Bloggando il Corano: Sura 26, “I Poeti” 

di ROBERT SPENCER  (25, Maggio, 2008)

Traduzione di PAOLO MANTELLINI

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Questa è una Sura Meccana; il suo nome deriva dal Versetto 224 che ci dice che soltanto chi è traviato segue i poeti. Ciò significa, ovviamente, che Maometto non è un poeta e che il Corano non è solo una composizione poetica, ma una rivelazione divina, benché i pagani della Mecca rifiutino pervicacemente di accettarlo.

E questo rifiuto procura a Maometto una continua angoscia (Versetti 2-9). Allah si preoccupa che Maometto si affligga fino a morire per la loro mancanza di fede (v. 3), e lo assicura che, se volesse, potrebbe inviare un segno che li farebbe credere (v. 4). Tuttavia, non giunge ad essi alcun nuovo messaggio da Allah che loro non rifiutino (v. 5) – ma presto scopriranno che era vero (v. 6). Non hanno mai visto sulla terra i molti segni del potere di Allah (vv. 7-8)?

Poi i Versetti 10-68 ritornano ancora un'altra volta alla storia di Mosè, che abbiamo già visto nelle Sure 2, 7, 10, 17, e 20. I raffronti con la vicenda di Maometto sono frequenti e inconfondibili. Quando Allah gli dice di andare a predicare "al popolo di Faraone" (v. 11), Mosè dice ad Allah: "Temo che mi accuseranno di falsità" (v. 12), proprio come loro hanno accusato Maometto (25:4). Mosè teme che i miscredenti lo uccidano (v. 14), proprio come loro complottarono per uccidere Maometto (8:30). Dopo che Mosè gli fece le sue richieste, Faraone dice a Mosè che "è proprio matto” (v. 27), proprio quello che gli Arabi pagani avevano detto a Maometto (15:6).

Quindi segue la storia dei miracoli di Mosè e i tentativi dei maghi di Faraone di riprodurli. Dopo che Mosè vince i maghi di Faraone e loro professano la loro fede in Allah (vv. 47-48), Faraone li ammonisce che li punirà amputando loro mani e piedi da lati opposti e poi crocifiggendoli (v. 49) – la stessa pena che Allah ordina per coloro che "muovono guerra contro Allah e il Suo Messaggero e lottano con tutta la loro forza per diffondere l'iniquità sulla terra” (5:33). Ma i maghi rimangono saldi, sperando che Allah li perdoni per i loro precedenti peccati (vv. 50-51). Mosè divide il mare (v. 63) e i Figli di Israele raggiungono la salvezza.

I Versetti 69-104 ritornano alla storia di Abramo (già raccontata anche nelle Sure 15, 19 e 21), mostrandolo ancora mentre si scontra con il suo popolo per la loro adorazione degli idoli. Gli idolatri dicono subito ad Abramo che i loro idoli sono senza valore e che loro li venerano unicamente perché così avevano fatto i loro antenati (v. 74). “Essi sapevano che i loro idoli non potevano fare nulla” dice Ibn Kathir, “ma loro hanno visto i loro padri agire in questa maniera, così si sono affrettati a seguire il loro esempio". Questo richiama il racconto di Ibn Ishaq di una delegazione di Cristiani che venne dalla città Yemenita di Najran per vedere Maometto. Uno dei capi della delegazione era un Vescovo, Abu Haritha ibn ‘Alqama, che aveva ricevuto soldi, servi e altri favori dai "re Cristiani di Bisanzio". Abu Haritha, dice Ibn Ishaq, sapeva che Maometto era un profeta, e lo confermò anche agli altri membri della delegazione, ma rifiutò di riconoscerlo ufficialmente per paura di perdere le ricchezze che i Bizantini gli elargivano in abbondanza.

