Bloggando il Corano: Sura 36, “Ya Sin”
di ROBERT SPENCER (27, Luglio, 2008)
Traduzione di PAOLO MANTELLINI
La Sura 36, “Ya Sin,” é una Sura Meccana che prende il nome dalle due lettere Arabe che costituiscono il primo Versetto – e, come per tutte le altre Sure che iniziano con lettere Arabe, come dice il Tafsir al-Jalalayn, “Dio sa meglio cosa vuol dire con queste". Maometto disse: "Chiunque recita Ya Sin di notte, cercando il Volto di Allah, sarà perdonato" e anche "La Sura Ya Sin è il cuore del Corano". Maududi spiega che è così perché "presenta il messaggio del Corano nel modo più potente, tale da rompere l'inerzia e spingere lo spirito dell'uomo all'azione".
Maometto disse anche che "recitare Ya Sin all'inizio della giornata, rende agevole il resto del giorno fino all'imbrunire. E ancora, recitarla all'imbrunire, rende facile il resto della notte fino al giorno successivo". Consigliò ai suoi seguaci di "recitare la Sura Ya Sin a coloro tra voi che stanno per morire". Questo dovrebbe essere fatto, dice Maududi, "non solo per rinnovare e rinfrescare tutto il credo Islamico nella mente della persona morente, ma anche, in particolare, per presentargli un quadro completo dell'Aldilà così che possa conoscere attraverso quali stadi dovrà passare dopo aver attraversato lo stadio di questa vita terrena". E in verità, questa Sura effettivamente "rinnova e rinfresca tutto il credo Islamico" dato che ripropone un gran numero degli stessi temi che abbiamo già incontrato in molte altre Sure.
Allah giura per il Corano (v. 2) – cioè, secondo il Tafsir al-Jalalayn, “il Definitivo Corano, reso definitivo dalla sua meravigliosa composizione ed unico significato". La Divinità si rivolge a Maometto nei Versetti 2-12, rassicurandolo che è veramente uno dei profeti (v. 3), inviato ad avvertire la gente che non è stata avvertita in passato (v. 6) – questa gente, dice Ibn Kathir, sono “gli Arabi, perché nessun nunzio era venuto da loro prima di lui". Tuttavia, aggiunge, "il fatto che solamente loro sono ricordati, non significa che gli altri sono esclusi" e "la missione del profeta è universale". E ancora una volta, negando che gli esseri umani hanno il libero arbitrio, anche quando si tratta di fede o mancanza di fede o di evitare l'inferno, Allah dice che ha eretto delle barriere attorno ai miscredenti, in modo che "non possano vedere" (v. 9); il Tafsir al-Jalalayn dice che ciò mostra "il modo in cui i sentieri della fede sono ad essi preclusi". Il Tanwîr al-Miqbâs min Tafsîr Ibn ‘Abbâs concorda, dicendo che questo Versetto significa che Allah "ha obnubilato l'acutezza dei loro cuori (affinché non vedano) la Verità e la guida". Abdur-Rahman bin Zayd bin Aslam è d'accordo: “Allah ha posto questa barriera tra Islam e Iman [fede], così che loro non la possano mai raggiungere". Ibn Kathir parafrasa questo passaggio come "Noi [cioè, Allah] abbiamo accecato i loro occhi di fronte alla verità". Così, che Maometto li ammonisca o meno, loro rimarranno senza fede (v. 10) – come dice Ibn Kathir: “Allah ha decretato che saranno mal guidati, quindi l'avvisarli non li aiuterà e non avrà alcun effetto su di loro". Perciò, solamente i credenti trarranno beneficio dagli ammonimenti di Maometto (v. 11).
Poi i Versetti 13-29 ricapitolano, in forma di parabola la storia, già raccontata molte volte nel Corano, riguardo specifici profeti: i messaggeri arrivano in una città (identificata come Antiochia da molti commentatori Musulmani), ma la gente li respinge, dicendo che sono solo "uomini come noi stessi" (v. 15) – come quelli che respinsero Noè dissero di lui (11:27; 23:24). E, ovviamente, anche Maometto è soltanto un uomo normale (18:110). Essi rispondono dicendo che il loro "compito è unicamente di pronunciare il chiaro Messaggio (v. 17) – proprio come quello di Maometto (5:92; 5:99). Allora sopraggiunge un altro uomo ad ammonire la gente, ed è ricompensato col Paradiso, dopo di che questo messaggero, assaporando il Paradiso, desidera che la gente sappia quello che lui conosce (v. 26).
