MONTAGNE
BIELLESI. LE PIÙ
ANTICHE TESTIMONIANZE STORICHE.
Nei tempi più remoti qualcuna di queste
montagne era frequentata solo nella stagione estiva, quando i margari
provenienti da Andorno e da Mosso portavano le loro bestie nei pascoli alti.
L’esistenza di alcuni alpeggi è già documentata nel 1185:
Isolà, Quadra, Artignaga della Valle Sessera e Valdescola della Valle
Cervo; nel sec. XIII è documentata l’esistenza di altri alpeggi
della Valle Cervo: Chiobbia, Monticchio e Portiole.
I primi abitanti stabili furono religiosi insieme con
esigue comunità, forse neppure permanenti. Nel 1207 esistevano le
chiesette di S. Martino di Campiglia e quella di S. Bartolomeo e di S. Maria
d’Oropa; nel 1298 quella di S. Maria di Pediclosso. Sappiamo che nel 1239
viveva un prete Nicola eremita de Valle
Europa; nel 1295 la chiesa di Oropa viene menzionata come eremitagium in montibus silvestris.
L’ALTA
VALLE CERVO
(
…o Montagne, terribili dòmi
abitati da Dio,
ove gli anacoreti
d’un tempo
immemorabile per sola virtù di dolore
conobbero i segreti
del Mondo e nelle rocce
co’ cavi occhi lessero come
in libri di
profeti…
G. D’Annunzio
Dove nasce il Cervo
Sotto le
livide pareti del Cresto, che precipitano da un’altezza di
La punta e
il colle della Vecchia

Il Cresto

Questa montagna era conosciuta dai valligiani
dell’Alta Valle Cervo
con il nome di Reja di Vittun. E’ un punto
panoramico straordinario
sul Cervino e sul gruppo del Rosa. In lontananza si
vede la punta
triangolare del Mont Nery.
Il colle del Lupo o del Torrison (m. 2340)

Nel
versante valdostano questo colle è chiamato Torrison dal nome di un
torrentello affluente del Lys; nel versante biellese è chiamato Colle del Lupo, a ricordo dei
lupi che infestavano queste montagne. Nel Biellese l’ultima battuta di
caccia al lupo si svolse nel
1833. Si ha memoria di un lupo ucciso nel 1870 presso l’alpe Irogna, che
si trova sotto questo colle.

Specchio
d’acqua fiorito di piccoli fiori.
Fra la punta della Ronda e il colle omonimo (m. 2086).
Il rifugio Rivetti

Il
rifugio si trova presso il sentiero della Mologna Grande,
all’altitudine
di m. 2150 circa fra l’alpe Lavazei e il colle, su
una
balza dominante tutto il vallone. Ricorda la tragica fine di
Alfredo
Rivetti e Giovanni Edelmann, travolti da una valanga
il
24/12/1911.

Nella
valle del Lys, dietro i Gemelli
della
Mologna ( si scorge un Gemello).

Fiori in vetta al Monte Bo (m.2556).
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