In altre parole, o per pigrizia mentale, o per interesse, i miscredenti sono in malafede: non si considera mai la possibilità che le persone rifiutino l'Islam semplicemente perché non ritengono che sia vero. Tutti sanno che è vero, ma alcuni trovano inopportuno ammetterlo per le più svariate ragioni. Maududi commenta: “La mentalità dei non credenti è stata sempre uguale lungo i secoli; le loro argomentazioni e le loro obiezioni, le loro scuse e i loro sotterfugi per non credere sono stati simili e, in definitiva, anche la fine cui andarono incontro è stata la stessa".

Poi arriva, nei Versetti 105-122, la storia di Noè (già raccontata nelle Sure 10, 11, e 23). Noè dice ai miscredenti di essere semplicemente un "evidente annunciatore" (v. 115)  – esattamente come Maometto (7:184). Noè poi si appella ad Allah perché giudichi tra lui e il suo popolo, e di conseguenza il popolo è annegato mentre lui è salvato sull'arca (v. 119). Questo è un segno, ma molti persistono ancora nella miscredenza (v. 121). Nei Versetti 123-140 segue un altro racconto del profeta Hud che abbiamo già incontrato nelle Sure 7 e 11. Anche lui ammonisce la sua gente, ma loro lo respingono e Allah li distrugge (v. 139). Allo stesso modo, nei Versetti 141-159 i miscredenti respingono il messaggio del profeta Salih (che compare anche nelle Sure 7 e 11), e anche loro vengono distrutti (v. 158). Qui viene nuovamente raccontata la storia della "cammella di Allah", un animale miracoloso che Salih presenta in risposta alla richiesta di un segno da parte del popolo (vv. 154-155). Dice Ibn Kathir: “Un gran numero di loro si riunì e intimò che immediatamente facesse comparire da una roccia una cammella incinta di dieci mesi, e indicarono una certa roccia in mezzo a loro. Salih, il profeta di Allah, fece loro promettere che se avesse realizzato la loro richiesta, avrebbero creduto in lui e lo avrebbero seguito. Loro acconsentirono. Salih, il profeta di Allah, la pace sia su di lui, si alzò e pregò, poi scongiurò Allah di concedere loro quanto chiedevano. Allora la roccia che loro avevano indicato si aprì in due, rivelando una cammella incinta di dieci mesi, esattamente come loro avevano richiesto. Così alcuni di loro credettero, ma  molti non credettero". In realtà, alcuni di loro afferrarono la cammella e la azzopparono (v. 157), e per questo furono debitamente puniti.

Lo schema continua. I Versetti 160-175 raccontano la storia di Lot (già vista nelle Sure 7 e 15). Lot rimprovera severamente i miscredenti per la loro omosessualità (vv. 165-166) e Allah li distrugge tutti (v. 172), salvando Lot e la sua famiglia – tutti eccetto una vecchia donna (v. 171), vestigio della moglie di Lot di Genesi 19:26. I Versetti 176-191 ritornano al profeta Shu’aib (che compare anche nelle Sure 7 and 11). I miscredenti lo accusano di essere stregato (v. 185), proprio come dicono di Maometto (17:47), e anche di essere un uomo mortale come loro e un bugiardo (v. 186) – ancora, proprio come con Maometto (17:93, 25:4).

La Sura termina con i Versetti 192-227, che puntualizzano in modo esplicito: questa è una rivelazione di Allah (v. 192), in chiaro Arabo (v. 194), come fu profetizzato dalle precedenti Scritture (v. 196). Non è questo un segno che i Figli di Israele lo hanno riconosciuto come tale (v. 197)? Cioè, dice Ibn Kathir, “per loro non è testimonianza sufficiente per la verità che gli studiosi dei Figli di Israele trovino questo Corano menzionato nelle Scritture che loro studiano?" Egli afferma che "quelli di buon senso tra di loro ammettono che gli attributi di Maometto e la sua missione e la sua Ummah erano menzionati nei loro Libri, come era affermato da coloro che, tra di loro, credevano, come ‘Abdullah bin Salam, Salman Al-Farisi e altri che incontrarono il Profeta".

