Bloggando il Corano: Sura 2, “La Vacca”, Versetti 40-74

 di ROBERT SPENCER  (17, Giugno, 2007)

Traduzione di PAOLO MANTELLINI

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Il Versetto 40 della Sura 2 si rivolge ai Figli di Israele, iniziando una prolungata meditazione su tutto quello che Allah ha fatto per gli Ebrei, e l'ingratitudine con cui essi l'hanno ripagato. Il Versetto41 li ammonisce "di non abbandonare le mie Rivelazioni per un prezzo infimo", che i commentatori Islamici in genere interpretano come una esortazione a porre l servizio per Allah davanti alle preoccupazioni di questo mondo. Sayyid Abul A’la Maududi, un rinomato intellettuale Islamico del ventesimo secolo, esponente dell'Islam politico, dice nel suo enorme trattato Verso la Comprensione del Corano che questo Versetto "si riferisce ai benefici terreni per il desiderio dei quali [gli Ebrei] avevano respinto le direttive divine". Tuttavia molti hanno ipotizzato che questo Versetto equivalga al rimprovero di Maometto a chi gli aveva spacciato del materiale come divino, senza che lo fosse -- gente che è ancora posta sui carboni in 2:79.

Comunque, gli Ebrei possono facilmente ritornare nelle grazie di Allah se si convertono all'Islam (v. 43). Questo può sembrare semplice a un lettore Occidentale in quanto la traduzione li esorta a "essere costanti nella preghiera" e a "praticare regolarmente la carità" (come afferma Abdullah Yusuf Ali), ma nel testo Arabo, la parola usata per preghiera è salat (الصَّلاَة) e per carità zakat (الزَّكَاة); questi termini si riferiscono esclusivamente alla preghiera Islamica e al pagamento della decima. I non Musulmani non possono pregare la salat e non possono pagare la zakat. A proposito della necessità della conversione,  Ibn Kathir è chiarissimo: "Allah ha ordinato ai Figli di Israele di  abbracciare l'Islam e di seguire Maometto". Sayyid Qutb dice che qui Allah "invita gli Israeliti a unirsi ai Musulmani nelle loro pratiche religiose e abbandonare i loro pregiudizi e le loro tendenze etnocentriche".

Iniziando col Versetto 47, dice Maududi, "ci si riferisce a episodi ben noti della storia Giudaica. Poiché questi episodi erano conosciuti da ogni bambino Ebreo, sono narrati succintamente invece che in dettaglio. Il riferimento serve solo a ricordare agli Ebrei sia i molti benefici ricevuti da Dio che i misfatti con cui essi hanno ripagato i favori ricevuti". Questi includono l'essere stati salvati da Faraone (vv. 49-50); l'episodio del vitello d'oro (vv. 54-55), e il nutrimento della manna e delle quaglie nel deserto (v. 57, 61), culminando con l'asserzione che gli Ebrei "erano ricoperti di disonore e angoscia; essi attirarono sopra di sé l'ira di Allah. Ciò perché essi continuarono a rifiutare i Segni di Allah e a massacrare i suoi Messaggeri senza giusta causa. Ciò perché si ribellarono e continuarono a disobbedire" (v. 61).

Ibn Kathir applica queste parole a tutti gli Ebrei: "Questo Ayah (Versetto) indica che i Figli di Israele erano afflitti da umiliazione e che questo continuerà, significano che non ci sarà mai fine. Essi continueranno a soffrire di umiliazione da tutti coloro con cui interagiscono, oltre al disonore che sentono internamente".

