Bloggando il Corano: Sura 49, “Le Stanze”, Sura 50, “Qaf”, Sura 51, “I Venti Che Soffiano” e Sura 52, “Il Monte”
di ROBERT SPENCER (28, Settembre, 2008)
Traduzione di PAOLO MANTELLINI
La Sura 49 è del tardo periodo Medinese e inizia ricordando ai credenti come comportarsi in presenza di Maometto (vv. 1-5). Ci si potrebbe domandare come mai un Libro perfetto ed eterno che contiene insegnamenti etici e religiosi validi in ogni tempo contenga una sezione che si applica esclusivamente a gente che visse durante la prima generazione dell'Islam, ma la risposta alla domanda è implicita nell'istruzione data ai Musulmani di non imporsi alla presenza di Maometto (v. 1). Ciò significa, dice Ibn Kathir, che i Musulmani "non si devono affrettare a fare decisioni davanti a lui, ma, piuttosto, devono seguire la sua guida in ogni questione". Dopo la morte di Maometto, i Musulmani lo possono fare, seguendo le direttive del loro profeta registrate negli ahadith autentici – un fatto che i Musulmani tradizionalisti usano per rimproverare i Musulmani contemporanei che dichiarano di dover seguire solamente il Corano.
Poi i Versetti 6-18 continuano con istruzioni più generali per i credenti. Non devono credere alle notizie riferite da un soggetto malvagio (v. 6). Maometto è tra di loro, ma se obbedisse ad ogni loro desiderio – invece che agli ordini di Allah – ci sarebbero guai (v. 7). I credenti non devono combattere fra loro, ma si devono unire per combattere contro i gruppi ribelli fino al ritorno della verità di Allah (v. 9): questo Versetto è la principale giustificazione per le lotte intestine tra le varie sette Islamiche. I veri credenti, tuttavia, sono una unica fratellanza (vv. 10, 13) – una fratellanza che trascende ogni altro legame, inclusi i legami nazionali e addirittura anche i legami familiari. Maududi spiega che "le distinzioni nazionali e razziali, che provocano nel mondo una corruzione universale, sono state condannate".
Poi segue la condanna di un gruppo di Beduini la cui fede è insufficiente; anche loro vengono esortati ad obbedire ad Allah e a Maometto (v. 14).
Maometto era solito recitare la Sura 50, rivelata alla Mecca, ogni Venerdì durante il suo sermone, e durante le feste di Eid – le festività alla fine del Ramadan e alla fine del pellegrinaggio alla Mecca. La Sura inizia con un giuramento – "Per il glorioso Corano" (v. 1) – ma non è chiaro chi sta giurando o a proposito di che cosa viene fatto il giuramento. Yusuf Ali suggerisce, in una nota tra parentesi, che è un giuramento per confermare che Maometto è un Profeta: "Per il glorioso Corano (tu sei il Messaggero di Allah)". Il Tafsir al-Jalalayn, al contrario, lo considera come un giuramento a proposito dei miscredenti: "Per il glorioso Corano, per il nobile Corano, i miscredenti della Mecca sicuramente non hanno creduto a Maometto".
Ma chi sta giurando? Secondo la dottrina Islamica Allah è l'unico a parlare nel Corano, ma è veramente strano che la onnipotente divinità abbia bisogno di giurare su cose inferiori a lui stesso per sancire la sua veridicità. Eppure tali giuramenti aumentano nell'ultima parte del Corano (così come è sistemato, non cronologicamente).
I Versetti 2-14 ripetono ancora che le meraviglie del mondo naturale sono segni del potere di Allah e criticano i miscredenti perché dubitano della risurrezione dei morti. Allah elenca alcuni gruppi che distrusse in passato – tutta gente che non aveva creduto alla risurrezione e aveva respinto i Suoi messaggeri (vv. 12-14). Segue poi il monito del Giorno del Giudizio e del Fuoco dell'inferno (vv. 15-30). Ogni persona è accompagnata da due angeli, uno che registra le sue buone azioni e l'altro che registra quelle cattive (v. 17). Chi respinse Allah e adorò altri dei sarà mandato all'inferno (vv. 24, 26). I giusti, invece, entreranno nei Giardini del Paradiso (vv. 31-35). Quindi Maometto deve essere paziente (v. 39), poiché il Giorno del Giudizio è in arrivo (v. 42); il Corano è un monito (v. 45).
