Bloggando il Corano: Sura 61, “Schierati a Battaglia” e Sura 62, “Il Venerdì (Il Giorno dell'Adunanza)”
di ROBERT SPENCER (2, Novembre, 2008)
Traduzione di PAOLO MANTELLINI
A proposito della Sura 61, rivelata a Medina, Abdullah bin Salam, uno dei Compagni di Maometto, racconta questa storia:"Chiedemmo 'Chi tra noi dovrebbe andare dal Messaggero per chiedergli quali sono le azioni più care ad Allah?' Nessuno tra noi si offri volontario. Il Messaggero ci inviò un uomo e quest'uomo ci riunì e recitò questa Sura, la Sura "Schierati a battaglia", dall'inizio alla fine".
Ma, in fine, quali sono "le azioni più care ad Allah?" Allah "ama chi combatte per la Sua Causa schierati a battaglia" (v. 4). A Lui non piacciono quei credenti che affermano di aver compiuto cose che in realtà non hanno fatto. Ibn Kathir spiega: "Alcuni dicono che fu rivelata a proposito dell'importanza del combattimento in battaglia, quando uno dice di aver combattuto e di aver sopportato le fatiche della battaglia, anche se in realtà non lo ha fatto. Qatadah e Ad-Dahhak dicono che questo Ayah [Versetto] fu rivelato per ammonire alcune persone abituate a dire che avevano ucciso, combattuto, pugnalato e fatto questo e quest'altro in battaglia, anche se invece non avevano fatto nulla di tutto ciò".
Allah ricorda a questi imbroglioni che Mosè avvisò la sua gente di non seccarlo, poiché sapevano che lui era il messaggero di Allah. Ma quando lo fecero, Allah lasciò che smarrissero la retta via (v. 5). Ricorda loro anche che Gesù venne per avvertire gli Ebrei che il suo messaggio confermava quello della Torah, e che era il precursore di un messaggero che sarebbe venuto dopo di lui e il cui nome sarebbe stato Ahmad. Ma la gente avrebbe respinto i miracoli di Gesù come "magia" (v. 6) – richiamando il loro rifiuto di Mosè (28:36) e di Maometto (28:48).
"Ahmad" significa "il più lodato" ed è etimologicamente correlato a Maometto [Muhammad], che significa "colui che è lodato". Pickthall spinge l'analogia fino a tradurre “Ahmad” semplicemente come "colui che è lodato". E i Musulmani di tutto il mondo intendono questo Versetto come se rappresentasse Gesù che predice la venuta di Maometto.
I Musulmani sostengono che questa profezia è la versione non falsificata delle parole di Gesù che sopravvivono in una versione alterata in Giovanni 14:16-17, in cui Gesù dice: "E io pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di Verità che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce; voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi".
Qui "Consolatore" è παρακλητος, Paracletos o Paraclito. Alcuni apologeti Islamici hanno sostenuto che questo termine è una corruzione di περικλυτος, Periclytos, che significa "famoso" o "rinomato", cioè "colui che è lodato". Tuttavia, non c'è assolutamente alcuna evidenza testuale di un fatto del genere: non esiste alcun manoscritto del Nuovo Testamento che usi il termine περικλυτος in questo luogo. E neppure è probabile che le due parole possano essere state confuse. Questo tipo di confusione potrebbe essere teoricamente possibile in Arabo, che non scrive le vocali e quindi può mostrare due parole diverse con identica struttura consonantica. Ma il Greco scrive le vocali, e così queste parole non sarebbero mai apparse, in Greco, né simili né identiche.
Poi Allah critica severamente l'uomo che "inventa bugie contro Allah, anche se è stato invitato all'Islam” (v. 7) – cioè, dice Ibn Kathir, "nessuno è più iniquo di chi mente su Allah, si rivolge ai suoi rivali, associa a Lui dei compagni, anche se è stato invitato ad accettare il Tawhid [l'unicità divina] e ad adorarLo con sincerità". Essi vogliono spegnere la luce di Allah e odiano la Sua religione (v. 9), ma, secondo le parole del Tafsir al-Jalalayn, "è Lui Colui che ha inviato il Suo Messaggero con la guida e la religione di verità, che Lui possa farla prevalere, che Lui possa sollevarla al di sopra di tutte le altre religioni, sopra tutte le religioni che si oppongono ad essa, benché i miscredenti siano contrari".
