Bloggando il Corano: Sura 33, “I Confederati”, Versetti 21-73

di ROBERT SPENCER  (13, Luglio, 2008)

Traduzione di PAOLO MANTELLINI

Ritorna all'Indice

Durante la Battaglia della Trincea, la fiducia di Maometto in Allah, quando la situazione sembrava disperata per i Musulmani, gli risultò estremamente utile. Allah dice ai Musulmani di imitarlo, perché è "un magnifico esempio" di condotta (v. 21). Questo è il fondamento della singolare posizione di Maometto nell'Islam, come il supremo esempio di comportamento. Muqtedar Khan del Centro per lo Studio dell'Islam e della Democrazia spiega:

Nessun leader religioso ha mai avuto tanta influenza sui suoi seguaci come ne ha Maometto (pace su di lui), l'ultimo Profeta dell'Islam ... E Maometto, come l'ultimo messaggero di Dio gode di una posizione dominante per quanto riguarda la rivelazione – il Corano – e le tradizioni. Tanto importante che le parole, le azioni e i silenzi (ciò che vide e non condannò) di Maometto divennero una sorgente indipendente di legge Islamica. I Musulmani, nella loro pratica religiosa, non solo obbediscono, ma cercano anche di imitare e di emulare il loro Profeta in ogni aspetto della vita. Così Maometto è il mezzo ma anche la sorgente della legge divina.

Allah qualche volta sembra ansioso di concedere al Suo Profeta ciò che il suo cuore desidera. Nei Versetti 28-35 Allah si rivolge alle mogli di Maometto, imponendo loro la modestia e la devozione; poi i Versetti 36-37 si riferiscono di sfuggita a uno dei più noti incidenti della carriera profetica di Maometto. Zaynab bint Jahsh era stata sposata al figlio adottivo di Maometto, Zayd bin Haritha. Secondo il Tafsir al-Jalalayn, Maometto chiese la mano di Zaynab a nome di Zayd; Zaynab e suo fratello "erano dispiaciuti" per l'accordo "perché avevano creduto che lo stesso Profeta la volesse sposare". Ma, alla fine, accettarono, a causa dell'ammonimento che "non si addice a un credente, uomo o donna, quando una questione è stata decisa da Allah e dal Suo Messaggero, avere alcuna scelta riguardo la loro decisione: chi non ubbidisce ad Allah e al Suo Messaggero, si immette in verità su una via chiaramente sbagliata" (v. 36).

Il Tafsir al-Jalalayn dice che Maometto "scorse" Zaynab "e si innamorò di lei", mentre Zayd "perse il suo affetto per lei" e disse a Maometto "voglio  dividermi da lei". Ma Maometto gli rispose: "Tieni tua moglie con te e temi Allah" (v. 37). Aisha in seguito osservò: "Se l'Apostolo di Allah avesse voluto nascondere qualcosa (del Corano) avrebbe nascosto questo Versetto" – perché lo mostra riluttante ad accettare la volontà di Allah, che era di sposare Zaynab. Allora un giorno, secondo Tabari, un commentatore del Corano e uno stimato storico, se non il più stimato, Maometto andò a casa di Zayd e la trovò mentre indossava solo una camicia. Maometto scappò via in fretta, mormorando: "Gloria a Dio Onnipotente! Gloria a Dio che rende possibile che i cuori cambino!".

Poco dopo, secondo Tabari, Maometto stava parlando con Aisha, quando "uno svenimento lo sopraffece". Poi sorrise e chiese "Chi andrà da Zaynab per riferirle la buona notizia, dicendo che Dio l'ha sposata a me?" Egli quindi recitò la rivelazione che Allah gli aveva appena inviato, rimproverandolo per essersi preoccupato per ciò che la gente avrebbe potuto pensare e così rifiutando di sposare Zaynab (v. 37). Il Tafsir al-Jalalayn spiega ciò che Allah sta dicendo qui a Maometto: "Ma tu hai nascosto nel tuo cuore ciò che Dio avrebbe reso manifesto, [che] Egli avrebbe rivelato il tuo amore per lei e [il fatto] che, se Zayd si fosse diviso da lei, tu l'avresti sposata, e tu temevi che la gente avrebbe detto 'Ha sposto la moglie di suo figlio!' benché sia più utile temere Dio, per ogni cosa, così sposala e non ti preoccupare di cosa dice la gente".

