Bloggando il Corano: Sura 8, “Il Bottino”, Versetti 1-30

 di ROBERT SPENCER  (28, Ottobre, 2007)

Traduzione di PAOLO MANTELLINI

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La Sura 8, Al-Anfal - "Il Bottino" o "Le Spoglie di Guerra" - viene datata nel secondo anno del periodo Medinese, la seconda parte della carriera profetica di Maometto. Fu rivelata poco dopo la battaglia di Badr, la prima grande vittoria dei Musulmani sopra i principali rivali del tempo, la tribù pagana dei Quraysh. Il titolo di questa Sura è conosciuto più di molti altri, da quando Saddam Hussein usò Al-Anfal come nome per la sua campagna di genocidio contro i Kurdi del 1988, nella quale furono uccise un numero di persone comprese tra le 50 e le 100 mila.

A Badr i Quraysh uscirono per incontrare i trecento seguaci di Maometto con una forza di quasi mille uomini. Maometto aveva provocato la battaglia inviando i suoi uomini ad assalire una carovana dei Quraysh, dicendo loro: "Questa è la carovana dei Quraysh che trasporta i loro beni, così marciate per intercettarla, Allah potrebbe farne spoglie di guerra per voi". Quando la battaglia stava per incominciare, secondo Ibn Ishaq, il primo biografo di Maometto, il profeta dell'Islam passò in rivista le sue truppe annunciando una importantissima promessa - una promessa che ha dato forza e coraggio ai guerrieri Musulmani lungo i secoli: "Per il Dio, nelle cui mani è l'anima di Maometto, nessun uomo cadrà oggi combattendo contro di loro con indomito coraggio, avanzando e non retrocedendo, che Dio non farà entrare in Paradiso". Uno dei guerrieri Musulmani, ‘Umayr bin al-Humam, esclamò: "Bene! Bene! Quindi non c'è nulla tra me e il mio ingresso in Paradiso salvo essere ucciso da questi uomini?". Gettò via alcuni datteri che stava mangiando, si lanciò nel fitto della battaglia e combatté fin che non venne ucciso.

I Quraysh furono sbaragliati. Alcune tradizioni Musulmane narrano che lo stesso Maometto partecipò ai combattimenti; altri dicono che è più probabile che esortasse i suoi seguaci dai fianchi. Ad ogni modo fu un'occasione per vendicarsi di anni di frustrazioni, risentimento e odio verso il popolo che lo aveva respinto. Uno dei suoi seguaci, in seguito, ricordò una maledizione che Maometto pronunciò contro i capi dei Quraysh: "Il Profeta disse:'O Allah! Distruggi i capi dei Quraysh, O Allah! Distruggi Abu Jahl bin Hisham, ‘Utba bin Rabi’a, Shaiba bin Rabi’a, ‘Uqba bin Abi Mu’ait, ‘Umaiya bin Khalaf (o Ubai bin Kalaf)’”. Tutti questi uomini furono catturati o uccisi durante la battaglia di Badr. Ibn Ishaq racconta che uno dei capi Quraysh nominati in questa maledizione, ‘Uqba, supplicò per la sua vita: "Ma chi si occuperà dei miei bambini, o Maometto?" Durante l'antico litigio, ‘Uqba aveva scagliato escrementi di cammello, intestini e sangue sul Profeta dell'Islam con gran divertimento dei capi dei Quraysh, mentre Maometto era prostrato in preghiera. Maometto aveva scagliato una maledizione su di essi, ed ora la maledizione era stata esaudita. Chi si sarebbe preso cura dei figli di ‘Uqba? "L'Inferno!" dichiarò Maometto, e ordinò che ‘Uqba fosse ucciso.

La vittoria a Badr fu il giro di boa per i Musulmani. Divenne materia di leggenda e la base della nuova religione. E Allah ricompensò coloro a cui aveva concesso la vittoria. I Versetti 1-4 elogiano i veri credenti, che seguono le regole Islamiche, concernenti le preghiere, il digiuno, le elemosine e, per la prima volta, affronta il problema delle spoglie di guerra a seguito di Badr. Ci fu un grandissimo bottino per i vincitori - così tanto, infatti, che divenne motivo di contrasti. Maometto riceveva continue domande sulla divisione del bottino, così Allah dice ai Musulmani che il bottino appartiene esclusivamente a Maometto (v. 1). Ciò era in accordo con uno speciale privilegio accordato a Maometto da Allah. Lo spiegò lo stesso Maometto: "Mi sono state concesse cinque (cose) che non furono concesse a nessuno dei Profeti prima di me". Queste includevano il fatto che "Allah mi concesse la vittoria a causa del terrore (perché Lui atterrisce i miei nemici)" e "il bottino è stato reso Halal (legittimo) per me (e non era così per nessun altro)".

