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MAMMA MIA! PisapiaMAMMA MIA !   Pisapia...

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… fa anche rima

Milano è piena di cartelloni che fanno pubblicità a questo musical e sarà per questo che mi è venuto naturale di sceglierlo come titolo.
La motivazione a stendere questa pagina non è nata tanto alla notizia della fulminea autocandidatura (se Mario Capanna ha provato a lanciare quella di Celentano, Pisapia potrà ben provarci anche lui) quanto dall'aver appreso che la Federazione della Sinistra di Milano, ahimé, a stretto giro si è affrettata ad organizzare il 22 luglio l'iniziativa: Milano in cammino - Contributi per un’altra idea di citta’.
A cui, come si vede dalla locandina, era invitato tutto il centro-sinistra, che ha poi effettivamente presenziato – unica eccezione: Giulio Cavalli dell'IdV.
E per non essere meno tempestivo ho approntato questo volantino che a margine dell'iniziativa ho distribuito (discretamente) ad alcuni amici, compagni e politici.
Nel resto della pagina cerco di spiegare le motivazioni di questa avversione.

L'autocandidatura Pisapia

Di seguito una piccola selezione di riferimenti, in ordine cronologico crescente, relativi alla "discesa in campo" di Pisapia.
Un elenco più nutrito, con articoli provenienti da testate e siti di vario orientamento è nel paragrafo Rassegna stampa.

Chi intende rappresentare Pisapia?

L'interessato si sta affannando a spiegarlo in numerose interviste – peccato che le caratterizzazioni cambino a seconda della testata, come appare chiaro dalle selezione che segue (un po’ quello che si vede nelle rubriche degli oroscopi, che sono su misura del target della rivista).

Più preoccupante il fatto che non dev'essere ancora ben chiaro neanche ai suoi sostenitori, se Gad Lerner il 13 luglio, sul suo blog, aveva questo telegrafico post.

Si sa: oramai di “senza se e senza ma” c'è l'inflazione, ha più impatto quindi un appoggio “a prescindere”


Cerco di capire chi intende rappresentare Pisapia e per fare cosa, andando alla fonte:

Chi rappresenta Pisapia? Carlo De Benedetti!

Pisapia è stato ed è l'avvocato di Carlo De Benedetti

Che questo possa entrarci nella sua "discesa in campo" è fuor di dubbio per Affaritaliani, che il 7 luglio aveva questo trafiletto:

E il nome di EMMANUELLE DE VILLEPIN compare tra i primi firmatari dell'appello.

L'analisi del sangue

Una sommaria “analisi del sangue” dell'autocandidato Pisapia nella materia che gli è propria, la giustizia, fatta selezionando dalla rassegna stampa della Camera le interviste rilasciate negli ultimi due anni.

Noto esplicitamente che spesso i titolisti fanno uso di virgolettati; come pure che non è raro, dalla lettura dell'articolo, constatare che il virgolettato sia una forzatura – è una pratica scorretta ma notoriamente praticata.
E, viene da pensare, tollerata senza problemi dall'intervistato che, per la notorietà e la professione che svolge, non dovrebbe avere difficoltà a dissuadere la stampa dall'abusarne.

I titoli da soli sono più che sufficienti per farsi un'idea del Pisapia-pensiero in materia di giustizia.
Come si vede una vera fissazione per la separazione delle carriere.   Se poi si leggono gli articoli si ritrova tutto l'armamentario ideologico e verbale sul “giustizialismo” di Giuliano Ferrara – espresso solo con toni più signorili.

Con questo Pisapia dovrebbe essersi giocato l'appoggio di “popolo viola”, “girotondini” e simili, come pure di chi anche senza bisogno di etichette ha a cuore la Giustizia come delineata dall'attuale Costituzione (sotto attacco concentrico).
E invece… sorpresa! Su Affaritaliani, in data 22 luglio, Fabio Massa fa questa intervista: Daria Colombo (Girotondi) ad Affaritaliani.it: "La si smetta di demonizzare la società civile" in cui Daria Colombo (definita: «inventrice dei Girotondi») dichiara di sostenerlo.