Anche la Sura 51 fu rivelata alla Mecca; è una poetica meditazione su giudizio, inferno e Paradiso. Allah giura sui venti (v. 1) che quello che è stato promesso a Maometto è assolutamente vero (v. 5). I miscredenti sono in errore (v. 9) e chi diffonde menzogne è maledetto (v. 10) – cioè chi schernisce e chiede quando arriverà il Giorno del Giudizio (v. 12). Gusteranno l'inferno (v. 14), mentre i giusti godranno il Paradiso (v. 15), perché si alzarono di buon mattino per pregare (v. 18) e donarono elemosine ai bisognosi (v. 19).
I Versetti 24-37 raccontano la storia degli "onorati ospiti" di Abramo – un racconto che ricorda quello della visita ad Abramo del Signore e dei "tre uomini" riportato in Genesi 18. Come nel racconto della Genesi, i visitatori rivelano ad Abramo che sua moglie darà alla luce un figlio (v. 28) e lei ride in modo sarcastico poiché è vecchia e sterile (v. 29). Poi, come anche in Genesi, gli uomini proseguono per Sodoma e Gomorra, che nel Corano non sono nominate, ma sono identificate con la formula "un popolo colpevole" (v. 32) che sarà distrutto (v. 33) dopo l'allontanamento dei giusti (v. 35). Seguono poi altri esempi della distruzione dei miscredenti: Faraone (vv. 38-40); il popolo di ‘Ad (vv. 41-42); il popolo di Thamud (vv. 43-45); e il popolo di Noè (v. 46).
I Versetti 47-49 elencano alcuni dei segni di Allah nel mondo della natura e poi nei Versetti 50-53 Maometto si rivolge ai miscredenti. Non c'è alcuna indicazione, come in moltissime altre parti del Corano, che Allah abbia ordinato a Maometto di dire queste cose, e invece Maometto parla in prima persona – facendo di questi Versetti un altro grosso problema per il dogma Islamico che il Corano è esclusivamente la parola di Allah. Quindi, nei Versetti 54-60, Allah rassicura Maometto, dicendogli di volgere le spalle ai miscredenti, perché non è certo colpa sua se non credono (v. 54). Essi saranno puniti in quel terribile Giorno (v. 60).
Anche la Sura 52 fu rivelata alla Mecca e si occupa di molti dei soliti temi. I Versetti 1-28 trattano dell'inferno e del Paradiso. I miscredenti andranno a quell'inferno che hanno negato (v. 14) e chiederanno se il fuoco che brucia è finto (v. 15). I beati, invece, godranno le donne del Paradiso "dagli occhi belli, grandi e lucenti" (v. 20), e saranno uniti alle loro famiglie (v. 21). Ibn Kathir e il Tafsir al-Jalalayn concordano che ciò riguarda i livelli del Paradiso: i credenti, figli di Musulmani devoti saranno ammessi in Paradiso allo stesso livello raggiunto dai loro genitori, anche se non furono altrettanto devoti. In Paradiso, i giusti saranno serviti anche da avvenenti ragazzi (v. 24). Il Tafsir al-Jalalayn sviluppa così l'argomento: “E circoleranno tra loro, per servirli, giovani, così delicati (di aspetto), per quanto attiene alla loro bellezza e alla loro purezza, come se fossero perle nascoste nella loro conchiglia, perché, se una conchiglia nasconde in sé una perla, è molto più preziosa di una conchiglia senza perla".
I Versetti 29-48 rimproverano i miscredenti, che accusano Maometto di essere un indemoniato (v. 29) e un poeta (v. 30), e di inventare il Corano (v. 33). Ma essi non possono produrre nulla di simile (v. 34). Furono forse essi a creare i cieli e la terra (v. 36)? Anche se vedessero un pezzo di cielo cadere sul loro capo, direbbero che si tratta soltanto di nuvole (v. 44). Pertanto Maometto li deve lasciare al loro destino (v. 45) ed essere paziente (v. 48), perché i miscredenti avranno ciò che meritano nel Giorno del Giudizio (v. 46).
