Bloggando il Corano: da Sura 87 a Sura 95
di ROBERT SPENCER (7, Dicembre, 2008)
Traduzione di PAOLO MANTELLINI
In queste Sure Meccane si continua a parlare di rovina e giudizio: nella Sura 87, "L'Altissimo", Allah comanda a Maometto di glorificarLo per l'armonia del creato (vv. 1-5). Poi Allah assicura Maometto che gli insegnerà il Corano gradualmente, così che non dimenticherà "se non ciò che Allah vuole" (vv. 6-7) – che richiama la successiva promessa che che non permetterà che alcuna parte del Corano sia dimenticata, a meno che non sia sostituita da qualcosa di simile o migliore (2:106). Maometto deve ammonire il popolo; chi teme Allah ascolterà il monito (v. 10), mentre chi non lo farà sarà gettato tra le fiamme (vv. 12-13). Questo messaggio, assicura il Corano, è quello contenuto nelle precedenti rivelazioni, particolarmente nei libri di Abramo e di Mosè. I sostenitori dell'Islam interpretano il fatto che il messaggio Coranico sia diverso da quello riportato dalla versione odierna dei libri di Mosè come la prova evidente che gli Ebrei hanno contraffatto le loro Scritture.
La Sura 88, "[L'Ora] Avvolgente", offre un succinto riassunto dei temi centrali di molte di queste Sure: i miscredenti soffriranno tremende torture all'inferno (vv. 1-7); i credenti godranno dei piaceri dei Giardini del Paradiso (vv. 8-16); la creazione rende testimonianza alla mano creatrice di Allah (vv. 17-20); il ruolo di Maometto è solo quello di avvertire su ciò che avverrà, non di dirigere le vicende umane, e Allah punirà i miscredenti (vv. 21-26).
Maududi dice che la Sura 89, "L'Aurora", "fu rivelata nel momento in cui, alla Mecca, era cominciata la persecuzione contro i nuovi convertiti all'Islam". Di conseguenza, la Sura ricorda le punizioni che Allah inflisse a chi respinse la parola dei precedenti profeti (vv. 6-14) e ammonisce i disonesti che amano la ricchezza e non nutrono i poveri che Giudizio e inferno saranno loro riservati (vv. 15-30).
Nella Sura 90, "Il Paese", Allah chiama a testimonio la Mecca (v. 1), e Maometto, che è un abitante della Mecca (v. 2), e il legame tra genitore e figlio (v. 3), che Egli ha creato l'umanità per una vita di fatiche (v. 4), e pertanto l'uomo non può pensare di non essere sottoposto a un potere più grande di lui (vv. 5-10). Ma un tale uomo non ha cercato di trovare la strada che porta in alto (vv. 11-12), la quale comporta liberare lo schiavo (v. 13), nutrire l'affamato (v. 14), prendersi cura dell'orfano (v. 15) e del povero (v. 16). Chi fa queste cose, sarà benedetto (vv. 17-18), mentre chi non le fa, soffrirà all'inferno (vv. 19-20)
Nella Sura 91, "Il Sole", Allah giura per il sole (v. 1), la luna (v. 2), il giorno (v. 3), la notte (v. 4), il cielo (v. 5), la terra (v. 6) e l'anima (v. 7) che chi purifica l'anima avrà successo (v. 9) e chi la corrompe fallirà (v. 10). Segue poi (vv. 11-15) un altro riferimento al profeta Salih e al racconto della cammella di Allah, che abbiamo già visto nelle Sure 11 e 26. Ibn Kathir spiega: “Si raccolse una folla e richiese che, immediatamente, facesse nascere da una roccia una cammella gravida di 10 mesi, indicando una certa roccia in mezzo a loro. Salih, il Profeta di Allah, fece loro promettere che, se avesse esaudito la loro richiesta, gli avrebbero creduto e lo avrebbero seguito. Essi accettarono. Allora il Profeta di Allah, Salih, la pace sia con lui, si alzò e pregò, poi pregò Allah di esaudire la loro richiesta. Quindi, la roccia che loro avevano indicato si spaccò, rivelando una cammella gravida di 10 mesi, esattamente come avevano richiesto. Così alcuni di loro si convertirono, ma molti persistettero nella loro miscredenza". In verità, alcuni afferrarono la cammella e la azzopparono (v. 14), per cui furono debitamente puniti.
