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fjordman


Giovedi, 20 Dicembre, 2005

Quali sono i punti deboli dell'Islam?


Come sconfiggere L'Islam? Quali sono i punti deboli dell'Islam e quali sono i nostri? Ali Sina del Faith Freedom International vuole affrontare l'Islam con l'educazione. Appoggio e applaudo i suoi sforzi, ma non credo che risolveranno tutti i problemi. Per esempio, non pochi islamisti duri e puri hanno una educazione superiore alla media. Educare i non-Musulmani sull'Islam come stanno facendo l'FFI e Jihad Watch è probabilmente più importante che educare i Musulmani. L'Islam ha delle componenti razionali. E' un eccellente credo per guerrieri (o almeno lo era) ed è un'ottima scusa per saccheggiare le ricchezze degli altri. Ma soprattutto è un culto irrazionale basato sulla paura.


Maometto fu un capo e un generale intuitivo e brillante e sia lui che i suoi compagni concepirono un completo sistema di guerra quasi perfetto contro il resto dell'umanità. Solo mostrando che Allah non è infallibile possiamo avere successo nel conservare la nostra libertà, il nostro sistema di vita e la ricerca della nostra felicità. I Musulmani sono molto infantili nella loro rappresentazione di sé stessi e del mondo - sono superstiziosi e così temono i cani, che il Corano si sporchi eccetera. Ci mostrano continuamente quanto siano reali la loro paranoia e le loro intenzioni. Pertanto, una delle migliori tattiche che potremmo usare nella guerra al Terrore è di prenderli in giro e utilizzare a fondo la loro infantile puerilità, così che si mostrino a tutti per quello che sono.


La cultura Occidentale, Giudeo-Cristiana è basata sulla colpa, e i Musulmani si avvantaggiano sfruttando il nostro senso di colpa. La cultura Arabo-Islamica è basata sul disonore. E' ora che impariamo a servirci del loro senso del disonore, proprio come loro usano il nostro senso di colpa. Loro si sentono umiliati e ultra-sospettosi per ogni cosa. In difesa del loro ego e, per analogia, della loro religione, fanno cose stupide, come gli attentati di Londra o la condivisione col mondo intero dei video delle decapitazioni. Se pure queste tattiche sono efficaci nel terrorizzare la gente, d'altro canto mettono in guardia gli Occidentali e gli altri infedeli che l'Islam potrebbe NON essere la religione di pace e tolleranza che pretende di essere.


Ci sono alcuni temi centrali e vitali per l'Islam, tipo l'emancipazione femminile, su cui è realmente vulnerabile. Se l'abbraccia, l'Islam è morto. Se non lo fa, è morto ugualmente, ma a più lunga scadenza. I soldati dell'Islam più importanti e preziosi  non sono i jihadisti maschi, ma le donne. Le donne Musulmane sono i soldati di prima linea dell'Islam in Occidente, come lo furono in Bosnia. Tuttavia le donne sono anche il tallone di Achille dell'Islam. Date alle ragazze Musulmane in Occidente il potere legale di rifiutarsi di obbedire ai dictat degli imam o dei mullah, o informatele che possono denunciare i mullah per molestie religiose, allora inizia una reazione a catena che prosegue all'interno della famiglia e della comunità. Il divieto Francese di indossare l'hijab nelle scuole è il primo giusto passo in questa direzione.


I jihadisti hanno un chiaro proposito morale, e noi abbiamo la necessità di definire una più potente giustificazione morale del perché la nostra causa è più giusta, più morale e migliore - non solo per il nostro pubblico, il cui incrollabile supporto ci è indispensabile, ma anche per tanti Musulmani in tutto il mondo. Una volta che possediamo un tale chiaro traguardo morale, allora certamente potremmo affrontare una guerra totale, se fosse necessario. Quale sarebbe la formula magica che provocherà la nostra mobilitazione, che ci darà una chiara superiorità morale che ci sosterrà nella buona e nella cattiva sorte?


