Bloggando il Corano: Sura 6, “Gli Armenti”, Versetti 84-165

 di ROBERT SPENCER  (7, Ottobre, 2007)

Traduzione di PAOLO MANTELLINI

Ritorna all'Indice

I Versetti 84-90 della Sura 6, "gli Armenti", sviluppano l'argomento precedente del rifiuto dell'idolatria da parte di Abramo, enumerando gli altri profeti dell'Islam (ricordiamo che secondo il Corano, 3:67, Abramo era un Musulmano): Noè, prima di Abramo, poi i figli di Abramo, Isacco e Giacobbe, e dopo questi, Davide, Salomone, Giobbe, Giuseppe, Mosè, Aronne, Zaccaria, Giovanni Battista, Gesù, Elia, Ismaele, Eliseo, Giona e Lot. Ovviamente, questi sono tutti figure bibliche, benché si vedrà più avanti che il Corano descrive alcuni profeti che non appaiono nella Bibbia. Comunque il Corano colloca Maometto all'apice della perfezione  della tradizione profetica della Bibbia, spiegando la differenza tra ciò che i Cristiani e gli Ebrei credono che Abramo, Mosè, Gesù e gli altri profeti abbiano rivelato e ciò che i Musulmani credono abbiano detto prima che i Cristiani alterassero le loro stesse scritture.

I Versetti 91-103 enfatizzano l'unicità di Allah e la dipendenza di tutte le creature da Lui. Il Versetto 91 comincia proprio con un'altra accusa che gli Ebrei non obbediscono alle rivelazioni fatte a Mosé: loro lo mostrano ("lo avete diviso in vari volumi, solo per mostrarlo") ma non lo obbediscono (essi "nascondono gran parte del suo contenuto"). Allah redarguisce chi dice che non ha rivelato alcunché agli esseri umani. Secondo l' Ad-Durrul Manthur  di As-Suyuti, questo versetto fu rivelato dopo che Maometto canzonò un "imponente" sapiente Ebreo di nome Malik bin Sayf. Maometto gli domandò: "Hai visto nella Torah che Allah detesta un sapiente "imponente"?". Malik bin Sayf era furibondo e urlò: " Per Allah! Allah non ha mai rivelato alcunché agli esseri umani!". La sua sfuriata è citata e censurata nel Versetto 91.

Il Corano è "il libro più benedetto", che conferma le precedenti rivelazioni. Esso istruisce Maometto di avvertire la "Madre dei Villaggi" - cioè la Mecca - del prossimo giudizio di coloro che non accettano l'Islam (v. 92) e "inventano bugie contro Allah" (v. 93). Ognuno apparirà solo davanti ad Allah nel Giorno del Giudizio, senza alcun aiuto dagli amici o dalla famiglia (v. 94). I Versetti 95-103 contengono una commovente meditazione su come Allah fa crescere ogni cosa, manda la pioggia e sorveglia tutte le cose: "Nessuna vista lo può scorgere, ma Lui possiede ogni visione: Lui è al di sopra di ogni comprensione,  eppure conosce ogni cosa" (v. 103). (لاَّ تُدْرِكُهُ الأَبْصَارُ وَهُوَ يُدْرِكُ الأَبْصَارَ وَهُوَ اللَّطِيفُ الْخَبِ)  Un Versetto magnifico in ogni lingua. Il Versetto 101 tenta una reductio ad absurdum della dottrina Cristiana dell'Incarnazione: "Come può avere un figlio se non ha una moglie?". Ibn Kathir si chiede: “Come può ottenere una moglie dalla Sua creazione che sia adeguata alla Sua maestà, quando non c'è nessuno come Lui? Come può avere un figlio? Allora in verità, la gloria di Allah è troppo superiore per avere un figlio". L'idea che paternità e discendenza possano non essere considerate in termini fisici, non è neppure presa in considerazione.