La Sura 92, "La Notte", è una esortazione alle donazioni caritative. Chi "dona ed è ubbidiente" (v. 5) sarà ricompensato con la "Beatitudine" (v. 7), mentre chi è "avido, avaro e pensa di essere autosufficiente" (v. 8) otterrà solo "Infelicità" (v. 10).
Poi l'attenzione si concentra su Maometto. Nella Sura 93, "Le ore del Mattino", Allah consola Maometto dicendogli che non lo ha abbandonato e che non è scontento di lui (v. 3). Allah fece questa rivelazione a Maometto in risposta a una donna che lo aveva insultato: secondo un hadith, "il Profeta si ammalò e non partecipò alle preghiere per una notte o due. Allora venne una donna e disse 'O Maometto! Penso che il tuo demonio ti ha lasciato, finalmente!'". O, come nella versione riportata da Ibn Abbas, "Quando il Corano fu rivelato al Messaggero di Allah, Jibril [Gabriele] ritardò il suo incontro con lui per alcuni giorni (in una occasione). Quindi, il Messaggero di Allah era molto disturbato per questo. Poi gli idolatri cominciarono a dire 'Il suo Signore lo ha abbandonato e lo odia'".
Allah ricorda a Maometto che era un orfano e che in quel periodo Allah si prese cura di lui (v. 6) e che per questo deve essere gentile con gli orfani (v. 9). Ibn Kathir spiega: “Ciò si riferisce al fatto che suo padre morì mentre sua madre era incinta di lui, e sua madre, Amina bint Wahb, morì quando lui aveva solo sei anni. Per questo passò sotto la tutela del nonno, `Abdul-Muttalib, fino alla sua morte, quando Maometto aveva otto anni. Poi suo zio, Abu Talib, lo accolse nella sua famiglia e continuò a proteggerlo, assisterlo, accrescere la sua reputazione, onorarlo ed anche impedire alla sua gente di danneggiarlo quando raggiunse l'età di 40 anni e Allah gli concesse il dono della profezia". In verità, come abbiamo visto, molte delle Sure Meccane contengono risposte alle obiezioni e al disprezzo della stessa tribù di Maometto, i pagani Quraysh della Mecca.
Nella Sura 94, "L'Apertura", Allah consola il Suo profeta e ricorda ancora a Maometto i favori che gli ha concesso. Rimosse il peso che lo gravava (v. 2) e lo innalzò a una posizione molto stimata (v. 4). Gli "aprì il petto” (v. 1) – che è molto simile alla promessa di Allah che "a coloro che Allah guida, Egli apre il petto all'Islam” (6:125).
Allah ammonisce nella Sura 95, "Il Fico", che l'uomo, benché plasmato nel "migliore degli stampi" (v. 4), sarà completamente degradato per diventare "il più abietto degli abietti” (v. 5) – eccetto coloro che compiono opere buone (v. 6). Qui c'è ancora un'altra giustificazione per il disprezzo per i miscredenti che caratterizza gran parte delle dissertazioni Islamiche odierne – chi non crede, secondo le stesse parole di Allah, è "il più abietto degli abietti".
La prossima settimana: Sura 96, “Recita!" (o "Il Grumo di Sangue"), che contiene la prima rivelazione che Maometto ricevette – e la strana storia di questa rivelazione.
[Versioni Italiane del Corano possono essere trovate qui (versione dell'UCOII di Hamza Piccardo), qui (con recitazione .mp3 in Arabo, Italiano e altre lingue), qui e qui. Esistono anche molte edizioni a stampa del Corano in Italiano; N.d.T.]
Sura LXXXVII
Al-A'lâ
(L'Altissimo)
Pre-Eg. N°8. Di 19 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 1
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Glorifica il Nome del tuo Signore, l'Altissimo,
2. Colui Che ha creato e dato forma armoniosa,
3. Colui Che ha decretato e guidato,
4. Colui Che fa germinare i pascoli,
5. e ne fa poi fieno scuro.
6. Ti faremo recitare [il Corano] e non dimenticherai
7. se non ciò che Allah vuole. Egli conosce il palese e l'occulto.