Secondo Tabari, Aisha disse: "Io fui molto preoccupata per quanto udimmo riguardo la sua bellezza e un'altra cosa, la più importante e la più alta delle questioni – ciò che Dio fece per lei, dandola in matrimonio. Io dissi che si sarebbe vantata con noi per questo". E Zaynab lo fece, dicendo alle altre mogli di Maometto: "Voi foste date in matrimonio dalle vostre famiglie, mentre io sono stata sposata (al Profeta) da Allah da sopra i sette cieli".

I Versetti 38-48 continuano la difesa di Maometto. Maometto non può essere criticato per aver fatto ciò che Allah gli aveva dato come un dovere (v. 38). Maometto è il sigillo dei profeti (v. 40); come spiegò lui stesso "l'invio di Messaggeri e le doti profetiche sono giunte al termine e non ci saranno più Messaggeri o Profeti". Maometto è un testimone, un portatore di buone notizie, uno che ammonisce (v. 45), e non deve ubbidire ai miscredenti (v. 48) – come quelli che dicono che ha fatto male a sposare Zaynab.

Poi seguono (Versetti 49-52) norme riguardanti il matrimonio. Un uomo può divorziare da una donna prima di consumare il matrimonio (v. 49). Maometto può sposare donne che si offrano a lui; i credenti non condividono questo privilegio (v. 50). ‘Ikrimah spiegò: "Ciò significa che non è lecito a nessun altro sposare una donna che gli si offra; se una donna si offre ad un uomo, non è lecito a lui (sposarla), a meno che non le dia qualche cosa". Maometto può andare dalle sue mogli in qualsiasi ordine scelga, e può spostare il turno di ognuna di esse come desidera (v. 51). Quando questo versetto fu rivelato, Aisha disse acidamente a Maometto: "Mi sembra che il tuo Signore si affretti ad esaudire i tuoi desideri e le tue richieste".

I Versetti 53-59 rinforzano ulteriormente la preminente posizione di Maometto. Allah dice ai credenti di evitare di piombare a casa di Maometto, o di trattenersi troppo a lungo dopo cena, perché questo comportamento "irrita il Profeta"; devono parlare alle sue mogli solo da dietro dei paraventi (v. 53). Allah e i suoi angeli benedicono Maometto, e anche i credenti lo devono fare (v. 56), mentre chi lo disturba è maledetto in questo mondo e nell'altro (v. 57). E' anche peccato grave irritare i credenti (v. 58). Le mogli e le figlie di Maometto si devono coprire quando sono in pubblico (v. 59).

I Versetti 60-73 ritornano a temi consueti. Allah ha maledetto gli ipocriti (v. 61) e i miscredenti (v. 64). Gli uomini chiedono sdegnosamente quando arriverà il Giorno del Giudizio (v. 63); all'inferno rimpiangeranno di aver disubbidito a Maometto (v. 66) e chiederanno ad Allah di dare ai loro capi un doppio castigo (v. 68). I credenti non devono comportarsi come coloro che insultarono Mosè (v. 69). Ibn Kathir spiega che Mosè "era un uomo timido e modesto che non avrebbe mostrato nessuna parte della sua pelle a causa della sua timidezza", il che spinse qualcuno degli Ebrei a ipotizzare: "Si mantiene coperto per qualche difetto della sua pelle, o lebbra o ernia scrotale o qualche altro difetto". Allah, volendo rendere evidente la mancanza di difetti di Mosè, così operò un giorno quando Mosè "era solo , così si tolse gli abiti, li pose su di una roccia e fece un bagno. Quando finì, tornò indietro per prendere i vestiti, ma la roccia si spostò, portando i suoi abiti con sé". Mosè inseguì la roccia finché arrivò presso un gruppo di Figli di Israele, che lo videro nudo e scoprirono che era il migliore di quelli creati da Allah. Così fu liberato da ogni calunnia che avevano detto su di lui".

Allah offrì al-amanah, l'obbedienza delle cose create, ai cieli, alla terra e alle montagne, ma loro rifiutarono. L'uomo accettò, ma si comportò male – così, adesso, Allah deve punire gl'ipocriti e i miscredenti (vv. 72-73).

La prossima settimana:: Sura 34, “I Sabei”: i miscredenti mettono in ridicolo il messaggio di Maometto.

[Versioni Italiane del Corano possono essere trovate qui (versione dell'UCOII di Hamza Piccardo), qui (con recitazione .mp3 in Arabo, Italiano e altre lingue), qui e qui. Esistono anche molte edizioni a stampa del Corano  in Italiano; N.d.T.]

Ritorna all'Indice


Sura XXXIII 

Al-Ahzâb 

(I Coalizzati) 

Post-Eg. n°90. . Di 73 versetti. 

Il nome della sura deriva dai versetti 20 e 22. 

