Bloggando il Corano: Sura 47, “Maometto” e Sura 48, “La Vittoria”
di ROBERT SPENCER (21, Settembre, 2008)
Traduzione di PAOLO MANTELLINI
La Sura 47 fu rivelata a Medina ed è conosciuta anche come Al-Qital, “Il Combattimento" – e in realtà, si occupa principalmente della guerra contro i miscredenti. Dice di coloro che si oppongono all'Islam, che Allah "renderà vane le loro azioni” (vv. 1, 8-9, 28, 32). Bulandshahri spiega: "Anche se i miscredenti potrebbero compiere molte azioni pregevoli e rendere grandi servigi all'umanità, questi fatti non saranno riconosciuti nel Giorno del Giudizio a causa della loro mancanza di fede". Al contrario, Allah migliorerà la condizione dei credenti (vv. 2, 7, 35).
Insegnamenti come questi conducono alla comune idea Islamica che la moralità Islamica condurrà alla prosperità del mondo mentre la mancanza di fede condurrà alla rovina in questa vita. Perché Allah protegge i credenti, mentre i miscredenti non hanno protettore (v. 11). In un hadith della collezione di An-Nasai – una delle sei collezioni che i Musulmani considerano attendibili – Maometto prega: "Oh Allah, in Te cerco rifugio contro la miscredenza e la povertà". Qualcuno gli chiese: "Ma miscredenza e povertà sono uguali?" e Maometto rispose: "Si!". Questo collegamento è smentito molto spesso dalla realtà, ma ciò nonostante, è una idea cocciutamente creduta.
E poi arriva la direttiva di decapitare i miscredenti quando i credenti li incontrano in battaglia (v. 4). Tra i commentatori Islamici l'interpretazione letterale di questo versetto è assoluta. Ibn Kathir dice che il Versetto indica che quando i Musulmani "combattono contro" gli infedeli, devono "farli completamente a pezzi con le loro spade". Il Tafsir al-Jalalayn lo spiega ulteriormente: “in altre parole, trucidateli – questo si riferisce a 'colpendoli al collo' perché la causa più frequente dell'essere ammazzato è di essere colpito al collo". Zamakhshari spiega “colpire al collo" intendendo che i Musulmani devono colpire i non Musulmani di preferenza sul collo piuttosto che in altre parti, in modo da essere sicuri di ucciderli e non di ferirli soltanto.
Allo stesso modo, il traduttore del Corano del Ventesimo secolo, Abdullah Yusuf Ali, considera quest'ordine in modo letterale, giustificandolo dicendo: "Non si può fare la guerra con guanti di velluto". Tuttavia, Muhammad Khatib, un moderno commentatore Sunnita, dice che questo comando si applica soltanto ai tempi di Maometto, benché gli Sci'iti "ritengano che sia un precetto universale". I moderni gruppi jihadisti Sunniti, come Al-Tawhid wal-Jihad di Al-Zarqawi in Iraq, qualche anno fa, si riferirono a questo e ad altri Versetti Coranici come giustificazione delle loro decapitazioni.
Lo stesso versetto continua prescrivendo la cattura di prigionieri e consentendo "sia la generosità che il riscatto" dei prigionieri di guerra. Questo è stato inserito nella legge Islamica: ‘Umdat al-Salik, un manuale di giurisprudenza Islamica, certificato dall'Università Al-Azhar del Cairo (l'Autorità più rispettata dell'Islam Sunnita) come conforme "alla pratica e alla fede della comunità Sunnita ortodossa", che consente quattro opzioni per i prigionieri, secondo questo Versetto: "Quando un maschio adulto è fatto prigioniero, il Califfo considera gli interessi ... (dell'Islam e dei Musulmani) e decide tra ucciderlo, farlo schiavo, rilasciarlo senza alcun pagamento oppure consentire il riscatto dietro pagamento di una somma di denaro o la liberazione di un prigioniero Musulmano trattenuto dal nemico” (o9.14).