Nei Versetti 104-117 Allah dice a Maometto di "allontanarsi da chi associa degli dei ad Allah" (v. 106), perché "se Allah avesse voluto, non sarebbero stati idolatri", e questo non è un problema di Maometto: "Non ti abbiamo posto come sorvegliante su di loro, e tu no sei responsabile per loro" (v. 107). I Musulmani non devono insultare gli dei degli idolatri, per evitare che gli idolatri insultino Allah (v. 108); secondo il Lubabun Nuqul di As-Suyuti, Allah rivelò questo versetto in risposta ad un incidente reale, quando i pagani risposero alla denigrazione dei loro dei da parte dei Musulmani, denigrando Allah. Ogni Profeta ha nemici - demoni che sono sia umani che jinn (v. 112). I jinn (da cui proviene il termine Italiano "genio") sono spiriti benevoli che possono vedere gli esseri umani, ma che gli esseri umani non possono vedere. I messaggeri di Allah sono andati anche da loro (v. 130).

I Versetti 118-121 prescrivono ai Musulmani di non mangiare carne a meno che il nome di Allah non sia stato pronunciato su di essa; questo è il fondamento della preparazione della carne halal, che prescrive che la vena giugulare, la trachea e l'esofago dell'animale siano tagliati dopo che il macellaio abbia recitato "nel nome di Allah". I Musulmani diventerebbero "miscredenti" se obbedissero ai consigli dei miscredenti su questo argomento (v. 121). Secondo Ibn Kathir, ciò significa che "quando ti allontani dal comando di Allah e dalla Legge per seguire chiunque altro, preferendo qualcos'altro rispetto a quello che ha detto Allah, allora ciò costituisce Shirk". (Shirk, ovviamente, è il peccato più grave di tutti, l'associazione di altri ad Allah). Questa è una delle ragioni per cui la democrazia ha avuto così grandi difficoltà a mettere radici nei paesi Islamici.

I Versetti 122-134 riprendono il tema della perversità dei miscredenti che chiedono "segni" ad Allah, ma che non sono disposti a credere neppure se li ricevono. Che uno diventi Musulmano o no, dipende esclusivamente dalla volontà di Allah, se Allah vuole condurlo all'Islam o se invece allontanarlo dalla retta via (v. 125). Seguendo la "retta via" (v. 126) dell'Islam, i Musulmani renderanno Allah loro amico (v. 127). I Versetti 128-131 si indirizzano sia ai Jinn, che agli uomini, ammonendoli dello stesso Giudizio finale. Ibn Jarir e Dhahak sostengono che ai Jinn furono inviati profeti Jinn; invece Mujahid e Ibn Jurayj controbattono che i Jinn ascoltarono i Profeti umani. Questa è la tradizione più accettata.

I Versetti 135-145 criticano varie pratiche pagane, in particolare il sacrificio dei bambini (Versetti 137, 140). “Non essere prodigo" (v. 141) si riferisce, secondo Ibn Jurayj, all'eccessivo entusiasmo nella carità: "Questo Ayah fu rivelato a proposito di Thabit bin Qays bin Shammas, che raccolse i frutti delle sue palme da dattero. Allora disse tra sé e sé: "Oggi nutrirò con questi datteri chiunque venga da me. Così continuò a nutrire tutti quelli che venivano, fino a sera e allora si trovò senza più datteri". Altri, invece, sostengono che questo Ayah prescrive semplicemente, in generale, di non sprecare. I Versetti 142-144 vietano varie usanze pagane riguardo l'uso degli animali.

Poi, i Versetti 146 e 147 specificano i particolari delle leggi alimentari degli Ebrei. Allah dice a Maometto che se gli Ebrei lo accusano di mentire a questo proposito, deve rispondere: "Il vostro Signore è pieno di misericordia infinita; ma la Sua ira non si allontanerà mai dalla gente colpevole". Ibn Kathir osserva che: "nel Corano, spesso Allah unisce gli incoraggiamenti alle minacce".