La coalizione che viene evocata dal nome di questa sura è quella che si formò nel V anno dall'Egira e che vedeva alleati i politeisti coreisciti, gli ebrei e gli ipocriti medinesi. Li fronteggiarono non più di tremila combattenti musulmani con la strategia suggerita da un liberto di origine persiana, Salmân Pak detto “al Farsi” (“il persiano” appunto) il quale propose lo scavo di un ampio e profondo fossato capace di fermare le cariche della cavalleria beduina.  Il progetto ebbe successo: dopo qualche giorno di inutili tentativi “i coalizzati”, stanchi e snervati, travolti da un'improvvisa furiosa bufera, si ritirarono in disordine]


21. Avete nel Messaggero di Allah un bell'esempio per voi, per chi spera in Allah e nell'Ultimo Giorno e ricorda Allah frequentemente.

22. Quando i credenti videro i coalizzati, dissero: “Ciò è quanto Allah e il Suo Messaggero ci avevano promesso: Allah e il Suo Messaggero hanno detto la verità”. E ciò non fece che accrescere la loro fede e la loro sottomissione.

23. Tra i credenti ci sono uomini che sono stati fedeli al patto che avevano stretto con Allah. Alcuni di loro hanno raggiunto il termine della vita, altri ancora attendono; ma il loro atteggiamento non cambia,

24. affinché Allah compensi i fedeli della loro fedeltà e castighi, se vuole, gli ipocriti, oppure accetti il loro pentimento. Allah è perdonatore, misericordioso.

25. Allah ha respinto nel loro astio i miscredenti, senza che abbiano conseguito alcun bene, e ha risparmiato ai credenti la lotta. Allah è forte ed eccelso.

26. Ha fatto uscire dalle loro fortezze coloro, fra la gente del Libro, che avevano spalleggiato i coalizzati ed ha messo il panico nei loro cuori. Ne uccideste una parte e un'altra parte la faceste prigioniera.

27. Vi ha dato in eredità la loro terra, le loro dimore e i loro beni e anche una terra che mai avevate calpestato.

28. O Profeta, di' alle tue spose: “Se bramate il fasto di questa vita, venite: vi darò modo di goderne e vi darò grazioso congedo.

29. Se invece bramate Allah e il Suo Inviato e la Dimora Ultima, [sappiate] che Allah ha preparato una ricompensa enorme per quelle di voi che fanno il bene”.

30. O mogli del Profeta, quella fra voi che si renderà colpevole di una palese turpitudine, avrà un castigo raddoppiato due volte. Ciò è facile per Allah.

31. Mentre a quella di voi che rimane devota ad Allah e al Suo Inviato, e compie il bene, concederemo ricompensa doppia: le abbiamo riservato generosa provvidenza.

32. O mogli del Profeta, non siete simili ad alcuna delle altre donne. Se volete comportarvi devotamente, non siate accondiscendenti nel vostro eloquio, ché non vi desideri chi ha una malattia nel cuore. Parlate invece in modo conveniente.

33. Rimanete con dignità nelle vostre case e non mostratevi come era costume ai tempi dell'ignoranza. Eseguite l'orazione, pagate la decima ed obbedite ad Allah e al Suo Inviato. O gente della casa, Allah non vuole altro che allontanare da voi ogni sozzura e rendervi del tutto puri.

34. E ricordate i versetti di Allah che vi sono recitati nelle vostre case e la saggezza. In verità Allah è perspicace e ben informato.

35. In verità i musulmani e le musulmane, i credenti e le credenti, i devoti e le devote, i leali e le leali, i perseveranti e le perseveranti, i timorati e le timorate, quelli che fanno l'elemosina e quelle che fanno l'elemosina, i digiunatori e le digiunatrici, i casti e le caste, quelli che spesso ricordano Allah e quelle che spesso ricordano Allah, sono coloro per i quali Allah ha disposto perdono ed enorme ricompensa.

36. Quando Allah e il Suo Inviato hanno decretato qualcosa, non è bene che il credente o la credente scelgano a modo loro.* Chi disobbedisce ad Allah e al Suo Inviato palesemente si travia.

