Bloggando il Corano: Sura 54, “La Luna”, Sura 55, “Il Clemente”, Sura 56, “L'Inevitabile” e Sura 57, “Il Ferro”
di ROBERT SPENCER (12, Ottobre, 2008)
Traduzione di PAOLO MANTELLINI
Ibn Kathir riferisce che Maometto avrebbe recitato la Sura 54, come pure la Sura 50, "durante le riunioni e le occasioni più importanti perché contengono le promesse e gli ammonimenti di Allah, le spiegazioni sull'origine della Creazione, la Resurrezione, il Tawhid (cioè, l'unicità di Allah), l'affermazione della rivelazione profetica e così via, tra tutti i grandi obiettivi". La Sura 54 prende il suo nome dal primo Versetto che si riferisce alla spaccatura della Luna – un miracolo che, secondo un hadith, avvenne durante la vita di Maometto. Poiché i Musulmani guardavano in ansia la luna spaccata in due, Maometto gridò: "Osservate, osservate (questo miracolo)!"
Alcuni Musulmani odierni, tuttavia, sostengono che questo verso costituisce una profezia che fu adempiuta durante l'allunaggio di Neil Armstrong nel 1969, quando gli astronauti scavarono un po' del suolo lunare e lo riportarono indietro – benché, non ostante la loro fantasiosa incursione nella numerologia a proposito di questa pretesa, sembrava un po' troppo stiracchiato considerare che la raccolta di una piccola quantità di materiale equivalga a spaccare la luna in due.
Il resto della Sura è incentrato sul ritornello "E noi, in verità, abbiamo fatto il Corano facile da capire e da ricordare: ma c'è qui qualcuno che presta attenzione al suo monito?" che compare nei Versetti 17, 22, 32, e 40. Un secondo ritornello è "quanto (terribile) fu la Mia Punizione e il Mio Ammonimento", che appare nei Versetti 16, 18, 21, e 30. Tra questi ritornelli troviamo temi familiari: i miscredenti voltano le spalle ai segni di Allah e li disprezzano come magie (v. 2); Maometto li deve abbandonare e lasciarli soli fino al Giorno del Giudizio, quando saranno puniti (vv. 6-8). Noè e il suo diluvio sono un ammonimento ai miscredenti del tempo di Maometto (vv. 9-16), così come la distruzione del popolo di ‘Ad (vv. 18-22); il popolo di Thamud (vv. 23-31 – per la storia della cammella vedere qui); il popolo di Lot (vv. 33-39); e Faraone e il suo popolo (vv. 41-42). Forse che i miscredenti che respingono Maometto sono migliori di loro (v. 43)? Pensano che riusciranno a difendersi se staranno uniti (v. 44) ma non sfuggiranno al Giorno del Giudizio (v. 46).
La Sura 55 è Meccana ed è organizzata attorno a un ritornello ripetuto molto più frequentemente di quelli della Sura 54: "Quale dei benefici del vostro Signore negherete?" (vv. 13, 16, 18, 21, 23, 25, 28, 30, 32, 34, 36, 38, 40, 42, 45, 53, 55, 59, 61, 65, 67, 69, 77) – che in qualche modo richiama il Salmo 136, con il suo ricorrente "Poiché la Sua misericordia non ha fine", benché, anche qui, il Corano si concentra sull'esagerazione, la confutazione e pure la derisione della perversità dei miscredenti che rifiutano l'Islam. Maududi dice: "Questa è l'unica Sura del Corano indirizzata, oltre che agli uomini, anche ai jinn, che sono le altre creature terrene dotate di libero arbitrio". La Sura si rivolge ai jinn, oltre che agli uomini, nel v. 31.
La prima parte (vv. 1-30) sottolinea il potere creativo di Allah e il suo controllo sui fenomeni naturali; la seconda parte (vv. 31-78) avverte del Giorno del Giudizio e descrive di nuovo l'inferno e il Paradiso. Non si dice quasi nulla che non sia già stato ripetuto molte altre volte nel Corano. I "due Est e due Ovest" del Versetto 17 si riferiscono, secondo Ibn Kathir, al "sorgere del sole in Estate e in Inverno e al tramonto in Estate e in Inverno" – un punto di vista francamente geocentrico.
