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TITOLO |

| I poeti,
genìa
di mai cheti .
Strani uomini
senza speranza,
rincorsi e braccati
in acquitrini di parole
dalla turba dei sentimenti,
che chiedono di dar loro voce .
(aforisma2006)
La mia poesia
Polla d’amore
a dissetar l’altrui
e di me stesso il cuore…
Nuova via
Di Poesia ,intrapresa
qui è nuova via,
per sé
e per altri a godimento !
Voluta offesa
a nessun sia,
da me
in ogni intendimento !
Ma se arte deve
morigerar costumi,
chi del mio beve,
trarre potrà quei lumi
intesi al suo cammino,
a illuminar di pace e di speranza.
E dar, per sé, fiducia, e nel vicino
col qual sorte vorrà dar comunanza ! |
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| …per te
ti canterò
nel profondo del mio cuore,
dove intimo
e più dolce
si fa il mio presente,
dove rimangono
i più bei ricordi
il tuo “Pirla” |
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| Invocazione
Di maschera sprovvisto,
tal qual son dico,
di tanto benvenuto
son grato....
E a chi si addice Musa,
ben sia,
pur priego
si tolleri la mia !
Come Pan
Invaghito
delle intraviste tue bellezze,
ti concupisco,
o Musa.
Ma tu,
dell’orribile,
in arte,
mio aspetto,
fuggi,
ti nascondi fra i vuoti calami.
E come Pan,
bramoso di aver
Siringa,
in giunco tramutata,
penetra di fiato quelle canne
e compone inaspettate melodie…
vorrei io scrivere
gradevoli versi,
ogni penna impugnando;
a render mia
te
fanciulla incomparabile,
dolcissima Poesia.
pierguido2005 |
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| Diciannove Agosto
(1936 morte di F. G. Lorca)
Da un burrone della Sierra Nevada,
dove l’odio ignorante
e la prepotenza di dittatori
ha nascosto il tuo corpo,
alle spente intelligenze
lanci richiamo al gusto vero
di una rinnovatrice poesia.
Ogni diciannove Agosto,
sopra te, gli uccelli volando,
raccolta che sia la tua voce,
come seme, per terre
la vanno spargendo,
la vanno cantando:
e arido, terreno nascosto,
io odo l’invito, il seme
accetto e rivivo nella tua poesia :
ma quel canto, di morte,
fu il tuo ultimo Agosto.
CARACOLA
A Natalia Jiménez
Me han traído una caracola.
Dentro le canta
un mar de mapa.
Mi corazón
se llena de agua
con pececillos
de sombra y plata.
Me han traído una caracola.
Conchiglietta
(a Daniela Sannipoli)
Una piccola conchiglia,
ho avuto in regalo.
Entro riecheggia un mare
di morbida carta.
D’acqua piena di pesciolini
ambrati e d’argento
si inonda il mio cuore.
E’ la piccola conchiglia ,
che ho avuto in regalo. |
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