Bloggando il Corano: Sura 3, “La Famiglia di Imran”, Versetti 121-200

 di ROBERT SPENCER  (12, Agosto, 2007)

Traduzione di PAOLO MANTELLINI

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Il Versetto 121 inizia una disamina delle lezioni della Battaglia di Uhud e della Battaglia di Badr. A Badr nel 624, i Musulmani superarono ogni previsione sconfiggendo la Tribù pagana dei Quraysh della Mecca; in un successivo scontro a Uhud l'anno seguente, i pagani sconfissero i Musulmani e Maometto fu leggermente ferito. Allah ricorda a Maometto che quando lui e i Musulmani uscirono per la battaglia a Uhud, due gruppi di Musulmani quasi disertarono. Non avrebbero dovuto avere paura, perché "Allah era il loro protettore", e i credenti devono avere fiducia in lui (v. 122). Dopo tutto, quando i Musulmani erano solo "una screditata piccola forza" (v. 123) a Badr, Allah garantì loro la vittoria. Secondo la tradizione Islamica, 313 Musulmani sconfissero a Badr una forza molto più grande, perché Allah inviò tremila angeli a combattere a fianco dei Musulmani (v. 124). Questa è una delle ragioni per cui oggi la superiore potenza militare Americana non intimidisce i jihadisti.

Secondo Ibn Ishaq, quando i Quraysh arrivarono a Badr, circa un migliaio, Maometto gridò ad Allah: "O Dio, se questo gruppo oggi muore Tu non sarai mai più venerato". Ma poco dopo Maometto disse al suo seguace Abu Bakr: “Su di morale, o Abu Bakr. L'aiuto di Dio ti è arrivato. Qui c'è Gabriele che tiene le redini di un cavallo e lo guida. C'è della polvere  sui suoi denti anteriori". Poi Maometto camminò verso le sue truppe a grandi passi e annunciò una promessa memorabile - una promessa che ha rincuorato i guerrieri Musulmani nei secoli: "Per quel Dio nelle cui mani è riposta l'anima di Maometto, nessun uomo sarà ucciso oggi combattendo contro di loro con indefesso coraggio, avanzando e non retrocedendo, a cui Dio non garantisca il suo ingresso in Paradiso". Uno dei guerrieri Musulmani, ‘Umayr bin al-Humam, esclamò: "Bene, bene! Non c'è niente tra me e il mio ingresso in Paradiso tranne essere ucciso da questi uomini?" gettò via alcuni datteri che stava mangiando, corse al centro della battaglia e combatté fin che fu ucciso. I guerrieri Musulmani hanno combattuto con identico valore lungo la storia, sapendo che, se avessero vinto, avrebbero goduto del bottino di guerra (su cui c'è una discussione più approfondita nella Sura 8) e che, se fossero stati uccisi, avrebbero goduto il Paradiso.

E la chiave per la vittoria in terra è l'obbedienza ad Allah: "se perseverate e vi astenete dal male, e (il nemico) vi attacca improvvisamente, il vostro Signore vi aiuterà con cinquemila angeli che tutto travolgono" (v. 125). I Versetti 126-129 enfatizzano che la decisione tra vittoria e sconfitta appartiene solo ad Allah.

I Versetti 130-139 sono rivolti alla condanna dell'usura, ed esortano i Musulmani alla pietà, all'obbedienza e alla generosità, invitandoli a chiedere ad Allah il perdono dei loro peccati. Allah invita i credenti a "viaggiare sulla terra per vedere che fine fecero quelli che respinsero la Verità" (v. 137). Questo è uno dei fondamenti dell'idea Islamica che le civiltà pre-Islamiche e quelle non-islamiche sono tutte jahiliyya - la società dei non-credenti, che è senza valore. V. S. Naipaul incontrò questo atteggiamento nei suoi viaggi attraverso la Casa dell'Islam. Per molti Musulmani, osservò nel suo Tra i Credenti, "il periodo pre-Islamico è un periodo di oscurità: ciò fa parte della teologia Islamica. La storia deve servire la teologia". Naipaul raccontò che alcuni Musulmani Pachistani, invece di apprezzare il rinomato sito archeologico nazionale a Mohenjo Daro, videro le sue rovine come un'opportunità di insegnamento per l'Islam, raccomandando che vi fosse esposto il Versetto del Corano 3:137 come strumento di insegnamento. Il Versetto 139 poi promette "superiorità" a coloro che sono "sinceri nella fede" - come afferma Ibn Kathib, "certamente, la vittoria finale e il trionfo sarà vostro, o credenti". Tuttavia, secondo Ibn Abbas, alcuni dei Musulmani a Uhud ritennero che questo significasse che i credenti sarebbero stati "elevati" sopra i non-credenti - subito dopo scalarono un monte e misero in fuga un gruppo di Quraysh.