Gl'infedeli non avrebbero creduto a un Messaggero che non fosse Arabo (vv. 198-199), e in verità, non crederanno fino a che non avranno assaggiato l'inferno (v. 201). La distruzione arriverà improvvisamente, ma Allah non distrugge mai una popolazione senza prima avvertirla (v. 208). Così, credi solo ad Allah (v. 213), non ai maledetti poeti (v. 224).

La prossima settimana: Sura 27, “La Formica” – ed ecco a voi una formica parlante!

[Versioni Italiane del Corano possono essere trovate qui (versione dell'UCOII di Hamza Piccardo), qui (con recitazione .mp3 in Arabo, Italiano e altre lingue), qui e qui. Esistono anche molte edizioni a stampa del Corano  in Italiano; N.d.T.]

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Sura XXVI

Ash-Shu'arâ'

(I Poeti)


Pre-Eg. n°47 a parte i vv.197, e 224-227 Di 227 versetti.

Il nome della sura deriva dal versetto 224.

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

1. Tâ, Sîn, Mîm.

2. Questi sono i versetti del Libro chiarissimo.

3. Forse, ti affliggi perché essi non sono credenti:

4. se volessimo, faremmo scendere su di loro un segno dal cielo, di fronte al quale piegherebbero il capo.

5. Non giunge loro alcun nuovo Monito del Compassionevole, senza che se ne allontanino.

6. Lo hanno tacciato di menzogna. Ben presto avranno notizie di ciò che scherniscono.

7. Non hanno visto quante nobili specie abbiamo fatto germogliare sulla terra?

8. Questo è davvero un segno, ma la maggior parte di loro non crede.

9. Sì, il tuo Signore è l'Eccelso, il Misericordioso.

10. [Ricorda] quando il tuo Signore chiamò Mosè: “Recati presso il popolo degli oppressori,

11. presso il popolo di Faraone: non avranno timore di [Me]?”.

12. Disse: “Signore, invero temo che mi trattino da bugiardo.

13. È oppresso il mio petto e la mia lingua legata*. Manda Aronne piuttosto.

*[Come riferisce una tradizione, Mosè aveva un difetto di pronuncia o era balbuziente, o forse sapeva che la sua fierezza e la sua emotività avrebbero talmente sofferto alle accuse degli ingiusti da impedirgli una reazione verbalmente coerente]

14. Di fronte a loro io sono in colpa.* Temo che mi uccidano”.

*[Quando Mosè viveva alla corte del Faraone, in preda ad un accesso di ira, uccise involontariamente un egiziano che stava brutalizzando uno schiavo ebreo. In conseguenza di ciò fu obbligato a fuggire dal paese]

15. Disse: “Invece no, andate entrambi con i Nostri segni. Noi saremo con voi e ascolteremo.

16. Andate da Faraone e ditegli: " Noi siamo gli inviati del Signore dei mondi,

17. affinché tu lasci partire con noi i Figli di Israele ".

18. Rispose: “Non ti abbiamo forse allevato presso di noi quando eri bambino, non sei forse rimasto con noi molti anni della tua vita?

19. Poi hai commesso l'atto di cui ti macchiasti e fosti un ingrato”.

20. Disse: “Ho fatto ciò quando ancora ero uno degli smarriti.

21. Sono fuggito da voi perché ho avuto paura di voi. [Ora] il mio Signore mi ha dato il discernimento e ha fatto di me uno dei [Suoi] Messaggeri.

