Marcabruno
Dirai
vos senes duptansa
Vi dirò senza esitare
come il vers va a cominciare;
mostran le parole il vero:
ascoltate!:
chi sta sul valore in
bilico
dà un esempio di viltà.
Gioventù cade e va in pezzi
ed Amore è cosiffatto
che dai suoi preso ha la
tassa,
ascoltate!
tocca a ognuno la sua
parte,
non dovrà pensarci più.
Come una favilla è Amore,
cova il fuoco nella cenere,
arde il tronco ed il
fuscello,
ascoltate!
e non sa dove fuggire
chi dal fuoco è divorato.
Dirò come Amore ammicca,
di qua guarda, di là
ghigna,
e qua bacia e là digrigna,
ascoltate!
sarà più dritto d’un regolo
quando amico suo sarò.
Era Amore un tempo dritto,
ora è storto ed intaccato,
ed ha preso questo vizio,
ascoltate!
se non può mordere lecca
che non raschia di più un
gatto.
Mai più Amore è stato vero,
che dal miele ha preso
cera,
ma pelare sa la pera;
ascoltate!
dolce è come un suon di
lira
se la coda gli troncate.
Con il diavolo fa affari
chi si cova falso Amore,
non gli serve altra
frustata,
ascoltate!
è come uno che si gratta
finché vivo è scorticato.
Amore ha un brutto costume,
mille ha uccisi senza
spada,
Dio non fece un tal
grammatico,
ascoltate!
che il più saggio nel più
stolto
non trasformi, se l’ha a
lato.
Come una cavalla è Amore,
vuole sempre la si segua;
dice, non gli darà tregua,
ascoltate!
purché monti lega a lega
che abbia fame o abbia
mangiato.
Voi credete che io ignori
se sia orbo o guercio
Amore?
Il suo dire appiana e
intossica,
ascoltate!
punge dolce più che mosca
ma è più duro esser sanato.
Chi una donna ha per
signore
deve andare a finir male
come insegna la scrittura;
ascoltate!
che vi tocchi la sventura
se non ve ne difendete!
Marcabru di Marcabruna
venne al mondo a tale luna
che sa Amore come sgrana,
ascoltate!
Che non amò mai nessuna,
da nessuna mai fu amato.
Testo: Simon Gaunt, Ruth Harvey, Linda M.
Paterson, Marcabru:
A Critical Edition, Cambridge, D.S. Brewer,
2000.