I Versetti 140-179 sollevano la questione: ma perché i Musulmani furono sconfitti a Uhud? E' una prova di Allah (v. 141) - una prova sia per i credenti che per gli ipocriti (vv. 166-7). I credenti pensarono veramente di entrare in Paradiso senza che Allah mettesse alla prova quelli che "lottarono duramente" - jahadu (جَاهَدُو), si impegnarono nella jihad (v. 142)? Anche se lo stesso Maometto fosse stato ucciso i Musulmani avrebbero dovuto continuare a combattere (v. 144), poiché nessuno può morire senza il consenso di Allah (v. 145). Guardate i profeti, che non vacillarono anche "se incapparono nel disastro sulla via di Allah" (v. 146). I Musulmani non devono obbedire ai non-credenti (v. 149), perché Allah getterà presto il terrore nei loro cuori (v. 151).

Certamente, i Musulmani a Uhud stavano per annientare i loro nemici quando furono distratti: quando i guerrieri Musulmani "videro fuggire le donne sollevando le loro vesti e mostrando gli anelli alle caviglie e le gambe", cominciarono a urlare: "Il bottino! Gente, il bottino!". Disobbedendo agli ordini di Maometto, abbandonarono la loro posizione per inseguire queste donne - e così Allah permise che i pagani mettessero in fuga i Musulmani, come una prova (vv. 152-153). I Musulmani portarono la sconfitta a sè stessi (v. 165). I Versetti 154-155 parlano del dispiacere di questi uomini dopo Uhud e il Versetto 159 elogia Maometto per essere stato clemente con loro. I Versetti 156-158 e 160 riconfermano l'affermazione che vita e morte, come pure vittoria e sconfitta sono esclusivamente nelle mani di Allah, pertanto nessuno deve aver paura di combattere. Perché chi è ucciso in battaglia non è morto, ma sta godendo nei Giardini del Paradiso (vv. 169-172; vedi anche 136, 163).

Secondo Ibn Kathir, il Versetto 161 fu rivelato a proposito di un abito rosso che mancava dal bottino di Badr. Qualcuno disse che avrebbe potuto averlo preso il Messaggero di Allah. Ma questo Versetto assolse Maometto: un profeta non può ingannare o frodare. E la sua presenza è un grande favore di Allah (v. 164).

I Versetti 173-175 lodano quelli che spazzarono via la paura e andarono in battaglia; "essi tornarono con Grazia e abbondanza da parte di Allah" - cioè il bottino di guerra in questo mondo e il Paradiso nel prossimo. I Versetti 176-179 dicono ai credenti di non affliggersi per i non-credenti che prosperano unicamente "per accrescere i loro peccati. E il loro sarà un disastro vergognoso" (v. 178).

I Versetti 180-200 criticano severamente i non-credenti e promettono ricompense ai credenti. Coloro che pretendono che "Allah è povero e noi siamo ricchi" (v. 181) sono gli Ebrei, secondo Ibn Kathir e il Tafsir al-Jalalayn, Asad, Daryabadi, Bulandshahri, e altri. Ma l'inferno li sta aspettando, perché loro uccisero i profeti (v. 183). Il Popolo del Libro si sbarazzò del patto e "acquistò con ciò un ben misero guadagno! Che abominevole affare conclusero!" (v. 187). Pertanto, i credenti non li devono invidiare, anche se prosperano, perché Allah li manderà all'inferno (vv. 196-197) mentre i credenti godranno i Giardini del Paradiso (v. 198). Anche il Popolo del Libro che accetta Maometto come profeta e non "vende i Segni di Allah per un misero guadagno" sarà ricompensato (v. 199). Anche qui, “Segni" è ayat, la parola usata per indicare i Versetti del Corano. Il Versetto 200 promette che coloro che obbediranno ad Allah, prospereranno. Questa idea ha portato ad attribuire ogni disastro durante tutta la storia Islamica alla disobbedienza, per cui l'unico rimedio prescritto fu la riaffermazione di una stretta osservanza Islamica

La prossima settimana: Sura 4, "Le Donne": le regole per la poligamia, per picchiare le donne e molto altro.

