Bloggando il Corano: Sura 39, “Le Schiere” 

di ROBERT SPENCER  (17, Agosto, 2008)

Traduzione di PAOLO MANTELLINI

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Secondo la moglie favorita di Maometto, Aisha, "Il Messaggero di Allah era solito digiunare, fino a che noi dicevamo 'Non vuole rompere il digiuno' e non digiunava fino a quando non dicevamo 'Non vuole digiunare'. Ed era solito recitare Bani Isra’il [Al-Isra’] e Az-Zumar ogni notte" – cioè, le Sure 17 e 39.

La Sura 39 ancora una volta sottolinea l'abiezione di adorare altri [dei] insieme ad Allah, e condanna i miscredenti perché lo fanno. Deriva il suo titolo dai Versetti 71 e 73 — le "schiere" in questione sono i miscredenti che si affollano all'inferno e i credenti che si affollano in Paradiso. Il tema ricorrente di questa Sura è che quelli che i miscredenti adorano sono senza valore – non possono aiutare chi li prega e, alla fine, chi ha fatto affidamento su di loro, lo rimpiangerà. Questa è una Sura Meccana che fu rivelata piuttosto presto nella carriera profetica di Maometto. Secondo il Ruhul Ma’ani, fu rivelata circa quando un gruppo di Musulmani lasciò l'Arabia e cercò rifugio in Abissinia per sfuggire alla persecuzione della tribù pagana dei Quraysh.

I Versetti 1-29 ripetono molti temi familiari. Allah ripete di aver rivelato il Corano (vv. 1-2). Poi respinge la tesi centrale relativa all'intercessione dei Santi – che essi avvicinano a Dio (v. 3) — con una precisione ed una accuratezza maggiore di quella dimostrata nel rifiuto dell'idea della Trinità (5:116). Se Allah voleva un figlio, avrebbe potuto scegliere una delle sue creature, ma lui è al di sopra di questo (v. 4). I meccanismi del mondo naturale dimostrano la Sua presenza e il Suo potere (vv. 5-6, 21). Allah non ha bisogno degli esseri umani, ma non gli piace l'ingratitudine (v. 7). Quando gli uomini sono nei guai, pregano, ma quando le cose vanno bene si dimenticano di Lui e adorano altri insieme a lui – questa gente è diretta all'inferno (v. 8).

Credenti e miscredenti non sono uguali (vv. 9, 22, 24). Questa nozione, ripetuta molto spesso, ha molte implicazioni; questa Sura mette in risalto il fatto che essi non riceveranno un trattamento uguale nel Giorno del Giudizio. Allo stesso tempo, tuttavia, il modo assoluto con cui è fatta questa affermazione sottolinea l'idea che i Musulmani sono "la gente migliore" (3:110)  e i miscredenti sono i "più abietti di tutte le creature" (98:6). Una tale affermazione non è compatibile con l'idea di una uguale dignità tra tutte le persone, in quanto create dallo stesso Dio. Invece, c'è una decisa dicotomia tra credenti e miscredenti, che scorre attraverso tutto l'Islam – incluse le sue leggi per il governo degli stati. In base a questo assunto, nessuno si dovrebbe sorprendere che oggi, nel mondo, non esiste alcuno Stato a maggioranza Musulmana, anche se in quasi tutti la legge Islamica non è totalmente applicata, in cui i non Musulmani godano di una assoluta uguaglianza legale con i Musulmani. Anche nella "laica" Turchia ci sono restrizioni sulla conversione dall'Islam ad altre religioni ed è necessario un enorme numero di pratiche burocratiche per cercare di ottenere un permesso ufficiale per costruire una chiesa. Questo non è un caso: è un postumo culturale della idea tradizionale, profondamente radicata, che i non Musulmani in uno stato Musulmano si "devono sentire sottomessi" (9:29), in accordo con la massima che non sono uguali ai credenti, e che bisogna ricordare loro, in ogni modo possibile, la loro perversità per avere respinto l'Islam.

Allah dice a Maometto una serie di cose che lui deve riferire ai miscredenti, sottolineando che lui è semplicemente il messaggero di Allah e dovrà affrontare la sua ira, come anche loro, se disubbidisce (v. 13). Allah consiglia a Maometto di dire: "A me è stato ordinato di essere il primo di coloro che sono Musulmani" (v. 12) – che sembra contraddire la successiva (cronologicamente) rivendicazione che Abramo fosse un Musulmano (3:67), così come lo furono gli altri profeti. Tuttavia, gli esegeti Musulmani minimizzano la contraddizione, dicendo che ciò si riferisce specificamente alla comunità di Maometto, e non alle precedenti comunità di credenti. "La Ummah [comunità] del Santo Profeta" spiega Maulana Bulandshahri, “è l'ultima comunità che apparirà sulla terra. Il primo credente di questa Ummah non fu altro che lo stesso Santo Profeta".