La Sura termina con un appello finale ai miscredenti nei Versetti 148-165. Secondo Ibn Mas‘ud, i Versetti 151-153, un sunto di ciò che è proibito dall'Islam, costituiscono "il testamento del Messaggero di Allah su cui egli pone il suo sigillo". Non si deve uccidere, poiché Allah ha reso sacra la vita, "eccetto che per la giustizia e la legge" (v. 151). Ma cosa significa? Maometto spiega che il "sangue di un Musulmano ... non può essere versato se non in tre casi: nel Qisas [Vendetta] per omicidio, o se una persona sposata ha rapporti sessuali illegittimi, o se uno rinuncia all'Islam (apostata) e abbandona i Musulmani". Così l'adulterio, l'apostasia e la vendetta sono le uniche giustificazioni per spegnere una vita. I Versetti 153 e 161 ripetono che l'Islam è la retta via.

Allah "vi metterà alla prova secondo i doni che vi ha dato" (v.165). Maometto spiega anche questo: "In verità, questa vita è piacevole e verde, e Allah vi fece vivere su questa terra generazione dopo generazione per vedere cosa farete. Pertanto, state attenti a questa vita e state attenti alle donne, perché la prima prova che subirono i Figli di Israele fu con le donne".

La prossima settimana: Sura 7, “Le Altezze”. “Quante città abbiamo distrutto?"

[Versioni Italiane del Corano possono essere trovate qui (versione dell'UCOII di Hamza Piccardo), qui (con recitazione .mp3 in Arabo, Italiano e altre lingue), qui e qui. Esistono anche molte edizioni a stampa del Corano  in Italiano; N.d.T.]

Ritorna all'Indice


Sura VI

Al-An'âm

(Il Bestiame)

Pre-Eg. n° 55 a parte i vv. 20,23,91,93,114,141,151,152,153, che sono post. Eg. Di 165 versetti

Il nome della sura deriva dal brano compreso tra i versetti 136 e 144.

84 Gli demmo Isacco e Giacobbe, e li guidammo entrambi . E in precedenza guidammo Noè; tra i suoi discendenti [guidammo]: Davide, Salomone, Giobbe, Giuseppe, Mosè e Aronne.

Così Noi ricompensiamo quelli che fanno il bene.

85 E [guidammo] Zaccaria, Giovanni, Gesù ed Elia. Era tutta gente del bene.

86 E [guidammo] Ismaele, Eliseo, Giona e Lot.

Concedemmo a tutti loro eccellenza sugli uomini .

87 Così abbiamo scelto e guidato sulla retta via una parte dei loro antenati, dei loro discendenti e dei loro fratelli.

88 Ecco la guida con la quale Allah dirige chi vuole tra i Suoi servi. Se avessero attribuito ad Allah dei consimili, tutte le loro opere sarebbero state vane.

89 Essi sono coloro a cui demmo la Scrittura e la Saggezza e la Profezia .

Se [altri] non credono in loro, ebbene li abbiamo affidati a gente che non è miscredente

90 Essi sono coloro che Allah ha guidato: attieniti alla loro guida. Di': « Non vi chiedo compenso per questo. Non è che un monito rivolto al creato».

91 Non prestano ad Allah la considerazione che Gli spetta quando dicono:

« Allah non ha fatto scendere nulla su di un uomo!». Chiedi: « Chi ha fatto scendere la Scrittura su Mosè, come luce e guida per le genti? [Scrittura] che avete trascritta in volumi [diversi] divulgandone una parte e nascondendone una parte assai notevole e tramite la quale siete stati istruiti su cose che né voi né i vostri antenati conoscevate? Di': «Allah » e lascia che si divertano a discutere.

92 Questo è un Libro benedetto , che abbiamo fatto scendere a conferma di quello che era [stato rivelato] prima di esso, affinché tu avverta la Madre delle città e le genti intorno. Coloro che credono nell'Ultimo Giorno, credono in esso e sono assidui all'orazione.

93 Chi è peggior prevaricatore di colui che inventa menzogne contro Allah e dice: «Ho ricevuto un'ispirazione!»,quando invece non gli è stato ispirato nulla? O colui che dice: « Farò scendere qualcosa di simile a quello che Allah ha rivelato » . Se vedessi gli ingiusti, negli spasimi della morte, quando gli angeli stenderanno le mani su di loro [e diranno]: «Rigettate le vostre anime! Oggi sarete compensati con un castigo umiliante per aver mentito contro Allah e per esservi allontanati, pieni di orgoglio, dai Suoi segni».