La Sura 56, un'altra Sura Meccana, ancora una volta ripete l'avvertimento sul Giorno del Giudizio (vv. 1-7) e descrive i premi per i Compagni della Mano Destra – cioè, per coloro che entrano in Paradiso (vv. 10-40; 88-91). Questi comprendono, ovviamente, le leggendarie vergini (v. 36), che sono una "creazione speciale" (v. 35). Una delle caratteristiche per cui sono "speciali", secondo la tradizione Islamica, è che la loro verginità si ricostituisce senza fine, in modo tale che ogni esperienza dei credenti con loro è sempre come la prima volta. A questo segue una ulteriore descrizione delle torture dell'inferno (vv. 41-56; 92-94), e un monito all'umanità fondata sulle manifestazioni del potere di Allah nel mondo naturale (vv. 57-76). La Sura si conclude con una lode al Corano come rivelazione divina che può essere toccato solo da chi è ritualmente puro (vv. 77-80). Allah rimprovera i miscredenti chiedendo loro, visto che considerano il Corano una falsità e sé stessi non soggetti a lui e al suo potere, perché non intervengano quando un uomo sta morendo (v. 83) e non rimettano l'anima nel suo corpo (v. 87).
La Sura 57 è Medinese; fu rivelata quando i Musulmani, dopo aver conquistato la Mecca, dovettero affrontare alcuni significativi ostacoli al diventare padroni di tutta l'Arabia. Comincia con una lode al potere di Allah e una domanda ai miscredenti: "Cosa vi affligge, per cui non credete in Allah?" (v. 8). I costi per la conquista avrebbero lasciato i Musulmani a corto di fondi, dato che Allah esorta i Musulmani a contribuire alla causa Islamica, benché precisi anche che chi lo fece prima della conquista della Mecca verrà ricompensato maggiormente di chi saltò sul carro dei vincitori solo dopo che i Musulmani sconfissero definitivamente i loro nemici (vv. 10-11). Maududi spiega: “Coloro che sacrificano la loro vita e le loro ricchezze per promuovere ulteriormente la causa dell'Islam quando è già forte, non possono essere considerati allo stesso livello di chi lottò con la propria vita e la propria ricchezza per promuovere e sostenere la causa dell'Islam quando era debole".
I giusti saranno ricompensati con i giardini del Paradiso (vv. 12, 21), mentre gli ipocriti saranno puniti (v. 13) con l'inferno (v. 15). I Musulmani non devono essere come gli Ebrei e i Cristiani, che ricevettero la rivelazione divina, ma i cui cuori si indurirono (v. 16). Invece, essi devono donare generosamente (v. 18), perché questo mondo è solo gioco e divertimento, e la vita terrena è solo inganno (v. 20). Allah decreta e controlla ogni evento terreno (v. 22) – come spiega il Tafsir al-Jalalayn: “Non capita nessuna sciagura sulla terra, a causa della siccità, o in voi stessi, come una malattia o la perdita di un figlio, che non sia scritta in un Libro, intendendo la Tavola Conservata (al-lawh al-mahfūz), prima che Noi lo facciamo accadere, prima che Noi lo creiamo". Vengono poi invocati i precedenti profeti, insieme al dono del ferro, per mostrare la sollecitudine di Allah per l'umanità (v. 25). Uno dei profeti precedenti fu Gesù, ma i suoi seguaci inventarono il monachesimo, che Allah non aveva prescritto. Essi avrebbero dovuto sforzarsi di fare solo la sua volontà; molti Cristiani sono "trasgressori ribelli" (v. 27). Ebrei e Cristiani non hanno alcun potere sulla grazia di Allah (v. 29) – come dice il Tafsir al-Jalalayn, ciò è "contrario alla loro pretesa di essere i più cari a Dio e di meritare la Sua beatitudine". Ibn Kathir spiega che questo Versetto significa che "essi non possono impedire ciò che dà Allah e non possono dare ciò che Allah impedisce".
La prossima settimana: Sura 58, “La donna che contesta": "Siamo Io e i Miei messaggeri che dobbiamo prevalere".