I Versetti 30-46 ripetono gli ammonimenti ai miscredenti. L'umanità respinge e si fa beffe dei messaggeri di Allah (v. 30); ma non vedono quanti popoli Allah ha già distrutto (v. 31)? Ognuno affronterà il giudizio (v. 32); non vedono i segni del potere di Allah nella natura (vv. 33-42). Uno di questi segni è che il sole percorre giornalmente il suo cammino "per un periodo determinato per lui [oppure "fino al suo luogo di riposo", secondo una diversa traduzione {N.d.T.}] (v. 38). A questo proposito, Maometto spiegò che al tramonto il sole "va (cioè, viaggia fino) a prostrarsi davanti al Trono dove chiede il permesso di sorgere nuovamente, permesso che gli viene concesso e poi (verrà un tempo quando) starà per prostrarsi ma la sua prostrazione non sarà accettata e chiederà il permesso di proseguire il suo corso, ma il permesso gli sarà negato, ma gli sarà ordinato di ritornare da dove è venuto e così sorgerà dall'occidente. Questa è l'interpretazione della Dichiarazione di Allah: 'E il sole percorre il suo cammino fissato fino a un termine (stabilito)’ [v. 38].”
Allah potrebbe annegare i miscredenti e nessuno potrebbe aiutarli (v. 43). I Versetti 47-54 ripetono alcune delle sprezzanti osservazioni dei miscredenti: non devono nutrire i poveri, perché Allah li avrebbe nutriti se così avesse voluto (v. 47), e chiedono a Maometto quando verrà il Giorno del Giudizio (v. 48). Ma quando arriverà su di loro, grideranno forte in gran dolore (v. 52). Ma i credenti, nei Versetti 55-58, gusteranno il Paradiso, sdraiati su divani con le loro mogli (v. 56) – le famose vergini appaiono nella prossima Sura.
Nei Versetti 59-64 Allah si rivolge ai miscredenti nel Giorno del Giudizio, intimando loro di allontanarsi dalla sua presenza (v. 59) e ricordando loro che li ammonì di non venerare Satana (v. 60) ed ora Satana li ha condotti fuori strada (v. 62) e devono andare all'inferno (vv. 63-64). Nei Versetti 65-68 Allah parla dei miscredenti: nel terribile Giorno, non saranno capaci di parlare (v. 65), e avrebbe potuto oscurare i loro occhi (v. 66). Ibn Abbas così parafrasa: "Se avessimo voluto, li avremmo potuti guidare tutti lontano dalla retta via, e così, come avrebbero potuto essere guidati?" – cosa questa che Allah dice di fare in molti altri punti del Corano (incluso 7:179; 10:99-100; 16:37; 32:13, ma non solo).
Nei Versetti 69-83 Allah enfatizza la natura miracolosa del Corano (vv. 69-70); i segni della natura (vv. 71-73; 77-81); e l'impotenza degli idoli (vv. 74-75). Dice a Maometto di non farsi abbattere dai miscredenti (v. 76), come pure fa anche in 3:176; 15:88; 26:3; e 31:23. Perché Allah ha potere su tutte le cose (vv. 82-83).
La prossima settimana: Sura 37, “I Ranghi”. Vi presento le Huri: in Paradiso i beati "saranno seduti con timide vergini dagli occhi scuri, caste come uova di struzzo nascoste".
[Versioni Italiane del Corano possono essere trovate qui (versione dell'UCOII di Hamza Piccardo), qui (con recitazione .mp3 in Arabo, Italiano e altre lingue), qui e qui. Esistono anche molte edizioni a stampa del Corano in Italiano; N.d.T.]
Sura XXXVI
Yâ Sîn
Pre-Eg. a parte il v.45 n°41. Di 83 versetti.
Il nome della sura deriva dal versetto 1.
Alcuni commentatori hanno riferito l'ipotesi che le due lettere isolate iniziali che danno il nome a questa sura, costituiscano uno dei soprannomi dell'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) il quale, da parte sua, disse che essa è il "cuore del Corano". I primi 12 versetti furono rivelati per accecare i miscredenti che volevano catturare Muhâmmad (pace e benedizioni su di lui), prima dell'Egira.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Yâ, Sîn.
2. Per il saggio Corano.
3. In verità tu sei uno degli inviati
4. su una retta via.
5. Rivelazione del Potente, il Misericordioso,
6. affinché tu avverta un popolo i cui avi non sono stati avvertiti e che dunque sono incuranti.
7. Già si è realizzato il Decreto contro la maggior parte di loro: non crederanno.
8. Sì, porremo ai loro colli gioghi che saliranno fino al mento: saranno irrigiditi.
9. E metteremo una barriera davanti a loro e una barriera dietro di loro, poi li avvilupperemo affinché non vedano niente.
10. Che tu li avverta oppure no, per loro sarà la stessa cosa, non crederanno.
11. In verità avvertirai solo colui che segue il Monito e teme il Compassionevole in ciò che è invisibile. Annunciagli il perdono e generosa ricompensa.