Quindi segue un motivo ripetuto molto spesso: perché i miscredenti non viaggiano attraverso la terra per vedere come Allah ha distrutto i precedenti popoli di miscredenti (vv. 10, 13)? Allah ammetterà i credenti nei Giardini del Paradiso, mentre i miscredenti mangeranno come mangia il bestiame e berranno acqua bollente che farà a pezzi i loro intestini (vv. 12, 14-15). Alcuni ascoltano Maometto ma non sono sinceri (v. 16), ed altri addirittura chiedono che una Sura del Corano venga rivelata per loro – ma quando una è rivelata e comanda di combattere, essi si tirano indietro (v. 20). Ibn Kathir spiega che "Allah ricorda che i credenti speravano che la jihad fosse ordinata per legge. Ma quando Allah la ordinò, molta gente si ritirò" – e spiega perché agirono così in una maniera che rende chiaro che la jihad in questione comporta la vera guerra: essi si tirarono indietro, dice Ibn Kathir, per "la loro paura, il loro terrore e la codardia riguardante l'incontro coi nemici".
Poi arrivano ulteriori rimproveri ai miscredenti, con la riproposizione di accuse familiari: Allah ha maledetto i miscredenti e li ha resi sordi e ciechi (v. 23); i loro cuori sono sigillati e non possono comprendere il Corano (v. 24); ed essi abbandonano l'Islam perché Satana li inganna (v. 25). Questa vita è soltanto "gioco e divertimento", ma chi obbedisce ad Allah non dovrà rinunciare ai suoi beni terreni (v. 36), ma essi non devono esitare a spendere le proprie sostanze per la causa di Allah (v. 38).
Anche la Sura 48 è Medinese. La "vittoria" concessa da Allah nel Versetto 1, è per alcuni la conquista Musulmana della Mecca alla fine della vita di Maometto; per altri è il Trattato di Hudaybiyya, che Maometto aveva concluso in termini svantaggiosi con la tribù pagana dei Quraysh della Mecca, prima della conquista della città. Omar, uno dei seguaci più più vicini di Maometto, gli chiese spiegazioni per tre volte, ma non ottenne risposta, e poi si allontanò temendo che un passaggio del Corano potesse essere rivelato su di lui! Ma invece arrivò questa Sura, che diceva a Maometto che Allah avrebbe perdonato i suoi peccati passati e futuri (v. 2) e avrebbe accolto i credenti in Paradiso (v. 5), mentre gli ipocriti e i politeisti sarebbero andati all'inferno (v. 6).
Chi giura fedeltà a Maometto, giura fedeltà ad Allah (v. 10). Chi rifiuta di andare con Maometto incontro ai Quraysh, temendo di venire massacrato, accampa scuse, ma Allah sa bene che sperava che Maometto e i Musulmani non sarebbero ritornati (vv. 11-12). Allah istruisce Maometto di dire a costoro che saranno chiamati a combattere contro un popolo potente, fin che non si sottometterà all'Islam; quindi, se combattono, saranno ricompensati (v. 16). Gli studiosi Islamici non concordano su chi si intenda per popolo potente – alcuni ipotizzano i Persiani e i Bizantini. I ciechi, gli zoppi e i malati non sono tenuti a combattere nella guerra di jihad, ma quelli che lo faranno, andranno in Paradiso (v. 17). Allah si compiace dei credenti che giurarono fedeltà a Maometto sotto l'albero (v. 18) – Ibn Kathir dice che c'erano 1.400 Musulmani a giurare fedeltà a Maometto sotto un albero nei pressi di Hudaybiyya. Allah mandò loro as-sakinah (v. 18), che, nel Vecchio Testamento, indica la presenza di Dio, ma che, i commentatori Musulmani interpretano semplicemente come "tranquillità". Promise anche ai credenti un grande bottino (v. 19), che si sarebbero presto procurati con la razzia dell'insediamento Ebraico dell'oasi di Kaybar.
Se i miscredenti combatteranno contro i Musulmani, fuggiranno (v. 22). Allah ha protetto i credenti dai miscredenti ad Hudaybiyya, dando loro la "tranquillità" (vv. 24-26) -- e la tregua conclusa con i Meccani a Hudaybiyya consentirà a Maometto e ai Musulmani di visitare la Ka’aba (v. 27). Chi segue Maometto è misericordioso coi credenti, ma duro coi miscredenti (v. 29) – in assoluto contrasto con il comando di Gesù nel Discorso della Montagna di "amare i vostri nemici e pregare per coloro che vi perseguitano" (Matteo 5:44).
La prossima settimana: Sura 49, “Le Stanze": "I (veri) credenti sono soltanto coloro che credono in Allah e nel Suo Messaggero e che poi non dubitano, ma lottano con le loro ricchezze e con la loro vita per la causa di Allah".