[Versioni Italiane del Corano possono essere trovate qui (versione dell'UCOII di Hamza Piccardo), qui (con recitazione .mp3 in Arabo, Italiano e altre lingue), qui e qui. Esistono anche molte edizioni a stampa del Corano in Italiano; N.d.T.]
Sura LIV
Al-Qamar
(La Luna)
Pre-Eg. N.67 (a parte i vv.44-46). Di 55 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 1.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. L'Ora si avvicina e la luna si spacca.
2. Se vedono un segno, si sottraggono e dicono: “È una magia continua!”*.
*[Secondo alcuni commentatori il versetto accenna ad un fatto miracoloso che avvenne alla Mecca prima dell'Egira. Per sostenere il Suo Inviato Allah (gloria a Lui l'Altissimo) fece sì che la luna apparisse spaccata in due parti distinte e lontane tra loro. Il fatto fu constatato anche da molti beduini che vivevano lontani dalla città, ma i miscredenti preferirono credere che si trattasse di una magia. Altri esegeti ritengono che il brano alluda ad uno dei segni annunciatori della fine dei tempi]
3. Tacciano di menzogna e seguono le loro passioni, ma ogni Decreto è prefissato.
4. Certamente sono giunte a loro storie che dovrebbero dissuaderli [dal male],
5. consolidata saggezza. Ma gli avvertimenti non giovano [loro].
6. Distogliti da loro [o Muhammad]. Il Giorno in cui l'Araldo* chiamerà a qualcosa di orribile,
*[“l'Araldo” Israfil (Raffaele). L'Angelo dell'Apocalisse soffierà nel corno per chiamare i morti fuori dalle tombe e per condurli al luogo del Giudizio]
7. usciranno dalle tombe con gli occhi bassi, come locuste disperse
8. e si precipiteranno impauriti verso l'Araldo.
Diranno i miscredenti: “Ecco un Giorno difficile”.
9. Prima di loro il popolo di Noè già tacciò di menzogna. Tacciarono di menzogna il Nostro servo e dissero: “È un pazzo”. Lo diffidarono [dal predicare].
10. Invocò il suo Signore: “Sono sopraffatto: fa' trionfare la Tua causa” .
11. Spalancammo le porte del cielo ad un'acqua torrenziale,
12. e da tutta la terra scaturirono sorgenti e le acque si mescolarono in un ordine prestabilito.
13. E lo portammo su [quella fatta di] tavole e chiodi.
14. Navigò sotto i Nostri occhi: fu il compenso per colui che era stato rinnegato.
15. La lasciammo come segno . C'è qualcuno che se ne ricorda?
16. Quale fu il Mio castigo, quali i Miei moniti !
17. Invero abbiamo reso facile il Corano, che vi servisse da Monito. C'è qualcuno che rifletta [su di esso]?
18. Gli ‘Âd tacciarono di menzogna. Quale fu il Mio castigo, quali i Miei moniti!
19. Scatenammo contro di loro un vento tempestoso, durante un giorno nefasto e interminabile;
20. strappava gli uomini come fossero tronchi di palme sradicate.
21. Quale fu il Mio castigo! Quali i Miei moniti!
22. Invero abbiamo reso facile il Corano, che vi servisse da Monito. C'è qualcuno che rifletta [su di esso]?
23. I Thamûd tacciarono di menzogna gli ammonimenti;
24. dissero: “Dovremmo seguire un solo mortale fra di noi? Davvero in tal caso saremmo traviati e folli!
25. Ma come? Il Monito è stato affidato solo a lui tra [tutti] noi? È un gran bugiardo, uno sfrontato!”.
26. Domani sapranno chi è il gran bugiardo, lo sfrontato!
27. Manderemo loro la cammella* come tentazione: osservali e sii paziente.
*[“la cammella”: vedi XI, 64]
28. Informali che devono dividere l'acqua [con la cammella]: ognuno il suo turno per bere.
29. Chiamarono uno dei loro che impugnò [la spada] e le tagliò i garretti.
30. Quale fu il Mio castigo, quali i Miei moniti!
31. Mandammo contro di loro un solo Grido, rimasero come erba disseccata per gli stabbi .
32. Invero abbiamo reso facile il Corano, che vi servisse da Monito. C'e qualcuno che rifletta [su di esso]?
33. Il popolo di Lot tacciò di menzogna i moniti.
34. Mandammo contro di loro una tempesta di pietre, eccezion fatta per la famiglia di Lot che salvammo sul far dell'alba,
35. favore da parte Nostra: così compensiamo chi Ci è riconoscente.
