Fontana Cesare, di Appiano (Lombardia). Si trasferì nel 1860 a Ginevra per perfezionarsi nell’arte. Da Parigi, ove pure si fermò per qualche tempo, andò a Milano e fondò all’angolo di via Solferino e via Ancona, una prima fabbrica di orologi da torre. Nel 1875 trasferì la fabbrica, di molto ingrandita, ad Appiano. Costruì moltissimi orologi e tra gli altri quello per la torre di San Vittore a Varese, che venne premiato con medaglia d’argento all’Esposizione Nazionale di Milano del 1881”. (da Dizionario degli Orologiai Italiani di Enrico Morpurgo, Milano 1976).
 

Non risultano documenti nei nostri archivi anteriori al 1870, epoca in cui probabilmente la Ditta iniziò la propria attività sotto tale denominazione. A Cesare Fontana, fondatore, succedette il figlio Augusto (già documentato agli inizi degli anni Trenta del XX secolo).

Prima della Seconda Guerra Mondiale la Ditta Fontana aveva uffici commerciali a Milano, in Via Cusani, mentre i laboratori e l'officina erano in Appiano Gentile.

Tra i molti orologi realizzati, possiamo ricordare nel 1878 quello per la chiesa di S. Stefano di Appiano, l’orologio per il Duomo di Pistoia del 1905, l’esemplare con carillon che era stato installato nella Torre del Filarete del Castello Sforzesco di Milano, ed un buon numero di installazioni anche al di fuori dalla Lombardia, sia in Italia Centrale che in Italia Meridionale, in modo particolare in Puglia.

La ditta svolse attività di esportazione, da quanto emerge da un catalogo posteriore al 1888, anche verso la Svizzera, la Francia e le Americhe.

Un orologio a quattro treni, prodotto da Fontana, completo di meridiana (cioè della speciale suoneria che permetteva l’esecuzione di motivi musicali prefissati in corrispondenza di ore programmabili, quali l’Alba, la Ritirata, ecc.), si aggiudicò un premio all’Esposizione Mondiale di Melbourne del 1880.

In un catalogo Fontana di primo Novecento è presente anche un esemplare di particolare pregio, dotato di scappamento a gravità, cosa sempre rara nella produzione orologistica da torre italiana.

La produzione della ditta Fontana risentì fin dagli esordi e per gran parte della propria produzione dell’influenza progettuale franco-svizzera, in particolare dei modelli realizzati da Odobey a Morez, nel Giura Francese, che ebbero alla fine dell’Ottocento vastissima diffusione.
Non sono stati reperiti documenti che attestino l’attività della ditta Fontana dopo la Seconda Guerra Mondiale.


 

Nota a cura di Marisa Addomine -Registro Italiano Orologi da Torre