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Il contrasto della povertà nei Piani di ZonaL'istituto
del Reddito
Minimo di Inserimento, come è noto agli operatori sociali,
è stato introdotto in Italia in forma sperimentale con il
decreto legislativo 18 giugno 1998, n. 237, che dava attuazione alla
legge 27 dicembre 1997, n. 449, la Finanziaria di quell'anno, ed
è stato affondato, a sperimentazione sostanzialmente ancora
in
corso, con l'insediamento del nuovo governo Berlusconi e la stipula del
c. d. "Patto per l'Italia", che ne disconosceva pregiudizialmente i
meriti e l'efficacia. L'istituto aveva finalmente introdotto in Italia,
anche per obblighi assunti in sede comunitaria, una "misura di
contrasto della povertà e dell'esclusione sociale attraverso
il
sostegno delle condizioni economiche e sociali delle persone esposte al
rischio della marginalità sociale ed impossibilitate a
provvedere per cause psichiche, fisiche e sociali al mantenimento
proprio e dei figli". Il reddito minimo di inserimento era costituito
"da interventi volti a perseguire l'integrazione sociale e l'autonomia
economica dei soggetti e delle famiglie destinatari, attraverso
programmi personalizzati e trasferimenti monetari integrativi del
reddito".
La sperimentazione è stata effettuata da un ristretto numero di comuni individuati con Decreto Ministeriale, sparsi dal nord a sud della penisola, ma con grande prevalenza per le aree geografiche centromeridionali, tant'è che al Nord la sperimentazione è stata effettuata solamente in cinque comuni, di cui due in Lombardia, Cologno Monzese e Limbiate. Nei comuni dove più solide erano le condizioni di partenza delle strutture organizzative municipali e della rete dei servizi esistenti sul loro territorio la sperimentazione ha senz'altro dato esiti positivi sotto molteplici aspetti e l'istituto, nononostante le preconcette ostilità governative, è stato oggetto di autonoma riflessione di alcune regioni (Emilia-Romagna, Campania) che hanno introdotto strumenti assai simili nei loro ordinamenti regionali. Diverse sono del resto ancora le realtà territoriali locali che ne studiano ancora l'adozione. Il saggio che i visitatori possono qui trovare in forma integrale utilizza la diretta esperienza della sperimentazione del Reddito Minimo di Inserimento per ragionare su un tema ampio e importante, quanto mai concreto e purtroppo anche trascurato, che è il contrasto della povertà nei Piani di Zona dopo l'introduzione della legge 328/2000. Una sintesi del mio lavoro è stato pubblicato sul numero speciale dedicato al Reddito Minimo di Inserimento di Prospettive Sociali e Sanitarie (n. 13-15, luglio-settembre 2002 - IRS, Milano) e sul numero 11 - 2002 di Forum - Rivista di cultura e Amministrazione delle Politiche sociali, mentre questo saggio completo può anche essere scaricato da altri siti Internet come www.segnalo.it e www.serviziosocialeinrete.it.
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