SENTIMENTO ED AMICIZIA


(E’ morta Alda Merini)
Con Alda Merini se ne va l´imbattibile capacità di una espressione della vita narrata in poesia. Un sentire e disperatamente concupire il benessere dell´amore che ognuno indiscussamente cerca ma non sa manifestare considerandolo sfera privata e preferendovi alle volte ipocrisia di rapporti con il prossimo. E´ sempre AUTENTICA in ciò che scrive. Il male di vivere ha in lei una speranza di soluzione, oltre la rassegnazione,un raggio di luce che, forse appunto nell´Amore, fa sempre ben sperare nel futuro senza tema di essere considerata per questo sognatrice e/o pazza, come l´esperienza di vita passata le aveva insegnato. Così si è fatta voler bene da altri e molti, sui quali ella stessa sapeve ironizzare,ne hanno approfittato.

Per Alda
pierguido cane


Silenzio alla
tua voce
ma giacciono su fogli
delle tua poesia
profondi, bei pensieri
scovati a fatica dalla mente.

Turbate le coscienze,
a te sia grazie.

Ora sanno
quanto pregiudizio
per quell’oscuro male,
il dichiarare,
ipocrita,
una normalità.

Per amore
ci lasciasti
Maestra,
l’animo tuo.




Fratello Ultimo


Neppure mendichi,
Fratello Ultimo,
accomodato accanto alla porta della Metropolitana
su stracci che di te raccontano.

A lato bisaccia unta
dell’usato tuo passato,
e sacchi scolorati, aperti
con il trabocco di frusti abiti
e di quanto tu raccogli.

Uno anche tu,
descritto come tanti
nella tua persona, nell’abito che indossi,
nella assorta tua mente,
fra grande confusione di passanti,
che l’occhio rende assente.

Come me, uno anch’io
che al te osservare mi rispecchio,
anima greve.

Ce ne andremo,
tu ed io, ad egual’ sorte,
e tutto lasceremo:
tu forse prima l’hai appreso.

T’amo e t’invidio per quello che mi insegni
mi poni verso te ad esser debitore
in questo tempo in cui t’incontro.

Mi strugge l’impotenza
che di fraterno
aiuto e abbraccio
non essere capace.





Compleanno

Con quattro numeri
giocati al lotto
per il mio compleanno
ho l’illusione
di sperare conquibus
a regalo
buono che sia
ancora in questa
ma inutile
in altra vita.

Vincere giorni
rubati alla eternità
in questo guazzabuglio
di gioia e dolore
del brutto e del bello
di odi e di amore.

Speranza cosciente
rinnovata e sofferta
di quotidiana fede.


Poi la vita

Squassata dai rigurgiti
della madre terra
la città ha inghiottito
carni vive di chi ospitava.

Cuori spauriti
menti tormentate
da paure e ricordo
del dramma subito.

Chi non è più tra noi
è pianto.

Nudo d’averi
ora pensi ad un futuro
chi rimane.

Poi la vita
vincendo le notturne
angosce del passato
su quelle stesse balze
come sempre
rinascerà.

Festa alpina a Valgreghentino


Ora lascio e vado a quella festa

che amici animano ogni anno.

Ho chiamato e poco fa hanno detto:

“Ti aspettiamo, Guido, sii dei nostri!”



così non posso non desiderare

i formaggini tipici di brianza,

la cena con polenta e salsicciotti,

del Pincianello e del Barbera in abbondanza.



E grappa e grappa e grappa

tra un canto e l’altro e il novellar ricordi,

e canti e suoni, scambiandoci strumenti

provando nuove tonalità e nuovi accordi.



Ma quel che muove , a molti so che manca,

è stare con amici e riscoprire, oltre i torti,

che è bello stare in Pace , senza nascosti fini

godere della Vita , prima di compiangerci da morti!





Apatia

Disaffezionato all’agire,
il cuore è stanco.

Presuntuosi desideri
l’hanno spossato
nel raggiungere le mete,
ora onnubilate nella mente.

Rimango a contemplare
nella mia debolezza,
il disagio del vivere :
sono in balia di quel mare
che pure ha in serbo,
nel nascosto naviglio,
speranza di salvezza.

E questa, inattesa, verrà,
come aurora ogni mattino.
E il cuore oblierà
il nero della notte
che ora l’anima invade.
Pierguido x Chiara 2006



Amicizia

Sino alla morte,
tu me lo chiedessi,
amico,
sarei ai tuoi veri desideri
dedito a servirti.

Un’eterna agape,
suggellerà la nostra
amicizia,

e il tempo
ci ritroverà
per sempre accomunati:
non più io né più tu,
ma di fratellanza
noi saremo
agli occhi del reprobo mondo
veri testimoni.



Morte rivelatrice


"Passando le età della vita,
ricordi le morti di tanti
che cari ti furon in quel tempo :
soffristi e rimase il ricordo,
viva speranza di riaver quegli affetti
ed essi, a perenne esistenza.

Ma a quella,
tante volte immaginata,
e nel tuo disfacerti,
a te accanto, parata,
compagno discreto e migliore di vita,
Padre,
non so darmi pace.

Di me chiedesti alla madre,
scendendo al meritato riposo,
me ultimo cercasti,
che ti ero nel cuore..

Le corde più fonde
hai mosso ,
ora cerco e ti sento
rivelato Amico ,
capace di leggere
nel mio cuore
e nella mente:
affetti
e,a tutti reconditi,
pensieri.

