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“complottismo”  ?!


Seminario 21 novembre 2009

Il 21 novembre 2009 il Circolo PRC di Pisa "A. Tognetti" ha organizzato un seminario intitolato:

"Dal rapimento Moro all'11 settembre:
massoneria e poteri occulti nelle trame
di fatti italiani e internazionali"

che ho seguito con grande interesse e su cui solo il 23 ho menzionato in questa Segnalazione che riporta anche il testo della locandina a fianco.

L'iniziativa è stata pubblicizzata soprattutto via mail e con volantinaggi; sul sito del Circolo Tognetti non hanno fatto neanche a tempo a menzionarla.
Su Liberazione di sabato 21 era annunciata a pagina 10 così:

Toscana
"Dal rapimento Moro all'11 settembre. Massoneria e poteri occulti nelle trame di fatti italiani e internazionali" è il seminario organizzato dal circolo "A. Tognetti" alle 16 al circolo Utopia in via San Lorenzo 38. Con Solange Manfredi, giurista, e Andrea Montella, documentalista.

Lunedì 23 Novembre 2009 alle 10:07 - quindi meno di 48 ore dopo - appare sul sito della sezione italiana del "Campo Antimperialista" l'articolo di Moreno Pasquinelli: Per una critica del “complottismo”, con questo sommario:

C’è da scommettere che la fuoriuscita di merda dalla cloaca Massima, o postribolo politico romano, darà nuovo slancio al complottismo. Parliamo di quella scuola di pensiero di matrice reazionaria oramai diffusasi come la peste anche nei più insospettabili ambienti “marxisti”, e il cui segno distintivo è quello di ritenere che i fatti non sono mai come essi si presentano, che gli architetti della storia non sono mai i “pupazzi” che essa porta alla ribalta, bensì i “pupari”, i quali agiscono sempre nell’ombra, occupati, alle spalle dei fessi, a cospirare affinché i loro diabolici piani si inverino.

Un articolo che suscita più dubbi di quante certezze vorrebbe dare (l'unica certezza è che i "complottisti" all'Autore non vanno proprio giù: la parola complotto e derivati figura 19 volte solo nel testo).
Provo a fare un elenco dei miei dubbi:




Su una cosa convengo senz'altro: sono un complottista, credo che di complotti ce ne siano molti più di quanti se ne possano scorgere e sono anche convinto che abbiano effetti tutt'altro che prossimi al nulla.

Tant'è che appena scoperto l'articolo ho iniziato a ricercare in rete notizie su Moreno Pasquinelli; di seguito, in ordine cronologico, alcuni riferimenti trovati giusto per farsi un'idea (limito al minimo le vicende giudiziarie, tralascio del tutto le polemiche con Haramlik e simili):

Un po' poco, finora, anche per un complottista come me; per il momento c'è solo: l'apparteneza all'associazione di estrema sinistra "Direzione 17" (il 17 è un numero eminentemente massonico), una citazione del presidente del Censis Giuseppe De Rita (De Rita: "Una società mucillagine al posto dello sviluppo di popolo" Repubblica, 7 dicembre 2007) e l'autodefinizione di "minoranza creativa" - alquanto singolari in bocca ad un "idealista rivoluzionario".

Si potrebbero fare illazioni sul logo scelto per il sito, che ricorda un compasso (massonico) che traccia un cerchio, ma ancora non ci siamo.

logo Campo Antimperialista

Caso vuole però che proprio in questi giorni la sezione di Lucca del Campo Antimperialista abbia promosso questo evento:

DALLA LINEA VERDE A PIOMBO FUSO

60 anni di oppressione israeliana
in Palestina

Giovedì 26 novembre – ore 21
Lucca
Circolo Arci
Il Lampadiere

Via dei Fossi 120
Interverranno
Alfredo Tradardi che presenterà il libro di Ilan
Pappe,“La pulizia etnica in Palestina” (Fazi editore,
2008)

Giorgio S. Frankel che commenterà il “Rapporto
Goldstone” sull’attacco israeliano a Gaza

Promuove la sezione di Lucca del Campo Antimperialista
http://www.campoantimperialista.it/




( L'annuncio dell'evento era visibile qui fino a ieri ma al momento non sembra più raggiungibile.   Cliccare qui per una copia salvata ieri dalla cache di Google o qui per visualizzare o salvare un'immagine. )

In questa pagina, che riferisce del seminario del maggio 2008: “Le democrazie occidentali e la pulizia etnica della Palestina“ si parla sia di Tradardi che di Frankel.
Alfredo Tradardi - 26 gennaio 2008Del primo si dice che:
«Alfredo Tradardi, nato nel 1936, ingegnere, ha lavorato dal 1960 al 1991 alla Olivetti di Ivrea. E’ stato assessore alla cultura nel Comune di Ivrea nel ‘77 – ’79 e nel ’92 – ’93. E’ uno dei soci fondatori della associazione culturale itàca (www.frammenti.it). Dall’inizio del 2002 segue il problema palestinese. All’inizio del 2006 ha promosso la costituzione di ISM-Italia, gruppo di supporto dell’International Solidarity Movement (ISM) palestinese, del quale è uno dei coordinatori.»