La prossima settimana: Sura 53, "La Stella": Il vero incidente dei "Versetti Satanici"
[Versioni Italiane del Corano possono essere trovate qui (versione dell'UCOII di Hamza Piccardo), qui (con recitazione .mp3 in Arabo, Italiano e altre lingue), qui e qui. Esistono anche molte edizioni a stampa del Corano in Italiano; N.d.T.]
Sura XLIX
Al-Hujurât
(Le Stanze Intime)
Post-Eg. N°106. Di 18 versetti.
Il nome della sura deriva dal versetto 4.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. O credenti, non anticipate Allah e il Suo Messaggero e temete Allah! Allah è audiente, sapiente.
2. O credenti, non alzate la vostra voce al di sopra di quella del Profeta, e non alzate con lui la voce come l'alzate quando parlate tra voi, ché rischiereste di rendere vane le opere vostre a vostra insaputa.
3. Coloro che abbassano la voce davanti all'Inviato di Allah, sono quelli cui Allah ha disposto il cuore al timore [di Lui]. Avranno il perdono e ricompensa immensa.
4. Quanto a coloro che ti chiamano dall'esterno delle tue stanze intime... la maggior parte di loro non comprendono nulla.*
*[Questo primo gruppo di versetti indica alcune delle regole fondamentali di “adab” (buona creanza, convenienza spirituale) da osservare nei rapporti tra i credenti e l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui). In particolare, l'esegesi afferma che i verss. 4 e 5 si riferiscono ad un episodio accaduto quando un gruppo di beduini dello Yamâma, venuti a Medina per incontrare l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) arrivarono davanti alla porta della sua casa e cominciarono a chiamarlo a squarciagola incuranti del clamore e del fastidio che stavano provocando al Profeta e alla sua famiglia]
5. Se avessero atteso con pazienza finché tu non esca loro incontro, sarebbe stato meglio per loro.
6. O credenti, se un malvagio vi reca una notizia, verificatela, affinché non portiate, per disinformazione, pregiudizio a qualcuno e abbiate poi a pentirvi di quel che avrete fatto*.
*[Il versetto fu rivelato quando un certo Walîd ibn Uqba, incaricato di riscuotere la decima presso la tribù dei Banû-l-Mustaliq, tornò a mani vuote dicendo che era stato maltrattato e cacciato. Mentiva spudoratamente e in realtà non si era neppure presentato alla tribù in questione. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) stava per ordinare una spedizione punitiva quando Allah (gloria a Lui l'Altissimo) fece scendere questa rivelazione ed evitò che fosse commessa un'ingiustizia]
7. E sappiate che il Messaggero di Allah è tra voi. Se in molte questioni accondiscendesse ai vostri [desideri], voi sareste in gravi difficoltà; ma Allah vi ha fatto amare la fede e l'ha resa bella ai vostri cuori, così come vi ha fatto detestare la miscredenza, la malvagità e la disobbedienza. Essi sono i ben diretti;
8. [questa] è la grazia di Allah e il Suo favore. Allah è sapiente, saggio.
9. Se due gruppi di credenti combattono tra loro, riconciliateli. Se poi [ancora] uno di loro commettesse degli eccessi, combattete quello che eccede, finché non si pieghi all'Ordine di Allah. Quando si sarà piegato, ristabilite, con giustizia, la concordia tra di loro e siate equi, poiché Allah ama coloro che giudicano con equità.
10. In verità i credenti sono fratelli: ristabilite la concordia tra i vostri fratelli e temete Allah. Forse vi sarà usata misericordia.
11. O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.
12. O credenti, evitate di far troppe illazioni, ché una parte dell'illazione è peccato. Non vi spiate e non sparlate gli uni degli altri. Qualcuno di voi mangerebbe la carne del suo fratello morto? Ne avreste anzi orrore! Temete Allah!
Allah sempre accetta il pentimento, è misericordioso.
13. O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato.
14. I Beduini hanno detto: “Crediamo”. Di': “Voi non credete. Dite piuttosto ci sottomettiamo", poiché la fede non è ancora penetrata nei vostri cuori. Se obbedirete ad Allah e al Suo Inviato, Egli non trascurerà nessuna delle vostre [buone] azioni. In verità Allah è perdonatore, misericordioso”.
