Bloggando il Corano: Sura 7, “Le Altezze”, Versetti 103-206

 di ROBERT SPENCER  (21, Ottobre, 2007)

Traduzione di PAOLO MANTELLINI

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La Sura 7 continua il racconto dei profeti con il più lungo di questi episodi, nei Versetti 103-171: la storia di Mosè e del suo popolo. Comincia con la ripetizione del racconto di Mosè e Faraone, narrata in un modo tale da suggerire che gli ascoltatori l'avessero già sentita: per esempio, vediamo Mosè che dice a Faraone di "mandare i Figli di Israele con me" (v. 105), ma si presume che l'ascoltatore sappia che gli Israeliti in questo periodo erano oppressi come schiavi in Egitto. Mosè esegue vari miracoli davanti a Faraone, come nel racconto biblico - benché quando la mano di Mosè appare "bianca a tutti gli osservatori" (v. 108), Ibn Abbas dice che ciò avvenne "non a causa della lebbra", che contraddice Esodo 4:6. Il Ruhul Ma’ani dice che la mano di Mosè splendeva più brillante del sole. Ma Faraone, come nel racconto biblico, non si impressiona. Invece, i maghi di Faraone sono molto impressionati e quando dichiarano la loro fede nel "Signore dei Mondi, il Signore di Mosè ed Aronne” (vv. 121-122), Faraone minaccia di amputare le loro mani e i loro piedi in lati opposti e poi crocifiggerli (v. 124) - la stessa pena che Allah prescrive per coloro che muovono guerra ad Allah e a Maometto (5:33). I maghi pregano che Allah "prenda con sé le nostre anime come Musulmani” (مُسْلِمِين, v. 126) che è un'altra dimostrazione che il Corano tratta tutti i profeti biblici come profeti dell'Islam, i cui messaggi furono successivamente corrotti per creare il Giudaismo e il Cristianesimo.

Siccome Faraone minaccia Mosè e il suo popolo, Mosè dice loro: "Forse il vostro Signore sta per distruggere il vostro nemico e farvi viceré sulla terra, così da vedere come vi comportate” (v. 129) - e, naturalmente, gli Ebrei falliscono la prova. In realtà, Allah distrugge il loro avversario: invia sciagure sugli Egiziani, ancora elencate come se gli ascoltatori fossero già informati della storia: " morte diffusa, locuste, pidocchi, rane e sangue” (v. 133), affoga nel mare gli uomini di Faraone (v. 136), e rende gli Ebrei, "il popolo che era disprezzato", gli eredi delle "parti orientali della terra e delle parti occidentali di questa, che Noi abbiamo benedetto" (v. 137). Ma gli Ebrei, incontrando degli idolatri nella loro nuova terra, divennero subito idolatri essi stessi (v. 138). Mosè sale sul monte Tur (28:46) per parlare con Allah e ricevere le leggi, che il Corano non enumera, su lastre di pietra (v. 145). Intanto, il popolo di Mosè sta adorando "l'immagine di un vitello” (v. 148).

Mosè prega per il perdono di Allah (v. 155), e Allah promette misericordia per chi "si comporta bene, e chi fa regolarmente la carità, e per chi crede ai Nostri segni” (v. 156). Carità è la zakat (زكاة), l'elemosina Islamica, e i segni sono gli ayat (آيات), la parola usata per indicare anche i Versetti del Corano - ancora una volta indicando che Allah mostra misericordia a chi è Musulmano. Una sottolineatura di ciò è l'ulteriore specificazione che Allah mostra misericordia a coloro "che seguono il messaggero, il profeta che non sa nè leggere nè scrivere, che troveranno descritto nella Torah e nel Vangelo (che sono) con loro (v. 157). Si tratta, ovviamente, di Maometto che i Musulmani sostengono sia stato annunciato e descritto da profezie contenute nelle Scritture Ebree e Cristiane, prima che fossero alterate. Dice Ibn Kathir: “Questa è la descrizione del Profeta Maometto nei Libri dei Profeti. Essi portarono la buona novella del suo avvento alle loro nazioni e comandarono di seguirlo. Le sue descrizioni erano ancora evidenti nei loro Libri, come i rabbini e i preti sanno molto bene". I rabbini e i preti sanno molto bene: qui ancora è evidente la credenza Islamica che Ebrei e Cristiani, o almeno i loro capi, sanno bene che Maometto è un vero profeta, ma con ostinazione rifiutano di accettarlo; non lo respingono in buona fede. 

