HIGHLANDS ED EBRIDI INTERNE
Agosto 1993
Il primo viaggio backpacking è sempre diverso da tutti gli altri... Quando la meta sono le Highlands scozzesi, diventa ancora più indimenticabile!
Raggiunta Edimburgo, il trenino che porta ad Inverness è l'occasione per trascorrere 3 ore passando per paesaggi veramente incredibili. I colori di Scozia non sono simili al verde brillante che fa da tappeto al vicino territorio irlandese: qui si susseguono ininterrottamente il giallo, mille tonalità di verde, fino al marrone: da un lato, morbide colline che nella zona centrale del Paese lasciano spazio alle alte vette dei monti Grampiani e dall'altro l'acqua, anch'essa di un colore unico, scuro, pulita ma impenetrabile.
Ad Inverness, la capitale delle Highlands, ci si sente fuori dal tempo. Saranno le guglie delle chiesette di paese, che tagliano le nuvole per sbirciare cosa c'è lassù, sarà il ritmo della vita, ma io, in quelle terre, ho avuto l'impressione di vivere in un tempo non definito: la natura è sovrana e crea un'atmosfera veramente indimenticabile. Il Loch Ness, con le rovine dell'Urquart Castle, conserva ancora il mistero di Nessie.
Ancora più interessante è l'escursione che, attraversando un bel sentiero che passa tra i parchi, porta al lago costeggiando la riva del fiume Ness (io la chiamo escursione...in realtà io e Simo abbiamo semplicemente cominciato a camminare...). Qua e là, piccole isolette sul fiume Ness collegate tra loro da ponti. Il lago di Loch Ness è noto a tutti per "Nessie", il mostro delle acque "avvistato" dai coniugi Spicer nel 1933, ma la cui leggenda si perde nella notte dei tempi.
Da Inverness a Kyle of Lochalsh, nel Nord Ovest della Scozia, è un crescendo di paesaggi bellissimi. Da qui, alle isole Ebridi è... un salto! Autostop o bus (o auto per i più fortunati), girando l'isola di Skye, si scoprono baie grandi e piccole, laghetti, paludi, prati e pascoli e ci s'immerge nella famosa foschia, la "misty fog", si fa insomma parte, di un paesaggio che è senza tempo. Castle Moil, (foto d'apertura) (il suo nome attuale significa "rocca senza tetto"), presso Kyleakin, fu costruito come fortezza per difendere l'isola dai Vichinghi ed è un pò il guardiano dell'isola: qui l'atmosfera è unica!
A Broadford e a Uig, ci si gode la misty fog dalle finestrelle dell'ostello, scaldandosi vicino al camino ed ascoltando una vecchia ballata alla chitarra.
Lasciate con dispiacere le Ebridi Interne, una tappa piacevole nel ritorno verso sud è stata quella di Aviemore, magnifica cittadina di 2400 abitanti posta sulla riva occidentale del fiume Spey, a sud-est di Inverness. Aviemore è il punto di partenza ideale per numerose escursioni nel Glenmore Forest Park, che offre percorsi interessanti da 1 a 6 ore. Noi abbiamo fatto anche il giro del Loch an Eilean, attraversando boschi di "Scots Pines" per circa 2 ore
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Note nel viaggio Questo rappresenta, in assoluto, il mio primissimo viaggio on the road fuori Italia. E' durato circa un mese attraverso Francia e Gran Bretagna. |