Potremo raggiungere lo scopo solo chiamando l'Islam col suo vero nome: schiavitù e segregazione. Le donne sono le schiave nel culto Islamico (sottomissione = schiavitù). Una cosa strana, a proposito del predominio maschile o di ogni altra forma di schiavitù, è che rende schiave entrambe le parti. I maschi Musulmani devono rendersi conto che l'emancipazione della donna emancipa e libera anche loro. Questa è stata la lezione in Occidente, lezione che continua. Quindi gli uomini Musulmani non devono aver paura di allentare le briglie - anche loro si libereranno delle catene dell'Islam. Ciò ci conduce inevitabilmente a chiederci: possiamo in qualche maniera ri-definire l'Islam, in particolare per un pubblico Occidentale, non come una religione ma come una ideologia politica, una ideologia i cui principi sono sufficientemente abietti da meritare di essere distrutta, proprio come il Nazismo? Questa enunciazione si deve concretizzare affinché le popolazioni Occidentali ritengano giusto offrire nella realtà il supporto fisico e morale per tale imponente impresa. Vale la pena notare, già che ci siamo, le difficoltà che Bush e Blair stanno incontrando per sostenere l'appoggio politico alla guerra, dopo che hanno proclamato che l'Islam è una religione di Pace - hanno rinunciato all'arena morale. 


L'Islam è schiavitù istituzionalizzata, e lo scopo principale della jihad è quello di procurare schiavi, sia uomini che donne, dalle terre dei Liberi. I Musulmani, sia uomini che donne, quindi diventano i primi schiavi dell'Islam. Due punti diventano immediatamente evidenti.

1. L'istituzione della schiavitù spezza lo spirito degli schiavi. Come conseguenza, non sono più capaci di essere indipendenti, una caratteristica molto evidente delle società islamiche.

2. Gli schiavi fuggiaschi, di solito erano picchiati e spesso giustiziati, come esempio agli altri, per convincerli a non fuggire. La stessa pena è islamicamente sancita per il Musulmano apostata.

 

Molte pratiche dei rituali Islamici sono in totale conflitto con quanto è accettabile in Occidente. Spero che in Europa adotteremo regole severe su dove si possa indossare l'hijab. Certamente in questo tempo di video-sorveglianza indossare un hijab o un burqa può essere interpretato come un tentativo di aggirare una disposizione di pubblica sicurezza. Scuole, Università, aeroporti e uffici pubblici devono essere dichiarati luoghi in cui è vietato fumare (per motivi di sicurezza personale) o indossare il burqa (per motivi di pubblica sicurezza). Tutte queste misure rendono l'occidente un ambiente inospitale per l'Islam, che è un fatto positivo.


L'Islam è un modo di vita adatto ad una cultura tribale e nomade. Ogni tribù proteggeva il proprio territorio e allo stesso tempo si impegnava in scorribande contro altre tribù, per bottino e donne (la stessa cosa). Il significativo contributo di Maometto fu di codificare codici di comportamento che si estendevano su varie tribù in modo diverso, in un codice unico. Un risultato analogo fu raggiunto da Genghis Khan, più o meno nello stesso modo, ed ebbe un enorme successo nell'estendere il dominio del suo impero di rapine. Durante tutta la storia ci furono conflitti tra le comunità sedentarie o agricole (che inventarono l'agricoltura) e quelle nomadi. Le comunità sedentarie infine conseguirono una certa abbondanza ed ebbero la possibilità di dedicare più tempo ad altre attività che portarono alla civiltà. La cultura nomade invece dipendeva dalle incursioni e dal conseguente bottino. L'Islam sarebbe svanito se non avesse avuto tanto successo nel fondere il "divino" alla cultura nomade, che portò alla conquista di comunità sedentarie e prospere, e poi a mantenersi coi proventi dell'impero. Ma la civiltà delle comunità sedentarie continuò a progredire, mentre l'impero di quella nomade finì quando l'impero Ottomano si dissolse. Come conseguenza l'Islam era sul punto di svanire, se non fosse stato per due "miracoli" che gli salvarono la pelle.


