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| reflections water_50 cm x 40 cm_quotaz 800 euro |
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| Personali: 1976: Palazzo Chiablese - Torino 1978: Palazzo Baronale - Ossi 1978: Galleria La Clessidra - Torino 1979: Saletta Arte - Piacenza 1979: Galleria Arte - Porte/Pinerolo 1980: Palazzo Baronale - Ossi 1982: Saletta espositiva - Alghero 1983: Palazzo Chiablese - Torino 1984: Palazzo Municipale - Codrongianos 1984: Saletta espositiva - Ittiri 1985: Palazzo Chiablese - Torino 1986: Palazzo Baronale - Ossi 1990: Palazzo Chiablese - Torino 1994: Palazzo Baronale - Ossi 1996: Circolo Ufficiali - Torino 1998: Circolo Ufficiali - Torino. 1999: Galleria Arte Moderna -Torino - 1999: Circolo Ufficiali -Torino - 2003 - Biblioteca Civica di Venaria Reale (TO) - 2003 - Circolo Ufficiali di Torino - 2003 - Biblioteca Civica di Castello di Annone (AT) - 2005 - Circolo Ufficiali -Torino - 2009 - Circolo Ufficiali di Torino |
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| riflessi autunnali_40 cm x 50 cm_quotaz 800 euro |
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| lake of mountain_60 cm x 50 cm_quotazione 1000 euro |
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| Piero Masia nasce ad Ossi (SS), risiede a Venaria (TO) in via Alfieri n. 7.
Ad appena vent'anni, si trasferisce a Torino per migliorare i propri studi umanistici, musicali ed artistici: frequenta, quindi, la facoltà di Giurisprudenza (e successivamente si laurea in Economia e Management - Facoltà di Scienze Manageriali all’Università di Pescara), continua a suonare nel complesso musicale di genere "soul music" da lui fondato e nello stesso tempo frequenta gli ambienti artistici venendo a contatto con Menzio, Gazzera, Carluccio ed altri.
Fonda nel 1974, con Zagami, Lo Curto e Tositti, il Circolo Artistico " Il Pennellaccio", diventandone, poi, il Presidente. Nel 1999 fonda ARTECITY, La Città dell’Arte, un sito internet aperto a tutti gli artisti che dedicano la loro vita alla divulgazione dell’Arte, intesa come valori di vita, cultura, espressione dell’Uomo.
Al suo attivo, Piero Masia, conta diverse mostre (sempre su invito), in Italia ed all'estero |
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| Il maestro Piero Masia all'opera |
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| Le opere di Piero Masia si possono acquistare contattando l'artista all'e.mail:masia@libero.it, oppure: pieromasia@alice.it - Sue opere sono pubblicate anche su:www.arsvalue.com - www.arswall.com - www.tiscali.it/arte - www.comanducci.it - www.trovoarte.com - www.dimensionearte.it - Saatchi Gallery di Londra, etc. E' presente, inoltre, nei maggiori motori di ricerca. Scrive su diversi blog, tra cui La Stampa, MySpace,Splinder,Libero,La Repubblica, etc. Diversi critici hanno parlato del suo operato. |
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| Collettive (tra le più significative):
Salone Europeo di Malta
Expo 85 - Tokio
Museo Informazione - Senigallia
Salon des Nations - Parigi
Opificio Cruto – Alpignano
Mostra itinerante in U.S.A. (Philadelphia, New York, Washington, etc.) |
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| Il suo operato artistico è stato recensito su diversi giornali e dizionari artistici tra cui: Annuario Comanducci, Il Quadrato, Arte Base, Arte di Mondadori, Arte Italiana per il Mondo, Anni 60 e 70 dell'Arte Italiana, Arte Visione, Guida al Collezionismo, La Stampa, Stampa Sera, La Gazzetta del Popolo, Torino Arte, La Nuova Sardegna, etc. - STRALCI CRITICI ...ha ottenuto lusinghieri consensi di critica e di pubblico e vanta un'intensa attività , che ha come tema fondamentale il ricordo della sua terra, ricordo