8. Ti faciliteremo la [via] più facile.
9. Ricorda, ché il Ricordo è utile:
10. se ne ricorderà chi teme [Allah]
11. e solo il malvagio se ne allontanerà:
12. brucerà nel Fuoco più grande,
13. in cui non morrà e non vivrà.
14. Avrà successo chi si sarà purificato,
15. e avrà ricordato il Nome di Allah e assolto all'orazione.
16. Ma voi preferite la vita terrena,
17. mentre l'altra è migliore e più duratura.
18. In verità ciò è nei Fogli antichi,
19. i Fogli di Abramo e di Mosè.
Sura LXXXVIII
Al-Ghâshiya
(L'Avvolgente)
Pre-Eg. N°68. Di 26 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 1.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Ti è giunta notizia dell'Avvolgente*?
*[“l'Avvolgente”: senza alcun dubbio è l'ora del Giudizio. Il termine “al-ghâshiya” che abbiamo tradotto con “avvolgente” significa coprire, avvolgere, attaccare il nemico da ogni lato]
2. Ci saranno in quel Giorno volti umiliati,
3. di spossati e afflitti,
4. che bruceranno nel Fuoco ardente,
5. e saranno abbeverati da una fonte bollente.
6. Per essi non ci sarà altro cibo che il darî*,
*[“darî”: pianta spinosa e amarissima tipica dei deserti]
7. che non nutre e non placa la fame.
8. Ci saranno in quel Giorno volti lieti,
9. soddisfatti delle loro opere,
10. in un Giardino elevato,
11. in cui non s'odono discorsi vani.
12. Colà vi è una fonte che scorre,
13. colà alti divani,
14. e coppe poste [a portata di mano]
15. e cuscini assestati
16. e tappeti distesi.
17. Non riflettono sui cammelli e su come sono stati creati,
18. sul cielo e come è stato elevato,
19. sulle montagne e come sono state infisse,
20. sulla terra e come è stata distesa?
21. Ammonisci dunque, ché tu altro non sei che un ammonitore
22. e non hai autorità alcuna su di loro*.
*[“non hai autorità alcuna su di loro” nel senso di: “non hai nessun potere per costringere chi non crede a farlo”. Per quanto riguarda il concetto di autorità letteralmente inteso, si consideri che la sura è meccana (pre-Egira) e che Muhammad (pace e benedizioni su di lui) a cui si rivolge il Sacro testo, non era ancora a capo di una comunità organizzata di credenti]
23. Quanto a chi volge le spalle e non crede,
24. Allah lo castigherà con il castigo più grande.
25. In verità a Noi ritorneranno,
26. e allora spetterà a Noi chieder loro conto [delle loro azioni].
Sura LXXXIX
Al-Fajr
(L'Alba)
Pre-Eg. N°10. Di 30 versetti.
Il nome della sura deriva dal versetto 1.
In nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso.
1. Per l'alba,
2. per le dieci notti*,
*[Le prime dieci notti del mese di Dhul-Hijja, quelle durante il quale si svolge il pellegrinaggio. L'imâm Bukhâri, riferì che l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: “Non vi è opera migliore o più gradita ad Allah di quella meritoria che si fa in questi dieci giorni”. Dissero: “Neppure la lotta per la causa di Dio?”, rispose: “Neppure questa, a parte il caso di quello che ha marciato con i suoi beni e la sua persona e non ha fatto ritorno”]
3. per il pari e per il dispari
4. e per la notte quando trascorre.
5. Non è questo un giuramento per chi ha intelletto?
6. Non hai visto come il tuo Signore ha trattato gli ‘Âd?
7. e Iram* dalla colonna,
*[Dovrebbe trattarsi di una città dell'Arabia meridionale, un tempo abitata dagli ‘Âd. Una recente scoperta archeologica sembrerebbe confermare questa tesi. Secondo Tabarî (XXX, 175) si tratterebbe dell'antica Alessandria d'Egitto, altri esegeti hanno avanzato ipotesi diverse: Damasco, Palmira]
8. senza eguali tra le contrade,
9. e i Thamûd che scavavano la roccia nella vallata
10. e Faraone, quello dei pali*?
