IN COLLOQUIO TRASCENDENTE
IN COLLOQUIO TRASCENDENTE


Se

Se
nella notte di Natale
mi vorrai cercare,
mi troverai accanto ad un Bimbo,
nella povera paglia
di una spoglia grotta,
sarò lì solo,
e solo lì.
Me ne starò
grato al contemplare
il Divino che si Rivela.
Quella è l’Eternità
che vivo.


Veglia di Pasqua

Stò vegliando,
nel mio chiuso solitario,
questa notte di Pasqua :
attendo il Risorto.
Chissà…
non rinascano speranze,
anche dall’odierna liturgia
per chi ragioni
di buona volontà!
Attenderò perciò,
prima delle donne,
fuori il sepolcro,
prenderò il suo sudario,
e, fatto che sia mio,
andrò a mostrarlo agli increduli:
mi basterà
ridare la speranza,
perchè bramo
mi agglutini a lui.



Parabole

Con le tue parabole
mi interroghi
nel profondo dell'essere:
incerti,inquieti
ad ogni passo la mia vita,
per riproporti,
con puro amore,
esempio
unico e degno
a soluzione.




Il dì in cui si fa Carne

Ho lasciato,quest’anno, serrate
nella piccola valigetta
le tre statue del mio presepio.

Non me la sento di fingere
la realtà in quelle statue.

Preferisco tuffarmi nella
Incarnata Divinità
delle persone con cui vivo.

Forse è là che
Lui nasce veramente.



Quando è Natale

Chiamati ad una culla
vediamo il Bimbo :
celato nella dignitosa povertà,
indifeso alle prepotenze del mondo,
circondato dall’Amore
di una vergine madre
e di un pazientissimo padre,
Dio si rivela,
e innamorati di Lui
adoriamo.



Nel tuo paradiso

Chi entrerà
mio Dio
nel tuo paradiso ?

Se a custodia
troverò
presuntuosi
Maestri della Legge
o fallaci Pastori
del Gregge,
non entrerò!
La loro condanna
già conosco !

Ma se a una Madre,
la Tua,
preghiera saprai dire
di farmi accoglienza,
non posso, ben sereno,
nient’ altro che gioire.

E a Cristo,
primo a portare
l’umano fardello,
Essa mi condurrà ,
quale Fratello
in resa alla promessa
della Croce.

Qual pietra a scandalo
del mondo e d’unica
smania di potenza
di chi, qui ,con legge
non dà che sofferenza…

sarò con Lui beato...
amando,
essendo amato.



Preghiera


Padre :
<< Manchi blasfemia,
all’Agape nel viver
col Fratello.

Intelletto a Te inteso…
si cali dentro al petto
lo Spirito di Pace.

Umil si senta l’Io
nel tuo servizio,
o Dio>>.





Alba nuova
(Persona e
fenomeno atmosferico)

Il mio cuore,
i tuoi colori,
azzurri,
hanno risvegliato.

Riprendi il cammino,
mi hai detto,
nel deserto della vita.

Non c’è una pista
non oasi in vista.
Solo tu dolce alba,
che non speravo vedere
al di ieri tramonto
di percorsi andati male
nel dì passato.

Ora son rinato,
nella speranza della tua promessa,
oggi camminerò,
seminerò solo bene,
supererò le pene,
e ti amerò!




Inusitato amore

Fica mal con Deus
qui no sabe dar,
fica mal comigo
qui no sabe amar...

Così cantavo
agli albori di gioventù.

Unii canto
a proposito di vita…

A questa guisa, condussi l’esistenza.
Per questo vivo!

Pur da giudizio schivo,
di chi non ama faccio senza

perché cercai d’amare...
e chiesi amore…
mi seppi consumare…
mi fu spezzato il cuore !

Riman del canto,
il ritornello
in mente intanto
come a martello :

Se non piace a Dio
chi non si sa dare,
non gradisco io
chi non vuole amare !