*[L'occasione per la rivelazione di questo versetto fu la riluttanza con cui la giovane cugina dell'Inviato di Allah, Zaynab bint Jahsh accolse l'invito a sposare Zayd che egli le rivolse (vedi versetto successivo e la nota relativa). Sancisce, inoltre, il principio generale che assegna priorità assoluta alla legge di Allah (gloria a Lui l'Altissimo) e alla Sunna del Suo Inviato]

37. [Ricorda] quando dicevi a colui che Allah aveva gradito e che tu stesso avevi favorito: “Tieni per te la tua sposa e temi Allah”, mentre nel tuo cuore tenevi celato quel che Allah avrebbe reso pubblico. Temevi gli uomini, mentre Allah ha più diritto ad essere temuto. Quando poi Zayd non ebbe più relazione con lei, te l'abbiamo data in sposa, cosicché non ci fosse più, per i credenti, alcun impedimento verso le spose dei figli adottivi, quando essi non abbiano più alcuna relazione con loro. L'ordine di Allah deve essere eseguito.*

*[Zayd ibn Haritha era un liberto del Profeta (pace e benedizioni su di lui). Egli lo aveva acquistato prima che iniziasse la rivelazione e lo liberò (“che tu stesso avevi favorito”) quando di fronte al padre che era venuto a riscattarlo il giovane decise di rimanere con Muhammad. Qualche anno dopo il Profeta decise di promulgare un'importante riforma del costume tribale che permettesse ad un affrancato il matrimonio con una donna nata libera. Pertanto decise di dare in sposa a Zayd sua cugina Zaynab bint Jahsh. Il matrimonio non fu felice e Zayd se ne lamentava spesso con l'Inviato di Allah che gli raccomandava la pazienza dicendogli: “Tieni per te la tua sposa e temi Allah”. Ciononostante le cose non migliorarono e infine il Profeta dette a Zayd il permesso di divorziare. Dopo che Zaynab terminò il periodo di ritiro legale (“idda”), l'Inviato di Allah la sposò dando così applicazione alla norma stabilita nel vers. 4 della stessa sura: “e neppure ha fatto figli dei figli adottivi]

38. Pertanto nessuna colpa al Profeta per ciò che Allah gli ha imposto: questa è stata la norma di Allah [anche] per coloro che vissero in precedenza. L'ordine di Allah è decreto immutabile.

39. [Essi] trasmettevano i messaggi di Allah, Lo temevano e non temevano altri che Allah. Allah è il più esauriente dei contabili.

40. Muhammad non è padre di nessuno dei vostri uomini, egli è l'Inviato di Allah e il sigillo dei profeti. Allah conosce ogni cosa.

41. O voi che credete, ricordate spesso il Nome di Allah

42. e glorificateLo al mattino e alla fine del giorno.

43. Egli è Colui Che effonde le Sue benedizioni su di voi, assieme ai Suoi angeli, per trarvi dalle tenebre alla luce. Egli è misericordioso per i credenti.

44. Nel Giorno in cui Lo incontreranno, il loro saluto sarà: “Pace”. Egli ha preparato per loro generosa ricompensa.

45. O Profeta, ti abbiamo mandato come testimone, nunzio e ammonitore,

46. che chiama ad Allah, con il Suo permesso; e come lampada che illumina.

47. E da' ai credenti la lieta novella che per loro c'è una grande grazia di Allah;

48. non obbedire ai miscredenti e agli ipocriti, non ti curare della loro persecuzione e confida in Allah. Allah è sufficiente come protettore.

49. O credenti! Quando sposate le credenti e poi divorziate da esse senza averle toccate, non saranno obbligate a rispettare un periodo d'attesa. Date loro qualcosa e date loro grazioso congedo.

50. O Profeta, ti abbiamo reso lecite le spose alle quali hai versato il dono nuziale, le schiave che possiedi che Allah ti ha dato dal bottino. Le figlie del tuo zio paterno e le figlie delle tue zie paterne, le figlie del tuo zio materno e le figlie delle tue zie materne che sono emigrate con te e ogni donna credente che si offre al Profeta, a condizione che il Profeta voglia sposarla. Questo è un privilegio che ti è riservato, che non riguarda gli altri credenti. Ben sappiamo quello che abbiamo imposto loro a proposito delle loro spose e delle schiave che possiedono, così che non ci sia imbarazzo alcuno per te. Allah è perdonatore, misericordioso.

51. Se farai aspettare quelle che vorrai e chiamerai da te quella che vorrai e se andrai a riprenderne una che avevi fatto aspettare, non ci sarà colpa per te, così che siano confortate e cessi la loro afflizione e siano contente di ciò che avrai concesso loro. Allah conosce quel che c'è nei vostri cuori. Allah è sapiente e magnanimo.

52. D'ora in poi non ti è più permesso di prendere altre mogli e neppure di cambiare quelle che hai con altre, anche se ti affascina la loro bellezza, eccetto le schiave che possiedi.* Allah osserva ogni cosa.