36. Egli li aveva avvisati del Nostro castigo, ma dubitarono di questi moniti.
37. Pretendevano i suoi ospiti, ma accecammo i loro occhi [dicendo]: “Provate allora il Mio castigo e [la veridicità de] i Miei moniti!”.
38. E invero di buon'ora li sorprese un durevole castigo.
39. Provate allora il Mio castigo e [la veridicità de]i Miei moniti!
40. Invero abbiamo reso facile il Corano, che vi servisse da monito. C'e qualcuno che rifletta [su di esso]?
41. E invero giunsero ammonimenti alla gente di Faraone.
42. Smentirono tutti quanti i Nostri segni, perciò Li afferrammo con la presa di un possente, onnipotente.
43. I vostri miscredenti [o meccani] sono migliori di quelli? Ci son forse nelle Scritture delle immunità a vostro favore?
44. Oppure diranno: “Siamo una moltitudine capace di vincere”.
45. Presto sarà dispersa la moltitudine e volgeranno in fuga.
46. Sarà piuttosto l'Ora il loro appuntamento. L'Ora sarà più atroce e più amara.
47. In verità i malvagi sono nello smarrimento e nella follia.
48. Il Giorno in cui saranno trascinati sui loro volti fino al Fuoco [sarà detto loro]: “Gustate il contatto del Calore che brucia!” .
49. Ogni cosa creammo in giusta misura ,
50. e il Nostro ordine è una sola parola, [istantaneo] come battito di ciglia.
51. Invero già annientammo faziosi della vostra specie. C'è forse qualcuno che rifletta in proposito?
52. Tutto quel che fecero è nei registri:
53. ogni cosa piccola o grande vi è segnata.
54. I timorati saranno tra Giardini e ruscelli,
55. in un luogo di verità, presso un Re onnipotente.
Sura LV
Ar-Rahmân
(Il Compassionevole)
Post-Eg. N°97. Di 78 versetti.
Il nome della sura deriva dal versetto 1.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Il Compassionevole,
2. ha insegnato il Corano,
3. ha creato l'uomo
4. e gli ha insegnato ad esprimersi*.
*[Lett. “gli ha insegnato il bayân"”, cioè il discorso chiaro ed esauriente]
5. Il sole e la luna [si muovono] secondo calcolo [preciso].
6. E si prosternano le stelle e gli alberi .
7. Ha elevato il cielo e ha eretto la bilancia,
8. affinché non frodiate nella bilancia:
9. stabilite il peso con equità e non falsate la bilancia.
10. La terra l'ha disposta per le creature:
11. vi crescono frutti e palme dalle spate protette
12. e cereali nei loro involucri e piante aromatiche.
13. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
14. Creò l'uomo di argilla risonante come terraglia*
*[Racconta la tradizione che Allah (gloria a Lui l'Altissimo) plasmò l'uomo con l'argilla e poi lo lasciò ad asciugare. Durante tutto questo periodo Iblîs, che avrebbe poi disobbedito rifiutando di prosternarsi davanti ad Adamo (vedi II, 30-34), colpiva la figura di argilla ed essa risuonava come “i vasi che il vasaio rigira per farli asciugare e che cozzano tra loro” (Tabarî) ]
15. e i dèmoni da fiamma di un fuoco senza fumo.
16. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
17. Il Signore dei due Orienti e il Signore dei due Occidenti*.
*[Nel suo moto apparente il sole si leva in autunno/inverno a sud-est e tramonta a sud-ovest mentre in primavera/estate si leva a nord-est e tramonta a nord-ovest. Questa l'esegesi classica di questo versetto]
18. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
19. Ha lasciato liberi mari affinché si incontrassero ,
20. [ma] fra loro vi è una barriera che non possono oltrepassare*.