Preghiera dei

FIRLINFO'



Onnipotente Creatore , nel disegnare il creato Tu hai provvidenzialmente assegnato

a ciascun essere un fine: sicuramente nei tuoi piani avevi previsto che da vuote canne

raccolte attorno alla palude noi potessimo trarre dolci melodie per rallegrare il cuore

di chi viene ad ascoltarci.


Fa che sia assente da noi ogni forma di orgoglio nel successo,

ma che non manchi mai l’entusiasmo in questo servizio che offriamo al nostro Prossimo.


Come le nostre canne restano legate saldamente fra loro

fa che siamo legati ed uniti fra noi dall’amore del Tuo Figlio Gesù.


E quando insuffliamo nei nostri strumenti ricordaci l’immagine del Tuo Spirito

che Tu incessantemente fai discendere sul genere umano :

possano i nostri animi essere disponibili a riceverLo e a lasciarLo operare dentro di noi .


Come l’unisono dei nostri semplici e poveri strumenti è capace di gradevoli armonie ,

così noi, poveri servi inutili, ci disponiamo ai tuoi comandi per realizzare la TUA Volontà

o Padre Misericordioso , sicuri che sia la sola Vera Armonia di cui necessiti l’Umanità.



Te lo chiediamo per l’ intercessione di Maria, Mamma del Cielo e della nostra

patrona Cecilia,

ora e sempre ; e così sia.


composta da Pierguido per
La festa di Santa CECILIA 1999
Cesana B.
Shema
.
Deuteronomy 6:4-9

Sh'ma Yisrael Adonai Elohaynu Adonai Echad.
Hear, Israel, the Lord is our God, the Lord is One.
In an undertone:

Barukh Shem k'vod malkhuto l'olam va-ed
Blessed be the Name of His glorious kingdom for ever and ever

V-ahavta et Adonai Elohecha b-chol l'vavcha u-v-chol naf'sh'cha u-v-chol m'odecha.
And you shall love the Lord your God with all your heart and with all your soul and with all your might.

V-hayu ha-d'varim ha-ayleh asher anochi m'tzav'cha ha-yom al l'vavecha.
And these words that I command you today shall be in your heart.


V-shinantam l-vanecha, v-dibarta bam
b-shivt'cha b-vaytecha, u-v-lecht'cha ba-derech, u-v-shachb'cha u-v-kumecha.
And you shall teach them diligently to your children, and you shall speak of them
when you sit at home, and when you walk along the way, and when you lie down and when you rise up.

U-k'shartam l'ot al yadecha, v-hayu l-totafot bayn aynecha.
And you shall bind them as a sign on your hand, and they shall be for frontlets between your eyes.

U-chtavtam al m'zuzot baytecha u-vi-sharecha.
And you shall write them on the doorposts of your house and on your gates.



Deuteronomy 11:13-21



V-haya im shamoa tish'mu el mitzvotai
asher anochi m'tzaveh etchem ha-yom, l-ahavah et Adonai Elohaychem,
u-l-avdo b-chol l'vavchem u-v-chol nafsh'chem.
And it shall come to pass if you surely listen to the commandments
that I command you today, to love the Lord your God,
and to serve him with all your heart and all your soul,


V-natati m'tar artzchem b-ito, yoreh u-malkosh;
v-asafta d'ganecha, v-tirosh'cha v-yitzharecha.
That I will give rain to your land, the early and the late rains,
that you may gather in your grain, your wine and your oil.

V-natati aysev b-sad'cha li-b'hem'techa; v-achalta v-savata.
And I will give grass in your fields for your cattle and you will eat and you will be satisfied.


Hishamru lachem, pen yifteh l'vavchem,
v-sartem va-avadtem elohim achayrim, v-hishtachavitem lahem.
Beware, lest your heart be deceived,
and you turn and serve other gods, and worship them.



