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| CONSULENZA PEDAGOGICA AGLI INSEGNANTI
- Consulenza agli insegnanti legata alla gestione scolastica dei bambini che attivano il percorso pedagogico dei laboratori creativi di ascolto. Il lavoro in sinergia tra la pedagogista, eventualmente lo psicologo , l'educatore, i docenti e i famigliari stessi ha portato dei buoni risultati nel minore sia nell'apprendimento scolastico che nelle sue modalità di relazione .
- Formazione degli insegnanti
- Coordinamento asili nido
PROPOSTE FORMATIVE PER L'ANNO SCOLASTICO 2009 -2010 rivolte a:
Educatori asili nido,Insegnanti scuola d'infanzia e primaria, laureati o laureandi in scienze della formazione.
TEMA: Bambini: emozioni, segni, colore , fiaba Per una pedagogia della creatività a scuola
Il progetto
I bambini vivono per lunghi periodi nello stesso gruppo classe; questa realtà può diventare uno “strumento creativo” per la promozione del benessere tra gli stessi.
L'importante è che gli insegnanti si pongano nei loro confronti con un atteggiamento aperto, atto a privilegiare non solo i linguaggi convenzionali usati dalla didattica tradizionale (parola e scrittura) ma anche a quelli “innati” nel bambino, quali quello grafico, pittorico,gestuale,motorio,etc. J.Piaget ha più volte ricordato quanto siano importanti i linguaggi non verbali e corporei nell'apprendimento, ritenendo che lo sviluppo del bambino, per essere armonico, deve essere non solo cognitivo ma anche psicologico,corporeo e sensoriale.
Questo aiuta l'insegnante a focalizzare il minore in “quanto persona” e a dare spazio a ciò che lo aiuta a crescere come essere umano nella sua interezza e globalità. Le funzioni del docente non diventano solo quelle di “istruire” ma anche di creare le condizioni affinchè ogni bimbo esprima, secondo modalità e intelligenza proprie, il meglio di sé e le sue risorse.
Educare all'affettività “con affettività” aiuta l'insegnante a far conoscere meglio al bambino le proprie capacità e a saperle utilizzare avendo consapevolezza delle “proprie emozioni e sentimenti”.
Educare ai sentimenti e alle emozioni significa favorire negli alunni l'espressione (ex-premere= mettere fuori) e il controllo delle stesse , quando è necessario. Questo aiuta i bambini a saper vivere con gli altri insieme e in serenità. In questa ottica, il disegno, le fiabe e gli innumerevoli linguaggi che i minori utilizzano possono rappresentare preziosi strumenti per aiutare gli stessi a “guardarsi dentro” e a trovare in sé le risorse e le strategie per affrontare le difficoltà della vita scolastica e sociale .
L'ottica pedagogica della creatività vuole rappresentare anche un nuovo modo di guardare dell'insegnante non solo nei confronti del bambino ma anche della scuola e non ultimo, di se stesso. Viversi come “risorsa da scoprire”, un “viaggio sempre nuovo da sperimentare” può rappresentare un punto di partenza per entrare in relazione con il mondo infantile .Lo sguardo del docente, in questa prospettiva , si rivolgerà anche alla famiglia del bambino...con amore e comprensione. Ogni albero ha le sue radici: grazie ad esse vive e si rinnova ad ogni nuova stagione.
A chi è rivolto
Il corso desidera offrire agli insegnanti, educatori che lavorano con i bambini, nuovi strumenti di lavoro creativo. Si ritiene preferibile un gruppo non superiore ai 15 partecipanti
Obiettivi
Il seminario ha lo scopo di a far acquisire competenze relazionali nel rapporto con il bambino e favorire un dialogo nuovo e costruttivo attraverso il disegno , la fiaba ed altri linguaggi non verbali.
Verranno trattati
indicazioni educative per la creazione di laboratori sulle emozioni
il significato pedagogico della fiaba (fiabe personali,di gruppo,famgliari,etc)
individuazione dello stile educativo dell'insegnante : quali le sue risorse?
Definizione di “lavoro in positivo” con il bambino e il sistema classe.
Pedagogia della creatività e dell'ascolto
Esperienza diretta della propria capacità creativa
Il corso fa riferimento teorico ai seguenti Autori :
Margot Sunderland: per i laboratori creativi e le emozioni(paura,rabbia,etc)
Dario Ianes: per educazione all'affettività
Evi Crotti, Anna Oliviero Ferraris , Paolo Quaglia e Vittorio Luigi Castellazzi: per la creatività infantile attraverso il disegno
Bruno Munari e Beba Restelli: per i laboratori esperienziali - plurisensoriali-creativi
Mario di Pietro: per elementi di RET (educazione razionale emotiva)
Paola Santagostino e Alba Marcoli : per le fiabe (lettura,creazione,etc)
Donatella Celli: per la pedagogia dell'ascolto del bambino e del sistema famigliare
Alberto Panza: Per “il fantastico “ e lo “spazio di incontro” nelle esperienze creative
Il corso si articola in tre moduli. Dopo l’analisi dei bisogni degli insegnanti, verranno trattati i seguenti temi:
Primo modulo (ore 4): FORME E COLORI NEL DISEGNO INFANTILE
-il disegno infantile come linguaggio: segni e parole;
-disegno e ”spazio “di incontro
lettura del linguaggio dei segni come sostegno alla costruzione dell’identità;
-il disegno come richiesta e strumento di aiuto nei momenti difficili della storia dei piccoli (separazione,lutto, difficoltà di relazione, paure, ecc.);
-l'insegnante e il suo stile educativo; il bambino e le sue risorse
- la pedagogia della creatività
Un' ora verrà dedicata “al proprio disegno personale”, con la supervisione della pedagogista per incontrare la personale capacità espressiva.
secondo modulo ( ore 3) : LA FIABA
immaginario infantile e relazione adulto-bambino nell’atto narrativo: storie, fiabe, racconti per progettare la propria vita;
-fiabe come risorsa e il loro significato pedagogico
-la fiaba personale e la fiaba di gruppo. Attività esperienziale.
- alla ricerca dei racconti famigliari :l 'importanza delle proprie radici
Terzo modulo (ore 3) : LA GESTIONE DELLE EMOZIONI IN CLASSE : proposte pedagogiche
-le emozioni dei bambini paura, rabbia, isolamento, gioia,etc
Come nascono, come si manifestano come capirle
-avere cura della vita affettiva per aiutare a crescere
- l'educazione “all'ascolto attivo”
PER INFORMAZIONI TEL AL 3476527384 |
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