*[L'oceanografia ha stabilito che i mari si compenetrano solo apparentemente e che ogni mare ha sue peculiari caratteristiche per quanto riguarda salinità, densità, temperatura. In realtà esistono delle vere e proprie barriere, di cui si è avuta la prova (utilizzando ad esempio la fotografia all'infrarosso). Quando le acque oltrepassano queste barriere, si trasformano e assumendo le caratteristiche del mare in cui sono confluite, “diventano” il mare in cui sono confluite]
21. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
22. Da entrambi si estraggono la perla e il corallo.
23. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
24. A Lui [appartengono] le navi, alte sul mare come colline.
25. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
26. Tutto quel che è sulla terra è destinato a perire,
27. [solo] rimarrà il Volto del tuo Signore, pieno di Maestà e di Magnificenza.
28. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
29. Lo invocano tutti quelli che sono nei cieli e sulla terra. È ogni giorno in [nuova] opera.
30. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
31. Presto ci occuperemo di voi, o due pesi*!
*[“o due pesi”: gli uomini e i dèmoni]
32. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
33. O consesso dei dèmoni e degli uomini, se potrete varcare i limiti dei cieli e della terra, fatelo. Non fuggirete senza un'autorità [proveniente da Allah].
34. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
35. Sarà inviata contro entrambi fiamma ardente e rame fuso e non sarete soccorsi.
36. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
37. Quando si fenderà il cielo e sarà come cuoio rossastro*,
*[“cuoio rossastro”: anche “come olio infuocato”]
38. quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
39. In quel Giorno né gli uomini, né i dèmoni, saranno interrogati sui loro peccati.
40. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
41. Gli empi saranno riconosciuti dai loro segni e afferrati per il ciuffo e per i piedi.
42. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
43. [Sarà detto loro:] “Ecco l'Inferno che i colpevoli negavano!”
44. Vagheranno tra esso e il magma ribollente.
45. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
46. Per chi avrà temuto di presentarsi [al cospetto] del suo Signore ci saranno due Giardini.
47. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
48. Di fresche fronde.
49. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
50. In entrambi sgorgano due fonti.
51. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
52. In entrambi due specie di ogni frutto.
53. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
54. Saranno appoggiati, [i loro ospiti], su divani rivestiti internamente di broccato, e i frutti dei due giardini saranno a portata di mano.
55. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
56. Vi saranno colà quelle dagli sguardi casti, mai toccate da uomini o da dèmoni.
57. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
58. Saranno simili a rubino e corallo.
59. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
60. Qual altro compenso del bene se non il bene?
61. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
62. E [ci saranno] altri due giardini oltre a quelli.
63. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
64. Entrambi di un verde scurissimo.
65. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
66. In entrambi due sorgenti sgorganti.
67. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
68. In entrambi frutti, palme e melograni.
69. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
70. E [fanciulle] pie e belle.
71. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
72. E fanciulle dai grandi occhi neri* ritirate nelle loro tende.
*[ “Quelle bianche dai grandi occhi scuri”, questo è il significato del termine arabo “hurî”]
73. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
74. Che nessun uomo o demone mai han toccato.
75. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
76. Staranno appoggiati su verdi cuscini e meravigliosi tappeti.
77. Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?
78. Sia benedetto il Nome del tuo Signore, colmo di Maestà e di Magnificenza.
Sura LVI
Al-Wâqi'a
(L'Evento)
Pre-Eg. N°46 ( a parte i vv. 81-82) . Di 96 versetti
l nome della sura deriva dal versetto 1.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Quando accadrà l'Evento,
2. la cui venuta nessuno potrà negare,
3. abbasserà [qualcuno e altri] innalzerà!
4. Quando la terra sarà agitata da una scossa,
5. e le montagne sbriciolate
6. saranno polvere dispersa,
7. sarete allora [divisi] in tre gruppi:
8. i compagni della destra... chi sono i compagni della destra?
9. i compagni della sinistra ... chi sono i compagni della sinistra?
10. i primi ... sono davvero i primi!