E' Maometto che "ordina loro ciò che è giusto e vieta loro ciò che è empio; egli permette come legittimo ciò che è buono (e puro) e proibisce ciò che è cattivo (e impuro)" (v. 157). Questo è uno dei pilastri della fede negli ahadith, le tradizioni dei detti e delle azioni di Maometto: si ordina ai Musulmani di seguire i comandi di Maometto, e soltanto negli ahadith si possono scoprire questi comandi.

Tra gli Ebrei "c'è una parte che si dirige e opera la giustizia nella luce della verità" (v. 159), ma "i trasgressori tra di loro" hanno alterato le loro Scritture: essi "cambiarono la parola che gli era stata data, così Noi mandammo su di loro un castigo dal cielo” (v. 162). Essi rifiutarono il comando di Allah di osservare il Sabato, per cui li trasformò in "scimmie disprezzate e reiette” (v. 166) e li "spezzammo in comunità separate sulla terra” (v. 168).

I Versetti 172-206 ammoniscono contro i rischi dell'idolatria e i pericoli di rifiutare Allah. Tutti sulla terra nascono Musulmani (v. 172), come anche Maometto dice in un hadith: "Nessun bambino nasce che non abbia già la fede Islamica, ma sono i suoi genitori a trasformarlo in Ebreo o Cristiano". In un altro hadith, Allah raccoglie dietro di sé tutte le moltitudini dei Figli di Adamo e chiede loro: "Non sono forse io il vostro Signore?" (Alastu Bi Rabbikum). Tutti affermano che Lui lo è. Pertanto, dice Bulandshahri, “nessuno potrà accampare la scusa di non sapere che Allah è il suo Signore". Questa è un'altra delle ragioni per cui i Musulmani molto spesso sono convinti che i non Musulmani siano in malafede: loro sanno bene che il Corano è vero e che Maometto è un Profeta, ma rifiutano di ammetterlo.

Allah dice a Maometto di raccontare la storia di un uomo a cui Allah aveva fatto delle rivelazioni, ma che lui aveva respinto (v. 175). Questa, secondo Abdullah bin Mas’ud, è un riferimento alla storia di Bal’am, un Giudeo che ricevette delle rivelazioni, ma poi le abbandonò. Sembra essere Balaam, il riluttante profeta di Numeri 22:2-24:25.

Allah ha creato un gran numero di uomini e jinn per l'inferno, poiché "hanno cuori con cui non comprendono, occhi con cui non vedono, orecchie con cui non odono". Certamente, sono assolutamente bestiali: "Questi sono come il bestiame - no! anzi essi sono peggio!" (v. 179). I credenti, d'altro canto, guideranno l'umanità con la verità di Allah e instaureranno la giustizia per suo mezzo (v. 181). Maometto non è preda della follia (v. 184) e non conosce nulla del mondo invisibile. E' soltanto un messaggero (v. 188). Solamente Allah protegge le persone e può aiutale; gl'idoli non possono fare nulla (v. 197). Allah dice a Maometto: "Non abbandonare il perdono; ordina ciò che è giusto; ma allontanati dall'ignorante" (v. 199). Secondo Abdur-Rahman bin Zayd bin Aslam, “Allah ordinò [al Profeta Maometto] di mostrare clemenza e di allontanarsi dagli idolatri per dieci anni. Dopo di che Allah gli ordinò di essere duro con loro". Come vedremo molto presto.

La prossima settimana:  Sura 8, “Il Bottino”: le spoglie di guerra sono a disposizione di Allah e del suo messaggero.

[Versioni Italiane del Corano possono essere trovate qui (versione dell'UCOII di Hamza Piccardo), qui (con recitazione .mp3 in Arabo, Italiano e altre lingue), qui e qui. Esistono anche molte edizioni a stampa del Corano  in Italiano; N.d.T.]