Può sembrare contraddittorio che immediatamente dopo segua uno dei "Versetti di tolleranza" del Corano, il Versetto 62, che sembra promettere un posto in Paradiso a "coloro che seguono [i precetti] Ebrei, Cristiani e Sabei". Muhammad Asad esulta: "Con una ampiezza di vedute senza eguali in ogni altra fede religiosa, l'idea di 'salvezza' qui è condizionata unicamente da tre elementi: fede in Dio, fede nel Giorno del Giudizio e una virtuosa condotta di vita". Senza accettare l'Islam, apparentemente. Ma si contraddice aggiungendo "in questo divino ordine scritto" dopo le parole "coloro che hanno raggiunto la fede" nella sua traduzione del Versetto 62 - cioè, per essere salvato, uno deve credere anche nel Corano, oltre che nelle rivelazioni anteriori. E difatti, i commentatori Musulmani non sono orientati a considerare questo come una indicazione di un pluralismo divino. I traduttori Ali e Pickthall, come anche Asad, sentono la necessità di aggiungere commenti in parentesi per spiegare che Ebrei e Cristiani (così come i Sabei, la cui identificazione è discussa) si salveranno solo se diventano Musulmani. E secondo Ibn Abbas, questo Versetto fu abrogato dal Corano 3:85: "Se qualcuno abbraccia una religione diversa dall'Islam (sottomissione ad Allah), nulla sarà accettato di lui; e nell'Aldilà sarà nel gruppo di coloro che hanno perso (ogni bene spirituale)". Qutb ritiene che 2:62 valeva solo prima che Maometto annunciasse l'Islam al mondo, una opinione suffragata da un detto di Maometto riportato da Tabari, nel quale il Profeta dell'Islam dice che i Cristiani che morirono prima della sua venuta si erano salvati, mentre quelli che avevano saputo di lui ed avevano comunque rifiutato le sue dichiarazioni profetiche non si sarebbero salvati.

Quindi segue il primo dei noti passaggi di "scimmie e maiali". I jihadisti oggi si riferiscono routinariamente agli Ebrei come scimmie e maiali; questa idea è radicata nel Corano 2:63-66; 5:59-60; e 7:166. Il primo di questi ci mostra Allah che dice agli Ebrei che "hanno profanato il Sabato": "Siate come scimmie abiette!". Prosegue dicendo che questi maledetti servono da "esempio e monito per quel tempo e per tutti i tempi futuri". Tradizionalmente, nella teologia Islamica questi passaggi non sono mai stati ritenuti come riferirti a tutti gli Ebrei. Ibn Abbas dice che "coloro che violarono la santità del Sabato furono trasformati in scimmie, quindi morirono senza progenie". Altri, tuttavia, come Ibn Qutaiba, uno dei primi studiosi dell'Islam, sostengono che le scimmie di oggi non sono che i discendenti degli Ebrei che violarono il Sabato. 

Ciò è usato frequentemente oggi come metafora per la turpitudine degli Ebrei, fino a evocare uno stato bestiale. Lo stesso Maometto iniziò questa moda, quando si rivolse così agli Ebrei della Tribù dei Qurayza, che stava per massacrare: "Voi, fratelli delle scimmie". Oggi, Muhammad Sayyid Tantawi, il Grande Sceicco di Al-Azhar, ha definito gli Ebrei: "i nemici di Allah, discendenti da scimmie e maiali". Lo Sceicco Saudita Abd Al-Rahman Al-Sudayyis, imam della principale moschea della Mecca, la moschea Al-Haraam, ha esteso il concetto, dicendo in un sermone che gli Ebrei sono "la feccia dell'umanità, i ratti del mondo, i violatori degli accordi e dei patti, gli assassini dei Profeti e la progenie di scimmie e maiali". Un altro Sceicco Saudita, Ba’d bin Abdallah Al-Ajameh Al-Ghamidi, ha chiarito questo legame: "L'attuale comportamento dei fratelli di scimmie e maiali, la loro malafede, la violazione degli accordi, la profanazione dei luoghi sacri ... è connessa con le azioni dei loro antenati durante i primi tempi dell'Islam - il che prova la grande somiglianza tra tutti gli Ebrei che vivono oggi e quelli che vissero al sorgere dell'Islam. Per maggiori particolari, vedere l'eccellente studio del Middle East Media Research Institute (MEMRI).