15. I veri credenti sono coloro che credono in Allah e nel Suo Inviato senza mai dubitarne e che lottano con i loro beni e le loro persone per la causa di Allah: essi sono i sinceri.
16. Di': “Sareste forse voi ad istruire Allah sulla vostra religione, mentre Allah conosce ciò che è nei cieli e sulla terra?”. Allah conosce tutte le cose.
17. Vantano questa sottomissione, come fosse un favore da parte loro. Di': “Non rinfacciatemi il vostro Islàm come se fosse un favore. È piuttosto Allah Che vi ricorda il Suo favore di avervi guidati verso la fede, [che otterrete] se siete sinceri.
18. Allah conosce l'invisibile dei cieli e della terra e Allah ben osserva quel che fate”.
Sura L
Qâf
Pre-Eg. N°34. ( a parte il v. 38) Di 45 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 1.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Qâf. Per il glorioso Corano!
2. E invece si stupiscono che sia giunto loro un ammonitore della loro gente. Dicono i miscredenti: “Questa è una cosa strana!
3. Ma come, quando saremo morti e ridotti in polvere...?* Sarebbe tornare da lontano!”.
*[“quando saremo morti...”: l'interrogativo che rimane sospeso è quello già esplicitato in altri brani: “saremo riportati alla vita?”. La conclusione ha una sfumatura dell'amara ironia tipica di chi non crede in altro che nella materia e nelle sue forme nello spazio e nel tempo]
4. Ben sappiamo quel che la terra divorerà, presso di Noi c'è un Libro che conserva [ogni cosa].
5. E invece tacciano di menzogna la verità che è giunta loro, ed ecco che sono in grande confusione.
6. Non osservano il cielo sopra di loro, come lo abbiamo edificato e abbellito e senza fenditura alcuna?
7. E la terra l'abbiamo distesa, vi infiggemmo le montagne e vi facemmo crescere ogni specie di meravigliosa vegetazione:
8. invito [questo] alla riflessione e monito per ogni servo penitente.
9. Abbiamo fatto scendere dal cielo un'acqua benedetta, per mezzo della quale abbiamo fatto germogliare giardini e il grano delle messi,
10. e palme slanciate dalle spate sovrapposte,
11. sostentamento dei [Nostri] servi. Per suo tramite rivivifichiamo una terra che era morta, e in egual maniera [avverrà] la Resurrezione.
12. Prima di loro tacciarono di menzogna [i Nostri segni] il popolo di Noè e quelli di ar-Rass*, i Thamûd
*[“quelli di ar-Rass”: vedi XXV, 38]
13. e gli ‘Âd e Faraone e i fratelli di Lot
14. e le genti di al-'Aykah* e il popolo di Tubba*: tutti quanti accusarono di menzogna i messaggeri. La Mia minaccia dunque si realizzò.
*[“le genti di al-'Aykah”: i Madianiti, la gente di Shu ayb]
*[ “il popolo di Tubba”: vedi XLIV, 37]
15. Saremmo forse spossati dalla prima creazione? No, sono invece loro ad essere confusi [a proposito] della nuova creazione.
16. In verità siamo stati Noi ad aver creato l'uomo e conosciamo ciò che gli sussurra l'animo suo. Noi siamo a lui più vicini della sua vena giugulare.
17. Quando i due che registrano* seduti alla sua destra e alla sua sinistra, raccoglieranno [il suo dire],
*[“i due che registrano”: lett. “i due che raccolgono”. Gli angeli incaricati di annotare le azioni degli uomini oppure i due angeli che procederanno all'esame che subiremo nella tomba subito dopo la nostra morte terrena]
18. [l'uomo] non pronuncerà nessuna parola senza che presso di lui ci sia un osservatore solerte.
19. L'agonia della morte farà apparire la verità: ecco da cosa fuggivi.
20. Sarà soffiato nel corno. Ecco il Giorno della minaccia!
21. Ogni anima verrà accompagnata da una guida e da un testimone.
22. [Uno dirà]: “Davvero trascuravi tutto ciò: [ora] abbiamo sollevato il tuo velo e quindi oggi la tua vista è acuta”.
23. E dirà il suo compagno: “Ecco quello che ho pronto”.
24. “O voi due, gettate nell'Inferno ogni miscredente testardo,
25. nemico del bene, trasgressore e scettico,
26. che pose, a fianco di Allah, un'altra divinità: gettatelo nell'orrendo castigo.”