V-charah af Adonai bachem, v-atzar et ha-shamayim v-lo yihyeh matar,
v-ha-adama lo titayn et y'vulah;
va-avadtem m'hayrah mayal ha-aretz ha-tovah asher Adonai notayn lachem.
And anger of the Lord will blaze against you, and he will close the heavens and there will not be rain,
and the earth will not give you its fullness,
and you will perish quickly from the good land that the Lord gives you.


V-sam'tem et d'varai ayleh al l'vavchem v-al naf'sh'chem;
u-kshartem otam l-ot al yedchem, v-hayu ltotafot bayn aynaychem.
So you shall put these, my words, on your heart and on your soul;
and you shall bind them for signs on your hands, and they shall be for frontlets between your eyes.


V-limadtem otam et b'naychem l-daber bam
b-shivt'cha b-vaytecha, u-v-lecht'cha baderech, u-v-shachb'cha u-v-kumecha.
And you shall teach them to your children, and you shall speak of them
when you sit in your house, and when you walk on the way, and when you lie down, and when you rise up.

U-ch'tavtam al m'zuzot baytecha u-vi-sharecha.
And you shall write them on the doorposts of your house and on your gates.


L'ma'an yirbu y'maychem vi-y'may v'naychem al ha-adamah asher nishba Adonai
la-avotaychem latayt lahem ki-y'may ha-shamayim al ha-aretz.
In order to prolong your days and the days of your children on the land that the Lord promised
your fathers that he would give them, as long as the days that the heavens are over the earth.
Numbers 15:37-41

Vayomer Adonai el Mosheh laymor.
And the Lord spoke to Moses, saying...



Daber el b'nay Yisrael v-amarta alayhem,
v-asu lahem tzitzit al can'fay vi-g'dayhem l-dorotam,
v-natnu al tzitzit ha-canaf p'til t'chaylet.
Speak to the children of Israel and say to them,
they should make themselves tzitzit (fringes) on the corners of their clothing throughout their generations,
and give the tzitzit of each corner a thread of blue.



V-hayah lachem l-tzitzit, u-r'iytem oto u-z'chartem et kol mitzvot Adonai,
va-asiytem otam v-lo taturu acharay l-vavchem
v-acharay aynaychem, asher atem zonim acharaychem.
And they shall be tzitzit for you, and when you look at them you will remember all of the Lord's commandments
and do them and not follow after your heart
and after your eyes, which lead you astray.

L'ma-an tiz'k'ru v-asitem et kol mitzvotai, vi-h'yiytem k'doshim laylohaychem.
In order to remember and do all My commandments, and be holy for your God.


Ani Adonai Elohaychem, asher hotzaytiy etchem mayeretz Mitzrayim,
li-h'yot lahem laylohim. Ani Adonai Elohaychem.
I am the Lord, your God, who lead you from the land of Egypt
to be a god to you. I am the Lord, your God.
Stupore del Natale(2009)

Vivo di stupore
l’epifania
dell’infinito Dio
nell’umiltà di un bimbo.
Vivrò a tal modo
Il suo compimento
nel Risorto di Pasqua.
Ogni giorno
mi stupirà il mio Cristo
rivelazione sempre nuova
del provvidente Padre.
E’ lo stupore l’esorcismo
alla latente idolatria
della mia pura ragione,
quotidiano accondiscendere
all’incapacità di un vivere virtuoso.
Escatologico stupore
sarà il goderne eterno.



Perché pregare

Nel buio o nella luce,
scorrendo la sua vita
sotto la macina impietosa del tempo,
non rimane all’uomo
nulla di meglio
che dialogare con colui
che del gran mistero del tutto
gli ha fatto dono.

Un grazie od un maldestro rifiuto,
comunque preghiera,
darà al cuore dell’uomo
i giusti affetti
per il suo agire.


Natale 2006

Farsi della mia carne,
altro meglio Tu non potevi.

Quanto era brama
d’essermi amico e fratello,
gradire di tanta inospitalità
della qual sola
posso esserTi capace,
ora ho compreso.

Da Te ho appreso,
del mio passato
anno dopo anno,,
lo spirito con cui comporre
l’angolo dell’umano presepe
nel quale esisto.