Poi Allah confronta il destino dei credenti (Paradiso) e dei miscredenti (Inferno) (vv. 16-20). Dice che il Corano è "il più bel messaggio, in forma di Libro, fedele a sé stesso, che (anche) ripete (i suoi insegnamenti in vari modi)" (v. 23). Mujahid spiegò: “Ciò significa che tutte le parti del Corano somigliano l'una all'altra e sono spesso ripetute" – e, naturalmente, parole più vere non furono mai pronunciate. Il Corano contiene numerose parabole, a scopo di insegnamento (v. 27). E' in Arabo, senza tortuosità (v. 28) – cioè, dice il Tafsir al-Jalalayn, senza "contraddizione o discordanza".

I Versetti 30-52 mettono ancora in guardia circa il Giorno del Giudizio. I miscredenti minacciano Maometto con con le rappresaglie dei loro falsi idoli – e qui, ancora, Allah ripete che "per colui che Allah ha allontanato dalla retta via, per lui non ci può essere guida" (v. 36). I miscredenti sono perversi e si contraddicono, riconoscendo che Allah ha creato ogni cosa, ma invocando anche i loro falsi dei (v. 38). C'è una strana affermazione nel Versetto 42: "coloro per cui ha stabilito il decreto di morte, Egli li trattiene (dal ritornare in vita), ma gli altri li manda (ai loro corpi) per un termine stabilito, in verità questi sono Segni per coloro che riflettono". Il traduttore del Corano, Abdullah Yusuf Ali, spiega questo passo, asserendo che il sonno è una piccola morte: "Essendo il Sonno fratello gemello della Morte, le nostre anime sono per il momento liberate dai vincoli della carne. Allah le prende, per il momento. Se, come succede ad alcuni, dobbiamo morire pacificamente durante il sonno, la nostra anima non ritorna indietro al corpo fisico, e questo decade e muore. Se abbiamo ancora qualche periodo di vita da compiere, secondo il decreto di Allah, la nostra anima ritorna al corpo e riprendiamo il nostro posto in questa vita".

L'idea che qualcuno possa intercedere per qualcun altro presso Allah, è nuovamente respinta (vv. 43-44) e la perversità dei miscredenti nuovamente enfatizzata: quando sentono parlare di Allah, i loro cuori sono "ripieni di disgusto e di ribrezzo", ma sentono parlare dei loro idoli con gioia (v. 45). Le cattive azioni dei miscredenti li colpiranno nel Giorno del Giudizio (v. 51).

Nei Versetti 53-60 Allah ripete ancora a Maometto una serie di ammonimenti da riferire ai miscredenti, dicendo loro di rivolgersi ad Allah prima che sia troppo tardi. I Versetti 61-75 concludono la Sura con altri ammonimenti circa il Giorno del Giudizio, quando "i miscredenti andranno all'inferno a schiere" e gli verranno nuovamente ricordati i messaggeri a cui non prestarono alcuna attenzione (v. 71), mentre i credenti andranno in Paradiso a schiere (v. 73) — il risultato finale della loro diversità.

La prossima settimana: Sura 40, “Il Perdonatore": la prima di sette Sure note come "La Famiglia di Ha Mim". Ibn Mas’ud disse: "Quando arrivo alla famiglia di Ha Mim, è come raggiungere un magnifico giardino, così non vado in fretta".

[Versioni Italiane del Corano possono essere trovate qui (versione dell'UCOII di Hamza Piccardo), qui (con recitazione .mp3 in Arabo, Italiano e altre lingue), qui e qui. Esistono anche molte edizioni a stampa del Corano  in Italiano; N.d.T.]

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Sura XXXIX


Az-Zumar


(I Gruppi)


Pre-Eg. °59.(a parte i vv.52/54) Di 75 versetti.

Il nome della sura deriva dai versetti 71 e 73.

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.



1. La rivelazione del Libro [proviene] da Allah, l'Eccelso, il Saggio.

2. In verità ti abbiamo rivelato il Libro con la Verità; adora dunque Allah e rendiGli un culto sincero.

3. Non appartiene forse ad Allah il culto sincero? Coloro che si prendono padroni all'infuori di Lui [si giustificano dicendo]: “Li adoriamo solo perché ci avvicinano ad Allah”. Giudicherà tra loro Allah, in merito alle loro divergenze. Allah non guida chi è bugiardo, ingrato.