22. Mi vuoi forse rinfacciare questo favore, mentre schiavizzi i Figli di Israele?”.

23. Disse Faraone: “E chi è questo Signore dei mondi?”.

24. Rispose: “Il Signore dei cieli e della terra e di ciò che vi è tra essi. Se solo poteste esserne convinti!”.

25. Disse [Faraone] a quelli che lo attorniavano: “Non avete sentito?”.

26. Disse [Mosè]: “È il vostro Signore, il Signore dei vostri antenati più lontani!”.

27. Disse [Faraone]: “Davvero il messaggero che vi è stato inviato è un folle”.

28. Disse [Mosè]: “[È] il Signore dell'Oriente e dell'Occidente, e di ciò che vi è frammezzo, se solo lo capiste”.

29. Disse: “Se prenderai un dio dall'infuori di me, certamente farò di te un prigioniero”.

30. Rispose [Mosè]: “Anche se ti portassi una prova evidente?”.

31. Disse: “Portala dunque, se sei fra i veritieri”.

32. Gettò il suo bastone, ed ecco che [divenne] palesemente un serpente.

33. Trasse la sua mano, ed essa [apparve] bianca a coloro che guardavano.

34. Disse [Faraone] ai notabili che lo attorniavano: “È davvero un mago sapiente,

35. vuole cacciarvi dalla vostra terra con la sua magia. Ebbene, che cosa deliberate?”.

36. Dissero: “Rimanda lui e suo fratello e invia messi nelle città,

37. affinché ti conducano ogni grande mago sapiente”.

38. Si riunirono i maghi per l'incontro, nel giorno stabilito.

39. E si disse al popolo: “Vi riunirete in massa,

40. così da poter seguire i maghi, se saranno vincitori!”.

41. Poi, quando i maghi furono convenuti dissero a Faraone: “Davvero avremo una ricompensa se saremo vincitori?”.

42. Rispose: “Sì, e in tal caso sarete tra i favoriti”.

43. Mosè disse loro: “Gettate quello che avete da gettare”.

44. Gettarono le loro corde e i loro bastoni e dissero: “Per la maestà di Faraone, saremo noi i vincitori!”.

45. Gettò Mosè il suo bastone ed esso inghiottì i loro artifici.

46. Allora i maghi si gettarono in prosternazione,

47. dicendo: “Crediamo nel Signore dei mondi,

48. il Signore di Mosè e di Aronne”.

49. Disse [Faraone]: “Crederete in Lui prima che io ve lo permetta? In verità, è lui il vostro gran maestro, colui che vi ha insegnato la magia! Presto imparerete [a vostre spese]: vi farò tagliare mani e piedi alternati e vi farò crocifiggere tutti quanti”.

50. Risposero: “Non sarà un male: al nostro Signore faremo ritorno.

51. Bramiamo che il nostro Signore perdoni i nostri peccati, per essere stati i primi a credere”.

52. E rivelammo a Mosè: “Fa' partire i Miei servi nottetempo. Certamente sarete inseguiti”.

53. Faraone mandò messi in tutte le città:

54. [perché dicessero:] “Invero, sono un gruppo esiguo,

55. e ci hanno irritato,

56. mentre noi siamo ben vigili”.

57. Facemmo sì che abbandonassero giardini e fonti,

58. tesori e graziose dimore.

59. Così fu, e [tutto] demmo in eredità ai Figli di Israele.

60. Al levarsi del sole li inseguirono.

61. Quando le due schiere si avvistarono, i compagni di Mosè dissero: “Saremo raggiunti!”.

62. Disse [Mosè]: “Giammai, il mio Signore è con me e mi guiderà”.

63. Rivelammo a Mosè: “Colpisci il mare con il tuo bastone”. Subito si aprì e ogni parte [dell'acqua] fu come una montagna enorme.

64. Facemmo avvicinare gli altri,

65. e salvammo Mosè e tutti coloro che erano con lui,

66. mentre annegammo gli altri.

67. In verità, in ciò vi è un segno! Ma la maggior parte di loro non crede.

68. In verità, il tuo Signore è l'Eccelso, il Misericordioso.

69. E recita loro la storia di Abramo,

70. quando disse a suo padre e al suo popolo: “Cosa adorate?”.

71. Risposero: “Adoriamo gli idoli e resteremo fedeli a loro”.

72. Disse [Abramo]: “Vi ascoltano, quando li invocate?

73. Vi giovano o vi recano danno?”.

74. Risposero: “No, ma trovammo i nostri avi che facevano così!”.

75. Disse: “Avete ben riflettuto su ciò che avete adorato,

76. sia voi che i vostri lontani antenati?