12. In verità siamo Noi a ridare la vita ai morti, registriamo quello che hanno fatto e le conseguenze dei loro atti. Abbiamo enumerato tutte le cose in un Archetipo esplicito.
13. Proponi loro la metafora degli abitanti della città*, quando vi giunsero gli inviati.
*[Secondo la tradizione islamica si tratta della storia relativa alla rivelazione inviata alla città di Antiochia. Gesù (pace su di lui) mandò tre dei suoi discepoli affinché convertissero gli abitanti della città al monoteismo. Dopo che incontrarono molte difficoltà, Allah (gloria a Lui l'Altissimo) concesse loro il miracolo di resuscitare un bambino morto da una settimana. Di fronte al prodigio la maggior parte della gente si convertì (Tabari XXII, 157) ]
14. Quando gliene inviammo due, essi li trattarono da bugiardi. Mandammo loro il rinforzo di un terzo. Dissero: “In verità siamo stati inviati a voi”.
15. Risposero: “Non siete altro che uomini come noi: il Compassionevole non ha rivelato nulla, non siete altro che dei bugiardi”.
16. Dissero: “Il nostro Signore sa che in verità siamo stati inviati a voi
17. con il solo obbligo della comunicazione esplicita”.
18. Dissero: “Siete di malaugurio. Se non desistete vi lapideremo, e vi faremo subire un severo castigo”.
19. Risposero: “Il malaugurio è su di voi. [È così che vi comportate] quando siete esortati? Siete gente perversa”.
20. Da un estremo della città giunse correndo un uomo. Disse: “O popol mio, seguite gli inviati,
21. seguite coloro che non vi chiedono alcuna ricompensa e che sono ben diretti.
22. Perché mai non dovrei adorare Colui Che mi ha creato e al Quale sarete tutti ricondotti?
23. Mi prenderò altre divinità all'infuori di Lui? Se il Compassionevole volesse del male per me, la loro intercessione non mi gioverebbe in alcunché, né saprebbero salvarmi:
24. sarei allora nell'errore evidente.
25. In verità credo nel vostro Signore, ascoltatemi dunque!”.
26. Gli fu detto: “Entra nel Paradiso”. Disse: “Se la mia gente sapesse
27. come mi ha perdonato il mio Signore e mi ha posto tra coloro che sono onorati!”.
28. Dopo di lui non facemmo scendere dal cielo nessuna armata. Non abbiamo voluto far scendere nulla sul suo popolo.
29. Non ci fu altro che il Grido, uno solo e furono spenti.
30. Oh, miseria sui servi [di Allah]! Non giunge loro un messaggero che essi non lo scherniscano.
31. Non hanno visto quante generazioni abbiamo fatto perire prima di loro? Esse non torneranno mai più [sulla terra].
32. E saranno tutti quanti obbligati a presentarsi davanti a Noi!
33. Ecco un segno per loro: la terra morta cui ridiamo la vita e dalla quale facciamo uscire il grano che mangiate.
34. Abbiamo posto su di essa giardini di palmeti e vigne e vi abbiamo fatto sgorgare fonti,
35. affinché mangiassero i Suoi frutti e quel che le loro mani non hanno procurato. Non saranno riconoscenti?
36. Gloria a Colui Che ha creato le specie di tutto quello che la terra fa crescere, di loro stessi e di ciò che neppure conoscono.
37. È un segno per loro la notte che spogliamo del giorno ed allora sono nelle tenebre.
38. E il sole che corre verso la sua dimora*: questo è il Decreto dell'Eccelso, del Sapiente.
*[Abbiamo reso la traduzione in base all'esegesi classica che attribuisce al termine “mustaqarr” il significato principale di “rifugio, dimora”. Ciononostante, tenendo conto che esso può essere interpretato anche nel senso di “limite temporale”, o “periodo determinato”, i commentatori successivi gli hanno attribuito un significato astronomico che porterebbe a questa interessante traduzione: “E il sole che si muove nella sua orbita”. Il sole infatti sta al centro di un sistema orbitante intorno ad esso e, al contempo, si muove con tutto il suo sistema attraverso la galassia compiendo una spirale che la moderna astronomia ha misurato]
39. E alla luna abbiamo assegnato le fasi, finché non diventa come una palma invecchiata.
40. Non sta al sole raggiungere la luna e neppure alla notte sopravanzare il giorno. Ciascuno vaga nella sua orbita.
41. È un segno per loro, che portammo la loro progenie su di un vascello stracarico.
42. E per loro ne creammo di simili, sui quali s'imbarcano.
43. Se volessimo li annegheremmo, e allora non avrebbero alcun soccorso e non sarebbero salvati
44. se non da una Nostra misericordia e come temporaneo godimento.