Sei accanto
e mi struggo
dell’incapacità
d’esser a te vicino
in modi e cure
a te degni:
a continuar in me,
che uomo lasciasti,
il seme coltivato,
(dolci memorie !)
con amor sin da bambino…
"




A quel Poeta

D’Amore
dirò tutto
il mio affetto.

Rinsalderò
i legami
all’immortale.

Il male
e gli stami
distruggerò

dal petto
del frutto
del dolore:

a te Poeta
celato nel profondo
concederò una cetra
per cantare al mondo.







Lucedimare

Di patroni , mallevador son senza :
Lucedimare si nomini, mia Musa
che me guidò, di tale loco, a conoscenza.

Pauroso di svelare i suoi tesori,
lei risvegliò il poeta addormentato:
pochi ricordi, dolorosi amori…

Ora che soglia ha ormai, egli, passato,
nel dedicar di cuore questa chiusa,
rende a “Lucedimar”un “Sit Laudato!”:
:

“Felice ti sia sorte,
nel render con Poesia,
miglior la vita ad Altri,
come sai far di mia!”




Amicizia Perduta


“Val più una goccia del bene che noi vogliamo a noi stessi,del barile di bene che ci possiamo attendere dagli altri!”

E
mentre si snocciolano
i tuoi giorni,
e
ti senti come la foglia
che un indomito vento
agita nello spazio;

e
se la delusione,che
la compagnia
di qualcuno ti procura,
ti lascia colma
di amarezza;

e
se……………

non t’abbattere,

coccolati
nell’Eterno.


ad una Amica in difficoltà
Pierguido2000





In fondo al pozzo

Mi dici che la tua vita
è un buio e profondo pozzo.
Ma sai nell’abisso di quel pozzo
cosa c’è ?

Fresca acqua, dissetante
se non ti stancherai mai
di calarvi ogni giorno
il secchio del tuo cuore,
la tazza della tua intelligenza,
la tazzina delle tue capacità.

Ed ogni giorno
Riprendi a calarvi:
con tanto amore,
con abbastanza calcolo,
con quel che sai fare!

Quel che trarrai dal pozzo non lo misurare in quantità !
Una goccia è già una provvidenza !





INTENTI del cuore :

Non temere,
se l’orizzonte ti parrà nero.

Vorrei esser per te
un amico vero.

Passar tempo con te
è sempre bello!

Correggimi, se vuoi, nel mio intento
di veder serena te,
mi basterà,sarò contento.





Non piangerti

Mai abbastanza conoscerai ,amica,
le occasioni celate, di affetti insperati
che attendono il tuo giovane cuore
che fu Unica Guida
sino ad ora alla tua vita.

I dolori passati,l’affetto negato,
la ripulsa dell’amato
hanno temprato l’animo
per un futuro che ancora non conosci
ma che ti vedrà roccia per altri,

scoglio di riferimento sicuro
quando altri sarà
nei flutti delle passioni .
E tu allora saprai perché
ora sei a piangerti.

Nel profondo del tuo animo
si combatte la battaglia
dell’esistere:
bene o male
morte o vita
ora tocca alla tua AZIONE.

Cura le ferite del cuore amando i non amati.
Tu per prima!
Ogni tuo agire
varrà quanto l’opera più bella,
ti darà il gusto delle cose,
ad assaporarle per il meglio.


Ama te stessa con l’intensità
e la purezza con cui sei stata amata,
come affiora dai tuoi ricordi più belli,
tutto poi concorrerà ad asciugare le lacrime
che per altri hai sparso,
come tumulta dai ricordi più brutti.

Non piangerti,amica,
sei fatta per asciugare
di altri le lacrime !




Uno scricciolo nel cuore


S’è annidiato, nel mio cuore,
quasi a eterna primavera,
uno scricciolo che a sera
trilla un cantico d’amore.

Dice, il canto: Tu mi manchi!
Pur non posso essere teco,
nebbie buie mi fan cieco
il cammin che a te m’affranchi!

Dolce scricciol rinserrato
non temere, stò io attento
quando il tempo è ‘serenato.

Volerai allor’ nel vento
verso l’unico tuo amato
per averne godimento!




Quando verrà

Quando verrà,
momento,
dolce scricciolo,
che mi chiederai di abbracciarti
e far di te
dolce ristoro
al mio affetto,
non mancherò.

E gusterò di te
miglior dolcezza,
quando tempo sarà,
e a te darò
di me
senza riserve:
e nulla pesa l’attesa,
a crescer la fiducia

a costruir l’intesa
dell’amicizia a cui chiamati
da tempo immemore
par di esser stati.

Quando ad aprirmi
trovo me, del mio passato
in tanta naturalezza
in tua presenza,
allorché manchi,
non posso stare senza,
e invoco al cuore mio:
“Attendi,su,pazienza!"






Fratello di Francesco

A te, Paolo
Fratello di Francesco
Pace e Bene !

Serenità mi ispira il tuo
bel far per gli altri,
giovane Padre,
via tu scegliesti,
ch’io t’invidio
a farti uno a tutti
senza aspettare
che sia commisurato !

Da chi in Assisi,
ogni di sé spogliato,
via d’Ascesi indicò
nell’Amor di Dio e dei Fratelli
ed al Creato,
motivo a viver unico,
grazia , consolazione
ed esempio ti sia dato!

(All’Amico Padre Paolo
Frate Cappuccino)
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