77. Essi sono tutti miei nemici, eccetto il Signore dei mondi,

78. Colui Che mi ha creato e mi guida,

79. Colui Che mi nutre e mi dà da bere,

80. Colui Che, quando sono malato, mi guarisce,

81. Colui Che mi farà morire e mi ridarà la vita;

82. ed è da Lui che bramo il perdono delle mie colpe, nel Giorno del Giudizio.

83. Signore, dammi discernimento e annoverami tra i giusti,

84. concedimi la stima sincera dei posteri.

85. Fa’ che sia uno degli eredi del Giardino delle Delizie*,

*[“il Giardino delle Delizie”: “Jannatu 'n-Naîm”, una delle dimore del Paradiso]

86. e perdona a mio padre: davvero è stato uno degli sviati.

87. E non coprirmi di abominio nel Giorno in cui [gli uomini] saranno resuscitati,

88. il Giorno in cui non gioveranno né ricchezze, né progenie,

89. eccetto per colui che verrà ad Allah con cuore puro”.

90. Il Giardino sarà alla portata dei timorati

91. e la Fornace apparirà per i traviati,

92. e verrà detto loro: “Dove sono coloro che adoravate

93. all'infuori di Allah? Vi sono d'aiuto o sono d'aiuto a loro stessi?”.

94. Vi saranno gettati, loro e i traviati,

95. e tutte le schiere di Iblis.

96. Diranno, disputando tra loro:

97. “Per Allah, certamente eravamo in errore evidente,

98. quando vi considerammo uguali al Signore dei mondi!

99. Coloro che ci hanno sviato non sono altro che iniqui:

100. per noi non ci sono intercessori,

101. e neppure un amico cordiale.

102. Se solo ci fosse [possibile] un ritorno, saremmo allora tra i credenti”.

103. Questo è davvero un segno, ma la maggior parte di loro non crede.

104. In verità, il tuo Signore è l'Eccelso, il Misericordioso!

105. Il popolo di Noè tacciò di menzogna gli inviati.

106. [Ricorda] quando il loro fratello Noè disse loro: “Non sarete dunque timorati?

107. Invero sono per voi un messaggero degno di fede!

108. Temete Allah e obbeditemi.

109. Non vi chiedo ricompensa alcuna, ché la mia ricompensa è presso il Signore dei mondi.

110. Temete Allah e obbeditemi”.

111. Risposero: “Dovremmo credere in te, nonostante che siano i più miserabili [di noi] a seguirti?”.

112. Disse [Noè]: “Io non conosco il loro operato.

113. Il giudizio su di loro spetta al mio Signore. Se solo ne foste consapevoli!

114. Non sarò certo io a respingere i credenti.

115. Io non sono altro che un nunzio esplicito”.

116. Dissero: “O Noè, se non smetti sarai certamente lapidato”.

117. Disse: “O Signor mio, la mia gente mi tratta da bugiardo.

118. Apri una via tra me e loro, e salva me e i credenti che sono con me”.

119. Salvammo lui, e quelli che erano insieme con lui sull'Arca stracolma.

120. Gli altri li annegammo.

121. Ecco certamente un segno, tuttavia la maggior parte di loro non crede.

122. In verità, il tuo Signore è l'Eccelso, il Misericordioso!

123. Gli ‘Âd smentirono gli inviati.

124. [Ricorda] quando il loro fratello Hûd, disse loro: “Non sarete dunque timorati?

125. Invero sono per voi un messaggero degno di fede!

126. Temete Allah e obbeditemi.

127. Non vi chiedo ricompensa alcuna, ché la mia ricompensa è presso il Signore dei mondi.

128. Eleverete un edificio su ogni collina, [solo] per futilità?

129. E costruirete fortezze, come se doveste vivervi in perpetuo?

130. E quando colpirete, lo farete come tiranni?

131. Temete Allah e obbeditemi,

132. e temete Colui che vi ha provvisto di ciò che ben sapete:

133. vi ha provvisto di bestiame e di progenie,

134. di giardini e fonti.

