni, che seppe liberarlo dalla depressione»).
Sembra proprio che la Chiesa, dopo aver a lungo incassato e reagito anche goffamente, abbia concluso che "la miglior difesa è l'attacco" ed abbia avviato una controffensiva.
Per una conferma di questo, invito a seguire, da questa mia pagina di quattro giorni fa: “Sante parole”, i riferimenti ai tre articoli di Franco Talenti apparsi l'8, il 9 e il 10 aprile su Italia Oggi in cui già nell'occhiello si accenna a “precisi interessi di egemonia economica” e si citano i belligeranti: finanza d'oltreoceano e Opus Dei.
Insomma: la crisi economica alza il livello del conflitto e tutti i soggetti forti si danno da fare per chiamare a raccolta le proprie forze.
Sarà bene quindi tenere a mente questa frase di Louis Blanc:
È CON I POVERI CHE I RICCHI SI FANNO LA GUERRA
2010-04-19
ITALIA
2010-04-18
"NO al 25 Aprile. Niente PATROCINIO ai Partigiani" - comunicato stampa sul sito dell'ANPI Barona di Milano
«Come tutti gli anni il coordinamento ANPI Milano zona 6 inviava in data 3 marzo c.a. richiesta di patrocinio per le manifestazioni locali, “25 APRILE - 65° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE” al proprio Consiglio di Zona che da sempre aderiva, patrocinava, e sosteneva le manifestazioni di questa importante ricorrenza “FESTA NAZIONALE”
Purtroppo quest’anno, nessuna risposta. Negazione alla richiesta.
No al patrocinio.
Nella nostra zona dal 1946, l’ANPI e tutti i cittadini celebrano e festeggiano questa data fondamentale. Tante, troppe lapidi sui muri della nostra zona, sui muri di una Milano città medaglia d’oro alla Resistenza, ricordano che i Partigiani si sentono Istituzione e chiedono da sempre che le Istituzioni da loro create, sorte da quella fulgida pagina della guerra di Liberazione, base fondante della Costituzione e della nostra Repubblica, siano senza remore e perplessità parte fondamentale della ricorrenza, dell’anniversario di una giornata di Festa Nazionale.
Siamo perplessi, siamo amareggiati, un CDZ che vuole una strada per Giorgio Almirante. Un CDZ che continua a non rispondere alle richieste dell’ANPI, che per voce del suo presidente considera l’ANPI e la sua storia come una semplice associazione non degna di una risposta, perché non interessa le commissioni, non interessa i consiglieri, non interessa chi decide, gestisce e governa.
Un CDZ che dimentica un Decreto Legge che certifica l’ANPI “ente morale”.
Un CDZ senza memoria... ci preoccupa e ci fa riflettere.
Denunciamo con tutta la nostra forza questa negazione, questa estrema posizione.
Le nostre manifestazioni nella zona ci saranno, anche senza la maggioranza di centrodestra che governa il CDZ; chiediamo dunque sostegno e la diffusione di questo nostro comunicato, chiediamo adesione e partecipazione a tutte le manifestazioni per il 25 aprile in tutta Italia, a Milano e soprattutto nella nostra zona.

Il coordinatore ANPI Milano. Zona 6.
Ivano Tajetti.»

Del mancato patrocinio all'ANPI, che si aggiunge al finanziamento pubblico al concerto nazifascista del 2 maggio da parte del Consiglio di Zona 3, parla Luciano Muhlbauer sul suo sito: “25 APRILE: DOPO IL PATROCINIO DEL CONCERTO NAZIFASCISTA, ORA IL CDZ 6 NEGA IL PATROCINIO ALL'ANPI. A MILANO GLI EX-AN SCATENATI E IL SINDACO MORATTI COMPLICE”:
«A Milano gli ex-An sembrano poco interessati alle battaglie di Fini, ma in cambio sono impegnati più che mai in inquietanti operazioni di revisionismo storico che, a quanto pare, sono ampiamente tollerate dal Sindaco Moratti e dal centrodestra milanese.
E così, dopo il patrocinio e il finanziamento pubblico al concerto nazifascista del 2 maggio da parte del Consiglio di Zona 3, presieduto dall’ex-An Pietro Viola, ora arriva la negazione del patrocinio alle iniziative dell’Anpi Barona in occasione del 25 aprile da parte del CdZ 6, presieduto dall’ex-An Massimo Girtanner. … »
2010-04-18
ITALIA
2010-04-15
"Il commissario Murtas" - sul blog di Piero Ricca
«Senza lodi, senza legittimi impedimenti, ci siamo fatti processare, almeno noi, pur imputati in un processo che non avrebbe dovuto mai tenersi. Se pure ci avessero condannati, ci saremmo limitati a opporre appello, non avremmo diffamato il giudice gridando al complotto o all’accanimento delle toghe berlusconiane: questa è la differenza che passa tra noi e quei volgari pagliacci che usano il potere politico per garantirsi l’impunità.
A meno di un improbabile ricorso della pubblica accusa, la quale ieri in aula ha chiesto la condanna a un mese di reclusione per me (che mi ero volentieri assunto la responsabilità dell’iniziativa del novembre 2007 in piazza della Scala, il giorno del centenario Mondadori) e l’assoluzione per tutti gli altri, il processo per manifestazione o riunione non autorizzata a nostro carico si è dunque concluso a favore della libertà di espressione: piena assoluzione per tutti gli imputati, perché il fatto non sussiste. … »
Piero Ricca riferisce dell'esito favorevole (rallegramenti!) del processo scaturito da un “comizietto” tenuto in piazza della Scala in occasione della festa della Mondadori berlusconiana – nel post si trovano tutti i riferimenti che illustrano i fatti.
Il minimo che viene da pensare è che il processo sia stato imbastito per "riunione non autorizzata" solo perché non è stato ancora reintrodotto quello di "lesa maestà"; come pure che polizia e magistratura abbiano proceduto per dovere d'ufficio ma chissà con quanto convinzione.
IN OGNI CASO UN'ENNESIMA DIMOSTRAZIONE DEL “REGIMETTO” VIGENTE

Conoscendo Piero, dato che in passato ci siamo trovati insieme in parecchie iniziative (ma ho smesso perché non condivido più la sua fiducia nella possibilità di risvegliare le coscienze in questo modo – la malattia che affligge l'Italia è molto più profonda e richiede un lavoro più lungo e radicale; in altre parole: occorre prima lavorare il campo e seminare prima di sperare di raccogliere), sono stato colpito sia dal titolo che dallo spazio dedicato al commissario Angelo Lino Murtas che aveva testimoniato.
Per cui sono andato a dare un'occhiata al link associato al suo nome e ci ho trovato questa sua foto (si sa che "un'immagine vale più di mille parole").
Inoltre, incuriosito dal titolo del blog che l'ha pubblicata ('Tottus in Pari' non ho idea di cosa significhi) ma soprattutto dall'inquietante sottotitolo: informazioni dal mondo dell'emigrazione sarda organizzata, sono andato a curiosare nei fascicoli di 'Tottus in Pari'.
Per trovare che a pagina 5 del numero 243 dell'aprile 2009 si ricorda, sotto il titolo: “ARMANDINO CORONA, UN SARDO VERACE”, la morte dell'ex-Grande Maestro della massoneria.
2010-04-18
ITALIA
2010-04-14
"Udine. Prima sepoltura con rito islamico: a Paderno scatta la protesta della Lega" - su Il Gazzettino
Sommario e testo della breve:
Nell'area riservata ai musulmani c'è la tomba di una neonata morta nel capoluogo. Il Carroccio organizza un volantinaggio
«UDINE (12 aprile) - Una neonata è stata sepolta con rito islamico nell'area riservata ai musulmani nel cimitero di Paderno, a Udine: si tratterebbe della prima sepoltura di una persona rivolta alla Mecca. La bambina era deceduta nei giorni scorsi all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine e i genitori hanno scelto di tumularla a Paderno.
Nei mesi scorsi, la decisione del Comune di riservare un'area del cimitero ai musulmani aveva suscitato malumori e proteste, soprattutto da parte della Lega, che aveva raccolto 1.700 firme e organizzato una fiaccolata affinché l'area non fosse concessa. Il Carroccio ha già annunciato un volantinaggio a Paderno per sabato prossimo.»