Allah ammetterà i credenti in Paradiso (v. 12) e concederà loro la vittoria (v. 13). Alcuni Ebrei credettero a Gesù, mentre altri no – Allah concesse la vittoria a chi lo fece (v. 14). Ciò si riferisce ovviamente a Gesù, il profeta dell'Islam. Spiegando questo Versetto, Ibn Kathir sottolinea la visione Musulmana sugli Ebrei e sui Cristiani. Gli Ebrei "respinsero ciò che 'Isa portò a loro, negarono le sue doti profetiche e inventarono tremende bugie su di lui e su sua madre. Questi sono gli Ebrei, possa Allah maledirli fino al Giorno del Giudizio". I Cristiani invece, "esagerarono il ruolo di 'Isa fino ad innalzarlo molto al di sopra di quello di profeta che Allah gli aveva dato. Si divisero in sette e fazioni, alcune delle quali dicevano che 'Isa era il figlio di Allah, mentre altre dicevano che egli era uno in una trinità, ecco perché essi invocano il padre, il figlio e lo spirito santo! Alcuni di loro poi dicevano che 'Isa era Allah ..."
La Sura 62, rivelata a Medina, ci riferisce il presunto analfabetismo di Maometto (v. 2). Gli apologeti dell'Islam si riferiscono spesso a questa pretesa per esaltare ciò che considerano il carattere miracoloso del Corano. Questo sublime libro di poesia, dicono, non può essere stato scritto da un uomo comune – e certamente non da un analfabeta.
Tuttavia, questa pretesa non ha assolutamente alcun supporto Coranico. Come Daniel Ali ha indicato, i Commentatori Islamici basano le loro affermazioni sulla parola Araba ummy, che traducono come "analfabeta". Questo è uno dei significati della parola. Tuttavia, ha anche un altro significato che non ha nulla a che vedere col leggere e lo scrivere. L'uso che il Corano fa di questa parola stabilisce che è questo il significato che viene usato. Il Versetto 2 dice: "E' Lui che ha inviato tra gli ummiyyn [ il plurale di ummy] come apostolo uno di loro ..." Questa parola è ripetuta in molti altri passi del Corano, includendo 2:78, 3:20, 3:75, e 7:157-158. Quasi tutti gli studiosi Musulmani interpretano la parola ummiyyn in questi brani col significato di "analfabeta".
E così, se la parola ummiyyn si riferisse all'analfabetismo, il Versetto 2 ci direbbe che Allah inviò a tutti gli analfabeti uno dei loro. L'idea che questa interpretazione sia inverosimile, è anche rafforzata dal fatto che in Arabo classico, il termine ummiyyn non si riferisce mai agli analfabeti o all'analfabetismo. Si riferisce invece alla gente non Ebrea: il Versetto 2 ci dice che Allah ha mandato ai gentili [non Ebrei] come apostolo un gentile come loro. Ummiyyn è una forma aggettivale della parola Araba che indica i gentili [non Ebrei], e, all'epoca di Maometto, non tutti i gentili erano analfabeti.
Tutto il resto della Sura contiene i soliti rimproveri per i miscredenti, oltre a ricordare di rispondere con sollecitudine alla Chiamata alla Preghiera del Venerdì (vv. 9-11). C'è poi una dichiarazione agghiacciante: "Dì: 'O voi che professate l'Ebraismo! Se pensate di essere gli amici di Allah, con l'esclusione degli altri uomini, allora auguratevi la morte, se siete sinceri!” (v. 6). Questo è diventato uno dei temi principali del jihadismo contemporaneo: non molto dopo l'11 Settembre, un jihadista Afgano dichiarò: "Gli Americani conducono vite agiate e hanno paura di morire. Noi non temiamo la morte. Agli Americani piace la Coca Cola, a noi piace la morte". Questo amore, secondo questo versetto, è un segno dell'amicizia per Allah.
La prossima settimana: Sura 63, “Gli Ipocriti”, Sura 64, “L'Inganno Reciproco”, Sura 65, “Il Divorzio” e Sura 66, “Il Divieto”
[Versioni Italiane del Corano possono essere trovate qui (versione dell'UCOII di Hamza Piccardo), qui (con recitazione .mp3 in Arabo, Italiano e altre lingue), qui e qui. Esistono anche molte edizioni a stampa del Corano in Italiano; N.d.T.]
Sura LXI
As-Saff
(I Ranghi Serrati)
Post-Eg. N°101. Di 14 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 4.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Glorifica Allah ciò che è nei cieli e sulla terra. Egli è l'Eccelso, il Saggio.
2. O credenti, perché dite quel che non fate?
3. Presso Allah è grandemente odioso che diciate quel che non fate.
4. In verità Allah ama coloro che combattono per la Sua causa in ranghi serrati come fossero un solido edificio.
5. [Ricorda] quando Mosè disse al suo popolo: “O popolo mio, perché mi tormentate nonostante sappiate che sono veramente il Messaggero di Allah a voi [inviato]?”. Quando poi deviarono, Allah fece deviare i loro cuori. Allah non guida la gente malvagia.