[Versioni Italiane del Corano possono essere trovate qui (versione dell'UCOII di Hamza Piccardo), qui (con recitazione .mp3 in Arabo, Italiano e altre lingue), qui e qui. Esistono anche molte edizioni a stampa del Corano  in Italiano; N.d.T.]

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Sura III

Âl 'Imrân

(La Famiglia di Imran)

Post-Eg. n°89 di 200 versetti

Il nome della sura deriva dal v. 33

Amran ( in ebraico) era il padre di Mosè e di Aronne.


121 E quando un mattino lasciasti la tua famiglia per schierare i credenti ai posti di combattimento . Allah è Colui che tutto ascolta e conosce.

122 Quando due vostri clan stavano per ritirarsi , nonostante che Allah sia il loro patrono. I credenti ripongano fede in Allah.

123 Allah già vi soccorse a Badr, mentre eravate deboli. Temete Allah!Forse sarete riconoscenti!

124 Quando dicevi ai credenti: " Non vi basta che il vostro Signore faccia scendere in vostro aiuto tremila angeli?".

125 Anzi, se sarete pazienti e pii, quando i nemici verranno contro di voi, il vostro Signore vi manderà l'ausilio di cinquemila angeli guerrieri .

126 E Allah non ne fece altro che un annuncio di gioia per voi, affinché i vostri cuori si rassicurassero, poiché la vittoria non viene che da Allah, l'Eccelso, il Saggio,

127 per fare a pezzi una parte di quelli che furono miscredenti, per umiliarli e farli ritornare sconfitti.

128 Tu non hai nessuna parte in ciò , sia che [Allah] accetti il loro pentimento sia che li castighi, ché certamente sono degli iniqui.

129 Ad Allah appartiene tutto quello che è nei cieli e sulla terra. Egli perdona chi vuole e castiga chi vuole. Allah è perdonatore, misericordioso.

130 O voi che credete, non cibatevi dell'usura che aumenta di doppio in doppio. E temete Allah, affinché possiate prosperare.

131 E temete il Fuoco che è stato preparato per i miscredenti.

132 E obbedite ad Allah e al Messaggero, ché possiate ricevere misericordia.

133 Affrettatevi al perdono del vostro Signore e al Giardino vasto come i cieli e la terra che è preparato per i timorati,

134 quelli che donano nella buona e nella cattiva sorte, per quelli che controllano la loro collera e perdonano agli altri, poiché Allah ama chi opera il bene,

135 e quelli che, quando hanno commesso qualche misfatto o sono stati ingiusti nei confronti di loro stessi, si ricordano di Allah e Gli chiedono perdono dei loro peccati (e chi può perdonare i peccati se non Allah?), e non si ostinano nel male consapevolmente.

136 Essi avranno in compenso il perdono del loro Signore e i Giardini in cui scorrono i ruscelli, e vi rimarranno in perpetuo. Che bella ricompensa per coloro che ben agiscono!

137 Certamente prima di voi avvennero molte cose. Percorrete la terra e vedrete che fine hanno fatto coloro che tacciavano di menzogna [gli inviati].

138 Questo è un proclama per gli uomini, una guida e un'esortazione per i timorati.

139 Non perdetevi d'animo, non vi affliggete: se siete credenti avrete il sopravvento.

140 Se subite una ferita, simile ferita è toccata anche agli altri. Così alterniamo questi giorni per gli uomini , sicché Allah riconosca quelli che hanno creduto e che scelga i testimoni tra voi - Allah non ama gli empi -

141 e Allah purifichi i credenti e annienti i negatori.

142 Pensate forse di entrare nel Giardino senza che Allah riconosca coloro che lottano, coloro che sopportano?

143 Vi auguravate la morte prima ancora di incontrarla. Ora l'avete vista con i vostri occhi.

144 Muhammad non è altro che un messaggero, altri ne vennero prima di lui; se morisse o se fosse ucciso, ritornereste sui vostri passi ? Chi ritornerà sui suoi passi, non danneggerà Allah in nulla e, ben presto, Allah compenserà i riconoscenti.