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei

L'Espresso del 6 Febbraio 1997 aveva in copertina: "Allarme Scientology ed all'interno un articolo di Primo Di Nicola (riportato in questa pagina del sito 'Allarme Scientology') che ha questo passaggio:

L'Osa, l'ufficio affari speciali dell'organizzazione, attraverso l'auditing ottiene ogni genere di informazioni che vengono inserite in dossier inviati a Los Angeles, sede centrale della setta. «Dietro Scientology c'è la Cia», dice l'avvocato Faraon, «lo affermiamo da tempo e nessuno ci ha mai smentito o querelato». «Esagerazioni», ribattono gli avvocati Alfredo Biondi e Giuliano Pisapia, deputati di Forza Italia e Rifondazione che, insieme ai colleghi Giuliano Spazzali e Raffaele Della Valle, hanno difeso imputati di Scientology al processo di Milano. «Contro la chiesa c'è un'intolleranza che fa paura. Per cominciare, noi ricorreremo in Cassazione contro la sentenza di condanna».

Di presunti collegamenti con la CIA parla la Wikipedia su Harold Puthoff e di strane attività di “intelligence” di Scientology parlava non solo l'avvocato Luciano Faraon ma anche la giudice Guicla Mulliri nelle 1400 pagine dell'istruttoria, come si può leggere a pag. 7 di questa raccolta di articoli de L'Europeo sul sito 'www.moreaboutscientologycult.eu' – noto solo che liquidare il tutto come «Esagerazioni» sembra un po' un'anticipazione dell'oramai stranoto “Ma va là” di Niccolò Ghedini.

Certamente proprio un bel collegio di difesa (“bipartisan” come si dice adesso) !
Spicca naturalmente Alfredo Biondi, quello dello sfortunato "decreto salvaladri" del '94, ma soprattutto notissimo massone – anche se ha sempre spiritosamente smentito dicendo «Non faccio parte di logge coperte, scoperte o cabriolet».
In questa pagina di 'hwupgrade.it' è meglio chiarito quanto già menzionato dalla Wikipedia, e cioè:

ALFREDO BIONDI Nel 1998 ha patteggiato la pena di 2 mesi di arresto e 6 milioni di multa per frode fiscale (reato poi depenalizzato): aveva evaso le tasse su parcelle professionali per quasi 1 miliardo.

NOTA BENE   Non è ovviamente in discussione il diritto alla difesa degli imputati e men che mai intendo confondere o accomunare i difensori con gli imputati; condivido anche (pur nella mia ignoranza della materia) i contenuti nella conferenza di Antonino Ciavola: L'avvocato penalista e il rapporto con il cliente, in particolare “che non è ammissibile in capo ad un avvocato il rifiuto aprioristico della difesa di chi è accusato di reati particolarmente infamanti».
Tutto ciò premesso, è d'altra parte innegabile che sia più che legittimo chiedersi perché quegli imputati si siano rivolti a quei difensori


Un ulteriore riprova di quanto sconfinata sia la propensione al “dialogo” di Pisapia si è avuta nel febbraio scorso con l'uscita del libro “In attesa di giustizia. Dialogo sulle riforme possibili ” di Carlo Nordio e Giuliano Pisapia, prefazione di Sergio Romano per l'editore Guerini e Associati, che lo presenta così:

Cosa impedisce alla politica di prendere seriamente in carico l’evidente stato di paralisi cronica del sistema giustizia? Perché la politica reagisce alle emergenze con risposte schizofreniche e una proliferazione normativa che compromette ogni coerenza del sistema? Perché si preferiscono risposte emotive e populiste, volte a placare l’allarme sociale, senza un disegno complessivo e per questo efficace? Due esponenti di rilievo del mondo giuridico, di diversa posizione politica e ruolo prefessionale, si confrontano giungendo a conclusioni convergenti su molte questioni spinose.