I Versetti 5-17 si riferiscono a vari episodi avvenuti prima e durante la battaglia di Badr, sottolineando che Allah ordina la guerra e protegge i credenti in guerra. I veri credenti volevano uscire dalle loro case per andare alla guerra di jihad, benché alcuni fossero scontenti, e discutevano con Maometto la necessità di farlo (vv. 5-6). Ciò richiama 2:216: “Combattere ti è prescritto, ma non ti piace. Ma è possibile che non ti piaccia qualcosa che ti è utile, e che invece ti piaccia una cosa che ti è dannosa". La promessa di Allah "di una delle due schiere nemiche" (v. 7) significa, secondo Ibn Kathir, che i Musulmani avrebbero ottenuto la vittoria sia "conquistando la carovana, che sconfiggendo l'esercito dei Quraysh".

Allah annunciò che un migliaio di angeli si erano uniti ai Musulmani per colpire i Quraysh (v. 9), e che aveva "ispirato gli angeli (con questo messaggio): 'Io sono con voi: date fermezza ai Credenti: Io instillerò terrore nei cuori degl'Infedeli: colpiteli sui loro colli e colpite tutti i loro polpastrelli'" (v. 12). Il Tafsir Al-Jalalayn spiega: "cioè, [colpite] sopra i loro colli [cioè le teste] e [colpite] le estremità delle loro mani e dei loro piedi: così, quando uno di loro andava per colpire la testa di un miscredente, questa sarebbe rotolata giù prima ancora che la sua spada l'avesse raggiunta". Il Versetto 12 divenne una delle principali giustificazioni per la pratica Islamica - allora e adesso - di decapitare ostaggi e prigionieri di guerra. Durante la decapitazione dell'ostaggio Americano Nicholas Berg nel Maggio 2004, per esempio, il capo della jihad Irachena, Abu Musab al-Zarqawi, attualmente deceduto, invocò la grande battaglia: "Non è forse giunta per voi [Musulmani]  l'ora di imboccare il cammino della jihad e prendere la spada del Profeta dei profeti?...Il Profeta, il più misericordioso, ordinò [al suo esercito] di colpire sul collo alcuni prigionieri [nella Battaglia di Badr] e di ucciderli... E lui stabilì un ottimo esempio per noi".

Allah mandò gli angeli contro i Quraysh "perché si opponevano ad Allah e al Suo Messaggero: se qualcuno si oppone ad Allah e al Suo Messaggero, Allah è duro nel castigo" (v. 13). I Musulmani devono sempre avanzare, e non girare mai la schiena al nemico, a meno che non sia per un trucco bellico (vv. 15-16). Allah informa Maometto che i Musulmani a Badr erano solo uno strumento passivo. A un certo punto, secondo Ibn Ishaq, Maometto tirò delle pietre contro i Quraysh, esclamando: "Diventino immonde le loro facce!". Ma fu Allah che uccise i Quraysh e fu lo stesso Allah a tirare le pietre "per mettere alla prova i credenti con una bella prova, fatta da Lui stesso: perché Allah è colui che ascolta e conosce (ogni cosa)" (v. 17).

I Versetti 18-19 si rivolgono agli infedeli, ammonendo i Quraysh di non ricercare un altro scontro, avvertendoli che sarebbero stati ancora sconfitti, nonostante quanto superiori di numero fossero stati rispetto ai Musulmani. I Versetti 20-30 poi si indirizzano ancora ai Musulmani, esortandoli alla fede e ricordando loro come Allah procurò loro la vittoria a Badr nonostante la superiorità numerica del nemico (v. 26). Gl'infedeli possono complottare e fare piani, ma "Allah è il pianificatore migliore” (v. 30).

La prossima settimana: "Crea il terrore nei cuori dei nemici di Allah!"

[Versioni Italiane del Corano possono essere trovate qui (versione dell'UCOII di Hamza Piccardo), qui (con recitazione .mp3 in Arabo, Italiano e altre lingue), qui e qui. Esistono anche molte edizioni a stampa del Corano  in Italiano; N.d.T.]

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Sura VIII


Al-'Anfâl


(Il Bottino) 


 

Post-Eg. n°88 a parte i vv 30-36 che sono pre-Eg. Di 75 versettl il nome della sura deriva dal versetto 1


In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

1 Ti interrogheranno a proposito del bottino .Di': « Il bottino appartiene ad Allah e al Suo Messaggero». Temete Allah e mantenete la concordia tra di voi. Obbedite ad Allah e al Suo Messaggero, se siete credenti. 