Ne ha riferito più ampiamente Toni Fontana su l'Unità del 14 aprile in: “Muore bimba musulmana La Lega le nega la tomba”, in cui si dice tra l'altro:
«Dà manforte il leghista Dordolo secondo il quale «la giunta ha chinato la testa di fronte ad una richiesta degli islamici irrispettosa dei sentimenti più intimi della maggioranza della popolazione». Per sabato la Lega convoca la piazza. Resta appunto da vedere quale sarà il contenuto del volantinaggio.»
E oggi, sempre su l'Unità, il gustoso racconto di Toni Jop su come è andata: “La Lega: marciamo contro la tomba della bimba musulmana, poi si vergogna” – qualche passaggio:
«Volantino? Quale volantino?». Miracolo a Udine: la Lega si vergogna dei suoi ultimi passi e li infila sotto il tappeto. Doveva essere il giorno dello svelamento, della denuncia contro l'amministrazione comunale di centrosinistra del capoluogo friulano. …
Il capogruppo in consiglio Luca Dordolo s'è dato da fare con l'accetta: «vogliamo forse che il nostro cimitero si trasformi in un ricettacolo di salme musulmane venute da ogni dove»? “Ricettacolo di salme” è testuale, terribile e insieme denso di una sua notevole comicità. Quindi: «sabato suoneremo le nostre trombe, volantineremo per denunciare, forti dell'appoggio che ci viene dalle 1700 firme di persone, su settemila complessive, del nostro quartiere». Bene: se la Lega “dice e fa”, andiamo a vedere. …
Hosteria simpatica e accogliente a pochi passi dal mercato di Paderno e dal discusso cimitero orientato in modo sospetto. «In questo sto con la Lega» - spiega gioviale il paron di casa, «cosa fa? Sta guardando il grembiule?» Effettivamente sto guardando il grembiule: c'è un fascio littorio e sotto l'interessante scritta “boia chi molla”. “Sono nero, si vede, no? Ma sono buono, pasta buona”. Meno male che la pasta è buona. … »
2010-04-18
ITALIA
2010-04-15
"RADUNO NAZIFASCISTA DEL 24 APRILE NON C'E' PIÙ. E' STATO SPOSTATO AL 2 MAGGIO, MA CDZ CONFERMA PATROCINIO E FINANZIAMENTO" - sul sito di Luciano Muhlbauer
«Il concerto-raduno nazifascista del 24 aprile non c’è più. Il Consiglio di Zona 3 di Milano, chiamato stasera a discuterne, l’ha spostato al 2 maggio, confermando purtroppo a maggioranza sia il patrocinio, che il finanziamento di 1.000 euro.
Un’importante vittoria, dunque, per quanti, singoli o organizzazioni, si sono mossi in queste ultime 24 ore per denunciare pubblicamente quanto si stava preparando e per esigere che il raduno venisse bloccato. Perché una cosa appariva evidente stasera in CdZ 3: se il tutto si fosse svolto nel silenzio e nella disattenzione pubblica si sarebbe ripetuto quanto già avvenuto in precedenza in Commissione Cultura, la quale infatti aveva dato il via libera al raduno del 24 aprile.
Ma è anche una vittoria a metà, perché rimane purtroppo il fatto che un’istituzione pubblica concede incredibilmente il patrocinio e un finanziamento a un’iniziativa di carattere neofascista.
Ma veniamo alla cronaca della serata, alquanto illuminante. … »
Ma, come si può vedere dal ritaglio di stampa a fianco (trovato sul blog dell' ANPI di Carate Brianza che riprende questa notizia), le provocazioni fasciste si intensificano in occasione del 25 aprile.
E attenzione: se a Milano le provocazioni sono – fino ad oggi – solo a base di concerti, a Roma si è già agli scontri.
Leggere sull'OSSERVATORIO SULLA REPRESSIONE in data 14 aprile: “Scontri a Roma tra CasaPound e antifascisti”.
IL PROBLEMA È SOLO SPOSTATO: DAL 24 APRILE AL 2 MAGGIO
2010-04-17
ITALIA
2010-04-13
"CPN del 10-11 Aprile 2010 - Commento" - su l'Ernesto
Il commento dell'area de l'Ernesto al Comitato Politico Nazionale di Rifondazione in cui si riportano tante informazioni oscurate dalla relazione ufficiale.
Qualche passaggio:
« … Sono stati presentati 4 odg conclusivi, posti in votazione. Un odg di Vito Nocera ed altri, un odg presentato dalla componente FalceMartello, uno presentato dall’area politico-culturale de l’Ernesto ed uno dalla segreteria nazionale. Va però rilevato quanto segue. L’odg della segreteria (che come è oramai prassi e malcostume non è stato neanche sottoposto alla discussione con le compagne ed i compagni che sono fuori dalla segreteria nazionale – la tanto decantata gestione unitaria mostra quindi tutta la sua strumentalità, mettendo in luce la poca disponibilità al confronto con tutte/i) ha avuto una palese opposizione da una parte consistente della maggioranza stessa che governa il partito, con una distinzione, anche nel voto, di due membri della segreteria su otto (il 25%). …
La terza considerazione è che, tra i vari Odg tematici, ne è stato presentato uno a firma Catone-Dalmasso, che poneva il tema dell’avvio di una riflessione teorica e politica tra i comunisti in Italia. Questo, che ha raccolto 17 voti a favore e 20 contro, ha registrato una significativa astensione di settori maggioritari del partito che, quindi, non si oppongono all’avvio di questa ricerca e di questa riflessione. Un segnale che, al di là dei numeri, risulta davvero interessante e da non sottovalutare. … »
Il documento Catone-Dalmasso lo si può leggere in: “Documento politico de l'Ernesto - CPN 10-11 Aprile 2010”.
Altri interventi sul sito de l'Ernesto:
2010-04-17
USA
2010-04-17
"Goldman sotto accusa per frode" - titolo a 6 colonne sulla prima de il Sole 24 Ore
Occhiello e sommario:
Per la Sec ha ingannato gli investitori sui derivati legati ai mutui subprime – Draghi all'Ecofin: istituti italiani solidi ma da ricapitalizzare
Il titolo -12,6% a Wall Street – Male tutti i bancari, Piazza Affari perde il 2,1%
Alcuni tra gli innumerevoli articoli italiani ed esteri di oggi che ne riferiscono:Noto anche nella serata di ieri, sempre sul Financial Times, era uscito, a firma di Gillian Tett, l'articolo intitolato: “Now is the time to inject some genuine transparency” [ “È ora di immettere una vera trasparenza” ] che probabilmente può definirsi un “infortunio” dato che appare come una difesa d'ufficio: definisce "arcane" le accuse della SEC al Goldman e Sachs e prosegue meravigliandosi che le accuse vengano dagli USA che si sono sempre vantati di essere per il libero mercato.
E che in ogni caso dà adito all'ovvio interrogativo: “Ma se si richiede ora una vera trasparenza si è autorizzati a pensare che quella di prima fosse fasulla?”.
La Wikipedia sulla Goldman Sachs ha in calce un elenco dei Dirigenti della Goldman Sachs passati alla funzione pubblica in cui figurano gli italiani: Romano Prodi, Mario Draghi, Mario Monti, Massimo Tononi, Gianni Letta.
Di Lloyd Blankfein, CEO e presidente di Goldman e Sachs, si parla in questa segnalazione di gennaio partendo dall'articolo intitolato: “Goldman Sachs truffa i clienti, ma il suo capo è “uomo dell’anno”.
2010-04-16
ITALIA
2010-03-25
"Sotto attacco. Terza sospensione per Gioacchino Genchi" - di Monica Centofante su Antimafiaduemila
Trascrivo integralmente questa preoccupante notizia di tre settimane fa di cui mi sono accorto solo ora:
Lo scorso 22 marzo, un giorno prima di rientrare in servizio, il consulente di Procure e Tribunali di mezza Italia ha ricevuto da Antonio Manganelli la terza sanzione: questa volta con “l'infamante accusa” di aver partecipato al congresso dell'Italia dei Valori, al quale era stato invitato un mese fa. Motivazione, non c'è che dire, perfettamente in linea con i due precedenti provvedimenti di sospensione: il primo per aver risposto su Facebook alle critiche di un giornalista di Panorama che gli dava del “bugiardo”, il secondo per aver rilasciato un'intervista al giornalista Pietro Orsatti, nella quale raccontava il suo lavoro da consulente.
Se il Tar non dovesse accogliere i suoi ricorsi la destituzione dall'incarico, questa volta, sarebbe automatica. E Gioacchino Genchi - già consulente di Giovanni Falcone, dei magistrati che indagarono sulle stragi del '92 e di molti altri che hanno svolto e svolgono le inchieste più delicate sui rapporti tra mafia, politica e istituzioni - sarebbe costretto a lasciare la Polizia dopo 25 anni di onorato servizio. Mentre in quello stesso servizio continueranno a rimanere poliziotti che al loro attivo hanno pesanti condanne, persino di omicidio, cosa che evidentemente, per il capo Manganelli non sono ritenute “lesive per il prestigio delle Istituzioni”.
Qualche giorno fa, il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri, aveva lanciato un messaggio ad Antonio Manganelli: “Se il capo della Polizia si avvalesse ancora di un personaggio del genere, la cosa sarebbe sconcertante e non priva di conseguenze...”. E sarà un caso che la sanzione è arrivata dopo il contributo di Genchi all'inchiesta “Phuncards-Broker”, che ha coinvolto, tra gli altri, i vertici di Fastweb e Telecom Italia Sparkle insieme al (ex) senatore Di Girolamo.
Per l'occasione Libero non aveva mancato di attaccare il pm Romano Di Leo, che si era permesso di affidare la consulenza proprio a Genchi, mentre la procura capitolina stava indagando su di lui, con un'inchiesta avviata dall'allora procuratore aggiunto Achille Toro.
Lo stesso Toro che insieme al collega Nello Rossi, aveva fatto sottrarre l'intero archivio al perito informatico con un provvedimento illecito e si era rifiutato di restituirlo, con un atto di vera e propria eversione giudiziaria, quando il Tribunale del Riesame glielo aveva ordinato.
Lo stesso Toro che di recente è stato costretto a dimettersi perché sospettato di fuga di notizie, favoreggiamento e corruzione. Indagato nell'inchiesta sulle Grandi Opere che ha visto il coinvolgimento di soggetti ai vertici delle istituzioni, compreso il capo della protezione civile Bertolaso.
Nel dare la notizia su Facebook Gioacchino Genchi si è detto determinato a proseguire la sua battaglia. “La mia coscienza e la solidarietà degli italiani onesti  - ha scritto - mi impongono di resistere per quella che non è una 'vicenda personale', ma uno degli attacchi più gravi allo stato di diritto”.
2010-04-16
ITALIA
2010-04-16
"Dell'Utri il tramite della mafia" Il pm chiede 11 anni di carcere - di Salvo Palazzolo su la Repubblica
Sommario:
"Il boss Vittorio Mangano era in contatto con Marcello Dell'Utri, che fu il tramite per l'assunzione del mafioso nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi". Così il sostituto procuratore generale Nino Gatto ha concluso la requisitoria contro il senatore del Pdl: "Concorso esterno in associazione mafiosa"
La pagina contiene un rimando all'articolo del 10 dicembre 2009: “Quando il boss Tanino Cinà telefonava a Marcello Dell'Utri”.
Il Giornale ne riferisce in: “Mafia, il pg: 11 anni a Dell'Utri. Lui: sono stanco”.
2010-04-16
ITALIA
2010-04-14
"Milano, chiesti 27 anni di carcere per il comandante dei Ros Ganzer" - su la Repubblica
«Ventisette anni di carcere. Richiesta di condanna shock a Milano per il generale Giampaolo Ganzer, tuttora comandante del Ros, uno degli imputati al processo per presunte irregolarità nelle operazioni antidroga condotte tra il 1991 e il 1997 da un piccolo gruppo all'interno reparto speciale dell'Arma che l'alto ufficiale avrebbe "diretto e organizzato". Nessun commento da chi da molti anni è alla guida de Raggruppamento operativo speciale. Eccetto poche parole: "Continuo con la massima serenità e impegno a fare il mio lavoro". … »
Su il Giornale ne riferisce Luca Fazzo sotto il titolo (da non mancare di notare): «Il comandante dei Ros merita 27 anni di galera».
2010-04-16
ITALIA
2010-04-12
"Travaglio molla Di Pietro e torna da Fini" - di Luigi Mascheroni su il Giornale
NON LEGGETE QUESTA SEGNALAZIONE PRIMA DI AVER LETTO LA PRECEDENTE (SOTTO) !
Il sommario e i due catenacci:
Nel suo editoriale sul «Fatto», il giornalista «arruola” il presidente della Camera: «Ci serve vivo nei prossimi anni
La giravolta è completa: in nome dell'antiberlusconismo, il giustizialista di «Annozero» si ricorda di essere di destra

PRECEDENTE A «Tetris» aveva già dichiarato di preferire Gianfranco a Massimo D'Alema
RADICI Iniziò a scrivere proprio al «Giornale» Le sue posizioni erano cattoliche e conservatrici
2010-04-16
ITALIA
2010-04-11
"Il bacio della morte" - di Marco Travaglio su Il Fatto Quotidiano
DOPO AVER LETTO QUESTA SEGNALAZIONE LEGGETE ANCHE LA SUCCESSIVA (SOPRA) !
«Giuliano Ferrara è stato avvistato l’altroieri a pranzo con Gianfranco Fini che, scrivono i giornali, “l’apprezza molto” e si fa consigliare da lui. Già l’idea di farsi consigliare da un impiegato del suo peggior nemico non pare particolarmente brillante. Se poi si tratta di Ferrara, la trovata è doppiamente suicida. Stiamo parlando del maggior collezionista di fiaschi della storia moderna: la sua scia è lastricata di cadaveri politici, anche se lui passa sempre per “molto intelligente”. Solo per motivi anagrafici non potè augurare buon viaggio ai passeggeri del Titanic, ma fu come se l’avesse fatto. …
L’ultimo bacio della morte è stato per Ratzinger: infatti la Chiesa vive la peggior crisi in duemila anni e il Vaticano organizza tornei di rosari per strappare almeno un attacco del Foglio. Ora Ferrara ci riprova con Fini. Presidente, sia gentile, lasci perdere: ci serve vivo, nei prossimi anni.»
2010-04-16
ISRAELE
2010-04-15
"Il Dan David Prize a Giorgio Napolitano" - di Alfredo Tradardi su InfoPal
Una secca e dura panoramica, fortemente (e giustamente) critica.
La pagina ha in calce l'articolo del 1987 di Guido Valabrega su 'marxismo oggi' significativamente intitolato: “A Washington passando da Tel-Aviv?” e le motivazioni del premio, tratte dal sito del premio.
Sulla Wikipedia relativa al Dan David Prize si possono leggere tutti i premiati: oltre a Magdi Allam, citato nell'articolo, ci sono anche Jacques Le Goff, Amos Oz, Al Gore, Tony Blair.
E leggendo l'articolo di Haaretz sul fondatore (del 14 novembre 2007) citato nella Wikipedia: “The true worth of Dan David” si scopre che avrebbero avuto intenzione di assegnarlo anche ad Oriana Fallaci, ma il Consiglio non se l'è sentita.