94 Siete venuti a Noi da soli, come vi abbiamo creati la prima volta. Quello che vi abbiamo concesso, lo avete gettato dietro le spalle. Non vediamo con voi i vostri intercessori, gli alleati che pretendevate fossero vostri soci. I legami tra voi sono stati tagliati e le vostre congetture vi hanno abbandonato.

95 Allah schiude il seme e il nocciolo: dal morto trae il vivo e dal vivo il morto .

Così è Allah. Come potete allontanarvi da Lui?

96 Fende [il cielo al]l'alba. Della notte fa un riposo, del sole e della luna una misura [del tempo]. Ecco il decreto dell'Eccelso, del Sapiente.

97 Egli è Colui che ha fatto per voi le stelle, affinché per loro tramite vi dirigiate nelle tenebre della terra e del mare. Noi mostriamo i segni a coloro che comprendono.

98 E' Lui che vi ha fatto nascere da un solo individuo e [vi ha dato] un ricettacolo e un deposito . Certamente abbiamo dispiegato i segni per coloro che capiscono.

99 Egli è Colui che fa scendere l'acqua dal cielo, con la quale facciamo nascere germogli di ogni sorta, da essi facciamo nascere vegetazione e da essa grani in spighe e palme dalle cui spate pendono grappoli di datteri. E giardini piantati a vigna e olivi e melograni, che si assomigliano ma sono diversi gli uni dagli altri. Osserva i frutti quando si formano e maturano.

Ecco segni per gente che crede!

100 Hanno associato ad Allah i démoni , mentre è Lui che li ha creati. E Gli hanno attribuito, senza nulla sapere, figli e figlie.

Gloria a Lui: Egli è superiore a quello che Gli attribuiscono.

101 Il Creatore dei cieli e della terra! Come potrebbe avere un figlio, se non ha compagna, Lui che ha creato ogni cosa e che tutto conosce?

102 Ecco il vostro Signore! Non c'è altro dio che Lui, il Creatore di tutte le cose. AdorateLo dunque. E' Lui che provvede ad ogni cosa.

103 Gli sguardi non lo raggiungono, ma Egli scruta gli sguardi.

E' il Perspicace, il Ben Informato.

104 [Di' loro]: «Da parte del vostro Signore vi sono giunti appelli alla lungimiran za. Chi dunque vede chiaro, è a suo vantaggio; chi resta cieco, è a suo danno. Io non sono il vostro custode» .

105 Spieghiamo così i Nostri segni, affinché siano spinti a dire: « Li hai studiati», e per esporli a quelli che sanno .

106 Segui quello che ti è stato rivelato dal tuo Signore. Non c'è altro dio all'infuori di Lui. Allontanati dai politeisti.

107 Se Allah avesse voluto, non Gli avrebbero attribuito alcun consimile. Non ti abbiamo nominato loro custode e neppure sei loro difensore.

108 Non insultate coloro che essi invocano all'infuori di Allah, ché non insultino Allah per ostilità e ignoranza . Abbiamo reso belle, [agli occhi di ogni comunità], le loro proprie azioni. Ritorneranno poi verso il loro Signore ed Egli li renderà edotti sul loro comportamento.

109 E hanno giurato con solenni giuramenti che, se giungesse loro un segno, certamente crederebbero. Di': « In verità i segni sono presso Allah». Ma chi vi dà la certezza che se questo avvenisse crederebbero ?

110 Sconvolgeremo i loro cuori e i loro occhi e li lasceremo progredire alla cieca nella loro ribellione per non aver creduto la prima volta.

111 Quand'anche facessimo scendere gli angeli su di loro, i morti parlassero e radunassimo tutte le cose di fronte a loro, crederebbero solo se Allah vuole. Ma la maggior parte di loro ignora!

112 Ad ogni profeta assegnammo un nemico: diavoli tra gli uomini e démoni che si suggeriscono a vicenda discorsi fatui e ingannevoli. Se il tuo Signore avesse voluto, non l'avrebbero fatto. Lasciali soli con le loro invenzioni,

113 affinché i cuori di coloro che non credono all'altra vita, ne siano suggestionati, se ne compiacciano e commettano quello che devono commettere.