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Sura VII

Al-A'râf

Pre-Eg. n°39 a parte i vv. 163-170. Di 206 versetti

Il nome della sura deriva dai versetti 46-48.


103 Poi, dopo di loro, inviammo Mosè, con i Nostri segni, a Faraone e ai suoi notabili, ma essi trasgredirono.

Guarda dunque ciò che è accaduto ai perversi.

104 Disse Mosè: « O Faraone, in verità io sono un messaggero inviato dal Signore dei mondi.

105 Non dirò, su Allah, altro che la verità. Son giunto con una prova da parte del vostro Signore. Lascia che i figli di Israele vengano via con me ».

106 «Se hai recato una prova con te, disse [Faraone], allora mostrala, se sei

uno che dice la verità ».

107 Gettò il bastone, ed ecco che si trasformò in un serpente [ben] evidente.

108 Stese la mano, ed ecco che apparve bianca agli astanti.

109 I notabili del popolo di Faraone dissero: « Si tratta certamente di un mago sapiente

110 che vuole scacciarvi dalla vostra terra». -

« Cosa dunque ordinate in proposito?».

111 Dissero: « Fai attendere lui e suo fratello e manda nunzi nelle città:

112 che ti conducano tutti i maghi più esperti».

113 I maghi si presentarono a Faraone e dissero: «Davvero ci sarà un premio per noi se saremo i vincitori?».

114 Disse: « Sì, e inoltre sarete tra i favoriti ».

115 Dissero: « O Mosè, getti tu o tocca a noi gettare?».

116 « Gettate pure » rispose. Dopo che ebbero gettato, stregarono gli occhi della gente, la spaventarono e realizzarono un grande incantesimo.

117 Noi ispirammo a Mosè: « Getta la tua verga». E quella inghiottì tutto quello che avevano fabbricato.

118 Così si affermò la verità e vanificò quello che avevano fatto.

119 Furono sconfitti e sembravano umiliati.

120 Allora i maghi si prosternarono.

121 E dissero: « Crediamo nel Signore dei mondi,

122 il Signore di Mosè e di Aronne».

123 « Vorreste credere prima che ve ne dia il permesso? - disse Faraone -

Si tratta certo di una congiura che avete ordito nella città per scacciarne gli abitanti.Ebbene, presto saprete:

124 vi farò tagliare mani e piedi alternati, quindi vi farò crocifiggere tutti » .

125 Dissero: « In verità siamo pronti a tornare al nostro Signore;

126 ti vendichi su di noi solo perché abbiamo creduto ai segni del nostro Signore quando essi ci sono giunti. O Signore, concedici la sopportazione e facci morire [a Te] sottomessi » .

127 I notabili del popolo di Faraone dissero: «Lascerai che Mosè e il suo popolo spargano corruzione sulla terra, abbandonando te e i tuoi dèi?». Disse:

« Poiché abbiamo il dominio su di loro, uccideremo immediatamente i loro figli maschi e risparmieremo le loro femmine» .

128 Disse Mosè al suo popolo: « Chiedete aiuto ad Allah e sopportate con

pazienza: la terra è di Allah ed Egli ne fa erede colui che sceglie tra i Suoi servi. L'esito felice sarà per coloro che [Lo] temono.

129 Dissero : « Siamo stati perseguitati prima che tu venissi e dopo che

venisti a noi ». Rispose: « Può darsi che presto il vostro Signore distrugga il nemico e vi costituisca vicari sul paese per poi guardare quello che farete».

130 Colpimmo la gente di Faraone con anni di miseria e scarsità di frutti, affinché riflettessero.

131 Quando veniva loro un bene dicevano: « Questo ci spetta »; mentre se li colpiva un male, vedevano in Mosè e in quelli che erano con lui uccelli di malaugurio. Non dipendeva da Allah la loro sorte? Ma la maggior parte di loro non sapeva.