DA LEGGERE E FAR CONOSCERE
2010-04-16
ITALIA
2010-04-15
"CAMPAGNA DI MOBILITAZIONE A SOSTEGNO DI CUBA" - su l'Ernesto
IL 22 APRILE 2010 DALLE ORE 17,30 SIT IN DI FRONTE ALLA SEDE DELLA DIREZIONE GENERALE RAI VIALE MAZZINI 14 , ROMA

CONDANNIAMO LA VIOLENTA E STRUMENTALE CAMPAGNA MEDIATICA CONTRO LO STATO SOVRANO DI CUBA IN RELAZIONE A PRESUNTE E INESISTENTI VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI.
2010-04-16
CUBA
aprile 2010
"En Defensa de Cuba" - sul sito porcuba.org (del Ministerio De Cultura Cubarte)
L'appello a difesa di Cuba lanciato in risposta alla 'Risoluzione legislativa del Parlamento europeo dell'11 marzo 2010 sui prigionieri di coscienza a Cuba' originata dalla morte in carcere all'Avana di Orlando Zapata (notare che le avvertenze in testa alla pagina della Wikipedia).
Sulle polemiche sorte in occasione della morte di Zapata, che Cuba considerava e considera un criminale comune, cito – tra i tanti articoli di diverso segno apparsi – quelli più “schierati” o con maggiori informazioni relative ai fatti (su cui, come si può constatare, vi sono discordanze):
SI FIRMA IN QUESTA PAGINA
2010-04-16
HAITI
2010-04-15
"TERREMOTO EN HAITÍ" - (senza la fonte)
2010-04-15
ITALIA
2010-04-14
"Emergenza carceri, sciopero della fame della polizia penitenziaria nel Lazio" - di Carlotta De Leo sul Corriere
«ROMA - Scioperi della fame e permanenza a oltranza nelle carceri di Lazio e Piemonte. Leo Beneduci, segretario dell'Osapp (Organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria), ha annunciato una clamorosa protesta dopo l’incontro con il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, sul piano carceri. E a fotografare la situazione esplosiva dietro le sbarre ci ha pensato la Comunità di Sant'Egidio che ha diffuso i dati sul sistema giudiziario. A marzo 2010 i penitenziari italiani hanno raggiunto il loro «record storico»: ben 67.271 detenuti in strutture che al massimo potrebbero accoglierne 42 mila. Un sovraffollamento che si registra nonostante il netto calo dei reati. … »
2010-04-15
ITALIA
2010-04-14
"Ennesimo suicidio nelle carceri italiane Un detenuto si e' impiccato a Rebibbia" - ANSA
«ROMA - Ennesimo suicidio nelle sovraffollate carceri italiane: ieri sera, nella sezione collaboratori di giustizia del penitenziario romano di Rebibbia, si è tolto la vita Daniele Bellante.
L'uomo, 31 anni, si è impiccato annodando una striscia di tessuto alla finestra della cella. Siciliano, originario di Vittoria, Bellante, secondo quanto si é appreso al momento, era un pluripregiudicato, fino al 2009 sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Per essersi allontanato da Vittoria, violando così le restrizioni delle misure di prevenzione, era stato arrestato nell'ottobre dello scorso anno.
20 SUICIDI NEL 2010;BELLANTE ASPIRANTE COLLABORATORE - Daniele Bellante, il detenuto 31enne che si e' impiccato nel carcere romano di Rebibbia, non era un collaboratore di giustizia ma dallo scorso febbraio aveva iniziato a fare dichiarazioni che la magistratura stava vagliando. Seppure non risultasse legato a cosche mafiose, l'uomo si sarebbe detto disponibile a rivelare particolari su reati di droga e omicidio. Per questo motivo era stato trasferito nella sezione collaboratori di giustizia. Bellante - secondo quanto si e' appreso da fonti del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria - e' il ventesimo detenuto che si e' tolto la vita dall'inizio dell'anno nelle sovraffollate carceri italiane. Il motivo del suo gesto - riferiscono fonti penitenziarie - potrebbe essere di carattere familiare. Sembra infatti che avesse saputo dell'intenzione della moglie di lasciarlo.»
Altri articoli:
Sul sito del Ministero della Giustizia c'è una pagina sul garante dei detenuti da cui si apprende, tra l'altro, che:
«In Italia non è ancora stata istituita la figura di un garante nazionale per i diritti dei detenuti, ma esistono garanti regionali, provinciali e comunali le funzion dei quali sono definite dai relativi atti istitutivi.»
QUINDI: IN ATTESA DI QUELLO FISCALE SIAMO GIÀ A BUON PUNTO COL FEDERALISMO CARCERARIO !
La variegata situazione, aggiornata al 20 gennaio 2010, è la seguente:
  • Si è "in attesa di nomina" dei garanti regionali di: Emilia Romagna, Puglia, Toscana, Umbria.
    Ovviamente ogni regione lo ha istituito con leggi diverse emanate in anni diversi.
  • Si è "in attesa di nomina" del garante provinciale di: Enna.
    Per Roma la competenza è assorbita dalla Regione Lazio.
  • Sono vacanti le cariche dei garanti comunali di: Pisa, Sulmona (il carcere che ha avuto più suicidi quest'anno - chissà qual'è la causa e qual'è l'effetto).

Le ovvie considerazioni che mi vengono alla mente:
  1. È l'ennesima conferma delle garanzie che danno "garanti" &ndash sono comparabili con l'autorità che hanno le "Authority".
  2. Immagino che le competenze del garante, che «ha funzioni di tutela delle persone private o limitate della libertà personale» sia limitata alle persone vive, visto che quando muoiono se ne perde anche il computo esatto.
    A meno di non pensar male che si voglia cercare di occultarne la notizia.
  3. Se il "federalismo carcerario" ha questi risultati sulla popolazione carceraria, figuriamoci quelli del federalismo “tout-court” sulla popolazione italiana…
2010-04-12
ITALIA
2010-04-12
"COMITATO POLITICO NAZIONALE 10 E 11 APRILE" - sul sito di Rifondazione Comunista

Su RadioRadicale si possono ascoltare gli interventi (tutti di una decina di minuti):
I più masochisti possono anche leggere sul blog di Claudio Grassi il suo "Intervento al Comitato Politico Nazionale di Rifondazione comunista - 10 e 11 aprile 2010", poeticamente intitolato: “Un colpo d’ala”.
Post Scriptum del 2010-04-17
Successivamente al 12 aprile, sulla pagina segnalata è comparso l'avviso che:
Su Liberazione di venerdi 16 e sabato 17 Aprile saranno pubblicati tutti i materiali relativi al CPN.
Continuando però ad oscurare il fatto che erano state presentate altre mozioni.
Per ulteriori informazioni rimando a questa segnalazione in data 17 aprile.
2010-04-11
ITALIA
2010-04-09
"Europa 7 va in onda dopo 11 anni di ricorsi" - di Stefano Carli su la Repubblica
«ROMA - Europa 7 inizierà a trasmettere da giugno: Francesco Di Stefano ha finalmente la frequenza a cui avrebbe avuto diritto fin dal 1999 e che invece, in undici anni di ricorsi tra Tar e Consiglio di Stato e pronunciamenti della Corte Costituzionale, gli era sempre stata negata. … »
Sulla Wikipedia si parla di: Francesco Di Stefano e di Europa 7.
2010-04-11
ITALIA
2010-04-09
"Bocca: il Colle degli inciuci" - di Silvia Truzzi su Il Fatto Quotidiano
Trascrivo le prime domande e l'ultima:
«Il legittimo impedimento? Napolitano ha scelto i compromessi. Berlusconi è già un "piccolo dittatore"
Tra il Quirinale e l’Aventino: il legittimo impedimento abita qui. Giorgio Bocca, scrittore ed editorialista di Repubblica e de L’Espresso, non è più nemmeno turbato.
Impedimento firmato. Legittimo?
La decisione di concedere il legittimo impedimento, che di fatto è un privilegio, viene giustificata con il paragone con altri Stati come la Francia. Ma noi non abbiamo le difese e le garanzie democratiche di altri Paesi. Forse anche per colpa della Chiesa che ha educato gli italiani a un potere sovrano. In Italia le voglie autoritarie sono galoppanti.
È preoccupato?
No, sono rassegnato. La marcia verso la democrazia autoritaria è inarrestabile. Il motivo è semplice: gli italiani continuano a votare per Berlusconi. Lui sta facendo di tutto per cambiare il nostro ordinamento, ma i cittadini lo aiutano, e molto, con il voto.

E l’Europa?
Per fortuna c’è l’Europa. Senza,saremmo un Paese parafascista.»
ANCHE CHI IGNORASSE CHE L'ORAMAI NOVANTENNE GIORGIO BOCCA DA DECENNI DIAGNOSTICA, DENUNCIA E CONDANNA I GUASTI DELLA NAZIONE, I VIZI DEGLI ITALIANI E QUANT'ALTRO, NON PUÓ NON RILEVARE LA CONTRADDIZIONE DI QUESTA INTERVISTA, CHE MENTRE DELINEA UN QUADRO DA FAR PAURA SEMBRA AVALLARNE L'INELUTTABILITÁ.
E DIRE CHE BOCCA HA FATTO LA RESISTENZA E LO RIVENDICA SPESSO…

Ben più inquietante poi leggere il suo articolo del 3 aprile scorso su la Repubblica: “ALL'ORIGINE DELLO TSUNAMI” in cui parla del successo elettorale della Lega, ricordando che: «Nel 1993 scrissi su questo giornale un articolo intitolato «Forza barbari» che agli occhi della sinistra parve un tradimento, una resa ai vincitori delle elezioni in Lombardia.».
L'articolo prosegue con analisi che è realistico definire "da Bar Sport" per arrivare a questo finale:
«Un giorno mi trovai su un aereo diretto a Berlino assieme al professor Gianfranco Miglio, lo scomparso teorico della Lega.  Uscimmo dall'aeroporto e Miglio si fermò nel piazzale, respirò a lungo e profondamente l'aria un po' elettrica della Prussia, e poi mi guardò e disse: «La Germania, che grande Paese». Il partigiano rimasto in me ebbe un trasalimento.»
2010-04-11
ITALIA
2010-04-09
"Suicida collaboratore di giustizia" - su il Manifesto
Trascrivo integralmente:
«Il diciottesimo suicidio di un detenuto in Italia dall'inizio dell'anno è avvenuto nel carcere di Capodimonte di Benevento. C.B., napoletano di 39 anni, collaboratore di giustizia, si è suicidato nella tarda serata di mercoledì. In attesa di giudizio l'uomo, che si sarebbe impiccato con una calzamaglia di nylon alla porta del bagno della propria cella del reparto transito della casa circondariale, era recluso nel carcere di Benevento dal 12 febbraio scorso dopo una retata contro lo spaccio di sostanze stupefacenti. La notizia è stata diffusa da Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo di Polizia penitenziaria Sappe che ha sollevato l'allarme anche su «la grave rivolta di Porto Azzurro e le continue aggressioni a poliziotti penitenziari». In particolare, Capece parla del «rinvenimento a Sulmona di una pallottola calibro 9 davanti al portone d'ingresso del carcere» dopo l'ennesimo suicidio della settimana scorsa.»
Ne hanno riferito anche Il Messaggero in: “Pentito si impicca in cella a Benevento Diciottesimo suicidio in carcere del 2010” 'il Sannita' in: “Benevento: il 39enne suicida in carcere era in attesa di giudizio” e 'Metropolis web' in: “Benevento, suicida in carcere un collaboratore di giustizia”.
2010-04-11
ITALIA
2010-04-08
"Belpietro condannato per aver diffamato Caselli" - su il Sole 24 Ore
«Non ci fu alcuna ‘guerra' dei pm di Palermo contro i carabinieri sul covo di Totò Riina. Lo afferma la Cassazione confermando la condanna per diffamazione inflitta dalla Corte d'appello di Milano all'allora direttore de «Il Giornale», Maurizio Belpietro, per la pubblicazione, nel novembre 2004, di un articolo firmato da Raffaele Iannuzzi dal titolo «Mafia, 13 anni di scontri tra pm e carabinieri», ritenuto diffamatorio nei confronti dei magistrati Giancarlo Caselli e Guido Lo Forte. Il direttore de «Il Giornale» era stato condannato a quattro mesi di reclusione (pena sospesa) e a pagare, a titolo di riparazione, cinquemila euro ai querelanti, in solido con la società europea Edizioni Spa e al risarcimento dei danni, liquidati in cinquantamila euro, a favore delle parti. Iannuzzi, invece, non aveva subito alcun processo, perché parlamentare, sulla base della garanzie fornita dall'articolo 68 della Costituzione. … »
Dalle 9 pagine della sentenza n.13198 della Quinta sezione penale si desumono due passaggi del procedimento:
  • Il 26 novembre 2007 Belpietro era stato assolto perché il fatto non sussiste.
    Alla luce della sentenza odierna appaiono fondati dubbi dell'avvocato Antonello Tomanelli espressi nell'articolo del 7 gennaio 2008: “Per il Tribunale di Milano Il Giornale non diffamò Caselli e Lo Forte
  • In Appello Belpietro era stato condannato in quanto erano stati accolti i motivi del ricorso; in particolare in quella sentenza si rilevava che: «lo stesso Tribunale non abbia considerato l'intero articolo, scomponendo in quattro episodi e delimitando l'analisi ad alcune frasi, da cui ha tratto ragione di giustificazione dell'articolista, perciò scriminando il direttore.».
2010-04-11
GIORDANIA
2010-04-09
"Murdoch scende in campo a fianco del Papa perchè si è convertito? A guardare il battesimo delle figlie sulle rive del Giordano, sembra di sì" - di Franco Bechis sul suo blog
Sommario e inizio:
«La foto campeggia sulla prima pagina di "Hello!", una sorta di "Chi" inglese nel gossip familiare delle celebrità mondiali. Rupert Murdoch ritratto insieme alla moglie Wendi Deng, alla regina Rania di Giordania,a Nicole Kidman, sorride nel giorno del battesimo delle due figlie di ultimo letto, la piccola Grace (8 anni) e Chloe (6 anni). La cerimonia si è svolta il 22 marzo scorso sulle rive del fiume Giordano, celebrata da un prete cattolico proprio nell'esatto luogo dove tre dei quattro vangeli (Marco, Luca e Matteo) raccontano che Gesù Cristo avesse ricevuto il battesimo da Giovani Battista. … »