Veramente oramai molti, in Italia come nel resto del mondo, hanno ben chiara la risposta a queste domande per le quali Nordio e Pisapia – novelli Biancaneve e Cappuccetto Rosso addentratisi nell'intricato bosco della Giustizia – cercano le risposte ma sono parecchio diverse e molto più spicce.

Appare inoltre singolare che, pochissimo dopo l'uscita del libro, un coautore prenda le distanze dall'altro – sul n° 3 del 2010 di “Critica Sociale” infatti si può leggere questo frammento dell'articolo di Pisapia “L’Italia culla del Diritto? E il Diritto si è addormentato”:

In questo libro (“In attesa di giustizia”, in collaborazione con Carlo Nordio, editore Guerini e associati) non c’è nulla di costruito, tra gli autori non c’è stato e non c’è un rapporto di amicizia, c’è solo un punto di condivisione, cioè di avere presieduto due Commissioni per la riforma del Codice Penale, profondamente diverse come composizione, che però sono arrivate a soluzioni in gran parte condivise. Per fare questo libro Nordio ed io ci siamo visti due volte, tutto il resto è avvenuto via e-mail e questo ha forse reso più leggibile e comprensibile a tutti un libro che poteva essere eccessivamente tecnico.

Certo è che una delle «conclusioni convergenti» dev'essere quella fissazione di Pisapia ricordata prima e che è chiara già dal titolo di questa intervista a Nordio di Alessandro Da Rold apparsa su il Riformista del 7 giugno scorso: «I pm non rispondono di niente a nessuno. L'unica soluzione è separare le carriere».

Su 'Arcipelago Milano' è apparsa, il 7 luglio, un'ampia recensione del libro a firma di Martino Livia: “IL LIBRO DI NORDIO E PISAPIA” che menziona i punti di vista condivisi e quelli su cui c'è dissenso.
La lettura non può che rafforzare i dubbi sul candore degli autori nel cercare e proporre soluzioni tecniche a problemi squisitamente politici – candore che sconfina nell'offesa all'intelligenza del lettore in questo passaggio:

In particolare gli autori si interrogano sulla separazione delle carriere, sull’obbligatorietà dell’azione penale e sul ruolo del Csm. Sul primo punto le posizioni sono pressoché identiche. Pisapia guarda con sfavore a un arbitro che possa indossare «una volta la casacca nera e l’ altra la divisa del giocatore», e sottolinea, con un po’ di amarezza che su questo tema troppo spesso la cultura democratica di sinistra sia stata sorda e prevenuta.

Beh… Pisapia dovrebbe avere innanzitutto l'onestà intellettuale di dire che non si tratta né della stessa partita e neanche dello stesso campionato – anzi dovrebbe evitare del tutto la metafora sportiva (maliziosamente fuorviante) perché una cosa sono le gare sportive ed altro è la Giustizia.
Ed è particolarmente disdicevole che Pisapia attinga senza ritegno, dall'armamentario della destra insofferente della legalità, un argomento datato di anni, come si può capire da questo articolo dell'Avv. Marcello Tuzzolino, del Foro di Palermo, che risale al 9 gennaio 2004: “Separazione delle carriere: cui prodest?”.

Rassegna stampa

Numerosi gli articoli e interventi in relazione alla candidatura, anche con riverberi a livello nazionale; quelli citati in precedenza sono solo una piccola parte. Per meglio cogliere posizioni, schieramenti e tattiche occorre seguirli con continuità.
Sul sito 'pisapiaxmilano.com' c'è una Rassegna stampa, a partire dal 12 luglio.
Di seguito un mio elenco in ordine cronologico decrescente (per facilitare la contestualizzazione degli interventi nell'elenco sono ripetuti anche articoli citati inprecedenza).

Non si può fare a meno di notare l'attenzione che Affaritaliani dedica all'argomento (e chiedersene il perché): gli articoli, infatti, sono quanto mai tempestivi e danno molte informazioni – ed anche un po' di dietrologia – sulle posizioni dei tanti soggetti in gioco.   Anche perché a prima vista non appare chiaro (almeno a me) se "remi a favore" o "remi contro".