132 Dissero: « Qualunque segno addurrai per stregarci, noi non crederemo in te».

133 Mandammo contro di loro l'inondazione e le cavallette, le pulci, le rane e il sangue, segni ben chiari. Ma furono orgogliosi e rimasero un popolo di

perversi.

134 Quando il castigo li toccava, dicevano: «O Mosè, invoca per noi il tuo Signore in forza del patto che ha fatto con te. Se allontanerai il castigo da noi, crederemo certamente in te e lasceremo partire con te i Figli di Israele ».

135 Allontanammo da loro il tormento, ma quando giunse il termine che

dovevano rispettare, ecco che mancarono al loro impegno.

136 Allora Ci vendicammo di loro, li inghiottimmo nel mare, perché tacciavano

di menzogna i Nostri segni ed erano indifferenti ad essi.

137 E abbiamo fatto, del popolo che era oppresso, l'erede degli Orienti e degli Occidenti della terra che abbiamo benedetta. Così, la bella promessa del tuo Signore si realizzò sui Figli di Israele, compenso della loro pazienza.

E distruggemmo ciò che Faraone e il suo popolo avevano realizzato ed eretto.

138 Facemmo traversare il mare ai Figli di Israele.

Incontrarono un popolo che cercava rifugio presso i propri idoli. Dissero:

« O Mosè, dacci un dio simile ai loro dèi ». Disse: « In verità siete un popolo di ignoranti».

139 Sì, il culto a cui si dedicano sarà distrutto e sarà reso vano il loro operare.

140 Disse: « Dovrei cercare per voi un altro dio all'infuori di Allah, Colui che vi ha preferito sulle altre creature?»

141 E quando vi salvammo dalla famiglia di Faraone che vi infliggeva il peggiore dei tormenti: uccideva i vostri figli e risparmiava le vostre donne ; era

questa una dura prova da parte del vostro Signore!

142 E fissammo per Mosè un termine di trenta notti, che completammo con altre dieci, affinché fosse raggiunto il termine di quaranta notti stabilito dal suo Signore. E Mosè disse a suo fratello Aronne: «Sostituiscimi alla guida del mio popolo, agisci bene e non seguire il sentiero dei corruttori».

143 E quando Mosè venne al Nostro luogo di convegno, e il suo Signore gli ebbe parlato, disse: « O Signor mio, mostraTi a me, affinché io Ti guardi». Rispose: « No, tu non Mi vedrai, ma guarda il Monte; se rimane al suo posto, tu Mi vedrai». Non appena il suo Signore si manifestò sul Monte esso

divenne polvere e Mosè cadde folgorato. Quando ritornò in sé, disse:

« Gloria a Te! Io mi pento e sono il primo dei credenti».

144 Disse [Allah]: « O Mosè, ti ho eletto al di sopra degli uomini per [affidarti] i Miei messaggi e le Mie parole. Prendi ciò che ti dò e sii riconoscente».

145 Scrivemmo per lui, sulle Tavole, un'esortazione su tutte le cose e la

spiegazione precisa di ogni cosa. «Prendile con fermezza e comanda al tuo popolo di adeguarvisi al meglio. Presto vi mostrerò la dimora degli empi.

146 Presto allontanerò dai segni Miei coloro che sono orgogliosi sulla terra. Quand'anche vedessero ogni segno non crederanno; se vedessero la retta via, non la seguirebbero; se vedessero il sentiero della perdizione lo sceglierebbero come loro via. Ciò in quanto tacciano di menzogna i Nostri segni e sono noncuranti di essi.

147 Quanto a coloro che negano i Nostri segni e l'incontro dell'altra vita, le loro opere sono vanificate.

Saranno compensati per altro che quello che avranno fatto?».

148 E il popolo di Mosè, in sua assenza, si scelse per divinità un vitello fatto con i loro gioielli, un corpo mugghiante. Non si accorsero che non parlava loro e che non li guidava su nessuna via?

Lo adottarono come divinità e furono ingiusti.

149 Quando li si convinse di ciò e si accorsero che si erano traviati, dissero:

« Se il nostro Signore non ci usa misericordia e non ci perdona, saremo tra coloro che si sono perduti».