[Versioni Italiane del Corano possono essere trovate qui (versione dell'UCOII di Hamza Piccardo), qui (con recitazione .mp3 in Arabo, Italiano e altre lingue), qui e qui. Esistono anche molte edizioni a stampa del Corano in Italiano; N.d.T.]
Sura XLVII
Muhammad
Post-Eg. N°95. Di 38 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 2.
*[Voler tratteggiare nello spazio angusto di una nota la figura di Muhammad ibn Abdallah ibn Abd-al-Muttalib, del clan dei Banî Hashim, della tribù dei Quraysh, Profeta e Inviato di Allah, sigillo della Rivelazione, sarebbe per lo meno velleitario. La sua funzione e la sua vita sono stati l'oggetto di una immensa produzione letteraria in ambiente islamico e inoltre gli sono state dedicate moltissime opere della saggistica occidentale]
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Allah vanificherà le opere dei miscredenti e di quelli che distolgono dalla Sua via.
2. Rimetterà i peccati e volgerà al bene lo spirito di coloro che credono e compiono il bene e credono in quel che è stato rivelato a Muhammad. Questa è la verità che proviene dal loro Signore,
3. perché i miscredenti seguono il falso, mentre i credenti seguono la verità [proveniente] dal loro Signore. Così Allah propone il loro esempio agli uomini.
4. Quando [in combattimento] incontrate i miscredenti, colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati, poi legateli strettamente. In seguito liberateli graziosamente o in cambio di un riscatto, finché la guerra non abbia fine. Questo è [l'ordine di Allah]. Se Allah avesse voluto, li avrebbe sconfitti, ma ha voluto mettervi alla prova, gli uni contro gli altri. E farà sì che non vadano perdute le opere di coloro che saranno stati uccisi sulla via di Allah:
5. li guiderà, migliorerà la loro condizione,
6. e li introdurrà nel Paradiso di cui li ha resi edotti.
7. O credenti, se farete trionfare [la causa di] Allah, Egli vi soccorrerà e renderà saldi i vostri passi,
8. mentre coloro che non credono, saranno perduti: Egli vanificherà le loro opere.
9. Poiché ebbero ripulsa di quello che Allah ha rivelato, Egli vanificherà le loro opere.
10. Non hanno viaggiato sulla terra e non hanno visto quale fu la sorte di coloro che li precedettero? Allah li ha annientati. La stessa fine è riservata ai miscredenti.
11. Ciò in quanto Allah è il Patrono dei credenti, mentre i miscredenti non hanno patrono alcuno.
12. Quanto a coloro che credono e fanno il bene, Allah li farà entrare nei Giardini dove scorrono i ruscelli. Coloro che non credono avranno effimero godimento e mangeranno come mangia il bestiame: il Fuoco sarà il loro asilo.
13. E quante città distruggemmo, che pure erano più potenti della tua città che ti ha bandito*. Non ebbero nessun soccorritore.
*[“della tua città che ti ha bandito”: La Mecca che costrinse l'Inviato di Allah ad emigrare]
14. Colui che si basa su una prova del suo Signore è forse eguale a colui cui è stata abbellita la sua azione peggiore e che si abbandona alle sue passioni?
15. [Ecco] la descrizione del Giardino che è stata promessa ai timorati [di Allah]: ci saranno ruscelli di un'acqua che mai sarà malsana e ruscelli di latte dal gusto inalterabile e ruscelli di un vino delizioso a bersi, e ruscelli di miele purificato. E ci saranno, per loro, ogni sorta di frutta e il perdono del loro Signore. Essi sono forse simili a coloro che rimangono in perpetuo nel Fuoco e che verranno abbeverati di un'acqua bollente che devasterà le loro viscere?
16. Fra loro ci sono quelli che fanno finta di ascoltarti, ma, quando sono usciti dalla tua casa, dicono a coloro cui è stata data la scienza: “Che cosa ha detto poc'anzi?”. Essi sono coloro cui Allah ha suggellato i cuori e che si abbandonano alle loro passioni.
17. Quanto invece a coloro che si sono aperti alla guida, Egli accresce la loro guida e ispira loro il timore [di Allah].
18. Cos'altro aspettano [i miscredenti], se non che venga improvvisa l'Ora? Già i segni precursori son giunti, ma quando Essa sarà giunta, a che cosa mai servirà loro il ricordarsi [di Allah]?
19. Sappi che in verità non c'è dio all'infuori di Allah e implora perdono per la tua colpa e per i credenti e le credenti.