Il primo fu la sovrabbondanza di petrolio, il secondo, di gran lunga più importante - la politica di porte aperte all'immigrazione. L'immigrazione dei Musulmani è in realtà un'invasione, che sarebbe stata bloccata completamente, se non fosse stato per la cupidigia dei Politici Occidentali che ha introdotto in Occidente milioni di Musulmani. Adesso dobbiamo vivere con le orrende conseguenze di queste decisioni. Ci stanno tirando indietro al Medio Evo, quando la religione era il fattore decisivo nel dibattito politico. I Musulmani vivono secondo il codice islamico, cioè il codice nomade. Lo si vede nel modo in cui le aree Islamiche in Occidente diventano in un nonnulla dei ghetti - è una caratteristica essenziale del tipo di vita nomade, che solleva la tenda quando le risorse sono finite e si sposta verso pascoli più verdi - in questo contesto, ove i vantaggi sono più abbondanti. Lungo tutta la storia si è osservato che il tipo di vita nomade è diametralmente opposto a quello sedentario. Quando entrambi sono forzati a vivere fianco a fianco, come stiamo facendo noi oggi in Occidente, un violento scontro è inevitabile.


Alcuni sostengono che l'Islam, come forza globale, si estinguerà entro questo secolo, semplicemente perché le sue idee centrali non sono abbastanza flessibili per adattarsi al mondo moderno. Questo presuppone che l'Islam debba contare esclusivamente sui suoi principi. L'Islam è fondamentalmente un parassita, e continuerà a sopravvivere alle spalle del resto dell'umanità fin tanto che glielo permetteremo. Le radici della jihad sono state rinvigorite principalmente dalla immigrazione e dai capitali Sauditi. L'unico modo in cui l'islam potrebbe estinguersi è di mantenerlo all'interno dei confini del dar-ul-Islam. Nessuna immigrazione e tutti i contatti ridotti allo stretto necessario. Questo ci farà guadagnare tempo. Soluzioni del tipo: facciamoli combattere tra loro, spingiamo tutti i Musulmani fuori dall'Europa eccetera, è solo guadagnare tempo - le prossime generazioni avranno ancora questo problema da risolvere. Non c'è nulla di male nel cercare di guadagnare tempo - l'avvento della modernità e di tecnologie come TV/fibre ottiche/internet POTREBBERO pian piano erodere l'Islam e lentamente risolvere il problema. Ma il vero problema è se il tempo impiegato dal mondo moderno per penetrare all'interno dell'Islam sarà troppo lungo per consentire al mondo di sopravvivere.


Risolvere il problema una volta per tutte richiederebbe che la maggior parte degli "opinion makers" del mondo riconoscano che l'Islam non è una "religione" ma una "ideologia". Una volta ottenuto questo, l'ideologia deve essere contrastata a tutti i livelli proprio come il Comunismo. Tuttavia, raggiungere "un alto livello di moralità" è giusto e necessario, ma di per sé non è sufficiente. Chi mai vinse una guerra cercando allo stesso tempo di non urtare la sensibilità del nemico? Il "livello di gioco" non sarà MAI liscio. L'Islam combatte dal Paradiso. Non si può cambiare questo fatto, con i Musulmani devoti. Non c'è posto più alto del Paradiso. I Musulmani non hanno bisogno di un campo liscio. Secondo loro, il Corano è la parola di Dio. Non c'è un "alto livello" che noi possiamo occupare rispetto all'Islam, agli occhi dei Musulmani, ma solo ai nostri occhi. Senza dubbio i Buddisti dell'Asia Centrale mantennero un "alto livello di moralità" di fronte ai Musulmani. Oggi sono tutti morti. Infine, è possibile che noi vinceremo o perderemo con la spada. Come ultima risorsa, dovremo essere preparati a sostenere la nostra guerra ideologica con le armi, in qualche occasione. Mantenere un più alto standard morale non ci permetterà di sconfiggere un Presidente Iraniano che minaccia un altro Olocausto con armi nucleari.