150 Quando Mosè, adirato e contrito, ritornò presso il suo popolo, disse:

«Che infamità avete commesso in mia assenza! Volevate affrettare il decreto del vostro Signore?». Scagliò [in terra] le tavole e afferrò per la testa suo fratello e lo trasse a sé: « O figlio di mia madre - disse quello - il popolo ha preso il sopravvento su di me e c'è mancato poco che mi uccidessero.

Non permettere che i nemici si rallegrino [della mia sorte] e non annoverarmi tra gli ingiusti» .

151 E Mosè: « O Signore mio, perdona a me e a mio fratello e facci entrare nella Tua misericordia, poiché Tu sei il più Misericordioso dei misericordiosi».

152 Coloro che si scelsero il vitello [come divinità] saranno ben presto sopraffatti dalla collera del loro Signore e dalla vergogna nella vita terrena. In tal modo ricompensiamo i mentitori.

153 Quanto a coloro che hanno fatto il male e poi si sono pentiti e hanno

creduto... ebbene, il tuo Signore è perdonatore, misericordioso.

154 Quando la collera di Mosè si acquietò, raccolse le tavole. In esse era scritta la guida e la misericordia per coloro che temono il loro Signore.

155 Mosè scelse settanta uomini del suo popolo per il Nostro luogo di convegno. Dopo che li colse il cataclisma , disse: « O Signore, se Tu avessi voluto , già li avresti distrutti in precedenza e me con loro. Ci distruggerai per ciò che hanno commesso gli stolti della nostra gente? Questa non è se non una prova da parte Tua, con la quale svii chi vuoi e guidi chi vuoi. Tu sei il nostro Patrono, perdonaci e usaci misericordia. Tu sei il migliore dei perdonatori.

156 Annoveraci un bene in questa vita terrena e un bene nell'Altra vita. Ecco che, pentiti, ri torniamo a Te». E [Allah] disse: «Farò sì che il Mio castigo

colpisca chi voglio, ma la Mia misericordia abbraccia ogni cosa: la riserverò a coloro che [Mi] temono e pagano la decima, a coloro che credono nei Nostri segni,

157 a coloro che seguono il Messaggero, il Profeta illetterato che trovano

chiaramente menzionato nella Torâh e nell'Ingil, colui che ordina le buone consuetudini e proibisce ciò che è riprovevole, che dichiara lecite le cose buone e vieta quelle cattive, che li libera del loro fardello e dei legami che li opprimono. Coloro che crederanno in lui, lo onoreranno, lo assisteranno e seguiranno la luce che è scesa con lui, invero prospereranno» .

158 Di': « Uomini, io sono un Messaggero di Allah a voi tutti inviato da Colui al Quale appartiene la sovranità dei cieli e della terra. Non c'è altro dio all'infuori di Lui. Dà la vita e dà la morte. Credete in Allah e nel Suo Messaggero,

il Profeta illetterato che crede in Allah e nelle Sue parole.

Seguitelo, affinché possiate essere sulla retta via».

159 E tra il popolo di Mosè c'è gente che si dirige con la verità e in base ad essa agisce con giustizia.

160 Li dividemmo in dodici tribù o nazioni. Quando il suo popolo gli chiese da bere, ispirammo a Mosè: « Colpisci la roccia con la tua verga». Sgorgarono da essa dodici sorgenti e ogni tribù conobbe da dove avrebbe dovuto bere; prestammo loro l'ombra di una nuvola, e facemmo scendere la manna e le quaglie: « Mangiate le buone cose di cui vi abbiamo provvisto». Non è a Noi che fecero torto, fecero torto a loro stessi.

161 E quando fu detto loro: « Abitate questa città e mangiate a vostro piacere, ma dite: "Perdono", ed entrate dalla porta prosternandovi; perdoneremo i vostri peccati e, a coloro che fanno il bene, daremo ancora di più! » .

162 Quelli di loro che erano ingiusti, sostituirono un'altra parola a quella che era stata detta . Allora inviammo contro di loro un castigo dal cielo, per il torto che avevano commesso.

