allestiamo il nostro magazzino ricambi

info: radiougo@alice.it

 

Un adeguato banco per le riparazioni,necessita di un piccolo magazzino ricambi.

Premetto che riparando radio vecchie,non è necessario disporre di ricambi moderni,anzi meglio quelli provenienti da altre radio o tv smontate,cosi che la riparazione sia il più originale possibile.

Immaginate voi di riparare una radio anni 30 con i suoi componenti originali e invecchiati dal tempo, che necessita per la sua riparazione di 2 resistenze, 3 condensatori, un filo che ha perso l'isolamento, il cavo di alimentazione.

Uno sprovveduto od un neofita và al primo negozio di componenti elettronici, si compera 2 miniresistenze di un bel colore giallo o rosso, 3 condensatori nuovi o più di uno se non trova la capacità o la tensione adatta di un bel colore celeste, bianco o giallo, un bel cavo di alimentazione in plastigomma con tre fili perchè a due non si possono vendere inoltre una bella spina bianca con la terra. Ecco fatta con una discreta somma si porta a casa il tutto e fa la sua riparazione.

Quante ne hò viste di queste cannibalizzazioni, addirittura esaltate come una riparazione lodevole da alcuni esperti...

Impariamo a conservare l'originalità delle radio,non per il piacere di sentirle suonare le sfiguriamo definitivamente.

Ecco perchè consiglio ai veri appassionati di radio, di allestire un piccolo magazzino ricambi fatto con componenti vecchi di recupero, smontando radio, tv e recuperando le resistenze i condensatori tutti i fili,zoccoli valvole,viti, manopole. ricordatevi che una radio vecchia trovata in una discarica vale più di un telefonino o di un computer !!

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le valvole, se non disponete di un provavalvole è bene possederne una per tipo nuova, o di certo funzionamento cosi da poterla usare come prova quando vi è la necessità.Una volta venivano conservate in una specie di casellario a muro, disposto a lato del banco o di fronte, cosi da leggere con rapidità il tipo contenuto.

in foto:

un tipico

casellario portavalvole

tutt'ora in uso nel mio laboratorio privato.

 

 

 

i condensatori a carta. dopo il recupero, provare il loro isolamento in CC usando il tester non ci deve passare la tensione continua, poi bisognerebbe misurare la capacità con un capacimetro ,non deve distare molto da quella impressa sul corpo del condensatore. se tutto ok potremo riporre detti condensatori in una scatoletta di legno o plastica.

le resistenze tutte vanno recuperate, mettendole in ordine di ohm in varie scatolette o cassettini,dopo averle provate con il nostro ohmmetro.

vari componenti nulla va buttato,le viti ed i dadi vanno sistemati per esempio in vasetti di vetro trasparente, i fili telati in una scatola di scarpe,

i trasformatori puliti e protetti da un piccolo sacchetto di nylon, vanno bene su mensolette o cassettiere ampie,cosi pure altoparlanti, zoccoli, medie frequenze, variabili ecc. ognuno sprigioni la propria fantasia, ed a poco a poco quel banco verrà arricchito da quei componenti che al momento opportuno saranno la medicina giusta per far rivivere le vostre radio, senza la paura di nascondere le loro nudità, che in mano ad altri ( esperti ) si renderebbe neccessaria.

2003 by radiougo