6. E quando Gesù figlio di Maria disse: “O Figli di Israele, io sono veramente un Messaggero di Allah a voi [inviato], per confermare la Torâh che mi ha preceduto, e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me, il cui nome sarà Ahmad”* . Ma quando questi giunse loro con le prove incontestabili, dissero: “Questa è magia evidente”.
*[“il cui nome sarà "Ahmad"”: l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) diceva: “Il mio nome sulla terra è Muhammad, in cielo Ahmad”. In realtà questi due nomi hanno lo stesso identico significato di “molto lodato”. A proposito della profezia fatta da Gesù (pace su di lui) sulla venuta di Muhammad vedi anche VII, 157 e XXVI, 196]
7. Chi è più iniquo di colui che inventa menzogne contro Allah, nonostante venga chiamato all'Islàm? Allah non guida gli ingiusti.
8. Vogliono spegnere la luce di Allah con le loro bocche, ma Allah completerà la Sua luce a dispetto dei miscredenti.
9. Egli è Colui Che ha inviato il Suo Messaggero con la Guida e la Religione della verità, affinché essa prevalga su ogni religione a dispetto degli associatori.
10. O voi che credete, [volete che] vi indichi una transazione che vi salverà da un doloroso castigo?
11. Credete in Allah e nel Suo Inviato e lottate con i vostri beni e le vostre persone sulla Via di Allah. Ciò è meglio per voi, se lo sapeste.
12. [Allah] perdonerà i vostri peccati e vi farà entrare nei Giardini dove scorrono i ruscelli e nelle piacevoli dimore dei Giardini di Eden. Ecco il più grande successo!
13. E [vi darà] un'altra cosa che avete desiderato: l'aiuto di Allah e una rapida vittoria. Danne [o Muhammad] la lieta novella ai credenti.
14. O credenti, siate gli ausiliari di Allah, così come Gesù figlio di Maria chiedeva agli apostoli: “Chi sono i miei ausiliari [nella causa di] Allah?”. Risposero gli apostoli: “Noi siamo gli ausiliari di Allah”. Una parte dei Figli di Israele credette, mentre un'altra parte non credette. Aiutammo coloro che credettero contro il loro nemico ed essi prevalsero.
Sura LXII
Al-Jumu'a
(Il Venerdì)
Post-Eg. N°110. Di 11 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 9.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Glorifica Allah ciò che è nei cieli e sulla terra, il Re, il Santo, l'Eccelso, il Saggio.
2. Egli è Colui Che ha inviato tra gli illetterati un Messaggero* della loro gente, che recita i Suoi versetti, li purifica e insegna loro il Libro e la Saggezza, anche se in precedenza erano in errore evidente,
*[“inviato tra gli illetterati un Messaggero”: il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) inviato tra gli arabi che vengono indicati come “ummiy”, termine tradotto con illetterato]
3. e ad altri che ancora non li hanno raggiunti [nella fede]. Egli è l' Eccelso, il Saggio.
4. Questa è la Grazia di Allah, Egli la concede a chi vuole. Allah è il Detentore della Grazia immensa.
5. Coloro cui fu affidata la Torâh e che non la osservarono, assomigliano all'asino che porta i libri. Quanto è detestabile la similitudine di coloro che tacciano di menzogna i segni di Allah: Allah non guida gli ingiusti.
6. Di': “O voi che praticate il giudaismo, se pretendete di essere gli alleati di Allah, ad esclusione degli altri uomini, auguratevi la morte, se siete veritieri”.
7. Giammai se la augureranno, a causa di quel che hanno commesso le loro mani. Allah ben conosce gli empi.
8. Di' [loro, o Muhammad]: “Invero, la morte che fuggite vi verrà incontro, quindi sarete ricondotti a Colui Che conosce l'invisibile e il palese, e vi informerà a proposito di quel che avrete fatto”.
9. O credenti, quando viene fatto l'annuncio per l'orazione del Venerdì, accorrete al ricordo di Allah e lasciate ogni traffico. Ciò è meglio per voi, se lo sapeste.
10. Quando poi l'orazione è conclusa, spargetevi sulla terra in cerca della grazia di Allah, e molto ricordate Allah, affinché possiate avere successo.
11. Quando vedono un commercio o un divertimento, si precipitano e ti lasciano ritto* . Di': “Quel che è presso Allah, è migliore del divertimento e del commercio e Allah è il Migliore dei sostentatori”.
*[Il versetto si riferisce ad un episodio avvenuto nel corso di una preghiera congregazionale. Mentre l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) stava ancora predicando, i musulmani furono distratti da uno strepito proveniente dall'esterno (un matrimonio secondo alcuni, l'arrivo di una carovana secondo altri). Spinti dalla curiosità corsero quasi tutti fuori dalla moschea per vedere cosa stava accadendo; solo dodici credenti rimasero ad ascoltare l'Inviato di Allah.]