4. Se Allah avesse voluto darSi un figlio, avrebbe scelto chi voleva tra ciò che ha creato. Gloria a Lui! Egli è Allah, l'Unico, il Dominatore.

5. Ha creato i cieli e la terra in tutta verità. Arrotola la notte sul giorno e il giorno sulla notte, e il sole e la luna ha costretto [a orbitare] fino ad un termine stabilito. Non è forse Lui l'Eccelso, il Perdonatore?

6. Vi ha creati da un solo essere, da cui ha tratto la sua sposa. Del bestiame vi diede otto coppie,* Vi crea nel ventre delle vostre madri, creazione dopo creazione**, in tre tenebre*** [successive]. Questi è Allah, il vostro Signore!

*[“otto coppie”: “otto tipi, specie”, ovini, caprini, bovini e camelidi]

**[“creazione dopo creazione”: due possibili significati,: a) “per stadi successivi” alludendo alla formazione e allo sviluppo del feto; b) ogni uomo è una creazione unica e originale.]

***[“in tre tenebre”: la placenta, l'utero, il ventre materno]

[Appartiene] a Lui la sovranità. Non c'è altro dio all'infuori di Lui. Come potete allontanarvi [da Lui]?

7. Se siete miscredenti, [sappiate che] Allah è Colui Che basta a Se Stesso, ma non accetta la miscredenza dei Suoi servi. Se invece siete credenti Se ne compiace. Nessuno porterà il peso di un altro. Ritornerete poi al vostro Signore ed Egli vi informerà in merito a ciò che avrete fatto, poiché Egli conosce quello che c'è nei petti.

8. Quando una sventura lo coglie, l'uomo invoca il suo Signore e si volge a Lui pentito. Poi, quando Allah gli concede una grazia, dimentica la ragione per cui si raccomandava e attribuisce ad Allah consimili per allontanare gli altri dalla Sua via. Di' [a codesto uomo]: “Goditi la tua miscredenza! In verità sei tra i compagni del Fuoco”.

9. Ma come? Chi passa in devozione le ore della notte, prosternato e ritto, timorato per l'Altra vita e speranzoso nella misericordia del suo Signore... Di': “Sono forse uguali e coloro che sanno e coloro che non sanno?”. Solo gli uomini dotati di intelletto riflettono.

10. Di': “O Miei servi che credete, temete il vostro Signore!”. Coloro che in questa vita fanno il bene, [avranno] un bene. Vasta è la terra di Allah. Coloro che sono perseveranti riceveranno la loro incalcolabile ricompensa.

11. Di': “Mi è stato ordinato di adorare Allah e renderGli un culto puro;

12. mi è stato ordinato di essere il primo di coloro che Gli si sottomettono”.

13. Di': “Se disobbedisco al mio Signore, temo il castigo di un Giorno terribile”.

14. Di': “È Allah che adoro e Gli rendo un culto puro.

15. Adorate [pure] ciò che volete all'infuori di Lui!”. Di': “Coloro che nel Giorno della Resurrezione [constateranno] la rovina delle loro persone e delle loro famiglie, saranno i [veri] perdenti”. Non è forse questa la perdita palese?

16. Avranno sopra di loro nuvole di fuoco, e nuvole di fuoco sotto di loro. Ecco la minaccia di Allah ai Suoi servi: “O Miei servi, temeteMi!”.

17. [Annuncia] la lieta novella a coloro che si separano dagli idoli per non adorarli e si inchinano ad Allah. Annuncia la lieta novella ai Miei servi,

18. che ascoltano [attenti] la Parola e obbediscono a quanto di meglio essa contiene. Essi sono coloro che Allah ha guidato, sono i dotati di intelletto.

19. Ma come? Quello il cui castigo è già deciso... Potrai salvarlo dal Fuoco?

20. Coloro che temono il loro Signore [abiteranno agli alti] piani, al di sopra dei quali sono stati costruiti altri piani e sotto di loro scorreranno i ruscelli. Promessa di Allah! Allah non manca alla Sua promessa.

21. Non vedi dunque che Allah ha fatto scendere l'acqua dal cielo e poi l'ha guidata, nella terra, verso fonti sgorganti; quindi per suo tramite fa germinare graminacee dai diversi colori che poi appassiscono, e così le vedi ingiallite, e infine ne fa secchi frammenti. Certo questo è un Monito per coloro che hanno intelletto.

22. Colui cui Allah apre il cuore all'Islàm e che possiede una luce che proviene dal suo Signore... Guai a coloro che hanno i cuori insensibili al Ricordo di Allah. Essi sono in errore evidente.

