SCRIVERE E SCRIVERE POESIE
La poesia è uno stato termico del linguaggio.
(Joan Maragall y Gorina, 1860-1911)
Nani e Giganti

Siam Nani
su spalle di Giganti
in questo esistere
in cui ragione
stenta i suoi passi.
A identici destini chiamati,
eguagliare quei Giganti
a sostenere il peso
di dubbi eterni
e di perché,
a muoverci sul cammino,
ponderosi dell’altrui
destino futuro,
nuovi Giganti non più
pigri Nani
ci svegli ogni mattino.


Diapason

"Tintinna
il maestro del coro
il diapason,
e nel cavo dell’orecchio
il LA risuona.
Seguono le VOCI in equilibrata
sintonia a provare
l’incipit della canzone.
Una, due, tre volte:
alla fine su quel tono
si costruisce la bella melodia
che le alte volte riempie
della rossa chiesa della Trinità,
e di là nel petto
ti entra .

Come diapason
vibra di felicità
il mio cuore.

(Busca 17 Giugno 2007 ascoltando il coro Val Maira)
"

Se mai...

"Un lunedì presto di mattina,
come a lei piacerebbe,
se mai capitasse, vorrei sposarla,
a fine autunno.

Verso le sette e mezzo,
scomoderei il sindaco,
se mai capitasse, per sposarla,
e poi via sulla piazza.

Mentre i ragazzi vanno a scuola
e le mamme a chiacchierare,
se mai capitasse, sposata appena,
mi tufferei fra i curiosi sguardi.

Fra cavoli e castagne,
come a lei piacerebbe,
se mai capitasse, vorrei a lei tornasse
il suo orgoglio di avermi accanto."


La notte di S.Giovanni

"Quattro coppie, un bimbo e l’anziano,
accendono, dai cardinali,
la pira, nel buio dello spiazzo
circondato da folla in tacita attesa.
Le giovani vestali,
nascoste da trasparenti bianchi veli
attorno danzano
le loro coreografie
mimando sacrali offerte.
Prende con sofferenti sbuffi,
la fiamma il sopravvento,
e tutt’attorno si ergono
le lingue alte, infuocate
a sfidare il cielo
ivi proiettando lapilli
caldi e luminosi.
Si ode dalla folla, ora,
il plauso e il rumoreggiare dei commenti.
Espresso è un desiderio
nei cuori e nelle menti
si vuole che si avveri,
all’augurale estate e all’anno nuovo.
Fra le braci ardenti
si gettano biglietti,
segretati pensieri,
ed il vecchio ramo,
tagliato l’anno addietro:
ora basta, a contento,
il tepore riflesso che ritempra agli astanti,
in pagana rievocazione raccolti,
gli infreddoliti corpi
dalla rugiada e per l’aria fredda
della notte di San Giovanni,
al Marguareis


(23 giugno 2007 Valle Pesio)
"
I poeti,

genìa
di mai cheti .

Strani uomini
senza speranza,
rincorsi e braccati
in acquitrini di parole
dalla turba dei sentimenti,
che chiedono di dar loro voce .
(aforisma2006)




La mia poesia

Polla d’amore
a dissetar l’altrui
e di me stesso il cuore…






Nuova via

Di Poesia ,intrapresa
qui è nuova via,
per sé
e per altri a godimento !

Voluta offesa
a nessun sia,
da me
in ogni intendimento !

Ma se arte deve
morigerar costumi,
chi del mio beve,
trarre potrà quei lumi

intesi al suo cammino,
a illuminar di pace e di speranza.
E dar, per sé, fiducia, e nel vicino
col qual sorte vorrà dar comunanza !
…per te

ti canterò
nel profondo del mio cuore,
dove intimo
e più dolce
si fa il mio presente,
dove rimangono
i più bei ricordi

il tuo “Pirla”
Invocazione

Di maschera sprovvisto,
tal qual son dico,
di tanto benvenuto
son grato....

E a chi si addice Musa,
ben sia,
pur priego
si tolleri la mia !



Come Pan


Invaghito
delle intraviste tue bellezze,
ti concupisco,
o Musa.

Ma tu,
dell’orribile,
in arte,
mio aspetto,
fuggi,
ti nascondi fra i vuoti calami.

E come Pan,
bramoso di aver
Siringa,
in giunco tramutata,
penetra di fiato quelle canne
e compone inaspettate melodie…

vorrei io scrivere
gradevoli versi,
ogni penna impugnando;
a render mia
te
fanciulla incomparabile,
dolcissima Poesia.

pierguido2005
Diciannove Agosto
(1936 morte di F. G. Lorca)

Da un burrone della Sierra Nevada,
dove l’odio ignorante
e la prepotenza di dittatori
ha nascosto il tuo corpo,
alle spente intelligenze
lanci richiamo al gusto vero
di una rinnovatrice poesia.

Ogni diciannove Agosto,
sopra te, gli uccelli volando,
raccolta che sia la tua voce,
come seme, per terre
la vanno spargendo,
la vanno cantando:

e arido, terreno nascosto,
io odo l’invito, il seme
accetto e rivivo nella tua poesia :
ma quel canto, di morte,
fu il tuo ultimo Agosto.




CARACOLA
A Natalia Jiménez

Me han traído una caracola.

Dentro le canta
un mar de mapa.
Mi corazón
se llena de agua
con pececillos
de sombra y plata.

Me han traído una caracola.


Conchiglietta
(a Daniela Sannipoli)

Una piccola conchiglia,
ho avuto in regalo.

Entro riecheggia un mare
di morbida carta.
D’acqua piena di pesciolini
ambrati e d’argento
si inonda il mio cuore.

E’ la piccola conchiglia ,
che ho avuto in regalo.
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