11. Saranno i ravvicinati [ad Allah],
12. nei Giardini delle Delizie,
13. molti tra gli antichi
14. pochi tra i recenti,
15. su divani rivestiti d'oro,
16. sdraiati gli uni di fronte agli altri.
17. Vagheranno tra loro fanciulli di eterna giovinezza,
18. [recanti] coppe, brocche e calici di bevanda sorgiva,
19. che non darà mal di testa, né ebbrezza;
20. e i frutti che sceglieranno,
21. e le carni d'uccello che desidereranno.
22. E [ci saranno colà] le fanciulle dai grandi occhi neri,
23. simili a perle nascoste,
24. compenso per quel che avranno fatto.
25. Colà non sentiranno né vaniloqui né oscenità,
26. ma solo: “Pace, Pace”.
27. E i compagni della destra; chi sono i compagni della destra?
28. [Saranno] tra i loti senza spine,
29. e banani dai caschi ben colmi ,
30. tra ombra costante,
31. e acqua corrente,
32. e frutti abbondanti,
33. inesauribili e non proibiti,
34. su letti elevati.
35. Le abbiamo create perfettamente,
36. le abbiamo fatte vergini,
37. amabili e coetanee,
38. per i compagni della destra.
39. Molti tra gli antichi,
40. e molti tra gli ultimi venuti.
41. E i compagni della sinistra, chi sono i compagni della sinistra?
42. [saranno esposti a] un vento bruciante, all'acqua bollente,
43. all'ombra di un fumo nero
44. non fresca, non piacevole.
45. Già furono genti agiate,
46. e persistevano nel grande peccato
47. e dicevano: “Dopo che saremo morti e ridotti in polvere ed ossa, saremo forse resuscitati?
48. E [così pure] i nostri avi?”.
49. Di': “In verità sia i primi che gli ultimi
50. saranno riuniti nel convegno del Giorno stabilito”.
51. Quindi in verità voi traviati, voi negatori,
52. mangerete dall'albero Zaqqûm*,
*[“l'albero Zaqqum”: albero dell'Inferno]
53. ve ne riempirete il ventre,
54. e ci berrete sopra acqua bollente,
55. berrete come cammelli morenti di sete.
56. Ecco cosa sarà offerto loro nel Giorno del Giudizio.
57. Siamo Noi che vi abbiamo creato. Perché non prestate fede?
58. Non riflettete su quello che eiaculate:
59. siete forse voi a crearlo o siamo Noi il Creatore?
60. Abbiamo decretato per voi la morte e non potremo essere sopravanzati
61. nel sostituirvi con altri simili a voi e nel farvi rinascere [in forme] che ancora non conoscete .
62. Già conoscete la prima creazione! Perché non ve ne ricordate?
63. Non riflettete su quello che coltivate:
64. siete voi a seminare o siamo Noi i Seminatori?
65. Certamente se volessimo ne faremmo paglia secca e allora stupireste [e direste]:
66. “Siamo oberati di debiti,
67. del tutto diseredati!”.
68. Non riflettete sull'acqua che bevete:
69. siete forse voi a farla scendere dalla nuvola o siamo Noi che la facciamo scendere?
70. Se volessimo la renderemmo salmastra: perché mai non siete riconoscenti?
71. Non riflettete sul fuoco che ottenete sfregando,
72. siete stati voi a far crescere l'albero [che lo alimenta] o siamo stati Noi?
73. Ne abbiamo fatto un monito e un'utilità per i viaggiatori del deserto .
74. Glorifica dunque il Nome del tuo Signore, il Supremo!
75. Lo giuro per il declino delle stelle
76. - e questo è giuramento solenne, se lo sapeste -
77. che questo è in verità un Corano nobilissimo,
78. [contenuto] in un Libro custodito*
*[in un Libro custodito”: “fi kitâbin maknûn”, allusione all'archetipo celeste del Corano]
79. che solo i puri toccano.
80. È una Rivelazione del Signore dei mondi.