Questo articolo è apparso su Libero del 9 aprile a pagina 14 col titolo “A difendere il Papa uno Squalo convertito” e con questo sommario: Dietro le posizioni filo-Ratzinger spunta la scelta di Murdoch di battezzare le figlie. E anche l'erede James si è fatto cattolico.   L'articolo è firmato Fosca Bincher, che è uno degli pseudonimi di Bechis (vedere questo articolo di Maria Latella del 2005: “I «muscoli» di Bechis e la battaglia firmata «BanKoch»”).
Il servizio di "Hello!" del 29 marzo è in questa pagina: “Queen Rania celebrates with famous friends including Nicole Kidman in beautiful Jordan”; l'articolo dell'editorialista del Guardian Nicholas Blincoe - citato da Bechis - è del 5 aprile ed è intitolato: “A rebirth for Rupert Murdoch?”.
Il 31 marzo, sempre il Guardian ma per mano di Rachel Aspden, sottolineava un aspetto che rischiava di sfuggirci: “Nicole Kidman and Hugh Jackman become Murdoch daughters' godparents” [ “Nicole Kidman e Hugh Jackman sono diventati i padrini delle figlie di Murdoch” ].
TENTARE DI SUGGERIRE UNA CHIAVE DI LETTURA ECCEDE LE MIE CAPACITÀ
Sia l'articolo di Bechis che quello di Blincoe, dopo un avvio scherzoso, passano a ricercare le motivazioni di questo evento a cui volutamente è stato dato tanto risalto dai protagonisti - faccio solo notare che la prima domanda che si pone Blincoe è (traduco):
«È apparsa come una fantastica giornata ma la domanda, come tutto ciò che riguarda Murdoch, è: perché l'ha fatto? Seguita subito dall'altra domanda da farsi ogni volta che in Medio Oriente succede qualcosa di insolito: va bene ad Israele?»
2010-04-11
ITALIA
2010-04-10
"Sciolto nell’acido solo per aver rubato gasolio da un camion" - su il punto a Mezzogiorno
«Omicidio, sequestro di persona ed occultamento di cadavere. Con queste pesanti accuse è finito in carcere Vincenzo Nappi, imprenditore campano titolare di una rimessa di Camion a Piedimonte San Germano. Sarebbe stato lui con l’aiuto di un complice Fortunato Cusano 33 anni, oggi irreperibile, a sequestrare, torturare e poi sciogliere nell’acido Ivan Misu, operaio rumeno di 42 anni impiegato da diversi mesi nella rimessa di camion di Piedimonte (Clicca per la video notizia). … »
Il quotidiano telematico locale 'il punto a Mezzogiorno' con questo articolo delle 17:01 - corredato di foto, di un video (2'43") e soprattutto del nome dell'arrestato e del complice - batte ampiamente l'ANSA, uscita alle 20:14.
Si scoprirà nei prossimi giorni la ridotta copertura di questa fatto sia dovuta alla concomitanza con l'incidente aereo in cui è morto il presidente polacco Lech Kaczynski o alla volontà di mettere la sordina alla notizia che, come si può immaginare, sarebbe stata ben altra a nazionalità invertite.
Al momento si registra che: il nome di Nappi appare sul Giornale, sul Corriere e su l'Unità ed anche su Ciociaria notizie.
Manca invece su Repubblica e su Liberazione, sul Quotidiano.
Da notare che Irpinia News, pudicamente, fornisce solo le iniziali: «V. N., 50enne di Pago, proprietario dell'autoparcheggio di Piedimonte San Germano».
2010-04-10
ITALIA
2010-04-09
"Per le riforme non dobbiamo trovarci di fronte a una legislatura sprecata" - sul sito dl Quirinale
«Per portare a termine le riforme di cui il Paese ha bisogno serve "una riflessione adeguata senza disperdere le occasioni. Non dobbiamo trovarci di fronte a una legislatura sprecata". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rispondendo, a braccio, al saluto ricevuto dal sindaco di Verona, Flavio Tosi, nell'incontro con i rappresentanti della Giunta e del Consiglio Comunale.
Il Capo dello Stato ha osservato che occorre portare a termine la riforma federale considerando che "l'unità nazionale è un valore che deve richiedere come condizione lo sviluppo di tutte le componenti autonomistiche". E ha aggiunto: "l'unità del Paese è un valore che devo tutelare".
Facendo riferimento al suo ruolo istituzionale che è quello "di garantire con uno sforzo non facile il massimo equilibrio, impegno e rigore nello svolgimento del mandato", il Presidente ha affermato: "in questo mi conforta la consapevolezza della condivisione di fondo dei valori".»
Sempre a margine della visita «a Verona, in occasione della 44^ edizione della rassegna “Vinitaly” ed altri impegni in città» e, per non limitarsi ad un'esternazione generica ma intervenendo in pieno nel merito (anzi mettendo a tutti una certa fretta) ha fatto seguire al primo intervento quest'altro, più dettagliato: "Non c'è, non deve e non può esserci, alcuna contrapposizione tra autonomismo, di ispirazione federalistica, e unità nazionale".
Sul sito del Quirinale questo è il primo intervento dopo il rinvio alle Camere della Legge in materia di lavoro. Ho cercato quindi nella cronaca cosa potesse giustificare questa festosa uscita per brindare insieme col neo-presidente della Regione Veneto (60,1% di voti) il leghista Luca Zaia e il sindaco di Verona Flavio Tosi, anche lui leghista nonché razzista conclamato (e condannato).
Ecco alcune delle notizie trovate:
POI HO NOTATO LA SCRITTA SOTTO IL LOGO DI vinitaly …
2010-04-09
ITALIA
2010-04-09
"Omicidio Agostino, riaperte le indagini" - di Maria Loi su Antimafia 2000
«Palermo. Nuovamente aperte le indagini sull’omicidio dell’agente di polizia Antonino Agostino e della moglie Ida Castelluccio. I pubblici ministeri Nino Di Matteo e Francesco Del Bene hanno chiesto e ottenuto la riapertura del fascicolo facendo riferimento ad “elementi nuovi” che sarebbero emersi nel corso delle indagini. … »
La Wikipedia su Antonino Agostino ricorda la frase di Giovanni Falcone: «Io a quel ragazzo gli devo la vita».
Sul sito dei 'Familiari Vittime di Mafia' la pagina a lui dedicata inizia così:
«La storia dell' agente di polizia, Nino Agostino, ucciso il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini, insieme alla moglie Ida Castellucci, in cinta di cinque mesi di una bambina, è certamente una delle più drammatiche ed oscure vicende della storia di un' Italia retta, allora come adesso, da poteri deviati e da un' antistato che troppo spesso diviene Stato.
Sulla morte di Nino Agostino non è ancora stata fatta luce ed i suoi assassini, insieme ai mandanti, sono a tutt'oggi uomini liberi esattamente come qualsiasi altro onesto padre di famiglia. Sul fascicolo relativo alle indagini sul suo assassinio è stato apposto quello che non esitiamo a definire "il sigillo della vergogna" ovvero il Segreto di Stato.»

Segnalo solo qualche articolo, in ordine cronologico crescente, per dare un'idea degli inconfessabili misteri, appena scalfiti dopo da oltre venti anni (anche nel suo caso si affaccia il misterioso agente segreto qualificato come “lo sfregiato” o anche “faccia da mostro”):
2010-04-09
ITALIA
2010-04-09
"INCHIESTA TRANI: MASSARI (IL FATTO) INDAGATO PER FUGA NOTIZIE" - AGI
Trascrivo integralmente:
«(AGI) - Bari, 9 apr. - Un altro giornalista, il terzo, e' indagato dai magistrati della Procura di Trani nell'ambito delle indagini sulla fuga di notizie a proposito dell'inchiesta sulle pressioni del premier Berlusconi sulla Rai e sull'Agcom per chiudere alcuni programmi sgraditi. Si tratta del cronista barese del "Fatto quotidiano", Antonio Massari, nei cui confronti l'ipotesi di reato e' pubblicazione arbitraria di atti. Il suo giornale fu il primo a pubblicare la notizia dell'inchiesta nella quale e' coinvolto Silvio Berlusconi.
L'ufficialita' della notizia e' arrivata dalla sede de "il Fatto Quotidiano" visto che alla Procura di Trani ne' il Procuratore Carlo Maria Capristo ne' i sostituti che compongono il pool hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione. Massari gia' all'inizio dell'inchiesta fu perquisito dai funzionari della Digos e si vide sequestrare computer e cellulari. Gli altri due giornalisti, entrambi di Repubblica, indagati dalla stessa procura tranese per la fuga di notizie sull'inchiesta sono Francesco Viviano, per furto e pubblicazione di atti segreti, e Giuliano Foschini per ricettazione.»
Il Fatto Quotidiano del 3 aprile aveva questo articolo: “Perquisizione in casa di Antonio Massari”, in cui si motivava la scelta così:
«Sapevamo bene che ciò che pubblicavamo era top secret. Ma abbiamo ritenuto che la rilevanza pubblica di quei fatti, per le loro implicazioni politiche e soprattutto per l’attentato governativo alla libertà di stampa che dimostravano, prevalesse sul divieto di pubblicazione e ci imponesse di informarne immediatamente i lettori e i cittadini.»
>Antonio Massari ha pubblicato con Aliberti editore i due libri: "Clementina Forleo. Un giudice contro." e "IL CASO DE MAGISTRIS"
2010-04-09
ISRAELE
2010-04-09
«Spiò per Haretz», non solo censura nel caso Kamm - di Michele Giorgio su il Manifesto
Occhiello e inizio:
ISRAELE - Rischia l'ergastolo la reporter che durante la leva passò al giornale documenti sugli omicidi mirati
«Dopo settimane di attesa, quando i media di mezzo mondo hanno già ampiamente riferito la notizia, ieri un tribunale israeliano ha revocato la censura sul caso di Anat Kamm, giornalista 23enne del sito d'informazione Walla, agli arresti domiciliari dallo scorso dicembre perché accusata di spionaggio e di essersi impossessata - mentre tra il 2005 e il 2007 svolgeva il servizio di leva - di documenti «top secret» sugli assassinii di palestinesi compiuti dall'esercito nei Territori occupati, in violazione di una sentenza della Corte suprema. … »