Te ho ora
in desiderio di incontrare
nell’eterno presepe,
terra promessa,
nascosta dietro
la duna della morte
nel deserto
del mio povero
essere Uomo.
5. Testi e versioni
L'Antico Testamento ebraico
Attualmente non possediamo nessun manoscritto ori¬ginale dei libri dell'AT: tutte le copie in nostro possesso so¬no frutto del lavoro di scribi posteriori. Il testo ebraico dell'AT è stato fissato solo a partire dal II sec. d.C.: in prece¬denza esso era trasmesso da una generazione all'altra at¬traverso il prezioso lavoro degli scribi. I manoscritti più an¬tichi risalgono ai primi due secoli a.C.: sono stati trovati a Qumran nel 1947.
A eccezione di pochi passi scritti in aramaico, l'AT fu scritto quasi interamente in ebraico. Dal momento che l'aramaico divenne una lingua di uso comune nel periodo postesilico, vennero fatte traduzioni anche in questa lingua: sono i cosiddetti Targumim, versioni aramaiche dapprima orali e poi redatte in forma scritta.
Di particolare rilievo è il testo del Pentateuco prove¬niente dalla comunità dei Samaritani, i quali si separaro¬no dal Giudaismo in epoca postesilica, conservando come unico testo ispirato i primi cinque libri della Scrittura. An¬che se non ne possediamo manoscritti anteriori al X sec. d.C., il testo samaritano è di particolare importanza, in quanto si fa portavoce di un testo ebraico anteriore a quel¬lo fissato nei primi secoli dell'era cristiana.
Sul testo ebraico dell'AT vennero scritte la versione si¬riaca della Peshitta (II sec. d.C.) e quella latina della Vul¬gata (IV sec.) di san Girolamo.
L'Antico Testamento greco
L'AT venne tradotto in greco tra il 300 e il 130 a.C., dando origine alla versione biblica della «Settanta»: tale no¬me fa riferimento alla leggenda secondo la quale la tradu¬zione sarebbe il frutto dell'attenta opera di 72 scribi che, pur lavorando separatamente, presentarono la medesima traduzione del testo ebraico.
Attualmente, accanto a testi frammentari che risalgo¬no al 100 d.C., possediamo circa 1800 manoscritti della LXX. Tra i più famosi, ricordiamo il Codice Vaticano e il Codice Sinaitico, entrambi databili al IV sec. d.C. I ma¬noscritti della LXX sono classificati secondo il materiale usato (papiro e pergamena) o secondo lo stile della scrit¬tura (onciale, cioè maiuscolo, e minuscolo). I codici più antichi sono gli onciali.
La LXX ci consegna non solo la traduzione dei testi ebraici dell'AT, ma anche i cosiddetti testi «deuterocanonici», non accolti nel canone ebraico: i libri di Tobia, Giuditta, 1-2 Maccabei, Sapienza, Siracide, Baruc, parte del libro di Ester e Daniele.
Verso il I-II sec. d.C. cresce fra i Giudei un'ostilità verso la LXX, sia per le sue divergenze dal testo ebraico, sia perché se ne appropriano i cristiani e viene utilizzata nel¬la polemica concernente il Messia. Perciò la LXX finisce per essere ripudiata e sostituita con altre versioni greche i cui autori sono Aquila, Simmaco e Teodozione.
Il testo della LXX fu il testo base di altre versioni: ba¬sti pensare alla Vetuts Latina del II sec. d.C., alla versione copta (III sec.), gotica (IV sec.), etiopica (IV-V sec.), arme¬na t georgiana (V sec.).
Il testo ebraico dell'AT e la sua trasmissione
La storia della trasmissione del testo ebraico dell'AT può essere suddivisa in tre tappe principali:
a) In un primo periodo, che si estende fino alla fine del¬l'era veterotestamentaria, la trasmissione del testo dell'AT subisce mutamenti considerevoli. I testi vengono ripresi e ampliati per rispondere ai diversi interrogativi che la si¬tuazione storica pone ai credenti.
b) A partire dal I sec. a.C. si comincia a fissare un testo normativo. I testi di Qumran confermano questo processo.
c) Tra il 500 e il 900 d.C. il testo ebraico e aramaico dell'AT raggiunge la sua stabilità definitiva, non solo per quanto concerne il testo consonantico, ma anche per la sua pronuncia. I masoreti (da msr = tramandare, uomini della tradizione) lo codificano attraverso un sistema di segni, trat¬tini e puntini posti sopra e sotto le consonanti e indican¬ti la pronuncia esatta del testo, quale è tramandata nel cul¬to. La maggior parte dei manoscritti viene vocalizzata se¬condo il sistema tiberìense, così denominato dalla scuola masoretica di Tiberiade. È quello adottato dalle odierne edi¬zioni della Bibbia ebraica.
Il Nuovo Testamento
II NT fu scritto in greco. I libri considerati come ca¬nonici furono composti in gran parte nel I sec. d.C. e rac¬colti in unità nel II-III sec. d.C. Attualmente possediamo più di 2500 manoscritti del NT, di cui 266 maiuscoli o onciali e 84 papiri. Le copie complete più antiche risalgo¬no al IV-V sec. d.C. A esse si aggiungono un gran nume¬ro di frammenti e di singoli testi scritti su papiro, databi¬li tra il II e l'VIII sec. d.C.
La storia del testo del NT è strettamente legata alle due versioni latine della Vetus Latina e della Vulgata. Della pri¬ma abbiamo già testimonianze alla fine del II sec., mentre la seconda fu il frutto del meticoloso lavoro di traduzione di san Girolamo alla fine del IV sec. Per vari secoli le due versioni latine si contesero il primato, fino a quando (VIII-IX sec.) la Vulgata ebbe il sopravvento.