163 Chiedi loro a proposito della città sul mare in cui veniva trasgredito il sabato, [chiedi] dei pesci che salivano alla superficie nel giorno del sabato e che

invece non affioravano negli altri giorni! Così li mettemmo alla prova, perché dimostrassero la loro empietà .

164 E quando alcuni di loro dissero: « Perché ammonite un popolo che Allah distruggerà o punirà con duro castigo?». Risposero: « Per avere una scusa di fronte al vostro Signore e affinché [Lo] temano!» .

165 Quando poi dimenticarono quello che era stato loro ricordato, salvammo coloro che proibivano il male e colpimmo con severo castigo coloro che

erano stati ingiusti e che perversamente agivano.

166 Quando poi per orgoglio si ribellarono a ciò che era stato loro vietato,

dicemmo loro: « Siate scimmie reiette!» .

167 E il tuo Signore annunciò che avrebbe inviato contro di loro qualcuno che li avrebbe duramente castigati fino al Giorno della Resurrezione !

In verità il tuo Signore è sollecito nel castigo, ma è anche perdonatore,

misericordioso.

168 Li dividemmo sulla terra in comunità diverse. Tra loro ci sono genti del bene

e altre [che non lo sono]. Li mettemmo alla prova con prosperità e avversità, affinché ritornassero [sulla retta via].

169 Dopo di loro vennero altre generazioni che ereditarono la Scrittura.

Sfruttarono i beni del mondo terreno dicendo: «Presto saremo perdonati». Se fossero giunti altri beni terreni, ugualmente se ne sarebbero appropriati! Non avevano accettato il patto della Scrittura, secondo cui non avrebbero detto, su Allah, altro che la verità? Proprio loro che avevano studiato ciò che essa contiene?

La dimora Ultima è la migliore per i timorati; ancora non lo capite?

170 Quanto a coloro che si attengono saldamente al Libro ed eseguono l'ora- zione , certamente non trascuriamo la ricompensa a quelli che si emendano.

171 E quando elevammo il Monte sopra di loro, come fosse un baldacchino, e temevano che sarebbe rovinato loro addosso, [dicemmo]: « Afferrate con forza ciò che vi abbiamo dato e ricordatevi di quel che contiene.

Forse sarete timorati».

172 E quando il Signore trasse, dai lombi dei figli di Adamo, tutti i loro discendenti e li fece testimoniare contro loro stessi [disse]:

«Non sono il vostro Signore?» Risposero: « Sì, lo attestiamo»,

[Lo facemmo] perché nel Giorno della Resurrezione non diciate:

« Veramente eravamo incoscienti» ;

173 o diciate: « I nostri antenati erano associatori e noi siamo i loro discendenti: vorresti annientarci per quello che facevano questi inventori di nullità?».

174 Così spieghiamo i Nostri segni. Forse ritorneranno [a Noi].

175 Racconta loro la storia di colui cui avevamo dato Nostri segni e che li

trascurò. Satana lo seguì e fu uno dei traviati.

176 Se avessimo voluto, lo avremmo elevato grazie a questi segni; ma si

aggrappò alla terra e seguì le sue passioni. Fu come il cane che ansima se lo attacchi e ansima se lo lasci stare. Ecco a chi è simile il popolo che taccia di menzogna i Nostri segni. Racconta loro le storie, affinché riflettano!

177 Che cattivo esempio, quello del popolo che taccia di menzogna i Nostri segni e fa torto a sé stesso.

178 Colui che è guidato da Allah è ben guidato, chi da Lui è traviato si perde.

179 In verità creammo molti dei démoni e molti degli uomini per l'Inferno: hanno cuori che non comprendono, occhi che non vedono e orecchi che non sentono, sono come bestiame, anzi ancor peggio.

Questi sono gli incuranti.

180 Ad Allah appartengono i nomi più belli: invocateLo con quelli e allontanatevi da coloro che profanano i nomi Suoi: presto saranno compensati per quello che hanno fatto.

