I CONFINI
(Pier Morandi)
..a Fabrizio De André
nelle pieghe la notte
quel profumo di sale
lungo i muri la vita
che respira d’amore
nelle grida del tempo
tra passione e ragione
tra un’alba e un tramonto
che confonde le ore
nella polvere di Jones
negli inverni in quelle voci lassù
in un’ora di libertà
in un amore che ormai non c’è più
pazzi amanti
anime nude
suonatori
ladri e blasfemi
poi mercanti di sogni
suicidi e poeti
dietro ad ogni follia
si nasconde una strada
e un eroe
quel disagio che afferra
e accompagna fedele
definisce i confini
che non puoi valicare
gli occhi guardano attenti
nel cercare la vita
per capire la vita
senza mai giudicare
nella polvere di Jones
negli inverni in quelle voci lassù
in un’ora di libertà
in un amore che ormai non c’è più
pazzi amanti
anime nude
suonatori
ladri e blasfemi
poi mercanti di sogni
suicidi e poeti
dietro ad ogni follia
si nasconde una strada
e un eroe
ma ora il buio, la notte
allontana il dolore
e accompagna il riposo
ricordando un amore
mentre una sigaretta
muove il fumo nel vento
scivolando nel mare
come foglia sull’onda
nella polvere di Jones
negli inverni in quelle voci lassù
in un’ora di libertà
in un amore che ormai non c’è più
pazzi amanti
anime nude
suonatori
ladri e blasfemi
poi mercanti di sogni
suicidi e poeti
dietro ad ogni follia
si nasconde una strada
e un eroe
posizione S.I.A.E. 170473