Nell'ambito della Festa del Libro 2006, allestita al Salone Sterna, era presente una ricerca presentata dalle classi 5 A e 5 B tratta dal libro "La casa segreta" della scrittrice Erminia Dell'Oro. Queste recensioni spiegano l'ambientazione storica del libro, il cui protagonista, Dino Molho, accompagnato dalla scrittrice Dell'Oro era presente a Quarona dove ha incontrato e ringraziato i ragazzi che hanno illustrato la sua esperienza da bambino.

 

E’ la storia di una famiglia ebrea milanese proprietaria di una fabbrica a Magenta che, allo scoppio della seconda guerra mondiale, decide di sfollare in questa città. Poi, quando la persecuzione contro gli ebrei si acuisce e quando anche coloro che tentano di aiutarli sono passibili di deportazione e fucilazione, vengono tenuti nascosti in uno spazio ricavato all'interno della fabbrica. L’incubo finisce quando, dopo aver scampato numerosi pericoli, arriva la liberazione. La storia è raccontata dal punto di vista di due adolescenti, Dino ed Esther, figli dell'imprenditore ebreo. I ragazzi non capiscono gli improvvisi malumori dei loro genitori, i Molho, l'obbligo di abbandonare la scuola pubblica di Stato dopo le leggi razziali, la fuga da Milano, la necessità di nascondersi, in netto contrasto con tutto il desiderio di aria, spazio, libertà di cui hanno bisogno i giovani. Si tratta di una storia di solidarietà realmente accaduta, così come si evince dalla postfazione, in cui i veri eroi sono quegli italiani che, mettendo a rischio la propria vita, hanno permesso che persone perseguitate per la loro religione, potessero sopravvivere a una fine crudele. E’ una vicenda raccontata perché i giovani non dimentichino. La struttura narrativa, fatta di brevi capitoli, di sequenze descrittive appena accennate, è volutamente adattata alle esigenze dei ragazzi di terza media o dei primi anni delle superiori. Ciò non toglie che possa entrare con dignità a far parte di quel corpus di testi sulla shoa, sulla persecuzione ebraica in Italia e sulla capacità di altruismo e di sprezzo del pericolo di cui sono capaci gli uomini onesti quando l’umanità è sottoposta a prove che ne intaccano la civiltà.

http://www.el-ghibli.provincia.bologna.it/


 

  Si può continuare a sperare anche quando il mondo sembra impazzito, quando leggi ingiuste costringono a lasciare la scuola, gli amici, la casa e a cercare rifugio in un nascondiglio segreto.
Si può continuare a sperare perché si crede in se stessi, nella propria forza e nella propria pazienza, nel legame profondo che unisce la famiglia, perché si trova conforto nei libri, nella musica, nelle tradizioni del proprio popolo.
Soprattutto, si può continuare a sperare perché esistono uomini e donne pronti a rischiare la vita per salvare quella di altri uomini e altre donne.
http://www.brunomondadoriscuola.com

Il libro La casa segreta, scritto da Erminia Dell’Oro (B. Mondadori 2000) racconta la vicenda della famiglia ebrea Molho, negli anni della seconda guerra mondiale. Essi vivevano durante il periodo bellico a Milano, in corso Vercelli, ma sono costretti a fuggire dalla città; trovano rifugio, inizialmente, in un appartamento di Magenta, vicino allo stabilimento di loro proprietà.
Dopo l’emissione del “Manifesto di Verona”, avvenuto il 14 novembre 1943, sono costretti a nascondersi. Sono ospitati in una cascina nella campagna intorno a Magenta; ma chi li aveva accolti poteva essere condannato, e così se ne devono andare, anche se non sanno dove.
Allora alcuni operai, fedeli alla famiglia, creano un locale per loro, costruendo un muro sopra al magazzino e nascondendolo con casse di imballaggio.
Dentro questo locale, chiamato “buco”, c’erano quattro letti, un fornellino, un gabinetto e due lampade rosse; quando queste si accendevano, voleva dire che stava arrivando qualcuno per fare un'ispezione alla fabbrica.
Per passare il tempo, i ragazzini leggevano molto, e l’unico contatto con il mondo era la radio. L’unica amica che teneva loro compagnia era la paura.
Questo libro mi è piaciuto, l’ho letto tutto d’un fiato. Gli episodi si susseguono velocemente; c’è sempre tensione ma, oltre ad una grande varietà di personaggi, sono i sentimenti che animano il testo: la disperazione, lo sgomento, la paura, l’umiltà, la rassegnazione, ma anche tantissima speranza e fede in Dio.

www.leonexiii.it/


 

ricerca della 5 A ricerca della 5 B Dino Molho con  Erminia dell'Oro

un giorno ad Auschwitz

 

chiudi