135. Invero, temo per voi il castigo di un Giorno terribile”.

136. Dissero: “Che tu ci ammonisca o non lo faccia, per noi è la stessa cosa.

137. Questi nostri costumi non sono che quelli degli antichi:

138. [pertanto] non saremo certo puniti”.

139. Lo trattarono da bugiardo e Noi li facemmo perire. Questo è certo un segno, ma la maggior parte di loro non crede.

140. In verità il tuo Signore è l'Eccelso, il Misericordioso!

141. I Thamûd accusarono di menzogna gli inviati.

142. Quando il loro fratello Sâlih disse loro: “Non sarete dunque timorati?

143. Invero, sono per voi un messaggero degno di fede!

144. Temete Allah e obbeditemi.

145. Non vi chiedo ricompensa alcuna, ché la mia ricompensa è presso il Signore dei mondi.

146. Siete sicuri di poter essere sempre qui al sicuro,

147. tra giardini e fonti,

148. tra messi e palmeti dalle spate stracariche,

149. a scavare con maestria case nelle montagne?

150. Temete Allah e obbeditemi.

151. Non obbedite ai comandi degli empi,

152. che spargono la corruzione sulla terra, senza mai emendarsi”.

153. Dissero: “Tu non sei altro che uno stregato!

154. Sei un uomo come noi. Dacci un segno, se sei veridico”.

155. Disse: “Questa è una cammella: berrà e voi berrete nei giorni stabiliti.

156. Non fatele alcun male o vi colpirà il castigo di un Giorno tremendo”.

157. Le tagliarono i garretti, ma ebbero a pentirsene!

158. Li colpì il castigo. Ecco certo un segno! Ma la maggior parte di loro non crede.

159. In verità il tuo Signore è l'Eccelso, il Misericordioso!

160. Il popolo di Lot accusò di menzogna gli inviati.

161. Quando il loro fratello Lot, disse loro: “Non sarete dunque timorati [di Allah]?

162. Invero, sono per voi un messaggero degno di fede.

163. Temete Allah e obbeditemi.

164. Non vi chiedo ricompensa alcuna, ché la mia ricompensa è presso il Signore dei mondi.

165. Tra tutte le creature bramerete i maschi,

166. lasciando da parte le spose che il vostro Signore ha creato per voi? Ma voi siete un popolo di trasgressori!”.

167. Dissero: “Se non la smetti, certamente sarai scacciato”.

168. Disse: “Io aborrisco il vostro comportamento.

169. Signore, preserva me e la mia famiglia dalle loro azioni”.

170. Noi lo salvammo insieme con tutta la sua famiglia,

171. a parte una vecchia che restò indietro.

172. Quindi annientammo tutti gli altri:

173. facemmo scendere su di loro una pioggia, una pioggia orribile su coloro che erano stati [invano] avvertiti.

174. Questo è certo un segno! Ma la maggior parte di loro non crede.

175. In verità il tuo Signore è l'Eccelso, il Misericordioso!

176. Il popolo di al-Aykah* accusò di menzogna gli inviati.

*[“il popolo di al-Aykah”: (il “Boschetto”), i Madianiti]

177. Quando Shu'ayb disse loro: “Non sarete dunque timorati [di Allah]?

178. Invero sono per voi un messaggero degno di fede!

179. Temete Allah e obbeditemi.

180. Non vi chiedo ricompensa alcuna, ché la mia ricompensa è presso il Signore dei mondi.

181. Colmate la misura e non siate fraudolenti,

182. e pesate con giusta bilancia.

183. Non date agli uomini meno di quel che spetta loro e non corrompete la terra portandovi disordine.

184. Temete Colui che ha creato voi e le generazioni antiche”.

185. Dissero: “Davvero tu sei uno stregato,

186. e non sei che un uomo come noi; davvero pensiamo che tu sia un bugiardo.

