SALENTO
Agosto 2002

Il viaggio è durato circa 13 giorni, da Porto Cesareo ad Otranto.
Spostamenti: Salentobus, bici ed autostop
Notti: campeggio.
La provincia di Lecce, insinuata tra due mari, lo Jonio e l'Adriatico, si stende su un profilo costiero di oltre 200 Km.
Il Salento è una terra fantastica ed il mare mi ha ricordato molto certi colori che avevo visto a Lampedusa e nelle Cicladi Minori. Chi è già stato in altre zone della Puglia, ebbene, si metta in mente che il Salento non ha nulla a che vedere con esse!! Il mare, è completamento diverso, sia sul versante ionico che su quello adriatico, la gente è semplice ed il turismo di massa non ha ancora devastato questa meravigliosa terra.
Note nel viaggio
Siamo arrivate a Lecce in treno. Io ero un po' rimbambita per via del concorso di magistratura e dei 17000 quiz che mi dovevo stampare in mente per ottobre, quindi... ho cercato solo di ripigliarmi: poche foto ma tanti ricordi...
GALLIPOLI
Gallipoli, "la Perla del Salento", ma.. è proprio vero!! E' una cittadina stupenda. Bagnata dal mar Jonio, è divisa nella "città vecchia" e nel "borgo nuovo". Il centro storico sorge su un'isola calcarea, collegata alla terraferma da un ponte in muratura. Noi l'abbiamo girata in bicicletta, e quale stupore nello scoprire che la spiaggia del paese (a lato), era in realtà una stupenda baietta dall'acqua cristallina!!

Già, unico foto-scatto, peraltro con poca fantasia, eppoi.. mollate le bici e giu' a racchettare in questo mare stupendo!! Dimenticavo, a Gallipoli, c'è un mercato nella parte vecchia della città, dove si possono..si devono.. degustare, insomma, van provati.. i ricci di mare... crudi (!!). Avevamo fame.. abbiam mangiato bien al ns camping-agriturismo "La Masseria", poco fuori Gallipoli, ma comodamente raggiungibile by bike, cui è annesso un ristorante un po' troppo ricercato (c'è di meglio, ma non è male). Nei dintorni di Gallipoli, dopo una lunga pedalata, si raggiunge una paradisiaca baia incontaminata, peccato niente foto e nome perso.
SANTA MARIA AL BAGNO
Cmq.. riprendiamo il cammino.. o meglio, retrocediamo di un passo.. Siamo infatti partite da Porto Cesareo e, prima di giungere a Gallipoli ed apprezzarla, ci siamo fermate a Santa Maria Al Bagno ( foto sotto). Questo paesino stupendo del comune di Nardò è posto nel mezzo della favolosa baia che va da Gallipoli a Santa Caterina.

Da Santa Maria al Bagno...
......"strappato"un passaggio per la Riserva di Portoselvaggio.. Se ben ricordo, dopo kilometri a morir di sete, a piedi, abbiamo incontrato una guardia forestale che parlava di attivisti no global rifugiati fra le piante, ammonendoci di stare attente, quasi fossero pericolosi ricercati armati di kalashnikov. Stupisce un tal dispiegamento di forze per una ricerca di cot..tale importanza!! Stranezze.....
TORRE SAN GIOVANNI
A me è piaciuta tantissimo!! Nella Marina di Ugento. Bel mare, paesino tranquillo, rifornimenti di frutta mattutini dal camion in piazza, si contratta per un buon melone e.. che chiedere di piu'?? Mare cristallino, fondali bassi ed un piccolo porticciolo.
Lì siamo finite in un agri-camping non ufficiale, in sostanza, un covo di "resti di Woodstock & SunFlowers", ideona del figlio di due contadini, che secondo me manco sapevano che ci faceva quella tendopoli nel loro giardino. Una figata!! In linea col resto di questo mini-tour, niente foto, salvo qualche banale click da spiaggia.
SANTA MARIA DI LEUCA

"I want to ride my bycicle!!" Senza valutare troppo le distanze e soprattutto, le pendenze, ci siamo ritrovate sul sellino convinte di raggiungere la punta, Santa Maria di Leuca, in una decina di chilometri. Tsè!! Solo la meraviglia dei locali quando abbiamo spiegato da dove arrivavamo, ci ha fatto render conto del tragitto. Suggestivo il luogo, graziosa cittadina ricca di scogliere e calette dove s'incontrano i due mari, Jonio ed Adriatico, ma dopo un'oretta sentivo già la mancanza di torre san Giovanni. Spiaggia troppo affollata ed angusta. A Simo, che non disdegna anche le calette rocciose, non era spiaciuta.
E pertanto, in tempo per la cena a Torre!!
OTRANTO - FRASSANITO - ALIMINI
Sì, poi ci sarebbe la parte ancora piu' bella: quella di Otranto, le favolose Falesie di S. Andrea, e poi gli ultimi giorni a Frassanito, fra lunghe camminate ai Laghi Alimini e le mangiate all'agriturimo il Contadino (qui sì che abbiamo mangiato veramente bene!!). Mancano soltanto le foto! Purtroppo, come mi è capitato non meno di tre volte fino ad ora, la macchina fotografica, è venuta... a mancare (diciamo così..) quasi sul piu' bello!!
Note di .. cucina
Non per dilungarmi sugli aspetti culinari (eheh), ma tre sere su tre abbiamo fatto trasferta "al Contadino": non che fosse particolarmente economico come ristorante, ma si mangia mucho bien con ricotta salata freschissima sulle orecchiette e prodotti di prima qualità. La pizza poi, merita un capitolo a parte in quanto "il pizzaro" è bravissimo! Ricordo ancora che abbiamo sperimentato come antipasto un'insalata (che mnon ordino mai peraltro..) e da allora, anche a casa, cucino l'insalata "del Contadino", fantastica, con verdura cruda e verdura cotta alla griglia e ricotta, una favola! Bè, queste note di cucina, meritano davvero attenzione, in quanto queste mangiate hanno regalato qualche stelletta alla cucina salentina, che fino a quel momento non mi aveva esaltato tantissimo (forse perchè ero reduce dalla mia amata Sicilia).
I rustici.
Ma che saranno mai sti rustici? Appena arrivate in zona Porto Cesareo o meglio, dalle parti della famosa spiaggia di Punta Prosciutto, vediamo un via vai di gente che si accentua nel corso dell'arsura pomeridiana: tutte le famiglie corrono a prenotare qualcosa, sembra merce rara e preziosa. Poi qualcuno si lamenta che "son già finiti", allora deve ritentare dopo un'ora con la prenotazione. Ma che è? Li vogliamo anche noi, che sono?

Svelato l'arcano: si tratta di untuosissimi fagottini di pasta sfoglia, con vari ripieni. Li ho presi una sola volta perchè non mi hanno esaltato quanto le frise e gli imbattibili taralli all'olio d'oliva ed ai semi di finocchio!!
Frise e taralli.
Ma che bontà!! Delle frise conservo un bellissimo ricordo: eravamo in quel maneggio-campeggio e due gentilissimi ragazzi ci hanno offerto (come antipasto pre-Contadino..) delle frise con olio e pomodori freschissimi, una quintalata perchè ne avevano fatte parecchie ed avevano esagerato con le porzioni. Che bontà!! Quanto ai taralli, avevamo scovato quella che per noi era la produzione artigianale migliore, ma ora nn ricordo la marca. Buonissimi, nn te li schiodi piu' quando inizi a mangiarli!