23. Allah ha fatto scendere il più bello dei racconti, un Libro coerente e reiterante, [alla lettura del quale] rabbrividisce la pelle di coloro che temono il loro Signore e poi si distende la pelle, insieme coi cuori, al Ricordo di Allah. Questa è la Guida di Allah con cui Egli guida chi vuole. E coloro che Allah svia, non avranno direzione.

24. Forse colui che nel Giorno della Resurrezione tenterà invano di preservare il suo volto dal peggiore dei castighi... ? E sarà detto agli ingiusti: “Gustate quel che avete meritato!”.  

25. Già coloro che li precedettero tacciarono di menzogna; giunse loro il castigo da dove non se lo aspettavano.

26. Allah fece provare loro l'ignominia in questa vita; ma il castigo nell'Altra vita è certamente più grande, se lo sapessero.

27. Già in questo Corano abbiamo proposto agli uomini parabole di ogni genere, affinché riflettano.

28. [Abbiamo dato loro] un Corano arabo, esente da tortuosità, affinché temano [Allah].

29. Allah vi propone la metafora di un uomo che dipende da soci in lite tra loro e di un altro che sottostà ad un [unico] padrone. Sono forse nella stessa condizione? Lode ad Allah, ma la maggior parte degli uomini non sanno.

30. In verità dovrai morire ed essi dovranno morire;

31. poi, nel Giorno della Resurrezione, polemizzerete [tra voi] davanti al vostro Signore.

32. Chi è più ingiusto di colui che inventa menzogne contro Allah e smentisce la verità quando essa [gli] giunge? Nell'Inferno non c'è forse una dimora per i miscredenti?

33. Chi ha recato la Verità e chi vi si è attenuto: ecco i timorati.

34. Presso il loro Signore, avranno tutto quel che vorranno. Questa è la ricompensa di chi compie il bene.

35. Infatti Allah cancellerà le loro azioni peggiori e li compenserà per ciò che di meglio avranno fatto.

36. Non basta forse Allah al Suo servo, quando gli uomini ti minacciano [con le sanzioni] di coloro [che adorano] all'infuori di Allah? E coloro che Allah svia non avranno direzione.

37. Coloro che Allah guida, nessuno li potrà sviare. Allah non è forse eccelso, padrone del castigo?

38. Se domandassi loro: “Chi ha creato i cieli e la terra?”, certamente risponderebbero: “Allah”. Di': “Considerate allora coloro che invocate all'infuori di Allah. Se Allah volesse un male per me, saprebbero dissiparlo? Se volesse per me una misericordia, saprebbero trattenere la Sua misericordia?”. Di': “Allah mi basta: in Lui confidino coloro che confidano”.

39. Di': “O popol mio, agite alla vostra maniera, io agirò [alla mia]”. Quanto prima saprete

40. chi sarà colpito da un ignominioso castigo e chi riceverà un duraturo castigo.

41. Su di te abbiamo fatto scendere il Libro per gli uomini, secondo verità. Chi ne è ben diretto, lo fa per se stesso, chi svia, si svia a suo danno. Tu non sei responsabile di loro.

42. Allah accoglie le anime al momento della morte e durante il sonno. Trattiene poi quella di cui ha deciso la morte e rinvia l'altra fino ad un termine stabilito. In verità in ciò vi sono segni per coloro che riflettono.

43. Si sono presi intercessori all'infuori di Allah? Di': “Anche se non possiedono niente? [Anche se] non comprendono niente?”.

44. Di': “Tutta l'intercessione [appartiene] ad Allah. [Appartiene] a Lui la sovranità dei cieli e della terra. A Lui sarete ricondotti”.

45. Quando viene menzionato il Nome di Allah l'Unico, si crucciano i cuori di coloro che non credono nell'altra vita; quando invece vengono menzionati quelli [che essi adorano] all'infuori di Lui, ecco che se ne rallegrano.

46. Di': “O Allah, Creatore dei cieli e della terra, conoscitore del visibile e dell'invisibile! Tu giudicherai tra i Tuoi servi sulle loro divergenze”.

47. Se gli ingiusti possedessero tutto quel che si trova sulla terra, e altrettanto ancora, nel Giorno del Giudizio non esiterebbero a darlo per riscattarsi dal peggiore dei castighi. Allah mostrerà loro quel che mai si sarebbero aspettati,

48. e si manifesteranno i mali che avranno commesso e ciò di cui si burlavano li avvolgerà.