45. Quando si dice loro: “Temete ciò che vi sta dinnanzi e quello che è dietro di voi, affinché possiate essere oggetto di misericordia”,
46. non giunge loro un solo segno, tra i segni del loro Signore, senza che se ne distolgano.
47. E quando si dice loro: “Siate generosi di ciò che Allah vi ha concesso”, i miscredenti dicono ai credenti: “Dovremmo nutrire chi sarebbe nutrito da Allah, se Lui lo volesse? Siete in evidente errore”.
48. E dicono: “Quando [si realizzerà] questa promessa se siete veridici?”.
49. Non aspettano altro che un Grido, uno solo, che li afferrerà mentre saranno in piena polemica.
50. E non potranno dunque fare testamento e neppure ritornare alle loro famiglie.
51. Sarà soffiato nel Corno ed ecco che dalle tombe si precipiteranno verso il loro Signore
52. dicendo: “Guai a noi! Chi ci ha destato dalle nostre tombe! È quello che il Compassionevole aveva promesso: gli inviati avevano detto il vero”.
53. Sarà solo un Grido, uno solo, e tutti saranno condotti davanti a Noi.
54. E in quel Giorno nessuno subirà un torto e non sarete compensati se non per quello che avrete fatto.
55. In quel Giorno, i compagni del Paradiso avranno gioiosa occupazione,
56. essi e le loro spose, distesi all'ombra su alti letti.
57. Colà avranno frutta e tutto ciò che desidereranno.
58. E “Pace” sarà il saluto [rivolto loro] da un Signore misericordioso.
59. E [sarà detto]: “Tenetevi in disparte in quel Giorno, o iniqui!
60. O figli di Adamo, non vi ho forse comandato di non adorare Satana - in verità è un vostro nemico dichiarato -
61. e di adorare Me? Questa è la retta via.
62. Egli ha sviato molti di voi. Non comprendete dunque?
63. Ecco l'Inferno che vi è stato promesso.
64. Bruciate in esso quest'oggi, poiché siete stati miscredenti!”.
65. In quel Giorno sigilleremo le loro bocche, parleranno invece le loro mani e le loro gambe daranno testimonianza di quello che avranno fatto.
66. E se volessimo, cancelleremmo i loro occhi e si precipiterebbero allora sul sentiero. Ma come potrebbero vedere?
67. E se volessimo li pietrificheremmo sul posto e non saprebbero né avanzare, né ritornare indietro.
68. Noi incurviamo la statura di tutti coloro ai quali concediamo una lunga vita. Non capiscono ancora?
69. Non gli abbiamo insegnato la poesia, non è cosa che gli si addice; questa [rivelazione] non è che un Monito e un Corano chiarissimo,
70. affinché avverta ogni vivente e si realizzi il Decreto contro i miscredenti.
71. Non hanno visto che tra ciò che abbiamo creato per loro con le Nostre mani, c'è il bestiame che essi possiedono?
72. Lo abbiamo sottomesso a loro: di alcuni fanno cavalcature e di altri si nutrono,
73. e ne traggono benefici e bevanda. Non saranno dunque riconoscenti?
74. Si prendono divinità all'infuori di Allah, nella speranza di essere soccorsi.
75. Esse non potranno soccorrerli, saranno anzi un'armata schierata contro di loro.
76. Non ti affliggano i loro discorsi. Noi ben conosciamo quello che celano e quello che palesano.
77. Non vede l'uomo che lo abbiamo creato da una goccia di sperma? Ed eccolo in spudorata polemica.
78. Ci propone un luogo comune e, dimentico della sua creazione, [dice]: “Chi ridarà la vita ad ossa polverizzate?”.*
*[A proposito dei verss. 77-79, c'è un hadith molto utile alla loro comprensione: “Un avversario dell'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) lo interruppe durante un sermone sulla Resurrezione e preso da terra un vecchio osso, lo sbriciolò tra le dita dicendo: "È vero che Allah risusciterà questo?", "Sì _ rispose l'Inviato di Allah _ ti farà perire, risuscitare e ti getterà nell'Inferno!"”]
79. Di': “Colui Che le ha create la prima volta ridarà loro la vita. Egli conosce perfettamente ogni creazione.
80. Egli è Colui Che nell'albero verde ha posto per voi un fuoco con cui accendete.
81. Colui Che ha creato i cieli e la terra non sarebbe capace di creare loro simili? Invece sì! Egli è il Creatore incessante, il Sapiente.
82. Quando vuole una cosa, il Suo ordine consiste nel dire “Sìì” ed essa è.
83. Gloria a Colui nella Cui mano c'è la sovranità su ogni cosa, Colui al Quale sarete ricondotti.