Allah ben conosce il vostro affanno e il vostro rifugio*.
*[“Allah ben conosce il vostro affanno [diurno] e il vostro rifugio [notturno]”; oppure: “il vostro affanno [in questa vita] e il vostro rifugio (nell'altra)
20. I credenti dicono: “Perché non è stata fatta scendere una sura?”. Quando poi viene rivelata una sura esplicita, in cui viene menzionato il combattimento, vedi coloro che hanno una malattia nel cuore guardarti con lo sguardo di chi è obnubilato davanti alla morte. Per voi sarebbe meglio
21. obbedire e parlare onestamente. Quando fosse stabilito il da farsi, sarebbe meglio per loro che si mostrassero sinceri di fronte ad Allah.
22. Se volgeste le spalle, potreste spargere corruzione sulla terra e rompere i legami del sangue?
23. Essi sono coloro che Allah maledice: li rende sordi e acceca i loro occhi.
24. Non mediteranno sul Corano? Hanno forse catenacci sui cuori?
25. Coloro che volgono le spalle dopo che a loro è stata resa evidente la Guida, sono quelli che Satana ha sedotto e illuso.
26. Perché hanno detto a coloro che hanno ripulsa di quello che Allah ha fatto scendere: “Vi obbediremo in una parte della questione”.* Allah ben conosce i loro segreti.
*[Il versetto descrive quegli ipocriti che, fingendosi musulmani, tramavano con i miscredenti. L'obbedienza si riferisce alla promessa di combattere i musulmani in caso di attacco a Medina.]
27. Cosa faranno, quando gli angeli li finiranno colpendo i loro volti e le loro schiene?
28. Ciò [avverrà] perché perseguono quello che suscita l'ira di Allah e hanno in odio ciò di cui Egli Si compiace, sicché [Allah] renderà vane le opere loro.
29. Oppure coloro che hanno una malattia nel cuore credono che Allah non saprà far trasparire il loro odio?
30. Se volessimo, te li mostreremmo - ma già tu li riconosci dai loro tratti - e li riconosceresti dal tono nel parlare. Allah conosce le vostre opere.
31. Certamente vi metteremo alla prova per riconoscere quelli di voi che combattono e resistono e per verificare quello che si dice sul vostro conto.
32. In verità coloro che non credono e distolgono dalla via di Allah e si sono separati dall'Inviato dopo che è stata loro resa evidente la guida, non sapranno nuocere ad Allah in alcunché ed Egli vanificherà il loro agire.
33. O credenti! Obbedite ad Allah e obbedite al Messaggero e non vanificate le opere vostre.
34. In verità Allah non perdonerà mai coloro che non credono, distolgono dalla Via di Allah e muoiono nella miscredenza.
35. Non siate dunque deboli e non proponete l'armistizio mentre siete preponderanti. Allah è con voi e non diminuirà [il valore del]le vostre azioni.
36. La vita terrena non è altro che gioco e distrazione.
Se invece credete e siete timorati, Egli vi darà il vostro compenso senza chiedere i vostri beni.
37. Se ve li chiedesse con insistenza, vi mostrereste avari e fareste trasparire il vostro odio.
38. Ecco, siete invitati ad essere generosi per la causa di Allah, ma qualcuno di voi è avaro. Chi si mostrerà avaro lo sarà nei confronti di se stesso. Allah è Colui Che basta a Se Stesso, mentre siete voi ad essere poveri. Se volgerete le spalle vi sostituirà con un altro popolo e costoro non saranno uguali a voi.
Sura XLVIII
Al-Fath
(La Vittoria)
Post-Eg. N°111. Di 29 versetti
Il nome della sura deriva dal versetto 1
Il termine “fath” che traduciamo con “vittoria”, significa fondamentalmente “apertura di qualcosa che era chiuso”.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. In verità ti abbiamo concesso una vittoria evidente*,
*[Nel primo versetto di questa sura Allah (gloria a Lui l'Altissimo) si rivolge al Suo Inviato (pace e benedizioni su di lui) annunciandogli una grande vittoria: secondo la maggior parte degli esegeti si tratta di un riferimento esplicito al patto di Hudaybiya stipulato con i Quraysh nel VI anno dall'Egira (628 d.C.). L'accordo aveva suscitato reazioni di sconcerto e delusione tra i musulmani che videro svanire la possibilità di recarsi in quell'anno alla Mecca per assolvere ai riti dell'Umra (il piccolo pellegrinaggio).In quell'occasione l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) ricevette una rivelazione in base alla quale chiamò i suoi compagni a rinnovargli il patto di obbedienza (vedi vers. 18 della sura). In tal modo riuscì a rinsaldare la comunità e corroborarne la fede nel disegno divino di cui era strumento.Nei due anni che seguirono i musulmani attaccarono e conquistarono l'oasi di Khaybar eliminando un focolaio di eversione antislamica, assolsero trionfalmente all'Umra, e conquistarono La Mecca mettendo al bando l'idolatria.