49. Quando una disgrazia lo colpisce, l'uomo Ci invoca. Poi, quando gli concediamo una grazia, dice: “Questo proviene dalla mia scienza!”. Si tratta invece di una tentazione, ma la maggior parte di loro non lo sa.

50. È quel che dicevano coloro che li precedettero, ma ciò che fecero non giovò loro;

51. li colpì il male che avevano fatto. Quelli di loro che sono stati ingiusti presto saranno colpiti dai mali che avranno commesso e non potranno ridurre [Allah] all'impotenza.

52. Non sanno forse che Allah concede a chi vuole e a chi vuole lesina? In ciò vi sono segni per coloro che credono.

53. Di': “O Miei servi, che avete ecceduto contro voi stessi, non disperate della misericordia di Allah. Allah perdona tutti i peccati. In verità Egli è il Perdonatore, il Misericordioso.

54. Tornate pentiti al vostro Signore e sottomettetevi a Lui prima che vi colga il castigo, ché allora non sarete soccorsi.

55. Seguite dunque la meravigliosa rivelazione del vostro Signore prima che, all'improvviso, vi colpisca il castigo mentre non ne avete sentore,

56. [prima] che un'anima dica: "Ahimè, quanto sono stata negligente nei confronti di Allah! Certo sono stato fra coloro che schernivano";

57. o [prima che] dica: "Se Allah mi avesse guidato sarei stato certamente uno dei timorati",

58. o [ancora] dica vedendo il castigo: "Se solo potessi tornare [sulla terra], sarei uno di coloro che fanno il bene"”.

59. No, già ti giunsero i Miei segni e li tacciasti di menzogna, ti mostrasti altero e fosti uno dei miscredenti!

60. Nel Giorno della Resurrezione vedrai coloro che inventavano menzogne contro Allah con i volti anneriti. Non c'è nell'Inferno una dimora per gli arroganti?

61. Allah condurrà al successo coloro che Lo avranno temuto, nessun male li colpirà e non saranno afflitti.

62. Allah è il Creatore di tutte le cose e di tutte le cose è il Garante.

63. Egli detiene le chiavi dei cieli e della terra. Coloro che non credono nei segni di Allah sono i perdenti.

64. Di': “O ignoranti, vorreste forse ordinarmi di adorare altri che Allah?”.

65. Invero a te e a coloro che ti precedettero è stato rivelato: “Se attribuirai associati [ad Allah], saranno vane le opere tue e sarai tra i perdenti.

66. No, adora solo Allah e sii fra i riconoscenti”.

67. Non hanno considerato Allah nella Sua vera realtà. Nel Giorno della Resurrezione, di tutta la terra farà una manciata e terrà ripiegati i cieli nella Sua Mano destra. Gloria a Lui, Egli è ben al di sopra di quel che Gli associano!

68. Sarà soffiato nel Corno e cadranno folgorati tutti coloro che saranno nei cieli e sulla terra, eccetto coloro che Allah vorrà. Quindi vi sarà soffiato un'altra volta e si alzeranno in piedi a guardare.

69. La terra risplenderà della luce del suo Signore, sarà aperto il Registro e saranno condotti i profeti e i testimoni. Saranno giudicati con equità e nessuno subirà un torto.

70. Ogni anima sarà ricompensata con esattezza per quello che avrà fatto. Egli ben conosce quello che fanno.

71. I miscredenti saranno condotti in gruppi all'Inferno. Quando vi giungeranno saranno aperte le sue porte e i suoi guardiani diranno: “Non vi giunsero forse i messaggeri della vostra gente, che vi recitarono i versetti del vostro Signore e vi avvertirono dell'incontro di questo Giorno?”. Risponderanno: “Sì, ma la promessa del castigo si realizza contro i miscredenti!”.

72. Verrà detto loro: “Entrate per le porte dell'Inferno per rimanervi in perpetuo”. Quant'è orribile la dimora degli arroganti.

73. E coloro che avranno temuto il loro Signore saranno condotti in gruppi al Paradiso. Quando vi giungeranno, saranno aperte le sue porte e i suoi guardiani diranno [loro]: “Pace su di voi! Siete stati buoni; entrate qui per rimanervi in perpetuo”.

74. Risponderanno: “Lode ad Allah, Che ha mantenuto la Sua promessa nei nostri confronti e ci ha fatto eredi della terra. Abiteremo nel Paradiso ovunque vorremo”. Quant'è magnifica la ricompensa di coloro che hanno [ben] operato!

75. In quel Giorno] vedrai gli angeli circondare il Trono e rendere gloria e lode al loro Signore. Sarà giudicato tra loro con equità e sarà detto: “La lode appartiene ad Allah, Signore dei mondi”.

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