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| L'IRONIA
è il modo migliore per vivere la Politica ! |
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| A prova di Costituzione
25 Giugno 2006
Cede ai parolai
la sapienza antica,
se a scegliere un si
la gente conduce.
Quei punti cambiati,
da insipiente ministro
di un regno fasullo
di Celti scomparsi,
ambiziosi inducon, signori,
a credere proprio il diritto
di avere dominio di teste e di cuori.
Noi pochi,
affidati, dei Padri al Consiglio,
no affermando,
cediamo al lento,sudato processo
che attende sperando
nello schema di democratico successo:
chè a tutti, per ogni e con ogni diritto
sia data all’Italia, presente e futura,
l’umana ricchezza che storia gli ha iscritto :
un una, uguale, sociale ed unita
vogliam nello stivale la Patria condita.
E a chi la divide o la allontana dal Mondo,
gridiamo un bel No,con un “o”bello tondo!
25 Aprile 2006
"M’accingo a celebrare memoria di voi eroi!
Non inutilmente immolati,
se ancora vive in me, e in altri,
la scintilla che tutto incendiò :
e su quelle ceneri, altri profuse a ricostruire.
Tal qual allora mi par d’esser con voi:
scampato pare il pericolo,
ma duro è uscir di modi e d’abitudini:
si litigano gli scranni,
e a noi, lor cittadini,
spero non rechin danni!"
.....l'attesa......
Ho champagne
riposto in ghiacciaia
per brindar a miglior tempi
prossimi a venire.
E rosso spumeggiante
buon Lambrusco
attende a rinfrancare
per le Democratiche Lotte
che la nuova Stagione promette.
Ricostruire, disinteresse, solidarietà vero spirito di servizio sono le nuove frontiere da proporre e per cui combattere nella società italiana.
Basta con la TV spazzatura, l'anti-cultura, con l'IDOLATRIA del MERCATO !
E' per questo
che l'abbiamo osteggiato,
è per questo
amore all'Uomo
che non l'abbiamo mai amato !
Tutti Comunisti
Ho udito pressappochismo,
dal Grande Imbonitore,
di “tolle” e gran bidoni
artefice invidiabile,
per sé capace a rendere
fruttuoso anche lo sterco :
e sono a riflessione.
Se ,ad ottener profitto,
si debba rinunciare
a “moral sense”
a senso “dello Stato”;
a travisar le Leggi ,
corrompere Giustizia ,
sacerdote al sol Danaro ,
usare gran malizia
per farsi a lui gran paro…
Udirlo poi , (che Dio lo serbi in pace!),
di sé pieno in verità ,
dichiarar d’essere seguace,
(nei fatti chiaro egoista) ,
non di vera Libertà,
ma grande Liberista….
Ascolto la Coscienza,
mi faccio Comunista!!!!!!!
Sospensione d'aprile
Rimane sospeso,
in attesa di un cambio d’intenti,
l’operare della nazione.
La gente si scruta e sospetta,
dubbia la scelta: turbate le menti.
Rimani nel caldo dei tuoi veri affetti,
amico,
ascolta le tue necessità, se puoi rifletti,
così io ti dico.
Rifuggi promesse dell’ultima ora
chi t’ha ascoltato,
esaudito veramente sind’ora?
Se alcuno promette, chiedi: <<Sind’ora che hai fatto ?
Hai giocato in danari e diritto hai violato…..
Finita è la festa, ti abbiamo svelato!>>
La va cantando Aida
Nel suo vagabondare
fra inutili promesse
la lega degli idioti
in piazza fa kermesse…
Stupiti gli Italiani,
attenti a quel teatrino,
si perdon per quei nani
il poco pane e il vino…
ma , al fin di tal lavoro,
gridando “Aita, aita! “
invocheranno in coro :
“Speriam che sia finita !”
Intanto nell’attesa
di udire quelle grida
la lega fa l’impresa
e va cantando Aida !
NON ASPETTO Godot !
Rifiuto ascoltare
le false promesse
di chi non appare .
Eppure Godot ,
i servi e i padroni,
di oggi e di sempre,
scimmiottato dio
e incapace omnipotente,
ancora inganna.
Intanto l’umano che crede
si svuota di umano.
Diventa pagliaccio
incapace all’azione
e vuoto in ragione;
automa
pieno di vacuo intelletto,
morto alla libertà,
cessato nei comuni diritti.
E l’angelo di Godot,
più pingue, e più Giuda,
ritorna all’annuncio
per sospendere al fragile filo,
di nuovo , le fallaci speranze.
Il dovere del cavaliere
Se a qualcun farà piacere,
come Altri noto ancora,
il sottoscritto cavaliere
lo è stato alla buon ora.
Due cose : di cavalli esperto
e di relazioni coi famigli
che li curan in tua assenza
come fossero lor figli.
Con costoro c’è licenza
e un discorrer di concerto
di ogni cosa che in parvenza
a quadrupedi somigli ;
ma ben oltre poi si va
senza limiti a interessi,
in vita e confidanzietalità.
Ma se appena son dimessi
a garanzia tutti i toni,
con notizie del passato
che san di non esser buoni,
si provvede, ed al fidato,
senza tema d’ogni sorta,
gli si revoca il mandato
e si passa ad altra scorta
per il bel cavallo amato.
Or Vi chiedo : Qualcun altro,
meglio assai ben paludato,
conoscete non sia scaltro,
d’aver dato quel mandato,
come Grande Cavaliere,
a un tizio immeritato
nella guisa di stalliere
senza essersi informato ?