27. Dirà il suo compagno: “Signore, non sono stato io ad incitarlo alla ribellione, già era profondamente traviato”.
28. Dirà [Allah]: “Non polemizzate al Mio cospetto: già vi resi nota la minaccia.
29. Di fronte a Me la sentenza non cambia, né sono ingiusto verso i Miei servi”.
30. Il Giorno in cui diremo all'Inferno: “Sei pieno?”, esso risponderà: “C'è altro [da aggiungere]?”.
31. Il Giardino sarà avvicinato ai timorati,
32. “Ecco quel che vi è stato promesso, a [voi e a] chi è pentito, a chi si preserva [dal peccato],
33. a chi teme il Compassionevole nell'invisibile e ritorna [a Lui] con cuore contrito.
34. Entratevi in pace”. Questo è il Giorno della perpetuità;
35. colà avranno tutto quel che vorranno e presso di Noi c'è ancora di più.
36. Quante generazioni sterminammo prima di loro, che pure erano più potenti di loro e che inutilmente cercarono, percorrendo le contrade, di sfuggire [al castigo]!
37. In ciò vi è un monito per chi ha un cuore, per chi presta attenzione e testimonia.
38. Già creammo i cieli, la terra e quel che vi è frammezzo in sei giorni, senza che Ci cogliesse fatica alcuna.
39. Sopporta dunque con pazienza quel che ti dicono e glorifica il tuo Signore prima che si levi il sole e prima che tramonti*;
*[In questo versetto (e nel successivo), c'è un preciso invito alla salât, l'adorazione rituale. In particolare l'accenno è all'orazione del Fajr (tra la prima luce dell'alba e il levarsi del sole) a quella dell'Asr (durante il pomeriggio) e all'Aiscià (dopo la caduta delle tenebre, prima dell'alba). Al contempo c'è una raccomandazione al Dhikr, il Ricordo di Allah, da recitare alla fine di ogni orazione]
40. glorificaLo in una parte della notte e dopo la prosternazione.
41. Ascolta: il Giorno in cui l'Araldo* chiamerà da un luogo vicino,
*[Israfil, l'angelo che darà l'annuncio della Resurrezione]
42. il Giorno in cui davvero sentiranno il Grido, quello sarà il Giorno della Resurrezione.
43. Siamo Noi che diamo la vita e che diamo la morte. A Noi ritorna ogni cosa.
44. Il Giorno in cui la terra si spaccherà all'improvviso, Ci sarà facile radunarli.
45. Ben conosciamo quello che dicono: tu non sei tiranno nei loro confronti! Ammonisci dunque con il Corano chi non teme la Mia minaccia.
Sura LI
Adh-Dhâriyât
(Quelle che spargono )
Pre-Eg. N°67. Di 60 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 1.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Per i venti che spargono,
2. per quelle che portano un carico,*
*[Le nuvole cariche di pioggia]
3. per quelle che scivolano leggere,*
*[Le navi sulle onde del mare]
4. per quelli che trasmettono l'ordine.*
*[Gli angeli di Allah (gloria a Lui l'Altissimo) ]
5. Quello che vi è stato promesso è vero,
6. e il Giudizio avverrà inevitabilmente.
7. Per il cielo solcato di percorsi*,
*[Le orbite delle stelle]
8. invero avete opinioni contrastanti,
9. è maldisposto chi è maldisposto*.
*[“è maldisposto [verso il Profeta] chi è maldisposto verso Allah e la Sua Rivelazione].”
10. Maledetti i blasfemi
11. che nell'abisso dimenticano.
12. Chiedono: “A quando il Giorno del Giudizio?”.
13. Il Giorno in cui saranno messi alla prova del Fuoco
14. [sarà detto loro]: “Gustate la vostra prova! Ecco quello che volevate affrettare!”.
15. I timorati staranno tra i giardini e le fonti,
16. prendendo ciò che il Signore darà loro, poiché in passato facevano il bene,
17. dormivano poco di notte,
18. e all'alba imploravano il perdono;
19. e nei loro beni c'era un diritto per il mendicante e il diseredato .
20. Sulla terra ci sono segni per coloro che credono fermamente,
21. e anche in voi stessi. Non riflettete dunque?