Il Versetto 67 riprende ancora i rimproveri, con gli Israeliti che reagiscono con altezzosità ribelle all'ordine di Allah, trasmesso mediante Mosé, di sacrificare una giovenca (la "vacca" del titolo della Sura). Sentiamo che il cuore egli Ebrei si è indurito (v. 74) e alla fine vengono maledetti da Allah (v. 89). A questa maledizione e alle sue implicazioni, e ad altri argomenti che si estendono fino al Versetto 140 della Sura 2, torneremo la prossima settimana.

[Versioni Italiane del Corano possono essere trovate qui (versione dell'UCOII di Hamza Piccardo), qui (con recitazione .mp3 in Arabo, Italiano e altre lingue), qui e qui. Esistono anche molte edizioni a stampa del Corano  in Italiano; N.d.T.]

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Sura II

Al-Baqara

(La Giovenca)

Post - Eg. n. 87, di 286 Versetti.

Il nome della sura deriva dal vers. 67.

Il vers. 281 è stato rivelato durante il pellegrinaggio dell'addio (10/632)

40 O figli di Israele, ricordate i favori di cui vi ho colmati e rispettate il Mio patto e  rispetterò il vostro . Solo Me dovete temere.

41 E credete in ciò che ho fatto scendere a conferma di quello che già era sceso su di voi e non siate i primi a rinnegarlo: non svendete i Miei segni per un prezzo vile. E temete soltanto Me.

42 E non avvolgete la verità di menzogna e non nascondete la verità ora che la conoscete.

43 E assolvete all'orazione, pagate la decima e inchinatevi con coloro che si inchinano.

44 Ordinerete ai popoli la carità e dimenticherete voi stessi, voi che leggete il Libro? Non ragionate dunque ?

45 Cercate aiuto nella pazienza e nell'adorazione, in verità essa è gravosa, ma non per gli umili

46 che pensano che invero incontreranno il loro Signore e che invero torneranno a Lui .

47 O Figli di Israele, ricordate i favori di cui vi ho colmati e di come vi ho favorito sugli altri popoli del mondo.

48 E temete il Giorno in cui nessun'anima potrà alcunché per un'altra, in cui non sarà accolta nessuna intercessione e nulla potrà essere compensato. Essi non saranno soccorsi.

49 E [ricordate] quando vi abbiamo liberato dalla gente di Faraone che vi infliggeva le torture più atroci! ...Sgozzavano i vostri figli e lasciavano in vita le vostre femmine. In ciò vi fu un'immensa prova da [parte del] vostro Signore.

50 E quando abbiamo diviso il mare per voi, quindi vi abbiamo tratti in salvo e abbiamo annegato la gente di Faraone, mentre voi stavate a guardare.

51 E quando stabilimmo con Mosè [un patto in] quaranta notti..e voi vi prendeste il Vitello e agiste da iniqui.

52 Ma Noi vi perdonammo: forse ne sareste stati riconoscenti.

53 E quando abbiamo dato a Mosè il Libro e il Discrimine : forse sarete ben guidati!

54 E quando Mosè disse al suo popolo:"O popol mio, invero vi siete fatti un grande torto prendendovi il Vitello. Pentitevi al vostro Creatore e datevi la morte : questa è la cosa migliore, di fronte al vostro Creatore ".Poi Allah accolse il vostro [pentimento] . In verità Egli accoglie sempre [il pentimento], è il Misericordioso.

55 E quando diceste:"O Mosè, noi non ti crederemo finché non avremo visto Allah in maniera evidente ". E la folgore vi colpì mentre stavate guardando.

56 Poi vi resuscitammo dalla morte: forse sarete riconoscenti.

57 E vi coprimmo con l'ombra di una nuvola, e facemmo scendere su di voi la manna e le quaglie:"Mangiate queste delizie di cui vi abbiamo provvisti!". Non è a Noi che fecero torto, bensì a loro stessi.