181 Tra le Nostre creature c'è una comunità che guida secondo verità e con essa esercita la giustizia.

182 Condurremo [alla rovina] coloro che tacciano di menzogna i Nostri segni e non sapranno donde viene.

183 Concederò loro una dilazione, ché il Mio piano è certo.

184 Non hanno riflettuto? Non c'è un démone nel loro compagno : egli non è che un nunzio chiarissimo.

185 Non hanno considerato il Regno dei cieli e della terra, e tutto ciò che Allah ha creato e che forse è vicino il termine loro? In quale altro messaggio crederanno, dopo di ciò?

186 Chi è traviato da Allah non avrà la guida. Egli lascia che procedano alla cieca nella loro ribellione.

187 Ti chiederanno dell'Ora: «Quando giungerà?» Di':«La conoscenza di questo appartiene al mio Signore. A suo tempo non la paleserà altri che Lui. Sarà gravosa nei cieli e sulla terra, vi coglierà all'improvviso».

Ti interrogano come se tu ne fossi avvertito. Di': « La scienza di ciò

appartiene a Allah». Ma la maggior parte degli uomini non lo sa.

188 Di': « Non dispongo, da parte mia , né di ciò che mi giova né di ciò che mi nuoce, eccetto ciò che Allah vuole. Se conoscessi l'invisibile possederei beni in abbondanza e nessun male mi toccherebbe. Non sono altro che un nunzio e un ammonitore per le genti che credono ».

189 Egli è Colui che vi ha creati da un solo individuo, e che da esso ha tratto la sua sposa affinché riposasse presso di lei. Dopo che si unì a lei, ella fu gravida di un peso leggero, con il quale camminava [senza pena]. Quando poi si appesantì, entrambi invocarono il loro Signore Allah: « Se ci darai un [figlio] probo, Ti saremo certamente riconoscenti».

190 Ma quando diede loro un [figlio] probo, essi attribuirono ad Allah associati

in ciò che Egli aveva loro donato .

Ma Allah è ben superiore a quello che Gli viene associato.

191 Gli associano esseri che non creano nulla e che anzi sono essi stessi creati

192 e non possono esser loro d'aiuto e neppure esserlo a loro stessi.

193 Se li invitate alla retta via, non vi seguiranno. Sia che li invitiate o che tacciate per voi è lo stesso.

194 In verità coloro che invocate all'infuori di Allah, sono [Suoi] servi come voi. Invocateli dunque e che vi rispondano, se siete sinceri!

195 Hanno piedi per camminare, hanno mani per afferrare, hanno occhi per vedere, hanno orecchie per sentire? Di': « Chiamate questi associati,

tramate pure contro di me e non datemi tregua:

196 ché il mio Patrono è Allah, Colui che ha fatto scendere il Libro, Egli è il Protettore dei devoti.

197 E coloro che invocate all'infuori di Lui non sono in grado di aiutarvi e

neppure di aiutare loro stessi ».

198 Se li chiami alla retta via, non ti ascolteranno. Li vedi: rivolgono lo sguardo verso di te, ma non vedono .

199 Prendi quello che ti concedono di buon grado ,ordina il bene e allontanati

dagli ignoranti.

200 E se ti coglie una tentazione di Satana, rifugiati in Allah.

Egli è Colui che tutto ascolta e conosce!

201 In verità coloro che temono [Allah], quando li coglie una tentazione, Lo

ricordano ed eccoli di nuovo lucidi .

202 Ma i loro fratelli li sospingono ancor più nella aberrazione, senza che poi, mai più smettano.

203 E quando non rechi loro qualche versetto, dicono: «Non l'hai ancora

scelto? » . Di': « In verità non seguo altro che quello che mi ha rivelato il mio Signore». Ecco [venirvi] dal vostro Signore un invito alla visione chiara: una direzione, una misericordia per coloro che credono.

204 Quando viene letto il Corano, prestate attenzione e state zitti, ché vi sia fatta misercordia.

205 Ricordati del tuo Signore nell'animo tuo, con umiltà e reverenziale timore, a bassa voce, al mattino e alla sera e non essere tra i noncuranti.

206 Certamente coloro che sono presso il tuo Signore non disdegnano di adorarLo: Lo lodano e si prosternano davanti a Lui .

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