81. Di questo discorso vorreste sospettare?
82. La vostra riconoscenza sarà tacciarlo di menzogna?
83. Perché mai, quando [l'anima] risale alla gola
84. sotto i vostri occhi,
85. e Noi gli siamo più vicini, ma non ve ne accorgete,
86. perché mai, se non dovete essere giudicati
87. e se siete sinceri, non la ricondurrete* ?
*[“non la ricondurrete [nel corpo]”: non impedirete la morte]
88. Se [il morente] fa parte dei ravvicinati [ad Allah],
89. avrà riposo, profumi e un Giardino di delizie.
90. Se è stato uno dei compagni della destra,
91. [gli sarà detto:] “Pace da parte dei compagni della destra!”.
92. Ma se è stato uno di quelli che tacciavano di menzogna e che si erano traviati,
93. sarà nell'acqua bollente,
94. e precipitato nella Fornace !
95. Questa è la certezza assoluta.
96. Rendi dunque gloria al Nome del tuo Signore, il Supremo!
Sura LVII
Al-Hadîd
(Il Ferro)
Post-Eg. N°94. Di 29 versetti.
Il nome della sura deriva dal versetto 25.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Glorifica Allah ciò che è nei cieli e nella terra. Egli è l'Eccelso, il Saggio.
2. Appartiene a Lui la sovranità dei cieli e della terra, dà vita e dà morte, Egli è l'Onnipotente.
3. Egli è il Primo e l'Ultimo, il Palese e l'Occulto, Egli è l'Onnisciente.
4. Egli è Colui Che in sei giorni ha creato i cieli e la terra, poi Si è innalzato sul trono. Egli conosce ciò che penetra nella terra e ciò che ne esce, quel che scende dal cielo e quel che vi ascende; Egli è con voi ovunque voi siate. Allah osserva ciò che fate.
5. Appartiene a Lui la sovranità dei cieli e della terra. Ad Allah tutte le cose saranno ricondotte.
6. Fa penetrare la notte nel giorno e il giorno nella notte e conosce perfettamente quel che nascondono i petti.
7. Credete in Allah e nel Suo Messaggero e date [una parte] di ciò di cui Allah vi ha fatto vicari. Per coloro che credono e saranno generosi, ci sarà ricompensa grande.
8. Perché mai non credete in Allah, nonostante che il Messaggero vi esorti a credere nel vostro Signore? Egli ha accettato il vostro patto, [rispettatelo] se siete credenti.
9. Egli è Colui Che ha fatto scendere sul Suo servo segni evidenti, per trarvi dalle tenebre alla luce; in verità Allah è dolce e misericordioso nei vostri confronti.
10. Perché non siete generosi per la causa di Allah, quando ad Allah [appartiene] l'eredità dei cieli e della terra? Non sono eguali coloro di voi che sono stati generosi e hanno combattuto prima della Vittoria, essi godranno di un livello più alto - e quelli che saranno generosi e combatteranno dopo. Comunque, a ciascuno di loro Allah ha promesso il meglio. Allah è ben informato di quello che fate.
11. Quanto a chi fa ad Allah un prestito bello, Egli glielo raddoppia e gli concederà generosa ricompensa.
12. Un Giorno vedrai i credenti e le credenti circondati dalla loro luce: “Oggi vi è data la lieta novella di Giardini nei quali scorrono i ruscelli, dove rimarrete in perpetuo: questo è davvero l'immenso successo”.
13. Il Giorno in cui gli ipocriti e le ipocrite diranno ai credenti: “Aspettateci, ché possiamo attingere della vostra luce”. Sarà risposto loro: “Tornate indietro a cercare la luce”. Fra di loro, sarà poi eretta una muraglia dotata di una porta: al suo interno la misericordia, all'esterno, di fronte, il castigo.
14. “Non eravamo con voi?” grideranno. “Sì - risponderanno _ ma seduceste voi stessi, indugiaste e dubitaste, e vi lasciaste ingannare dalle vostre passioni finché non si realizzò il Decreto di Allah. Vi ingannò a proposito di Allah l'Ingannatore*.”
*[“l'Ingannatore”: Satana]
15. Quest'oggi non sarà accettato riscatto né da voi, né da coloro che non credettero. Vostro rifugio sarà il Fuoco: questo è il vostro inseparabile compagno. Qual triste rifugio!