114 Dovrei forse eleggere altro giudice che Allah, quando è Lui che ha fatto scendere per voi questo Libro spiegato esplicitamente? E coloro ai quali abbiamo dato la Scrittura, ben sanno che è stato rivelato, in tutta verità, da parte del tuo Signore. Non essere, dunque, tra coloro che dubitano.

115 La Parola del tuo Signore è veritiera e giusta ed esauriente. Nessuno può cambiare le Sue parole. Egli ascolta e sa.

116 Se obbedisci alla maggior parte di quelli che sono sulla terra ti allontaneranno dal sentiero di Allah : seguono [solo] congetture e non fanno che mentire.

117 In verità il tuo Signore ben conosce chi si allontana dal Suo sentiero e ben conosce i ben guidati.

118 Mangiate di quello sul quale è stato menzionato il Nome di Allah, se credete nei Suoi segni .

119 Perché non mangiate quello su cui è stato pronunciato il Nome di Allah quand'Egli vi ha ben spiegato quello che vi ha vietato, a parte i casi di forza maggiore? Molti traviano gli altri a causa delle loro passioni e della loro ignoranza. Il tuo Signore conosce i trasgressori meglio di chiunque altro.

120 Lasciate la forma e la sostanza del peccato . Coloro che si caricano del peccato saranno compensati per quello che avranno guadagnato.

121 Non mangiate ciò su cui non sia stato pronunciato il Nome di Allah: sarebbe certamente perversità. I diavoli ispirano ai loro amici la polemica con voi. Se li seguiste sareste associatori.

122 Forse colui che era morto, e al quale abbiamo dato la vita affidandogli una luce per camminare tra gli uomini, sarebbe uguale a chi è nelle tenebre senza poterne uscire? Così sembrano graziose ai miscredenti le loro azioni.

123 Così, in ogni città, facemmo capi i suoi peccatori più grandi, affinché ordiscano in essa le loro trame . Ma tramano solo contro loro stessi e non ne sono coscienti!

124 E quando giunge loro un segno dicono: « Non crederemo finché non ci giunga un segno simile a quello che è stato dato ai messaggeri di Allah». Ma Allah sa meglio di loro dove porre il Suo Messaggio. L'umiliazione di fronte ad Allah e un castigo crudele colpiranno quelli che peccarono a causa delle loro trame!

125 Allah apre il cuore all'Islàm a coloro che vuole guidare , colui che vuole sviare, lo stringe e opprime il suo petto, come a chi fa sforzo a salire verso il cielo . Così Allah impone l'infamità a coloro che non credono.

126 Questa è la retta via del tuo Signore. Abbiamo spiegato i segni per il popolo che si sforza nel ricordo .

127 Avranno una dimora di Pace presso il loro Signore. Egli è il loro alleato per quello che hanno fatto.

128 E il giorno in cui li radunerà tutti [dirà]: « O consesso di démoni troppo avete abusato degli uomini! ». E i loro amici tra gli uomini diranno: « O Signor nostro! Ci siamo serviti gli uni degli altri e abbiamo raggiunto il termine che avevi stabilito per noi» . Ed Egli dirà: «Il Fuoco è la vostra dimora e vi resterete in perpetuo, a meno che Allah voglia altrimenti ». In verità il tuo Signore è saggio, sapiente!

129 E' così che abbiamo reso gli oppressori soggetti gli uni agli altri, compenso per quello che hanno guadagnato .

130 « O consesso di démoni e di uomini, non vi sono forse giunti messaggeri scelti tra voi, che vi hanno riferito i Miei segni e vi hanno avvertito dell'incon tro di questo Giorno?». Diranno: « Lo testimoniamo contro noi stessi! ».

La vita terrena li ha ingannati ed hanno testimoniato contro loro stessi di essere miscredenti.

131 Ciò in quanto non si addice al tuo Signore l'ingiusta distruzione di città mentre i loro abitanti sono ancora incoscienti .

132 Per ogni uomo ci sarà un livello adeguato al suo comportamento.

Il tuo Signore non è indifferente a quello che hanno fatto!