2. affinché Allah ti perdoni le tue colpe passate e future*, perfezioni su di te il Suo favore e ti guidi sulla retta via;
*[L'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) è lo strumento precipuo della volontà di Allah (gloria a Lui l'Altissimo): i suoi “errori” sono occasioni di rivelazione o di riflessione critica da parte dei credenti sui loro stessi comportamenti. La personalità di Muhammad che già era cristallina negli anni precedenti la sua missione, venne illuminata dalla rivelazione al punto che, come disse sua moglie Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) “egli era un Corano vivente”.]
3. e affinché Allah ti presti ausilio possente.
4. Egli è Colui Che ha fatto scendere la Pace nel cuore dei credenti, affinché possano accrescere la loro fede: [appartengono] ad Allah le armate dei cieli e della terra, Allah è sapiente, saggio.
5. [Lo ha fatto] per far entrare i credenti e le credenti nei Giardini in cui scorrono i ruscelli, dove rimarranno in perpetuo, per mondarli dei loro peccati - questo è successo enorme presso Allah -
6. e per castigare gli ipocriti e le ipocrite, gli associatori e le associatrici che hanno cattiva opinione di Allah. Che la sventura si abbatta su di loro! Allah è adirato contro di loro, li ha maledetti e ha preparato per loro l'Inferno: qual triste avvenire!
7. [Appartengono] ad Allah le armate dei cieli e della terra, Allah è eccelso, saggio.
8. In verità ti abbiamo mandato come testimone, nunzio e ammonitore,
9. affinché crediate in Allah e nel Suo Messaggero e affinché Lo assistiate, Lo onoriate e Gli rendiate gloria al mattino e alla sera.
10. In verità coloro che prestano giuramento [di fedeltà], è ad Allah che lo prestano: la mano di Allah è sopra le loro mani. Chi mancherà al giuramento lo farà solo a suo danno; a chi invece si atterrà al patto con Allah, Egli concederà una ricompensa immensa.
11. Quei beduini che sono rimasti indietro* ti diranno: “Ci hanno trattenuto i nostri beni e le nostre famiglie: chiedi perdono per noi”. Con le loro lingue pronunciano cose che non sono nei loro cuori.
*[“Quei beduini”: il versetto si riferisce ai beduini delle tribù Juhayna, Muzayna, Aslam e Ghifâr, che avevano stipulato un accordo con l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui). Quando Muhammad decise di assolvere al pellegrinaggio (vedi nota 2) si defilarono temendo uno scontro con i Quraysh, accampando miseri pretesti (Tabarî XXVI, 77).]
Di': “Chi mai potrà [intervenire] in vostro favore di fronte ad Allah, che Egli voglia per voi un male o un bene? Sì, Allah è ben informato di quello che fate”.
12. Pensavate anzi che il Messaggero e i credenti non sarebbero mai più tornati alla loro famiglia. Questa convinzione è parsa bella ai vostri cuori e avete concepito un cattivo pensiero: foste gente perduta.
13. Abbiamo preparato la Fiamma per i miscredenti, per coloro che non credono in Allah e nel Suo Inviato.
14. [Appartiene] ad Allah la sovranità sui cieli e sulla terra. Egli perdona chi vuole e castiga chi vuole. Allah è perdonatore, misericordioso.
15. Coloro che sono rimasti indietro, quando vi metterete in marcia per impadronirvi di un bottino, diranno: “Lasciate che vi seguiamo”.
Vorrebbero cambiare la Parola di Allah. Di': “Giammai ci seguirete: Allah ha detto così in precedenza”. Diranno: “Siete gelosi di noi”. Sono loro invece a capire ben poco.
16. Di' a quei beduini che sono rimasti indietro: “Presto sarete chiamati [a combattere] contro gente di grande valore: dovrete combatterli finché non si sottomettono. Se obbedirete, Allah vi darà una bella ricompensa; se invece volgerete le spalle come già le avete voltate, vi punirà con un doloroso castigo”.
