OSLO

Agosto 1995

La capitale della Norvegia è stata la prima tappa del mio primo viaggio in Scandinavia, quello che mi ha portato ai fiordi norvegesi. Nel corso della seconda visita (quella alla volta delle isole Lofoten), invece, abbiamo usato come "base" l'antica capitale norvegese, posta molto piu' a nord, Trondheim.

Oslo è situata in fondo al fiordo Oslofjord ed è circondata per il resto da colline e foreste. Il suo antico nome era Christiania (dal re Christian IV che la conquistò nel 1624), divenne poi Kristiania dal 1878 al 1924. Nel 1925 è stato ripristinato il suo nome originario.

Arrivarci... bè..era tempo di inter-rail, i biglietti erano convenienti..quindi.. oltre un gorno tra treno nave, storia di "migranti per diletto" eheehh (per questo le immagini è meglio lasciarle in piccolo..).

                                    

Anche di Oslo, come per Stoccolma, ho piu' ricordi che fotografie..

Una però la conservo con molta gelosia eheh. Si tratta dell'Urlo di Munch. In tempi ancora.. "non sospetti", prima del clamoroso furto, ho potuto fare qualche scatto alla piu' nota tela di Edvard Munch.

“La mia arte ha le sue radici nelle riflessioni sul perché non sono uguale agli altri, sul perché ci fu una maledizione sulla mia culla, sul perché sono stato gettato nel mondo senza potere scegliere”. E. Munch

Il Grido (o l'Urlo, nella traduzione italiana) di Munch fa parte di una serie di opere che l'autore ha raccolto nel "Fregio della Vita".

Inutile dire che l'angoscia che voleva esprimere trasuda da ogni poro e ti rimane anche appiccicata addosso una volta uscita dal museo.

L'esegesi del quadro è descritta nel suo stesso diario.. "Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramonto'
il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue -mi fermai, mi appoggiai stanco morto a un recinto sul fiordo nerazzurro e sulla citta' c'erano sangue e lingue di fuoco - i miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura."

L'uomo che urla è Munch stesso, piu' che un corpo è uno spirito. E' rappresentato come un uomo deforme, con uno sguardo allucinato e terrorizzato, i colori e i suoni si fondono e gridano angoscia
 

 

 

Il Munch Museet di Oslo è un museo unico al mondo, in quanto custodisce l'opera omnia di questo straordinario pittore norvegese che, morto nel 1944, ha lasciato in testamento l'opera della sua vita alla città di Oslo.

“Tutto ciò che ho da dare sono i miei quadri, senza di essi sono nulla”
E. Munch

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Per dirla molto onestamente, sono stata contenta di aver visto Oslo e forse un giorno ci tornerò ma delle  4 capitali nordiche, pur avendo il pregio di essere quella multietnica, è sicuramente quella che mi è parsa meno allegra e con meno attrattive. Restando invece in Norvegia, ho goduto molto di piu' l'atmosfera di cittadine come Bergen, Voss, Trondheim

La visita del 1995 fa parte di un viaggio iniziato attraverso i fiordi norvegesi e poi proseguito con Praga e Budapest.