*[Quando fu rivelato il versetto che limitava a quattro le spose dei credenti, l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) aveva già nove mogli. Siccome per esse non era possibile contrarre un altro matrimonio (vedi anche vers. 53), il Profeta propose di divorziarne alcune e provvedere al loro mantenimento vita natural durante. Nessuna di loro accettò la proposta e allora Muhammad decise di limitare i rapporti coniugali a quattro di loro pur mantenendole tutte nel suo gineceo. Questa rivelazione gli permise di attuare una rotazione tra le prescelte e quelle, per così dire, “in sonno”, in modo tale che “siano confortate e cessi la loro afflizione”]

53. O credenti, non entrate nelle case del Profeta, a meno che non siate invitati per un pasto, e dopo aver atteso che il pasto sia pronto. Quando poi siete invitati, entrate; e dopo aver mangiato andatevene senza cercare di rimanere a chiacchierare familiarmente. Ciò è offensivo per il Profeta, ma ha vergogna di [dirlo a] voi, mentre Allah non ha vergogna della verità. Quando chiedete ad esse un qualche oggetto, chiedetelo da dietro una cortina: ciò è più puro per i vostri cuori e per i loro. Non dovete mai offendere il Profeta e neppure sposare una delle sue mogli dopo di lui: sarebbe un'ignominia nei confronti di Allah.

54. Sia che rendiate palese qualcosa o la nascondiate, in verità Allah conosce ogni cosa.

55. Nessuna colpa [per le spose del Profeta, se si mostreranno] ai loro padri, ai loro figli, ai figli dei loro fratelli, ai figli delle loro sorelle, alle loro donne o alle loro schiave. E temano Allah, Allah è testimone di ogni cosa.

56. In verità Allah e i Suoi angeli benedicono il Profeta. O voi che credete, beneditelo e invocate su di lui la pace.

57. Coloro che offendono Allah e il Suo Messaggero sono maledetti da Allah in questa vita e nell'altra: [Allah] ha preparato per loro un castigo avvilente.

58. E quelli che ingiustamente offendono i credenti e le credenti si fan carico di calunnia e di evidente peccato.

59. O Profeta, di' alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli, così da essere riconosciute e non essere molestate. Allah è perdonatore, misericordioso.

60. Se gli ipocriti, coloro che hanno un morbo nel cuore e coloro che spargono la sedizione non smettono, ti faremo scendere in guerra contro di loro e rimarranno ben poco nelle tue vicinanze.

61. Maledetti! Ovunque li si troverà saranno presi e messi a morte.

62. Questa è stata la consuetudine di Allah nei confronti di coloro che vissero precedentemente. Non troverai alcun cambiamento nella consuetudine di Allah.

63. Ti interrogano gli uomini a proposito dell'Ora. Di': “La scienza di ciò è solo presso Allah”. Cosa ne sai? Forse l'Ora è vicina.

64. In verità Allah ha maledetto i miscredenti ed ha preparato per loro la Fiamma,

65. affinché vi rimangano in perpetuo, senza trovare né protettore né ausilio.

66. Il Giorno in cui i loro volti saranno rivoltati nel Fuoco, diranno: “Ahi noi, ah, se avessimo obbedito ad Allah, se avessimo obbedito al Messaggero!”.

67. E diranno: “Nostro Signore, noi abbiamo obbedito ai nostri capi e ai nostri notabili. Sono loro che ci hanno sviato dalla [retta] via.

68. Signor nostro, da' loro doppio castigo e maledicili della maledizione più grande”.

69. O credenti! Non siate come coloro che molestarono Mosè: già Allah lo scagionò da quello che avevano detto*. Egli è in grande onore presso Allah.

*[Secondo una tradizione riferita dal Bukhari, Mosè era solito bagnarsi coprendo le pudenda, e ciò a differenza degli altri ebrei che facevano il bagno nudi. Cominciò a circolare la voce che avesse qualcosa da nascondere, un'infermità vergognosa o altro. Allah (gloria a Lui l'Altissimo) gli rese giustizia facendo sì che lo sorprendessero scoperto e si rendessero conto della loro offensiva menzogna]

70. O credenti, temete Allah e parlate onestamente,

71. sì che corregga il vostro comportamento e perdoni i vostri peccati. Chi obbedisce ad Allah e al Suo Inviato otterrà il più grande successo.

72. In verità proponemmo ai cieli, alla terra e alle montagne la responsabilità [della fede] ma rifiutarono e ne ebbero paura, mentre l'uomo se ne fece carico. In verità egli è ingiusto e ignorante.

73. [Ed è così affinché] Allah castighi gli ipocriti e le ipocrite, gli associatori e le associatrici e accolga Allah il pentimento dei credenti e delle credenti. Allah è perdonatore, misericordioso.

Ritorna all'Indice