22. Nel cielo c'è la vostra sussistenza e anche ciò che vi è stato promesso .
23. Per il Signore del cielo e della terra: tutto questo è vero come è vero che parlate.
24. Ti è giunta la storia degli ospiti onorati di Abramo ?*
*[Si tratta degli angeli che Allah (gloria a Lui l'Altissimo) inviò per annunciare ad Abramo che avrebbe avuto un figlio da Sara]
25. Quando entrarono da lui dicendo: “Pace”, egli rispose: “Pace, o sconosciuti”.
26. Poi andò discretamente dai suoi e tornò con un vitello grasso ,
27. e l'offrì loro... [Disse]: “Non mangiate nulla?”.
28. Ebbe allora paura di loro. Dissero: “Non aver paura”. Gli diedero la lieta novella di un figlio sapiente.
29.Venne dunque sua moglie gridando, colpendosi il volto e dicendo: “Sono una vecchia sterile!”.
30. Dissero: “Così ha comandato il tuo Signore. In verità Egli è il Saggio, il Sapiente”.
31. Disse [Abramo]: “O inviati, qual è la vostra missione?”.
32. Risposero: “Siamo stati inviati a un popolo di criminali*,
*[Il popolo di Lot]
33. per lanciare su di loro pietre d'argilla
34. contrassegnate presso il tuo Signore, per coloro che eccedono”.
35. Ne facemmo uscire i credenti
36. e non vi trovammo che una casa di sottomessi*.
*[“una casa di sottomessi”: la casa della famiglia di Lot, gente sottomessa ad Allah (muslim) ad eccezione della moglie di Lot, che trasgredì gli ordini dell'Altissimo e perì con gli altri peccatori]
37. Colà lasciammo un segno per coloro che temono il castigo doloroso;
38. come in Mosè, quando lo inviammo a Faraone con autorità incontestabile,
39. ma volse le spalle insieme coi suoi. Disse: “È uno stregone o un posseduto”.
40. Afferrammo lui e le sue truppe e li gettammo nei flutti, per il suo comportamento biasimevole.
41. E [ci fu segno] negli ‘Âd, quando inviammo contro di loro il vento devastante
42. che nulla lasciava sul suo percorso senza ridurlo in polvere.
43. E [ci fu segno] nei Thamûd, quando fu detto loro: “Godete per un periodo”.
44. Trasgredirono l'ordine del loro Signore. Li colpì una folgore mentre ancora guardavano,
45. e non poterono restare in piedi né essere soccorsi.
46. Già [distruggemmo] il popolo di Noè: erano gente malvagia.
47. Il cielo lo abbiamo costruito con la Nostra potenza e [costantemente] lo estendiamo nell'immensità;
48. la terra l'abbiamo distesa, e quanto bene la distendemmo !
49. Di ogni cosa creammo una coppia, affinché possiate riflettere.
50. “Accorrete allora verso Allah! In verità io sono per voi un ammonitore esplicito da parte Sua.
51. Non associate altra divinità ad Allah. In verità io sono per voi un ammonitore esplicito da parte Sua.”
52. Non mai giunse un messaggero a quelli che li precedettero senza che gli dicessero: “Sei uno stregone, un pazzo!”.
53. È questo quel che si sono tramandati ? È davvero gente ribelle.
54. Volgi loro le spalle: non sarai biasimato ;
55. e ricorda, ché il ricordo giova ai credenti .
56. È solo perché Mi adorassero che ho creato i dèmoni e gli uomini.
57. Non chiedo loro nessun sostentamento e non chiedo che Mi nutrano.
58. In verità Allah è il Sostentatore, il Detentore della forza, l'Irremovibile.
59. Coloro che saranno stati ingiusti avranno la stessa sorte che toccò ai loro simili: non cerchino quindi di affrettarla.
60. Guai a coloro che non credono, per via del Giorno di cui sono stati minacciati.
Sura LII
At-Tûr
(Il Monte)
Pre-Eg. N°76. Di 49 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 1.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Per il Monte* ,
*[Il Sinai, il monte per antonomasia, sul quale Mosè ricevette la Torah]
2. per un Libro scritto
3. su pergamena distesa,
4. per la Casa visitata*,
*[La celeste dimora popolata dagli angeli, simmetria celeste della Ka‘ba frequentata dai pellegrini ventiquattro ore su ventiquattro]
5. per la volta elevata,
6. per il mare ribollente.