L'altro relatore (non ho trovato sue immagini) è presentato così:
Giorgio S. Frankel del Centro Luigi Einaudi di Torino si occupa di Medio Oriente, petrolio e industria aerospaziale. Giornalista professionista, collabora a “Il Sole 24 Ore”, “Il Mulino”, il “Corriere del Ticino” e altri periodici.

Ma ricercando un po' in rete su Giorgio Frankel si trovano collegamenti veramente sorprendenti; ad esempio: il 27 novembre 1993 partecipava senza imbarazzo al IV Congresso Nazionale della Federazione delle Associazioni Italia - Israele, intitolato: "La Terra del Latte e del Miele" insieme con (tra gli altri) Riccardo Pacifici, Consigliere della Comunita' Ebraica di Roma e Angelo Pezzana (attualmente direttore dell'ultrasionista 'informazionecorretta') e il 26 ottobre 1996, sempre con le Associazioni Italia - Israele, Seminario di Aggiornamento "Sionismo, i primi cento anni: un impegno per lo Stato ebraico, la sicurezza, la pace", oltre a Pezzana questa volta c'è anche Yaakov Levi, vice direttore generale del Ministero degli Esteri Israeliano.

Ma la sorpresa maggiore deriva dallo scoprirlo associato al CIDAS (Centro Italiano Documentazione Azione Studi), di cui è sufficiente leggere l'inizio della presentazione in: Storia (si prosegue citando: Jonesco, Montanelli, Ricossa, di Robilant) per farsi un'idea:

L'atto notarile costitutivo del CIDAS risale al 1970. Era il periodo in cui la Democrazia Cristiana governava e, per un accordo non scritto, il Partito Comunista comandava. Era il periodo in cui l'informazione e la cultura erano gestiti, con mano ferrea e accorta censura, dal partito Comunista. Fenomeni di autocensura si potevano altresì riscontrare numerosi nel campo. L'abilità del Partito consisteva nel fornire passaporti di libera circolazione nel mondo culturale solamente a quegli intellettuali, artisti, scrittori e giornalisti accreditati per fede ideologica. Il Partito era nel contempo una grande "mamma" che, …

Passando poi all'elenco dei Relatori si trova (senza far torto a chi non è citato): Giano Accame, amm. Gino Birindelli (P2), Manlio Brosio, Livio Caputo, Alain De Benoist, Augusto Del Noce, Julius Evola, gen. Duilio Fanali (P2), Vittorio Feltri, Giuliano Ferrara, Domenico Fisichella, Ernesto Galli Della Loggia, Mario Giordano, Paolo Guzzanti, Vintilia Horia, Ugo Intini, Bruno Leoni, Antonio Martino (P2), Vittorio Mathieu («Da sempre membro dell'Opus Dei e della Massoneria» dice la Wikipedia), Gianfranco Miglio, Ernst Nolte, Armando Plebe, Sergio Ricossa, Sergio Romano, Marco Taradash, Giuliano Urbani, Friedrich Von Hayeck, Enrico di Robilant.

Nello specifico Frankel ha svolto solo due conferenze, nel 1984 e nel 1985, peraltro a fianco di conferenzieri “prestigiosi”:




E infine un'ultima curiosità:

Perché mai il Server scelto da quelli di Campo Antimperialista è a Dallas in Texas ?

Cliccare qui e leggere sotto il tab 'Server Stats' per controllare.




NOTA STORICA

In una sessione del IV Congresso dell’Internazionale comunista del 1922 i bolscevichi lottarono e imposero questa risoluzione:

“È assolutamente necessario che gli organi direttivi del partito rompano tutti i ponti che portano alla borghesia e quindi effettuino una netta rottura con la Massoneria. L’abisso, che separa il proletariato dalla borghesia, deve venir portato a conoscenza del Partito comunista. Una parte degli elementi guida del partito ha voluto provare a gettare oltre questo abisso dei ponti mascherati ed a servirsi delle logge massoniche. La Massoneria è la più disonesta ed infame truffa per il proletariato da parte di una borghesia indirizzata verso posizioni radicali. Noi ci vediamo costretti a combatterla fino ai limiti estremi”
( cliccare qui per la pagina con la citazione e qui, qui e qui per il resto del capitolo “MASSONERIA E RIVOLUZIONE RUSSA” di Gianni Vannoni )

27 novembre 2009
http://www.webalice.it/raffaele.simonetti/archives/complottismo.html
Ultimo aggiornamento: 2009-11-27