Ne riferiscono anche il Corriere: “Ex soldatessa a processo: «È una spia»” e 'blitz quotidiano': “Israele, revocata la censura per la “giornalista-spia”: diffuse carte ‘top secret’”.
L'articolo di Haaretz in cui - come riferisce Giorgio, «Il direttore del quotidiano progressista, Dov Alfon, ieri ha difeso la decisione di pubblicare i servizi pubblicati da Blau e denunciare l'atteggiamento dello Shin Bet (il servizio di sicurezza) che dopo aver promesso, in cambio della restituzione dei file riservati, la conclusione senza conseguenze della vicenda, ha poi fatto arrestare Kamm e, di fatto, costretto alla fuga il suo redattore.» è in: “How the Shin Bet broke its deal with Haaretz” [ “Come lo Shin Bet ha rotto il suo accordo con Haaretz” ].
Sul Washington Post ne parla Matti Friedman in: “Israeli writer defends his whistleblower articles” ricordando che (traduco):
«I dettagli del caso sono stati tenuti segreti per mesi in Israele da un ordine di censura emesso dalla Corte che è stato rimosso giovedì dopo che la storia era stata ampiamente riferita all'estero.  L'ordine di censura era stato ridicolizzato sulla stampa israeliana, che ha pubblicato articoli con istruzioni per i lettori su come trovare la storia online su fonti estere.»
2010-04-09
ISRAELE
2010-04-09
"Israele ruba centinaia di milioni di shekel delle tasse pagate dai palestinesi" - su InfoPal
« … Il quotidiano israeliano aggiunge che contravvenendo agli accordi e alle leggi internazionali, da ben quindici anni, il governo israeliano non destina alla Cisgiordania le risorse esatte dall'amministrazione civile palestinese nella Cisgiordania stessa dalle imposte di produzione e da altre imposte sulle attività economiche.
Si stima che le somme sottratte in questo modo in un solo anno ammontino a circa 80 milioni di shekel. … »

L'articolo di InfoPal è una sintesi dell'articolo di Chaim Levinson apparso due giorni fa su Haaretz: “Israel seizing hundreds of millions of shekels meant for Palestinian services”.
Guarda caso all'incirca 15 anni fa (un po' meno di 14 per la precisione) Lorenzo Cremonesi sul Corriere del 21 maggio 1996 ci informava delle intenzioni di Netanyhau in: “Netaniahu: "Le tasse dall' Olp a Israele"”, che conteneva questo passaggio:
«"Il miliardo di shequel (circa 500 miliardi di lire) versati annualmente da Israele alle casse dell' Autonomia palestinese dovrebbe invece essere donato ai nostri insediamenti", ha detto in un incontro con gli imprenditori riferendosi alle entrate derivanti da tasse e diritti doganali pagate dai lavoratori palestinesi e che, secondo le intese di pace, vanno rese al governo di Arafat.»
A meno di grosse fluttuazioni dello shekel si può constatare che l'obbiettivo è stato senz'altro parzialmente raggiunto.
Non c'è bisogno di dire che sulla "grande stampa" italiana non si trovano tracce di questa notizia.
2010-04-09
ITALIA
2010-04-06
"Nucleare, Netanyahu non andrà al vertice di Washington" - sul Corriere
Israel has never confirmed or denied that it possesses atomic weapons
Occhiello, sommario e inizio dell'articolo:
ISRAELE NON HA MAI CONFERMATO DI ESSERE DOTATO DI ARMI ATOMICHE
Il premier israeliano rinuncia per la decisione di Egitto e Turchia di sollevare la questione dell'arsenale ebraico
«GERUSALEMME - Benjamin Netanyahu non parteciperà al Vertice sulla sicurezza nucleare che il presidente americano, Barack Obama, ha convocato per il 12 e 13 aprile a Washington. Fonti governative a Gerusalemme hanno reso noto che il premier israeliano ha deciso di restare in patria dopo avere appreso che Egitto e Turchia, nel corso dei lavori, intendono sollevare il problema dell'arsenale nucleare dello stato ebraico e chiedere una sua adesione al Trattato di non poliferazione nucleare. Al posto di Netanyahu andrà Dan Meridor, vice primo ministro con delega per l'energia atomica. … 

L'occhiello del Corriere richiama la didascalia della foto di Netanyahu che affianca l'articolo della BBC apparso questa notte: “Israeli PM Netanyahu pulls out of US nuclear summit” [ “Il primo ministro israeliano si ritira dal summit USA sul nucleare” ]. La didascalia della BBC, però, è ancora più precisa del Corriere in quanto dice: "Israele non ha mai confermato o negato di possedere armi atomiche".
Su Haaretz ne riferisce Barak Ravid in: “Netanyahu cancels trip to U.S. nuclear summit”.
Merita una lettura, su 'blitz quotidiano', l'articolo: “Nucleare. Israele, al vertice di Washington andrà al vicepremier” per il commento ironico del presidente Obama in risposta alla ex-candidata repubblicana alla vice-presidenza, Sarah Palin; la "stoccata" di Obama è stata nel ricordare che:
»Durante la campagna elettorale del 2008 la Palin aveva detto di essere una esperta nei rapporti con Mosca perché dalle finestre dell’Alaska (lo stato di cui era governatrice) si poteva vedere la Russia»

Sulle dichiarazioni da Parigi del primo ministro turco Erdogan, che hanno avuto molta risonanza, si può leggere:
Su La Stampa di oggi è apparso, ed è inserito nella rassegna stampa del Ministero degli Estri, questo breve articolo di Emanuele Novazio: Il club della bomba dalle testa israeliane al “Buddha sorridente”.
Va detto che l'articolo, correttamente, informa che Israele non aderisce al trattato di non-proliferazione, come pure della denuncia, del 1986, di Mordecai Vanunu che Israele possedeva 200 bombe nucleari; l'articolo accenna poi agli altri paesi che non aderiscono al trattato: India, Pakista e Corea del Nord.
Va anche detto che, solo correttamente leggendo l'articolo, si può notare che si sta avvicinando la situazione di Israele del 1986 (centinaia di bombe) con i primi test atomici di fine anni '90.
  Su la Repubblica Alix Van Buren va oltre - intervistando «l'esperto di disarmo Henry Sokoloski» in: “Quegli arsenali sono ormai obsoleti”” ne riporta questa risposta:
«Coinvolgere la Cina, convincere Paesi come la Corea del Nord, l'Iran, il Pakista, l'India a rinunciare alla proliferazione nucleare, ad aderire al Trattato. Soltanto allora si saprà qual'è la vera portata e l'effetto della visione di un mondo libero dal nucleare proposta da Obama»
Come si vede Israele è magicamente scomparso (probabilmente anche perché il suo arsenale non è tecnicamente obsoleto) e si assegnano ad Obama compiti impossibili.
Cosa aspettarsi d'altra parte da uno come Henry D. Sokolski (questo il nome corretto, come risulta anche da questa pagina dell'agenzia che presiede) che vanta nel curriculum collaborazioni con la C.I.A. la "Heritage Foundation" e la "Hoover Institution" ?
  Su liberal Pierre Chiartano cerca di battere tutti intervistando John Bolton (a cui spesso è abbinato l'appellativo di "superfalco") in: «Ma ora siamo più deboli».
2010-04-08
ITALIA
2010-04-06
(senza titolo) - vignetta del giorno di Giannelli sul Corriere

Una utile rappresentazione del significato della parola “riforme” nel linguaggio politico.

Di attualità nel momento attuale come in passato e, senz'altro, in futuro.
2010-04-07
ITALIA
2010-04-07
"Napolitano, 11 volte vergogna" - di Marco Travaglio su Il Fatto Quotidiano
Sommario e inizio:
Il capo dello Stato ha firmato anche la legge sul legittimo impedimento, per salvare Berlusconi e i ministri dai processi, anche se è palesemente incostituzionale
«Con la promulgazione del "legittimo impedimento" per Berlusconi e i suoi ministri, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato l’undicesima legge vergogna in quattro anni di mandato. Le altre dieci erano: l’indulto extralarge esteso ai reati dei colletti bianchi, il decreto Mastella per distruggere i dossier della security Telecom, l’ordinamento giudiziario Mastella-Castelli, la legge salva-Pollari, il lodo Alfano, la norma della penultima finanziaria che raddoppia l’Iva a Sky, i due pacchetti sicurezza Maroni contenenti norme razziali anti-rom e anti-immigrati, lo scudo fiscale Tremonti, il decreto salva-liste del Pdl

Sulla costituzionalità del "legittimo impedimento" - approvato il 10 marzo scorso - sono apparsi di recente:
Post Scriptum del 2010-04-10
Scopro ora e mi affretto ad aggiungere questo: “Intervento del prof Glauco Giostra, ordinario di procedura penale all'Università La Sapienza di Roma” apparso il 16 marzo scorso sul sito 'Giuristi Democratici'.
Poco più di due pagine sotto l'eloquente titolo:
Processo breve e impedimento lungo”.
2010-04-07
ITALIA
2010-04-07
"Roma ladrona la Lega ti perdona" - di Marco Travaglio su Il Fatto Quotidiano
«A dimostrazione del fatto che di questo centrodestra non si riesce a pensare mai abbastanza male, perché la realtà supera sempre la più fervida fantasia, devo correggere la mia previsione di ieri: là dove scrivevo che finiani e leghisti potrebbero appoggiare una seria proposta di legge anticorruzione. Levate pure i leghisti, ormai definitivamente perduti al seguito di Roma ladrona. In una psichedelica intervista al Corriere, il ministro dell’Interno Bobo Maroni ha infilato una serie di strafalcioni e corbellerie sulla giustizia da mettere in seria discussione la sua laurea in Legge: il noto giureconsulto varesino vuole abolire l’obbligatorietà dell’azione penale per consentire ai magistrati di concentrarsi sui “reati che davvero provocano allarme sociale”. … »
L'intervista a Maroni di Fiorenza Sarzanini è apparsa ieri sul Corriere sotto il titolo: «Semipresidenzialismo alla francese e subito il taglio dei parlamentari».
2010-04-07
ITALIA
2010-04-06
"Martelli conferma: Incontri tra Ros e don Vito per fermare le stragi. Ma non chiamatela trattativa" - di Lorenzo Baldo su Antimafia 2000
«Palermo. In un'aula troppo piccola per contenere le numerose telecamere e i giornalisti intervenuti si è svolta questa mattina l'ennesima udienza del processo contro il gen. Mario Mori e il col. Mauro Obinu, sotto processo per la mancata cattura di Bernardo Provenzano nel 1995.
Ma l'attesa è tutta per lui, Claudio Martelli, l'ex delfino di Bettino Craxi. … »
Un resoconto dettagliato della delicata testimonianza di Claudio Martelli (ministro della Giustizia dal 12 aprile 1991 al 10 febbraio 1993).   Questa la sua dichiarazione più ripresa nelle cronache:
«Martelli sta bene attento a non parlare di trattativa. “Se avessi saputo di una trattativa l’avrei certamente denunciato - afferma con convinzione -. Avrei fatto l’inferno. Tanto più se essa fosse avvenuta con una controparte come Vito Ciancimino, che reputo una delle menti criminali più raffinate in organico a Cosa nostra. Un boss mafioso a tutti gli effetti, tra i più efferati e più pericolosi”.»
Ancorché calibrate le sue dichiarazioni hanno suscitato questa puntigliosa reazione di Nicola Mancino riferita nell'articolo:
«A distanza di qualche ora arriva la replica di Nicola Mancino: “Ho sempre escluso - ha dichiarato il vicepresidente del Csm - e coerentemente escludo anche oggi, che qualcuno, e perciò neppure il ministro Martelli, mi abbia mai parlato della iniziativa del colonnello Mori del Ros di volere avviare contatti con Vito Ciancimino. Ribadisco che, per quanto riguarda la mia responsabilità di ministro dell'Interno, nessuno mi parlò mai di possibili trattative con la mafia”.»