145 Nessuno muore se non con il permesso di Allah, in un termine scritto e stabilito. A chi vuole compensi terreni gli saranno accordati, a chi vuole compensi nell'Altra vita glieli daremo; ben presto ricompenseremo i riconoscenti.

146 Quanti Profeti combatterono affiancati da numerosi discepoli senza perdersi d'animo per ciò che li colpiva sul sentiero di Allah, senza infiacchirsi e senza cedere! Allah ama i perseveranti.

147 Solo dissero: "Signore, perdona i nostri errori e gli eccessi che abbiamo commesso, rinsalda le nostre gambe e dacci la vittoria sugli infedeli".

148 E Allah diede loro ricompensa in questa vita e migliore ricompensa nell'altra. Allah ama coloro che fanno il bene.

149 O voi che credete! Se obbedite ai miscredenti, vi faranno tornare sui vostri passi e sarete sconfitti.

150 Sí, Allah è il vostro patrono, il Migliore dei soccorritori.

151 Ben presto getteremo lo sgomento nei cuori dei miscredenti, perché hanno associato ad Allah esseri ai quali Egli non ha dato autorità alcuna. Il Fuoco sarà il loro rifugio. Sarà atroce l'asilo degli empi.

152 Allah ha mantenuto la promessa che vi aveva fatto, quando per volontà Sua li avete annientati, [e ciò] fino al momento in cui vi siete persi d'animo e avete discusso gli ordini. Disobbediste, quando intravvedeste quello che desideravate. Tra di voi ci sono alcuni che desiderano i beni di questo mondo e ce ne sono altri che bramano quelli dell'altro. Allah vi ha fatto fuggire davanti a loro per mettervi alla prova e poi certamente vi ha perdonati. Allah possiede la grazia più grande per i credenti.

153 Quando risalivate senza badare a nessuno, mentre alle vostre spalle il Messaggero vi richiamava . Allora [Allah] vi ha compensato di un'angoscia con un'altra angoscia, affinché non vi affliggeste per quello che vi era sfuggito e per quello che vi era capitato. Allah è ben informato di quello che fate.

154 Dopo la tristezza, fece scendere su di voi un senso di sicurezza e un sopore che avvolse una parte di voi mentre altri piangevano su sé stessi e concepirono su Allah pensieri dell'età dell'ignoranza, non conformi al vero. Dicevano: "Cosa abbiamo guadagnato in questa impresa?" . Di' loro:"Tutta l'impresa appartiene ad Allah" . Quello che non palesano lo nascondono in sé: " Se avessimo avuto una qualche parte in questa storia, non saremmo stati uccisi in questo luogo" . Di': "Anche se foste stati nelle vostre case, la morte sarebbe andata a cercare nei loro letti quelli che erano predestinati. Tutto è accaduto perché Allah provi quello che celate in seno e purifichi quello che avete nei cuori. Allah conosce quello che celano i cuori.

155 Quanto a quelli di voi che volsero le spalle il giorno in cui le due schiere si incontrarono, fu Satana a sedurli e a farli inciampare, per una qualche colpa che avevano commesso; ma Allah ha perdonato loro, poiché Allah è perdonatore, indulgente.

156 O voi che credete, non siate come i miscredenti che, mentre i loro fratelli viaggiavano sulla terra o guerreggiavano, dissero: "Se fossero rimasti con noi non sarebbero morti, non sarebbero stati uccisi.". Allah ne voleva fare un [motivo di] rimpianto nei loro cuori. E' Allah che dà la vita e la morte.Allah osserva quello che fate.

157 E se sarete uccisi sul sentiero di Allah, o perirete, il perdono e la misericordia di Allah valgono di più di quello che accumulano.

158 Che moriate o che siate uccisi, invero è verso Allah che sarete ricondotti.

159 E' per misericordia di Allah che sei dolce nei loro confronti! Se fossi stato duro di cuore, si sarebbero allontanati da te. Perdona loro e supplica che siano assolti. Consultati con loro sugli ordini da impartire; poi, quando hai deciso abbi fiducia in Allah . Allah ama coloro che confidano in Lui.