133 Il tuo Signore è Colui che basta a Sé stesso, è il Detentore della misericordia. Se volesse vi distruggerebbe e vi sostituirebbe come vuole Lui, così come vi ha fatti discendere dalla posterità di un altro popolo.

134 In verità ciò che vi è stato promesso certamente si avvicina e voi non potrete far nulla per evitarlo.

135 Di': « O popol mio, agite per vostro conto, anch'io agisco. Ben presto saprete a chi appartiene la Dimora più elevata » .

Gli oppressori non prospereranno.

136 E attribuiscono ad Allah una parte di quello che Lui ha prodotto dai campi e dai greggi, e dicono: « Questo per Allah - secondo le loro pretese- e questo per i nostri soci ». Ma quello che è per gli dei non giunge ad Allah e invece quello che è per Allah giunge ai loro dei . Quale sciagurato giudizio!

137 Ed è così che i loro dei hanno reso accettabile a molti politeisti l'assassinio dei loro figli , per farli perdere e per confondere la loro religione.

Se Allah volesse, non lo farebbero. Lasciali dunque alle loro bestemmie.

138 E dicono: « Ecco i greggi e le messi consacrate: potranno cibarsene solo quelli che designeremo ». Quali pretese! e [designano] animali il cui dorso è tabù e animali sui quali non invocano il Nome di Allah. Forgiano menzogne contro di Lui ! Presto [Allah] li compenserà delle loro menzogne.

139 E dicono: « Quello che è contenuto nei ventri di queste bestie è per i nostri maschi ed è vietato alle nostre donne ». E se nasce morto, lo dividono fra tutti . Presto [Allah] li compenserà dei loro distinguo.

Egli è saggio, sapiente.

140 Sono certamente perduti quelli che, per idiozia e ignoranza, uccidono i loro figli e quelli che si vietano il cibo che Allah ha concesso loro, mentendo contro Allah. Si sono sviati e non hanno più la guida.

141 E' Lui che ha creato giardini [di vigne] con pergolati e senza pergolati, palme e piante dai diversi frutti, l'olivo e il melograno, simili ma dissimili; mangiatene i frutti e versatene quanto dovuto nel giorno stesso della raccolta , senza eccessi, ché Allah non ama chi eccede ;

142 e del bestiame da soma e da macello, mangiate di quello che Allah vi ha concesso per nutrirvi e non seguite le orme di Satana: egli è un vostro sicuro nemico.

143 Otto a coppie: due di ovini e due di caprini. Di': «Sono i due maschi che ha vietato, o le due femmine, o quello che c'è nel ventre delle due femmine? Informatemene con scienza certa, se siete sinceri».

144 Due per i camelidi e due per i bovini. Di': « Sono i due maschi che ha vietato o le due femmine, o quello che è contenuto nel ventre delle femmine? Eravate là quando Allah ve lo ha ordinato?». Chi è peggior ingiusto di chi, per ignoranza, inventa menzogne a proposito di Allah , per traviare gli uomini? Allah non guida gli ingiusti

145 Di': « In quello che mi è stato rivelato non trovo altri interdetti a proposito del cibo, se non l'animale morto, il sangue effuso e la carne di porco - che è immonda - e ciò che, perversamente, è stato sacrificato ad altri che ad Allah». Quanto a chi vi fosse costretto, senza intenzione o ribellione, ebbene, il tuo Signore è perdonatore, misericordioso.

146 Ai giudei abbiamo vietato tutti gli animali ungolati. Vietammo loro il grasso dei bovini e degli ovini, a parte quello del dorso, delle viscere o quello frammisto a ossa. Così li compensammo della loro ribellione .

In verità Noi siamo veridici.

147 Se poi ti tacciano di menzogna, di': « Il vostro Signore possiede immensa misericordia, ma la Sua severità non potrà essere allontanata da un popolo empio».

148 Presto gli associatori diranno: « Se Allah avesse voluto non avremmo associato alcunché, e neppure i nostri avi ; né avremmo dichiarato illecito alcunché ». Allo stesso modo i loro antenati smentirono, finché non provarono la Nostra severità. Di': « Potete produrre una qualche scienza? Non seguite altro che congetture e supposizioni ».

