NESSIE
Il 22 luglio 1933 i coniugi Spicer tornavano da Londra in automobile. Stavano percorrendo la strada costeggiando il lago quando dai boschi sbucò il mostro, che attraversò la carreggiata e si immerse nelle acque per mangiare un animale catturato sulla terraferma. In realtà già due mesi prima John Mackay, albergatore, aveva visto Nessie tuffarsi e nuotare, ma nessuno gli credette. Il racconto degli Spicer ebbe invece molto più successo: quell'estate i giornali non parlarono d'altro. In breve tempo il Loch venne preso d'assedio da turisti e curiosi, e naturalmente gli avvistamenti si moltiplicarono, come i guadagni degli albergatori e dei ristoratori della zona.
Lo zoo di New York, il circo Bertram Mills e le distillerie Black & White promisero migliaia di sterline a chi avesse catturato mostro. Alcuni parlametantari inglesi chiesero al governo di far chiarezza sul fenomeno del Loch Ness.
Sempre nel 1933, un esperto inviato dalla
Royal Geographic Society individuò delle grosse orme - simili a quelle di un
ippopotamo - impresse sulla riva. Ben presto si scoprì che si trattava di una
burla architettata dal possessore di un piede imbalsamato di ippopotamo.
Il 13 gennaio dell'anno successivo, il prestigioso Illustrated London News
pubblicò un numero interamente dedicato al mostro. Nel 1934 ormai i fotografi
sorvegliavano il lago giorno e notte: Hugh Gray scattò la prima vera immagine
della creatura. Gli stessi esperti della Kodak esaminarono la pellicola e ne
garantirono l'autenticità. Nello stesso anno il chirurgo Kenneth Wilson riuscì a
ritrarre Nessie in emersione. Era la prima fotografia sufficientemente nitida e
fece il giro del mondo.
Per la verità, già nel 565 d. C. l'irlandese San Colombano, visitando i villaggi costieri, assistette alle esequie di un uomo che durante una nuotata nel Loch era stato assalito da un mostro chiamato Nisaeg. Stando alle biografie del santo, la creatura si manifestò allo stesso Colombano, sotto forma di immenso anfibio.
Nel 1966 Tim Dinsdale, ingegnere aeronautico, riuscì a riprendere il mostro con una piccola telecamera a 16 millimetri e sottopose il filmato al giudizio dei fotoanalisti della Royal Air Force. Il rapporto di questi esperti presumibilmente imparziali parla di un oggetto gibboso lungo tra i 12 e i 16 piedi, molto dissimile da una barca, che ha un movimento “ondulatorio” ed è apparentemente "animato". Nel 1969 l'università di Birmingham organizzò una spedizione scientifica presso il Loch: i sonar rivelarono la presenza di grossi animali che nuotavano velocemente nel lago, e fu escluso che potesse trattarsi di gruppi di pesci. Questo fatto avvalora l'ipotesi che Nessie non sia sola e che nel Loch viva una famiglia di mostri.
Nei decenni successivi, avvistamenti e fotografie (vere e false) non si contano più..
Ultimamente i cacciatori di Nessie si avvalgono di attrezzature molto sofisticate..

Se volete dare un occhio anche all’altra faccia della medaglia, fate un salto al Cicap
* Un interessante sito sui.. serpenti di mare:
http://it.geocities.com/francorosate/serpenti3.html