Al riguardo, un elemento da tener presente è che Affaritaliani è stato fondato nel 1995 ed è tuttora diretto da Angelo Maria Perrino, che nel 2006 è stato il portavoce di Bruno Ferrnte, candidato a Sindaco di Milano (vedere: qui o qui o qui).
Non è una spiegazione ma può aiutare a capire…

Che fare?

Per quanto mi riguarda: seguire gli sviluppi e restare in attesa di qualcosa di meglio (non dovrebbe essere difficile).

Ripeto qui sotto i messaggi che concludevano il mio volantino.

E tenere separate le carriere degli avvocati e quelle dei politici ...?!

Iscritti e militanti di Rifondazione e dei Comunisti Italiani non hanno nulla da dire?

Non hanno nulla da perdere se non ... la fama di poter subire di tutto.


28 luglio 2010

Post scriptum del 20 agosto 2010

 

Nel giudicare male una persona si può sbagliare ed è quello che è capitato a me in questo caso.
Lo ammetto: su Pisapia mi sono sbagliato… per difetto.

Da una mail ricevuta pochi giorni fa ho scoperto questa pagina del 9 agosto scorso sul sito VicenzaPiù, relativa ad un procedimento giudiziario in corso presso il tribunale di Paola per un'impressionante serie di morti sul lavoro verificatisi nell'arco di quaranta anni.
Una notizia che, volendo incasellare seguendo le suddivisioni di questa pagina, potrebbe andare sia sotto Chi rappresenta Pisapia? che sotto Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei – per non sbagliare la evidenzio a parte.

Riproduco integralmente da VicenzaPiù l'articolo del compagno Giorgio Langella.   Ogni commento è superfluo.

Marlane (Marzotto): morti di parte, lavoratori.
Avvocati Ghedini, Calvi e Pisapia, bipartisan

Lunedi 9 Agosto alle 20:10 | Sezione: Quotidiano | Categoria: Ambiente, Lavoro, Cronaca | 0 commenti
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La questione Marlane di Praia a Mare è di enorme gravità. Ed è altrettanto, se non più, grave che nessuno ne parli più. E' calata una cortina del silenzio che fa si che il fatto non sia mai avvenuto. Possibile che nessuno della Marzotto (e prima della Lanerossi) sapesse?
E' già significativa, per descriverne le varie fasi, la lista di video, riportati in fondo e ripresi da Youtube, di cui pubblichiamo direttamente l'ultimo servizio di TelEuropa Network, da TenOnLine.it, per gentile concessione)

La questione va oltre le morti dei lavoratori: c'è l'inquinamento pesante di tutta l'area dovuta ai rifiuti tossici nascosti lì.
Sul caso Marlane ho saputo, poi, che gli avvocati difensori sono "bipartisan" (come odio questa parola ... ). Infatti insieme a Niccolò Ghedini (PDL, al centro della foto) e ci sono anche il sen. Guido Calvi (PD, a destra) e l'avvocato Giuliano Pisapia (SeL, a sinistra): dove stiamo andando?
Confermata la notizia della "difesa bipartisan", confermo anche la mia indignazione per la presenza di Pisapia (e Calvi) tra i difensori degli imputati e non nella parte civile.
Da professionista qual è, l'avv. Pisapia può scegliere chi difendere e se difenderlo. In questo caso, ritengo, si sta da una parte o dall'altra. Penso che Pisapia farà di tutto (dovrà farlo) perché i suoi assistiti vengano assolti e, per questo, dovrà "attaccare" la parte civile (cioè gli operai e le famiglie dei morti di tumore).
Ho tanti dubbi sull'etica (e sul perché) di queste cose. Penso che le parcelle (che, presumo, saranno importanti) pesino e tanto. Anche queste sono "scelte di vita". Mi sembra anche che Pisapia faccia la figura del paravento (se c'è uno come lui che difende gli imputati, vuol dire che questi sono "innocenti")
Perché non chiedere pubblicamente a Pisapia di abbandonare la difesa?
Sarebbe anche un gesto interessante per la sua candidatura annunciata a sindaco di Milano.