160 Se Allah vi sostiene, nessuno vi può sconfiggere. Se vi abbandona, chi vi potrà aiutare? Confidino in Allah i credenti.

161 L'inganno non s'addice a un Profeta . Chi inganna porterà seco il suo inganno nel Giorno della Resurrezione, e ogni anima sarà ripagata per quello che avrà meritato. Nessuno sarà frodato.

162 E chi persegue il compiacimento di Allah sarà come colui che ha meritato la Sua collera? Per costui l'Inferno, che infausto rifugio!

163 Vi sono [gradi] distinti presso Allah; Allah vede perfettamente quello che fanno.

164 Allah ha colmato [di grazia] i credenti, quando ha suscitato tra loro un Messaggero che recita i Suoi versetti, li purifica e insegna loro il Libro e la saggezza, mentre in precedenza erano in preda all'errore evidente.

165 Quando vi giunge un dispiacere - e già ne avevate inflitto uno doppio - direte: "Come è successo?". Di': "Viene da voi stessi". In verità Allah è onnipotente!

166 Quello che vi toccò, il giorno in cui le due schiere si incontrarono, avvenne con il permesso di Allah, affinché riconoscesse i credenti,

167 e riconoscesse gli ipocriti. Quando fu detto loro: "Venite a combattere sul sentiero di Allah o [almeno] difendetevi!", dissero: "Vi seguiremmo certamente se sapessimo combattere!". In quel giorno erano più vicini alla miscredenza che alla fede. Le loro bocche non dicevano quello che celavano nel cuore. Ma Allah conosce bene quello che nascondevano.

168 Seduti tranquillamente, dissero ai loro fratelli: "Se ci avessero obbedito, non sarebbero rimasti uccisi!" Di' loro: "Allontanate la morte da voi, se siete sinceri!"

169 Non considerare morti quelli che sono stati uccisi sul sentiero di Allah. Sono vivi invece e ben provvisti dal loro Signore,

170 lieti di quello che Allah, per Sua grazia, concede. E a quelli che sono rimasti dietro loro, danno la lieta novella: "Nessun timore, non ci sarà afflizione".

171 Annunciano la novella del beneficio di Allah e della grazia e che Allah non lascia andar perduto il compenso dei credenti.

172 Coloro che, pur feriti, risposero all'appello di Allah e del Messaggero , quelli di loro che ben agivano e temevano Allah avranno un compenso immenso.

173 Dicevano loro: "Si sono riuniti contro di voi, temeteli". Ma questo accrebbe la loro fede e dissero: "Allah ci basterà, è il Migliore dei protettori".

174 Ritornarono con la grazia e il favore di Allah, non li colse nessun male e perseguirono il Suo compiacimento. Allah possiede grazia immensa.

175 Certo è Satana che cerca di spaventarvi con i suoi alleati . Non abbiate paura di loro, ma temete Me se siete credenti.

176 Non essere afflitto per quelli che accorrono alla miscredenza. In verità non potranno nuocere ad Allah in nulla. Allah non darà loro parte alcuna nell'altra vita e avranno castigo immenso.

177 Invero, coloro che hanno barattato la fede con la miscredenza, non potranno nuocere ad Allah in nulla e avranno doloroso castigo.

178 I miscredenti non credano che la dilazione che accordiamo loro sia un bene per essi. Se gliela accordiamo, è solo perché aumentino i loro peccati. Avranno un castigo avvilente.

179 Non si addice ad Allah lasciare i credenti nello stato in cui vi trovate, se non fino a distinguere il cattivo dal buono.
Allah non intende informarvi sull'Invisibile, Allah sceglie chi vuole tra i Suoi messaggeri. Credete in Allah e nei Suoi messaggeri. Se crederete e vi comporterete da timorati, avrete una ricompensa immensa.

180 Coloro che sono avari di quello che Allah ha concesso loro della Sua grazia, non credano che ciò sia un bene per loro. Al contrario, è un male: presto, nel Giorno del Giudizio, porteranno appeso al collo ciò di cui furono avari. Ad Allah l'eredità dei cieli e della terra; e Allah è ben informato di quello che fate.