*[Vedi XX, 71; XXXVIII, 12]
11. [Tutti] costoro furono ribelli nel mondo
12. e seminarono la corruzione,
13. e il tuo Signore calò su di loro la frusta del castigo.
14. In verità il tuo Signore è all'erta.
15. Quanto all'uomo, allorché il suo Signore lo mette alla prova onorandolo e colmandolo di favore, egli dice: “Il mio Signore mi ha onorato”.
16. Quando invece lo mette alla prova lesinando i Suoi doni, egli dice: “Il mio Signore mi ha umiliato”.
17. No, siete voi che non onorate l'orfano,
18. che non vi sollecitate vicendevolmente a nutrire il povero,
19. che divorate avidamente l'eredità
20. e amate le ricchezze d'amore smodato.
21. No, quando la terra sarà polverizzata, in polvere fine,
22. e verranno il tuo Signore e gli angeli schiere su schiere,
23. in quel Giorno sarà avvicinata l'Inferno, in quel Giorno l'uomo si rammenterà. Ma a cosa gli servirà rammentarsi?
24. Dirà: “Ahimè! Se avessi mandato avanti qualcosa per la mia vita [futura]!”.
25. In quel Giorno nessuno castigherà come Lui castiga,
26. e nessuno incatenerà come Lui incatena.
27. “O anima ormai acquietata,
28. ritorna al tuo Signore soddisfatta e accetta;
29. entra tra i Miei servi,
30. entra nel Mio Paradiso”.
Sura XC
Al-Balad
(La Contrada)
Pre-Eg. N°35. Di 20 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 1.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Lo giuro per questa contrada*
*[La città della Mecca e il suo territorio]
2. e tu sei un abitante di questa contrada
3. e per chi genera e per chi è generato.
4. In verità abbiamo creato l'uomo perché combatta.
5. Crede forse che nessuno possa prevalere su di lui?
6. Dice: “Ho dilapidato una quantità di beni”.
7. Crede forse che nessuno lo abbia visto?
8. Non gli abbiamo dato due occhi,
9. una lingua e due labbra?
10. Non gli abbiamo indicato le due vie?
11. Segua dunque la via ascendente.
12. E chi ti farà comprendere cos'è la via ascendente?
13. È riscattare uno schiavo,
14. o nutrire, in un giorno di carestia,
15. un parente orfano
16. o un povero prostrato [dalla miseria],
17. ed essere tra coloro che credono e vicendevolmente si invitano alla costanza e vicendevolmente si invitano alla misericordia.
18. Costoro sono i compagni della destra,
19. mentre coloro che non credono nei Nostri segni, sono i compagni della sinistra.
20. Il Fuoco si chiuderà su di loro.
Sura XCI
Ash-Shams
(Il Sole)
Pre-Eg. N°26 . Di 15 versetti.
Il nome della sura deriva dal versetto 1.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Per il sole e il suo fulgore,
2. per la luna quando lo segue,
3. per il giorno quando rischiara [la terra],
4. per la notte quando la copre,
5. per il cielo e Ciò che lo ha edificato,
6. per la terra e Ciò che l'ha distesa,
7. per l'anima e Ciò che l'ha formata armoniosamente
8. ispirandole empietà e devozione*.
*[Mostrandole il modo di distinguere la via del bene da quella del male]
9. Ha successo invero chi la purifica,
10. è perduto chi la corrompe.
11. I Thamûd, per arroganza, tacciarono di menzogna,
12. quando si alzò il più miserabile di loro.
13. Il Messaggero di Allah aveva detto loro: “[Questa] è la cammella di Allah, [abbia] il suo turno per bere”*.
*[Il profeta Sâlih_ aveva stabilito che la cammella, che Allah (gloria a Lui l'Altissimo) aveva miracolosamente tratto da una roccia, avesse diritto di bere, un giorno su due, all'unica fonte di cui disponevano i Thamûd. In seguito, però, quelli rinnegarono il patto e uccisero la cammella, suscitando la collera e il castigo di Allah. (Vedi anche XI, 64)]
14. Lo tacciarono di impostura e le tagliarono i garetti: li annientò il loro Signore per il loro peccato,
15. senza temere [di ciò] alcuna conseguenza.