che può trasformarsi in speranza o in racconto idilliaco del passato. La forza cromatica ed espressiva dei suoi quadri lo colloca in una posizione autonoma... (Delitala: da La nuova Sardegna...19 agosto 1976) ...si direbbe che la forza, la vigoria della famiglia, trovi il suo ambiente più favorevole in questa isola i cui abitanti uniscono la forza del carattere alla delicatezza dei sentimenti... (Spinardi: da la Gazzetta del popolo...dicembre 1976) ...Ci sono naturalmente i suoi personaggi, articolati e mossi nel senso di una commedia umana. Conservano tutti caratteristiche ben determinate, ed anche situazioni, quelle della sua terra... (Oberti: Torino Arte...gennaio 1977) ...esiste nelle opere di Piero Masia una religiosa ansietà di raccontare un'esistenza che sta ancora nella sua memoria e che non muta con il volgere dei tempi, non tanto per la volontà dei protagonisti quanto per le esigenze ed i modi che sono sempre i medesimi... (Bottino: Corriere dell'Arte.. marzo 1978) ...si avverte in questo suo mondo un desiderio di esprimere sensazioni emergenti dall'osservazione degli antichi borghi con chiese e campanili svettanti, con gli anziani del paese che trascorrono le giornate nell'attesa, nella luce accecante del sole. (Mistrangelo: Stampa Sera...18 dicembre 1984);
... ma il momento delle emozioni più forti, della sorpresa più genuina, arriva quando scopriamo quanto forti e importanti sono i legami di Masia con il mondo rurale della sua infanzia e quanto profondamente le sue radici affondino in quella Sardegna, che tante volte ha raffigurato nelle sue opere... (Bucci: Corriere di Torino e Provincia...15 dicembre 1989) ...sono ricerche nelle quali Masia afferma la sua eco liberatrice nell'apporto poetico di un colore mai invadente. Tant'è che proprio con la determinazione poetica del colore le immagini evocano un'atmosfera di sogno: Soggetti catalizzatori di una comunicazione moderna e liberatoria sia nei tracciati, sia nelle tonalità... (Oberti: Corriere dell'Arte... 28 novembre 1998) Con linguaggio artistico asciutto, vivo e palpitante, intimamente connesso al vissuto contemporaneo, Piero Masia rifluisce all'antica e salvifica tradizione culturale della nostra terra, laddove cioè, il vecchio e l'albero suggellano l'idillio immortale in cui primeggia la valenza estetica del pittore autentico che con mano sicura e tratto geniale, esalta l'attimo fugace dell'invenzione, sublimando note poetiche intrise di significazione esistenziale. (Aldo Albani)
...Non è facile, per Piero Masia sottrarsi al fascino del paesaggio, delle persone, dei colori della sua Sardegna; la sua pittura passa dal più tradizionale modo figurativo alla ricerca della scomposizione, frammentazione e accostamenti cromatici, le figure appaiono quasi abbandonate ma al tempo stesso in primo, anzi in primissimo piano.
L’interpretazione del figurativo, nel suo nuovo ed ultimo momento pittorico si realizza in un qualcosa originalmente soggettivo, ma anche compiutamente concreto...(Marco Bertello da Piemontenews)
...la solitudine umana riconosciuta è vissuta come un’ottimale dimensione di contemplazione oblativa del “Sé” e dell’immanente che non sovrasta l’individuo, ma lo rende pago dell’esistenza; cosmicamente a “casa” , riscaldato dai raggi di sospesi soli o lune che si stagliano silenti in ascetica presenza.
Paradossalmente i visi, privati d’espressione, acquistano entità corporea quietamente marcate.
Definendo il gesto, con energica carica emozionale, l’autore enfatizza la straordinaria forza delle figure incastrate in tasselli curvilinei, falsamente scomposti, al fine d’ avvalorare l’assoluto vigore dell’unità espressiva….(Felicita Magista') |
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