IL GRUPPO Folcloristico : " LA CESANESE"
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Il motivo per cui venivano celebrati canti e balli nei paesini della Brianza , spesso isolati nella fascia montana come nel caso di Cesana Brianza abbarbicata al monte Cornizzolo, era la ricerca di un divertimento che rendesse piacevole la vita fatta di povertà e sacrifici della popolazione costituita (a suo tempo)da contadini,(spesso contrabbandieri con la vicina Svizzera) per la maggior parte, eredi di un popolo che ha visto nei secoli ogni tipo di invasione e dominio .

E’ così che strumenti e motivi del canto sono semplici , costituiti da materiali poveri, di facile reperibilità e semplici i pensieri espressi, legati alla vita quotidiana.

Né è l’esempio tipico lo strumento musicale impiegato, chiamato “Firlinfeu” (pr. Firlinfő), altri se non il flauto di Pan, o Siringa.
Le canne raccolte lungo i torrenti,fiumi,laghi o paludi, venivano, dopo un lungo periodo di essiccazione, tagliate e accordate secondo le dimensioni così da costituire , una accanto all’altra una scala musicale sufficiente per comporre i motivi popolari già cantati.

A poco a poco , la tecnica musicale utilizzata si è raffinata, sono nati così, sulla scia delle bande di “Ottoni” i Cantabili, I Bassi, i Contrattempi…..di prima, seconda , terza….insomma una alternativa umile alla presunzione ricca costituita dalle Bande musicali di Paese finanziate dai pochi ricchi possidenti.

Altra particolarità era “fare musica ad orecchio” a differenza dell’utilizzo e della conoscenza della teoria musicale come nelle bande, il che rendeva forse più facile, ma non meno virtuoso, l’eseguire i motivi ed il tramandarli in modo da risultare piacevoli.

Vengono così ripetuti “ad orecchio”, complesso per complesso, zona per zona, identici motivi con modalità di esecuzione alle volte però evidentemente toccati da caratteristiche uniche e particolari, per ciascun paese nella zona del triangolo Como-Monza-Lecco chiamata Brianza.

Tuttora, pur assumendo un tono di rappresentatività per costituire spettacolo da esibire ad altri, la partecipazione al gruppo Folcloristico è un piacevole stare assieme per suonare, scherzare scambiarsi scherzi e lazzi, racconti della propria vita.
Il numero dei suonatori e delle componenti il balletto subisce elastiche variazioni al cambiare delle generazioni ma tende poi in tempi successivi a ristabilirsi in numero sufficiente a tramandare decorosamente“l’arte di questa musica dei poveri”.

La assunzione di un costume ( definito DIVISA) è peraltro significativo:
l’ispirazione dei costumi maschili è seicento-settecentesca è vuol ricordare l’emblematico racconto di Renzo (Fermo) e Lucia,” I Promessi Sposi” narrati dal “don Lisander”, alias Alessandro Manzoni.

Quello femminile , rimasto più conservato anche nei secoli successivi, ricorda ancora a molti di noi le nostre “nonne” durante i giorni di festa.
Il corredo al costume femminile, come la “Raggiera”(ornamento del capo), l’Ombrello, il Ventaglio narrano a loro volta di una ricerca o di un mantenimento di preziosità esibite dai ricchi dominatori succedutisi nei nostri territori, un emulare , come in auto-emancipazione, il desiderio di ricchezza sempre ricercato nella indefessa operosità e mai sufficientemente conseguito dal popolo.

I balli che vengono eseguiti dal balletto, composto dalle sole donne, (particolarità influenzata dalla cultura giansenista!) rappresentano i momenti del lavoro o di vita quotidiana più significativi o vogliono ricordare gli strumenti e le caratteristiche che compongono il nostro territorio
( Laghi, Barchetta”Lucia”, le vigne…la “ranza”…le lanterne…).
I passi eseguiti, costretti dall’uso degli “zoccoletti”, non particolarmente difficili .

Le coreografie sono comunque costruite per una narrazione intesa più che a ricordare una tecnica di esecuzione, a voler trasferire messaggi di vita serena, pacifica, produttiva anche se irta di sacrifici dei nostri Predecessori.



Ancora negli anni della nostra gioventù, era possibile incontrare nei giorni di festa, presso le Osterie,un gruppo di amici che suonavano e cantavano canzoni popolari ed, alle volte, riduzioni adattate del virtuosismo musicale celebrato nelle città come Milano,(opere,operette..).

Alle volte i "Cesanesi" ripropongono brani noti, con arrangiamenti a volte propositivi di nuova sonorità, con l’intento che vengano ripresi ed insegnino come, a partire dal canto spontaneo e corale, si dia quella spinta incoraggiante ad uscire dall’isolazionismo in cui la vita sociale odierna ci costringe e riscoprire il piacere del CONDIVIDERE.


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iniziamo con le nuove promesse....
foto Luigi Sala
Ed ecco un po' di foto dall'archivio del gruppo....
foto Luigi Sala
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in questi luoghi Segantini dipinse Ave Maria ....
foto Luigi Sala
...a trasbordo
Cesana è in in Brianza, e confina con Pusiano dove visse Segantini,
foto Luigi Sala
IL NOSTRO RISTORANTE DI FIDUCIA
ovviamente a Cesana Brianza 5 km da Lecco
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