7. Il castigo del tuo Signore avverrà inevitabilmente,
8. nessuno potrà impedirlo.
9. Il Giorno in cui il cielo tremante, tremerà
10. e le montagne si metteranno in marcia,
11. guai in quel Giorno, a coloro che tacciano di menzogna,
12. a coloro che si dilettano nella vanità!
13. Il Giorno in cui saranno spinti brutalmente nel fuoco dell'Inferno,
14. [sarà detto loro]: “Ecco il fuoco che tacciavate di menzogna!
15. È magia questa? O siete voi che non vedete?
16. Entrateci! Che lo sopportiate oppure no, sarà per voi la stessa cosa. Sarete compensati solo di quello che avrete fatto”.
17. In verità i timorati saranno nei Giardini, nelle delizie,
18. a godersi quello che il loro Signore avrà dato loro. Il loro Signore li avrà preservati dal castigo della Fornace.
19. [Sarà detto loro]: “Mangiate e bevete in serenità, [ricompensa questa] per quel che avete fatto!”.
20. [Staranno] appoggiati su divani disposti in ranghi e daremo loro in spose le fanciulle dai grandi occhi neri.
21. Coloro che avranno creduto e che saranno stati seguiti nella fede dalla loro progenie, Noi li riuniremo ai loro figli. Non diminuiremo in nulla il merito delle loro azioni, poiché ognuno è pegno di quello che si sarà guadagnato.
22. Provvederemo loro i frutti e le carni che desidereranno.
23. Si scambieranno un calice immune da vanità o peccato.
24. E per servirli circoleranno tra loro giovanetti simili a perle nascoste.
25. Si andranno vicendevolmente incontro, interpellandosi.
26. Diranno: “Vivevamo tra la nostra gente nel timore [di Allah]
27. ma Allah ci ha favorito e ci ha protetti dal castigo del Soffio Infuocato .
28. Già noi Lo invocavamo. Egli è veramente il Caritatevole, il Misericordioso”.
29. Ammonisci dunque, poiché per grazia del tuo Signore non sei né un indovino né un folle.
30. Diranno: “È un poeta, aspettiamo che subisca qualche vicissitudine mortale” .
31. Di': “Aspettate, ché anch'io aspetterò con voi”.
32. È la loro ragione che li induce a ciò, o sono un popolo di superbi?
33. Diranno: “Lo ha inventato lui stesso”. Piuttosto [sono loro che] non vogliono credere.
34. Producano dunque un discorso simile a questo, se sono sinceri.
35. Sono stati forse creati dal nulla oppure sono essi stessi i creatori?
36. O hanno creato i cieli e la terra? In realtà non sono affatto convinti.
37. Hanno presso di loro i tesori del tuo Signore o sono loro i dominatori?
38. Hanno forse una scala per ascoltare*? Chi ascolta per conto loro, lo provi irrefutabilmente.
*[una scala per ascoltare”: quello che avviene in cielo]
39. [Allah] avrebbe forse figlie e voi figli?
40. Forse chiedi loro un compenso, [tale] che si sentano gravati da un peso insopportabile?
41. Possiedono l'invisibile in modo tale da descriverlo?
42. Vogliono tramare un'insidia? Saranno piuttosto i miscredenti ad essere ingannati.
43. Oppure hanno un altro dio all'infuori di Allah? Gloria a Lui, Egli è ben al di sopra di quanto [Gli] associano.
44. Se vedessero cadere un pezzo di cielo, direbbero: “È un cumulo di nuvole”.
45. Lasciali [stare] dunque, finché non incontreranno quel loro Giorno in cui saranno folgorati,
46. il Giorno in cui la loro astuzia non gioverà loro in alcunché e non saranno aiutati.
47. In verità gli ingiusti saranno puniti già prima di quello. Ma la maggior parte di loro non lo sa.
48. Sopporta con pazienza il decreto del tuo Signore, poiché in verità sei sotto i Nostri occhi. Glorifica e loda il tuo Signore quando ti alzi,
49. e glorificaLo durante la notte e al declinare delle stelle.