Altri recenti articoli sull'argomento:
2010-04-07
ITALIA
2010-04-01
"Lettera aperta di Fabio Repici. Barcellona e l'Antimafia" - sul sito 19luglio1992
Una forte lettera del coraggioso avvocato Repici che, dopo aver ricordato delle cause per diffamazione intentategli recentemente (una da «un frate, tale Salvatore Massimo Ferro - figlio, nipote e fratello di mafiosi legati a Bernardo Provenzano») non lascia passare sotto silenzio il fatto che il 12 aprile a Barcellona il sottosegretario Alfredo Mantovano sarà a Barcellona P.G. per questa iniziativa annunciata sul sito del ministero dell'Interno:
Ore 16.00 - Presentazione della locale associazione antiracket al teatro oratorio salesiano in via San Giovanni 6

Sonia Alfano sul suo sito ha pubblicato questa pagina: “Alfano (IdV): Al fianco di Fabio Repici” - qualche passaggio:
«A Barcellona Pozzo di Gotto sono cresciuta e lì venne ucciso mio padre, l’8 gennaio 1993. … Ho letto con una certa angoscia quanto scritto nei giorni scorsi da Fabio Repici e non posso, oggi, trattenermi dal dire esplicitamente alcune cose.
La prima è questa. Fabio non è stato solo il mio avvocato (e di altri innumerevoli esponenti del fronte antimafia: Salvatore Borsellino, Peppe Lumia, Saro Crocetta, la famiglia Campagna, la famiglia Manca, Antimafiaduemila, Gioacchino Genchi ecc.); è stato uno dei pochissimi a intestarsi in provincia di Messina certe battaglie da cui in troppi sono pavidamente fuggiti. Ricordo il mancato scioglimento per mafia dell’amministrazione comunale di Barcellona P.G., le deviazioni istituzionali del R.o.s. dei carabinieri … »
Il 2 aprile al sostegno di Sonia Alfano si è aggiunto quello di Giuseppe Lumia, come si può leggere in questa pagina del sito 19luglio1992.
L'avvocato Repici e Barcellona Pozzo di Gotto sono citati in questa segnalazione del novembre 2009.
2010-04-06
ITALIA
marzo-aprile 2010
Esponenti della Federazione della Sinistra sul risultato del voto nazionale - (scheda)
In questa segnalazione le reazioni di esponenti della Federazione della Sinistra, all'indomani del deludente risultato a livello nazionale -in ordine cronologico crescente.
Per ogni articolo elencato ho estratto quelli che mi sembrano i passaggi significativi, aggiungendo eventuali riferimenti e qualche considerazione.
In calce un mio “pistolotto”.
  • Dopo le elezioni regionali” - Redazione de l'Ernesto, 30 marzo
  • Dopo le elezioni: riflessioni e proposte” - Claudio Grassi sul suo blog, 31 marzo
    Questo articolo è già stato segnalato e commentato (negativamente) giorno stesso in cui è apparso in questa segnalazione.
  • Accelerare sulla FdS, per una offensiva unitaria a sinistra” - Simone Oggionni - Intervento in Direzione Nazionale PRC, 1 aprile
    « … Prima considerazione: siamo di fronte ad un risultato incontestabilmente negativo. Non possiamo sempre dare la colpa a fattori esterni …
      Seconda considerazione: sono particolarmente negativi i risultati della Lombardia e, soprattutto, della Campania. Sono positivi, con sfumature diverse, i risultati di Liguria, Toscana, Lazio, Calabria … Questo dato che cosa ci dice? Che, forse, aveva qualche ragione chi tra noi consigliava maggiore cautela nel sostenere che se fossimo andati ovunque da soli avremmo preso più voti! …
    Bisogna - e concludo - smettere un po’ di presunzione. Verso Sinistra Ecologia Libertà e anche verso i nostri compagni all’interno della Federazione. Senza la Federazione unita non si va da nessuna parte. … »
    Simone Oggionni è coordinatore nazionale dei Giovani Comunisti (area Essere Comunisti). Chi volesse approfondirne il pensiero può ascoltare, su RadioRadicale, il suo intervento (11'04") al congresso del PRC di Chianciano del 2008 - sarà un caso ma anche allora proponeva un congesso nazionale, ancorché solo dei giovani comunisti, in: "Ricominciamo!".
    Faccio notare che su l'Ernesto a questo intervento è stato dato (tendenziosamente?) il titolo: “Meno presunzione e più coraggio: Subito il congresso della Federazione”.
  • PERCHE’ LA DESTRA HA VINTO LE ELEZIONI REGIONALI ? COSA FACCIAMO A SINISTRA ?” - Leonardo Masella - Intervento in Direzione Nazionale PRC, 1 aprile
    Cambiano le parole e l'enfasi ma lo schema è all'incirca lo stesso: descrizione di quello che sotto gli occhi di tutti, quanto è brutta e cattiva la destra, nessuna individuazione di errori commessi, come reagire (qui Masella è molto più fumoso degli altri), nel finale una poetica nota di speranza per non demoralizzare chi legge («Il nostro risultato è un lumicino che può diventare una luce solo se viene messo al servizio del rilancio del processo di ricomposizione unitaria e di rifondazione») e - calati dall'alto - due indicazioni precise: «accelerare i tempi per la costruzione della Federazione» e «Un bel congresso costituente della Federazione è proprio il modo migliore per approfondire il confronto sulla linea politica.».
    L'articolo si candida a stabilire un primato di rapidità nel “rivoltare la frittata” con questi due passaggi ravvicinati a metà articolo:
    «Ma il Pd non può, per come si è formato, per la collusione culturale e strategica con la cultura liberista e con i poteri forti del capitalismo, per il sostegno che ha della grande stampa borghese, capire questa necessità. Questo possiamo e dobbiamo farlo solo noi, i comunisti e la sinistra. … Questo significa che non bisognava fare accordi elettorali col Pd, come hanno proposto alcuni compagni, ancora in queste elezioni regionali ? Questa è una risposta ancora più politicista ed autoreferenziale. Se c’è un dato che emerge evidente e indiscutibile del risultato della Federazione della sinistra è che nelle regioni in cui ci siamo presentati da soli e isolati, abbiamo ottenuto i risultati più bassi, …»
  • Unità a sinistra e opposizione” - Paolo Ferrero - il Manifesto, 3 aprile
    Direi che il segretario ricalca lo schema del deprecato articolo di Claudio Grassi: lamentazioni e recriminazioni, descrizione dell'esistente che è sotto gli occhi di tutti da lunga pezza, fieri propositi di mobilitazione e appelli a urgenti crociate (referendum vari!) in cui però si va inevitabilmente al seguito di altri, scontati appelli all'unità delle forze della sinistra, strumentale menzione di parvenze di note positive nel finale per cercare di infinocchiare il lettore.
    Nessuna autocritica ma perle del tipo: «Anche se va ricordato che se non fossimo in presenza di un sistema maggioritario, Berlusconi non avrebbe la maggioranza in Parlamento.» (versione aggiornata de “Se mio nonno avesse le ruote sarebbe un tram”) o riciclando improbabili suggestioni usate da Diliberto all'assemblea del 5 dicembre al Teatro Brancaccio (confrontare con quanto riportato qui): «dentro e fuori i partiti - imparando dai compagni e dalle compagne dell’America Latina che a partire dall’opposizione al neoliberismo hanno saputo costruire una sinistra plurale, federata, popolare.».
    E quest'ultimo fatto è ancora più preoccupante.
  • Non perdere più tempo: i comunisti e la sinistra” - Orazio Licandro - sul blog 'il Comunista Quotidiano', 4 aprile
    Il professore Orazio Licandro è membro della Direzione Nazionale e della segreteria nazionale del PdCI come responsabile Organizzazione.
    Un articolo secco e perentorio già dal titolo in cui - dopo aver enumerato quello che «induce a scorgere una forte analogia con il regime fascista definito da Palmiro Togliatti un regime reazionario di massa» (ce n'eravamo accorti da tempo anche senza conoscere la definizione di Togliatti ma, si sa, i professori non perdono occasione per farlo vedere) e ricordato drammaticamente che c'è poco tempo - si passa alle conclusioni. Che sono in questi tre punti:
    1. il PDCI NON SI SCIOGLIE (salvo l'accettazione da parte di Prc della proposta di riunificazione dei due partiti);
    2. il PDCI RINNOVERA' I SUOI GRUPPI DIRIGENTI
    3. il PDCI HA UN SEGRETARIO CHE SI CHIAMA OLIVIERO DILIBERTO, CHE SUPERATO L'INCIDENTE, TRA QUALCHE SETTIMANA TORNERA' IN CAMPO A GUIDARE IL PARTITO E IL PROCESSO DI RICOSTRUZIONE DELLA SINISTRA CON PIU' DETERMINAZIONE DI PRIMA.
    L'incidente era stato riferito dal Corriere del 16 marzo in: “Roma: incidente domestico per Oliviero Diliberto”.

