L'angolo della poesia

LEUCODISTROFIA


... Vocabolo sgradevole
per le mie orecchie;
quanto dolore occulta
questa infermità...
... e corre come bufera
e penetra la mente.
Ricordo felice di un attimo;
in me si rivela
viva d'intensità
e corre sui prati in fiore
l'unica amica della mia fanciullezza;
radiosa età sfumò nel nulla,
ora tutto è niente,
si è appassito anche il respiro.
Sul prato è rimasta
l'impronta dell'essenza,
tutto è reciso... tutto è arido.
Solo la luna,
nottambula vacabonda
osserva dal suo piedistallo,
occhi che non si illuminano più;
e ascolta amabile voce
che intona dolce melodie
nenie spensierate di una madre che sogna.
Ora che le tue orecchie non avvertono
la sofferenza di questa infermità,
diventare una fata vorrei
per farti felice figlio mio!
Eliminerei questo infasusto neo
padrone della tua vita.

                                                    Barcella Grazia