16. Non è forse giunto, per i credenti, il momento in cui rendere umili i loro cuori nel ricordo di Allah e nella verità che è stata rivelata, e di differenziarsi da quelli che ricevettero la Scrittura in precedenza e che furono tollerati a lungo [da Allah]? I loro cuori si indurirono e molti di loro divennero perversi.
17. Sappiate che Allah ravviva la terra morta! Invero vi abbiamo esplicitato i segni affinché riflettiate.
18. Coloro che fanno la carità, uomini o donne, concedono un bel prestito ad Allah; lo riscuoteranno raddoppiato e avranno generoso compenso.
19. Coloro che credono in Allah e nei Suoi Messaggeri, essi sono i veridici, i testimoni presso Allah: avranno la loro ricompensa e la loro luce. Coloro che invece non credono e tacciano di menzogna i Nostri segni, questi sono i compagni della Fornace.
20. Sappiate che questa vita non è altro che gioco e svago, apparenza e reciproca iattanza, vana contesa di beni e progenie. [Essa è] come una pioggia: la vegetazione che suscita, conforta i seminatori, poi appassisce, la vedi ingiallire e quindi diventa stoppia. Nell'altra vita c'è un severo castigo, ma anche perdono e compiacimento da parte di Allah. La vita terrena non è altro che godimento effimero.
21. Affrettatevi al perdono del vostro Signore e al Giardino vasto come il cielo e la terra, preparato per coloro che credono in Allah e nei Suoi messaggeri. Questa è la grazia di Allah, che Egli dà a chi vuole. Allah possiede immensa grazia.
22. Non sopravviene sventura né alla terra né a voi stessi, che già non sia scritta in un Libro prima ancora che [Noi] la produciamo; in verità ciò è facile per Allah.
23. E ciò affinché non abbiate a disperarvi per quello che vi sfugge e non esultiate per ciò che vi è stato concesso. Allah non ama i superbi vanagloriosi
24. [e] gli avari che impongono agli altri l'avarizia. Quanto a chi volge le spalle, [sappia che] Allah basta a Se stesso, è il Degno di lode.
25. Invero inviammo i Nostri messaggeri con prove inequivocabili, e facemmo scendere con loro la Scrittura e la Bilancia, affinché gli uomini osservassero l'equità. Facemmo scendere il ferro*, strumento terribile e utile per gli uomini, affinché Allah riconosca chi sostiene Lui e i Suoi messaggeri in ciò che è invisibile. Allah è forte, eccelso.
*[“Facemmo scendere il ferro”: il Corano usa, relativamente al ferro, un verbo che significa “far scendere” e che traduciamo anche con “rivelare”. È quindi interessante osservare che quando si è calcolata l'energia necessaria alla formazione di un atomo di ferro, si è scoperto che era indispensabile un'energia pari a quattro volte quella presente nel sistema solare. Alcuni scienziati ritengono, pertanto, che il ferro sia un elemento estraneo, venuto sulla Terra e non formatosi su di essa]
26. Invero inviammo Noè e Abramo e concedemmo ai loro discendenti la profezia e la Scrittura. Alcuni di loro furono ben diretti, ma la maggior parte fu empia.
27. Mandammo poi sulle loro orme i Nostri messaggeri e mandammo Gesù figlio di Maria, al quale demmo il Vangelo. Mettemmo nel cuore di coloro che lo seguirono dolcezza e compassione; il monachesimo, invece, lo istituirono da loro stessi, soltanto per ricercare il compiacimento di Allah. Non fummo Noi a prescriverlo. Ma non lo rispettarono come avrebbero dovuto. Demmo la loro ricompensa a quanti fra loro credettero, ma molti altri furono empi .
28. O credenti, temete Allah e credete nel Suo Messaggero, affinché Allah vi dia due parti della Sua misericordia, vi conceda una luce nella quale camminerete e vi perdoni. Allah è perdonatore, misericordioso.
29. La gente della Scrittura sappia che non ha alcun potere sulla Grazia di Allah. In verità la Grazia è nella mano di Allah ed Egli la concede a chi vuole. Allah possiede immensa Grazia.