  1. Nessuna autocritica dunque, solo autoassoluzioni.
    Eppure la pesante perdita di voti in assoluto (quasi il 50% rispetto alle regionali 2005) è indice di sfiducia nella linea politica e/o della perdita di credibilità.
  2. La prima prova elettorale della nuova sigla della Federazione della Sinistra è stata deludente.
    Del tutto incomprensibile appare quindi la conclusione che se ne trae di proseguire nell'accelerazione del processo (ma chissà mai chi è che frena) anziché interrogarsi onestamente sulle cause.
  3. Di volta in volta si ripete l'urgenza di reagire ma è chiaro che ognuno si aspetta che siano gli altri a venire sulle proprie posizioni. Insomma un interminabile braccio di ferro tra aree diverse, come anche tra chi occupa i vertici e la base.   Peccato che la base sembra non apprezzi.
Una situazione di stallo che mi porta a domandarmi quanti siano quelli sperino, astutamente, di uscirne vincitori confidando nel noto proverbio cinese: “Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico”.
Ma senza essersi accorti che il fiume oramai è pressoché prosciugato.
Post Scriptum del 2010-04-10
Sul sito di Comunisti Uniti è apparso l'8 aprile: “Comunisti Uniti: alcune riflessioni dopo l’ennesima sconfitta elettorale” con questo sommario:
Dopo l’ennesima sconfitta elettorale…
Comunisti e comuniste cominciamo da noi, prima che sia troppo tardi!
Alcune riflessioni e proposte dei Comunisti Uniti
Le riflessioni e le proposte sono precedute da una lunga panoramica sulla situazione politica - anche un po' pesante da leggere, immagino per dare un “riassunto delle puntate precedenti” per chi non le conoscesse - per arrivare infine alle proposte che sono in questi passaggi:
«Ora è il momento di rompere gli steccati delle correnti, mettere da parte gli equilibrismi, tirarsi su le maniche e autoconvocarsi in maniera permanente per ricostruire tra i referenti sociali la nostra credibilità e internità. INDIPENDENTEMENTE DALLA COLLOCAZIONE ATTUALE DI CIASCUNO DI NOI. …
A questo punto per discutere e praticare questi obiettivi, perché non autoconvocare assemblee regionali composte da tutti i comunisti disponibili? Quelli che sono nel PRC, quelli nel PdCI e i tantissimi delusi o senza tessera… tutti con pari dignità, ma con la definizione di alcuni obiettivi comuni. Obiettivi che potranno essere praticati nella Federazione e fuori di essa senza intralciarsi a vicenda, ma rafforzandosi reciprocamente verso la ricomposizione dei comunisti oggi frantumati in mille rivoli ciascuno da solo incapace di incidere e di dare una svolta.»
2010-04-05
ITALIA
marzo-aprile 2010
Esponenti della Federazione della Sinistra sul risultato del voto in Lombardia - (scheda)
In questa segnalazione le reazioni dei principali protagonisti, nell'ambito della Lombardia, all'indomani del deludente risultato della Federazione della Sinistra (vedere qui i risultati complessivi): Vittorio Agnoletto candidato presidente, Luciano Muhlbauer capolista, Antonello Patta segretario provinciale di Milano.
2010-04-05
ITALIA
2010-03-30
"Regionali 2010, Il centro-destra raccoglie meno consensi nelle maggiori città rispetto all’intero territorio regionale"
- analisi di Pasquale Colloca sul sito dell'Istituto Carlo Cattaneo
Una concisa ed interessante analisi sulla specificità degli orientamenti dell’elettorato nei capoluoghi regionali fatta confrontando i voti espressi a favore dei due maggiori candidati alla carica di presidente nel solo capoluogo regionale e nell’intera regione.
I punti salienti:
  • Il centro-destra raccoglie apprezzabilmente meno consensi nel capoluogo di regione rispetto al complesso della regione. …
    Ma è a Venezia che si assiste al caso più clamoroso: nonostante Zaia abbia stravinto a livello regionale, nel capoluogo il candidato vincente è Bortolussi. …
  • Dunque in tre regioni dove ha vinto il centro-destra - Piemonte, Veneto e Lazio - il risultato del solo capoluogo regionale è invertito rispetto a quello dell’intera regione: a Torino vince Bresso, a Venezia Bortolussi, a Roma Bonino.
  • Nel complesso delle regioni vince il centro-destra con uno scarto di 5 punti percentuali, ma nel complesso dei soli capoluoghi di regione è il centro-sinistra a prevalere con uno scarto di 8,5 punti.
Altre analisi sul voto sono nella pagina: “Analisi e Comunicati” del sito, tra cui una sull'astensionismo: “Alle elezioni regionali 2010 un elettore su tre non ha votato: un livello mai registrato in passato”.
2010-04-05
ITALIA
2010-03-30
"Due milioni in fuga dal Pd, un milione dal Pdl" - di Alberto D'Argenzio su la Repubblica
Sommario: L'Istituto Cattaneo fotografa i flussi 2005-2010. Raddoppiati i voti di Bossi.
Altri recenti articoli con dati e analisi sulle elezioni regionali (su base nazionale):Molti dei riferimenti di questa e delle segnalazioni successive sono tratti dallo "Speciale elezioni" visibile sulla pagina iniziale de l'Ernesto.
Post Scriptum del 2010-04-10
Sul sito della Federazione della Sinistra si possono leggere questa due schede riepilogative sui risultati delle elezioni regionali (ma non sono in grado di dirvi come ci si arriva):
2010-04-04
ITALIA
2010-03-30
"REGIONALI: BASILICATA; ALLAM, DIVENTEREMO IL PRIMO PARTITO" - ANSA sul sito di 'IO AMO LA LUCANIA'
Nella Basilicata, regione in cui Pdl e alleati - la Lega NON si è presentata - non arriva al 28% e Pd e alleati - dall'Udc alla federazione della Sinistra - superano il 60% (e perfino il Partito dei Lavoratori raccoglie l'1,05%) incredibilmente il simil-partito capeggiato da Magdi Allam ottiene il 3,73% a cui va aggiunto lo 0.53% dell'altro simil-partito alleato "IO SUD".
Consente quindi al suddetto di diventare consigliere regionale e di fare questa ed altre affermazioni roboanti alla stampa e sul loro sito: www.ioamolalucania.com.
Leggere qui i risultati.
Rimando alla Wikipedia per i principali dati biografici su Allam, aggiungendo solo alcune considerazioni formali e ricordando una famosa frase di Dostojevski:
  • Usare come simbolo elettorale una bandiera italiana "ritoccata" (vedere spiegazione nella Wikipedia) non mi sembra né bello né rispettoso; che lo faccia chi è "naturalizzato" italiano è indubbiamente un'aggravante.
  • Usare come nome 'IO AMO LA LUCANIA' quando il nome ufficiale è oramai Basilicata è un'ulteriore provocazione, ancorché subliminale.
«DOPO I 40 ANNI OGNUNO È RESPONSABILE DELLA FACCIA CHE HA»

Ritengo di fare cosa utile trascrivendo gli slogan elettorali del “partito”, desunti da un'immagine animata trovata sul sito e che ho raggruppato nell'immagine a fianco (cliccare per ingrandire).
Notevole anche l'invito, ben in vista sul sito:
"vogliamoci bene, votiamo tutti insieme, IO AMO LA LUCANIA"
NÉ CON LA DESTRA, NÉ CON LA SINISTRANOI SIAMO LUCANI !
IL LAVORO É UN DIRITTO RIBELLATI A CHI TI RICATTAREGOLE E MERITOCRAZIA PER TUTTI
VOTA LA TUA LIBERTÀDAL 20 MARZO CAMMINERAI CON LA SCHIENA DRITTA
BASTA CON LA PAURA !CON IL TUO VOTO SARAI PADRONE DELLA TUA VITA
PAGLIUCA=DE FILIPPO DE FILIPPO=PAGLIUCABASTA CON IL REGIME CONSOCIATIVO
LUCANIA LIBERA !ABBATTIAMO IL MURO CATTO-COMUNISTA
FORZA GIOVANI ! MAI PIÙ OBBLIGATI A EMIGRAREREALIZZIAMO I NOSTRI SOGNI QUI A CASA NOSTRA
REGALATI LIBERTÁ E DIGNITÁCON IL TUO VOTO CAMBIERAI LA STORIA DELLA LUCANIA
LIBERTÁ D'IMPRESA BENE COMUNEREALIZZIAMO L'ECONOMIA SOCIALE DI MERCATO
LA LUCANIA NON È UNA COLONIANESSUNO DEVE TOGLIERCI CIÓ CHE IL BUON DIO CI HA DONATO
2010-04-03
ITALIA
2010-03-24
"L’EUROCRAZIA SI PRENDE L’ARMA. PER OPERAZIONI SPECIALI" - di Solange Manfredi sul blog di Paolo Franceschetti
«Aboliscono i Carabinieri», sussurra un maresciallo preoccupato. Per un inspiegato decreto eurocratico, non devono più esistere Polizie militari nei Paesi europei. Entro il 2011, se abbiamo capito qualcosa dell’ambiguo e silenzioso progetto, il nostro maresciallo preoccupato non sarà più «maresciallo» ma ispettore; l’appuntato diverrà «assistente», un brigadiere capo sarà sovrintendente, insomma saranno trasformati in agenti di polizia civili, senza stellette. Dipendenti degli Interni e non della Difesa. I Paesi che non aboliranno la loro Polizia militare andranno incontro a gravi sanzioni europee.
E tutto ciò, avviene nel più completo silenzio e senza la minima protesta. …
Eurogendfor è nata in Olanda il 18 ottobre 2007 col «trattato di Velsen» (uno dei tanti trattati di cui i cittadini non sanno nulla), firmato dai Paesi che sono dotati di Polizie militari: Francia (Gendarmerie), Spagna (Guardia Civil), Portogallo (Guardia nacional) e Olanda (Marechaussée) e ovviamente, per l’Italia, i Carabinieri. …
Uno degli aspetti inquietanti è la sede scelta per Eurogendfor: la caserma dei carabinieri «Generale Chinotto», che si trova a Vicenza. La stessa città dove è situata la più grande base militare statunitense in Italia, base che non è a disposizione della NATO ma soltanto del Pentagono, che vi mantiene un buon numero di testate nucleari. …
Ma ancora non basta, perché questa super Polizia sovranazionale gode anche di una sorta di totale immunità a livello internazionale. …
Ulteriore inquietante aspetto è che la sua nascita sia stata favorita dall'ex-ministro della Difesa e aspirante P2ista Antonio Martino.
Alcuni dei riferimenti trovati in rete:L'immagine a fianco è quella della targa I.P.U. Eurogendfor visibile nella pagina: “Missioni Italiane all'Estero” della "Araldica Tarquini" (Acquisto minimo 20 pezzi per ogni articolo); la dicitura è: "INTEGRATED POLICE UNIT Bosnia Herzegovina" - è anche raffigurata a pag. 44 del citato Pdf del prof. Ilari.
2010-04-02
ISRAELE
2010-03-27
"Verità e conseguenze dell'invasione di Gaza" - di Norman Finkelstein su Forum Palestina da Counterpunch
Questa la presentazione dell'articolo:
«Questo articolo è stato estratto dal nuovo importante libro di Norman Finkelstein sull'aggressione a Gaza,"This Time We Went Too Far - Questa volta siamo andati troppo in là" pubblicato questo mese da OR Books. Per acquistare una copia del libro si prega di consultare OR Books. Questo volume non è disponibile nelle librerie o presso altri rivenditori online.»
L'articolo originale è apparso il 3 marzo scorso su Counterpunch in: “Truth and Consequences in the Gaza Invasion”.
Sul sito di Finkelstein, nella pagina: “This Time We Went Too Far” lo stesso parla del suo libro in un video di 4'19" (in inglese).
2010-04-02
ISRAELE
2010-04-02
"Israele, violenze sessuali anche nelle scuole rabbiniche" - di Alessandro Logroscino su Il Mattino
Occhiello e sommario:
Il caso I dati riportati da una ong che si occupa da anni di donne e minori molestati
Creata una linea telefonica d'aiuto alle vittime dei collegi religiosi. Un argomento tabù per molti
Si accenna ad alcuni casi recenti - avvenuti anche in scuole religiose (yeshiva) maschili - e si dà anche il link dell'associazione: 'The Association of Rape Crisis Center'.
MI SBAGLIERÒ MA SOSPETTO CHE QUESTA NOTIZIA ABBIA A CHE VEDERE CON LA PRECEDENTE…
Anche perché già dalla pagina iniziale si vede che il sito, creato nel 2004, non è più aggiornato dal 2006 e pertanto - per usare le parole di padre Cantalamessa della segnalazione precedente - il fatto che Il Mattino la “scopra” in questi giorni appare un'altra “rara coincidenza”.
2010-04-02
VATICANO
2010-04-02
Pedofilia, il predicatore del Papa "Attacco violento come l'antisemitismo" - su la Repubblica
Si riferisce dell'omelia di padre Ranieri Cantalamessa pronunciata davanti a Benedetto XVI e che ha suscitato reazioni in tutto il mondo.   Qualche passaggio:
« … Il sermone di Cantalamessa ha conquistato le home page di Haaretz e del Jerusalem Post in Israele, del sito della BBC e del New York Times. E' quest'ultimo, che nei giorni scorsi aveva chiamato in causa Joseph Ratzinger nel caso del prete pedofilo Lawrence Murphy, a raccogliere il disappunto del portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, per quanto affermato dal predicatore pontificio. …
La reazione del mondo ebraico, però, va dall'ironia alla furia. Se, secondo quanto scrive ancora il NYT, il rabbino della Comunità di Roma, Riccardo Di Segni, ha sorriso quando gli è stato chiesto un commento sul sermone e ha pregato Dio che "illumini i loro cuori" nel giorno in cui "loro pregano che il Signore illumini i nostri affinchè riconosciamo Gesù", Elan Steinberg, vice presidente dell'Associazione americana di sopravvissuti all'Olocausto, intervistato dalla Reuters, ha invitato Cantalamessa a "provare vergona". …
All'ira del mondo ebraico si è unita l'indignazione delle vittime dei preti pedofili. …
"Per una rara coincidenza, quest'anno la nostra Pasqua cade nelle stessa settimana della Pasqua ebraica che ne è l'antenata e la matrice dentro cui si è formata", aveva ricordato padre Cantalamessa nella predica. "Questo - aveva aggiunto il frate - ci spinge a rivolgere un pensiero ai fratelli ebrei. Essi sanno per esperienza cosa significa essere vittime della violenza collettiva e anche per questo sono pronti a riconoscerne i sintomi ricorrenti". … »
Post Scriptum del 2010-04-20
Avevo inserito questa segnalazione, ma senza sbilanciarmi in commenti, in quanto mi pareva ovvio che il ruolo di padre Cantalamessa fosse quello di “lanciare il sasso” e che sarebbe toccato ad altri di “nascondere la mano” dietro smentite o prese di distanza di circostanza e che sarebbe bastato poco per fare emergere altre letture degli attacchi.
Scopro oggi che già il 10 aprile, su Libero, Gianluigi Nuzzi in: “VOGLIONO CACCIARE IL PAPA” proponeva senza giri di parole la sua chiave di lettura dicendo, a proposito di Ratzinger che:
«E, magari, non è disponibile a ripetere certi giochi, a compromettere il suo pontificato con alleanze sottobanco per alimentare le dissidenze dell'Oriente che avanza, ad esempio in quella Cina che cresce a ritmi troppo vertiginosi per impaurire la comunità ebraica americana.»
Arrivando addirittura a proporre una visione completamente rovesciata di quella che può apparire a prima vista:
«Ma l'atteggiamento di Benedetto XVI incontra solo nemici e torna indispensabile accusarlo esattamente di quanto lui stesso cerca di estirpare.»
Un'affermazione che, al momento, sarebbe semplicistico liquidare come ”temeraria”.
2010-04-02
ITALIA
2010-04-01
"Abbecedario contro la guerra" - di Giulietto Chiesa su Megachip
Più che una recensione, un caldo invito di Chiesa alla lettura del libro di Remondino - di cui non dubito ce ne sia senz'altro bisogno. Segnalo la chiusa dell'articolo:
««A proposito, vi siete accorti che di guerre non ce ne sono più? Per lo meno, non se ne parla più. Dunque non esistono più. Ed è dunque logico che, se non ci sono più le guerre, non occorre più neppure il movimento pacifista. Che infatti è morto. Ma non in guerra. Si è suicidato.»