2 In verità i [veri] credenti sono quelli i cui cuori tremano quando viene 
menzionato Allah e che, quando vengono recitati i Suoi versetti, 
accrescono la loro fede. Nel Signore confidano, 

3 quelli stessi che eseguono l'orazione e donano di quello di cui li abbiamo provvisti . 

4 Sono questi i veri credenti: avranno gradi [d'onore] presso il loro Signore, il perdono e generoso sostentamento.

5 Così, fu nel nome della Verità che il tuo Signore ti fece uscire dalla tua casa, nonostante che una parte dei credenti ne avesse avversione . 

6 Polemizzano con te dopo che la verità è stata resa manifesta, come se 

fossero spinti verso la morte e ne fossero consci. 

7 [E ricordate] quando Allah vi promise che una delle due schiere [sarebbe stata] in vostro potere; avreste voluto che fosse quella disarmata! Invece Allah voleva che si dimostrasse la verità [delle Sue parole] e [voleva] 
sbaragliare i miscredenti fino all'ultimo, 

8 per far trionfare la verità e annientare la menzogna a scapito degli empi . 

9 E [ricordate] quando imploraste il soccorso del vostro Signore! Vi rispose: «Vi aiuterò con un migliaio di angeli a ondate successive» . 

10 E Allah non lo ha fatto se non per darvi una buona novella, affinché grazie ad essa si acquietassero i vostri cuori. Non c'è altro aiuto che quello di Allah. Allah è veramente eccelso e saggio. 

11 E quando vi avvolse nel sonno come in un rifugio da parte Sua, fece 
scendere su di voi acqua dal cielo, per purificarvi e scacciare da voi 
la sozzura di Satana, rafforzare i vostri cuori e rinsaldare i vostri passi . 

12 E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: « Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi! 

13 E ciò avvenne perché si erano separati da Allah e dal Suo Messaggero». 
Allah è severo nel castigo con chi si separa da Lui e dal Suo Messaggero...!

14 Assaggiate questo! I miscredenti avranno il castigo del Fuoco! 

15 O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle. 

16 Chi in quel giorno volgerà loro le spalle - eccetto il caso di stratagemma per [meglio] combattere o per raggiungere un altro gruppo - incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l'Inferno. Qual triste rifugio! 

17 Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. 
Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava , per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce. 

18 Ecco [quello che avvenne]: Allah vanificò l'astuzia dei miscredenti. 

19 Se è la vittoria che volevate, ebbene la vittoria vi è giunta ! Se desisterete, sarà meglio per voi. Se invece ritornerete, Noi ritorneremo. Le vostre truppe, quand'anche fossero numerose, non potranno proteggervi. 
In verità Allah è con i credenti. 

20 O voi che credete, obbedite ad Allah e al Suo Messaggero e non volgetegli le spalle dopo che avete ascoltato. 

21 Non siate come quelli che dicono: « Noi ascoltiamo», quando invece non ascoltano affatto. 

22 In verità, di fronte a Allah le peggiori bestie sono costoro: sordi e muti che non comprendono. 

23 Se Allah avesse ravvisato in loro qualche bene, avrebbe fatto sì che 
ascoltassero; ma se anche li avesse fatti ascoltare, avrebbero voltato le 
spalle e sarebbero rimasti indifferenti. 


24 O voi che credete, rispondete ad Allah e al Suo Messaggero quando vi chiama a ciò che vi fa rivivere e sappiate che Allah si insinua tra l'uomo e il suo cuore e che sarete tutti radunati davanti a Lui . 

25 Temete la fitna , essa non insidierà solo coloro che sono stati ingiusti ; sappiate che Allah è severo nel castigo. 

26 Ricordate quando eravate pochi, oppressi sulla terra e timorosi che gli altri si impadronissero di voi! Poi vi diede sicurezza e vi soccorse con il Suo aiuto e vi dette cibo eccellente. Sarete mai riconoscenti? 

27 O voi che credete, non tradite Allah e il Suo Messaggero. 
Non tradite, consapevolmente, la fiducia riposta in voi. 

28 Sappiate che i vostri beni e i vostri figli non son altro che una tentazione . 
Presso Allah è la ricompensa immensa. 

29 O voi che credete! Se temete Allah, vi concederà la capacità di distinguere [il bene dal male] , cancellerà le vostre colpe e vi perdonerà. 
Allah è dotato di grazia immensa. 

30 E [ricorda] quando i miscredenti tramavano contro di te per tenerti prigioniero o ucciderti o esiliarti ! Essi tramavano intrighi e Allah tesseva strategie. Allah è il migliore degli strateghi. 

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