6. Il canone della Scrittura


Libro canonico
Per «libro canonico» si intende un libro della Scrittura che la Chiesa riconosce «sacro e ispirato da Dio». La Chie¬sa cattolica riconosce due gruppi di libri veterotestamentari come «canonici»:
a) i 39 libri protocanonici riconosciuti tali anche dal ca¬none delle Chiese protestanti;
b) i 7 libri deutero-canonici, che le Bibbie protestanti collocano normalmente tra i libri apocrifi: Tobia, Giuditta, 1-2 Maccabei, Sapienza, Siracide, Baruc, alcune parti dei libri di Ester e Daniele.
La terminologia «libro canonico» risale al IV sec. d.C., quando, nel Concilio di Laodicea (360 ca.), si stabilisce che «nell'assemblea non si devono recitare salmi privati o libri non canonici, ma soltanto i libri canonici del NT e dell'AT» (can. 59) e se ne fornisce l'elenco (can. 60). Dopo il Con¬cilio di Trento, per distinguere i libri non accolti nel ca¬none dei Riformatori dagli altri libri viene introdotta an¬che la terminologia di libri «protocanonici» e «deuteroca-nonici».
AT: il canone «corto» ebraico
La Bibbia ebraica si divide in tre parti: la Legge (Gn; Es; Lv; Nm; Dt); i Profeti (Anteriori: Gs, Gdc, l-2Sam, l-2Re, e Posteriori: Is, Ger, Ez, Os, Gì, Am, Abd, Gio, Mi, Na, Abc, Sof, Ag, Zc, MI); gli Scritti (Sai, Gb, Pr, Rut, Ct, Qo, Lam, Est, Dn, Esd, Ne, l-2Cr). Questa divisione è atte¬stata per la prima volta nel prologo del Siracide ( 1,7-9.25), scritto verso il 130 a.C.
Il canone ebraico viene fissato tra il II e il III sec. d.C.. I farisei sembrano essersi attenuti a tre criteri fondamen¬tali: a) l'antichità del libro; b) la lingua in cui era scritto (l'ebraico e l'aramaico erano considerate lingue sacre); e) la conformità con i principi religiosi del fariseismo. A que¬sti criteri si aggiungono due motivazioni esterne: la pole¬mica con il nascente cristianesimo e la lotta contro le set¬te che sorgono all'interno dello stesso giudaismo.
AT: il canone «lungo» della LXX
I libri deuterocanonici fanno la loro prima comparsa nella traduzione greca della LXX. L'incertezza tra il cano¬ne breve e quello più ampio si riflette nei diversi pronun¬ciamenti del Magistero nei primi secoli della storia della Chiesa. Se in Oriente il Concilio di Laodicea (360 ca.) di¬fende il canone ristretto ebraico, in Occidente il canone lungo viene riconosciuto dai Concili di Ippona (393) e da quelli di Cartagine (I nel 397, II nel 419). Il Concilio di Firenze nel 1441 ribadirà l'enumerazione completa di tut¬ti i libri della LXX, stabilita poi in forma definitiva dal Con¬cilio di Trento (1546).
NT: le prime liste