149 Di': « Allah possiede l' argomento decisivo. Se volesse, vi guiderebbe tutti quanti ».

150 Di': « Fate venire i vostri testimoni ad attestare che Allah ha proibito ciò ». Se testimoniano, non testimoniare con loro e non seguire le propensioni di coloro che smentiscono i Nostri segni, non credono all'altra vita e attribuiscono consimili al loro Signore.

151 Di': « Venite, vi reciterò quello che il vostro Signore vi ha proibito e cioè: non associateGli alcunché, siate buoni con i genitori, non uccidete i vostri bambini in caso di carestia: il cibo lo provvederemo a voi e a loro.

Non avvicinatevi alle cose turpi, siano esse palesi o nascoste. E, a parte il buon diritto, non uccidete nessuno di coloro che Allah ha reso sacri.

Ecco quello che vi comanda, affinché comprendiate .

152 Non avvicinatevi se non per il meglio i beni dell'orfano, finché non abbia raggiunto la maggior età, e riempite la misura e date il peso con giustizia.

Non imponiamo a nessuno oltre le sue possibilità. Quando parlate siate giusti, anche se è coinvolto un parente. Obbedite al patto con Allah.

Ecco cosa vi ordina. Forse ve ne ricorderete.

153 « In verità questa è la Mia retta via: seguitela e non seguite i sentieri che vi allontanerebbero dal Suo sentiero. » Ecco cosa vi comanda, affinché siate timorati.

154 E poi demmo la Scrittura a Mosè, corollario [della Nostra Grazia], spiegazione chiara di tutte le cose, guida e misericordia , affinché credessero nell'incontro con il loro Signore.

155 Questo è un Libro Benedetto che Noi abbiamo fatto scendere, seguitelo allora e siate timorati [di Allah]. Sicché possiate essere oggetto di misericordia,

156 affinché non diciate: « E' stata fatta scendere la Scrittura solo su due popoli nostri predecessori e noi, ne ignoravamo gli insegnamenti ».

157 O diciate: « Se la Scrittura fosse stata fatta scendere su di noi, saremmo stati meglio guidati di loro». Ecco che dal vostro Signore vi sono giunte prove, guida e misericordia. Dopo di ciò, chi sarà peggior ingiusto di quello che smentisce i segni di Allah e se ne allontana? Presto compenseremo quelli che si allontanano dai Nostri segni con un duro castigo per essersi allontanati.

158 Aspettano forse che vengano gli angeli o che venga il tuo Signore o che si manifestino i segni del tuo Signore? Il giorno in cui sarà giunto uno dei se- gni del tuo Signore, all'anima non servirà a nulla la [professione di] fede che prima non aveva [fatto] e [essa] non sarà utile a chi non avrà acquisito un merito. Di': « Aspettate, ché anche noi aspettiamo! ».

159 Tu non sei responsabile di coloro che hanno fatto scismi nella loro religione e hanno formato delle sette. La loro sorte appartiene a Allah. Li informerà di quello che hanno fatto.

160 Chi verrà con un bene, ne avrà dieci volte tanto e chi verrà con un male ne pagherà solo l'equivalente. Non verrà fatto loro alcun torto.

161 Di': « Il Signore mi ha guidato sulla retta via, in una religione giusta, la fede di Abramo, che era un puro credente e non associatore ».

162 Di': « In verità la mia orazione e il mio rito, la mia vita e la mia morte apparten- gono ad Allah Signore dei mondi.

163 Non ha associati. Questo mi è stato comandato e sono il primo a sottomettermi».

164 Di': « Dovrei cercare un altro signore all'infuori di Allah che è il Signore di tutte le cose? Ognuno pecca contro se stesso: nessuno porterà il fardello di un altro. Poi ritornerete al vostro Signore ed Egli vi informerà sulle vostre discordie».

165 Egli è Colui che vi ha costituiti eredi della terra e vi ha elevato di livello, gli uni sugli altri, per provarvi in quel che vi ha dato. In verità il tuo Signore è rapido al castigo, in verità è perdonatore, misericordioso.

Ritorna all'Indice