Delle due l’una :
O più scaltro, dimostrando
a guadagnare gran ricchezza,
vai comunque nascondendo
qualche tua colpevolezza,
o altrimenti è rimarcato
che nel ruol di cavaliere,
caro amico Paludato…
non hai fatto il tuo dovere !
Da Messina per Reggio...
Por Garibaldi,
e vu Garibalditt !
Partì per Liberà,
per fa una Patria…
Cumbatt, murì
sensa vardà né
el vost guadagn
né el culur de la pel
nè el parlà..
de chi gent,
ch’ ì liberà !
Adess, me sa,
che propri de chi part lì,
disen da Reggio..,Messina..
un queichedun,
cun la storia dun Punt,
suspes in fantasia…,
l’è dreè a risvultà
la voia de trà insema
l’ Italia vera !
Go l’impressiun,
che i frut
de la fadiga onesta
de tucc “ I ITALIAN”
in dreè a ....
..andà a BURLUN......! |
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| La va cantando Aida
Nel suo vagabondare
fra inutili promesse
la lega degli idioti
in piazza fa kermesse…
Stupiti gli Italiani,
attenti a quel teatrino,
si perdon per quei nani
il poco pane e il vino…
ma , al fin di tal lavoro,
gridando “Aita, aita! “
invocheranno in coro :
“Speriam che sia finita !”
Intanto nell’attesa
di udire quelle grida
la lega fa l’impresa
e va cantando Aida ! |
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| Berlusconi è quell’elemento impazzito del capitalismo ottuso che non ammette altra volontà del condurre le cose che la sua, nessuna valutazione del bene che possa derivare dall’operare se non per sé: per ottenere ciò egli, a malapena,accetta dover mantenere un codazzo di cortigiani da lui scelti che lo appoggino incondizionatamente e che ad ogni istante possano, se in defezione, essere ricattati.
Per ottenere quel che vuole non si piega sottostare a nessuna legge, morale o sociale, tanto meno essere verificato dalla loro autorevolezza.
Quel che accade attorno, nella società civile,è ,ai suoi occhi, solo un infinito insieme di possibilità da cui creare profitto ed è per questo che egli impone di offrire una visione ottimistica degli avvenimenti affinché chi dovrà sottostare alla realizzazione dei suoi progetti vi si applichi con entusiasmo.
Il tutto presuppone che, frastornati da una abile regia comunicativa, le masse diventino ignoranti applicandosi ad un sapere fatuo,ad un contradditorio fra persone e parti sociali in cui la misura di valutazione del dibattere non sia mai il bene reale ma il bene atteso da chi conduce le fila.
Così massificate le persone si dimenticano della loro reale condizione e perdono i criteri corretti per discernere il loro vero bene.
Si capisce allora come, cosciente di essere la causa di impoverimento culturale ed economico delle masse, sa che il suo agire da ottuso capitalista e non da liberale come sarebbe necessario, non può che condurre ad uno status quo tale e quale quello che Marx studiò a suo tempo e che inevitabilmente fu interpretato come dottrina politica ed ha generato la nascita di quei tanto famigerati Comunisti che rinasceranno visto che oramai non esistevano più (ma di questo lui ancora non se ne era accorto, preso come era dai suoi imbrogli di ricchezza e potere). |
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| NON ASPETTO Godot !
Rifiuto ascoltare
le false promesse
di chi non appare .
Eppure Godot ,
i servi e i padroni,
di oggi e di sempre,
scimmiottato dio
e incapace omnipotente,
ancora inganna.
Intanto l’umano che crede
si svuota di umano.
Diventa pagliaccio
incapace all’azione
e vuoto in ragione;
automa
pieno di vacuo intelletto,
morto alla libertà,
cessato nei comuni diritti.
E l’angelo di Godot,
più pingue, e più Giuda,
ritorna all’annuncio
per sospendere al fragile filo,
di nuovo , le fallaci speranze. |
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| Da Messina per Reggio...
Por Garibaldi,
e vu Garibalditt !
Partì per Liberà,
per fa una Patria…
Cumbatt, murì
sensa vardà né
el vost guadagn
né el culur de la pel
nè el parlà..
de chi gent,
ch’ ì liberà !
Adess, me sa,
che propri de chi part lì,
disen da Reggio..,Messina..
un queichedun,
cun la storia dun Punt,
suspes in fantasia…,
l’è dreè a risvultà
la voia de trà insema
l’ Italia vera !
Go l’impressiun,
che i frut
de la fadiga onesta
de tucc “ I ITALIAN”
in dreè a ....
..andà a BURLUN......! |
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| Tutti Comunisti
Ho udito pressappochismo,
dal Grande Imbonitore,
di “tolle” e gran bidoni
artefice invidiabile,
per sé capace a rendere
fruttuoso anche lo sterco :
e sono a riflessione.
Se ,ad ottener profitto,
si debba rinunciare
a “moral sense”
a senso “dello Stato”;
a travisar le Leggi ,
corrompere Giustizia ,
sacerdote al sol Danaro ,
usare gran malizia
per farsi a lui gran paro…
Udirlo poi , (che Dio lo serbi in pace!),
di sé pieno in verità ,
dichiarar d’essere seguace,
(nei fatti chiaro egoista) ,
non di vera Libertà,
ma grande Liberista….
Ascolto la Coscienza,
mi faccio Comunista!!!!!!! |
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