IL CAPITANO
(Pier Morandi)
..a mio padre
nelle pagine di ieri nei quaderni lontani
in quei giorni eterni di magia
la parola era strada il silenzio era attesa
in quel mare sempre controvento
la tua nave mi chiamava ma io ero un pirata
che rubava stelle alle notti blu
sei seduto al vecchio porto, solo, lontano da qui
mentre il vento del tuo inverno soffia da nord
i ricordi del mio Capitano sparsi a terra con me
come foglie bianche e sogni che raccontan di te
nelle pagine di ieri tra istinto e passione
si nascondevano i ‘perché’
eran bruciati dietro ai muri, spenti sotto ai lampioni
rubati dalle onde gelide
sei seduto al vecchio porto, solo, lontano da qui
mentre il vento del tuo inverno soffia da nord
i ricordi del mio Capitano sparsi a terra con me
come foglie bianche e sogni che raccontan di te
ora i libri sono chiusi, i tuoi libri di storia
ma un giorno il caso li aprirà
e guideranno ancora avanti, mostreranno la via
come una bussola che segna il nord
sei seduto al vecchio porto, solo, lontano da qui
mentre il vento del tuo inverno soffia da nord
i ricordi del mio Capitano sparsi a terra con me
come foglie bianche e sogni che raccontan di te
come foglie bianche e sogni che raccontan di te
come foglie bianche e sogni che raccontan di te
posizione S.I.A.E. 170473