Sura XCII
Al-Layl
(La Notte)
Pre-Eg. N°9. Di 21 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 1.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Per la notte quando avvolge [con le sue tenebre],
2. per il giorno quando risplende,
3. per Colui Che ha creato il maschio e la femmina.
4. Invero i vostri sforzi divergono.
5. A chi sarà stato generoso e timorato
6. e avrà attestato la verità della cosa più bella,
7. faciliteremo il facile;
8. a chi invece sarà stato avaro e avrà creduto di bastare a se stesso
9. e tacciato di menzogna la cosa più bella,
10. faciliteremo il difficile.
11. Quando precipiterà [nell'abisso], a nulla gli serviranno i suoi beni!
12. In verità spetta a Noi la guida!
13. In verità a Noi appartengono l'altra vita e questa vita.
14. Vi ho dunque messo in guardia da un fuoco fiammeggiante,
15. nel quale brucerà solo il malvagio,
16. che avrà tacciato di menzogna e avrà girato le spalle;
17. mentre ne sarà preservato il timorato,
18. che dà dei suoi beni per purificarsi,
19. che a nessuno avrà fatto un bene per ottenere ricompensa,
20. ma solo per amore del suo Signore l'Altissimo.
21. Per certo sarà soddisfatto.
Sura XCIII
Ad-Duhâ
(La Luce del Mattino)
Pre-Eg. N°11 . Di 11 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 1.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Per la luce del mattino,
2. per la notte quando si addensa:
3. il tuo Signore non ti ha abbandonato e non ti disprezza*
*[Questa sura scese su Muhammad (pace e benedizioni su di lui) dopo una lunga interruzione della rivelazione, durante la quale il Profeta dovette subire il dileggio dei miscredenti e lo scherno dei suoi peggiori nemici. La moglie di suo zio Abû Lahab lo scherniva dicendogli: “Il tuo padrone ti ha abbandonato” (Tabarî XXX, 229)]
4. e per te l'altra vita sarà migliore della precedente.
5. Il tuo Signore ti darà [in abbondanza] e ne sarai soddisfatto.
6. Non ti ha trovato orfano e ti ha dato rifugio?
7. Non ti ha trovato smarrito e ti ha dato la guida?
8. Non ti ha trovato povero e ti ha arricchito?
9. Dunque non opprimere l'orfano,
10. non respingere il mendicante,
11. e proclama la grazia del tuo Signore.
Sura XCIV
Ash-Sharh
(L'Apertura)
Pre-Eg. N°12 . Di 8 versetti.
Il nome della sura deriva dal versetto 1.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Non ti abbiamo forse aperto il petto [alla fede]?*
*[Una tradizione attribuita all'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) riferisce il racconto del fatto prodigioso che accadde a Muhammad quando, ancora bambino, viveva presso i Bani Sad nel deserto. Disse il Profeta: “Vennero due uomini vestiti di bianco, avevano una bacinella d'oro colma di neve. Si chinarono su di me, aprirono il mio petto e ne estrassero il cuore. Da esso trassero un grumo nero che gettarono via, quindi lavarono il cuore e il petto con neve”]
2. E non ti abbiamo sbarazzato del fardello
3. che gravava sulle tue spalle?
4. [Non abbiamo] innalzato la tua fama?
5. In verità per ogni difficoltà c'è una facilità.
6. Sì, per ogni difficoltà c'è una facilità.
7. Appena ne hai il tempo, mettiti dunque ritto,
8. e aspira al tuo Signore.
Sura XCV
At-Tîn
(Il Fico)
Pre-Eg. N°28 . Di 8 versetti.
Il nome della sura deriva dal versetto 1.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Per il fico e per l'olivo,
2. per il Monte Sinai
3. e per questa contrada sicura!*
*[La città e il territorio della Mecca]
4. Invero creammo l'uomo nella forma migliore,
5. quindi lo riducemmo all'infimo dell'abiezione,
6. eccezion fatta per coloro che credono e fanno il bene: avranno ricompensa inesauribile.
7. Dopo di ciò cosa mai ti farà tacciare di menzogna il Giudizio?
8. Non è forse Allah il più Saggio dei giudici?