Faccio anche notare che l'immagine che accompagna l'articolo (qui a destra) contiene i tre slogan che Gerge Orwell, nel suo romanzo “1984”, immagina sovrastassero il Ministero della Verità (vedere alla voce Socing):
LA GUERRA È PACE
LA LIBERTÀ È SCHIAVITÚ
L'IGNORANZA È FORZA

Ci stiamo arrivando…
Grazie anche al contributo, tra i tanti, dell'esplicita demenziale campagna pubblicitaria della Diesel: "BE STUPID".
Lo slogan a fianco afferma (apoditticamente, peraltro):
L'INTELLIGENTE AVRÁ CERVELLO MA LO STUPIDO HA LE PALLE"
Un invito a fare una scelta che tanti avevano già fatto anche prima di questa campagna.

Dare anche un'occhiata al video (2'03"): “Be Stupid. cartellone vivente in Piazza Flaminio”.
2010-04-02
ITALIA
2010-03-22
"Discorso di Benjamin Netanyahu all'AIPAC, Washington 22 marzo 2010" - a cura di A. Terenzi su Clarissa
Questo l'inizio della presentazione al testo del discorso:
«La scelta di pubblicare la traduzione integrale del discorso che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha tenuto dinanzi all'American Israel Public Affairs Committee (AIPAC), forse la più autorevole delle organizzazioni della lobby pro-israeliana negli Stati Uniti, lo scorso 22 marzo, è dovuta al fatto che, a nostro avviso, si tratta di un documento importante perché molto utile per comprendere la grande determinazione del governo israeliano nel proseguire senza ripensamenti o esitazioni nella propria strategia di internazionalizzazione della questione mediorientale.
Il testo si segnala per alcuni elementi fondamentali che riteniamo utile sottolineare, lasciando poi al lettore di valutare se essi abbiano effettivamente l'importanza che sentiamo di dovergli attribuire:
- in primo luogo la riaffermazione del diritto all'autodifesa dello Stato ebraico a prescindere da qualsiasi altra considerazione di opportunità diplomatica, un fatto questo da tenere presente per il futuro del rapporto con l'Iran; …
2010-04-01
ITALIA
2010-04-01
"Giorgio Cremaschi: Niente appelli a Cisl e Uil, la Cgil si mobiliti subito contro l’arbitrato" - sul sito della Rete 28 Aprile
«Non condivido per nulla l’appello che Guglielmo Epifani fa oggi sui giornali a Cisl e Uil. Non ne capisco il merito e neppure l’utilità. Cisl e Uil hanno condiviso la sostanza della legge sull’arbitrato e la condividono tutt’ora. L’avviso comune da essi sottoscritto con la Confindustria è stato un concreto atto di copertura del progetto di legge, fatto volutamente alla vigilia dello sciopero del 12 marzo e, come ammette oggi lo stesso Bonanni, anche per ragioni di carattere elettorale. Adesso la Cgil deve usare il tempo del confronto parlamentare per mobilitarsi come si mobilitò anni fa sull’articolo 18. Gli appelli agli altri sindacati fanno solo perdere tempo e creano confusione. Questa legge va fermata per difendere i diritti fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori, il rinvio alle Camere crea una grande occasione che non può essere sprecata in inutili manovre.»
Tripudio generale per Napolitano che “cava le castagne dal fuoco” per sindacato e opposizione e - avvalendosi per la prima volta del potere conferitogli dagli articoli 73 e 74 della Costituzione - rinvia la legge alle Camere. Ma al tempo stesso grandi manfrine per dare a vedere di difendere lavoratori e articolo 18 ma al tempo stesso lanciare strizzate d'occhio:
  • “Avevamo ragione noi Legge incostituzionale” - Paolo Baroni intervista Guglielmo Epifani, La Stampa
  • La lezione del colle” - Massimo Giannini, la Repubblica
  • Critiche di forma e di sostanza” - Michele Ainis, La Stampa
  • «Bene il rinvio, articolo 18 obiettivo anche del Pd» - Fabrizio Salvatori intervista Luigi Cavallaro, Liberazione
  • «Bisognava scegliere una via intermedia» - Lina Palmerini intervista Tiziano Treu, il Sole 24 Ore
    Leggere cosa dice quel vero e proprio "amico del giaguaro" che è Tiziano Treu:
    «Il ministro Sacconi parla di un linguaggio pericoloso della sinistra politica e sindacale.
    Certo non parla del Pd. E non di me che insieme a Gino Giugni scrissi di arbitrato prima ancora che Maurizio Sacconi si occupasse di queste materia. …
    Si. La strada è quella di un arbitrato libero sulle materie rese disponibili dai contratti collettivi tranne che sui diritti fondamentali.»
  • Il rinvio non turba (per ora) il clima di riconciliazione nazionale” - Stefano Folli, il Sole 24 Ore
    « … Viceversa, ora che le elezioni sono passate e che il Quirinale ha comunicato la sua volontà, la maggioranza si è inchinata. Da parte sua l'opposizione ha naturalmente applaudito Napolitano, così che il presidente della Repubblica si trova nella felice circostanza di non essere criticato da nessuno. Il che non è poco in tempi di bipolarismo esasperato. … Sta di fatto che il ruolo cruciale del Quirinale viene oggi riconosciuto e anzi sollecitato proprio da una parte della maggiornaza. L'ultima dichiarazione di Napolitano in favore di riforme «condivise» che siano espressione di un processo attuato «su basi autonomistiche e solidali, a miglior presidio dell'unità e degli equilibri costituzionali» è stata accolta quasi con giubilo dalla Lega. Si moltiplicano gli atti di omaggio al Capo dello Stato e alla sua saggezza: Calderoli, La Russa («è il migliore») e altri. La verità è che tutti hanno capito, Bossi forse prima degli altri che occorre evitare di lacerare il paese. … »
    Esclusa l'ipotesi che Folli abbia assunto roba forte per cui vede la "conciliazione nazionale" e il "bipolarismo esasperato" resta il dato del consenso di maggioranza e opposizione per cui articolo riesce tanto più inquietante quanto più vuol essere rassicurante; il fatto poi che anche Bossi non voglia lacerare il paese lascia pensare che si sia ricordato che c'è anche la vasellina.
  • Il Colle: niente automatismi con il legittimo impedimento” - Marzio Breda, Corriere
    … È un vecchio problema, che ripropone un commento del giurista Giuseppe Guarino, secondo cui «il presidente della Repubblica è a volte assunto come un freno del potere della maggioranza e quindi è caricato di aspettative improprie» E questo succede quando una certa opposizione pretenderebbe che facesse ciò che non riesce a fare da sola. Uno schema che rischia di riproporsi per la legge sul legittimo impedimento, vitale per Berlusconi, e sulla quale Napolitano deciderà entro il 10 aprile. La firmerà o no? Dal Quirinale nessuna anticipazione. Solo un sibillino indizio per chi abbia voglia di almanaccarci sopra: «È un'altra cosa, molto diversa. Non consideratela pensando ad automatismi con la legge sul lavoro».
    La mia interpretazione: “per la legge sul lavoro beccatevi questo contentino, ma scordatevi che faccia qualcosa di simile per il legittimo impedimento!”.
IN CONCLUSIONE: DICE BENE CREMASCHI !
2010-04-01
ITALIA
2010-03-23
L’Editto bulgaro e l’Editto di Roma (o di Bari). Il primo è un racconto che dura da otto anni. Del secondo invece non si deve parlare. Eppure lo conosciamo bene in tanti: io, de Magistris, Di Pietro, Santoro, Travaglio, destra, sinistra, giudici e almeno venticinquemila lettori di “Roba Nostra”
- di Carlo Vulpio sul suo blog
«Facciamo un gioco a quiz.
Cercate le differenze tra i seguenti casi.
Primo caso.
Un premier (Silvio Berlusconi) chiama l’Autorità di garanzia delle comunicazioni per lamentarsi di un programma tv (Annozero) e per chiederne la chiusura.
Un governatore regionale (Nicola Vendola) chiama la direzione di un giornale (Corriere della Sera) per lamentarsi di un giornalista (Carlo Vulpio) e per chiederne la neutralizzazione.
Secondo caso. … »
Riassumo parzialmente (ma solo per stimolare la lettura): Vulpio scrive criticamente su Vendola, sul conflitto d'interessi di Alberto Tedesco, Vendola reagisce e alla fine Vulpio lo querela; la pratica giace due anni e mezzo presso la pm Francesca Pirrelli (moglie del senatore pd Enrico Carofiglio) che solo allora si “ricorda” all’improvviso di essere “molto amica” di Vendola e quindi chiede di astenersi. ….
E con questo non si è che a metà della storia, ma il resto non delude.
Su Radio Radicale, in: “Roba nostra. Soldi, politica, giustizia nel sistema del malaffare” il video della presentazione del libro "Roba nostra" tenutasi a Torino il 9 maggio 2008 ed a cui sono intervenuti: Antonio Troiano, Olimpia Fuina, Antonio Ingroia, Clementina Forleo, Antonio Morelli.
Articoli di o su Carlo Vulpio sono in queste segnalazioni del: settembre 2008, dicembre 2008, marzo 2009, dicembre 2009.
2010-04-01
ITALIA
2010-03-12
Lo stesso Csm che ha fatto fuori i magistrati Nuzzi, Verasani, Apicella, Forleo e che non difende il pm Digeronimo dalle gravissime accuse di Vendola adesso grida alla “democrazia in pericolo” per le solite offese di Berlusconi. E così i pupi si “riposizionano” nel teatrino della politica…
- di Carlo Vulpio sul suo blog
Si parla soprattutto del «vicepresidente della prima commissione del Csm, il signor Ugo Bergamo, che non solo è membro del sinedrio poiché “in quota” Udc, non solo è stato candidato al Senato nel 2008 con l’Udc e ha trattato assessorati in Veneto nel 2009 per l’Udc, ma soprattutto è “uomo” di Lorenzo Cesa, il segretario dell’Udc».
Nella pagina anche il video del vibrato intervento di Vulpio alla manifestazione "Agenda Rossa"" svoltasi a Roma il 26 settembre 2009.
Ugo Bergamo (nella foto a fianco del compagno di partito Michele Forte in un famoso servizio dell'ottobre 2002 sui ldquo;pianisti”) è stato insignito personalmente da S.M. il Re di Svezia dell'Ordine della Stella Polare, nel corso della visita di Stato del Sovrano in Italia nel 1991 (ma scoprirne il perché eccede le mie capacità…).