Giorgio Langella (Federazione della sinistra, PdCi, Prc) 

 

MARLANE DI PRAIA A MARE
30-09-2009 Praia a Mare: vicino alla conclusione l'inchiesta sui morti sospetti della Marlane
http://www.youtube.com/watch?v=K8soeKLkWAY&feature=related  
06-10-2009 MARLANE, INTERVIENE GRECO
http://www.youtube.com/watch?v=iPNRi48Oz9c  
07-10-2009 MARLANE LE EMERGENZE E GLI ALIBI
http://www.youtube.com/watch?v=SdC9PusglsA  
07-10-2009 MARLANE, PARLA UN EX OPERAIO
http://www.youtube.com/watch?v=-K4kizbH5h8&feature=related  
12.07.2010 Inchiesta Marlane, domani dal GUP - Calabria
http://www.youtube.com/watch?v=P-NoVm5NSMQ  
13.07.2010 Inchiesta Marlane, udienza davanti al GUP - Calabria
http://www.youtube.com/watch?v=jYUn7E6ymE8  
16.07.2010 Marlane, quel tragico elenco di morti - Nera di Calabria di Marisa Fallico
http://www.youtube.com/watch?v=PUzONpbg7qw  
16.07.2010 I veleni della Marlane approdano in tribunale - Nera di Calabria
http://www.youtube.com/watch?v=La7H5pVyCUw  
Praia a Mare - Pratico Antonio su isola di Dino e ex Marlane
http://www.youtube.com/watch?v=FiQlpUeUbco

Oltre a questo articolo si trova, sempre del 9 agosto la pagina: Marlane: morti di parte,avvocati bipartisan" che ha un video (6'55") con un servizio sulla vicenda e immagini del presidio dei familiari sotto il tribunale ed alcune interviste.
L'introduzione al video, anch'essa di Langella, inizia così:
La questione Marlane di Praia a Mare è di enorme gravità. Ed è altrettanto, se non più, grave che nessuno ne parli più. E' calata una cortina del silenzio che fa si che il fatto non sia mai avvenuto. Possibile che nessuno della Marzotto (e prima della Lanerossi) sapesse?

Ed infatti, cercando in rete, si trova che la “grande stampa” è molto avara di notizie al riguardo – eppure c'è una serie di oltre 40 morti di tumore, tutti con patologie molto simili, iniziata nel lontano 1973.

Ho raccolto i riferimenti che ho trovato in questa scheda.


Post scriptum del 20 settembre 2010

 

Mi è stato fatto notare da un componente della Segreteria Provinciale milanese a cui, come ad altri amici e compagni che conosco avevo inviato una mail per segnalare questa pagina, che dire che Pisapia è nel collegio di difesa insieme con Ghidini è inesatto in quanto – se non ricordo male le sue parole – Pisapia difende solo uno dei diversi dirigenti della Marlane incriminati.

Me lo ha riferito con certezza, in quanto aveva verificato la cosa e ne aveva discusso all'interno del Comitato per Pisapia.

Non posso purtroppo essere più puntuale in quanto la precisazione mi è stata fatta verbalmente (e velocemente).

Posso però affermare che alle mie rimostranze che, anche volendo tener conto di questa precisazione e accantonando il processo Marlane, gli articoli di Pisapia su garantismo e separazione delle carriere (ricordo solo la citata intervista a Zurlo, ben volentieri ospitata da il Giornale) mi è stato risposto che questo non c'entra col fare il sindaco a Milano.

 


Post scriptum del 4 novembre 2010

 

Sul sito Affaritaliani è uscito un mese fa un articolo di Fabio Massa l'articolo: “Cattiverie all'ombra del Castello Sforzesco” che elenca 7 cattiverie –  riproduco la cattiveria n° 3 ed il box intitolato "LA PRECISAZIONE" che è a fianco.

