Il Santuario della Madonna di Lampedusa
Narra la storia che a metà '500 un marinaio di Castellaro, sopra Taggia (IM), fu fatto prigioniero dai pirati saraceni che allora scorrazzavano e depredavano le coste liguri. Una schiavitù di 40 anni durante la quale il marinaio Andrea Anfosso non perse mai la fede. Un giorno fu mandato a far legna sull'isola di Lampedusa dove ebbe buon gioco a nascondersi tra gli anfratti del terreno. Con l'accetta riuscì ad abbattere un grosso albero e a costruirsi una barca. Nel frattempo aveva trovato in una grotta una tela raffigurante la Madonna. Usando quella tela come vela, riuscì a risalire tutto il Tirreno fino a Taggia, e quindi, rientrato a Castellaro, fece edificare quale ex voto questo santuario in stile seicento ligure, in un campo di sua proprietà sopra un dirupo scosceso della montagna che insiste su Taggia. Passando in autostrada direzione Genova il santuario è ben visibile lì sopra. All'interno è conservata la tela del quadro della Madonna di Lampedusa, "a Madòna". come viene chiamata dai cittadini castellaresi.