187. Fai cadere su di noi dei pezzi di cielo, se sei veridico!”.

188. Disse: “Il mio Signore ben conosce quello che fate”.

189. Lo trattarono da bugiardo. Li colpì allora il castigo del Giorno dell'Ombra*. In verità, fu il castigo di un Giorno terribile.

*[“il Giorno dell'Ombra”: l’esegesi (Tabarî XIX, 110) riferisce che in un giorno torrido i Madianiti uscirono dalle loro case per cercare un po' di conforto, dirigendosi verso una grande nuvola che aveva oscurato il sole e che prometteva frescura. Li investì una pioggia incandescente che li sterminò]

190. Questo è certo un segno! Ma la maggior parte di loro non crede.

191. In verità, il tuo Signore è l'Eccelso, il Misericordioso!

192. In verità, esso* è davvero ciò che il Signore dei mondi ha rivelato,

*[“esso è”: il Corano]

193. è sceso con esso lo Spirito fedele,

*[“lo Spirito fedele”: l'angelo Gabriele (pace su di lui), il latore della rivelazione coranica]

194. sul cuore tuo, affinché tu fossi un ammonitore

195. in lingua araba esplicita.

196. E già era nelle scritture degli antichi.

197. Non è un segno, per loro, che lo riconoscano i sapienti dei Figli di Israele?

198. Se lo avessimo rivelato ad un non arabo,

199. e questi lo avesse recitato loro, non vi avrebbero creduto.

200. In tal modo lo facemmo entrare nel cuore dei miscredenti:

201. ma non crederanno in esso prima di aver visto il castigo doloroso,

202. che giungerà loro all'improvviso, senza che se ne accorgano.

203. Diranno allora: “Ci sarà concesso un rinvio?”.

204. È il Nostro castigo che vogliono affrettare?

205. Non vedi che, se concedessimo loro di godere per anni,

206. e quindi giungesse loro ciò di cui furono minacciati,

207. non gioverebbe loro quel che hanno goduto.

208. Nessuna città distruggemmo senza che avesse avuto ammonitori, ché Noi non siamo ingiusti.

210. Non sono i diavoli che l' hanno fatto scendere:

211. ché Esso non si addice loro, e neppure avrebbero potuto [produrlo],

212. poiché invero sono esclusi dall'ascolto.

213. Non invocare assieme ad Allah un'altra divinità, ché saresti tra i dannati.

214. Danne l'annuncio ai tuoi parenti più stretti.

215. e sii benevolo con i credenti che ti seguono.*

*[“e sii benevolo”: lett. “abbassa l'ala...”. La predicazione di Muhammad (pace e benedizioni su di lui) iniziò all'interno della sua famiglia; in seguito, dopo la conquista della Mecca riunì tutta la sua famiglia invitandola al rispetto rigoroso del culto e della legge islamica]

216. Se poi ti disobbediscono allora di': “In verità, sconfesso quello che fate!”.

217. E confida nell'Eccelso, nel Misericordioso,

218. che ti vede quando ti alzi [per l'orazione],

219. e [vede] i tuoi movimenti tra coloro che si prosternano.

220. In verità Egli è Colui che tutto ascolta e conosce.

221. [Volete che]vi indichi quelli sui quali scendono i diavoli?

222. Scendono su ogni mentitore peccaminoso.

223. Tendono l'orecchio, ma la maggior parte di loro sono bugiardi.

224. E quanto ai poeti, sono i traviati che li seguono...

225. Non vedi come errano in ogni valle,

226. e dicono cose che non fanno?

227. Eccetto* coloro che credono, compiono il bene e spesso ricordano Allah, e che si difendono quando sono vittime di un'ingiustizia. Gli ingiusti vedranno, ben presto, il destino verso il quale si avviano.

*[Non sono certo i poeti e la poesia nel suo complesso ad essere condannati dal Corano, ma solo quelli che hanno dato prova di oscenità, di dileggio, di vanagloria]

 

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