17. Non ci sarà colpa per il cieco, né per lo storpio, né per il malato. Quanto a chi obbedisce ad Allah e al Suo Messaggero, Allah lo introdurrà nei Giardini in cui scorrono i ruscelli. Quanto invece a chi volgerà le spalle, Egli lo punirà con un doloroso castigo.
18. Già Allah si è compiaciuto dei credenti quando ti giurarono [fedeltà] sotto l'albero*. Sapeva quello che c'era nei loro cuori e fece scendere su di loro la Pace: li ha ricompensati con un'imminente vittoria.
* [ Allusione all'albero sotto il quale i musulmani, a Hudaybiya, rinnovarono la loro fedeltà all'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) ]
19. e con l'abbondante bottino che raccoglieranno. Allah è eccelso, saggio.
20. Allah vi promette l'abbondante bottino che raccoglierete, ha propiziato questa [tregua] e ha trattenuto le mani di [quegli] uomini, affinché questo sia un segno per i credenti e per guidarvi sulla Retta via.
21. [Vi ha promesso] altre [vittorie] che allora non erano alla vostra portata, ma Allah li ha soverchiati*. Allah è onnipotente.
*[La presa della Mecca, in primo luogo, e in generale la sfolgorante serie di vittorie militari che condussero i musulmani a conquistare tutto il Nord Africa e la Persia.]
22. Se coloro che non credono vi combattono, certo volgeranno le spalle e non troveranno nessun alleato, nessun soccorritore.
23. Già questa fu la consuetudine di Allah e non troverai mai cambiamento nella consuetudine di Allah.
24. Egli è Colui Che nella valle della Mecca ha trattenuto da voi le loro mani e da loro le vostre, dopo avervi concesso la supremazia. Allah osserva quel che fate.
25. Sono i miscredenti che hanno ostruito la via [per raggiungere] la Santa Moschea e hanno impedito che le vittime sacrificali giungessero al luogo del sacrificio. Se non ci fossero stati uomini credenti e donne credenti che voi non conoscevate e che avreste potuto calpestar inconsapevolmente, rendendovi così colpevoli di una guerra contro di loro... Così Allah farà entrare chi vuole nella Sua misericordia. Se [i credenti] si fossero fatti riconoscere, certamente avremmo colpito con doloroso castigo coloro che non credevano.
26. E quando i miscredenti riempirono di furore i loro cuori, il furore dell'ignoranza, Allah fece scendere la Sua Pace sul Suo Messaggero e sui credenti e li volse all'espressione del timore [di Allah], di cui erano più degni e più vicini. Allah conosce tutte le cose.
*[“il furore dell'ignoranza”: “jâhilya”, l'ignoranza preislamica. Il versetto allude all'insolenza con la quale i rappresentanti dei Quraysh trattarono l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) nella fase conclusiva del trattato di Hudaybiya. Non accettarono che il documento iniziasse con la basmala (In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso) e neppure che Muhammad si qualificasse come Inviato di Allah.]
27. Allah mostrerà la veridicità della visione [concessa] al Suo Messaggero: se Allah vuole, entrerete in sicurezza nella Santa Moschea, le teste rasate [o] i capelli accorciati*, senza più avere timore alcuno. Egli conosce quello che voi non conoscete e già ha decretato oltre a ciò una prossima vittoria.
*[ La rasatura del capo o il taglio di (almeno) una ciocca di capelli fanno parte dei riti conclusivi del pellegrinaggio e sono il segno del ritorno allo stato profano.]
28. Egli è Colui Che ha inviato il Suo Messaggero con la guida e la religione della verità, per farla prevalere su ogni altra religione. Allah è testimone sufficiente.
29. Muhammad è il Messaggero di Allah e quanti sono con lui sono duri con i miscredenti e compassionevoli fra loro. Li vedrai inchinarsi e prosternarsi, bramando la grazia di Allah e il Suo compiacimento. Il loro segno è, sui loro volti, la traccia della prosternazione: ecco l'immagine che ne dà di loro la Torâh. L'immagine che invece ne dà il Vangelo è quella di un seme che fa uscire il suo germoglio, poi lo rafforza e lo ingrossa, ed esso si erge sul suo stelo nell'ammirazione dei seminatori. Tramite loro Allah fa corrucciare i miscredenti. Allah promette perdono e immensa ricompensa a coloro che credono e compiono il bene.