GIOVANNI DI NUCCI (07/02/1974 - 06/12/1995)

L'A.I.L.U.
- Associazione Italiana Leucodistrofie Unite, nel 1996, in ricordo di
Giovanni Di Nucci
- cui è stata dedicata la poesia sotto riportata
- e degli altri defunti leucodistrofici, ha istituito il Memorial "G.
Di Nucci".
13°
MEMORIAL
"GIOVANNI DI NUCCI"
(volantino
pdf - Partita
di calcio)
Nel corso
dell'anno viene ricordato anche da altri con altre iniziative, come:
8-9 Maggio 2010 Quadrangolare "Giovanni Di Nucci"
8-9 Maggio 2010 Quadrangolare "Giovanni Di Nucci"
A TE: GIOVANNI
Quell'erba su cui correvi è appassita
quel sole che illuminava i tuoi occhi
è morto.
La dolce ninna nanna di colei
che al mondo ti pose
non potrai mai più udirla.
Le tue piccole manine inermi
cercano il calore di coloro
che stupiti ti osservano.
Ti ricordano bello,
quanto un giorno giocavi spensierato
lungo il fiume della tua storia.
Le tue parole non parlano
ma il tuo sguardo ci dice molto
ci insegna ad amare la vita.
Quella vita che mille promesse ti fece
ma che ora
ti ha negato tutto.
Un vicolo cieco ti opprime
ma lei è accanto a te
e lo sarà finché Dio vorrà.
Quanti ricordi, quante speranze
possiede nel suo cuore
nulla potrà stancare il suo sguardo.
Ti accompagnerà sempre e quella certezza diventa ogni giorno più concreta.
Lei solo lo sa un giorno, abbracciandola le dirai "Ti voglio bene mamma".
La tua sofferenza e la forza dei tuoi genitori
possa salvare tutti quei fanciulli che come te sono
preda di un male funesto e fino a ieri sconosciuto.
Gianna Nardella
Quell'erba su cui correvi è appassita
quel sole che illuminava i tuoi occhi
è morto.
La dolce ninna nanna di colei
che al mondo ti pose
non potrai mai più udirla.
Le tue piccole manine inermi
cercano il calore di coloro
che stupiti ti osservano.
Ti ricordano bello,
quanto un giorno giocavi spensierato
lungo il fiume della tua storia.
Le tue parole non parlano
ma il tuo sguardo ci dice molto
ci insegna ad amare la vita.
Quella vita che mille promesse ti fece
ma che ora
ti ha negato tutto.
Un vicolo cieco ti opprime
ma lei è accanto a te
e lo sarà finché Dio vorrà.
Quanti ricordi, quante speranze
possiede nel suo cuore
nulla potrà stancare il suo sguardo.
Ti accompagnerà sempre e quella certezza diventa ogni giorno più concreta.
Lei solo lo sa un giorno, abbracciandola le dirai "Ti voglio bene mamma".
La tua sofferenza e la forza dei tuoi genitori
possa salvare tutti quei fanciulli che come te sono
preda di un male funesto e fino a ieri sconosciuto.
Gianna Nardella
"Per gentile concessione,
è vietata ogni riproduzione"