181 Allah ha certamente udito le parole di quelli che hanno detto: "Allah è povero e noi siamo ricchi!" . Metteremo per iscritto le loro parole e il fatto che ingiustamente uccisero i Profeti, e diremo loro: "Gustate il tormento dell'Incendio".

182 E ciò per via di quello che le vostre mani avranno commesso. Ché Allah non è ingiusto con i Suoi servi.

183 Sono quelli stessi che hanno detto: "Veramente Allah ha stabilito che non credessimo in nessun messaggero finché non ci porti un'offerta che il fuoco consumi" . Di': "I messaggeri che vennero prima di me recarono prove evidenti e anche la prova che dite ! Perché li avete uccisi, se sieti sinceri?".

184 Se ti trattano da bugiardo, [sappi che] trattarono da bugiardi i Profeti che vennero prima di te , che avevano portato prove chiarissime, il Salterio e il Libro che illumina.

185 Ogni anima gusterà la morte, ma riceverete le vostre mercedi solo nel Giorno della Resurrezione. Chi sarà allontanato dal Fuoco e introdotto nel Paradiso, sarà certamente uno dei beati, poiché la vita terrena non è che ingannevole godimento.

186 Sarete certamente messi alla prova nei vostri beni e nelle vostre persone, e subirete molte ingiurie da quelli che hanno ricevuto la Scrittura prima di voi e dagli associatori. Siate perseveranti e devoti, ecco il miglior atteggiamento da assumere.

187 Quando Allah accettò il patto di quelli cui era stata data la Scrittura [disse loro]: " Lo esporrete alle genti, senza nascondere nulla." Invece se lo gettarono dietro le spalle e lo vendettero per un vile prezzo. Che cattivo affare hanno fatto!

188 Non pensare che coloro che si rallegrano di quello che hanno fatto e che amano essere elogiati per ciò che non hanno fatto, non pensare che trovino una scappatoia al castigo: avranno un doloroso castigo.

189 Appartiene ad Allah il regno dei cieli e della terra. Allah è onnipotente.

190 In verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell'alternarsi della notte e del giorno, ci sono certamente segni per coloro che hanno intelletto,

191 che in piedi, seduti o coricati su un fianco ricordano Allah e meditano sulla creazione dei cieli e della terra, [dicendo]: "Signore, non hai creato tutto questo invano. Gloria a Te! Preservaci dal castigo del Fuoco.

192 O Signore, colui che fai entrare nel Fuoco lo copri di ignominia e gli empi non avranno chi li soccorra.

193 Signore, abbiamo inteso un nunzio che invitava alla fede [dicendo]: "Credete nel vostro Signore!" e abbiamo creduto. Signore, perdona i nostri peccati, cancella le nostre colpe e facci morire con i probi.

194 Signore, dacci quello che ci hai promesso attraverso i Tuoi messaggeri e non coprirci di ignominia nel Giorno della Resurrezione. In verità Tu non manchi alla promessa".

195 Il loro Signore risponde all'invocazione: "In verità non farò andare perduto nulla di quello che fate, uomini o donne che siate, ché gli uni vengono dagli altri. A coloro che sono emigrati, che sono stati scacciati dalle loro case, che sono stati perseguitati per la Mia causa, che hanno combattuto, che sono stati uccisi, perdonerò le loro colpe e li farò entrare nei Giardini dove scorrono i ruscelli, ricompensa questa da parte di Allah. Presso Allah c'è la migliore delle ricompense.

196 Non ti inganni la facilità con cui i miscredenti si muovono in questo paese

197 Effimero, meschino godimento: il loro rifugio infine sarà l'Inferno. Che infausto giaciglio.

198 Coloro invece che temono il loro Signore, avranno i Giardini dove scorrono i ruscelli e vi rimarranno per sempre, dono da parte di Allah. Ciò che è presso Allah è quanto di meglio per i caritatevoli.

199 Tra le genti del Libro, ci sono alcuni che credono in Allah e in quello che è stato fatto scendere su di voi e in quello che è stato fatto scendere su di loro, sono umili davanti ad Allah e non svendono a vil prezzo i segni Suoi. Ecco quelli che avranno la mercede da parte del loro Signore. In verità Allah è rapido al conto.

200 O voi che credete, perseverate! Incitatevi alla perseveranza, lottate e temete Allah, sì che possiate prosperare.

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