58 E quando dicemmo:"Entrate in questa città e rifocillatevi dove volete a vostro piacimento; ma entrate dalla porta inchinandovi e dicendo "perdono". Noi perdoneremo i vostri peccati ed aumenteremo coloro che avranno operato il bene".

59 Ma gli empi cambiarono la parola che era stata data loro. E facemmo scendere dal cielo un castigo sugli empi, per castigare la loro perversione.

60 E quando Mosè chiese acqua per il suo popolo, dicemmo: "Colpisci la roccia con il tuo bastone". E, improvvisamente, sgorgarono dodici fonti, e ogni tribù seppe dove doveva bere! "Mangiate e bevete il sostentamento di Allah e non spargete la corruzione sulla terra".

61 E quando diceste:"O Mosè, non possiamo più tollerare un unico alimento. Prega per noi il tuo Signore che, dalla terra, faccia crescere per noi legumi, cetrioli, aglio, lenticchie e cipolle!". Egli disse: "Volete scambiare il meglio con il peggio? Tornate in Egitto , colà troverete certamente quello che chiedete! ". E furono colpiti dall'abiezione e dalla miseria e subirono la collera di Allah, perché dissimulavano i segni di Allah e uccidevano i profeti ingiustamente. Questo perché disobbedivano e trasgredivano.

62 In verità coloro che credono, siano essi giudei, nazareni o sabei, tutti coloro che credono in Allah e nell'Ultimo Giorno e compiono il bene riceveranno il compenso presso il loro Signore. Non avranno nulla da temere e non saranno afflitti .

63 E quando stringemmo il Patto con voi ed elevammo il Monte : "Tenetevi saldi a quello che vi abbiamo dato e ricordatevi di quello che contiene"! Forse potrete essere timorati!

64 Ma poi volgeste le spalle, e senza la grazia di Allah e la Sua misericordia per voi, sareste certamente stati tra i perdenti.

65 Avrete saputo di quelli dei vostri che trasgredirono il Sabato ai quali dicemmo: "Siate scimmie reiette" .

66 Ne facemmo un terribile esempio per i loro contemporanei e per le generazioni che sarebbero seguite e un ammonimento ai timorati.

67 E quando Mosè disse al suo popolo:"Allah vi ordina di sacrificare una giovenca!". Risposero:"Ti prendi gioco di noi?""Mi rifugio in Allah dall'essere tra gli ignoranti" .

68 Dissero:"Chiedi per noi al tuo Signore che ci indichi come deve essere". Rispose: "Allah dice che deve essere una giovenca né vecchia né vergine, ma di età media. Fate quello che vi si comanda! ".

69 Dissero:"Chiedi per noi al tuo Signore che ci indichi di che colore deve essere". Rispose:"Allah dice che dev'essere una giovenca gialla, di un colore vivo che rallegri la vista".

70 Dissero:"Chiedi al tuo Signore che dia maggiori particolari, perché veramente per noi le giovenche si assomigliano tutte. Così, se Allah vuole, saremo ben guidati".

71 Rispose:"Egli dice che deve essere una giovenca che non sia stata soggiogata al lavoro dei campi o all'irrigazione, sana e senza difetti". Dissero:"Ecco, ora ce l'hai descritta esattamente". La sacrificarono, ma mancò poco che non lo facessero!

72 Avevate ucciso un uomo e vi accusavate a vicenda.... Ma Allah palesa quello che celate.

73 Allora dicemmo:"Colpite il cadavere con una parte della giovenca". Così Allah resuscita i morti e vi mostra i Suoi segni affinché possiate comprendere.

74 Dopo di ciò i vostri cuori si sono induriti ancora una volta, ed essi sono come pietre o ancora più duri. Vi sono infatti pietre da cui scaturiscono i ruscelli, che si spaccano perché l'acqua fuoriesca, e altre che franano per il timore di Allah. E Allah non è incurante di quello che fate.

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