II primo autore a utilizzare l'espressione «Nuovo Testa¬mento» fu Tertulliano verso il 200 ca., ma già a partire da Giustino (150 ca.) abbiamo notizia che i Vangeli sono let¬ti nella celebrazione accanto agli altri scritti dei Profeti. Le prime liste di libri vengono offerte dal Frammento Muratoriano (fine II sec.), il quale non menziona Eb, Gc, l-2Pt. e dalla lista di Origene (III sec.), che solleva dubbi sulla ca¬nonicità di 2Pt e 2-3Gv. Eusebio nel 310 ci informa che l'autorità degli scritti di Gc e Gd è oggetto di discussione. Il canone Claromontano, la cui redazione è anteriore al Con¬cilio di Ippona del 393, non menziona la lettera agli Ebrei. E solo a partire dalla fine del IV sec. che abbiamo la docu¬mentazione di liste complete, riprese poi dal Concilio di Fi¬renze (1441) e sancite da quello di Trento (1546).
NT: criteri di accettazione
Lutero e altri riformatori tedeschi rifiutarono l'autore degli scritti neotestamentari di Gc, Gd, Eb e Ap. Attual¬mente, tuttavia, essi sono commentati e riconosciuti ac¬canto agli altri libri. I criteri che sono alla base della definizione del canone possono essere ricondotti principalmente a tre: a) l'origine apostolica, reale o apparente, di un libro; b) la sua conformità con la regulafidei, cioè con il pensiero degli apostoli fondatori; e) la sua presenza nel¬la tradizione patristica.
Il canone, una volta accertato e definito, non ammette sottrazioni né aggiunte.
Gli apocrifi
Dal gr. apokryphos (= occulto, nascosto), con questo no¬me vengono designati quei libri che pur presentando alcune affinità di contenuto con i libri del canone biblico, non sono mai stati riconosciuti come ispirati dalla Chiesa universale. Gli apocrifi dell'AT sono databili tra il II sec. a.C. e il I sec. d.C. e vengono suddivisi in storici, profètici, sapienziali e apocalittici. Quelli del NT vengono divisi in Vangeli, Atti, Lettere e Apocalissi. L'importanza di questi testi è legata alle numerose informazioni che offrono circa le idee religiose, le dottrine e le sette del periodo intertestamentario.



(Quanto sopra è tratto da pg. 115 e 116 dell’Atlante Biblico interdisciplinare a cura di Giacomo Perego- ed. San Paolo)
Inserire testo
VISITATORI:
HOME | CURRICULUM ! | Suggerimenti pratici&godevoli | Scrivere Poesie | --POESIA DIALETTALE | SENTIMENTO ED AMICIZIA | Riflessioni e provocazioni | Ironia e Politica | Le Poesie del nonno | In colloquio col Trascendente | altre PROSE e miei SCRITTI | Dal mondo LIVE della poesia | LA POSTA DI BABBO NATALE | FOLCLORE in ITALIA | cose di LOMAGNA | EVENTI-EVENTI-EVENTI!!!