3 – Un formigoniano doc sogghigna: "Facciamo uno più uno. La Sec di Fiorenzo Tagliabue ha commesse per milioni di euro dalla Regione e dalle aziende regionali. La Sec lavora per la campagna elettorale di Pisapia. Vuoi che Formigoni non abbia dato la sua benedizione? Una Moratti al secondo turno è una Moratti più debole...". Poi la rassicurazione: "Martedì si decide sulle aree di Expo. E' una cosa certa"

LA PRECISAZIONE

La SEC è oggi una delle prime agenzie di comunicazione in Italia, con clienti nel mondo dell'impresa, della finanza e dei servizi come chiunque può facilmente verificare sul sito dell'agenzia (www.secrp.it/) e anche con una certa esperienza nella comunicazione politica. Per queste ragioni l'avvocato Giuliano Pisapia si è rivolto a SEC e l'agenzia ha accettato di seguirlo in questa fase di campagna finalizzata alle primarie del centrosinistra. Il forte posizionamento di SEC sulla comunicazione d'impresa si riflette in un fatturato sul quale gli incarichi pubblici pesano pochissimo e le "commesse" dalla Regione Lombardia ancora meno.

Ripeto quanto detto in questa segnalazione in cui menzionavo l'articolo, e cioè che è innegabile il collegamento della Sec con Formigoni – nonostante il box di precisazione cerchi di ridimensionarlo; come pure che questo mi sembra un ulteriore elemento di perplessità sull'autocandidatura di Pisapia.

Del fatto che la Sec di Fiorenzo Tagliabue curi la campagna di Pisapia aveva riferito Elisabetta Soglio sul Corriere del 25 settembre in: “Da Sec a Prometeo per le primarie Arrivano i big della comunicazione”.
Repubblica del 30 ottobre ha, Oriana Liso: “Guerra tra creativi e spin doctor ecco le squadre per la caccia al voto”.



Post scriptum del 16 novembre 2010

 

Inserisco, anche se con ritardo ma per completezza d'informazione, i riferimenti ad altri due articoli che citano altrettanti imputati “eccellenti” difesi da Pisapia in passato – rimandando nuovamente a quanto detto in precedenza in 'NOTA BENE.

Mi sono stati segnalati da "melusina" già da un pezzo e, nel frattempo, la trascrizione degli articoli e le considerazioni di "melusina" si possono leggere sul sito 'Iskra' nel post del 12 novembre scorso: “GIULIANO PISAPIA?”.

Di seguito i riferimenti ai due articoli, da cui ho estratto dei passaggi.

 

Tornando a tempi più recenti c'è anche da segnalare questa breve video-intervista (infarcita di sogghigni beffardi e ovviamente tutta da interpretare) di Ignazio La Russa raccolta il 27 settembre da Claudia Bellante per 'c6.tv': “La Russa: 'Il miglior sfidante della Moratti? Boeri tutta la vita. Se fossi del centrosinistra direi Pisapia'”.

Questa la didascalia:

Milano. A margine dell'incontro che ha sancito un'alleanza tra il Ministero della Difesa e il Touring Club in vista delle celebrazioni per l'Unità d'Italia, il ministro Ignazio La Russa ha commentato i candidati alle prossime primarie per le comunali di Milano. "Se fossi un elettore di sinistra, ha detto, vorrei Pisapia, che è anche un amico. Da esponente del centro destra come avversario della Moratti invece, tifo Boeri, tutta la vita".


Post scriptum del 4 giugno 2011

 

Questo post scriptum non è per rincarare la dose su Pisapia (l'ho già fatto in questa pagina: “il cavallo vincente Pisapia scatena il marasma nel Pdl”).

Fatto è che ho appena scoperto che il titolo scelto per questa pagina è stato recentemente utilizzato, come url, addirittura da due siti !

Non potete immaginare quanto ne sia lusingato.