Ulteriori letture:


La Quarta Guerra Mondiale


L'Islam insegna anche ai Musulmani di vedersi parte di una Nazione di Musulmani cui capita di vivere in paesi diversi - perfino in paesi non-Musulmani. La loro lealtà allo stato nazione è subordinata alla lealtà alla Ummah. Ciò è vero anche se sono Britannici, Americani o quello che volete di seconda o terza generazione. L'Islam insegnerà ad ogni nuova generazione di mantenere la loro lealtà principale alla Ummah. Anche i nuovi convertiti cambiano lealtà. Nella Quarta Guerra Mondiale gli US si sono auto-lesionati facendo dichiarazioni tipo "l'Islam è pace". Tutte le guerre al mondo hanno almeno tre componenti - la militare, l'ideologica e l'economica. Nella Terza Guerra Mondiale la componente ideologica fu più importante di quella militare. Nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale la componente miliare fu più importante. Certo, lodando l'Islam, Bush e Blair hanno già vanificato la guerra ideologica senza sparare un colpo.


Non si può sconfiggere l'Islamismo senza sconfiggere l'Islam. E' come cercare di sconfiggere il Comunismo mentre si stanno lodando le teorie economiche di Marx! Durante la Guerra Fredda gli US e i suoi Alleati non esitarono ad affermare che il Marxismo è una ideologia falsa. Le idee di Marx sono sbagliate e non possono condurre l'umanità verso un futuro migliore. Il mondo democratico deve fare lo stesso processo contro l'Islam. Altrimenti non potremo vincere senza ricorrere pesantemente alla componente militare, che significa maggiore spargimento di sangue. E forse non riusciremo comunque a vincere. Ricordiamo ciò che disse Sun Wu nel suo classico "L'arte della guerra". E' più probabile che vinca chi ha il più alto standard morale. Per far questo un capo deve convincere il suo popolo che la loro causa è giusta. Non puoi convincere il tuo popolo a compiere sforzi se non capiscono contro cosa devono combattere. Così il peso della guerra ideologica ricade su gruppi come il FFI.



Una volta furono guerrieri: Percé l'Islam ha tradito i Musulmani


L'Islam è un credo per guerrieri che ha funzionato molto bene per i suoi primi seguaci. Da povere tribù del deserto, si sollevarono fino a costruire in breve tempo un impero esteso dalla Spagna all'India. Il clima che generò - fratellanza dei credenti, disprezzo e odio per i non.credenti, fede nella ricompensa del Paradiso per i combattenti caduti, un alto tasso di fertilità (che richiede la subordinazione delle donne), obbedienza cieca - creò dei combattenti formidabili. Ma queste stesse qualità diventano svantaggi per i Musulmani nell'era dei micro-chips. Oggi portano alla povertà, all'aggressività, alla guerra e alla sconfitta. Molti Musulmani guardano indietro con affetto ai loro giorni di gloria e cercano di recuperare i vecchi tempi usando i vecchi metodi. Ecco perché oggi c'è una marea montante di fondamentalismo attraverso il mondo Islamico. Sono stupefatti per la loro debolezza e cercano cospirazioni nascoste. I Musulmani credono che i loro fallimenti siano dovuti a qualche complotto Ebreo o Americano e non si rendono conto che i fallimenti originano dal loro interno. Sono al di fuori della realtà. Una volta erano guerrieri. Adesso i Musulmani sono come Don Chisciotte che attacca i mulini a vento in un mondo che non riescono più a capire.

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